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Rapiti! Incontri con gli alieni

«Mi sentivo sdraiato su un tavolo, abbastanza alto, non molto largo, circondato da piccoli esseri dalla testa grossa che mi infilarono un ago nel collo. Ero terrorizzato. Urlavo, e in quel momento ebbi quasi un collasso.» Di racconti bizzarri come questo John E. Mack se ne è sentiti fare parecchi, nel suo studio di psichiatra al Cambridge Hospital. Gente che ha cominciato a fluttuare nell’aria, che ha attraversato le pareti, che è stata aspirata da raggi luminosi all’interno di astronavi, che si è trovata immobilizzata su una tavola mentre gli alieni la esaminavano o peggio. Gente che è stata sottoposta a interventi chirurgici, a cui sono stati impiantati dei sensori nel cranio, a cui sono stati tolti e rimessi i globi oculari. Uomini a cui è stato prelevato lo sperma, donne sottoposte a inseminazione artificiale e a successiva rimozione dell’embrione. Scopo di tutto questo, secondo le vittime, creare a bordo delle astronavi una specie ibrida, umano-aliena. Di una sola cosa Mack era certo: tutti questi pazienti sembravano aver subito un grave trauma psicologico e tutti – invitati a parlarne – gli riferivano ricordi confusi di rapimento e di violenza sessuale. Così, per recuperare le memorie represse, è ricorso all’ipnosi. E sono venute a galla storie talmente sconcertanti che forse avrebbero spinto un altro scienziato ad archiviare il problema. Il dottor Mack ha invece deciso di approfondire la ricerca. Ha raccolto e studiato quasi cento casi di rapimenti a opera di alieni, e svolto centinaia di ore di colloqui e terapie. Alla fine si è convinto che le testimonianze dei suoi pazienti erano attendibili, che i loro racconti non erano allucinazioni né sogni, ma il frutto di esperienze drammaticamente reali. In questo libro spiega perché. E si augura che Rapiti insinui lo stesso dubbio, se non la stessa convinzione, in ogni lettore dalla mente aperta.

Lo spirito della liturgia. I santi segni

Lo spirito della liturgia è una classica interpretazione della spiritualità liturgica, germinata da una straordinaria potenza d’intuizione e da una perspicacia anticipatrice dei movimenti storici, quale il Guardini ha sempre testimoniate. Il volume, che uscì nel 1919 nella collezione “Ecclesia orans” promossa dall’abate Ildefons Herwegen di Maria Laach, nulla ha perduto a tutt’oggi della sua forza di penetrazione, del suo vigore di sintesi. Nei santi segni l’autore avvia ad una calda comprensione della liturgia e del suo simbolismo. Gli si apre dinanzi così, intatta, la ricchezza di allusione e di appello religioso insita nel segno della croce, nell’inginocchiarsi, nel vario atteggiarsi della mano di chi prega, nell’incedere processionale, nel battersi il petto, nel cero, nell’acqua benedetta, nella fiamma sacra, nella cenere penitenziale, nell’incenso, nella luce, emblema della verità di Dio, nel pane e nel vino, nell’altare coi suoi lini, nel calice e nella patena, nella benedizione, nelle campane. Lo spazio nelle sue direzioni, il tempo con l’avvicendarsi dei ritmi quotidiani, rivelano, essi pure, un’arcana consacrazione liturgica. Profondità cristiana e sensibilità lirica si fondono armonicamente in queste pagine. **

La grande dottrina. Il giusto mezzo

“La grande dottrina” e “Il giusto mezzo” sono opere che hanno costituito per secoli un importante punto di riferimento per la cultura cinese. Entrambe, attribuite dalla tradizione ad autori vicini a Confucio, si ritengono oggi frutto del lavoro stratificato di varie mani. “La grande dottrina” ha un carattere marcatamente etico-politico, e condensa i motivi essenziali che hanno retto la società cinese nel corso della sua lunga storia, sottolineando una concezione organica della società, in base alla quale ciascun membro contribuisce al funzionamento del tutto. “Il giusto mezzo” affronta problematiche di tipo morale e definisce una posizione ottimale ed equilibrata, da assumere in ogni circostanza, sociale o psicologica. **

