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Il gatto venuto dal cielo

Nell’ampio giardino di un’antica dimora, protetta dall’ombra di un grande olmo, un giorno appare una nuvola, un minuscolo lembo di cielo bianco caduto sulla terra: è un piccolo gatto, anzi una gatta. Anzi è Chibi: sí, perché Chibi ha un carattere tutto suo, indipendente, curioso, vivace. A volte sa essere anche brusca, soprattutto quando vuole afferrare quel pesce che le state cucinando, e può mordere se provate a prenderla in braccio, ma sa anche essere affettuosa e riempire di dolcezza i suoi silenzi (nessuno l’ha mai sentita miagolare!) Ecco, Chibi è cosí, prendere o lasciare.
Giorno dopo giorno la sua testolina spunta alla finestra della coppia che da poco si è trasferita nella dépendance dell’antica dimora. Chibi deve passare per la loro casa prima di lanciarsi nei suoi rocamboleschi inseguimenti e misteriose esplorazioni nel magnifico giardino della villa. Marito e moglie sono giovani, ma sembra che già non abbiano piú nulla da dirsi: forse è l’abitudine, forse è qualcosa di oscuro che serpeggia tra loro, ma sono piú i silenzi quelli che si scambiano che non i gesti d’affetto. Ma le visite di Chibi costruiscono nuove abitudini, piccoli riti capaci di riavvicinare marito e moglie. Pur non facendosi mai adottare dalla coppia – fiera della sua autonomia, rimarrà sempre «il gatto ospite» – Chibi, come un piccolo spirito celeste, saprà cambiare per sempre la vita di chi l’ha conosciuta. Hiraide Takashi è riuscito come pochi altri a fare di un animale un personaggio a tutto tondo, sorprendente, assolutamente indimenticabile. Con una sensibilità tutta giapponese, l’osservazione di Chibi e della sua saggezza è capace di rasserenare i cuori, di illuminare anche la malinconia piú buia. Di donare nuova vita a un amore ritrovato.
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«Quello di Hiraide è uno di quei libri che ti fanno dire “Come c’è riuscito?” mentre ti asciughi gli occhi e lo sguardo si perde malinconicamente in lontananza».
**«The Guardian»**
« *Il gatto venuto dal cielo* è una gemma rara: che voi siate amanti dei gatti o no, non fatevelo scappare».
**National Public Radio**

Colonizzazione Fase 3

Il ciclo di “Colonizzazione”, di cui questo è il terzo volume, prosegue la saga di “Invasione” e si svolge vent’anni dopo. I Rettili controllano parte della Terra ma non sono riusciti a sottomettere le principali potenze, mentre gli umani si sono adattati alla loro presenza, presi fra la tendenza a lasciarsi assimilare e l’insopprimibile desiderio di ribellione. In questo volume si alternano l’ordalia parallela del pilota tedesco Johannes Drucker e del capo ribelle ebreo Mordechai Anielewicz in cerca delle loro famiglie disperse durante gli scontri; oppure le acrobazie diplomatiche dell’Unione Sovietica per evitare di lasciarsi indebolire dal crollo del Reich. E poi la passione d’amore tra il giovane Jonathan Yeager e la terrestre Kassquit.

Niente lieto fine

Un giorno di dicembre, nel bagno dell’ufficio in cui lavora Héctor Belascoaran Shayne, detective indipendente, viene trovato il cadavere di un uomo travestito da antico romano, con tanto di elmo, armatura e sandali (ma con i calzini). A breve distanza di tempo Héctor riceve una busta contenente la fotografia di un altro cadavere, un minaccioso invito a non immischiarsi e un biglietto aereo per New York. La malsana ossessione di Belascoaran lo spinge a buttarsi a capofitto in un caso sempre più complicato che a poco a poco assume le caratteristiche di un vero incubo coinvolgendo gli altri 3 inquilini dell’ufficio, i suoi fratelli e la sua misteriosa compagna “a intermittenza”, la ragazza con la coda di cavallo. **

Frontiere di rete. Internet 2001: cosa c’è di nuovo

Portali e servizi al cittadino, banche e trading on-line, collegamenti mobili a banda larga, presente e futuro dei libri elettronici: gli sviluppi più recenti, i settori emergenti e le principali novità nel mondo del Web, illustrati dagli autori di “Internet 2000”, ossia Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia, Marco A. Zela. Completa il volume un divertente e curioso esercizio di anticipazione sull’Internet che ci aspetta fra una decina di anni: un capitolo di ‘Internet 2010’, smarritosi in qualche piega temporale e finito chissà come all’interno di questo libro.

