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Tanequil

Grianne Ohmsford ha sciolto l’alleanza con le forze del male e ricostruito il Consiglio dei Druidi, ma non tutti apprezzano quanto sta facendo per l’equilibrio dei poteri nelle Quattro Terre. Una congiura ordita da alcuni druidi di Paranor la colpisce infatti attraverso un maleficio che la proietta nel cupo mondo del Divieto, il mondo che gli Elfi chiamano nella loro lingua arcaica Jarka Ruus e nel quale nell’antichità esiliavano i demoni loro nemici.
Costretta a vagare senza meta Grianne rischia di perdere la ragione. Solo un potente talismano, lo scettro nero, può far sì che suo nipote Pen Ohnsford riesca a riportarla nel mondo reale. Per forgiarlo il giovane dovrà recarsi al di là delle terre dei Troll, dove si dice che cresca il Tanequil, un albero dagli antichi poteri.

Killer Body

“Bonnie Heam Hill riesce nella difficile impresa di svelare i lati più oscuri delle ossessioni femminili, le nequizie e le effimere cadenze del mondo contemporaneo, mettendo a nudo le debolezze di uomini e donne accecati dalla vanità e dalla luce dei riflettori. ”

La dieta di Killer Body assicura la bellezza assoluta, la forma perfetta. Julie Larimore, sua testimonial da molti anni, sparisce misteriosamente. Una donna muore di attacco cardiaco in circostanze ancora più inquietanti e sua cugina, giornalista, decide di indagare. Nel frattempo, tre donne si contendono il posto di Julie: una ex attrice, una principessa caduta in disgrazia, e l’amante di un noto conduttore televisivo.

Il demone della passione

L’ispettore di polizia Adrian Philips deve mantenere la pace tra gli abitanti di Avvar, una sorta di Londra vittoriana di una storia alternativa. Insieme agli umani, in precario equilibrio vivono gli Yama, una razza aliena nota con il soprannome di “demoni”, di cui Adrian non ha esitato a sfruttare le superiori conoscenze tecnologiche per svolgere al meglio il proprio lavoro. Ma la trasformazione in ibrido gli è costata cara: la moglie e la famiglia lo hanno abbandonato. Anche l’eccentrica pittrice Roxanne McAllister, nonostante la fama, è un’emarginata in quanto metà umana e metà demone. E quando una notte le loro strade si incrociano, l’attrazione è subito infuocata. Eppure, tra segreti inconfessati e verità troppo scomode, ad Avvar sembra non esserci posto per loro.

Edizione straordinaria: Mingozzi, ci sei??!?

Se finora aveva scagliato le frecce del suo implacabile umorismo sulla faziosità dell’informazione, col suo nuovo personaggio Braida ci fa ridere e riflettere su quanto le notizie siano spettacolarizzate e gonfiate.

La verità è che non gli piaci abbastanza

Un manuale per smascherare le scuse che gli uomini raccontano e le donne si bevono. In questa guida, due sceneggiatori della serie televisiva Sex and the City insegnano come riconoscere le giustificazioni vere da quelle false: un botta e risposta fra donne in crisi e l’esperto, consigli, rivelazioni (“Gli uomini sanno come funziona un telefono”), divieti (“Non stare altri dieci minuti con lui se noti uno dei seguenti comportamenti…”), aneddoti personali, esercizi pratici, per non perdere altro tempo e smettere di farsi illusioni.

Figlia di sherazade: condannata a morte dai propri genitori

Figlia di due curdi yezidi emigrati dalla Turchia in Germania negli anni Ottanta, Ayse vive nascosta dalla famiglia che la sta cercando. Secondo la tradizione arcaica della comunità yezida avrebbe dovuto sposare un ragazzo curdo, come lei. Il padre l’aveva già venduta al cugino Hassan, ma poco prima del matrimonio Ayse, disperata, era scappata. Le era sembrata l’unica soluzione. Ma con questo gesto ha tradito l’onore di famiglia e ci sono persone che preferiscono avere una figlia morta piuttosto che una peccatrice.

