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Precious Ramotswe, detective

« *Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.* »
**The Sunday Times**
« *Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.* »
**The New York Times**
« *La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.* »
**The Wall Street Journal**
« *Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.* »
**L’Espresso**
Figlie ribelli. Mariti scomparsi. Fidanzati fedifraghi. Truffatori impiccioni. Coccodrilli spariti. Se avete un problema, e non sapete come fare o a chi rivolgervi, è il momento di bussare alla porta di Precious Ramotswe, la sola e migliore investigatrice privata del Botswana. Non ha metodi propriamente convenzionali e le sue maniere non sono esattamente quelle di Miss Marple, ma è sensibile, affettuosa, ha uno strabiliante intuito investigativo e…, cosa non da poco, ha un amico come il signor JLB Matekoni, l’affascinante proprietario della Speedy Motors di Tlokweng Road. E le serviranno tutte le sue qualità e l’aiuto del suo prezioso amico per risolvere un caso davvero complicato: seguire le tracce di un bambino scomparso…
« *Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.* »
**The Guardian**
« *Un indiscusso maestro del romanzo.* »
**Publishers Weekly**

L’armonia del mondo

«Parlo meglio di quanto non scriva» diceva Barbey d’Aurevilly «quando l’Angelo di fuoco della Conversazione mi prende per i capelli come un Profeta». E nell’ *Armonia del mondo* , dove il filo conduttore è l’Italia, davvero sembra che quell’Angelo si sia impadronito di Citati: che ci parli di gatti e di bambini, della maturità, della nube di scontentezza che ci avvolge, del giusto rapporto da tenere con gli oggetti, della morte nel mondo moderno, della scomparsa dei veri potenti (ma non del potere), di una Parigi dove tutto è traslucido come in un Bellotto, degli ospiti di un albergo di montagna, della lingua italiana moderna, sempre si ha l’impressione di partecipare a una luminosa conversazione capace di cogliere ciò che si nasconde in ciascuno di questi argomenti, o lo trascende. Una conversazione che ci offre, come ha scritto Giovanni Mariotti, «molte ragioni di ammirazione, una lezione di stile (nel senso non solo letterario) e un antidoto efficace al malumore».

Il Trono di Spade – 2. Il Regno dei Lupi, La Regina dei Draghi

Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. È l’ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L’estate dell’abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l’orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l’araldo della riscossa¿ Mentre lo scontro continua, qualcuno tesse un’inesorabile tela di morte. All’estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose… In una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, è ambientato il secondo volume della saga “Le cronache del ghiaccio e del Fuoco”, l’attesissimo seguito de *Il Trono di Spade* e *Il Grande Inverno*.

AURIAN LA SPADA DI FUOCO

Per lunghi mesi un sinistro inverno, frutto della più nera negromanzia, ha serrato tutte le terre conosciute in una morsa mortale e trasformato laghi e fiumi in blocchi di ghiaccio. Ora, grazie alla magia benevola della giovane Aurian, la minaccia sta venendo meno e la primavera a lungo attesa sta cominciando a sbocciare. Ma il responsabile di tanto orrore, il crudele Arcimago Miathan, è sempre al sicuro fra le mura della fortezza che domina la sventurata città di Nexis e non potrà esserci alcuna pace fino a quando il suo potere non sarà stato spezzato. Può un’impresa del genere riuscire ad Aurian e alla sua eterogenea banda di sostenitori? Sì, a condizione che riescano a ritrovare un oggetto magico di leggendaria potenza, narrato dal Mito, ma di cui da secoli si sono perse le tracce: la Spada di Fuoco. Riusciranno Aurian e i suoi amici a scoprire dove è stata nascosta? In un crescendo di insidie, sortilegi, imboscate e duelli, seguite le straordinarie avventure della Maga Aurian e dei suoi compagni, sfidando insieme a loro gli oscuri poteri di Miathan fino alle soglie del regno stesso della Morte!

L’uomo che uccise Getúlio Vargas

Al seguito di un circo equestre, arriva in Bosnia una contorsionista mulatta che dicono sia figlia naturale di colui che sarà padre di Getúlio Vargas, presidente del Brasile. Lei comunque si sposa con un serbo e mette al mondo un bambino che ha due indici per mano. L’anomalia è interpretata come indizio di predestinazione all’assassinio e, giovanissimo, Dimitri viene assoldato dalla confraternita degli attentatori. Abilissimo con ogni tipo di arma da fuoco, è invece un pasticcione in tutto il resto. E dimostrerà di esserlo per tutta la vita: scelto per compiere alcuni dei piú clamorosi attentati del Novecento, da Francesco Giuseppe a Roosevelt, Dimitri non riesce mai ad assolvere il proprio compito: i due indici gli si incastrano nel grilletto, scivola su una buccia di banana. In compenso, nelle sue picaresche peregrinazioni ha modo di conoscere alcune leggende viventi: sull’Orient Express incontra Mata Hari, Marie Curie gli salva la vita, a Parigi frequenta Picasso, Cocteau, Apollinaire. E visto che la sua avventurosa esistenza si districa fra Brasile, Europa e Stati Uniti, gli incontri avvengono al di qua e al di là dell’Atlantico, a volte con conseguenze storiche, per quanto accidentali: per esempio, è Dimitri il responsabile dell’arresto di Al Capone, in seguito a uno dei suoi pasticci. L’ultima tappa è Rio; l’ultimo incontro eccellente è quello con Getúlio Vargas; e l’ultimo compito di Dimitri è quello di uccidere suo zio: ci riuscirà? Cambierà idea? O la sua bislacca fortuna lo condurrà a una soluzione imprevista?

