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Aurora boreal

A Kiruna, una petita ciutat al nord de Suècia submergida en una nit gairebé perpètua, s’ha comès un crim esgarrifós: Victor Strandgård, el fundador de l’església de la Font de la Nostra Fortalesa, ha aparegut mutilat a la seva parròquia. Quan Sanna Strandgård, germana de la víctima, és acusada de l’assassinat, Rebecka Martinsson, una advocada fiscal establerta a Estocolm i amiga de la família, torna a Kiruna, la seva ciutat natal, per fer-li costat. Les circumstàncies, però, l’obligaran a capbussar-se en el cas i, alhora, en el seu propi passat. Al mateix temps, la inspectora de policia Anna-Maria Mella, en un estat molt avançat del seu embaràs, serà l’encarregada d’investigar l’atroç crim que ha commocionat la societat sueca.

Amor d’idiota

Més que una atípica història d’amor, Amor d’idiota és una narració sobre l’amor. Ambientada a la Barcelona postolímpica, en plena crisi, quan el retorn a la quotidianitat després d’uns mesos de somni es feia més dur, explica la història d’un jove que, a punt de fer trenta-cinc anys, desplaçat, vençut i sense perspectives clares de futur, viu dues circumstàncies que, potser, el forçaran a canviar de vida. D’una banda, la coneixença, amb cinc mesos de retard, de la mort d’un amic i, de l’altre, l’impacte de la trobada amb una dona jove que es dedica a penjar banderoles als fanals de la ciutat. Amor d’idiota comença una gèlida nit de gener de 1993, quan els pèls del pubis de Sharon Stone triomfaven a casa nostra, i s’acaba un divendres de maig del mateix any, poc després del concert de Bruce Springsteen a l’Estadi Olímpic. Com en altres novel·les de l’autor, el teló de fons barceloní no fa sinó emmarcar històries concretes de gent molt concreta: persones de carn i ossos que, enmig de la confusió, intenten aferrar-se a valors segurs, l’amistat, a valors suposats, l’amor o a tots dos alhora. A l’espera de temps millors, la ciutat tan sols pot oferir el que ha ofert d’ençà de fa dos mil anys: recer, aixopluc i una mica, o molta, distracció.

Una afició perillosa

Patricia Highsmith dibuixa en aquests catorze relats escrits en la seva maduresa creativa un seguit de perfils psicològics en què aboca una perversitat centrada en la quotidianitat: per encisar i, alhora, neguitejar el lector. En aquestes narracions hi sembla reposar un doble denominador comú: el retrat de la soledat de l’individu i el sentiment d’angoixa davant la consciència de les pròpies misèries. L’avarícia d’una assistenta mèdica, l’atractiu que creu despertar en el seu entom una suïcida, l’exili sentimental, l’eterna mala sort d’un home mediocre, un assassinat provocat pel tedi, els retrets que un espectre llana contra el seu jo mortal o un crim pràcticament perfecte del qual finalment algú se n’aprofita, són alguns dels temes que planen en aquestes pàgines, al costat d’altres com un gos que traurà el millor i el pitjor del seu amo, d’un pretès benefactor que de fet és un espavilat, d’un estrambòtic col·leccionista, del desig d’eliminar els qui t’envolten, del malaltís joc de simulacions d’un escriptor o del trastorn dels records, fins arribar a una estranya faula urbana amb dos coloms com a protagonistes. Igual que en el primer recull de comes (Ocells a punt de volar), Highsmith demostra una vegada més en aquestes narracions inèdites que no hi ha ningú com ella per crear una atmosfera de terror, en un territori malaltís i opressiu, que pren forma dins un estil propi, amb una gran profunditat psicològica i una fascinant amenitat.

Dylan Dog n. 200: Il numero duecento

Rivelazioni inedite sul passato dell’Indagatore dell’Incubo si succedono, pagina dopo pagina, nel duecentesimo numero di Dylan Dog. Per esempio: dove ha comprato il fatidico (e interminabile) galeone e, soprattutto, da chi? Qual è stato il suo primo incarico da Indagatore? In che occasione ha assunto quell’inarrestabile spara-battute di nome Groucho?

