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Introduzione a Lacan

Dai primi passi nel mondo della psichiatria alla scoperta della psicoanalisi freudiana, dalla frequentazione dei seminari di Kojève all’inserimento negli ambienti dello strutturalismo, dalla lettura di Heidegger all’amicizia con Merleau-Ponty, fino al confronto critico con Sartre e Ricœur, quello di Lacan si profila come un percorso teorico assolutamente originale, sempre in bilico tra la ricerca clinica e la speculazione filosofica.

Dire quasi la stessa cosa

Il libro nasce da una serie di conferenze e seminari sulla traduzione tenuti da Umberto Eco a Toronto, a Oxford e all’Università di Bologna negli ultimi anni e dell’intervento orale cerca di mantenere il tono di conversazione. I testi si propongono di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l’autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. La questione centrale è naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta – ovvero la domanda di partenza – è che significhi “dire quasi la stessa cosa”. A prima vista sembra che il problema stia tutto in quel “quasi” ma, in effetti, molti sono gli interrogativi anche rispetto al “dire”, rispetto allo “stessa” e sosprattutto rispetto alla “cosa”. Dato un testo, che cosa di quel testo deve rendere il traduttore? La semplice superficie lessicale e sintattica? Troppo facile, ovvero troppo difficile, come si vedrà. **

Buskashì. Viaggio dentro la guerra

Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell’attentato terroristico di New York. L’autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell’Alleanza del nord e la “liberazione” di Kabul. **

Il Nostro Primo, Solenne, Stranissimo Natale Senza Di Lei

I racconti di questo libro inseguono un passato che sbuca da tutte le parti per animarsi ancora, ma a modo suo. Tanto che la sorte comica di un tacchino e quella tragica di una madre morente possono stare davvero accanto, e davvero parlarsi. *Il nostro primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei* è un libro attraversato a ogni riga da immagini e similitudini che sembrano derive e portano lontano. I personaggi che lo abitano sono teneri e grotteschi: ragazzi che si preparano alla vita, adulti che si preparano alla morte. Tra gli uni e gli altri, l’infinito campionario di un’umanità stralunata e fragile – parenti disillusi o smargiassi, finti educatori, infermiere e maratonete i cui gesti paiono prodigi – e l’altrettanto infinita costellazione di creature e oggetti eccentrici che dappertutto s’infiltrano, punzecchiano, provocano e molestano, sollevando quesiti e reclamando risposte con la forza della loro stessa incongrua presenza: parrucche ottocentesche che volano nei lavandini, automobili che sembrano anime in cerca di corpi, impasti per polpette che rappresentano il centro oscuro di un intero mondo, sacche di plasma in concerto, tacchini che non ne vogliono sapere di cuocersi, ratti che hanno una storia tragica ed eroica da raccontare…
Tutto contribuisce in queste pagine a illuminare, nello spazio rarefatto del ricordo di un uomo, l’universo delle ossessioni, degli entusiasmi irrefrenabili, delle miserie, delle brutture, degli slanci ideali e dell’ostinato attaccamento alla vita che appartiene a ognuno di noi.

