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La mosca dalle gambe lunghe

Lew Griffin. Nero e arrabbiato, generoso e ferito a vita; molto, molto duro. Una durezza rivolta a se stesso, prima che agli altri. Un detective, che sembra uscire da un blues di Robert Johnson. E a fare da sfondo una New Orleans pulsante violenza e peccato, vero inferno in Terra, di cui Griffin conosce ogni angolo buio. La richiesta dei suoi clienti, se così possiamo definirli è sempre uguale: ritrovare una persona scomparsa. Quattro indagini, in tempi diversi, quattro persone scomparse: Corene Davis, attivista nera arrivata in volo e ingoiata dalla città; Cordelia Clayson, una ragazzina fuggita da Clarksdale; Cherie, la sorella di un compagno d’infelicità; infine suo figlio, David, parte di un passato doloroso che riemerge. **

Angeli di seta

Benvenuti nel mondo di Rafael ‘Montagna cinese’ Zhang, dove avamposti di ricerca si diffondono in un Canada indipendente ma fragile, o Pechino ospita opulenti bastioni del sapere mondiale accanto a locali illegali in cui ricchi e raffinati clienti giocano con la morte. Un mondo dove austere discipline accostano un’antica saggezza alla forza bruta dell’elettronica, mentre su Marte si diffondono le comuni. Un mondo di speranze e paure, di disastri globali e lenti recuperi, di faticoso progresso negli interstizi di un’antica egemonia decadente. Un mondo in cui un giovane uomo molto determinato potrebbe fare la differenza. . «Un romanzo d’esordio che dona ai lettori la possibilità di condividere la gioia della scoperta.» The New York Times «Un romanzo di fantascienza con veri personaggi, vera politica, vera estrapolazione.» Walter Jon Williams «Un romanzo cosí brillante che è difficile credere che sia un’opera prima.» Locus

Path of the Fury

VENGEANCE IS A DISH BEST SERVED HOT Imperial Intelligence couldn’t find them, the Imperial Fleet couldn’t catch them, and local defenses couldn’t stop them. It seemed the planet-wrecking pirates were invincible. But the pirates made a big mistake when they raided ex-commando leader Alicia DeVries’ quiet home world, tortured and murdered her family, and then left her for dead. Since the Imperial forces seem hog-tied, Alicia decides to turn “pirate” herself, and steals a cutting-edge AI ship from the Empire to start her vendetta. Her fellow veterans think she’s crazy, the Imperial Fleet has shoot-on-sight orders. And of course the pirates want her dead, too. But Alicia DeVries has two allies nobody knows about, allies as implacable as she is: a self-aware computer, and a creature from the mists of Old Earth’s most ancient legends. And this trio of furies won’t rest until vengeance is served.

On Basilisk Station

INTRODUCING
HONOR HARRINGTON
Having made him look a fool, she’s been exiled to Basilisk Station in disgrace and set up for ruin by a superior who hates her.
Her demoralized crew blames her for their ship’s humiliating posting to an out-of-the-way picket station.
The aborigines of the system’s only habitable planet are smoking homicide-inducing hallucinogens.
Parliament isn’t sure it wants to keep the place; the major local industry is smuggling; the merchant cartels want her head; the star-conquering, so-called “Republic” of Haven is Up To Something; and Honor Harrington has a single, over-age light cruiser with an armament that doesn’t work to police the entire star system.
But the people out to get her have made one mistake. They’ve made her mad.
At the publisher’s request, this title is sold without DRM (Digital Rights Management).

Genius: The Life and Science of Richard Feynman

A genius, a great mathematician once said, performs magic, does things that nobody else could do. To his scientific colleagues, Richard Feynman was a magician of the highest caliber. Architect of quantum theories, enfant terrible of the atomic bomb project, caustic critic of the space shuttle commission, Nobel Prize winner for work that gave physicists a new way of describing and calculating the interactions of subatomic particles, Richard Feynman left his mark on virtually every area of modern physics. Originality was his obsession. Never content with what he knew or with what others knew, Feynman ceaselessly questioned scientific truths. But there was also another side to him, one which made him a legendary figure among scientists. His curiosity moved well beyond things scientific: he taught himself how to play drums, to give massages, to write Chinese, to crack safes. In Genius, James Gleick, author of the acclaimed best-seller Chaos, shows us a Feynman few have seen. He penetrates beyond the gleeful showman depicted in Feynman’s own memoirs and reveals a darker Feynman: his ambition, his periods of despair and uncertainty, his intense emotional nature. From his childhood on the beaches and backlots of Far Rockaway and his first tinkering with radios and differential equations to the machine shops at MIT and the early theoretical work at Princeton – work that foreshadowed his famous notion of antiparticles traveling backward in time – to the tragic death of his wife while he was working at Los Alamos, Genius shows how one scientist’s vision was formed. As that vision crystallized in work that reinvented quantum mechanics, we see Feynman’s impact on the elite particle-physicscommunity, and how Feynman grew to be at odds with the very community that idolized him. Finally, Gleick explores the nature of genius, our obsession with it and why the very idea may belong to another time. Genius records the life of a scientist who has forever changed science – and changed what it means to know something in this uncertain century.

