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Storia romana

Nato all’interno dell’università e per l’università e scritto con la collaborazione di Alessandro Cristofori e Carla Salvaterra, il volume (in nuova edizione rivista e ampliata) ripercorre la storia romana dalle prime attestazioni dei più antichi popoli italici alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, senza rinunciare a seguire le prime fasi dei regni romano-barbarici e dell’Impero bizantino. La storia politica di Roma viene delineata seguendo la lunga parabola di una città che, dalle lotte per mantenere la propria indipendenza e affermare la sua egemonia nel Lazio, è arrivata a dominare il Mediterraneo e l’Europa e a lasciare un’impronta indelebile nella storia. Le sezioni narrative sono precedute da un breve capitolo in cui si propongono alcune nozioni introduttive fondamentali allo studio della storia romana. In appendice al volume si troverà una bibliografia essenziale per chi desiderasse approfondire i temi affrontati, ma anche una rapida rassegna di alcuni dei siti Internet di maggiore interesse per lo studio del mondo romano, innovazione significativa nella manualistica sull’antichità classica. Quadri cronologici, schemi, carte geografiche e stemmi familiari aiutano il lettore a seguire la narrazione. Al manuale è ora affiancato un volume di Fonti per la Storia romana, opera del medesimo gruppo di autori, rivolto a quanti desiderino un contatto più diretto con testi e documenti significativi.
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La sposa rapita

Londra, 1809
Da quando il nonno gli ha tagliato i fondi, Temple è costretto a una vita di miseria. Certo non la vita adatta a un pretendente della bellissima ereditiera lady Diana Fordham. Temple decide di rinunciare a lei, ma Diana non è donna da farsi sfuggire l’uomo che ama. E per farsi sposare si fa rapire dal pericoloso visconte Cordell, giocatore accanito e assassino. Ciò che né Diana né Temple possono immaginare è che saranno in molti a mettersi sulle tracce della ragazza, persino degli agguerritissimi agenti segreti francesi…
Il marchese di Templeton ha fronteggiato ogni sorta di pericolo nel suo lavoro per il Re, ma dare la caccia ad una zitella capricciosa che ha avuto la sfrontatezza di fuggire con l’uomo sbagliato non sembra davvero degno del suo considerevole talento. Ma quando l’ereditiera in questione non è altri che Lady Diana Fordham, Templeton sta per incontrare la sua degna compagna… Tempestosa e passionale, dotata di forte volontà e caparbia, la signora è tutto ciò che un uomo dovrebbe evitare… Diana non ha intenzione di rendere semplice il compito di Templeton. Infatti ha tutte le ragioni per rovinargli la vita, proprio come lui ha fatto tanti anni prima quando le ha spezzato il cuore. Adesso è il turno di Diana di dare a Templeton una lezione d’amore, da uno sguardo dispettoso ad uno scandaloso abbraccio…

La spada perduta. Excalibur: 5

Riconquistato l’amore di Ginevra, Artù si ritira con lei in Siluria. Ma nuove minacce lo costringono alla lotta. L’infida sacerdotessa Nimue ha rapito Merlino e ora cerca di impossessarsi di Excalibur. Chi impugnerà l’elsa di quella spada divina, infatti, continuerà a regnare. Una sola creatura può opporsi a questi paurosi disegni. Il suo nome è Morgana. Ma nemmeno lei riesce a porre fine agli incantesimi, alle lotte, agli odi cruenti. E Artù è chiamato all’ultimo, decisivo scontro per fermare Mordred, ormai suo mortale nemico. Prima che il mistero si richiuda sulla sua vita di guerriero, prima del portentoso segno finale di Excalibur.
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Sono stata spiegata

Il libro raccoglie il meglio dei monologhi di Sconsolata, il personaggio creato dalla comica Annamaria Barbera, e delle battute che l’hanno resa famosa attraverso Zelig. A queste si aggiungono velate concessioni al sentimento e alla femminilità che l’autrice ha voluto regalare ai lettori e alla lettrici.
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La sfida della tigre

