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Messaggio per un’aquila che si crede un pollo

La lettura di queste pagine offre l’incontro con i concetti più alti della spiritualità attraverso storielle ed aneddoti, a volte autentiche barzellette. Il volume è quindi un libro di spiritualità, ma pensato e scritto in modo da essere per tutti, persone colte e meno colte, giovani ed adulti, credenti e non.

Il Giorno Della Vendetta – Parte Seconda (The War Against the Chtorr #3)

Nota: seconda parte di “The War Against the Chtorr Book 3: A Rage for Revenge”, la prima è in “[Il giorno della vendetta (prima parte)](https://www.goodreads.com/book/show/15845018.Il_giorno_della_vendetta__prima_parte_ “Il giorno della vendetta \(prima parte\)”)”
Il tenente Jim McCarthy è un uomo nato e cresciuto in un mondo d’incubo: da anni l’umanità è in lotta con gli Chtorr, una razza repellente di giganteschi vermi calati da un altro pianeta per i loro scopi di conquista. Decimata da pestilenze e malattie, la specie umana combatte tuttavia con le unghie e coi denti: e adesso è venuto il momento, per Jim McCarthy (già membro delle Forze Speciali), di svolgere un corso speciale al Mode per prepararsi all’ultima sfida. McCarthy è un soldato incallito da anni di esperienze allucinanti, ma anche per lui il Mode è una prova delle più ardue; e proprio quando sta per prepararsi, ancora una volta, a entrare in azione, viene catturato da un gruppo di terroristi che collaborano con gli Chtorr. Per il tenente Jim McCarthy si profila una missione doppiamente pericolosa: resistere al lavaggio del cervello dei collaborazionisti e raccogliere, dall’interno, informazioni vitali su questo nucleo armato di potenziali nemici della Terra. Si conclude con questo numero spettacolare Il giorno della vendetta, una nuova e appassionante vicenda dell’umanità contro i suoi nemici di sempre, gli Chtorr.
Copertina di Oscar Chichoni

Extrema ratio: note per un buon uso delle rovine

I dialoghi con i terroristi nella prigione di San Vittore a Milano; gli uccisi della «Legge Reale»; le fisionomie dei servizi segreti; gli anni dei pentimenti; la tragicommedia del PCI; il «revisionismo» tedesco e le ragioni dei postmoderni: scritte in mesi di mutamenti decisivi per il prossimo futuro, le riflessioni raccolte in questo libro vengono da un quarantennio di critica «da sinistra» ai comunismi ufficiali e alla società del capitale e del consumo. Con interlocutori eccellenti — come Norberto Bobbio, Remo Bodei o Cesare Cases — Fortini affronta questioni dolorose e necessarie: la sopraffazione e la lotta, la necessità della differenza e il problema dell’identità. Dominante su tutto e «trattato» con l’arma acuminata dello stile — il tema dell’insufficienza della coscienza morale quando questa non si traduca poi in azione politica.
Le rovine del sottotitolo — visibili ovunque nell’Italia contemporanea — sono infine pretesto per un’inquieta interrogazione sul quanto e il come l’insistere della memoria sia in grado di far rifiorire le macerie.

Attrazione

A quasi ventiquattro anni compiuti Victoria Huntington è ormai molto abile nel riconoscere al primo sguardo i cacciatori di dote.
Il fatto che sia ancora sola e unica padrona della propria cospicua fortuna a un’età tale da essere considerata una vecchia zitella testimonia la sua abilità nello schivare gli scaltri e superficiali opportunisti che abbondano nei lussuosi salotti di Londra.
Ma Lucas Colebrook, ultimo conte di Stonevale, sembra diverso: può forse essere un opportunista, ma in lui non v’è nulla di scaltro o superficiale. E quando dà inizio al suo inconsueto e imprevedibile corteggiamento, Victoria si scopre incapace di resistergli.
Ma accettare la compagnia dell’affascinante conte si rivela più pericoloso di quanto la giovane avesse immaginato, perché lui sa far leva su ogni debolezza, su ogni incertezza di lei… fino a che si ritrova signora di un antico feudo di campagna.
E qui, nel cuore dello Yorkshire, che le vere ragioni dell’interesse di lui divengono fin troppo palesi. Ed è qui che i turpi fantasmi del passato della giovane ritornano per dar vita a un terribile complotto che minaccia la sua vita, il suo onore e l’esistenza dell’unico uomo che lei potrebbe mai risolversi ad amare.

