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I promessi sposi

“I Promessi sposi”, il romanzo italiano per eccellenza, viene proposto qui nell’edizione curata da Enrico Ghidetti, professore ordinario di letteratura italiana alla “Sapienza” di Roma ed in seguito all’Università di Firenze. Il testo di Manzoni è preceduto da un testo introduttivo di Ghidetti intitolato “Progetto, storia e destino di un libro per tutti”.

La prigioniera dell’inverno

Siamo sulla costa della Normandia, presso l’abbazia di Saint-Thélème. Dopo un lungo periodo – più di vent’anni – in cui la popolazione è stata terrorizzata dai vichinghi, adesso sembra tornata la pace: mai più invasioni, saccheggi o violenze. Eppure, un giorno, un’orda di uomini del Nord sbarca sulla costa e rapisce Marion, una giovane intagliatrice di pietra che lavora per l’abbazia, la porta nella sua terra e le “chiude” le mani in due “guanti” di ferro. Ben presto Marion scoprirà il perché di quel rapimento: i vichinghi – e soprattutto Rök, il loro capo – la considerano capace di restaurare le statue di ghiaccio degli dei della tribù, impedendo che il disgelo e il vento ne alterino le fattezze…
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La posta del cuore

Rosa è una bella donna sulla trentina, sensibile, intelligente e fa il lavoro che ha sempre sognato: tiene una rubrica di problemi sentimentali e crisi esistenziali su un quotidiano e conduce una trasmissione radiofonica. A tutti coloro che si rivolgono a lei, Rosa risponde, con trasporto e partecipazione: amanti delusi, innamorati frustrati, gelosi patologici, maniaci improbabili. Una vera e propria zattera di salvataggio… peccato che lei non sia altrettanto brava a risolvere i suoi, di problemi: dopo solo sette mesi di matrimonio, il marito la pianta perché si sente? trascurato. Tra esilaranti peripezie professionali e cocenti delusioni sentimentali, Rosa scoprirà che la sua vocazione altruistica nasconde il desiderio di essere amata per quello che è, non per quello che è capace di fare; e a poco a poco verrà alla luce il suo segreto più importante, rimasto per tanto tempo nascosto nel suo cuore.

Le porte di Damasco

Le porte di Damasco Tommy e Tuppence Beresford, un tempo titolari dell’Associazione giovani investigatori, sono ora un’affiatata coppia di mezza età. Ritiratisi dal lavoro, vivono in campagna. Ma l’antica passione per l’avventura non si é spenta. Frugando in una pila di libri per ragazzi trovata nella casa che hanno appena acquistato, infatti, i due detective si imbattono in una serie di lettere sottolineate, apparentemente da decenni, con inchiostro rosso. Mettendole assieme appare una frase dal significato sinistro: “Marie Jordan non é morta di morte naturale. L’ha uccisa uno di noi. Io so chi é stato”. E quello che sembra essere solo un vecchio mistero può ancora interessare molte persone e mettere in pericolo delle vite.
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Poirot e la strage degli innocenti

Poirot e la strage degli innocenti A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce é stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall’amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere una gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?
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Poesie catartiche

Poesie, monologhi, aforismi, battute: la comicità di Flavio Oreglio è semplice ed essenziale. Con uno stile che si rifà ai maestri della comicità milanese, da Gaber a Jannacci, da Nanni Svampa ai Gufi, Oreglio è un comico completo: autore, attore, cantante, non lascia nulla al caso. Questo libro raccoglie le sue “poesie” che sono diventate un vero e proprio “cult”. Al libro è allegato un cd audio per ascoltare le poesie dalla viva voce di Flavio Oreglio. Il cd audio contiene 26 poesie catartiche.

La Pasqua Rossa

È il 21 aprile 1946. Nel carcere di San Vittore sono stipati più di tremila detenuti, tra delinquenti senza bandiera, ex repubblichini ed ex partigiani condannati per reati comuni: un microcosmo impossibile, che rispecchia con paradossale fedeltà un’Italia che stenta a scrollarsi di dosso «il sentimento delle macerie». È in questa polveriera che scoppierà una delle rivolte piú imponenti del sistema carcerario mondiale, architettata da Ezio Barbieri, un eroe maledetto capace di amicizie e di amori intensi, dipinto dalle dicerie come un diavolo con fattezze angeliche, dal sorriso ambiguo, dall’intelligenza spiazzante. Ma chi era davvero Ezio Barbieri? Un uomo in grado di capire come nessun altro «i drammi in gabbia» e i destini futuri dell’Italia? Un profeta moderno? Un sognatore? È intorno alla personalità complessa, contraddittoria e carismatica di questo pifferaio magico che il libro di Bevilacqua si avvita a spirale: nella convinzione, profonda e contagiosa, che il destino di un uomo possa illuminare, a tratti, quello del mondo.

