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I Quarantuno colpi

Nella Cina dei primi anni Novanta, il giovane Luo Xiaotong decide di rifugiarsi in un tempio abbandonato e diventare il discepolo del Grande monaco Lan. In un monologo irrefrenabile, viscerale, violentemente comico, Luo Xiaotong racconta al maestro il passaggio dal pauperismo maoista all’ingordigia dell’economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese.

Per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l’adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane Luo Xiaotong racconta, costantemente distratto dall’arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante Sagra della carne che si sta organizzando all’esterno del tempio, la propria vita al Grande monaco Lan.
È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un’altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l’amante di Lao Lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in Cina, dall’economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un’attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell’economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli.
E Luo Xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l’idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l’eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l’elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di Lao Lan, l’artefice dell’arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina).
Partendo da suoi temi fondanti – la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato – Mo Yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l’esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.

(source: Bol.com)

Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?

Che uomini e donne ragionino in modo differente e abbiano quindi un diverso modo di comunicare è cosa risaputa da tempo. Ora Allan e Barbara Pease cercano di fare un ulteriore passo avanti nella comunicazione uomo-donna e quindi nei miglioramento dei loro rapporti. “Diversi” non vuol dire essere migliori o peggiori; significa semplicemente avere approcci, priorità, pulsioni, comportamenti difformi. Esistono ragioni precise che giustificano tali differenze e gli autori hanno intervistato esperti di tutto il mondo per fornirle.
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Pensione Tersicore:

Delitto a teatro per il commissario Martini…
Il teatro si è sempre prestato come ambiente ideale per rappresentare il delitto, sia sulla scena sia dietro le quinte. Gianna Baltaro lo sceglie come luogo dell’omicidio di un attore dal fascino ambiguo, la sera del debutto di uno spettacolo importante. Il commissario Martini, chiamato a risolvere il mistero, riuscirà come sempre a individuare l’assassino…

Organi senza corpi. Deleuze e le sue implicazioni

The latest book by the Slovenian critic Slavoj Zizek takes the work of French philosopher Gilles Deleuze as the beginning of a dazzling inquiry into the realms of radical politics, philosophy, film (Hitchcock, *Fight Club*), and psychoanalysis. Of *Organs without* *Bodies* Joan Copjec (*Imagine There’s No Woman*) has written: “With all his ususal humor and invention, Zizek — the acknowledged master of the 180 degree turn — here takes a trip into “enemy” territory to deliver Deleuze of a marvelously rebellious child, one that seriously challenges Deleuze’s other progeny with a surprising but convincing bid for succession. Those who thought Deleuze’s forward march into the future would follow a straight path are forced to rethink their stance. From now on all readings of Deleuze will have to take a detour through this important — even necessary — book.” Eric Santner (*On the Psychopathology of Everyday Life*) describes *Organs without Bodies* as offering “an entirely new degree of conceptual clarity and political urgency. Through his deep engagement with the logic of Deleuze’s project, Zizek opens up new possibilities of thought beyond the terms of the current political debates on globalization, democratization, war on terror. Once again, Zizek has produced an utterly timely and radically untimely meditation.” Recently profiled in *The New Yorker*, and hailed by the *Village Voice* as “the giant of Ljubljana,” Zizek is one of the most provocative and entertaining thinkers at work today.

Il non-fare. Scuola della respirazione

Senza conoscenza, senza tecnica, senza scopo. Questo è il principio che Itsuo Tsuda formulò per la pratica del movimento rigeneratore all’interno della sua “Scuola della Respirazione”. Diceva infatti Tsuda: “Il movimento rigeneratore si pratica mediante la sospensione momentanea del sistema volontario. Non occorre nessuna conoscenza, né tecnica. Al contrario, bisogna liberarsene. La ricerca di una finalità preliminarmente determinata non fa che ostacolare l’evoluzione naturale del nostro essere”. E ancora: “Non si esegue il movimento rigeneratore. È esso che si manifesta, rispondendo al bisogno dell’organismo. Dato che questo bisogno differisce da un individuo all’altro, e, nello stesso individuo, da un momento all’altro.
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Un nido di vipere per il commissario Cataldo