L’incanto del lotto 49

«Il miglior romanzo americano del dopoguerra». Così il critico inglese Frank Kermode su L’incanto del lotto 49, un libro pubblicato nel 1966 e che ancora oggi conserva intatti il fascino e il mistero che ne hanno fatto uno dei più formidabili cult-books della letteratura contemporanea. Qua! è il segreto di Pynchon, su cui dibattono da decenni eserciti di critici e lettori? Perché i suoi romanzi affascinano tanto? Che cosa significano? Sono solo musica o contengono anche un misterioso messaggio? Perché a 30 anni dalla pubblicazione, L’incanto rimane un testo a cui tornare per cercarvi nuovi significati e nuove occasioni di piacere? Oedipa Maas, la protagonista del romanzo, rimane invischiata – come in un thriller o in una spy-story -in una ragnatela di complotti, inseguimenti, pedinamenti, tentativi di omicidio. Ma non si sa chi e per quale motivo tesse questa rete micidiale. Certo, Oedipa riesce a scoprire il Trystero, un sistema di comunicazione alternativa attraverso il quale comunicano milioni di persone che riservano invece alle poste governative le loro bugie, e scopre pure le lontane origini del Trystero nelle lotte medioevali contro il sistema postale dei Thurn und Taxis; ma sarà vero, o sarà paranoia, allucinazione, complotto? Dal magma di una trama caotica e ridondante di simboli emergono un ritratto della California degli anni Sessanta e uno dei racconti più veritieri ed emozionanti sulla complessità del mondo postmoderno.

incontro a mezzanotte

Morgan era davvero stupito. Qualcuno aveva assalito la sua carrozza e lo stava ora minacciando con una pistola. Qualcuno che affermava di essere Gentleman Jack, il bandito gentiluomo che destinava il frutto delle sue rapine ai diseredati. Ma Morgan sapeva che era impossibile, e per una buona ragione; quel bandito era lui!

Il principe del deserto

Temple Longworth è una ricca ereditiera, l’ultima rampolla dei DuPlessis, i celebri mercanti d’armi, tra l’altro principali fornitori di turchi in guerra contro le tribù arabe.Giovane, splendida, indipendente per una ragazza di fine Ottocento, ocento, Temple non ha ancora trovato l’uomo giusto.
Ma non le importa… lei aspira all’avventura, tant’è che parte sola per un lungo viaggio nel deserto.
Ed ecco che l’avventura arriva, sotto forma di predoni che la rapiscono per portarla ina lussureggiante oasi, dimora del più potente tribù araba, con a capo lo sceicco Sharif Aziz Hamid, noto come El Siif, La Spada.
Ma ciò che tormenta la giovane è l’identità di colui che parla benissimo l’inglese e la attrae in una potente passione.
Temple lo odia. Lo desidera. Lo sente nemico e lo vuole al suo fianco.
Vorrebbe fuggire dalla sua prigionia, ribellandosi malgrado l’attrazione, ma non sa che anche lui è ormai vittima del più potente guerriero: l’amore…

Il giardino d’inverno

L’avventura cavalleresca si snoda dalla Bretagna alla Sicilia di Federico II, sino a Gerusalemme dal Medioevo alla fine del Secondo Millennio. Tra miti orientali e occidentali, garaggiando con cavalieri islamici e cristiani, con Normanni e Templari, Erec attraversa i Giardini del Potere per giungere al Giardino della vita. **

