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Invasione: atto terzo

Communist China, Japan, Nazi Germany, the United States: they began World War II as mortal enemies. But suddenly their only hope for survival–never mind victory–was to unite to stop a mighty foe–one whose frightening technology appeared invincible.
Far worse beings than the Nazis were loose. From Warsaw to Moscow to China’s enemy-occupied Forbidden City, the nations of the world had been forced into an uneasy alliance since humanity began its struggle against overwhelming odds. In Britain and Germany, where the banshee wail of hostile jets screamed across the land, caches of once-forbidden weapons were unearthed, and unthinkable tactics were employed against the enemy. Brilliantly innovative military strategists confronted challenges unprecedented in the history of warfare.
Even as lack of fuel forced people back to horse and carriage, physicists worked feverishly to create the first atomic bombs–with horrifying results. City after city joined the radioactive pyre as the planet erupted in fiery ruins. Yet the crisis continued–on land, sea, and in the air–as humanity writhed in global combat. The tactics of daredevil guerrillas everywhere became increasingly ingenious against a superior foe whose desperate retaliation would grow ever more fearsome.
No one had ever put the United States, or the world, in such deadly danger. But if the carnage and annihilation ever stopped, would there be any pieces to pick up?

Opere: 6

“Nel corso della mia pratica professionale di medico di malattie nervose mi ha da tempo colpito il fatto che, accanto alle molte diversità individuali della psicologia umana, esistono anche “differenze di tipi”: più specialmente mi hanno colpito “due tipi”, che ho denominato “introverso” ed “estroverso”…” L’opera, forse la più famosa di Jung, non descrive soltanto quella polarità caratteriale alla quale può essere ricondotta ogni altra diversità del comportamento umano, ma si presenta come un trattato di psicologia junghiana, prodigo di informazioni, di casi clinici, di una cultura sterminata. Dunque un libro di grande respiro, che è anche una storia del pensiero umano. **

Julie dei lupi

Nella prima parte del libro Julie scappa dalla casa del suo futuro marito, dove il padre, secondo la tradizione eschimese, l’aveva mandata a vivere a soli 13 anni perché imparasse a essere una buona moglie. La ragazza si perde nella foresta dell’Alaska in pieno inverno e viene salvata da un branco di lupi. Vivendo con loro riscopre valori come la fiducia, la lealtà e l’affetto, il senso di appartenere a una famiglia in cui avversità e momenti felici vengono condivisi: tutti valori che gli uomini non le avevano insegnato. Nella seconda parte si conosce l’antefatto della fuga di Julie e vengono descritti gli arcaici costumi eschimesi. Nella terza si ritorna nella foresta e la storia si conclude con la morte del lupo capobranco e il ritorno della ragazza.

Il premio

Pepe Carvalho quitte Madrid pour Barcelone. Il a été engagé par le multimillionnaire Lázaro Conesal pour veiller à sa sécurité lors de la soirée de remise du prix littéraire qui porte son nom, le prix le mieux doté de l’histoire de la littérature. Au cours de la soirée, le milliardaire est assassiné dans sa suite à l’hôtel Venice, en plein centre de la capitale.
Naviguant au milieu des auteurs, éditeurs et critiques, des nouveaux riches du système en place et des politiques invités à cette grand-messe mediatico-littéraire, Pepe Carvalho avance à pas mesurés au coeur d’une intrigue où le pouvoir de l’argent et la jalousie se disputent la part belle…

La sposa persiana

La trilogia persiana nasce a puntate, sollecitata dagli spettatori veneziani, ansiosi di conoscere il seguito delle avventure di Ircana, la schiava “indiavolata” della “Sposa persiana”. Nella sua Persia di cartapesta, Goldoni esplora, lungo tre tappe successive, un universo psicologico inedito, dove è lecito degustare i sapori forti dell’erotismo, dell’ambivalenza e della nevrosi in intrecci melodrammatici ricchi di elementi spettacolari, ma anche di scabrosi inserti comici. Questa edizione dà conto di manoscritti e stampe-pirate che se ne fecero, molto diverse dalla composta versione a stampa voluta alla fine dal commediografo.

Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose divertenti che non farò mai più

Da anni impegnata nella ricerca della letteratura angloamericana di qualità, minimum fax celebra una delle sue più grandi scoperte, David Foster Wallace, con la riedizione dei titoli che hanno fatto conoscere e amare lo scrittore statunitense anche in Italia. Cinque pubblicazioni, in una nuova veste grafica, che raccolgono le diverse forme letterarie in cui Wallace si è cimentato: la narrativa (La ragazza dai capelli strani, Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso), il reportage narrativo e la saggistica (Una cosa divertente che non farò mai più, Tennis, tv, trigonometria, tornado e Il rap spiegato ai bianchi), ottenendo sensazionali risultati di critica e di pubblico. A tre anni dalla sua morte, minimum fax rilancia un autore di culto la cui opera – diventata rappresentativa di un’intera generazione di scrittori – è destinata a conquistare il cuore e la memoria dei giovani lettori per sempre.Pubblicata dopo il successo mondiale di Infinite Jest, che consacrò Wallace come uno dei migliori narratori americani contemporanei, questa raccolta ne rivelò anche il talento di saggista e osservatore del proprio tempo. Esilaranti reportage «dietro le quinte» da un’edizione degli Open Canadesi di tennis e dal set di Strade Perdute di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarie metereologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio/amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, Wallace ci offre un’analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.

Il Trono di Spade – 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord, la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei – sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l’inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.
Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, definita da Marion Zimmer Bradley “la più bella epopea che io abbia mai letto”.

Affari d’oro

Liz e Jonathan Chambers sono in un momento difficile della loro vita. Entrambi insegnanti, non riescono a vendere la loro casa, hanno acquistato una scuola privata al cui interno hanno ricavato la loro nuova abitazione e così si ritrovano presi tra due mutui, con i debiti che aumentano e una figlia adolescente infelice, Alice, afflitta dai problemi della sua età, che tutto avrebbe voluto fare tranne che traslocare. Ma ecco che arriva Marcus Witherstone, un facoltoso agente immobiliare, che si offre di aiutarli. Marcus conosce gli affittuari che fanno al caso loro, la supermodaiola PR Ginny e il quasi-famoso attore Piers, che si trasferiranno a casa di Liz e Jonathan e tutto si aggiusterà. Ma ben presto tra Marcus e Liz scocca la scintilla, Jonathan è perso nel suo lavoro e nessuno si accorge che la giovane Alice ha una passione sconsiderata per Piers e Ginny… Quanti guai in arrivo! Con *Affari d’oro* , Madeleine Wickham firma una nuova commedia brillante, uno spaccato della società contemporanea descritta con tono ironico e spesso impietoso, in cui le aspettative dei protagonisti spesso non corrispondono alla realtà. **
### Sinossi
Liz e Jonathan Chambers sono in un momento difficile della loro vita. Entrambi insegnanti, non riescono a vendere la loro casa, hanno acquistato una scuola privata al cui interno hanno ricavato la loro nuova abitazione e così si ritrovano presi tra due mutui, con i debiti che aumentano e una figlia adolescente infelice, Alice, afflitta dai problemi della sua età, che tutto avrebbe voluto fare tranne che traslocare. Ma ecco che arriva Marcus Witherstone, un facoltoso agente immobiliare, che si offre di aiutarli. Marcus conosce gli affittuari che fanno al caso loro, la supermodaiola PR Ginny e il quasi-famoso attore Piers, che si trasferiranno a casa di Liz e Jonathan e tutto si aggiusterà. Ma ben presto tra Marcus e Liz scocca la scintilla, Jonathan è perso nel suo lavoro e nessuno si accorge che la giovane Alice ha una passione sconsiderata per Piers e Ginny… Quanti guai in arrivo! Con *Affari d’oro* , Madeleine Wickham firma una nuova commedia brillante, uno spaccato della società contemporanea descritta con tono ironico e spesso impietoso, in cui le aspettative dei protagonisti spesso non corrispondono alla realtà.
### Dalla quarta di copertina
Con Affari d’oro, Madeleine Wickham firma una nuova commedia brillante, uno spaccato della società contemporanea descritta con tono ironico e spesso impietoso, in cui le aspettative dei protagonisti spesso non corrispondono alla realtà.