Una notte d’inverno, un ladro si intrufola nella villa della famiglia Ranucci, una delle più in vista della Modena bene. Tutto sembra filare liscio, ma il custode, svegliato dal rumore, impugna la pistola e spara. L’uomo rimane a terra, privo di vita. Lo scandalo è enorme perché la vittima è Luigi Ginestra, fidanzato di Patrizia Ranucci. Ed inoltre sembra sia stata una seconda arma a sparare il colpo fatale, insomma un omicidio in piena regola. Il commissario Cataldo non ci mette molto a capire di essere capitato in un ginepraio. Tutti, nella famiglia Ranucci, hanno qualcosa da nascondere. E più Cataldo si avvicina alla verità, più il sangue continua a scorrere. Alla prima si susseguono altre due morti misteriose, fino al colpo di scena finale.
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Nero di maggio

Primavera del 1938: Hitler e Mussolini cementano le basi della loro funesta “amicizia”. Preludio simbolico dell’asse è la visita del Führer in Italia: Roma, Napoli e, per ultima, Firenze. Pochi giorni prima dell’arrivo dei due dittatori sulle rive dell’Arno, viene scoperto il cadavere di una prostituta minorenne, morta per strangolamento. Un caso ordinario, a prima vista. Eppure gli esponenti fiorentini del Regime iniziano a tremare… Affetto da un’inguaribile curiosità “professionale”, il capitano dei carabinieri Bruno Arcieri dà inizio a un’inchiesta labirintica, paziente, testarda. Colpo di scena dopo colpo di scena, Arcieri insegue le tracce di un assassino spietato, di un machiavellico disegno criminale, di una verità inconfessabile.

La nave d’oro

Roma, 68 d.C. Chi fu davvero Nerone? Era cosě spietato come lo descrissero gli storici? E, quando morě, morě proprio lui o non, piuttosto, uno dei tanti sosia che egli utilizzava nelle piů svariate occasioni? Alcuni parlano infatti di apparizioni dellimperatore dopo la sua morte. E se quella fosse stata soltanto lultima recita di un Ťartistať che volle concludere con lennesimo colpo di scena una vita giŕ abbastanza sorprendente?… Tra Mediterraneo e Giappone, 1331. In uno scenario che vede scontrarsi lOccidente cristiano e lOriente musulmano, si staglia sullo sfondo la figura di Hito Humarawa, un ex samurai troppo amante della vita per darsi la morte. Macchiato dal disonore, si ritrova al fianco di un mercante veneziano senza scrupoli e gli viene affidato il compito di combattere un giovane eroe dagli occhi color del mare con un passato da nobile cristiano: il suo nome č Lorenzo di Valnure, ma per il popolo č diventato il Muqatil, il guerriero Favignana (Sicilia), 2001. Durante una serie di immersioni, lammiraglio Guglielmo Grandi rinviene alcuni reperti che sembrano appartenere a unantica nave doro, misteriosamente naufragata con tutti i suoi segreti. Quella scoperta č forse la scintilla che puň ridare un senso alla vita di Henry Vittard, un celebre navigatore transoceanico che ha da poco tragicamente perduto la donna amata. Quale sottile filo unisce attraverso i millenni eventi in apparenza cosě diversi? A questa domanda intende dare una risposta la bella ricercatrice Sara Terracini, la quale, quando Grandi e Vittard le confidano il loro segreto, sa benissimo di andare incontro a un mare di guai, ma sa anche come il suo amico Oswald Breil, divenuto nel frattempo primo ministro del governo israeliano di non poter resistere al richiamo dellavventura. Unavventura che ci fa assistere a un appassionante inseguimento tra passato e presente, dove Storia e leggenda si mescolano con un ritmo serrato, senza pause, e in cui convivono le trame della Roma imperiale, quelle della mafia giapponese e le vicende della politica internazionale.
(source: Bol.com)

