1–16 di 895 risultati

Sudario. Libro di sangue

Cinque agghiaccianti racconti: un cinema infestato da una gigantesca entità tumorale capace di ricreare le illusioni del grande schermo; un mostro cannibale, rimasto prigioniero per secoli, che si libera e cerca vendetta; il sudario di un uomo ucciso ingiustamente che si anima di spirito di rivincita; una strana isola in cui è più facile morire che vivere; un reperto archeologico assetato di sangue.

La strega di sale

Per chi desidera saperne di più sulla società
del Sedicesimo secolo, sul ruolo della donna
o sulla libertà degli uomini, per chi legge
e ama i thriller storici, questo libro è perfetto.
Elke Röhrig, Histo-Couch.de Anne Katharina si sveglia madida di sudore.
Gli eventi che nel 1510 sconvolgono
la tranquillità nel villaggio di Schwäbisch Hall
la inseguono nei suoi incubi. Una storia vivida
e misteriosa di grande successo.
Brigitte Young Miss, Hamburg La tensione viene costruita con maestria
pagina dopo pagina, al punto che a volte
è impossibile chiudere il libro.
Birte Köster Schwäbisch Hall, Baden-Württemberg, anno del Signore 1510. Anne Katharina Vogelmann è la figlia diciassettenne di una delle famiglie borghesi più ricche e potenti della libera città imperiale, concessionaria di saline. Colta e intelligente, a fatica riesce e rivestire il ruolo di fanciulla gentile e timorata assegnatole dal fratello e dalla società civile.
La sua vita scorre monotona tra il ricamo e le commissioni domestiche, quando una serie di eventi improvvisi sopravvengono a squarciare quella finta tranquillità familiare: fitti misteri, incontri notturni, morti enigmatiche. Dietro la facciata di perbenismo e devozione cristiana della nobiltà e della borghesia della ricca Hall si celano segreti inconfessabili.
Rituali di stregoneria, superstizioni ignoranti, inquietanti omicidi, avidità e crudeltà sono gli elementi avvincenti di questo thriller storico, che trascinano Anne Katharina laddove non avrebbe mai voluto giungere, nell’intimità più profonda di ciascuno degli attori di questo dramma, perché niente è come appare.
Un romanzo denso di suspense e colpi di scena. Una ricostruzione storica puntuale e accurata. Ulrike Schweikert nasce nel 1966 a Schwäbisch-Hall, lavora per alcuni anni in banca e studia geologia laureandosi nel 1997. La passione per la scrittura la porta a iscriversi a giornalismo a Hohenheim, lavorando anche per la radio. Dal suo primo romanzo Die Tochter des Salzsieders (La strega di sale), che diviene ben presto un best seller, è considerata una delle autrici di romanzi storici di maggior successo.
Nel 2004 vince il premio letterario Hansjörg-Martin-Preis con Das Jahr der Verschwörer. Alcuni suoi lavori sono stati rappresentati anche in teatro. Claudia Crivellaro traduce letteratura tedesca da diversi anni, tra i suoi autori Günter Grass, Sebastian Fitzek, Barbara Bongarzt.
Si occupa inoltre di divulgare la narrativa germanofona in Italia e curare bandi letterari e progetti europei di traduzione.
Ha vissuto a Schwäbisch Hall, la città in cui si svolge il romanzo. Foto dell’autrice ©FinePic, München/Helmut Henkensiefken

L’uomo ideale

Quattro amiche, durante la solita serata del venerdì al ristorante, compilano per gioco una lista ironica e alquanto osé dei requisiti pressoché irraggiungibili del loro uomo ideale: bello, fedele, divertente, ricco e, naturalmente, ben “dotato”. La mattina dopo quella lista scherzosa e imbarazzante viene pubblicata nella newsletter aziendale. E da qui rimbalza su Internet. E poi in TV. In meno di ventiquattr’ore, tutta l’America conosce i più segreti desideri delle quattro. Niente di male, se quei requisiti non pungessero sul vivo qualcuno che li interpreta come una provocazione diretta e personale. Qualcuno che comincia a compilare una propria lista, una lista di morte, in cima alla quale ci sono i nomi delle quattro amiche…

