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Le due guerre: guerra fascista e guerra partigiana

«Sono un testimone del secondo conflitto mondiale. O meglio, sono un testimone delle “due guerre” del secondo conflitto mondiale: della guerra fascista e della guerra partigiana».
Cosí, nell’Introduzione, Nuto Revelli anticipa il contenuto del suo libro. Due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine sul Fronte russo; e quella guerra partigiana, che ha significato il riscatto di un’intera nazione dopo due decenni di dittatura.
Un libro tra storia e memoria: storia ricostruita «dal basso», dalla parte degli umili, come ci ha abituato l’autore della Guerra dei poveri e del Mondo dei vinti; e memoria personale, tanto piú coinvolgente in quanto vita vissuta – e sofferta – dal suo narratore. Un libro di storia – rivolto ai giovani, che hanno il diritto di sapere, e ai meno giovani, che hanno il dovere di ricordare -, che ripercorre le vicende italiane dal 1922 al dopo-Liberazione.
«Perché ho voluto rivivere il mio fascismo, la mia guerra fascista, la mia guerra partigiana? Perché credo nei giovani. Perché voglio che i giovani sappiano».

La nebbia del passato

L’Avana, estate del 2003. Sono trascorsi quattordici anni da quando il tenente Mario Conde, deluso dalla professione e dalla vita, si era dimesso dalla polizia. In questo periodo Cuba ha assistito a molti cambiamenti, e Mario Conde, con più anni e più cicatrici sulla pelle e nel cuore, si guadagna da vivere dedicandosi alla compravendita di libri usati. Il ritrovamento fortuito di una preziosa biblioteca lo mette nelle condizioni di concludere un affare per lui grandioso, in grado di sistemare, almeno per qualche tempo, le sue finanze sempre sull’orlo del tracollo. Ma, in un volume di questa biblioteca, appare la pagina di una rivista dove una cantante di bolero degli anni Cinquanta, Violeta del Rio, all’apice della carriera annuncia il suo ritiro dalla scene. Attratto dalla bellezza della donna e incuriosito da questa decisione misteriosa, Conde inizia a indagare per proprio conto, senza prevedere che risveglierà un passato turbolento che, come la favolosa biblioteca, è rimasto nell’ombra per più di quarant’anni. **

Il sangue dei vinti. Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile

La cornice in cui si inserisce la ricostruzione dei tanti eventi ripercorsi nel volume vede Giampaolo Pansa confrontarsi con Livia, una brillante funzionaria della Biblioteca Nazionale di Firenze, che a suo tempo aveva svolto ricerche sui fatti sanguinosi dell’immediato dopoguerra. Assieme a lei,l’autore si avventura su un terreno minato, socchiudendo porte che ancora oggi molti vorrebbero tenere sbarrate: l’accusa di revisionismo è sempre in agguato per chi, pur condividendo le stesse posizioni dei vincitori, vuole scrivere tutta intera la storia. Pansa non se ne cura e indaga nelle pieghe di episodi e circostanze che videro migliaia di italiani vittime delle persecuzioni e delle vendette di partigiani e antifascisti. Questa edizione è corredata da una nuova introduzione dell’autore.

Le streghe del tempo

Sir Chadwick e Hilda Bluebell stanno per sposarsi. Abby, Spike, il Capitano Starlight e il Grande Mandini sono di nuovo insieme, per festeggiare gli amici. Ma il giorno delle nozze il perfido Lupius, signore delle Streghe della Notte, rapisce Hieda e a bordo di una carrozza fantasma la trasporta nel passato, cent’anni prima, a Torgate, cittadina che fu devastata da una terribile tempesta. Lupius vuole approfittare proprio di quella tempesta per vendicarsi della sua nemica Abby, annientandola in anticipo, perché proprio a Torgate s’incontrano e si amarono gli antenati della ragazzina. Gli amici di Abby s’imbarcarono, a loro volta, in un viaggio a ritroso nel tempo, per liberare Hilda e sventare il piano di Lupius. Età di lettura: da 10 anni. **