I figli della mente

Il pianeta adottivo di Ender, Lusitania, è minacciato dalla stessa arma planetaria che egli stesso usò migliaia di anni prima. Lusitania ospita tre specie senzienti: i Pequeninos, una strana razza nativa; una vasta colonia di umani; e la Regina dell’Alveare, qui condotta dallo stesso Ender. Ma la Federazione Starways teme Lusitania e lo strano virus che si è propagato sul pianeta, quindi ha radunato una flotta per spazzarlo via.Ender ha una vecchia amica, Jane, l’intelligenza artificiale che si è evoluta con lui nell’arco di tremila anni, ma la Federazione sta cercando di eliminarla, chiudendo la rete di computer e di ansible in cui vive; ha paura di lei e del controllo che può esercitare su tutte le comunicazioni umane.Tuttavia Jane può salvare ugualmente le tre razze senzienti di Lusitania, perché ha imparato a far viaggiare le astronavi in una nuova dimensione dello spazio e quindi superando il limite della velocità della luce. Per fare questo le occorrono tutte le sue risorse, anche se la Federazione Starways sta chiudendo inesorabilmente la rete, un mondo dopo l’altro.

The Warrior Returns

For those who thrill to the adventure and wonder of The Anteros, here is the book where all the secrets from KINGDOMS OF THE NIGHT are finally, dazzlingly, revealed. For new initiates, this tale stands alone, entry to a world of intrigue, high drama, derring-do . . . and, most of all, magic!All of Orissa believed that Rali Emilie Antero, legendary warrior and sorceress extraordinaire, was dead, lost at sea during some grand adventure gone wrong. In fact, Rali was not dead, but left entombed in ice to dream for eternity–until a goddess needed her for one last quest . . .Novari, a beautiful succubus intent on achieving ultimate power, had swept the world by storm. All the Anteros had been assassinated–save one: a golden, magical child named Emilie. Novari had succeeded in taking Orissa. Now she had only to sieze little Emilie, as well.She never counted on the return of Rali Antero . . .

Seppellitemi dietro il battiscopa

Sasa ha nove anni ma è destinato a “marcire” prima di averne sedici, secondo la profezia della nonna, la furibonda e tentacolare Nina Antonovna. Non può sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida neanche di notte, tirare l’acqua nei gabinetti pubblici e salire sulle giostre: ci sono in agguato stafilococchi aurei, sinusiti croniche, dispepsie e bronchiti recidive. Così sentenzia la nonna, che lo trascina in giro per dottori e gli somministra senza sosta farmaci e tisane. Da quando sua madre si è innamorata di un pittore basso e squattrinato, il “nano succhiasangue”, Sasa è finito sotto l’ossessiva tutela della nonna, che lo ama ma lo ricopre di maledizioni e insulti – mentre lui sogna le rare e tenere visite della madre, e custodisce in una scatola segreta tanti piccoli oggetti che vengono da lei: una “biglia-mamma”, un chewing-gum masticato e altri tesori. Sasa ci racconta questa tragicomica infanzia senza innocenza, ambientata nella Russia degli anni ’70, in un irresistibile romanzo d’esordio, divenuto un libro di culto per molti ex bambini sovietici.