Giap. L’archivio e la strada

Giap è il blog del collettivo di scrittori Wu Ming, autori di Q, 54 e svariati altri libri, collettivi e “solisti”. Ma non è solo un blog: è il crocevia di una libera comunità di scrittori, lettori e cantastorie. Giap dà voce a un ragionamento corale intorno all’arte del narrare, alla cultura di massa, ai comportamenti sociali, alle pratiche dell’agire politico, agli effetti dell’innovazione tecnologica.
Questo libro raccoglie i più significativi post pubblicati da Wu Ming tra il 2010 e il 2012. Divisi in sezioni tematiche, i materiali di “Giap. L’archivio e la strada” raccontano il passaggio tra due decadi, compongono le cronache dell’età del grande crack e del crash della democrazia, dell’austerity e della guerra al debito, mentre sull’altra sponda del Mediterraneo il vento sta girando. Tra saggi informali, appunti diseguali e note sparse, echi del passato e visioni del futuro, cinema e tv, letteratura e storia, si snoda una riflessione sullo statuto delle narrazioni, il lavoro culturale nell’epoca del touch screen, il “Che fare?” nella stagione dei social network, la natura della tecnica, l’ipnotico potere degli orologi e gli imprevisti granelli di sabbia che possono ancora incepparne i congegni. Di pagina in pagina, nelle pieghe di un’indagine che disseziona questo tempo, s’incontrano familisti amorali, sadici italiani e minatori cileni sepolti vivi, il dottor Balanzone e il dinamitardo Guy Fawkes, Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi, Michel Foucault e Vladimir Majakovskij, Henry Jenkins e Roberto Benigni, carbonari, colonialisti, fotografi visionari, pittori allucinati, rivoltosi e rivoluzionari.
Non un semplice greatest hits, ma la verifica collettiva d’un sapere pratico e trasformativo all’incrocio tra pixel, “C’era una volta” e selciato della via.

Racconti

Il volume raccoglie i racconti di Friedrich Durrenmatt scritti fra il 1942 e il 1985. Esemplare per la sua narrativa è “La panne”, del 1956, dove la vicenda assume i toni cangianti del leggero, del comico, dell’angosciante, del tragico e coinvolge il lettore nello stesso modo in cui cattura il protagonista. Il tema dominante è il conflitto dell’individuo con un mondo mostruoso, come dice Durrenmatt, il quale tuttavia spazia anche in orizzonti più vasti. I primi esili schizzi preannunciano la qualità del suo lavoro futuro che si precisa in una serie di situazioni concrete dallo scacco esistenziale e, qualche caso, come in “Guerra invernale nel Tibet”, si dilata dalla sfera della attualità a una avveniristica condizione umana. A Durrenmatt piace esplorare anche le zone del mito in “Il ritratto di Sisifo”, “La morte della Pizia” o “Il Minotauro”, dove la sorte del ferino figlio di Pasife si moltiplica a dismisura, sullo sfondo di un labirinto che, mentre sembra offrire mille possibilità di salvezza, della sua parete di vetro riproduce all’infinito l’illusorietà di ogni tentativo di fuga. Su un altro versante, in “La caduta”, Durrenmatt costruisce la parabola che dall’alternanza politica porta alle degenerazioni più feroci nella lotta per il potere. Le aporie della civiltà sono messe in risalto, con un divertito anacronismo, in “Notizie sullo stato dell’informazione nell’età della pietra”. Ma sarebbe limitativo circoscrivere il mondo di Durrenmatt a parametri ideologici o a schemi filosofici rigidi; il suo sguardo coglie incubi o dissonanze della vita con un forte senso dello humor e del grottesco, che redime le sue pagine da ogni intenzione moralistica, per abbandonarsi al libero gioco dell’invenzione e della fantasia. Senza mai rinunciare alle sue responsabilità di scrittore: “Il solo modo per superare il conflitto è viverlo. L’arte, la letteratura, sono, come qualunque altra cosa, un confronto col mondo. Una volta afferrato questo, ne potremo intravedere anche il senso.” Indice, Contiene: Natale; Il torturatore; La salsiccia; Il figlio; Il vecchio; Il ritratto di Sisifo; Il direttore del teatro; La trappola; Pilato; La città; Notizie sullo stato dell’informazione nell’età della pietra ; Il cane (un racconto); Il tunnel (un racconto); Dalle annotazioni d’un guardiano; Soggiorno in una piccola città (frammento); La vacanza di mister X (frammento); La caduta; Abu Chanifa e Anan Ben David; Smithy; La morte della Pizia; La guerra invernale del Tibet; Eclisse di Luna; Il ribelle; Minotauro (una ballata); La panne (una storia ancora possibile)