Discorso all’Ufficio oggetti smarriti

L’amore, la morte decifrata nella malattia e nell’abbandono come nelle tragedie della storia, e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni in apparenza più irrilevanti: vecchie fotografie, volti anonimi tra la folla, un’ombra sul muro, rondini in volo, un ombrello smarrito, veglie notturne, un telefono che suona a vuoto. Tutto converge nella poesia «riflessiva» di Wisława Szymborska, che questa ampia scelta antologica permette di seguire lungo l’arco di sessant’anni, dal 1945 sino ad oggi – i testi più recenti sono apparsi su quotidiani e riviste fra il giugno 2003 e il maggio 2004 –, integrando così in modo significativo *Vista con granello di sabbia*. Ma la colloquiale naturalezza dei versi cela in realtà una vertiginosa ricerca di temi e tecniche, una raffinatezza strutturale alimentata da molteplici interessi. Così l’osservazione lucida dell’esistenza con le sue irrisorie tempeste e le intermittenti, brevi felicità sfuma in ironiche citazioni dei classici antichi e moderni, nel dialogo con le Sacre Scritture, nelle sottili quanto sommesse allusioni alle grandi questioni della filosofia e della scienza.
L’osservatorio di Wisława Szymborska è situato in un luogo remoto: lo immaginiamo sul crinale di una montagna immersa nel chiarore stellare, ma il cannocchiale dell’astronomo-poeta mette a fuoco, anziché gli spazi siderali, «i nostri brulichii inarticolati», o «l’orlo della nuvoletta bigia sfilacciata/e quel rametto, più a sinistra, di acacia».

Wind Rider’s Oath

Bahzell of the Hradani is Back!
Exciting Fantasy Adventure
by the *New York Times*
Best-Selling Author of the
Honor Harrington Series.
In *The War God’s Own* , Bahzell had managed to stop a war by convincing Baron Tellian, leader of the Sothoii, to “surrender” to him, the War God’s champion. Now, he has journeyed to the Sothoii Wind Plain to oversee the parole he granted to Tellian and his men, to represent the Order of Tomanak, the War God, and to be an ambassador for the hradani. What’s more, the flying coursers of the Sothoii have accepted Bahzell as a windrider—the first hradani windrider in history. And since the windriders are the elite of the elite among the Sothoii, Bahzell’s ascension is as likely to stir resentment as respect. That combination of duties would have been enough to keep anyone busy—even a warrior prince like Bahzell—but additional complications are bubbling under the surface. The goddess Shigu, the Queen of Hell, is sowing dissension among the war maids of the Sothoii. The supporters of the deposed Sothoii noble who started the war are plotting to murder their new leige lord and frame Bahzell for the deed. Of course, those problems are all in a day’s work for a champion of the War God. But what is Bahzell going to do about the fact that Baron Tellian’s daughter, the heir to the realm, seems to be thinking that he is the only man—or hradani—for her
At the publisher’s request, this title is sold without DRM (Digital Rights Management).
**Praise for the Earlier Novels in the Series:**
***Oath of Swords** *
“David Weber branches out into fantasy with this latest novel, and does as well as he does with hardware-heavy space opera . . . colorful characters . . . compelling reading, with plenty of sword & sorcery action and a pleasant sense of humor.” — *Locus*
“The creator of SF series heroine Honor Harrington turns successfully to fantasy . . . Weber is . . . emerging as a consistent producer of highly entertaining and intelligent action tales.” — *Booklist*
***The War God’s Own** *
“The action is brisk, the world-building an intelligent extrapolation from classic fantasy elements. . . . Most fantasy fans should find the novel . . . irresistibly entertaining fare. . . .” —* Publishers Weekly*
“Filled with memorable and distinctive characters . . . [ *The War God’s Own* ] will have new readers looking for the first book and anticipating the sure-to-come third. . . . Weber proves his talent for the storyteller’s cadences . . . this book is for readers who enjoy immersing themselves in the myriad dimensions of an alternative world.” — *VOYA*
“Excellent fantasy drama. . . .” — *The Bookwatch*
“Bahzell Bahnakson, the reluctant hero of *Oath of Swords* , returns in this entertaining fantasy sequel . . . there’s plenty of action and amusing banter . . . making it a great read.” — *Locus*
“. . . a well realized fantasy world . . . Weber deftly fleshes out such concepts as the undergound cities of the tale’s dwarves, the immortality of its elves, [and] the power of its demons to destroy those who summon them. . . .” — *Booklist*