Le parole sognate dai pesci

La vita di un paese sulle rive di un lago, raccontata attraverso le storie dei suoi abitanti e le loro improbabili avventure che si trasformano in epopee intorno al tavolo dell’unico bar, tra sigarette e ricordi, parole e liquori, fantasmi e visioni di terre promesse. C’è chi ha cercato fortuna in America, chi ha combattuto guerre nascosto in una cantina, chi si è improvvisato rapinatore guardando una pistola “made in China”, chi è finito in manicomio circondato da angeli coi camici bianchi, chi ha aspettato inutilmente l’arrivo di un meccanico che gli riparasse gli ingranaggi di un sogno inceppato… Davide Van de Sfroos è in realtà Davide Bernasconi, nato a Monza nel 1965.

La parola alla difesa

Una giovane donna, Elinor Carlisle, siede sul banco degli imputati, accusata di omicidio. Elinor ha un movemnte: la vittima, Mary Gerrard, dama di compagnia di una sua anziana e ricca zia, le aveva infatti sotratto una consistente eredità; inoltre l’omicidio, per avvelenamento da morfina, era avvenuto durante una colazione alla quale avevano partecipato solo la vittima, Elinor e una vecchia, irreprensibile infermiera. Tutti sono convinti della sua colpevolezza. tutti tranne Poirot che riesce a risolvere il complicato puzzle giungendo ad una ricostruzione veramente inaspettata del caso.

Palude

Nel South Carolina, un giovane nero, Atys Jones, è accusato di aver stuprato e ucciso la fidanzata bianca Marianne Larousse, figlia di uno degli uomini più ricchi e importanti dello Stato. Per Atys si profila un’inevitabile condanna a morte, e nessuno ha voglia di occuparsi del suo caso. Nessuno tranne il detective Charlie “Bird” Parker, che ben presto sarà inghiottito da un incubo infestato dallo spettro di una donna incappucciata, da killer deformi e spietati, dalla sete di vendetta del perverso predicatore Faulkner. Nella palude in cui si incarna un Male antico convergono i percorsi dei vivi e dei morti, dei fantasmi delle vittime e dei carnefici, e si intrecciano i destini di Parker e dei crudeli assassini che insegue e dai quali è braccato.

Un omicidio inutile

Cinque storie nelle quali la George scandaglia il lato oscuro che si nasconde in ciascuno di noi e le debolezze della natura umana. Un matrimonio costruito su una gigantesca menzogna che solo la morte porterà alla luce; l’ambizione omicidia di un professore di storia squattrinato che spera di diventare ricco e famoso; i pericoli che nasconde la gelosia ingiustificata di un marito per la giovane e bella moglie; gli strani modi di una vicina di casa che non dà molta confidenza e che coltiva la compagnia di animali domestici alquanto particolari. Edizione tascabile su licenza Longanesi.

Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele

“Questo testo riconduce la nascita d’Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l’apporto dell’archeologia e dell’epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all’epoca della loro redazione, ricostruisce l’evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d’Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di Giuda e d’Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l’esilio in Babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di Giosuè, la conquista della Terra Promessa non è mai avvenuta così come narrato, Salomone non aveva un grande regno e forse il Dio del Sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di Mario Liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come “La Bibbia aveva ragione” di Werner Keller. (Marco Politi, “La Repubblica)
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Non toccare la pelle del drago

Gli ex poliziotti Guido Lopez e Stefan Wunzam sono chiamati a lavorare per la neonata Agenzia Investigativa Europea di cui è capo David Montorsi. Incappano subito in una sterminata rete criminale che include élite altolocate e manovalanza immigrata di origine cinese. Questa indagine si interseca con le vicende dell’agente Cia Jim Cameron di stanza a Pechino, che vive di traffici di droga. Qualcosa di strano succede con una fornitura destinata a Montecarlo e Cameron si trova all’improvviso braccato dai suoi ex colleghi della Cia e dai cinesi.

Non rimanere soli

Federico Navel è un ragazzo “allo stato brado”, perso nelle distruzioni della seconda guerra mondiale, in fuga dall’Italia verso la Svizzera. Il suo è un viaggio alla scoperta dell’amicizia e dell’amore. In quei tempi difficili, tanto Federico quanto l’amico Giovanni, quanto le due donne che incontra, hanno inizialmente per compagna solo la loro solitudine. Mentre intorno a loro aleggia la cupa violenza della morte, si incontreranno in un percorso che condurrà il giovane protagonista a una nuova e più matura consapevolezza. Il libro è stato concepito da Scerbanenco in Svizzera, nel campo di concentramento di Büsserach.

Netocka Nezvanova

“Mio padre non me lo ricordo. Morì quando avevo due anni. Mia madre si sposò un’altra volta. Questo secondo matrimonio le portò molte amarezze, benché fosse stato fatto per amore. Il mio patrigno era un musicista. Ebbe un destino assai singolare: fu l’uomo più strano, più meraviglioso ch’io abbia mai conosciuto.” Inizia così “Netocka Nezvanova”, qui proposto nella traduzione di Igor Sibaldi, con introduzione e prefazione di Fausto Malcovati.
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