Morte del piccolo giudice

In una piazza deserta alla periferia di Saint- Nazaire due bambini scoprono un cadavere. Si tratta del giudice Ménaudoux, morto d’infarto in seguito a una brutale aggressione. Se non si trattasse di un uomo in vista, il delitto verrebbe archiviato come la tragica conseguenza di un atto criminoso compiuto da un piccolo delinquente. Ma il morto è proprio colui che i mass-media avevano soprannominato “il piccolo giudice”. La personalità della vittima e le circostanze della sua morte rendono il caso scottante. Ménaudoux è stato assassinato intenzionalmente? E se sì, per quale motivo? Mary Lester viene spedita al locale commissariato per occuparsi della vicenda. Aggirandosi per i sobborghi della città scopre indizi che nessuno aveva considerato e poco alla volta, vincendo anche la ritrosia dei colleghi a volerla spalleggiare, incastra le tessere di un puzzle torbido nel quale alla fine la verità è, forse, banale e sicuramente molto amara.

Monsieur Ibrahim E I Fiori Del Corano

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano by Eric-Emmanuel Schmitt
Da questo romanzo è stato tratto l’omonimo e celebre film con Omar Sharif. Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue Bleue, rue de Paradis), l’adolescente Momo vive con un padre perso in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur Ibrahim, l’unico musulmano in una via ebrea, titolare della drogheria dove Momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva… E’ solo un arabo, dopo tutto! pensa Momo, e, con suo grande stupore, il vecchio Ibrahim sembra leggergli nel pensiero: Non sono arabo, vengo dalla Mezzaluna d’Oro. Così comincia la storia dell’amicizia, intessuta d’ironia, candore e profonda saggezza, del ragazzo ebreo e dell’anziano arabo nell’incanto di un angolo di mondo nel quale le puttane sono belle e cordiali e si accontentano di un orsetto di peluche in cambio dei loro favori e dove, come portata da un sogno, compare addirittura Brigitte Bardot. Come in una favola o un apologo che non pretende di dare lezioni morali ma soltanto proporre un sogno da decifrare, i due portagonisti si incamminano verso il grande mondo, acquistano un’auto che nessuno dei due sa guidare e si dirigono verso Oriente, oltre Istanbul, verso una libertà che li fa inerpicare verso l’alto, guidati da quell’arte di sorridere alla vita racchiusa nei preziosi fiori del Corano.

I misteri di Osiride 1 – L’albero della vita

Nel cuore del tempio di Abido, un’acacia sta morendo… E insieme a lei, tutto l’Egitto è minacciato. Perché non si tratta di un albero qualunque: è nato dalla tomba del dio Osiride, per annunciarne la rinascita.Il grande faraone Sesostri III inizia una lotta contro un nemico invisibile che vuole condurre l’Egitto alla rovina. Un giovane apprendista scriba, Iker, diventa attore involontario di questo mistero. Rapito da alcuni marinai, l’adolescente non sa chi sta tentando di ucciderlo, né tanto meno chi lo protegge. Iker ha la sensazione di essere guidato e manipolato da una forza misteriosa, di avanzare lungo un cammino di cui non conosce la meta…I misteri di Osiride, oltre a narrare il tormentato percorso del giovane Iker alla ricerca della sua verità, e la lotta di Sesostri III contro le forze del Male, raccontano la storia magica e travolgente di un Egitto che non esiste più e che tuttavia permane nella nostra memoria.Christian Jacq ci fornisce le chiavi di lettura di una civiltà affascinante e i segreti della sua immutabile realtà.