Il vento dell’oceano

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Un uomo cammina su una scogliera e guarda l’oceano cercando di ritrovare la serenità di quando, da piccolo, passeggiava in quel magico luogo accompagnato dalla mamma. Improvvisamente si imbatte in un libriccino abbandonato su un sasso: è il diario scritto da un accanito surfista come lui… Ecco l’inizio di una storia che sa di mare, di ore passate tra il surf e una lettura ricca d’incontri ed esperienze interiori. Dodici giorni e dodici notti passati da solo a “sentire” e “capire” aiuteranno il protagonista a rintracciare il linguaggio scomparso della Verità, i cui riflessi iridescenti sono visibili in un tramonto sul mare, nel ricordo vivissimo della propria madre o nel primo amore.

Clandestino

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Come nelle antiche tragedie, tutto si svolge in una sola notte e in un unico luogo, una stazione ferroviaria del Nord Europa. Lui un nomade, un immigrato clandestino che fugge da un paese in guerra inseguendo la speranza di una nuova vita. Lei lo incontra sulla banchina del treno. L’uomo viaggia senza biglietto e senza documenti, la donna, stanca e desiderosa soltanto di ritornare a casa, decide di aiutarlo. Una storia d’amore intensa ma perfettamente naturale, in cui la tensione sensuale palpabile, le situazioni rischiose sono descritte alla perfezione e l’attrazione improvvisa tra i due protagonisti sembra infrangere le convenzioni e le frontiere di un sistema fondato sul controllo e sulla segregazione.

Bravi ragazzi. La requisitoria Boccassini

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Dei processi Sme-Ariosto, Mondadori, Imi-Sir, che vedono imputati Brelusconi e Previti, gli avvocati Acampora e Pacifico, i giudici Squillante, Metta, Verde e Misiani, si sa poco o nulla. Gomez e Travaglio ricostruiscono giorno per giorno la storia dei tre processi e delle infinite manovre per farli saltare, e pubblicano i documenti più importanti per capire i fatti già accertati, le ragioni dell’accusa e le tesi delle difese. A cominciare dalla requisitoria orale (finora inedita) di Ilda Boccassini, nella trascrizione ufficiale del Tribunale di Milano. E poi i verbali di Stefania Ariosto, le carte svizzere, gli interrogatori di Previti, Pacifico e Squillante, la sentenza di prescrizione del Cavaliere.
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Dylan Dog n. 208: Un mondo sconosciuto

Una grande e antica famiglia, quella dei Barathon. Ma una famiglia che sembra condannata all’estinzione, da quando Jeff Barathon, l’ultimo della sua stirpe è scomparso insieme a tre amici. Il vecchio lord Barathon, suo nonno, è convinto che il segreto della sua sparizione sia custodito nella misteriosa e sinistra magione in cima alla collina che fronteggia la residenza padronale, ma chi, eccettuato Dylan Dog, sarebbe propenso a prendere in esame l’ipotesi di una casa maledetta?

Dylan Dog n. 207: Il tempio della seconda vita

“Consulente in uscita”, così si qualifica Larry Robson nel presentarsi a Dylan Dog. Più precisamente, il lavoro di Robson consiste nell’aiutare chiunque cada sotto l’influenza di una setta, e voglia liberarsene, a inserirsi nuovamente nella normalità. Non si tratterebbe, di rigore, di un campo d’azione consueto per il Nostro, ma non si può negare che il tempio della seconda vita, fondato dal Redento Hogan, non sia secondo a nient’altro in fatto di incubi…

Dylan Dog n. 206: Nebbia

Un tipico parco londinese, un’oasi di pace e tranquillità nella confusione della metropoli… O, per lo meno, è così che dovrebbe essere. In realtà, in quel parco accadono cose inspiegabili, da quando un bambino vi è stato ucciso. Alcune persone vengono letteralmente inghiottite dalla nebbia, una cortina spessa e densa che sembra trarre alimento dai segreti più inconfessabili dell’anima, per poi riemergerne ottenebrati per sempre, oppure morti. Anche Dylan vi si smarrisce e, come il protagonista di una “cerca” cavalleresca, proprio in quell’istante scorge il cuore della Verità…

