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Se Segui La Luna Tutto È Permesso: (Al Momento Giusto)

In che modo si può mangiare sano e prendersi cura del corpo rispettando il proprio carattere, in armonia con i ritmi della luna e della natura? Il segreto, secondo gli autori, è capire che esistono due categorie di persone i tipi alfa e i tipi omega e che se si segue unalimentazione commisurata al proprio tipo è possibile stare bene senza il bisogno di seguire rigide restrizioni. Nel libro, in cui sono ripresentate e approfondite le nozioni base sulla luna, Johanna Paungger e Thomas Poppe offrono consigli alimentari in cui colori ed erbe giocano un ruolo fondamentale e ci accompagnano in un esauriente giro attraverso il corpo e lo zodiaco, per insegnarci cosa fa bene allorganismo e in quale preciso momento. Insomma «tutto è permesso»: basta solo fare attenzione al momento giusto, dare ascolto al proprio personale intuito e fidarsi della proprie sensazioni. Così facendo nulla potrà andare più storto.

Il denaro «Sterco del demonio». Storia di un’affascinante scommessa sul nulla

Invenzione affascinante, da non confondersi con la moneta con cui si incarna, il denaro si affacciò timidamente nella vita dell’uomo, finendo via via per soggiogarla completamente. Da utile strumento si è trasformato in fine, da servo è divenuto padrone. Quanto più il denaro si smaterializza, diventando oggi quasi invisibile, tanto più ci cattura, rappresentando per noi l’assoluto e l’infinito. Una storia del denaro, presentato come una metafora della società contemporanea, che tanto promette ma non ci rende felici. **

Sulla nostra pelle

In “Profit Over People,” Noam Chomsky takes on neoliberalism: the pro-corporate system of economic and political policies presently waging a form of class war worldwide. By examining the contradictions between the democratic and market principles proclaimed by those in power and those actually practiced, Chomsky critiques the tyranny of the few that restricts the public arena and enacts policies that vastly increase private wealth, often with complete disregard for social and ecological consequences. Combining detailed historical examples and uncompromising criticism, Chomsky offers a profound sense of hope that social activism can reclaim people’s rights as citizens rather than as consumers, redefining democracy as a global movement, not a global market.

L’Amore Stretto

**Si può imparare a essere felici?**
A ventiquattro anni, Laura è sola e infelice. La sua vita è costellata di scelte sbagliate e fallimenti, dominata dall’incapacità di sfuggire a un passato triste e dalla convinzione profonda di non meritare la felicità. Ma proprio quando ha abbandonato la speranza e sta per arrendersi allo squallore della propria esistenza, l’incontro inaspettato con Marco durante una vacanza solitaria a Norimberga le apre nuove prospettive. Di colpo la felicità sembra a portata di mano, la vita ricomincia a sorriderle. Marco è un uomo aperto e sensibile, che la capisce, e Laura si innamora disperatamente di lui. È l’ultima, decisiva occasione per lasciarsi alle spalle il passato e sognare un futuro diverso. Ma Laura non ha mai imparato a essere felice e in cuor suo è convinta di non meritare l’amore. Marco, però, non è disposto a permetterle di fuggire un’altra volta. **
### Sinossi
**Si può imparare a essere felici?**
A ventiquattro anni, Laura è sola e infelice. La sua vita è costellata di scelte sbagliate e fallimenti, dominata dall’incapacità di sfuggire a un passato triste e dalla convinzione profonda di non meritare la felicità. Ma proprio quando ha abbandonato la speranza e sta per arrendersi allo squallore della propria esistenza, l’incontro inaspettato con Marco durante una vacanza solitaria a Norimberga le apre nuove prospettive. Di colpo la felicità sembra a portata di mano, la vita ricomincia a sorriderle. Marco è un uomo aperto e sensibile, che la capisce, e Laura si innamora disperatamente di lui. È l’ultima, decisiva occasione per lasciarsi alle spalle il passato e sognare un futuro diverso. Ma Laura non ha mai imparato a essere felice e in cuor suo è convinta di non meritare l’amore. Marco, però, non è disposto a permetterle di fuggire un’altra volta.

Il pensiero del fuori

“‘Il pensiero del fuori’ è il controcanto di “Le parole e le cose”. Se nel secondo di questi libri, infatti, Foucault analizzava, in modo mirabile, le strutture che permisero l’instaurarsi di un mondo tendente a definire, catalogare, ordinare, stabilire limiti, confini, mappature, nella più snella, ma non meno pregnante, riflessione/confronto con la scrittura di Maurice Blanchot, egli cerca di cogliere come le pratiche del discorso siano mutate e come le parole e le cose abbiano assunto un nuovo senso. Ciò che è mutato è il rapporto alla libertà. Si tratta dunque di scrivere la libertà, di far sì che nella scrittura sia la libertà stessa a scrivere o, detto in altri termini, che la scrittura sia un atto di libertà e di liberazione. E Foucault, parlando dell’esperienza del fuori, indica esattamente una possibilità di svolta per il soggetto e per la sua liberazione.” (dallo scritto di Federico Ferrari)