Millennium People

Un personaggio oscuro alimenta la ribellione nella media borghesia londinese.
Quando all’aeroporto di Heatrow scoppia una bomba, lo psicologo David Markham pensa che sia un ulteriore atto casuale di violenza insensata fino a quando scopre che tra le vittime c’è anche la sua ex moglie Laura. Seguendo le piste della polizia, David decide di infiltrarsi in alcune or-ganizzazioni di protesta per investigare sulla morte di Laura e finisce per entrare in un gruppo che ha la propria base in un confortevole quartiere sulle sponde del Tamigi, Chelsea Marina. Diretto da Robert Gould, un dottore carismatico, il movimento sembra avere lo scopo di sollevare la pur sempre docile middle class, di liberarla dai suoi limiti che la condannano, in nome della responsabilità civica, a farsi schiavizzare da assicurazioni, scuole private, rate, pensioni ecc. La strategia di Gould è quella di far crollare la società dei consumi per realizzare un’esistenza ricca di più profondi significati.
Mentre David cerca di scoprire la verità che si nasconde dietro l’attentato, cade lentamente in una spirale che sfugge al controllo: ogni certezza sulla sua esistenza è messa in questione, i valori che da sempre rappresentano i bastioni della pacifica società inglese diventano i bersagli di attacchi violenti. Intanto il panico diventa incontrollabile e si insinua in tutta la città.

La messa dell’uomo disarmato

Luisito Bianchi scrive questo romanzo negli anni Settanta, rappresentando con i mezzi della letteratura un’esperienza per lui profonda e cruciale, seppur vissuta in giovanissima età: la Resistenza italiana. Nel 1989 – dopo una profonda revisione da parte dell’autore – gli stessi amici ne curano la prima pubblicazione, autofinanziata e ora esaurita. Il libro inizia così a diffondersi “da mano a mano, da amicizia ad amicizia”, secondo le stesse parole dell’autore. L’editore Sironi, imbattutosi come tanti altri in quest’opera e convinto della sua forza, la propone ora al grande pubblico.
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Il Medioevo giorno per giorno

A partire dalla seconda metà del Novecento la storia quotidiana nel Medioevo è diventata punto di riferimento per indagini molteplici di studiosi che hanno condotto ricerche sul modo di vivere, di vestire, di viaggiare, di lavorare, di divertirsi, di abitare, di lavorare, di morire. Ludovico Gatto di tutto ciò fornisce un racconto complessivo, componendo un affresco che rappresenta i caratteri del paesaggio agricolo e urbano, il mondo dei giovani, degli uomini, delle donne, degli anziani, visti quando si divertono, quando sono al potere o quando si abbandonano alla disperazione, quando cucinano, mangiano o amano.
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Maigret e la Stangona

“Ernestina Micou in Jussiaume, detta la Stangona, da lei arrestata diciassette anni fa in rue de la Lune, e che per mandarla in bestia si mise a fare la puttana, sollecita l’onore di parlarle al più presto di una questione della massima importanza”; questo c’è scritto sull’apposito modulo che in una torrida giornata d’estate il vecchio usciere del Quai des Orfèvres consegna al commissario Maigret. Il nome non gli dice niente, e neanche il soprannome, ma la scena Maigret se la ricorda: allorché il commissario alle prime armi aveva cercato di arrestarla, quella ragazzona lunga lunga si era stesa sul letto completamente nuda. E adesso è venuta a raccontargli che il suo uomo aveva trovato, in una villa dove era entrato a rubare, il cadavere di una donna.
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La linea del traguardo

È l’alba, fuori si gela, ma Leo balza dal letto e infila la tuta per andare a correre. Suo padre lo ha indirizzato fin da piccolo al gioco del calcio, ma, appena prima delle selezioni per entrare in una grande squadra, Leo ha un incidente in moto e diventa paraplegico. Leo ha la sensazione di non contare più nulla per il padre, la madre è distrutta, il suo allenatore e i compagni lo cercano ma lui li respinge… L’unica abbastanza testarda per rimanergli accanto è Viola, una compagna di scuola che vuole diventare campionessa di corsa a ostacoli. Non è facile. Leo deve ricominciare da capo, ricostruirsi giorno per giorno una vita nuova in cui non contano più le aspettative degli altri, ma le sue capacità, le sue risorse umane, la sua grande sensibilità.
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