L’Italia finisce. Ecco quel che resta

Questo libro fu pubblicato per la prima volta a New York nel 1948; era scritto in inglese perché Prezzolini voleva spiegare agli americani, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale, come e perché l’Italia era quello che era. Mussolini per un ventennio aveva costruito il mito di una discendenza diretta del popolo italiano (“santi, poeti, navigatori”) dagli antichi romani; la prima guerra mondiale, secondo la vulgata, era stata vinta dall’Italia per tutti gli Alleati; il nostro primato “morale e civile” non veniva posto in discussione; il Risorgimento era stato attuato da tutto un popolo desideroso di riscatto. Puntualmente e ironicamente, col suo spirito icastico, Prezzolini smonta questi luoghi comuni. **

Diaspora

Con un audace balzo evolutivo, la maggior parte dell’umanità ha deciso di continuare a vivere sotto forma di intelligenze artificiali. Yatima è una delle personalità cibernetiche che affollano la polis, città delle macchine senzienti, e partecipa alle decisioni della comunità. Quando un contagio inesorabile distrugge la piccola percentuale di esseri umani che aveva deciso di continuare nell’esistenza biologica, viene stabilito di lasciare il pianeta: ed ecco la Diaspora nello spazio, un esodo di proporzioni titaniche verso il confine della galassia. ‘Mondi sconosciuti, catastrofi cosmiche e universi multipli per una saga dell’umanità che si estende per miliardi di anni nel futuro’: così è stato definito questo romanzo senza confini.

Melodia al crepuscolo

Kate ha deciso di tornare a Sea Haven, e non è solo la sua famiglia a riportarla a casa… Anche per lei è giunto il momento di guardare il proprio destino negli occhi. È una scrittrice di successo e una grande viaggiatrice, ma ora ha bisogno di fermarsi. Un mulino abbandonato le sembra il luogo adatto per ricominciare, e così decide di trasformarlo in una libreria. L’affascinante Matt Granite si offre di aiutarla nei lavori di ristrutturazione; l’amore che cova in segreto per lei lo spingerebbe a far di tutto pur di starle accanto. C’è qualcosa che lo attira inesorabilmente, e non si tratta solo della sua voce dolce e sensuale. Quando una scossa di terremoto fa cedere le fondamenta del mulino, Kate sente che una forza maligna e centenaria è stata liberata… ed è lì per lei. Nonostante Matt la segua giorno e notte, Kate sa che questo non basterà a proteggerla, e che sarà necessario raccogliere i poteri di tutte le sorelle Drake per sconfiggere l’oscurità che minaccia di cancellare per sempre la tranquillità di Sea Haven. **

Le lande d’argento. La trilogia delle terre perdute. Forgotten Realms

Lontani dalle lande di ghiaccio, lungo la strada che conduce a Mithril Hall, un drappello di eroi deve ingegnarsi per far fronte alle insidie tese da mostri capaci di ordire fatali incantesimi. Così avversati nel loro viaggio, Bruenor lo gnomo, Wulfgar il barbaro, Regis il mezz’elfo e Drizzt l’elfo vagabondo vedono vacillare il sogno di raggiungere le agognate lande d’argento. Se Regis deve fare i conti con un sanguinario nemico che, alleato con le forze del male, vuole annientarlo a tutti i costi, Drizzt, stretto nella morsa delle avversità, vorrebbe tornare nella tenebrosa città sotterranea abbandonata per intraprendere quel periglioso cammino.

Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco: Tempesta di spade

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.

La messa dell’uomo disarmato: un romanzo sulla Resistenza

Luisito Bianchi scrive questo romanzo negli anni Settanta, rappresentando con i mezzi della letteratura un’esperienza per lui profonda e cruciale, seppur vissuta in giovanissima età: la Resistenza italiana. Nel 1989 – dopo una profonda revisione da parte dell’autore – gli stessi amici ne curano la prima pubblicazione, autofinanziata e ora esaurita. Il libro inizia così a diffondersi “da mano a mano, da amicizia ad amicizia”, secondo le stesse parole dell’autore. L’editore Sironi, imbattutosi come tanti altri in quest’opera e convinto della sua forza, la propone ora al grande pubblico.

La casa dei libri

A San Francisco c'è una biblioteca unica al mondo. Lui ci vive da tre anni. La adora. Ci abita come in una cattedrale. Accoglie, con grazia e passione sincera, i dattiloscritti più respinti di questa terra. Bambini in triciclo, vecchiette, motociclisti in pelle consegnano prove d'autore uniche, dai titoli come: Il giradischi e Dio, Ufo contro CBS, Culinaria dostojevskiana. Lei arriva con un dattiloscritto "contro il proprio corpo": si sente schiacciata dal successo dirompente delle sue grazie. Vida è stupenda: i maghi della pubblicità l'avrebbero trasformata in parco nazionale, se fossero riusciti a metterle le mani addosso. Una bellezza che causa incidenti, milioni di lividi, trasforma le altre in esseri invisibili. Fra i due esplode l'amore.