Il fiume al centro del mondo

Vi sono fiumi che racchiudono simbolicamente la storia del paese che attraversano: uno di questi è certamente lo Yangtze, che scorre per tutta la sua lunghezza in territorio cinese. Il «Lungo Fiume» – così lo chiamano i cinesi – nasce tra le montagne ai margini del Tibet e percorre circa 6300 chilometri in terra aspra prima di sfociare nelle acque del Mar Cinese Orientale. Lungo il suo corso, incontra i paesaggi più disparati – incomparabili bellezze naturali insieme con spettrali reperti industriali – e accoglie le etnie più varie. Collegando il cuore interno della terra cinese a Shanghai, la metropoli della costa, lo Yangtze è la porta aperta della Cina sul mondo.
Seguendo il sogno del suo autore (risalire la corrente dello Yangtze – da Shanghai su per le pianure centrali fino alle pendici della catena himalayana – e ripercorrere a ritroso la millenaria storia cinese), questo libro ci conduce nell’anima stessa del Regno di Mezzo. Di volta in volta reportage, cronaca di costume, narrazione storica e racconto d’avventura, nelle sue pagine riviviamo, per esempio, gli anni dei difficili rapporti tra le compagnie commerciali europee e i mandarini manchu, l’atmosfera peccaminosa della Shanghai dominata dai gangster, lo stupro di Nanchino (il massacro perpetrato dagli invasori giapponesi nel ’37), e le feroci lotte all’interno del Partito Comunista durante la Rivoluzione Culturale.
Accanto a ritratti d’ambiente e racconti d’epica quotidiana (come la straordinaria caccia ai baiji, i delfini del fiume, la lotta immane per arginare le grandi piene estive, il tentativo di dominare lo Yangtze erigendo una nuova Grande Muraglia sulle sue acque, la grandiosa e contestatissima Diga delle Tre Gole) s’incontrano personaggi tragici o buffi ma sempre «veri», e luoghi di «culto» come il guado di Jiaopingdu, una delle tappe fondamentali della Lunga Marcia di Mao. Sempre, il racconto scorre tranquillo o turbinoso come il grande fiumeche lo ispira, creando a sua volta un paesaggio di uomini, eventi e leggende che compongono il ritratto vivo e palpitante di un «pianeta» la cui Storia si specchia nelle acque del «suo» grande fiume.

Daughter of Magic

IF HE’S LUCKY, SHE WON’T TURN HIM INTO A FROG…. It’s not surprising that the daughter of a witch and a wizard has some innate magical aptitude, and Daimbert is more than willing to nurture her talent. But he’s finding he also has to play dad to the rest of the younger generation of Yurt. The duchess’ stubborn twin daughters want to be respectively a knight and a priest, careers closed to women, and young King Paul is balking at marrying a perfectly respectable woman and wants to run away with the cook’s daughter. Daimbert also has to deal with an exotic eastern princess seeking sanctuary in Yurt, accompanied only by her elephant, a metallic automaton and a flying carpet; an army of undead warriors; an evil spell that attacks him personally; and an enormous fenris-wolf who just might finish him off. But worst of all is Cyrus, aa bogus miracle worker who just happens to be working for Vlad, an evil wizard from the east who has long sought vengeance against Yurt. Because Cyrus has the power to influence children–and he uses this to pipe them all–including Daimbert’s daughter–out of town, and into the hands of Vlad….

Gioco di sabbia

L’autobiografia di Uri Orlev, il più grande scrittore israeliano per ragazzi, autore dell’Isola in via degli uccelli. Questa è la storia di come un ragazzo ebreo attraversa l’Olocausto e diventa scrittore. Ma non è un racconto di disperazione, malgrado le atrocità e le tante morti di cui l’autore purtroppo da piccolo è stato testimone, né di sentimentalismi. Orlev ha vissuto esattamente come un bambino qualsiasi, con il coraggio e la straordinaria forza vitale dell’infanzia, come il protagonista di un’avventura, eroe invincibile di un racconto.