Il ladro di anime

Anno del Signore 1565. Un oscuro personaggio si aggira per l’Inghilterra lasciandosi alle spalle decine di cadaveri cui è stato asportato il cuore. L’albino William Cowper, abilissima spia per conto di Elisabetta, non ha dubbi: il responsabile è Henry Frogmore, meglio noto come il ladro di anime. Da tempo Cowper è sulle tracce di Frogmore. E non è il solo, gli avversari della Corona danno la caccia allo stregone in fuga attraverso gli stati e i continenti. Ma c’è chi da sempre è ossessionato dall’idea di annientare Frogmore: si tratta di Michael St. Clair, gesuita dal passato misterioso, deciso ad affrontare il mago con il solo aiuto della propria spada e di una giovane vergine con il dono della veggenza. **

Cambio vita

Se la vita in città è diventata insostenibile, il traffico ti soffoca e il lavoro ti logora. Se hai pensato qualche volta di andare a vivere in campagna per ritrovare il rapporto con la natura. Insomma, se vuoi davvero cambiare vita, questo è il romanzo che fa per te. La protagonista di Cambio vita, Juliette, è una giornalista trentenne, vive e lavora a Parigi con la sorellina Alice e il figlio Aurélien. Quando si rende conto che la sua vita professionale e sentimentale sta andando a rotoli, prende una decisione coraggiosa: mollare tutto per andare a vivere in campagna. Ma che fare, una volta trasferiti al Sud? Con un’amica d’infanzia, Sarah, ha un’idea semplice e geniale: aprire un’agenzia che sotto l’insegna «Cambiare tutto» offre consigli, aiuto e supporto logistico a chi vuole abbandonare la metropoli e trovare un ritmo di vita più sano, in solitudine o con la propria famiglia. Per Juliette comincia così una nuova fase dell’esistenza, popolata di nuovi amici, di nuovi amori, ma anche di vicini diffidenti o addirittura ostili, in un crescendo di avventure simpaticamente divertenti. E soprattutto arrivano i clienti dell’agenzia, che portano il loro desiderio d’avventura e la loro briciola di mistero, dimostrando a sé stessi – e anche a Juliette – che è sempre possibile dare una svolta al proprio destino.

Anarchia e libertà. Scritti e interviste

Il famoso linguista americano spiega il significato storico dell’anarchia e il cammino del movimento anarchico dalle origini ad oggi, soffermandosi sull’esperienza degli anarchici nella guerra civile spagnola e sulla critica anarchica allo statalismo di tipo sovietico. Il filo conduttore è il primato assoluto della libertà nella concezione anarchica e il suo valore irrinunciabile e incomprimibile. “Per questo”, dice l’autore, “io mi sento e mi dichiaro anarchico.”

La lucertola ipotetica

Cosa paghereste per conoscere il segreto delle Lucertole? In questo racconto
leggerete della storia di una giovane prostituta e di un terribile sacrificio fatto per ottenere un grande potere. Som-Som dovrà sciogliere un terribile dilemma prima di poter usare le sue abilità, ma ne varrà la pena? Il racconto più famoso di Alan Moore (Watchmen, V for Vendetta) presenta una
storia di dilemmi morali, di superamento dei propri limiti e di capovolgimento dei tabù della società di oggi.

Non ti sposo per amore

**“Victoria Alexander ha fatto centro.”
Stephanie Laurens**
Ormai sicura che la sua vita sarà nel Nuovo Mondo, Gwendolyn Townsend viene inaspettatamente richiamata a Londra dall’avvocato del padre. Dal quale scopre di aver ereditato una piccola proprietà in campagna e una discreta dote. Ma a una condizione: per goderne dovrà sposare Marcus Holcroft, conte di Pennington. E c’è di più. A sua volta Marcus viene a sapere che, se entro il trentesimo compleanno non si sarà sposato, perderà tutti i propri averi. In mezzo a tanti interessi, i due sposi sapranno trovare la strada verso l’amore?