I signori del crimine

Lo spettro della criminalità organizzata si aggira per l’Europa: da diversi anni sono comparse nuove mafie che hanno tratto vantaggio dal crollo del comunismo e dalla crisi in cui versano alcuni paesi dell’Est, come quelli nati dalle spoglie dell’Unione Sovietica o della Iugoslavia. Perché queste organizzazioni sono così pericolose? Non soltanto per la minaccia costante sotto cui tengono le società democratiche del nostro continente, ma anche per la dimensione planetaria dei loro traffici. Le nuove mafie sono perfettamente integrate nella globalizzazione dei mercati finanziari, nel flusso immediato delle informazioni che Internet rende possibile: da questo scenario ricavano profitti e forza, arrivando a condizionare, se non a ricattare, lo stesso potere politico. A causa del trionfo dell’ideologia neoliberista, le società occidentali mostrano di fronte a questo fenomeno una grave ‘deficienza immunitaria’. Sono prive ormai di quei valori che permetterebbero di resistere all’aggressione e all’ingerenza dei cartelli.
Ma questa economia perversa (con la simbiosi tra capitale criminale e legale, con il traffico di armi, con la complicità degli istituti bancari) è anche all’origine delle tante guerre che hanno insanguinato i nostri anni; come del fiorire di quei ‘delinquenti di stato’ che, nei Balcani e in altre parti del mondo, stanno perpetrando impunemente i peggiori crimini contro l’umanità.
L’analisi di Ziegler prende forma in un racconto incalzante, che ci rivela realtà insospettate e tremende. L’esame di dati e informazioni provenienti da archivi prima inaccessibili è reso vivace dalle testimonianze che lo accompagnano: magistrati e ufficiali di polizia di tutta Europa, impegnati ogni giorno in un lotta contro un nemico sfuggente, spesso nascosto sotto la maschera della legalità.

Fedeli a oltranza. Un viaggio tra i popoli convertiti all’Islam

Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent’anni in quattro paesi sconvolti, in diversa misura, dal trionfo dell’Islam. In Indonesia, un’antica società pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di Giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla Mecca – ma senza perder d’occhio l’andamento, sullo schermo, dei corsi azionari. In Iran, l’ayatollah Khalkhalli, il Višinskij di Khomeini, è agli arresti domiciliari, mentre nella sua Qom ogni furore iconoclasta – che non sia la pratica interdetta del bridge, o l’acquisto clandestino di cd – appare spento. In Pakistan, l’oro saudita con cui il presidente Zia è andato al potere è servito essenzialmente a scatenare faide tribali che si credevano sepolte da secoli. Intanto, in Malesia, la gioventù islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del Sud-Est asiatico. Nel corso del viaggio, e degli incontri, il taccuino di Naipaul si riempie di storie e osservazioni secche, nitide, mai prevedibili, restituendoci una carta aggiornata e preoccupante di quel tifone ideologico – il fondamentalismo islamico – di cui l’Occidente sembra non voler conoscere le traiettorie, ma dal quale continua a temere di essere travolto. *Fedeli a oltranza* è stato pubblicato per la prima volta nel 1998.

Almeno una parola

San Francisco. Julia sta organizzando il suo matrimonio quando all’improvviso, durante una mostra fotografica, nota lo scatto che ritrae una bambina bionda dietro la cancellata di un orfanotrofio di Mosca. Una bambina che le somiglia incredibilmente e che porta al collo una collana simile a quella che le ha regalato sua madre. Julia decide allora di rintracciare Alex Manning, figlio del fotografo scomparso, e con lui inizia a scavare nel proprio passato alla ricerca della verità, mentre la sua storia col fidanzato Micheal finisce e la cerimonia salta. L’unica persona di cui Julia può ormai davvero fidarsi è Alex, anche lui alle prese con un mistero incomprensibile che grava sulla sua famiglia. E tra inganni, bugie e tormenti, Julia e Alex scoprono un sentimento intenso e appassionante, capace di affrontare qualunque rischio…

Vestivamo Alla Marinara

Gli Agnelli. I principi dell’industria italiana. Una famiglia in cui non è facile essere bimbi, adolescenti, giovani. Lo ricorda bene Susanna Agnelli in questo vivacissimo libro di memorie, che è, a un tempo, una suggestiva raccolta di memorie famigliari e un brillante affresco dell’alta società negli anni Trenta e Quaranta.

