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Perché Yellow non correrà

«Tuzzi è il miglior autore di gialli di qualità attualmente al lavoro»
**Corrado Augias, Il Venerdì – la Repubblica**
«Delizioso giallo. Con il suo punto di forza nella suggestione dei toni»
**Leopoldo Fabiani, la Repubblica**
«Un bel giallo che ricorda Scerbanenco»
**Massimo Romano, ttL – La Stampa**
Chi ha ucciso – due colpi di pistola alla testa – lo sconosciuto trovato cadavere nei bagni dell’ippodromo, la sera di domenica 13 aprile 1980, a Milano? La vittima, già dagli abiti, appare appartenere a un mondo ben diverso da quello del senzatetto – il barbone, el barbùn, come si diceva in quegli anni – ucciso negli stessi giorni con spietata ferocia nel sottobosco umano di squallore e disperazione che vegeta ai margini della Stazione Centrale.
E infatti, i primi passi dell’inchiesta, condotta con determinazione dal commissario Norberto Melis, portano tutti in una ben precisa direzione: i giorni confusi successivi all’8 settembre 1943, con le stragi, le devastazioni e le razzie di opere d’arte compiute dai nazisti nella lenta ritirata verso nord.
E il senzatetto? Altra mano? Altra inchiesta? Ma è proprio tutto come sembra? O il passato, e la preziosa biblioteca magico-alchemica trafugata nei giorni lontani della seconda guerra mondiale, non sono che una pista apparente? In una Milano che porta ancora sulla pelle le cicatrici dei cupi anni di piombo, mentre la primavera sembra coincidere con una pioggia uggiosa, e l’assassino colpisce ancora, senza pietà, con l’aiuto di tutti i suoi uomini Melis riuscirà a dipanare il filo rosso sangue che lega tra loro queste morti.
(source: Bol.com)

Pensione Tersicore: Delitto a teatro per il commissario Martini

Delitto a teatro per il commissario Martini…
Il teatro si è sempre prestato come ambiente ideale per rappresentare il delitto, sia sulla scena sia dietro le quinte. Gianna Baltaro lo sceglie come luogo dell’omicidio di un attore dal fascino ambiguo, la sera del debutto di uno spettacolo importante. Il commissario Martini, chiamato a risolvere il mistero, riuscirà come sempre a individuare l’assassino…

Il passo dell’orco: thriller

Toscana, paese di Santa Croce. Marco Randi, cronista di “nera” presso Il Mercurio, deve occuparsi per motivi di servizio del rapimento di Roberto Rastrelli, un ragazzino che ben presto viene ritrovato cadavere. Del delitto viene accusato Emanuele Salucci, un individuo con evidenti problemi comportamentali. Le forze dell’ordine, tuttavia, non disponendo di una prova certa, sono costrette a rilasciare l’indiziato. Nel frattempo viene rapito un altro bambino, mentre Marco Randi, sempre più coinvolto nell’inchiesta (e affiancato da una singolare figura di sacerdote-detective-psicoanalista), comincia a sospettare un legame tra questi omicidi e il caso del “Collezionista”, un assassino seriale che aveva terrorizzato per anni la zona.

Il passo dell’orco

Toscana, paese di Santa Croce. Marco Randi, cronista di “nera” presso Il Mercurio, deve occuparsi per motivi di servizio del rapimento di Roberto Rastrelli, un ragazzino che ben presto viene ritrovato cadavere. Del delitto viene accusato Emanuele Salucci, un individuo con evidenti problemi comportamentali. Le forze dell’ordine, tuttavia, non disponendo di una prova certa, sono costrette a rilasciare l’indiziato. Nel frattempo viene rapito un altro bambino, mentre Marco Randi, sempre più coinvolto nell’inchiesta (e affiancato da una singolare figura di sacerdote-detective-psicoanalista), comincia a sospettare un legame tra questi omicidi e il caso del “Collezionista”, un assassino seriale che aveva terrorizzato per anni la zona.