Spiriti

Un romanzo feroce e visionario contro l’apocalisse quotidiana. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani “ci sarà gran piangianza e gran ridanza”. Personaggi e interpreti: il presidente dell’Impero John Morton Max, il cane presidenziale Baywatch, le guardie del corpo Stan e Owl, il primo generale Bob Ciocia, il re delle armi e degli affari Hacarus, il re dello show-bisnes e della propaganda Soldout, il re del virtuale Sys Req, lo spirito della parola Poros il Diplomatico, lo spirito del fuoco e del bosco Kimala, lo spirito libero Melinda, lo spirito attore Behemoth, lo spirito cacciatore Aladino, lo spirito dei tonni Asmodeo, lo spirito delle zanzare Ukobacco, lo spirito oscuro Enoma, i magici gemelli Salvo e Miriam, l’idolo del rock Rik e i membri del suo gruppo Crotalo Eremo Tremor, il cantante positivo neoagico nuoverico Zenzero, il noto complesso britanno I Bi Zuvnot, i comici Belsito e Sapone, la cantante Madoska, il sindaco moderista Rutalini, il leader moderato e proprietario di Trivù Berlanga, il duro sergente Madigan, il duro tenente Korpzynsky, Dio, Elvis Presley e il capo dei tonni surgelati Musashimaru.

La bambina col cappotto rosso

I “bambini nascosti”: sono così stati definiti gli ebrei che durante l’Olocausto avevano meno di 14 anni e che sono miracolosamente sopravvissuti. A questa generazione appartiene Roma Ligocka, ebrea polacca, che in una Cracovia messa a ferro e fuoco dai tedeschi riesce a scampare alle persecuzioni razziali e alla guerra. Non fa quasi a tempo a sfuggire all’orrore nazista che già si trova ad affrontarne un altro: il comunismo. All’inizio la entusiasmano i suoi principi egualitari, ma presto i compagni di classe le rinfacciano il fatto che gli ebrei hanno ucciso il Redentore. Quando finalmente l’Occidente libero le apre le sue porte, Roma si può affermare come autrice di teatro e adesso può affrontare anche i suoi dolorosi ricordi.

Segreto di Stato: La verità da Gladio al caso Moro

###
Tentativi di colpi di stato, stragi, complotti e assassinii politici: per quasi mezzo secolo la vita del nostro Paese è stata condizionata da quest’incubo. Quante volte abbiamo cercato un «perché» ai troppi, intollerabili segreti d’Italia? Oggi, finalmente, possiamo trovare una risposta, custodita nella cassaforte della Commissione parlamentare che indaga sulle stragi e sul terrorismo, fra le carte accumulatesi nel corso di un decennio: atti giudiziari, materiali di archivio dei Servizi segreti, testimonianze dei protagonisti. Una mole imponente di materiali che consente – fatto mai accaduto – di aprire uno spiraglio sui misteri della Prima Repubblica.

La camera bianca

Lui aveva un’altra e lei lo sapeva. Lui stava per andarsene e lei non poteva fermarlo. Ogni sera, sotto gli occhi dei figli, le scenate, le urla e la disperazione. Poi, all’improvviso, l’incidente d’auto, e lui immobilizzato in una camera d’ospedale. L’altra scompare. È solo lei che va a trovarlo ogni mattina, che può finalmente prendersi cura di lui. E quando il marito fa ritorno a casa lei lo nutre, lo lava, lo sostiene, registra con entusiasmo i suoi progressi quotidiani. Nella speranza che, recuperata la propria integrità fisica, torni a essere un padre affettuoso e un marito fedele.
Il vero dramma descritto da Mauvignier si svolge però nel corpo, nel cuore, nell’intima esistenza di questa donna tormentata che inganna se stessa. E non è soltanto l’assillo della gelosia e l’angoscia dell’abbandono, ma ancor più il dramma della parola interdetta, di una solitudine lacerante e senza via d’uscita. La voce della protagonista si leva diretta e nuda, inconsolabile, e ferisce come un coltello. Mauvignier riesce a coglierla, con sorprendente sensibilità, nel momento stesso del suo nascere: di qui il ritmo concitato, i pensieri che restano sospesi per inseguire altri pensieri, incalzanti e ossessivi. Perché a parlare davvero sono i silenzi, le esitazioni, l’incidersi muto del dolore nella carne. In tal modo, quasi inavvertitamente, quasi per sottrazione, una donna semplice e di modeste condizioni si innalza al livello delle grandi eroine amorose della letteratura. Laurent Mauvignier (1967) è uno dei giovani scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha all’attivo sei romanzi. La camera bianca, il suo primo libro tradotto in italiano, è stato insignito del Prix Wepler e del Prix du Livre Inter.