Precious Ramotswe, detective

« *Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.* »
**The Sunday Times**
« *Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.* »
**The New York Times**
« *La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.* »
**The Wall Street Journal**
« *Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.* »
**L’Espresso**
Figlie ribelli. Mariti scomparsi. Fidanzati fedifraghi. Truffatori impiccioni. Coccodrilli spariti. Se avete un problema, e non sapete come fare o a chi rivolgervi, è il momento di bussare alla porta di Precious Ramotswe, la sola e migliore investigatrice privata del Botswana. Non ha metodi propriamente convenzionali e le sue maniere non sono esattamente quelle di Miss Marple, ma è sensibile, affettuosa, ha uno strabiliante intuito investigativo e…, cosa non da poco, ha un amico come il signor JLB Matekoni, l’affascinante proprietario della Speedy Motors di Tlokweng Road. E le serviranno tutte le sue qualità e l’aiuto del suo prezioso amico per risolvere un caso davvero complicato: seguire le tracce di un bambino scomparso…
« *Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.* »
**The Guardian**
« *Un indiscusso maestro del romanzo.* »
**Publishers Weekly**

L’armonia del mondo

«Parlo meglio di quanto non scriva» diceva Barbey d’Aurevilly «quando l’Angelo di fuoco della Conversazione mi prende per i capelli come un Profeta». E nell’ *Armonia del mondo* , dove il filo conduttore è l’Italia, davvero sembra che quell’Angelo si sia impadronito di Citati: che ci parli di gatti e di bambini, della maturità, della nube di scontentezza che ci avvolge, del giusto rapporto da tenere con gli oggetti, della morte nel mondo moderno, della scomparsa dei veri potenti (ma non del potere), di una Parigi dove tutto è traslucido come in un Bellotto, degli ospiti di un albergo di montagna, della lingua italiana moderna, sempre si ha l’impressione di partecipare a una luminosa conversazione capace di cogliere ciò che si nasconde in ciascuno di questi argomenti, o lo trascende. Una conversazione che ci offre, come ha scritto Giovanni Mariotti, «molte ragioni di ammirazione, una lezione di stile (nel senso non solo letterario) e un antidoto efficace al malumore».

Il Trono di Spade – 2. Il Regno dei Lupi, La Regina dei Draghi

Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. È l’ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L’estate dell’abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l’orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l’araldo della riscossa¿ Mentre lo scontro continua, qualcuno tesse un’inesorabile tela di morte. All’estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose… In una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, è ambientato il secondo volume della saga “Le cronache del ghiaccio e del Fuoco”, l’attesissimo seguito de *Il Trono di Spade* e *Il Grande Inverno*.

AURIAN LA SPADA DI FUOCO

Per lunghi mesi un sinistro inverno, frutto della più nera negromanzia, ha serrato tutte le terre conosciute in una morsa mortale e trasformato laghi e fiumi in blocchi di ghiaccio. Ora, grazie alla magia benevola della giovane Aurian, la minaccia sta venendo meno e la primavera a lungo attesa sta cominciando a sbocciare. Ma il responsabile di tanto orrore, il crudele Arcimago Miathan, è sempre al sicuro fra le mura della fortezza che domina la sventurata città di Nexis e non potrà esserci alcuna pace fino a quando il suo potere non sarà stato spezzato. Può un’impresa del genere riuscire ad Aurian e alla sua eterogenea banda di sostenitori? Sì, a condizione che riescano a ritrovare un oggetto magico di leggendaria potenza, narrato dal Mito, ma di cui da secoli si sono perse le tracce: la Spada di Fuoco. Riusciranno Aurian e i suoi amici a scoprire dove è stata nascosta? In un crescendo di insidie, sortilegi, imboscate e duelli, seguite le straordinarie avventure della Maga Aurian e dei suoi compagni, sfidando insieme a loro gli oscuri poteri di Miathan fino alle soglie del regno stesso della Morte!