Passioni Innocenti

**INNOCENTE? Oppure… no?**
Dopo aver trascorso i primi ventun anni della sua vita rinchiusa in campagna, la studiosa Rowena Riverstone non vede l’ora di vivere Londra per la prima volta. È particolarmente ansiosa di conoscere molti tra quei pensatori illuminati di cui ha letto per anni gli articoli sui giornali. Ma è il misterioso e affascinante Noel Paxton a risvegliare i suoi sensi, anche se Rowena dubita delle ragioni che possono averlo spinto a fare amicizia con lei, una zitella occhialuta e intellettuale.
Per svelare l’identità di una misteriosa spia e traditore, Noel ha assunto le vesti del leggendario Santo di Seven Dials. Quando conosce la signorina Riverstone, ne è dapprima distratto e poi affascinato, perché la giovane è chiaramente più di quanto appaia in superficie… ma cosa, esattamente? Nient’antro che una giovane innocente, ben istruita e dalle opinioni ben chiare, o la traditrice che lui sta cercando? L’indagine promette di essere al tempo stesso perigliosa e piacevole. Ma forse il cuore di Noel correrà più rischi della sua vita…
Il terzo volume della famosa serie “Il Santo di Seven Dials.”

Party sotto le bombe. Gli anni inglesi

«Libro salvato» dopo un lungo lavoro filologico, questo volume conclude l’autobiografia di Canetti con gli anni dell’emigrazione in Inghilterra. Un paese che suscita in lui reazioni contrastanti: ammirazione per i suoi istituti democratici e per il coraggio mostrato contro Hitler, ma anche insofferenza per la britannica arte di escludere, per l’altezzosa condiscendenza esibita verso gli apolidi della cultura. «Ma Lei ha conosciuto Kafka?» gli chiede l’insolitamente benevolo ospite di un party. Accade così che Canetti, negli anni roventi in cui si elaborava *Massa e potere*, vivesse in una paradossale situazione di solitudine intellettuale, pur abitando in una città di alta tradizione come Londra. In compenso il mondo inglese gli permette di esercitare il proprio talento di ritrattista, in particolare con una ricca galleria di eccentrici: come il guardiano del faro che, fattosi maggiordomo in casa di un acido lord, sottrae alla moglie di questi le migliori toilette per esibirsi davanti allo specchio; o come i Milburn, padroni di casa afflitti da mania religiosa, ai quali durante le incursioni aeree tedesche Veza Canetti allunga il cibo sotto il tavolo della cucina, là dove la coppia terrorizzata va cercando scampo dalle bombe di Göring.

La Oxford di Lyra

Un nuovo, incantevole episodio della storia di Lyra, ambientato nello stesso universo fantastico della trilogia Queste oscure materie. In una veste grafica elegante, con le incisioni di John Lawrence e la mappa di una Oxord magica e al tempo stesso reale, un libro che, come scrive Pullman: “contiene storie e molte altre cose. Le altre cose potrebbero essere collegate alla storia, o no; potrebbero esssere collegate a storie che non sono ancora state pubblicate. Non è facile dirlo.”

Orgoglio e passione

L’onore è tutto per Cam Anderson. Non può quindi lasciarsi sfuggire l’occasione per riscattare la vergogna della sua ultima missione quando, nonostante si fosse distinta valorosamente, aveva permesso che il suo superiore venisse catturato. Assegnata all’addestramento di un piccolo contingente in Messico, Cam scopre che istruire tre piloti non è semplice come aveva pensato: gli uomini, infatti, difficilmente accettano ordini da una donna. Se poi c’è di mezzo una forte attrazione fisica, i guai aumentano.

Opium

Inghilterra, 1838. Charles Stowe, figlio di un ricco mercante, parte per l’Estremo Oriente alla ricerca del tè più delicato. Nelle Indie scoprirà l’esistenza del misterioso tè bianco, il cui commercio è nelle mani dell’altrettanto misterioso Lu Chen. Ossessionato dal tè, ma soprattutto dalla bellissima Loan, moglie di Lu Chen, Charles accetta un patto pericoloso: in cambio di un carico d’oppio, potrà passare sette giorni in compagnia di Loan, ma se alla fine non avrà la forza di partire abbandonandola, dovrà pagare con la sua vita.
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Una notte scandalosa

Serie Rosebuds n.4
Londra,1816.
Charlotte,coinvolta in un incidente di carrozza che ha ferito tre anziane signore,trova rifugio dallo scandalo presso la nonna ,a Londra. Qui,costernata,viene a sapere che le donne ferite alloggiano a casa di Brand Villiers, il libertino che un tempo ha infranto il suo cuore. Ma quando Charlotte e Brand scoprono che i colpevoli dell’incidente,e di altri orribili misfatti,sono i membri di una lega potente e dissoluta,gli antichi dissapori vengono dimenticati e i due uniscono le loro forze,e i loro cuori,portando alla luce la verita’….