The Candlestone

The first book, *Raising Dragons,* plunged two teenagers, Billy Bannister and Bonnie Silver, into mind-boggling mysteries, life or death pursuits, and deadly sword-to-sword battles.    In *The Candlestone,* a mysterious book leads Billy into mortal combat with a powerful dragon slayer. Separated from his friends and finding his dragon traits useless against this enemy, he has to rely on new weapons, a sword and shield he cannot even see.    A scientist lures Bonnie to his laboratory with amazing news—her mother is still alive! And he should know; he’s her father. He has learned the secret of long life—dragon blood, and he wants Bonnie to help him with his experiments. But first he must send her to retrieve her mother from the candlestone, that strange, paralyzing gem that absorbs light and with it the strength of dragons and their offspring.    The candlestone is also a prison that imprisons people who have been transformed into light energy by Excalibur, King Arthur’s great sword. When Bonnie enters the stone, she learns that many disembodied souls have fallen prey to the gem’s powers, but no one has ever escaped. Her only hope is for Billy to overcome the dragon slayer and find a way into the candlestone, and, more importantly, a way out.    Billy and Bonnie face their greatest fears, and they learn to use their strengths, both innate and newly found, as they battle powerful enemies, ancient fiends from times long past, and the horrors of the blackest of prisons, captivity with the walls of unearthly darkness, the crystalline tomb of the candlestone.

Raising Dragons

A boy learns of his dragon past; a girl has known hers for years. They combine their faith, courage, and love to overcome an evil slayer who seeks to bring an end to dragon heritage, forever.
The kids at school call Billy “Dragon Breath” for good reason. His breath is bad! It isn’t the normal, morning-mouth bad; it’s the hot-as-fire, “don’t-you-dare-get-near-me” bad. Trouble erupts when his hot breath sets off the fire sprinklers in the boys’ restroom in school, and his parents learn that they’ve kept their secret for too long.
Billy finally discovers the secret. His father was once a dragon! Now that’s a piece of news a guy doesn’t deal with every day! Billy feels betrayed, alien, lost. When the dragon slayer traps him on a cold mountaintop in West Virginia, Billy learns to battle with weapons of steel and spirit while relying on a power he doesn’t understand, a power that helps him learn to trust again.
Bonnie, an orphan, tries to find a home, someone to love her, even though she feels like a freak because of a body feature that she calls a deformity. But this unusual feature becomes a life-saving attribute as she discovers that her love for others and her faith in a creator hold the answers she’s looking for.

L’intagliatore di noccioli di pesca

Il professor Pietro Scullino passa il tempo tra le chiacchiere con gli amici al Café de Paris, i libri letti e dimenticati, le complicazioni della famiglia, gli amori e i tradimenti, ancora piú gustosi e impegnativi in una piccola città. È un critico letterario, ma fra tante complicazioni ultimamente fatica a star dietro a tutto. Saranno i tempi che cambiano, che diventano piú frenetici anche nella sua Liguria? O sarà forse lui, pensionato in anticipo, che invecchia? Ma mentre i grandi della politica fanno guerre preventive e gli emuli locali lottizzano la Riviera; mentre i matti del villaggio costruiscono l’atomica e gli artisti d’avanguardia creano ingorghi autostradali; mentre i comici scrivono thriller e i critici perdono il sonno a leggerli; mentre tutte le coppie sembrano essere scoppiate e le fughe e i tradimenti sono all’ordine del giorno, Scullino decide che non può lasciarsi andare e si rituffa nei libri, nel cibo, nelle donne con la solita voracità: la vita può ancora riservargli molte sorprese.