La biblioteca dei miei sogni

Un giovane papà alle prese con una noiosissima tesi di laurea; una commerciante in via di fallimento; una bella ragazza col morale a terra per via dell’amante sposato; un quasi-pensionato quasi-sfrattato dalla moglie; una mamma stanca di nutrire i figli e bisognosa di nutrire la propria mente: per tutti costoro, trascorrere qualche serata fuori casa non può essere che salutare. La biblioteca comunale promuove un circolo di lettura ed ecco che un eterogeneo gruppo di “personaggi in cerca di svago” si trasforma in un’improbabile ma meravigliosa comunità.

Odessa Star

Cè una cosa più triste di arrivare a cinquantanni e accorgersi di non aver realizzato i propri sogni: lamentarsene. E lamentarsi è proprio quello che Fred Moorman fa in continuazione, travolto dalla più classica delle crisi di mezza età. Della signora De Bilde che non raccoglie gli escrementi del cane dal giardino condominiale; di sua moglie Cristina che gli ha confessato di vederlo ormai come un inutile vestito sdrucito, e di David, un figlio adolescente che lo troverebbe meno patetico se avesse una jeep Cherokee ultimo modello, invece della solita e ridicola utilitaria. Quando però una sera, in un cinema di Amsterdam, Fred riconosce Max G. un vecchio compagno di scuola scapestrato e poco promettente e lo trova impeccabilmente vestito, sicuro di sé, in compagnia di una donna meravigliosa e scortato da un gorilla armato, non può che lamentarsi, per lennesima volta, di aver sbagliato tutto nella vita. Al momento dei saluti, però, inaspettatamente Max invita Fred a passare a trovarlo: può aiutarlo a dare una scossa alla sua noiosa esistenza, se gli va. Fred non ci pensa su due volte. È disposto a tutto per recuperare lammirazione del figlio e la stima della moglie, per cui stringe amicizia con Max e la sua guardia del corpo, Richard. Sa che i due vivono al limite della legalità e che intorno a loro si ingarbuglia una serie infinita di affari pericolosi, ma ha deciso: anche lui desidera i soldi, il successo e il carisma di Max. Ma quando, dopo improvvise sparizioni, sequestri lampo, quiz televisivi truccati e maestosi funerali, Fred capisce di essersi spinto troppo oltre e cerca di prendere le distanze da quelle compagnie, una verità inaspettata verrà a galla, una verità che gli farà capire di essere sempre stato soltanto una pedina nelle mani di Max, e delle persone più insospettabili.

Guida alla storia del cinema italiano: 1905-2003

La storia del cinema italiano è una «storia grande» che in piú momenti ha orientato e modificato il corso del cinema mondiale. Una storia che ha modificato in maniera profonda i modi narrativi, stilistici, espressivi e produttivi di molte cinematografie e che oggi va studiata in una nuova ottica comparatistica, potendo contare su fonti filmiche in una misura inimmaginabile solo pochi anni fa.
Questo volume è diretto prima di tutto agli studenti che si accostano al cinema italiano e desiderano acquisirne una visione generale rigorosa, documentata e ad ampio spettro. Lo studente è condotto su un territorio articolato, in cui ha modo di prendere contatto con i fenomeni produttivi e divistici, i legami culturali, le influenze attive e passive nei confronti delle altre cinematografie, l’alto livello artigianale delle forze che lavorano al nostro cinema, e alle quali si deve una parte non trascurabile della sua grandezza.
Dopo aver portato a termine, nei primi anni ottanta, una monumentale storia del cinema italiano e aver tentato in successivi studi di legare il cinema alla storia d’Italia, Gian Piero Brunetta offre ora, del suo campo di ricerca, una «sintesi distesa» del tutto nuova, che contiene le informazioni necessarie e aggiornate sullo stato degli studi, insegna ad accostarsi alla storia come problema, senza privarsi del piacere di viaggiarvi all’interno nella forma del racconto, e ad amare infine il cinema italiano per la sua grandezza, la sua forza e la sua fragilità strutturale, ma più di tutto per quello spirito unitario che ha contribuito a farne l’«arte guida» italiana del Novecento.