Sul finire del XVIII secolo, l’India è terreno di lotta tra francesi e inglesi che, da sempre acerrimi nemici, si disputano il favore dell’una o dell’altra fazione indigena per indebolire l’avversario, in una sorta di interminabile partita a scacchi. Nel regno del Mysore, nel sud della grande penisola, i protagonisti di questo subdolo gioco sono Tippu Sahib, il sultano che ha occupato la capitale Seringapatam rovesciandone la dinastia indù, e la “carne da cannone”, vale a dire i soldati inglesi, mercenari sottoposti a una rigida disciplina. Il giovane Richard Sharpe, arruolatosi da poco, già medita di disertare per sottrarsi alle angherie del sadico sergente Hakeswill, che si accanisce contro di lui per motivi del tutto estranei all’ambito militare, fino ad accusarlo d’insubordinazione e farlo condannare a una pena che equivale alla morte: duemila colpi di frusta. L’esecuzione viene però interrotta perché il tenente Lawford vuole proprio Sharpe, inesperto ma audace, per una missione di spionaggio dentro le mura di Seringapatam, che gli inglesi si preparano ad assediare. I due si fingono disertori per avere accesso alla reggia del sultano, che vive circondato dai crudeli servi jetti e dalle amatissime tigri mangiatrici di uomini. Ricorrendo a tutta la sua astuzia per superare le varie prove cui Tippu, sospettoso per natura, lo sottopone, Sharpe riesce a conquistarne la fiducia, ma soprattutto a scoprire che un terribile pericolo incombe sulle truppe inglesi. L’occasione del riscatto sembra dunque finalmente arrivata, ma la cattura dell’odiato sergente Hakeswill sconvolge piani e propositi di Sharpe e Lawford, lasciandoli in balia del crudele sultano, assetato di vendetta. Sarà la sfida della tigre a decidere, una volta per tutte, il loro destino…
(source: Bol.com)

Sex for one. Le gioie dell’autoerotismo

Ciascuno di noi può imparare a fare l’amore da solo, e raggiungere il massimo del piacere senza lasciarsi inibire dal senso di colpa e dalla solitudine. Anzi, la masturbazione è un’esperienza appagante dal punto di vista sessuale e spirituale sia per gli uomini che per le donne. Non si tratta solo di suggerimenti per chi sceglie il sesso sicuro, ma di un manuale destinato anche alle coppie che vogliono condividere un’esperienza da cui potranno imparare molto sulle risposte sessuali di entrambi. “Sex for one” dimostra che l’autoerotismo non è da relegare ai momenti in cui manca un partner o quando si cerca il sesso sicuro: la masturbazione è un momento di intimità e di gioia che caratterizza la nostra vita sessuale.

I segreti di Londra

Trafalgar Square, con la statua di Horatio Nelson in cima alla poderosa colonna di granito; la Torre di Londra, dalle atmosfere ancor oggi inquietanti; l'East Side, cupa e delittuosa, in cui si aggiravano Mr Hyde e Jack lo Squartatore; Greenwich e il Tamigi dei corsari e dei pirati, che ebbero un ruolo importante nella costruzione dell'Impero. Sono solo alcuni dei luoghi della capitale britannica attraverso cui Corrado Augias ci accompagna, svelando le storie significative, misteriose e spesso sconosciute che si nascondono dietro le vie, i monumenti, i parchi, traccia dei numerosi passati succedutisi nel ciclo vitale di questa straordinaria città.

La scomparsa dell’Italia industriale

Il nostro paese ha perso o fortemente ridotto la sua capacità produttiva in settori industriali nei quali era stato fra i primi al mondo. È il caso dell’informatica e della chimica. L’Italia industriale è uscita quasi completamente da mercati in continua crescita quali l’elettronica di consumo. Né è pervenuta a far raggiungere un’adeguata massa critica a industrie dove ancora possiede un grande capitale di tecnologia e di risorse umane, come l’aeronautica civile. Dove essa esisteva, l’ha frantumata: è avvenuto con l’elettromeccanica ad alta tecnologia. Resta in piedi un ultimo settore della grande industria, l’automobile, la cui crisi procede peraltro verso esiti al momento imprevedibili. I costi economici e sociali di tali vicende sono stati immensi. Come lo è il rischio di diventare una colonia industriale di altri paesi. Non è stata un’impresa da poco, aver lasciato scomparire interi settori produttivi nei quali si eccelleva; né aver mancato le opportunità per riuscirvi in quelli dove esistevano le risorse tecnologiche e umane per farlo. Sembra lecito chiedersi come ci si è riusciti. Questo saggio prova a delineare alcune risposte. Con l’auspicio di veder ricomparire una politica industriale, volta a favorire l’occupazione ad alta intensità di conoscenza e uno sviluppo piú autonomo ed equilibrato di tutto il paese.
(source: Bol.com)