Honor Among Enemies

KNOW THY ENEMY
For Captain Honor Harrington, it’s sometimes hard to know who the enemy really is. Despite political foes, professional jealousies, and the scandal which drove her into exile, she’s been offered a chance to reclaim her career as an officer of the Royal Manticoran Navy. But there’s a catch. She must assume command of a ”squadron” of jury-rigged armed merchantmen with crew drawn from the dregs of her service and somehow stop the pirates who have taken advantage of the Havenite War to plunder the Star Kingdom’s commerce.
That would be hard enough, but some of the ”pirates” aren’t exactly what they seem . . . and neither are some of her ”friends,” For Honor has been carefully chosen for her mission—by two implacable and powerful enemies.
The way they see it, either she stops the raiders or the raiders kill her . . . and either way, they win.
At the publisher’s request, this title is sold without DRM (DRM Rights Management). **
### Sinossi
KNOW THY ENEMY
For Captain Honor Harrington, it’s sometimes hard to know who the enemy really is. Despite political foes, professional jealousies, and the scandal which drove her into exile, she’s been offered a chance to reclaim her career as an officer of the Royal Manticoran Navy. But there’s a catch. She must assume command of a ”squadron” of jury-rigged armed merchantmen with crew drawn from the dregs of her service and somehow stop the pirates who have taken advantage of the Havenite War to plunder the Star Kingdom’s commerce.
That would be hard enough, but some of the ”pirates” aren’t exactly what they seem . . . and neither are some of her ”friends,” For Honor has been carefully chosen for her mission—by two implacable and powerful enemies.
The way they see it, either she stops the raiders or the raiders kill her . . . and either way, they win.
At the publisher’s request, this title is sold without DRM (DRM Rights Management).
### L’autore
David Weber is one of the top science fiction writers of the 1990s whose acclaimed Honor Harrington series has gained him a devoted and dedicated readership. His many other books include the epic fantasies Oath of Swords and The War God’s Own (also Baen).

Ruy Blas

Un vero e proprio dramma di cappa e spada, con colpi di scena, travestimenti e duelli. Questo spiega il favore popolare di cui questo testo ha sempre goduto in Francia, dove è stato portato sulla scena da attori famosi, da Sarah Bernhardt a Gérard Philipe, protagonista di un memorabile spettacolo del 1954. Ma a un livello più profondo il dramma affronta temi di estrema modernità, sia dal punto di vista psicologico sia da quello politico e sociologico. La lingua talvolta enfatica è alleggerita da sottintesi e da un ritmo trascinante, ma pone gravi problemi al traduttore, che deve salvaguardare le altezze stilistiche dell’originale e al tempo stesso renderlo dicibile per il palcoscenico. L’impresa è stata qui affrontata da Giovanni Raboni. **

Novelle: volume terzo

Il terzo volume comprende (oltre alla prefazione) due raccolte importanti e fra le più note: Chiaroscuro (1912) e Il fanciullo nascosto (1915). Accanto al costante impegno a migliorarsi, un fattore ben preciso contribuisce a sollecitare la maturazione della scrittrice: numerosi racconti furono pubblicati nella terza pagina del “Corriere della Sera”, del quale la Deledda era diventata collaboratrice fin dal 1909; una crescita sottolineata ora da una maggiore attenzione da parte della critica ma anche di un pubblico “italiano” e non più solo “sardo”.

Novelle: volume quarto

Le tre raccolte di questo volume segnano ulteriori tappe della parabola letteraria della scrittrice: Il ritorno del figlio, La bambina rubata (1919), Il flauto nel bosco (1923), Il sigillo d’amore (1926). Come precisa la curatrice nella prefazione al volume, nelle prime due la Sardegna compare o come sfondo di racconti-leggenda o come luogo di un’adolescenza mitizzata. Nella raccolta Il sigillo d’amore le novelle sarde sono tre; l’Isola è ormai lontana, ma non dimenticata, e la narrazione è impostata sul riemergere di esperienze del passato.

Moribito: Il Guardiano dello Spirito

Bella, terribile, profondamente esperta nelle arti marziali, Balsa è una guerriera. Attraversa il paese con una missione da compiere: salvare vite, proteggere adulti e bambini, per riscattare un passato pieno di ombre e di sangue.
Mentre si dirige verso la città di Nuova Yogo, Balsa assiste a un incidente: il figlio secondogenito del Mikado, l’imperatore, precipita nel fiume in piena. Senza esitare, Balsa si tuffa per soccorrerlo. E quando riemerge con il suo prezioso fardello, il suo destino prende una svolta drammatica: la madre del ragazzo, la Seconda Regina, le rivela con le lacrime agli occhi che lo stesso imperatore sta tramando per uccidere il figlio, posseduto da un demone che minaccia il regno intero.
Balsa accetta la nuova missione: portare via il giovane Chagum, proteggerlo dai sicari che lo inseguono. E svelare il mistero di un’antica profezia, che racchiude in sé la vita e la morte della terra stessa. Un romanzo epico e avventuroso sullo sfondo di un Giappone medievale, dove le forze della natura si incarnano e segnano il destino dei mortali.