Belfagor

SUMMARY: A group of resourceful kids start “solution-seekers.com,” a website where “cybervisitors” can get answers to questions that trouble them. But when one questioner asks the true meaning of Christmas, the kids seek to unravel the mystery by journeying back through the prophecies of the Old Testament. What they find is a series of “S” words that reveal a “spectacular story!” With creative characters, humorous dialogue and great music, The “S” Files is a children’s Christmas musical your kids will love performing.

Occhi nello spazio

Ogni tanto torna di moda l’enigma dei dinosauri, esseri giganteschi dei quali fino a due secoli fa non si conosceva nemmeno l’esistenza (e dove la parte enigmatica riguarda la loro estinzione, avvenuta nel Cretaceo). Ma se non fossero scomparsi e si fossero semplicemente trasferiti su un altro pianeta? Non grazie alla loro limitata intelligenza, certo, ma aiutati e trasportati da una razza più sensibile ed evoluta… Ridotta la massa corporea e potenziata la mente, i tirannosauri avrebbero finito per sviluppare la paziente e sofisticata civiltà descritta in questo stupefacente romanzo. Nel quale un brillante scienziato – quello che potremmo considerare l’equivalente sauro di Galileo – deve convincere i suoi concittadini delle verità contenute negli ultimi sviluppi dell’astronomia. Anche perché ignorarle metterebbe in serio pericolo il mondo dei Quintaglio, rettili pensanti ma non senza pregiudizi. **
### Sinossi
Ogni tanto torna di moda l’enigma dei dinosauri, esseri giganteschi dei quali fino a due secoli fa non si conosceva nemmeno l’esistenza (e dove la parte enigmatica riguarda la loro estinzione, avvenuta nel Cretaceo). Ma se non fossero scomparsi e si fossero semplicemente trasferiti su un altro pianeta? Non grazie alla loro limitata intelligenza, certo, ma aiutati e trasportati da una razza più sensibile ed evoluta… Ridotta la massa corporea e potenziata la mente, i tirannosauri avrebbero finito per sviluppare la paziente e sofisticata civiltà descritta in questo stupefacente romanzo. Nel quale un brillante scienziato – quello che potremmo considerare l’equivalente sauro di Galileo – deve convincere i suoi concittadini delle verità contenute negli ultimi sviluppi dell’astronomia. Anche perché ignorarle metterebbe in serio pericolo il mondo dei Quintaglio, rettili pensanti ma non senza pregiudizi.

L’uomo col rasoio

Un orco si aggira per le strade di Barcellona: è l’Uomo col rasoio, serial killer di prostitute. La polizia brancola nel buio, la pubblica opinione rabbrividisce, gli psicologi da talk show discutono sulla differenza tra psicotico e psicopatico, mentre il sangue scorre a fiumi. Eppure, come in un’immagine riflessa da uno specchio andato in mille frantumi, non è detto che esista un solo Uomo col rasoio. Se tutti appaiono sospettabili – il poliziotto, il sacerdote, il tranquillo borghese, il teppistello di periferia – allora nessuno è al riparo da identificazioni potenzialmente pericolose. E quando la voglia di calarsi nelle gesta del mostro non incontra più freni, il confine tra normalità e follia può diventare il profilo di una lama affilata.

Blue Belle

Burke è tornato nella sua più elettrizzante avventura fino ad oggi. In Blue Belle, una banda selvaggia è scatenata nel cacciare e uccidere delle adolescenti prostitute. Un assassino esperto di arti marziali sta cercando di stipulare uno strano accordo con Max, un amico di Burke. E a complicare tutto c’è Belle, una voluttuosa spogliarellsta esotica che sta scavando una strada nel cuore di Burke.

L’alba di Darkover

Questa è la prima di una serie di antologie che Marion Zimmer Bradley ha curato per arricchire l’universo della Saga di Darkover. MZB ha scelto e rivisto ogni anno un gruppo di racconti che potevano completare le storie e i personaggi che stava delineando. Questo primo titolo raccoglie diciannove racconti dedicati alle origini di Darkover.

Il campeggio degli orrori

**LO ZIO AL VUOLE CHE I RAGAZZI SE LA CAVINO DA SOLI.**
Potevo fuggire! Era un pensiero così scioccante e così reale al tempo stesso che impiegò un poco prima di prendere forma. Potevo nascondermi nel bosco. Potevo scappare dallo zio Al e dal suo campeggio degli orrori.