Il Re dinverno

La storia di Excalibur, di re Artù e dei suoi cavalieri, è narrata da Derfel, un vecchio monaco, un tempo guerriero di Artù. Derfel, pur essendo sassone, è stato allevato da Merlino, druido dell’antica religione celtica, ed è cresciuto con Nimue, giovane sacerdotessa di Merlino, e Morgana, profetessa e sorella di Artù, nel castello dell’Isola di Cristallo. La vicenda ha inizio nell’anno 480 d. C., allorché i popoli di razza celtica della Britannia, dopo quattro secoli di dominio romano, sono ritornati indipendenti. Con la libertà, però, la Britannia non ha ottenuto la pace: i contrasti interni, infatti, sono forti, e a questo si aggiunge l’invasione dei sassoni, tribù di origine germanica che si sono già impadronite della parte orientale dell’isola. In passato, i sassoni erano stati sconfitti dal grande re Uther, ma ora il sovrano è vecchio e ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo è Mordred, un bambino di pochi mesi. Uther lascia a lui il suo regno, la Dumnonia, anche se l’unica persona in grado di riunire la Britannia contro i sassoni è Artù, un suo figlio illegittimo. Artù accetta di proteggere Mordred ma, sventuratamente, si innamora di Ginevra, una principessa senza più terra né oro, e fugge con lei. Sfuma così la prospettiva di un matrimonio politico tra Artù e la principessa del Powys: tra i regni della Britannia riprendono le ostilità. Nel frattempo, il castello di Merlino viene distrutto da un’incursione di soldati nemici, Derfel fugge con il piccolo Mordred, e diventa uno dei più fidati guerrieri di Artù. Più tardi, dopo il matrimonio di Artù e Ginevra, il re Ban di Benoic invita Artù, che gli aveva giurato fedeltà, a correre in suo aiuto perché il Benoic, regno del nord della Francia, sta per cadere. Artù, che non può abbandonare la Dumnonia, manda Derfel nelle Gallie. Ma il regno di Ban è ormai condannato, nonostante gli sforzi di Derfel e dei suoi uomini. Quando cade anche Trebes, la capitale, Derfel è costretto a fuggire con pochi superstiti tra cui il principe Lancillotto, figlio di Ban. Il primo volume termina con il ritorno di Derfel in Britannia, dove la situazione è grave: Artù è accerchiato da nemici su tutti i fronti, e il suo principale avversario, il regno di Powys, si prepara ad assestare alla Dumnonia il colpo finale

La ragazza tatuata

Joshua Seigl detesta ammetterlo, ma quello che sta cercando non è un semplice assistente. Arrivato all’età di trentotto anni, Seigl, che anni prima, grazie a un romanzo ambientato nella Germania nazista, ha conosciuto una certa notorietà, non intende più vivere solo, e cerca qualcuno disposto a prendersi cura non soltanto del suo lavoro, ma soprattutto del suo carattere eccentrico e delle sue manie di scrittore solitario.
Scartando candidati coltissimi e ammiratori adoranti della sua opera letteraria, Seigl finisce per scegliere una ragazza semianalfabeta che sembra essere comparsa dal nulla in quella cittadina borghese sulla riva del lago Ontario. Quando le chiede il suo nome, la ragazza sussurra un debole ”Alma”, senza cognome e senza passato. Per tutti però è la Ragazza Tatuata, perché sul corpo porta strani disegni sbiaditi e mal abbozzati, frutto della violenza di un gruppo di amici. E proprio a partire da quei tatuaggi si svela la storia terribile di Alma: la sua adolescenza feroce e spregiudicata, le umiliazioni, il degrado familiare e il terribile, insospettabile, antisemitismo. L’alleanza tra il raffinato scrittore ebreo e la ragazza problematica sembra quanto mai difficile, eppure qualcosa nelle loro solitudini li avvicina, qualcosa nei modi rispettosi e amabili di Seigl apre una breccia nel muro di diffidenza e di aggressività di Alma, fino a trasformarli in improbabili, complici compagni. Con la consueta spregiudicatezza che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, Joyce Carol Oates racconta una favola ipnotica e inquietante, in cui la fascinazione per il lato perverso della natura umana si accompagna al racconto struggente di un legame ingenuo e assoluto, che Seigl e Alma finiranno per pagare a caro prezzo.
(source: Bol.com)

