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Intelligence. Storia dello spionaggio militare

Attraverso una ricostruzione dei movimenti e delle tattiche che stanno dietro le grandi battaglie militari, John Keegan sfata il luogo comune secondo cui l’uso dell’intelligenza in guerra sia la chiave per la riuscita di una battaglia e quindi per la vittoria finale.

La foresta dei Mitago

Il bosco di Ryhope, presso cui vive la famiglia Huxley, è un luogo magico, privo di confini spaziali e temporali; è la patria dei Mitago, incredibili esseri capaci di morire e risorgere, le cui origini si perdono nei tempi dell’alba dell’uomo; ed è la dimora di Guiwenneth, la bellissima custode di un mondo immortale. La presenza di queste creature ossessiona da decenni l’anziano George, profondo conoscitore di miti celtici. E quando l’uomo viene ucciso da una strana freccia il mistero del bosco viene ereditato dai suoi due figli. E l’incubo comincia.

La figlia del drago

Scozia/Inghilterra, 1200 – Rowena, la giovane e bellissima guaritrice di un minuscolo villaggio sulla costa della Scozia, decide d’impulso di portare nella casa in cui vive sola da quando è morta sua madre il giovane che ha trovato esanime sulla spiaggia. Dopo giorni di delirio, finalmente lo sconosciuto riprende conoscenza e, presentatosi come sir Christian Greatham, le rivela di essere alla ricerca di Rosalind, la figlia creduta morta del Drago, un valoroso cavaliere nei cui confronti lui ha un grosso debito di gratitudine. Basandosi su alcune informazioni raccolte durante la convalescenza, Christian inizia a sospettare che la donna che sta cercando sia proprio Rowena, e dopo lunghe discussioni riesce a convincerla ad accompagnarlo in Inghilterra per chiarire una volta per tutte il mistero che circonda la sua infanzia. Ma durante il viaggio verso il castello di Avington…
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### Sinossi
Scozia/Inghilterra, 1200 – Rowena, la giovane e bellissima guaritrice di un minuscolo villaggio sulla costa della Scozia, decide d’impulso di portare nella casa in cui vive sola da quando è morta sua madre il giovane che ha trovato esanime sulla spiaggia. Dopo giorni di delirio, finalmente lo sconosciuto riprende conoscenza e, presentatosi come sir Christian Greatham, le rivela di essere alla ricerca di Rosalind, la figlia creduta morta del Drago, un valoroso cavaliere nei cui confronti lui ha un grosso debito di gratitudine. Basandosi su alcune informazioni raccolte durante la convalescenza, Christian inizia a sospettare che la donna che sta cercando sia proprio Rowena, e dopo lunghe discussioni riesce a convincerla ad accompagnarlo in Inghilterra per chiarire una volta per tutte il mistero che circonda la sua infanzia. Ma durante il viaggio verso il castello di Avington…

Fidanzamento mortale Un poliziesco storico georgiano

È il 1763. Il diplomatico di carriera e investigatore dilettante Alec Halsey è invischiato negli omicidi e nel caos in una tenuta di campagna. Deve anche affrontare i demoni della sua passata vita amorosa e un crudele scherzo del destino gli rivela perché suo fratello lo odia tanto e perché farebbe qualunque cosa per rovinarlo. Se vi piacciono i libri di Sebastian St. Cyr e Julian Kestrel allora vi piacerà questo amalgama di crimini e romanticismo.

Fenomenologia della vita religiosa

Senza rinunciare al proprio punto di vista squisitamente filosofico, e professandosi “in linea di principio ateo”, Heidegger interpreta l’esperienza religiosa come matrice esemplare per capire la dinamica originaria della vita umana nella sua “fatticità”, quindi nella sua “gettatezza”, finitudine e storicità. In particolare egli si accosta ai documenti del primo cristianesimo, e soprattutto alle lettere dell’apostolo Paolo e alle “Confessioni” di Agostino, per assimilarne con avidità le intuizioni filosofiche e delineare sulla loro scorta i tratti genuini della vita umana nella sua fatale tendenza alla perdizione e allo scacco, ma anche nella sua ricerca di un’ardua eppur raggiungibile riuscita.
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L’Elenco Telefonico Di Atlantide

L’elenco telefonico di Atlantide by Tullio Avoledo
Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell’ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensí un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell’Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell’antico Egitto… È cosí che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un’avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller mozzafiato ironico e inatteso tra fantascienza, fantasy, horror e puro divertimento.
Un romanzo che tiene incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, trascinandolo in una vicenda intessuta di intricati grovigli narrativi e continui colpi di scena attraverso un ritmo serrato e una scrittura che rende credibili i fatti piú incredibili.