I Danni causati da Vaccini e Sieri

Questo libro rivela i rischi della vaccinazione e la espone per quello che effettivamente è: un gioco lucroso nell’interesse delle case farmaceutiche, medici e altro.

Shanna

Londra. Carcere di Newgate, 1749. Per sfuggire alle nozze decise dal padre, la bellissima Shanna Trahert stringe con l’impetuoso Ruark Beauchamp, condannato a morte, un patto scellerato. In cambio di una notte d’amore, Ruark la sposerà consentendole di restare presto vedova. Ma la sorte stravolge i piani di Shanna e i due amanti, incalzati da un destino capriccioso, finiranno per inseguirsi cercando la felicità a prezzo di mille avventure. **

Battaglia nel cyber spazio

Julio Cortez, uno dei migliori piloti di Net Force, ha lasciato il gruppo. I suoi compagni ne sentono la mancanza, ma lo credono felice e al sicuro. Invece, durante una battaglia aerea virtuale, Julio appare nelle rete, chiedendo disperatamente aiuto. Ancora una volta, nel mondo della simulazione irrompe il pericolo reale. Dopo aver scoperto che Julio e la sua famiglia sono tenuti prigionieri in un piccolo, arretrato paese del Centramerica, dove non esiste alcun accesso alla rete, i Net Force Explorers ingaggiano una dura battaglia per liberarli.

The War God’s Own

THE ROAD HOME Bahzell Bahnakson of the Horse Stealer hradani never wanted to be a champion of the War God. Unfortunately, Tomandk had insisted. Even more unfortunately, Bahzell’s own sense of responsibility hadn’t let him say, “No.” Which was how he found himself in the Empire of the Axe, where even people who didn’t actively hate hradani regarded them with suspicion and fear. Of course, that was only the start of his problems. Next, there was the Order of Tomanak, many of whom were horrified by the notion that their deity had chosen a hradani as a champion . . . and intended to do something about it. And assuming he survived that, he had to go home-across three hundred leagues of bitter winter snow-to face a Dark God who threatened to destroy all hradani. Throw in the odd demon and brigand ambush, and add a powerful neighboring kingdom with no intention of letting Bahzell (or anyone else) save his people, and you have the makings of a really bad day. But one thing Bahzell has learned: a champion of Tomanak does what needs doing. And the people in his way had better move. At the publisher’s request, this title is sold without DRM (Digital Rights Management).

The Silent Blade

Can the Crystal Shard be destroyed at last?
Drizzt is determined to destroy the evil Crystal Shard, and seeks out the help of the scholar-priest Cadderly. But instead, his worst fears are realized, and Crenshinibon falls into the hands of the dark elf mercenary Jarlaxle and his unlikely ally Artemis Entreri.
*The Silent Blade* is the book that brought Drizzt back to the Realms, and was a *New York Times* best seller on its initial release–and has been in print every day since. Like the rest of the **Legend of Drizzt** (R) reissues, *The Silent Blade* features beautiful new cover art by award-winning illustrator Todd Lockwood.
*From the Paperback edition.*

La fantascienza di Playboy – Parte prima

Nota: prima parte di “The Playboy Book of Science Fiction”, la seconda è in “[La fantascienza di Playboy (parte seconda)](https://www.goodreads.com/book/show/15904094.La_fantascienza_di_Playboy__parte_seconda_ “La fantascienza di Playboy \(parte seconda\)”)”
Sin dall’inizio, nel 1953, “Playboy” ha accolto la fantacsienza sulle sue pagine. Imaginazione, innovazione e audacia sono sempre state caratteristiche peculiari della rivista; non meraviglia che abbia attratto tanti autori del settore, di primissiomo piano. E ci sono rimasti fedeli. Ray Bradbury è stao il primo giovane autore contemporaneo scelto per essere ristampato, in quei primi anni in cui “Playboy” non poteva ancora permettersi di pubblicare narrativa originale; è stato anche uno dei primi ad aver venduto racconti inediti, ed è tuttora, a decenni di distanza, uno dei nostri preferiti..
Indice:
Ray BRADBURY – La città perduta di Marte (The Lost City of Mars, 1967
Ursula Kroeber LE GUIN – Nove vite (Nine Lives, 1969)
Norman SPINRAD – Veglia funebre (Death Watch, 1965)
Damon KNIGHT – Maschere (Masks, 1968)
Kurt VONNEGUT jr. – Benvenuta nella gabbia delle scimmie (Welcome to the Monkey House, 1968)
James Graham BALLARD – L’astronauta morto (The Dead Astronaut, 1968)
Frederik POHL – L’uomo schematico (The Schematic Man, 1969)
Robert SHECKLEY – Senti qualcosa quando faccio così? (Can You Feel Anything When I Do This?, 1969)
Arthur Charles CLARKE – Il transito della Terra (Transit of Earth, 1971)
Doris LESSING – Rapporto sulla città minacciata (Report on the Threatened City, 1989)
Larry NIVEN – Leviatano (Leviathan!, 1970)
Harlan ELLISON – Tutti gli uccelli tornano al nido (All the Birds Come Home to Roost, 1979)