L’uomo che uccise Getúlio Vargas

Al seguito di un circo equestre, arriva in Bosnia una contorsionista mulatta che dicono sia figlia naturale di colui che sarà padre di Getúlio Vargas, presidente del Brasile. Lei comunque si sposa con un serbo e mette al mondo un bambino che ha due indici per mano. L’anomalia è interpretata come indizio di predestinazione all’assassinio e, giovanissimo, Dimitri viene assoldato dalla confraternita degli attentatori. Abilissimo con ogni tipo di arma da fuoco, è invece un pasticcione in tutto il resto. E dimostrerà di esserlo per tutta la vita: scelto per compiere alcuni dei piú clamorosi attentati del Novecento, da Francesco Giuseppe a Roosevelt, Dimitri non riesce mai ad assolvere il proprio compito: i due indici gli si incastrano nel grilletto, scivola su una buccia di banana. In compenso, nelle sue picaresche peregrinazioni ha modo di conoscere alcune leggende viventi: sull’Orient Express incontra Mata Hari, Marie Curie gli salva la vita, a Parigi frequenta Picasso, Cocteau, Apollinaire. E visto che la sua avventurosa esistenza si districa fra Brasile, Europa e Stati Uniti, gli incontri avvengono al di qua e al di là dell’Atlantico, a volte con conseguenze storiche, per quanto accidentali: per esempio, è Dimitri il responsabile dell’arresto di Al Capone, in seguito a uno dei suoi pasticci. L’ultima tappa è Rio; l’ultimo incontro eccellente è quello con Getúlio Vargas; e l’ultimo compito di Dimitri è quello di uccidere suo zio: ci riuscirà? Cambierà idea? O la sua bislacca fortuna lo condurrà a una soluzione imprevista?

I signori del crimine

Lo spettro della criminalità organizzata si aggira per l’Europa: da diversi anni sono comparse nuove mafie che hanno tratto vantaggio dal crollo del comunismo e dalla crisi in cui versano alcuni paesi dell’Est, come quelli nati dalle spoglie dell’Unione Sovietica o della Iugoslavia. Perché queste organizzazioni sono così pericolose? Non soltanto per la minaccia costante sotto cui tengono le società democratiche del nostro continente, ma anche per la dimensione planetaria dei loro traffici. Le nuove mafie sono perfettamente integrate nella globalizzazione dei mercati finanziari, nel flusso immediato delle informazioni che Internet rende possibile: da questo scenario ricavano profitti e forza, arrivando a condizionare, se non a ricattare, lo stesso potere politico. A causa del trionfo dell’ideologia neoliberista, le società occidentali mostrano di fronte a questo fenomeno una grave ‘deficienza immunitaria’. Sono prive ormai di quei valori che permetterebbero di resistere all’aggressione e all’ingerenza dei cartelli.
Ma questa economia perversa (con la simbiosi tra capitale criminale e legale, con il traffico di armi, con la complicità degli istituti bancari) è anche all’origine delle tante guerre che hanno insanguinato i nostri anni; come del fiorire di quei ‘delinquenti di stato’ che, nei Balcani e in altre parti del mondo, stanno perpetrando impunemente i peggiori crimini contro l’umanità.
L’analisi di Ziegler prende forma in un racconto incalzante, che ci rivela realtà insospettate e tremende. L’esame di dati e informazioni provenienti da archivi prima inaccessibili è reso vivace dalle testimonianze che lo accompagnano: magistrati e ufficiali di polizia di tutta Europa, impegnati ogni giorno in un lotta contro un nemico sfuggente, spesso nascosto sotto la maschera della legalità.

Fedeli a oltranza. Un viaggio tra i popoli convertiti all’Islam

Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent’anni in quattro paesi sconvolti, in diversa misura, dal trionfo dell’Islam. In Indonesia, un’antica società pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di Giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla Mecca – ma senza perder d’occhio l’andamento, sullo schermo, dei corsi azionari. In Iran, l’ayatollah Khalkhalli, il Višinskij di Khomeini, è agli arresti domiciliari, mentre nella sua Qom ogni furore iconoclasta – che non sia la pratica interdetta del bridge, o l’acquisto clandestino di cd – appare spento. In Pakistan, l’oro saudita con cui il presidente Zia è andato al potere è servito essenzialmente a scatenare faide tribali che si credevano sepolte da secoli. Intanto, in Malesia, la gioventù islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del Sud-Est asiatico. Nel corso del viaggio, e degli incontri, il taccuino di Naipaul si riempie di storie e osservazioni secche, nitide, mai prevedibili, restituendoci una carta aggiornata e preoccupante di quel tifone ideologico – il fondamentalismo islamico – di cui l’Occidente sembra non voler conoscere le traiettorie, ma dal quale continua a temere di essere travolto. *Fedeli a oltranza* è stato pubblicato per la prima volta nel 1998.

Almeno una parola

San Francisco. Julia sta organizzando il suo matrimonio quando all’improvviso, durante una mostra fotografica, nota lo scatto che ritrae una bambina bionda dietro la cancellata di un orfanotrofio di Mosca. Una bambina che le somiglia incredibilmente e che porta al collo una collana simile a quella che le ha regalato sua madre. Julia decide allora di rintracciare Alex Manning, figlio del fotografo scomparso, e con lui inizia a scavare nel proprio passato alla ricerca della verità, mentre la sua storia col fidanzato Micheal finisce e la cerimonia salta. L’unica persona di cui Julia può ormai davvero fidarsi è Alex, anche lui alle prese con un mistero incomprensibile che grava sulla sua famiglia. E tra inganni, bugie e tormenti, Julia e Alex scoprono un sentimento intenso e appassionante, capace di affrontare qualunque rischio…