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La regina disadorna

Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un’isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell’innocenza e della giovmezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l’invadenza del caso. E a segnare l’umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza. Romanzo sull’innocenza dei popoli, sull’aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell’amore matemo, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica. Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della Virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d’ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un’isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzuno ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che – lui lo sa bene – non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l’uno e l’altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un’ultima ricchezza, di un’ultima folgorante disadorna verità.
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### Sinossi
Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un’isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell’innocenza e della giovmezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l’invadenza del caso. E a segnare l’umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza. Romanzo sull’innocenza dei popoli, sull’aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell’amore matemo, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica. Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della Virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d’ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un’isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzuno ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che – lui lo sa bene – non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l’uno e l’altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un’ultima ricchezza, di un’ultima folgorante disadorna verità.

Ragazza con paesaggio

Sulla Terra lo strato di ozono è ormai un lontano ricordo e gli uomini resistono ai raggi solari solamente grazie a speciali tende portatili. La quattordicenne Pella Marsh presto si trasferirà con il padre e due fratelli sul Pianeta degli Archisti, teatro di una civiltà molto evoluta. La colonizzazione umana del nuovo pianeta è ancora recente, e l’aria che si respira è quella di una frontiera, sebbene gli alieni superstiti non siano affatto ostili. Il padre decide che né lui né i figli prenderanno i farmaci per contrastare l’azione dei virus archisti, e così Pella, che deve fare i conti con la recente perdita della madre e con l’ingresso nell’adolescenza, si ritrova a sprofondare in strani sonni…

La radice del delitto

Miriam Gardiner è scomparsa all’improvviso durante la sua festa di fidanzamento, mentre gli ospiti assistevano a una partita di croquet. Con lei è anche sparito Treadwell, il cocchiere della villa, e le malelingue sospettano una fuga d’amore. Ma si tratta di una fuga ben strana, perchè il cocchiere viene trovato poco dopo sulle colline di Hampstead, morto ammazzato. E ora Miriam è accusata di omicidio. Monk e la battagliera Hester, divenuta da poco sua moglie, hanno però un’opinione diversa…

La quarta forma di Satana

Il cadavere di una giovane donna, Trui Andries, viene ritrovato in un canale. Poco dopo il suo fidanzato, che è appena stato internato in un ospedale psichiatrico, si getta dal quarto piano. Eppure, qualcosa non torna: Van In, incaricato di seguire le indagini, dubita fortemente che si tratti di un suicidio. Un ragazzo, del quale Trui si era presa cura anni prima, gli rivela intanto che la coppia si era appena liberata dalla morsa di una setta satanica. Chi ha ordinato di uccidere Trui? E perché? Il capo della polizia impone a Van In la presenza di un’affascinante giornalista, che dovrebbe indagare su un presunto scandalo che coinvolgerebbe la gendarmeria di Bruges; mentre Hannelore, il sostituto procuratore di cui il commissario è innamorato, sta per dare alla luce il loro bambino. Ma la situazione che si sta venendo a creare non le piace affatto: Van In è da sempre sensibile al fascino delle donne, e il caso del quale si sta occupando appare sempre più irto di pericoli e misteri…
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Il cadavere di una giovane donna, Trui Andries, viene ritrovato in un canale. Poco dopo il suo fidanzato, che è appena stato internato in un ospedale psichiatrico, si getta dal quarto piano. Eppure, qualcosa non torna: Van In, incaricato di seguire le indagini, dubita fortemente che si tratti di un suicidio. Un ragazzo, del quale Trui si era presa cura anni prima, gli rivela intanto che la coppia si era appena liberata dalla morsa di una setta satanica. Chi ha ordinato di uccidere Trui? E perché? Il capo della polizia impone a Van In la presenza di un’affascinante giornalista, che dovrebbe indagare su un presunto scandalo che coinvolgerebbe la gendarmeria di Bruges; mentre Hannelore, il sostituto procuratore di cui il commissario è innamorato, sta per dare alla luce il loro bambino. Ma la situazione che si sta venendo a creare non le piace affatto: Van In è da sempre sensibile al fascino delle donne, e il caso del quale si sta occupando appare sempre più irto di pericoli e misteri…

