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Dylan Dog n. 195: Uno strano cliente

Ci sono incubi che non appartengono al mondo del soprannaturale, ma non per questo sono meno spaventosi. Come, per esempio, quello che è toccato al piccolo Tommy. Suo padre, un pugile che si è messo nei guai con la malavita che prospera a bordo ring, è sparito e Tommy è disposto a tutto pur di ritrovarlo, persino a sacrificare il suo porcellino salvadanaio per pagare la parcella all’Indagatore di Craven Road. Dylan, pur tra qualche titubanza, accetta, convinto che si tratti di una vicenda di consueto orrore quotidiano…

Dylan Dog n. 194: La strega di Brentford

Sybil Warwick, una donna che visse duecento anni fa a Brentford, un tranquillo paesino della provincia inglese, era sempre stata vecchia; le pareti della sua casa erano gli alberi del bosco, il suo tetto un cielo di stelle. Niente di più facile che una persona così si guadagnasse l’infamante appellativo di strega. E infatti Sybil, un brutto giorno, fu condannata a una pena orribile: fu sepolta nel bosco, ma ancora viva. Da qui nacque la sua sinistra fama. Si dice che rispuntò dalla terra orrendamente trasformata e, ancora oggi, secondo qualcuno, il suo fantasma si aggira tra i tronchi nodosi degli alberi di Brentford in cerca di vittime. Una leggenda, certo, ma Dylan Dog sa bene che le leggende, a volte, possono anche uccidere…

Dylan Dog n. 193: L’eterna illusione

Per Dylan Dog, Diane sembra essere la Donna, quella accanto alla quale invecchiare e morire. Che dite, sarà possibile per l’Indagatore dell’Incubo incontrare il Grande Amore, o non sarà che l’amore, a questo mondo, è soltanto una tragica beffa? Nel frattempo, fermata per sempre la mano mortifera del dottor Gaze, un altro spietato assassino si aggira per le strade di Londra. Fallen è il suo nome, ma sembra che tutti ignorino le sue imprese. Dove finiscono le vittime di Fallen? Ed è proprio vero che ruba loro la vita, oppure si limita ad assopirne l’anima?

Dylan Dog n. 192: Macchie solari

Il ricevitore di Islington è un potente catalizzatore, un varco attraverso cui si riversano sulla Terra i sinistri alfieri di un inarrestabile contagio. Cosa unisce le perturbazioni che, periodicamente, sconvolgono la superficie del Sole, all’aumento di suicidi, agli atti di violenza, incidenti che da qualche giorno stanno letteralmente devastando Londra? Il professor Saltzman crede di saperlo e rende partecipe delle sue teorie un insolitamente scettico Dylan Dog. Ma questo è il momento peggiore per riscoprire le virtù della Ragione, e l’Indagatore dell’Incubo precipiterà, insieme all’eccentrico scienziato e a sua figlia June, in un orrore senza fine…

Dylan Dog n. 191: Sciarada

Un assassino enigmista, una tragedia sepolta dal peso degli anni, una ragazza condannata a trascorrere la vita in un manicomio criminale, ma che viene consultata da Scotland Yard in relazione ai casi più oscuri e morbosi. Ma quali demoni abitano la mente di Angelique? Che cosa può averla spinta a massacrare tutta la sua famiglia? Per Dylan Dog e l’ispettore Bloch, la conclusione delle indagini sarà ancora più amara di quanto si sarebbero aspettati…

Dylan Dog n. 190: Il segreto di Mordecai

Davvero memorabile l’ultima esibizione del gitano Mordecai Hildebrand Chase, illusionista e ipnotista famoso nella Londra vittoriana. Arrestato con l’accusa di aver ucciso in scena la sua assistente, venne scortato dall’ispettore Herbert, antenato del nostro Bloch, al palcoscenico definitivo, quello su cui si sarebbe svolta la sua impiccagione. Ciò che nessuno si sarebbe aspettato, però, è che Mordecai resuscitasse subito dopo che il cappio gli aveva spezzato il collo, né che qualcuno si premurasse di eliminare, al giorno d’oggi, chiunque investighi sul segreto di Mordecai. Come la bella Sondra e un certo Dylan Dog, per esempio…

Dylan Dog n. 189: Il prezzo della morte

Sei donne scomparse. Sei vite recise da un assassino che sembra conoscere le più riposte sofferenze delle sue vittime, guadagnandosene la fiducia. Sei morti ma nessun cadavere. Se non fosse per i mignoli di mano destra inviati come un macabro messaggio a Scotland Yard, si potrebbe persino credere che nulla sia avvenuto. Il caso è un tipico affare di cronaca nera e Dylan Dog dovrebbe entrarci poco… Ma non è forse nella vita di tutti i giorni che attecchiscono gli incubi più spaventosi?

