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Il Principe Vampiro. Magia Nera

Savannah Dubrinsky è la regina dei sortilegi, una maga famosa in tutto il mondo, capace di incantare chiunque con la sua abilità e il suo fascino magnetico. Giovane, fiera e indipendente, non ha paura di nulla, e nessuno è mai riuscito a domarla. Ma ora Gregori, uno fra i più antichi e potenti carpaziani, è venuto a reclamarla dopo secoli di vuoto e solitudine, e, grazie alla magia nera che lui solo conosce, ha preso a sussurrare alla sua mente che il fato vuole vederli uniti e che lei è nata per salvare la sua anima immortale. E per Savannah sarà difficile resistergli, perché solo lei può illuminare il buio in cui l’oscura anima di Gregori si trova… Un capitolo ancora più dark della saga di Christine Feehan, pieno di disperazione, amore, rituali antichi come il tempo e ineluttabili come il destino. **

Colonizzazione Fase 2

L’attesissimo secondo volume della serie “Colonizzazione” esce in contemporanea in Italia e negli Stati Uniti.
Continua la storia alternativa dell’invasione dei rettili sul pianeta Terra, mentre le varie nazioni cospirano e si scontrano per assicurarsi il miglior futuro possibile. Arrivano sul nostro pianeta gli animali domestici dei rettili mentre gli anni Sessanta fanno sentire il loro influsso sulla società e sui costumi.
Nel frattempo l’astronave Lewis and Clark prosegue la sua corsa nello spazio, lo zenzero fa nuovi adepti, e gli innumerevoli personaggi portano avanti le loro vite e le loro avventure…
Dopo il successo del Ciclo dell’Invasione, Harry Turtledove prosegue la sua affascinante saga con il racconto della colonizzazione da parte dei rettili del pianeta Terra. Fase 2 mantiene intatte le atmosfere e le particolari descrizioni tipiche dei romanzi di Harry Turtledove.

Bill Gates: una biografia non autorizzata

Il ritratto spietato di una delle più grandi e controverse personalità dei nostri tempi. Ricchissimo e detestato, Bill Gates sta diventando il padrone della comunicazione mondiale. Circa il 90% dei computer del pianeta funziona grazie ai suoi software; i suoi interessi economici si espandono ovunque: servizi bancari, tv, comunicazioni satellitari, agenzie di viaggio e molto altro ancora. E’ il genio che ha inventato i programmi universali Dos e Windows o lo scaltro commerciante che ha soltanto saputo venderli? E la sua corsa al controllo totale è davvero inarrestabile? E se così fosse, non è il caso di avere paura di lui? **

Lo Spasimo di Palermo

In un piccolo albergo di Parigi, La dixième muse, i cui arredi sono ispirati alla storia del cinema, mentre aspetta di incontrare il figlio esule per terrorismo, lo scrittore Gioacchino Martinez, Chino, ricorda la sua infanzia in Sicilia, negli anni della guerra, la tragedia infantile, rimossa, che ha segnato la sua vita, e un altro trauma tanto più piccolo, ma non meno ossessivo: un film visto all’oratorio, Judex, dove le avventure di un giustiziere in manto nero venivano improvvisamente interrotte dalle incursioni belliche. Situazione simbolica di una vita mutila essa stessa, troncata in due dalla fuga da una Sicilia feroce e dalla delusione per una Milano che ha tradito l’utopia. La vita di Gioacchino è ferita dalla consapevolezza di aver consegnato in eredità ai figli un Paese da odiare, dal disamore per una letteratura degradata, complice di troppe colpe. La vita di Gioacchino è segnata dallo strazio per una moglie molto amata e coinvolta nella stessa lontana tragedia, una donna che non è riuscita, come lui, a dimenticare per sopravvivere. Quando decide di ritornare a Palermo, Gioacchino compie un gesto analogo a quello che, a Parigi, lo spinge alla cineteca Gaumont per rivedere il film troncato nella sua infanzia. E siccome i fili dell’esistenza spesso si riannodano per coincidenze inesplicabili, a Palermo incontra un altro “Judex”, che è diverso da quello di un tempo, ma è come se ne fosse una proiezione ideale: un giudice senza mantello, che crede nello Stato, nella legge che amministra, un uomo che, andando a trovare la madre nel palazzo di fronte a quello dello scrittore, incontrerà un’atroce fine. Terzo, dopo Il sorriso dell’ignoto marinaio e Nottetempo, casa per casa, dei grandi romanzi di Consolo, Lo Spasimo di Palermo arriva, dopo l’Unità d’Italia e la nascita del fascismo, impietosamente ai giorni nostri. Non c’è, in queste pagine, assoluzione per nessuno: per chi scrive, per la Sicilia e per Milano, oggetti di invettive che resteranno tra le pagine consoliane più dolorose e alte, per i vecchi e per i giovani, per i rivoluzionari e per i borghesi; terribile bilancio di una generazione, di un Paese. Il lettore troverà alcuni, pochi, di quei tipici, “innocenti” personaggi cari a Consolo, come il mite Mauro, zio di Gioacchino, studioso di botanica, e il fioraio mastr’Erasmo, che parla per proverbi; troverà figure retoriche, elenchi, allitterazioni, esemplari della sua prosa più lucente e lavorata, ma scoprirà anche che, mai come in queste pagine, la scrittura è stata così vicina agli estremi dell’urlo e del silenzio, mai le responsabilità e le colpe di questi personaggi sono state così vicine, così prossime alle nostre.