Un mattino a Irgalem

“Uomo sbagliato, posto sbagliato, tempo sbagliato. È questo lo stato d’animo di Pietro, giovane avvocato di Torino, appena promosso tenente nel Regio Esercito Italiano. Regio di nome, fasullo, fascista di nerbo, fin troppo reale. Difatti: l’anno di disgrazia è il 1937, il luogo della tragedia è l’Etiopia, dove è appena “tornato l’impero dei colli fatali”, eia-eia-alalà e tutto il resto della farsa macabra. Il potere militare in orbace, o qualsivoglia imitazione del medesimo, affida a Pietro il classico caso che nessun avvocato vorrebbe nemmeno da morto. Ritrovarsi scaraventato ab imperio a migliaia di chilometri da casa, a difendere l’indifendibile. Sul sergente Prochet, duro e puro comandante dei gruppi esploratori etiopi, grava infatti l’accusa di omicidio. Un momento, un momento: omicidio nel mezzo di una brutale guerra coloniale? Omicidio in un contesto che fa dell’omicidio stesso la propria divinità? A quanto pare però, il sergente Prochet è andato un minimo sopra il rigo. Un’incursione in un remoto villaggio nel deserto si è risolta in un bagno di sangue talmente efferato da fare impallidire perfino il Teatro del Grand Guignol. Pietro deve quindi difendere l’imputato che non solo non parla ma che tutti quanti – dai vertici del fascio ai disperati sopravvissuti etiopi – vogliono morto.
Eppure, là tra le sabbie torride e le celle oscurate dell’ultimo confine del mondo, nulla è come appare. Per Pietro questa missione impossibile, o forse insensata, si tramuta in una vera e propria discesa agli inferi sul confine estremo della ferocia e della colpa, del furore e dell’inganno.
Con questo suo *Un mattino a Irgalem* Davide Longo, tra ‘i più unici’ narratori italiani contemporanei, ci offre uno spaccato disperato e disperante di un’epoca maledetta, dove la linea di divisione tra delitto e castigo, tra stato di necessità e incudine del rimorso, diventa sempre più evanescente. E sempre più letale.” (Alan D. Altieri)
Numero di caratteri: 214.093

Nobile o brigante?

Harmony Special Saga – n° 37
Nell’incantevole cornice della campagna inglese, tra castelli, residenze lussuose e intrighi pieni di veleno, l’indomita Nicola Falcourt, giovane nobildonna ribelle, vive nel ricordo del suo perduto amore ignorando che il destino ha in serbo per lei una insolita sorpresa: l’incontro con un brigante detto il Gentiluomo, un uomo dal fascino travolgente che ridarà smalto ai suoi sogni di fanciulla. Riuscirà il tenace sentimento di Nicola a trionfare sulla cattiveria degli uomini e a regalarle quella felicità che ha inseguito per tanto tempo?

Lezioni per giovani sposi

**“Una vera delizia!”
Stephanie Laurens**
Thomas Effington, marchese di Helmsley, ha la ferma intenzione di sposarsi per tramandare il titolo. Un amico cerca di convincerlo a scegliere una moglie fra le tre sorelle del cognato, ospiti in quei giorni nelle sue proprietà. Ma i matrimoni d’amore non avvengono così… ed è proprio Marianne, la maggiore delle tre sorelle, a insegnarlo al marchese. Che si rivelerà uno studente modello…

La sposa del principe

Jocelyn Shelton è una bambina quando il padre si gioca tutto il patrimonio. Per questo cresce con l’idea di sposare un ricco principe e il destino benigno glielo fa davvero incontrare: Alexei, principe ereditario di Avalonia, che la corteggia e le dà un appuntamento. Ma al rendez-vous si presenta anche il destino beffardo: un attentatore che vuole spodestare il principe. Jocelyn, coinvolta suo malgrado, viene tratta in salvo dal visconte di Beaumont, ingaggiato da Alexei come guardia del corpo. E, di nuovo il destino mischierà le carte…