Mai più sola

**Ti mentirò per proteggerti**
Delia Effington si è sposata contro il parere della famiglia, che perciò l’ha punita isolandola. Solitudine che si fa subito più dolorosa qualche giorno dopo il matrimonio, quando perde il marito, vittima di un naufragio. Per fortuna a confortarla ci sono un valletto, una governante e soprattutto un maggiordomo, Anthony Artemis Gordon. L’uomo è in realtà visconte di St. Stephen e agente della Corona, travestito da anziano domestico per indagare su Delia. Pronto a svolgere il proprio lavoro sfruttando la doppia identità, Gordon non ha però previsto di potersi innamorare…

Si Sta Facendo Sempre Più Tardi

Con questo romanzo epistolare Tabucchi rinnova un’illustre tradizione narrativa seppure infrangendone i codici e pervertendone il genere. A poco a poco, infatti, ci accorgiamo che qualcosa “non torna” in tutte queste missive: il paesaggio sembra slittare sotto i nostri occhi, i destinatari sembrano sbagliati, i mittenti scomparsi e i tempi capovolti, come se il prima e il dopo si scambiassero di posto e le lettere fossero in anticipo o in ritardo sullo stesso messaggio che recano con sé. L’insieme è uno straordinario percorso tra le passioni umane dove l’amore è l’illusorio punto centrale che in realtà è il punto di fuga che ci conduce verso le zone più oscure dell’animo, laddove la geometria delle passioni si trasforma in un incerto e misterioso territorio di impossibile misurazione. Ora con tenerezza, ora con sensualità, nostalgia, rimpianto, ferocia o delirio diciassette personaggi maschili attraverso diciassette lettere ad altrettante figure femminili, tessono i fili di un’insolita trama narrativa fatta di cerchi concentrici che paiono allargarsi nel nulla, povere voci monologanti avide di una risposta che non potrà mai venire. Ad esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende in un polifonico romanzo epistolare, una voce femminile distante e implacabile, e allo stesso tempo colma di pena per loro.

Finché il male non vi separi

Finché morte non ci separi. Il giorno in cui aveva pronunciato quelle parole, colma d’amore per l’uomo meraviglioso che aveva accanto, Helen Baron non immaginava che si sarebbero trasformate in una maledizione. Cordell, lo sposo, si era rivelato uno spietato serial killer e le aveva sterminato senza pietà la famiglia. Da quel giorno Helen vive nascosta, sotto falso nome, protetta dall’FBI. È anche ingrassata sessanta chili, per cancellare ogni traccia di bellezza dal corpo che aveva osato godere delle carezze di un assassino. Ma Cordell non ha ancora finito con lei e le sta dando la caccia, per mettere il sigillo a quel patto rimasto in sospeso. E intanto uccide, scegliendo accuratamente le sue vittime e mettendo in atto un rituale raffinatissimo di seduzione e morte. Cordell non sbaglia, non lascia tracce, ed è inafferrabile. Ma un elemento fuori posto c’è. Su una delle scene del crimine, viene trovato un minuscolo frammento con il DNA di un rarissimo insetto notturno che feconda un solo e unico tipo di orchidea. Senza l’uno l’altro non potrebbe vivere, e viceversa, in una simbiosi nuziale perfetta, ma delicata e difficile da riprodurre. Quella è la traccia da seguire. Un inseguimento tra siti internet e l’omicidio in serie di altre donne, in un avvicendarsi di colpi di scena, in cui ciascuno, dall’agente Doyle alla sua collaboratrice Nina, all’assassino stesso, mette in gioco se stesso per ossessione vendetta o follia. O semplicemente per la bellezza del male. **

Il fascismo. Origini e sviluppo

Pubblicata originariamente in tedesco a Zurigo nel 1934 dall’esule Silone, questa monografia appare ora in italiano in un’edizione critica curata dallo storico Mimmo Franzinelli, che in un ampio saggio introduttivo ricostruisce genesi e impatto del testo. Si tratta di una rivisitazione di importanti capitoli della storia italiana, alla ricerca delle radici del fenomeno fascista, dalla quale emerge un quadro complesso, un groviglio di fattori in cui risulta impossibile individuare un’unica causa determinante.