La profezia della luna rossa – Il tempio dei venti

Dopo un periodo di calma apparente, Jagang, il tiranno dei sogni dell’Ordine Imperiale, torna a farsi vivo in maniera eclatante, invocando un’antica profezia che verrà annunciata da un evento naturale spaventoso e che porterà scompiglio tra le popolazioni. Ma questo sarà solo un semplice preludio alla vera minaccia, della quale Richard e Kahlan sono le vittime predestinate. A causa della grande epidemia che devasta il paese uccidendo migliaia di persone innocenti, lord Rahl e la Madre Depositaria visitano il misterioso Tempio dei Venti, in cui è nascosta da tremila anni la magia che è alla base del disastro. Si unisce a loro un uomo che si dichiara fratello di Richard, un guaritore di grande talento. Di fronte al tempio, la profezia della luna rossa sembra avverarsi, e Kahlan scoprirà che per entrare dovrà compiere proprio l’azione che disprezza più di ogni altra: tradire il suo amato.

Prima di mezzanotte

In una soffocante giornata estiva a St. Louis, nel Missouri, due uomini si incontrano attraverso le sbarre di una cella, nel braccio della morte. Due uomini disperati, che non hanno più niente da perdere, che scopriranno di essere l’unica speranza l’uno per l’altro. Steve Everett è un reporter, ma si è giocato carriera e matrimonio andando a letto con la moglie del capo, Frank Beachum è condannato a morte per omicidio e sarà giustiziato di lì a poche ore, a mezzanotte. Quell’intervista potrebbe salvare il lavoro a Steve Everett, ma a Beachum potrebbe addirittura salvare la vita.

Le piccole virtù

Nelle “Piccole virtù” Natalia Ginzburg raccolse in volume undici pezzi composti fra il 1944 e il 1962 e pubblicati via via su quotidiani e riviste. Muovendosi su un terreno che sta tra l’autobiografia, il saggio di costume e l’impegno pedagogico, l’autrice offre di se stessa e del mondo nel quale è vissuta un quadro sempre garbato e penetrante, dagli squarci di vita abruzzese relativi al periodo di confino con il marito Leone Ginzburg al desolato dopoguerra, dal ritratto dell’amico Pavese alle considerazioni sul proprio mestiere di scrittrice, fino al matrimonio con Gabriele Baldini.

La parabola dei talenti

Premio Nebula 2000 Seguito de La parabola del seminatore Nel mondo devastato della California del 2032 un gruppo di uomini e donne cerca di sopravvivere alla violenza e alla disperazione. Alla loro guida è Lauren Olamina, una leader visionaria con un progetto di salvezza che unisce la fede al pragmatismo, il rispetto dei valori umani al coraggio della forza. Sullo sfondo di un continente lacerato dai conflitti e da una crociata religiosa reazionaria che parte dalla presidenza degli Stati Uniti, Lauren, sua figlia Larkin e gli altri cercano le soluzioni che possono salvare le loro esistenze e permettere alla loro civiltà di rimanere in vita. NOTA: A causa di un errore tipografico, alcune copie del libro potrebbero recare difetti di stampa tra le pagine 224 e 240. Potete scaricare direttamente da questi link le pagine in questione: in formato RTF (per Microsoft Word o WordPad di Windows) oppure in formato PDF (per Acrobat Reader) Ci scusiamo per l’inconveniente.

La palude delle ombre

*Dalla carrozza, John Rawlings guardò verso il pascolo che fiancheggiava la strada e vide un uomo in piedi al chiaro di luna. Dietro di lui c’era una vecchia chiesa dalla forma bizzarra e tutt’intorno si incurvavano i canali della palude. John si domandò che cosa ci facesse un essere umano là in mezzo, così lontano dalle case e così stranamente immobile. Poi capì che era solo uno spaventapasseri. Ma si era sbagliato. Al posto di un fantoccio c’è il cadavere di una spia francese conosciuta, guarda caso, come “lo Spaventapasseri”.*
Incaricato dal giudice Fielding, Rawlings dovrà scoprire il perché della macabra messinscena. Che forse è collegata alle gesta di un misterioso avvelenatore.