Vite scritte

Javier Marías ci propone di trattare gli scrittori non come autori, bensì come personaggi. Non busti di marmo o dipinti a olio, ma protagonisti letterari, al pari di quelli dei romanzi che hanno scritto, animati dalle passioni più intense o vittime delle più imbarazzanti ossessioni. Leggendo diari, biografie, testimonianze, scopriremo allora che Conan Doyle bramava di uccidere Sherlock Holmes, che Joyce aveva un’ambigua inclinazione voyeuristica, che Emily Brontë era di un’insospettabile forza fisica o che Rimbaud intratteneva un pessimo rapporto con l’igiene. E così nasce *Vite scritte* , un omaggio agli autori che Marías ha amato, e al contempo un raffinato elogio dei libri. Perché la letteratura passa anche attraverso i volti, gli sguardi, i gesti quotidiani di chi le ha dedicato la vita.
«Con il passare del tempo mi sono reso conto che, se mi è piaciuto scrivere tutti i miei libri, è stato con questo che mi sono divertito di più. Forse perché, oltre che “scritte”, queste vite sono state “lette”», dichiara Marías nella premessa. O meglio, in un’appendice alla premessa, che risale a sette anni e sette mesi dopo – e gli appassionati di numerologia potranno sbizzarrirsi – la prima edizione del volume. Sarà forse perché *Vite scritte* nasce come una sfida che lo scrittore lancia a se stesso: scegliere una ventina di autori, trattarli come personaggi letterari, rivelare i particolari più curiosi delle loro vite, troppo spesso trascurate a favore delle loro opere. La scelta e l’ordine di apparizione sono arbitrari, ma Marías si impone due regole (altrimenti che sfida è?), ovvero che gli autori non siano spagnoli e che siano rigorosamente morti. E così, in questo libro si incontrano, tra gli altri, un Faulkner che scrive per poter comprare cavalli, Conrad in un’insolita versione sulla terraferma, una Blixen seduttrice di giovani poeti, Joyce grande estimatore dell’attività scatologica della moglie Nora – che forse non a caso lo definì «un fanatico» -, Tomasi di Lampedusa emblema del fumatore accanito e proverbiale autore postumo. Alcune storie si incrociano, come quelle di Conrad e James, legati da una cordiale antipatia, o si ingarbugliano in astiosi legami familiari, come succede per Madame du Deffand e Julie de Lespinasse. E poi, come in una singolare *mise en abîme* , l’infanzia di Kipling e delle sorelle Brontë diventa «dickensiana», o lo stesso Marías si trasforma in un personaggio della biografia di Nabokov. Corredato delle immagini più celebri di questi artisti, che Marías ha collezionato per anni in forma di cartolina, *Vite scritte* ci accompagna in un viaggio insolito e appassionante attraverso vite talmente incredibili da non poter essere altro che, inevitabilmente, vere.

Le Furie

«Questo è un libro duro, crudele e bellissimo, il memoriale di un’autentica eroina, la cui lotta contro le calamità che l’assediavano – a cominciare dalle ferite inflitte da un padre gelido e distante e da una madre pateticamente incapace, per finire con il dolore di un matrimonio andato a rotoli, il suicidio della madre e la fatale malattia dell’autrice – fu sostenuta con enorme intelligenza e forza d’animo, e persino con grande stile. Al centro del libro – descritto con spietato candore – c’è il tortuoso legame affettivo tra la madre e la figlia. Che alla fine della sua breve vita Janet Hobhouse abbia potuto trasformare le proprie sofferenze in una confessione così precisa, suggestiva e singolarmente priva di autocommiserazione, così stranamente piena di verve, mi colpisce come un notevole successo, oltre che sul piano letterario, dal punto di vista morale» (dall’introduzione di Philip Roth). Janet Hobhouse scrisse questo romanzo, intimamente autobiografico, quando già sapeva della malattia che l’avrebbe uccisa poco oltre i quarant’anni, e lo progettò come uno sguardo all’indietro su una vita ricca di amori e di sofferenze vissuti, sempre, ad occhi bene aperti. Al centro della storia, c’è un rapporto tra una madre (giovane, bellissima, fragile e amorevole) e una figlia (affascinata dalla mamma che adora e protettiva nei suoi confronti). A quel primo legame si aggiungono via via altri amori, estremi e dolcissimi: per la nonna, bizzarra e fantasiosa, fidanzata con un ragazzo dell’età della nipote; e per alcuni uomini. Il tutto culmina in una stagione finale di solitudine non meno densa e vitale delle epoche precedenti.

L’affare Tutankhamon

Con la sua straordinaria abilità di romanziere, storico e affabulatore, Christian Jacq compone un romanzo dalla storia della scoperta archeologica più entusiasmante, sconvolgente e pericolosa di tutti i tempi. La tomba di Tutankhamon, sfuggita a predatori e saccheggiatori per oltre tremila anni, ritorna alla luce in queste pagine in un racconto che lascia senza fiato, storicamente fedele e avvincente come un film di avventure in cinemascope.