È Gesù che passa. Omelie

Le diciotto omelie che compongono il volume, pronunciate dal Fondatore dell’Opus Dei nelle principali ricorrenze dell’anno liturgico, tracciano un compiuto programma di vita cristiana. in continuo riferimento all’esempio di Gesù che sulla terra «passò facendo il bene» (Atti 10, 38), l’Autore guida il lettore lungo cammini di santità che non si distaccano dalla realtà della vita quotidiana. «Nelle omelie – ha scritto nella Presentazione mons. Álvaro del Portillo – traspare pienamente il legame tra le vicende e gli affetti più comuni, e quindi più umani, e la trascendenza di Dio. Con serenità e senza toni polemici, esse si collocano al di fuori delle concezioni schizzofreniche che concepiscono la santità come equilibrio instabile di una doppia vita: quella normale e quella spirituale. Al tempo stesso le omelie respingono anche la tentazione di spiritualizzare talmente la condizione umana da depauperarla della sua complessità, da sottrarle quello che l’Autore chiama il rischio della libertà: “Il cielo e la terra, figli miei, sembra che si uniscano laggiù, sulla linea dell’orizzonte. E invece no, è nei vostri cuori che si fondono davvero, quando vivete santamente la vita ordinaria”».
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Di questa vita menzognera

Famiglia di imprenditori partenopei senza scrupoli, arricchiti a dismisura, i Negromonte godono dei favori e dell’intesa del potere centrale e sono padroni indiscussi della città nonché pionieri di una nuova economia di rapina. Vivono in un immenso palazzo settecentesco ricalcando grottescamente un presunto fasto borbonico, circondati da una corte di ecclesiastici, precettori e segretari. Distruggere e ricostruire sono le parole d’ordine. Vendere Napoli, il Golfo, il Vesuvio, e fare Eternapoli, una sorta di enorme parco tematico, è il loro progetto.

Il destino dell’assassino

Un tempo assassino del re, Fitz Chevalier è adesso al servizio della piccola banda del principe Devoto, che veleggia verso un futuro incerto quanto le acque che separano i Sei Ducati dalla lontana isola di Aslevjal. Il suo dovere è aiutare il principe a portare a termine la sfida lanciatagli da Elliania: portarle la testa del drago Icefyre, che le leggende dicono sia sepolto nel ghiaccio. Solo dopo che questa missione sarà completata, si potranno sposare e porre fine alla guerra tra i due regni. Ma non tutti sono contenti che un principe straniero cerchi di uccidere il drago Icefyre. E perché Elliania tiene tanto alla sua morte? La storia di Fitz e del suo amico, il Matto, raggiunge la sua spettacolare conclusione in II destino dell’assassino: le ardue prove che devono affrontare saranno necessarie per salvare l’esistenza stessa dei Sei Ducati.
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La dama e l’unicorno

Jean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che
raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista però di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre,
Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dellamore.
Attraverso la magia della narrazione, La dama e lunicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dellarte.
«Chevalier replica brillantemente il suo gusto per laffresco nel quale i personaggi si muovono».
Claudio Gorlier, la Stampa
«Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti».
The New York Times
«Il romanzo della società e dei personaggi che potrebbero aver dato la luce a sei grandi arazzi un capolavoro di cui non si conosce lorigine».
la Repubblica
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### Sinossi
Jean Le Viste, gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, in un giorno del 1490 affida a Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista, il compito di ornare il salone della sua casa con arazzi immensi che
raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Alla vista però di Claude, la giovane e bellissima figlia del gentiluomo, e in seguito agli ordini perentori della padrona di casa, Geneviève de Nanterre,
Nicolas decide di cambiare il soggetto dei suoi arazzi: non più cavalli, elmi o sangue, ma una dama e un unicorno, simboli della seduzione, della giovinezza e dellamore.
Attraverso la magia della narrazione, La dama e lunicorno ci conduce davanti ai sogni, ai desideri e alle speranze che, alla fine del XV secolo nel nord della Francia, hanno generato una delle opere più misteriose e seducenti della storia dellarte.
«Chevalier replica brillantemente il suo gusto per laffresco nel quale i personaggi si muovono».
Claudio Gorlier, la Stampa
«Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti».
The New York Times
«Il romanzo della società e dei personaggi che potrebbero aver dato la luce a sei grandi arazzi un capolavoro di cui non si conosce lorigine».
la Repubblica

Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco: Tempesta di spade

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.