Gilead

Il reverendo John Ames sta morendo. Non potrà crescere il figlio di soli sette anni, né educarlo, né offrirgli testimonianza di sé. Sceglie così di affidarsi a una lettera-diario, un po’ confessione un po’ omelia, che dica un giorno al bambino ormai adulto ciò che di suo padre è importante sapere.
Gli racconterà del nonno abolizionista e del padre pacifista, delle rovine di un luogo già baluardo della libertà americana, delle sue convinzioni e dei suoi dubbi, di quanto abbia amato questa vita che si appresta a lasciare. In un discorso lucido e luminoso da padre a figlio, da padre a Padre, dove l’intelligenza e la speranza parlano la stessa lingua. «Un trionfo di stile e immaginazione, un viaggio spirituale che nessun lettore degno di questo nome può perdersi». The Washington Post «La cultura americana è più ricca grazie al corpus delle opere di Marilynne Robinson. Teniamo a mente l’insegnamento di John Ames: che alla grazia si deve rispondere con la gratitudine». The Boston Globe John Ames ama con la forza e lo stupore dei bambini, e forse dei santi. C’è un trasporto limpido e grato nel suo amore per la moglie e per il loro figlioletto; una meraviglia sempre sorridente eppure consapevole nella sua adesione alla vita e a tutto il mondo che la ospita, dall’ultimo filo d’erba al più sottile costrutto del pensiero.
John Ames un bambino non è – ha 76 anni ed è il pastore congregazionalista di Gilead, cittadina di poche anime nel cuore dell’Iowa – ma un santo forse si appresta a diventarlo, ora che una malattia cardiaca lo sta spegnendo. Ecco dunque la decisione, in quella primavera del 1956, di lasciare testimonianza di sé al figlio che non vedrà crescere.
A partire dalle sue ascendenze: la storia degli altri due reverendi John Ames, nonno e padre, che prima di lui hanno assolto quella funzione. Un abolizionista radicale, il primo, guerrigliero accanto a John Brown e volontario nell’esercito unionista, che, folgorato da una visione in giovane età, comunica con Dio da pari a pari e sceglie di esserne il braccio armato in nome di un’inflessibile giustizia. Pacifista convinto, il secondo, che del proprio mandato privilegia l’osservanza, e vive una vita di reazione implosiva all’esplosiva azione paterna.
Il terzo John Ames, lo scrivente, racconta delle loro eredità, dei saperi e delle esperienze che gli hanno permesso di coniugarle, della sua esistenza di studio e servizio in un luogo, Gilead, che dispensa con parsimonia il suo biblico balsamo, della lunga separazione dalla vita vissuta fino alla tarda folgorazione dell’innamoramento e alla rinascita in una piena e matura felicità.
Sembra aver vinto ogni battaglia, John Ames: quella con i suoi morti e i suoi demoni, quella con la perdita e l’abbandono, quella con l’ingiustizia e lo scontento, quella con l’inadeguatezza e la miscredenza. L’arrivo in città di Jack Boughton, figlio del suo amico fraterno, giovane inquieto e un po’ sinistro dal passato oscuro e dalle dubbie intenzioni, gli offre l’occasione di chiudere i conti anche con la gelosia e il sospetto, sciogliendoli in perdono e tolleranza.
Resta una sola prova da superare: la serena accoglienza della propria mortalità, il distacco da una vita terrena più che amata, da una famiglia che non può più proteggere. Come nella storia di Agar e Ismaele, è tempo di mandare il proprio figlio nel deserto, la dimora degli sciacalli. E sperare – no, credere – che gli angeli siano anche là.

Il fiume degli Dei

IL FIUME DEGLI DEI è il Gange, “che scorre dall’Himalaya al golfo del Bengala attraverso le pianure dell’India settentrionale. Dopo anni di siccità, nell’agosto 2047 la diga costruita illegalmente a Kunda Khadar è diventata il casus belli del conflitto tra l’India e uno degli stati confinanti. Nel frattempo, su un asteroide catturato dal campo gravitazionale terrestre viene trovato il messaggio inciso da un’intelligenza artificiale: e benché si tratti di un reperto più antico del sistema solare, contiene le immagini digitali delle tre persone che potranno decodificarlo, oggi… Un romanzo di fantascienza con profonde radici nella società del futuro, una sorta di Tutti a Zanzibar dell’era informatica”.
Christopher Priest, “The Guardian”
Copertina di Franco Brambilla

Ultimate X-Men #48

LA PARTE TEMPEST 3 Gli X-Men sono vicini al cracking del caso. Ma l’assassino noto come Sinistro è più astuto di quanto immaginassero. Lui risponde anche a un potere più alto. E se gli X-Men pensavano che Sinister fosse cattivo, aspettate che ottengano il carico del suo padrone!

Ultimate X-Men #45

NUOVI MUTANTI PARTE 6 Uno degli X-Men è morto. Mentre il resto della squadra si occupa dell’attacco Sorpresa Sentinella, Nick Fury fa una mossa per eliminare i responsabili.