L’arte e la sua ombra

«Il modo in cui ci si accosta oggi all’arte è spesso caratterizzato da una grande ingenuità che riguarda non solo la maggior parte del pubblico, ma anche molti addetti ai lavori. Questa si manifesta sotto due aspetti a prima vista opposti: nel considerare le opere d’arte come l’essenziale dell’arte oppure, al contrario, nell’attribuire all’operazione artistica i caratteri di una comunicabilità immediata e diretta».
Esiste, allora, una possibilità di grandezza per l’arte attuale? Questa la domanda che percorre L’arte e la sua ombra, un volume lucido e provocatorio, che discutendo le tendenze artistiche e movimenti culturali piú recenti e piú perturbanti, si pone come un essenziale strumento di aggiornamento sulla problematica attuale dell’arte. Il mondo dell’arte sembra dominato da interessi mercantili che la riducono alla produzione e alla promozione di opere da sfruttare economicamente. Contro la mercificazione si è levata la protesta dell’ *anti-arte* la quale tuttavia troppo spesso misconosce il carattere complesso ed enigmatico dell’esperienza artistica e la sostituisce con una comunicazione ludica ed effimera.
La possibilità di un nuovo orientamento artistico ed estetico si colloca allora all’ombra di questi due opposti atteggiamenti. L’attenzione si sposta verso l’idea della cripta, che sembra bene esprimere sia la resistenza nei confronti della banalità e dell’omologazione sia la singolarità di uno spazio che si definisce allo stesso tempo come esterno e come interno. Sembra cosí che per Perniola l’opera d’arte dell’avvenire sarà criptica o non sarà.

Una Questione D’Onore

Inghilterra, 1816 – Lord Vincent Carlton deve sposare Cassandra Thornton. E’ una questione d’onore perché l’ha promesso al fratello di lei prima che morisse in battaglia. Ma quando rivede Cassandra che aveva conosciuto da bambina, capisce che non sarà assolutamente un sacrificio diventare suo marito. Cassandra è radiosa, e piena di voglia di vivere e soprattutto è diventata ricchissima. Non sarà, però, impresa facile conquistare il suo cuore

Il segreto del medaglione

I Grandi Romanzi Storici Special
Londra, 1811
Per rendere turbinosa la vita di Marianne Cotterwood non manca alcun ingrediente: la sua origine sconosciuta, un giovane aristocratico che si invaghisce di lei, la gelosia delle rivali e perfino le minacce da parte di un individuo misterioso che desidera la sua morte. Ma Marianne si destreggia, con la tempra di un’eroina, tra drammi, attentati alla sua vita, ricevimenti sfarzosi e profferte d’amore. Solo il suo cuore debole e indifeso la tradisce, facendola cadere nel pericolo più grave per lei. L’amore la trafigge, la esalta e la stordisce creandole nuove insidie, ma alla fine le darà anche la forza di combattere e di trionfare su tutto e tutti.

Memorie di un cuoco d’astronave

l romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.
Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza). Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

La Crisi della Realtà. Volume 1: Emergenza!

Nel secolo XXVI, il comandante Joshua Calvert giunge con la sua astronave mercantile sul pianeta Lalonde nel momento più critico, perchè si sta manifestando una forza sconosciuta che brucia il cervello degli uomini, trasformandoli in armi micidiali. Non è che l’avvisaglia di una minaccia antichissima, capace di sovvertire in tutta la galassia il tessuto stesso della realtà…
Copertina di Franco Brambilla

L’Albero Dei Desideri

Samar si è alzata sulla punta dei piedi, ha abbassato con delicatezza il ramo più vicino a lei e vi ha legato attorno il pezzetto di stoffa, con un nodo leggero. «Vorrei trovare un amico» ha su­s­sur­rato.