Conversazioni

Come nasce la poesia? Di quale misterioso lavoro è l’esito? E qual è il suo compito? Chiunque si sia posto, almeno una volta, domande del genere potrà finalmente trovare in queste interviste – che coprono l’intero arco della vita di Brodskij in esilio, dall’inizio degli anni Settanta fino a poche settimane prima della morte improvvisa, avvenuta a New York nel 1996 – risposte di un’audace limpidezza. Scoprirà così che la poesia è «uno straordinario acceleratore mentale», «lo scopo antropologico, o genetico» della nostra specie, e che non vi è strumento migliore per «mostrare alla gente la visione reale della scala delle cose». Scoprirà, poi, che quelli che ha sempre ritenuto imperscrutabili artifici tecnici – gli schemi metrici ad esempio – sono in realtà «formule magiche», «magneti spirituali», capaci di incidere profondamente sulla poesia, al punto che un contenuto moderno espresso secondo una forma fissa (un sonetto, per intenderci) può sconvolgere quanto «una macchina che sfreccia contromano in autostrada». Per di più Brodskij sa illuminare anche il lavoro dei poeti che amava – Auden, Frost, Kavafis, Mandel’štam, Achmatova, Cvetaeva, Miłosz, Herbert, per limitarci ai contemporanei – con una lucidità mai disgiunta da una vibrante partecipazione: «Non mi capita spesso di leggere qualcosa che mi dia una gioia così intensa come quella che mi dà Auden. È vera gioia, e con gioia non intendo un semplice piacere, perché la gioia è qualcosa di molto oscuro». Sicché queste conversazioni varranno anche come una guida alla migliore poesia: quell’«impresa estetica» capace di raffrenare la «nostra bestialità».

Il condominio dei gatti

Camillo Lastrade, commissario in pensione, da poco trasferitosi in un condominio di una grande città del Nord, passeggia per le vie che ancora non conosce. In un soriano nero, un randagio malridotto, Lastrade riconosce un suo simile e diventeranno amici inseparabili. Nel condominio vivono altri gatti. Una micia candida come la neve abita con una coppia stravagante, un certosino color cenere, appartiene a un professore di storia dell’arte, radiato dall’università per un reato rimasto misterioso. Un giorno la candida micia viene trovata morta nel giardino. Chi sarà l’autore del delitto crudele? Al termine della detective story dal ritmo serrato, che intreccia sapientemente conoscenze teologiche e intuito felino, per il colpevole non ci sarà scampo. E saranno proprio i gatti a inchiodare il colpevole alle sue responsabilità.

Come prima delle madri

Pietro apre gli occhi e vede una realtà sconosciuta: un collegio, un posto squadrato anche fisicamente, cinto da un muro oltre il quale s’intuisce l’acqua. Forse è un’isola. Ma lui non sa perché è lì. Nella sua mente ci sono sprazzi di Eden: c’è una ragazza che corre con lui, è Irina, la sua fata compagna di giochi. E da qualche parte, altrove, ci sono le immagini di un corpo femminile impossibilitato a muoversi, in un luogo misterioso. Tornato a casa, vedrà la madre, bellissima e terribile, intrattenersi con stranieri che lui solo non vuole riconoscere come nazisti e sulla lapide di Irina e fra le pagine del suo diario segreto apprenderà infinite cose sulle persone e sui tempi attorno a lui.
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Il codice eternity

Stavolta Artemis Fowl ha combinato davvero un grosso guaio! La sua ultima invenzione, il Cubo, un minicomputer costruito usando la tecnologia fatata sottratta al Popolo e in grado di localizzarne il rifugio sotterraneo, è caduta nelle mani sbagliate. Quelle di Jon Spiro, un avido miliardario pronto a tutto pur di dominare il mondo.
D’accordo, il Cubo è protetto dal Codice Eternità, impossibile da decifrare, almeno in teoria… ma in pratica? Così, per non correre rischi, entra ancora una volta in azione l’improbabile squadra costituita da Artemis, il giovane genio criminale, l’impulsivo ufficiale elfo Spinella Tappo e l’ineffabile nano cleptomane Bombarda Sterro. Il comandante Tubero e il centauro Poliedro hanno però deciso che, per la sicurezza del Popolo, bisogna cancellare non solo il sofisticato programma del Cubo ma anche i pericolosi ricordi che affollano la mente di Artemis…
(source: Bol.com)