Dylan Dog n. 188: Il labirinto di Bangor

Che ne direste di una partita a un bel gioco di ruolo, per esempio “Il labirinto di Bangor”? Prima di rispondere pensateci bene, perché nel mondo di Dylan Dog anche il più innocente dei giochi può spalancare le porte dell’Inferno. Ne sanno qualcosa i cinque giocatori che, nel passato, hanno visitato spesso i magici sotterranei di Bangor e che oggi, troppo cresciuti per sciocchezze del genere, cadono uno a uno sotto i colpi del Principe Skull…

Dylan Dog n. 187: Amori perduti

A volte, il peso della solitudine è tanto insopportabile che dà corpo ai fantasmi della mente. Ma se le donne incontrate da sir Robert Albright, Alan Levin e Joseph Colber poco prima di togliersi la vita non fossero semplici illusioni? È quanto spera Dylan Dog, che ritorna a perdersi negli occhi smeraldini di Lillie Connolly, il suo antico amore creduto morto tra le mura della prigione di Dartmoor…

Dylan Dog n. 186: L’uomo nero

Chi ha paura dell’Uomo Nero? Non c’è bambino al mondo che non ne sia stato terrorizzato a morte, almeno una volta. Poi si cresce e si scopre che gli orrori della vita possono essere ben altri… Questo è ciò che accade a Timothy Madison, circondato dall’indifferenza e da un gelido benessere, che, grazie a Dylan Dog e alla sua unica amica, la baby-sitter Sheila, ha imparato a parlare alle proprie paure, traendone la forza necessaria al duro mestiere di vivere.

Dylan Dog n. 185: Phobia

Morire di paura non è soltanto un modo di dire. Non per i pazienti del dottor Ashenbach, almeno. Succede, quando si tratta di soggetti predisposti alle più condizionanti forme di fobia patologica, soprattutto se qualcuno usa la loro debolezza per eliminarli. L’unica speranza per la sparuta pattuglia di fobici assortiti è un certo appartamento al n. 7 di Craven Road. Lì abita Dylan Dog, uno che di paura, invece, ci vive…

Dylan Dog n. 184: I misteri di Venezia

Venezia sembra fatta apposta per sognare, ma c’è qualcuno che vuole trasformare i sogni in incubi… incubi talmente mostruosi da poter inabissare l’antica regina della laguna per sempre. Per fortuna vigilano sulle sue sorti: Saul l’angelo caduto, un ex agente di Scotland Yard di nome Dylan Dog, il commissario Corradi e il signore di tutte le alcove, l’avventuriero evaso dal carcere dei Piombi, Giacomo Casanova.

Quel treno per il Pakistan

“Protagonista del romanzo è l’India con la sua saggezza e la sua follia, il suo fascino e la sua ferocia. Un romanzo che parlando di ieri ci aiuta a capire molto dell’India di oggi, delle sue tensioni e della sua speranza di riscatto. Che si realizza nell’ultima pagina, per l’ultimo treno: in un commovente, indimenticabile finale.” (Marco Restelli)

Paradisi perduti

Sono passati centoventi anni dalla partenza dalla Terra, e ne mancano ancora più di quaranta all’arrivo a Nuova Terra, il pianeta che, si spera, potrà ospitare la prima colonia umana fuori dal sistema solare. L’astronave è gigantesca. La vita a bordo delle migliaia di esseri umani è perfettamente programmata, per conservare l’equilibrio sociale, biologico, ecologico, genetico. Ma ora, alla quinta generazione nata in viaggio, sta accadendo qualcosa di imprevisto: molti semplicemente non vogliono arrivare a destinazione. La vita sull’astronave è perfetta, perché lasciarla per un futuro incerto su un ignota palla di polvere? Ma il conflitto tra chi vuole portare a termine la missione e chi vuole continuare il viaggio all’infinito non è l’unica cosa che mette in crisi la missione. I navigatori della nave sono a conoscenza di un segreto che potrebbe far precipitare gli eventi con risultati imprevedibili.

L’occhio sinistro di Rama

Il professor Martin Mystère, antropologo e archeologo newyorkese, è un acuto investigatore di enigmi cui la scienza non è in grado di dare spiegazione. Ha studiato nelle migliori università e in un monastero tibetano, ha esplorato luoghi inaccessibili e indagato su civiltà scomparse, guadagnandosi il soprannome di ‘detective dell’impossibile’. E’ a lui che nel 1980 viene chiesto di esplorare i fondali di Cayo Levisa, a Cuba, dove sono emerse tracce di un’avanzata tecnologia risalente a diecimila anni prima. Ed è sempre a lui che nel 1982 fa appello la polizia di New York per risolvere un caso di omicidio in cui l’assassino ha impiegato un’arma sconosciuta. I due misteri sono strettamente correlati e Martin è l’unico in grado di trovare la risposta. Ha inizio una disperata corsa contro il tempo, che condurrà Martin nelle strade di Città del Messico, in un’isola sul Lago Nicaragua, nel palazzo delle Nazioni Unite e in una base segreta nel Mare di Okhotsk, per impedire lo scatenarsi di un’incontrollabile forza soprannaturale.

Il paese sotto la pelle. Memorie di amore e guerra

In questo libro, Gioconda Belli racconta la propria vita, intensa e appassionata. Per combattere la dittatura sostenuta dagli Stati Uniti, partecipa alla guerriglia del Fronte sandinista, affrontando rischi enormi e vivendo la perdita di tanti compagni e la tristezza dell’esilio. Ma Gioconda è anche, e soprattutto, una donna, assolutamente consapevole della propria identità femminile. Racconta il matrimonio di una ragazza di buona famiglia, finito a rotoli; gli amori travolgenti e difficili dentro la guerriglia, l’amore altrettanto appassionante e difficile con un gringo; le figlie dalle quali è a lungo dolorosamente separata, le drammatiche gravidanze, i sentimenti, le lacerazioni tra politica, passione, famiglia.