La morte come tema culturale: Immagini e riti mortuari nell’antico Egitto

Per uniforme che la morte possa apparire dal punto di vista biologico, i modi culturali d’intenderla e di trascenderla assumono miriadi di forme e configurazioni diverse. In due conferenze di chiarezza esemplare, il grande egittologo Jan Assmann, antesignano di una scienza che si propone di studiare comparativamente la morte come tema fondamentale della cultura, ci invita a un suggestivo viaggio attraverso le concezioni, i simboli, i rituali, le iscrizioni mortuarie dell’antico Egitto. Al centro dell’indagine di Assmann, tre diverse concezioni della morte: la morte come nemico, la morte come ritorno a casa e la morte come mistero. Fu in Egitto infatti che per la prima volta nella storia dell’umanità il fatto terribile della morte fu riconosciuto degno di teoria e interpretazioni, divenendo oggetto di una rappresentazione culturale dai profondi significati individuali e sociali. Si avviava così un articolato dialogo con l’aldilà che non avrebbe mai cessato di popolare la vita degli uomini, imponendo loro sacri terrori, la necessità di elaborare i lutti, l’obbligo insopprimibile di ricordare, l’anelito a una compensazione in una realtà diversa e piú giusta rispetto a quella terrena. Non a caso l’idea stessa di giustizia e di insindacabile verdetto nasceva in antico Egitto dall’esigenza di resistere alla caducità, allo smembramento e disgregazione dei corpi, cui opporre un legame che unisse durevolmente e solidalmente il consesso dei vivi. Completa il volume un contributo dello storico della cultura Thomas Macho.

La ballata di Ned Kelly

Di origini irlandesi, orfano, ladro di cavalli, rapinatore di banche, assassino di poliziotti, rissoso Robin Hood molto amato dal popolo, acerrimo nemico dell’autorità: ecco chi è Ned Kelly. Un misto di Jesse James, Billy the Kid e Clyde Barrow, ma anche il rappresentante dell’epopea avventurosa di un intero continente. La grande protagonista del libro è infatti soprattutto la terra australiana.

Il viaggio verso casa

« *L’irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato* La metà di niente *, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia.* »
**Isabella Bossi Fedrigotti** « *Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c’è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c’è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali.* »
**Mirella Serri** « *Una grande maestra nell’analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi.* »
**Giulia Borgese** « *I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un’esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura.* »
**Il Giornale** Come sempre accade in simili casi, proprio quando meno se lo aspetta Elizabeth riceve una telefonata da James, il fratello: la mamma è in fin vita. Che fare? Buttare la prima cosa che capita in valigia e precipitarsi a Dublino al suo capezzale? Non è una decisione facile. Beth ha lasciato la famiglia e l’Irlanda da ragazza per vivere una vita più autonoma, e la madre, che non può parlare, le scrive lettere nel tentativo di riallacciare un rapporto interrotto anni prima e da sempre molto burrascoso, a partire dal nome, su cui le due donne non sono mai riuscite a mettersi d’accordo: Elizabeth per l’una, Beth per l’altra. Elizabeth legge i messaggi della madre a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo nei confronti della donna e ritrovando al tempo stesso un commosso dialogo con il fratello. Alla fine decide di partire e, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati. « *Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile.* »
**The Irish Post** « *La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.* »
**Sunday Tribune** « *Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei.* »
**Elle** « *La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore.* »
**Evening Herald**

Il sole a mezzanotte

Una porta che si apre, un passo felpato. . . Ma ad aggirarsi per le stanze della Casa delle Ombre non è uno dei fantasmi che secondo alcune voci abiterebbero la leggendaria villa, teatro in passato di drammi e passioni consumati nel sangue. L’intruso è un bellissimo sconosciuto che dietro l’apparente cortesia cela un bruciante desiderio di vendetta. Non esistono né ostacoli né remore per lui. La sua missione conta più di qualunque altra cosa, anche del sacrificio di persone innocenti. E i figli del suo nemico, in fondo, non sembrano poi tanto innocenti. Ma le apparenze ingannano, e se la vita e il destino ancora una volta rimescolano le carte. . . **

Il maestro di blu

Francia, XV secolo. Secondo la tradizione, ogni tintore è specializzato in un colore, e i segreti di quell’arte si tramandano di padre in figlio come una preziosa eredità. Il destino di Simon, figlio di uno dei tintori più noti, è il rosso. E mastro Lucas, suo padre, tutto potrebbe accettare fuorché lui diventasse un tintore di blu. Passi il giallo, che con il rosso è imparentato, ma il blu… Il blu è freddo, è il colore delle nuvole che portano la grandine, blu è la pelle dei naufraghi restituiti dal mare. E poi suo figlio è persino nato con il marchio di fabbrica, una macchia rossa sulla faccia. Ma Simon è attratto dal blu come da un moto di intimità. Un colore che nasce dal cielo non può essere tanto cattivo. E quando un giorno il destino mette sulla sua strada Joachim Fressard, commerciante di pastello, la pianta da cui si ricava il blu, Simon decide di seguirlo. Joachim però non è quello che appare, è un avido manipolatore, capace di qualunque cosa per il proprio interesse. Simon, accecato dall’ossessione per un colore e dall’amore per una donna, arriva a vendergli il suo talento e la sua anima. Quando, dopo centinaia di tentativi, avrà ottenuto il blu perfetto, Simon sarà costretto a fare i conti con un colore che conosce molto bene: il rosso sangue.