S.O.S. per il grande mago

“Sette. Sette sopravvissuti. Gli unici scampati all’orrore. Eravamo su una collina, davanti a ciò che restava della contea di Merlino. Era stato Merlino il Magnifico a condurci sin lì, a farci fuggire dal castello attraverso un tunnel che si apriva sotto il mastio e passava sotto il fosso. Merlino. Un mago potente, ma ora umiliato, preoccupato.” Inizia così il nuovo episodio della saga di Everworld.

Anche le formiche nel loro piccolo fanno politica (e s’incazzano)

107 cattivi pensieri sulle ELEZIONI 2001
A cura di Gino&Micheleper il Comitato Rutelli
[https://www.scribd.com/doc/33829984/E…](https://www.scribd.com/doc/33829984/E-Book-ITA-Gino-amp-Michele-Anche-Le-Formiche-Nel-Loro-Piccolo-Fanno-Politica-E-Incazzano)
[http://www.repubblica.it/online/polit…](http://www.repubblica.it/online/politica/ruteformi/ruteformi/ruteformi.html)

La cartella del professore

«Il libro ha una delicatezza che lascia senza fiato».
*Télérama*
«La cartella del professore ha tutti gli ingredienti per diventare il romanzo d’amore dell’anno».
*Die Zeit*
Tsukiko ha poco meno di quarant’anni.
Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di To-kyo- dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. È un’abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un’intesa nella loro passione per il cibo. Fagioli fermentati con tonno, frittelle di radici di loto, scalogni sotto sale e altre leccornie della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone così diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore – che è vedovo e ha settanta anni – non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell’alcol… Trascorrono così due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof, nella sua lingua un po’ vecchiotta, con i suoi modi di fare non proprio disinvolti, vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo «con la prospettiva di stringere una relazione amorosa».
La storia di un amore insolito, e la scoperta di una scrittrice capace di cogliere, senza mai cadere nel sentimentalismo, la dolcezza della vita.

Witch Hill. La confessione della strega

In “Cuore di luce”, uno dei molti scontri ingaggiati da Colin MacLaren con le forze del Male aveva come protagonista Sally Latimer. In questo romanzo è la stessa Sally a raccontare quella storia, dal suo punto di vista, e soprattutto arricchendola di particolari inquietanti. Una vicenda oscura che ruota attorno alla casa stregata di Witch Hill Road, centro dell’attività segreta di un circolo esoterico dedito alla magia nera. A salvare Sally da una spirale di incubi e riti satanci sempre più pericolosi, sarà proprio Colin, il “Guerriero della luce”.

Una svolta del destino

Rassegnato a una vita di solitudine e con un passato di guerra che lo ha portato ad annegare i propri fantasmi nell’alcol, Benedict Nesbitt “Nez”, duca di Knaresborough, dà per caso un passaggio a Liria Valencia, una misteriosa donna spagnola con un bambino. Dapprima restio ad aiutarla, Nez si rende via via conto di come quella creatura, così pacata e di grande contegno, custodisca in realtà un terribile segreto che ha profondamente segnato la sua vita. A poco a poco la curiosità e l’affetto che lo legano sempre più a loro, e il proprio bisogno di credere ancora nell’amore, apriranno orizzonti su una seconda, inaspettata occasione… **
### Sinossi
Rassegnato a una vita di solitudine e con un passato di guerra che lo ha portato ad annegare i propri fantasmi nell’alcol, Benedict Nesbitt “Nez”, duca di Knaresborough, dà per caso un passaggio a Liria Valencia, una misteriosa donna spagnola con un bambino. Dapprima restio ad aiutarla, Nez si rende via via conto di come quella creatura, così pacata e di grande contegno, custodisca in realtà un terribile segreto che ha profondamente segnato la sua vita. A poco a poco la curiosità e l’affetto che lo legano sempre più a loro, e il proprio bisogno di credere ancora nell’amore, apriranno orizzonti su una seconda, inaspettata occasione…