Murphy

Beckett compose la sua prima opera, “Murphy”, nel 1935 ma la pubblicò solo tre anni dopo. La scrisse in inglese perché ancora non si era trasferito in Francia: il francese sarebbe divenuto la sua lingua di elezione quasi un decennio più tardi. Ciò nonostante “Murphy” è conosciuto nella versione francese a cui Beckett collaborò appena. Questa edizione, a cura di Gabriele Frasca, traduce l’originale inglese che ha sostanziali differenze rispetto alla versione francese. La versione francese pareva più debitrice nei confronti di Céline e sacrificava quello stile secco, umoristico e joyciano che è invece una caratteristica precisa del primo Beckett.
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Morte di una befana

L’ile-Tudy è un piccolo villaggio di pescatori alla foce del fiume di Pont-l’Abbé, sulla punta meridionale della Bretagna. Un posto tranquillo. Il porto ospita ormai più navi da diporto che quelle per la pesca delle sardine e la maggior parte delle case dei pescatori sono state ricomprate dai villeggianti. A interrompere la routine spensierata di questa regione è la morte di un’anziana, Annette Bonnetis, vittima di un brutale assassinio. La polizia arresta quasi immediatamente il colpevole perfetto, quello che tutti accusano. A non rassegnarsi alla versione più comoda è la solita Mary Lester, che analizzando la straordinaria personalità della vittima arriva a fare scoperte davvero sorprendenti.

Mao Zedong

In questo saggio l’interpretazione dell’ascesa al potere di Mao coinvolge, per la prima volta rispetto alle altre biografie già esistenti, aspetti inediti della sua vita privata, offrendo un’analisi “politicamente scorretta” della Rivoluzione Culturale. Di origini contadine, autodidatta, imprevedibile e controverso quanto si conviene a un rivoluzionario, Mao Zedong si rivela presto il leader capace di riunire intorno a sé, e al proprio dogma, un paese sconfinato, lacerato da anni di guerra, di dominazione straniera e feudalesimo. Raffinato stratega e organizzatore instancabile, negli anni universitari entra in contatto a Pechino con il nascente movimento marxista cinese e, grazie ai successi ottenuti dalla guerriglia comunista, dà vita a un vero e proprio culto della personalità. Dopo aver avviato la riforma agraria e organizzato le masse contadine, approfitta dell’aggressione giapponese in Manciuria per opporre, a fianco di Chiang Kai-shek, il temibile capo dei nazionalisti del Guomindang, un fronte comune contro gli invasori. Falliti i tentativi di mediazione, il 1o ottobre 1949 Mao proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese, sancendo così la sua consacrazione a Grande Timoniere. Amalgamando abilità di ricerca storica e doti narrative, Jonathan Spence tratteggia la personalità di Mao Zedong in tutte le sue contraddizioni, attraversando, grazie anche a fonti inedite, il tessuto di ombre e utopia che sostenne il suo percorso personale e politico. Questa biografia è più che mai preziosa per gettare luce su una delle figure più enigmatiche e influenti del Novecento e per comprendere il paese che si trova ancora oggi a fare i conti con la sua discussa eredità.

Il male

La questione del male come assurdità e come scandalo si intreccia in questo breve saggio con altri temi, come la menzogna, la morte, il perdono, le virtù, la volontà di volere. La riflessione sul male, nozione negativa per definizione, diviene il prototipo di un pensiero che esplora ciò che non è direttamente afferrabile, ma i cui echi possono essere percepiti situandosi in prossimità del sottile confine tra l’essere e la sua privazione.