Padre Padrone, E,: Recanto

A più di venti anni dalla pubblicazione di “Padre padrone”, Ledda ritorna sulla materia primordiale del romanzo per interrogarla con la curiostià del lettore-spettatore. L’esito è una rappresentazione poetico-eroica del suo primo libro, un controcanto ricco di inquietanti risposte.

Ombre sulle scale

Sulle tortuose scale di una casa misteriosa si incontrano i destini di tre donne: la dolce Cosette, disposta a tutto pur di conquistarsi l’amore; Felicity, ingenua e generosa; Bell, la bugiarda, feroce ed egoista assassina. Poi arriva Elizabeth, così curiosa che all’ombra di quelle scale scopre un terrificante gioco di tradimenti, inganni e morte, dettato da avidità e gelosie. Se Elizabeth vuole sopravvivere, non le resta che buttarsi, suo malgrado, in quel gioco per sovvertirne le pericolose regole.
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L’ombra e la meridiana

Confuso in mezzo agli ospiti della locanda “al Cigno” il fotografo, io narrante della storia, inquadra con aria distratta cose e persone nel tentativo di distogliere l’attenzione dei presenti dal suo vero soggetto. Immobilizzato sulla sedia a rotelle, incapace di comunicare, il vecchio Eugenio, il fratello della padrona della locanda, si avvicina giorno dopo giorno alla morte. è lui il vero bersaglio della macabra ed esclusiva attenzione del fotografo. Ogni espressione del morente, ogni suo peggioramento viene minuziosamente registrato sulla pellicola. Ma quale indicibile segreto lega il protagonista alla sua vittima, quale vincolo implacabile imprigiona i due uomini in un gioco crudele destinato a proseguire anche dopo la morte dell’anziano? Neppure la folgorante confessione, pronunciata a bassa voce dal protagonista nel corso di un grottesco banchetto funebre, può chiarire ogni lato oscuro. Il vero mistero rimane inespresso, perso nei meandri di un’inguaribile angoscia esistenziale che si stempera solo nella frenetica ricerca di qualcosa verso cui tendere. Aspro, asciutto e cupo, ma illuminato da lirici squarci di limpida bellezza, il racconto di Maurensig penetra affilato nei tenebrosi recessi dell’animo, rivelando ancora una volta la forza vibrante di una narrazione vigorosa e finissima.

La notte del drive-in

Dove sono le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? E chi può avere interesse a tenere in ostaggio una folla istupidita, imbarbarita, inferocita, costretta oltretutto a vedere ininterrottamente “La notte dei morti viventi”? E la paura dilaga, anche al di qua degli schermi giganti su cui scorrono le immagini. Mentre in un primo momento a coloro che tentavano la fuga dal drive-in era riservata una fine orrenda, ora le cose sembrano andare diversamente: pare ci sia qualche temerario che possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto…
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La morte paga doppio

“La morte paga doppio” uscì per la prima volta a puntate sulla rivista “Liberty” – uno dei tanti pulp magazine dell’epoca – tra il febbraio e l’aprile del 1936. Quando, poche settimane dopo, Joe Sistrom della Paramount entrò nell’ufficio di Billy Wilder ingiungendogli di leggere subito quel “thriller su una donna che uccide suo marito per riscuotere l’assicurazione”, ignorava di avere innescato, oltre alla lavorazione di un grande film quale “La fiamma del peccato”, un’inesauribile vena di leggende. Come quella del curioso record stabilito da Wilder stesso, che divorò il romanzo di Cain in cinquantotto minuti contro le due ore, cinquanta minuti e sette secondi indicati dalla rivista come tempo necessario alla lettura. E si potrebbe continuare a lungo, se non altro per spiegarsi il profumo di scandalo che ancora oggi avvolge questo archetipo del noir, che ci attrae allo stesso modo in cui il protagonista, pur sapendo che sarebbe più prudente “mollarla come un attizzatoio rovente”, è attratto dalla sua dark lady.