L’altra parte del mondo

1787: l’Australia è un continente inesplorato, appena scoperto dal capitano Cook, e disabitato. Gli inglesi decidono di colonizzarlo inviando elementi indesiderati – galeotti, reietti, le loro guardie – che giungono con la prima flotta a Botany Bay nel 1788. Fra i deportati c’è anche Richard Morgan, armaiolo inglese, incastrato dai suoi nemici con una macchinazione astuta e crudele. Ma “dall’altra parte del mondo” il coraggio, l’onestà e l’ingegno possono ancora cambiare la vita di un uomo.

Freddi fiori d’aprile

Alla vigilia del 2000, in un villaggio albanese spento dalle nebbie vicino al braciere kosovaro, mentre il pittore Mark Gurabardhi dipinge la sua giovane modella e amante, si sparge la notizia di una sanguinosa rapina in banca, giudicata nel paese ex comunista un preciso segnale dell’occidentalizzazione di quel piccolo mondo. Una strana inquietudine aleggia nel borgo: diversi uomini si aggirano nei dintorni alla ricerca del cunicolo che porta agli Archivi segreti, dove pare siano conservate le tracce di crimini politici del passato. “Freddi fiori d’aprile” è una metafora screziata di elementi noir sulla primavera albanese, ancora troppo fredda per non far temere il ritorno del gelo sulle fragili efflorescenze della recuperata libertà.

Figli del tramonto

Toscana, a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. Figli del tramonto è il nome di un complesso di rock and roll dalle modeste fortune. Abituati a percorrere i circuiti periferici, tra locali di second’ordine, i componenti del gruppo si ostinano a coltivare il sogno della scalata allo show business. Da un giorno all’altro però le cose iniziano a girare per il verso giusto, con una facilità stupefacente, quasi magica. Ma con le prime affermazioni emergono anche note sinistre, risvolti inquietanti… Qualcosa di diabolico sembra voler assecondare l’ascesa dei Figli del tramonto con le armi dell’inganno e del crimine. Chi è il luciferino “benefattore” del complesso? E quale prezzo chiederà in cambio dei suoi terrificanti favori?

Bartleby e compagnia

Un impiegato metà Pessoa e metà Kafka scrive un diario fatto di note a piè di pagina a commento di un testo fantasma. Con piglio pacato e una raffinata stringatezza stilistica va a caccia di “bartleby”, esseri che ospitano dentro di sé una profonda negazione del mondo e prendono il nome del famoso scrivano di Melville che preferiva non fare e non parlare. I bartleby finiscono per non scrivere nulla pur avendo tutto il talento necessario, oppure, se esordiscono, rinunciano presto alla scrittura. Un libro ironico ma anche incantato dal sortilegio della parola.