La ragazza delle arance

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla. Un giorno trova una lettera che suo padre Jan gli aveva scritto prima di morire – quando Georg era ancora molto piccolo – e che aveva poi nascosto nella fodera del passeggino, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre racconta la storia della “Ragazza delle arance”, da lui incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo. Una storia misteriosa, fatta di molti sguardi e pochissime parole alla quale Georg si appassiona immediatamente e che sembra riguardarlo sempre più da vicino. Un film quasi muto che Jostein Gaarder, a poco a poco, fa parlare con una musica lieve, quasi una fantasia tra memoria e presente, in cui le voci del padre e del figlio finiscono con l’intrecciarsi a creare un’unica riflessione sul valore dell’esistenza umana e sulla sua bellezza.

Quarantuno colpi

Nella Cina dei primi anni Novanta, il giovane Luo Xiaotong decide di rifugiarsi in un tempio abbandonato e diventare il discepolo del Grande monaco Lan. In un monologo irrefrenabile, viscerale, violentemente comico, Luo Xiaotong racconta al maestro il passaggio dal pauperismo maoista all’ingordigia dell’economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese.
Per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l’adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane Luo Xiaotong racconta, costantemente distratto dall’arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante Sagra della carne che si sta organizzando all’esterno del tempio, la propria vita al Grande monaco Lan.
È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un’altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l’amante di Lao Lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in Cina, dall’economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un’attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell’economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli.
E Luo Xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l’idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l’eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l’elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di Lao Lan, l’artefice dell’arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina).
Partendo da suoi temi fondanti – la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato – Mo Yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l’esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.
(source: Bol.com)

Il principe del piacere

Sono trascorsi sette anni dall’ultima volta che Dare, Marchese di Wolverton, e Julienne Laurent, umile modista, si sono visti. Dopo un folle amore, le loro strade si sono divise a causa dell’infedeltà di lei. Ma quando si diffonde la notizia che Julienne sta per tornare a Londra in vesti di attrice, Dare capisce di non averla mai dimenticata. Così una sera si presenta in teatro e dichiara pubblicamente di voler fare di lei la propria amante. Julienne raccoglie la sfida: mettere in ginocchio il Marchese di Wolverton sarà un vero divertimento… E un irresistibile piacere.

Piccoli crimini coniugali

Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino? Piccoli crimini coniugali è una brillante commedia nera con una suspense sorprendente, un vero divertimento ma anche una saggia riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia. Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall’ospedale con la moglie Lisa. Ha perduto la memoria. Lui chi è? E chi è Lisa? Com’era la loro vita di coppia? A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Il lettore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? La vita matrimoniale è davvero questo inferno di crudeltà mentale? E quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino?

(source: Bol.com)

Piacersi E Poi…

I Connellys: passione a corte. Chance Barnett Connelly, SEAL della Marina, non ha mai conosciuto il significato della parola paura, finché non l’ha scorta negli occhi di Jennifer, giovane vedova che rischia di perdere anche la figlia per un problema cardiaco. Chance la incontra a un ricevimento e prova subito una forte attrazione, però Jennifer non vuole legarsi di nuovo a un uomo che svolge un lavoro che mina continuamente la sua sicurezza. Ma l’amore fa miracoli!