Dylan Dog n. 205: Il compagno di scuola

Difficile per il giovane John Stanford inserirsi tra i suoi nuovi compagni di scuola, nell’esclusivo Stratford College. Soltanto uno studente gli tende la mano, Boris Warshavsky… e sarà l’inizio di un incubo lungo tutta la vita, un incubo contro il quale lo stesso Dylan Dog sembra non poter far molto.

Dylan Dog n. 204: Resurrezione

Henry Cornell è il classico sbirro che combatte il crimine con tutta la rabbia di cui un uomo torturato dalla vita può essere capace. Più che arrestare i cattivi, preferisce sbriciolarli. Purtroppo per lui, un brutto giorno, durante una delle sue folli missioni anti-crimine, Cornell finisce bruciato vivo in un incendio. In pochi piangono la sua morte, e anche Dylan, nemico giurato dei metodi di Cornell, non sa se rallegrarsi o meno della dipartita. Ben presto, però, Henry Cornell torna dall’Aldilà per continuare a fare ciò che ha sempre fatto…

Lo stato di eccezione

Lo stato di eccezione, ossia quella sospensione dell’ordine giuridico che siamo abituati a considerare una misura provvisoria e straordinaria, sta oggi diventando sotto i nostri occhi un paradigma normale di governo, che determina in misura crescente la politica sia estera sia interna degli stati. Il libro di Agamben è il primo tentativo di fornirne una sommaria ricostruzione storica e, insieme, di analizzare le ragioni e il senso della sua evoluzione attuale, da Hitler a Guantanamo. Quando lo stato di eccezione tende a confondersi con la regola, le istituzioni e gli equilibri delle costituzioni democratiche non possono più funzionare e lo stesso confine fra democrazia e assolutismo sembra cancellarsi. Muovendosi nella terra di nessuno fra la politica e il diritto, fra l’ordine giuridico e la vita, dove i ricercatori non amano avventurarsi, Agamben smonta a una a una le teorizzazioni giuridiche dello stato di eccezione e getta una luce nuova sulla relazione nascosta che lega violenza e diritto.
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La sanguinosa storia dei serial killer: i casi più inquietanti che hanno terrorizzato l’Italia del XIX e XX secolo

Negli ultimi anni, il fenomeno serial killer è entrato prepotentemente nel nostro paese, facendo sì che prendessimo coscienza di una realtà creduta dominio quasi unico degli Stati Uniti. Terra di paradossi in cui accadono fatti, nel bene e nel male, considerati impossibili, o quantomeno lontani anni luce, dalla vecchia Europa. Invece non è così. Nel nostro paese i casi sono, e sono stati, numerosi, e non solo a partire dal XX secolo. Infatti le prime fonti che possediamo risalgono al XIX secolo, ma è certo che crimini del genere si sono verificati anche in un passato più lontano.

La sanguinosa storia dei serial killer

Negli ultimi anni, il fenomeno serial killer è entrato prepotentemente nel nostro paese, facendo sì che prendessimo coscienza di una realtà creduta dominio quasi unico degli Stati Uniti. Terra di paradossi in cui accadono fatti, nel bene e nel male, considerati impossibili, o quantomeno lontani anni luce, dalla vecchia Europa. Invece non è così. Nel nostro paese i casi sono, e sono stati, numerosi, e non solo a partire dal XX secolo. Infatti le prime fonti che possediamo risalgono al XIX secolo, ma è certo che crimini del genere si sono verificati anche in un passato più lontano.

Ritratto in seppia

Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell’anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle,che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi ‘ritratti in seppia’ non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L’immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in La figlia della fortuna e La casa degli spiriti. ‘Ritratto in Seppia’ si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.