Le passé ne meurt jamais

###
Belle, ambitieuse, troublante : Annabelle William, riche héritière d’une compagnie d’importation de thé, inspirait des sensations fortes. La passion certainement, mais aussi la haine et la jalousie. En tout cas, son indéniable charme lui aura coûté la vie. Lorsque Duncan Kincaid, le superintendant de Scotland Yard et sa fidèle assistante Gemma James découvrent son corps glacé dans un parc de l’East End de Londres, ils ne soupçonnent pas que l’enquête sur ce cadavre exquis va les mener si loin. La charmante lady entretenait en effet le mystère, surtout auprès de ceux qu’elle aimait : son fiancé upper-class ; un musicien de rue qui l’a vue pour la dernière fois ; la sœur de son ex-mari qui cherche à se venger ; et même son propre père : la liste des suspects est donc longue. Cette sombre affaire puise ses racines dans un lointain passé et les ressentiments que Duncan et Gemma croyaient enterrés depuis longtemps n’ont rien perdu de leur pouvoir. À commencer par celui de tuer.

L’Oiseau Des Ténèbres

Tout ce qu’Hollywood compte de stars vibre au procès David Storey, un producteur que l’inspecteur Harry Bosch s’est juré de confondre à la barre. C’est alors que Terry le héros de Créance de sang, reçoit la visite de l’inspectrice Jaye Winston qui, malgré tous ses efforts, n’arrive toujours pas à élucider l’assassinat d’un petit malfrat, Edward Gunn. McCaleb jette un coup d’œil au dossier et reste pétrifié par ce qu’il découvre : les mains dans le dos et la tête dans un seau, Gunn s’est étranglé lui-même en resserrant le nœud coulant relié à ses pieds. Plus étrange encore, sur son bâillon le tueur a écrit ” Cave Cave Dus videt “, soit ” Prends garde, prends garde, Dieu voit “, en latin d’église. Où le meurtrier voulait-il emmener la police avec ces mots, tel est le problème que doit résoudre McCaleb s’il ne veut pas céder à l’évidence : l’assassin de Gunn serait un flic passé de l’autre côté – celui des ténèbres.

Les hommes oubliés de Dieu

Dans ce recueil de cinq nouvelles, les personnages d’Albert Cossery survivent dans le plus total dénuement. Mais ils sont aussi extraordinaires par le regard qui leur donne la vie. On a rarement lu dans la littérature contemporaine des descriptions aussi aiguës, émouvantes, dramatiques de la pauvreté et de la misère mais toujours abordées avec humour et dérision. Premier livre d’Albert Cossery, Les Hommes oubliés de Dieu fut publié au Caire en 1941, puis traduit en plusieurs langues. Il fut notamment publié aux Etats-Unis grâce à Henry Miller.
**

Chasseurs De Tetes

“Votre profil est susceptible de nous intéresser. Voulez-vous prendre contact avec nous ?”
Cadre supérieur au chômage, Jérôme Carceville affronte les premiers entretiens proposés par l’un des plis prestigieux cabinets de recrutement. Une batterie de tests, quelques pièges hardiment déjoués et il est sélectionné pour l’épreuve finale : un jeu de rôle.
Apparemment. Car c’est une machine infernale qui est lancée et la chasse aux talents se mue en sanglante chasse à l’homme.

Vagabundo en África

En su segundo viaje al continente africano, Javier Reverte recorrió Sudáfrica, Zimbabue, Tanzania, Ruanda y Congo para dejarnos un nuevo y estremecedor relato sobre el misterio de África y el riesgo de viajar por territorios inseguros…Las innumerables batallas libradas en Sudáfrica, el genocidio ruandés de 1994 o los horrores sufridos en Congo cuando era casi una finca personal del rey Leopoldo II de Bélgica son algunos de los hechos históricos que recorre el autor con una prosa dura y hermosa, épica y lírica a la vez, que concluye de forma brillante con la navegación por las aguas del gigantesco río Congo…Vagabundo en África es un libro que se lee como una novela, lleno de pasión, y que al mismo tiempo nos habla sobre los oscuros laberintos del alma humana. Es, también, un canto a la fe en el hombre, porque, en palabras del propio autor, «donde hay un deseo, hay un camino»…«Reverte hace a los lectores caminar a su lado con naturalidad, ternura, curiosidad, perspicacia, humor, pasión y una honda comprensión de lo humano.»