Stelle cadenti

Eureka! Gli alchimisti di Mondo Disco, sfidando esplosioni, incendi e inquietanti incidenti di percorso, hanno finalmente messo a punto il “cinematografo”. Da qui a inventare i pop corn, la pubblicità, i kolossal e ignobili mense per i lavoratori il passo è breve… Ma qual è oscuro segreto di Holy Wood? Quali misteriose forze, circondano la sfavillante città dei sogni di octo-celluloide? Spetterà all’eterno studente, ora aspirante attore, Victor Tugelbend (non sa cantare, non sa ballare, sa maneggiare un pochino la spada), alla bella e determinata Ginger (proviene da un piccolo, orrendo villaggio di cui probabilmente nessuno ha mai sentito parlare) e a Gaspode il Cane Prodigio (l’unico cane al mondo che sappia suonare l’armonica) scontrarsi con le terribili potenze che si stanno scatenando sopra la nascente città dello spettacolo… Età di lettura: da 11 anni. **

Pianeta Eden-I viaggi del pilota Pirx

Una cosmonave terrestre, in un giorno ormai non più lontano, è costretta a un atterraggio di fortuna su un pianeta extragalattico: Eden. Quello che potrebbe essere un banale incidente (l’equipaggio riesce in pochi giorni a rimettere la cosmonave in condizioni di riprendere il suo viaggio spaziale), porta a una straordinaria esperienza. Dietro la facciata di desolazione del piccolo pianeta, gli uomini della cosmonave scoprono alcuni esemplari di una società extraterrestre estremamente progredita, ma decaduta nell’inerzia e vittima di un’organizzazione oppressiva. Lo sviluppo abnorme di una produzione automatizzata ha portato infatti a un risultato paradossale: anziché produrre nuovo benessere e ricchezza, essa non fa che girare a vuoto o creare inutili mostruosità. Di qui una serie di conseguenze avventurose e drammatiche. Ma ancora una volta siamo di fronte, con Lem (tra i maggiori scrittori polacchi contemporanei), a un’opera che supera largamente ogni delimitazione di «genere». Per quanto con i suoi romanzi voli nei più lontani angoli della stratosfera, egli rimane coi piedi ben piantati sulla Terra. La sua visione ottimistica del mondo e dell’uomo, attraverso affascinanti parabole fantastico-scientifiche (prima ancora che fantascientifiche), invita i terrestri a non lasciar mai deperire i meccanismi della convivenza e dei rapporti sociali, e a elaborare instancabilmente delle soluzioni innovatrici. In particolare, con questo romanzo, Lem sembra quasi affidare agli stremati e abulici abitanti di Eden un messaggio per i terrestri: quello di non aspettare mai la salvezza da forze esterne e «altre».

L’almanacco del delitto: i racconti polizieschi del Cerchio verde

«Il giallo italiano – scriveva Savinio – è assurdo per ipotesi. Prima di tutto è una imitazione e porta addosso tutte le pene di questa condizione infelicissima. Oltre a ciò, manca al “giallo” italiano, et pour cause, il romanticismo criminalesco del giallo anglosassone. Le nostre città tutt’altro che tentacolari e rinettate dal sole non “fanno quadro” al giallo né può “fargli ambiente” la nostra brava borghesia. Dove sono i mostri della criminalità, dove i re del delitto?». Ma la diagnosi di Savinio del lungo sonno del giallo italiano non soddisfa del tutto. Pensava Savinio al giallo della hard boiled school (che ha bisogno di città tentacolari), degli intrecci da «camera chiusa» (che ha castelli brumosi e gentiluomini come ingredienti); ignorava per esempio quanti segreti Simenon carpiva dalla provincia più profonda e quieta, e i delitti trovati da Glauser nei villaggi infrattati tra le montagne svizzere. In realtà, in Italia, non «assurdo per ipotesi», mancavano al giallo altre cose che non gli ingredienti naturali, ambienti e quadri: mancava prima di tutto una completa libertà di parola, una spregiudicata assenza di ipocrisie in scrittori e lettori, il diritto al pessimismo e al nichilismo; libertà, senza cui il giallo, pur lettura divagante, non vive. Tra il ?35 e il ?37 fiorì in Italia la rivista mondadoriana «Il Cerchio Verde». La grafica e il taglio erano modernissimi, richiamandosi ai coevi pulp magazines americani; vi collaboravano cartoonists d’avanguardia; vi operavano veri professionisti (Zavattini, Alberto Tedeschi, l’artefice del Giallo Mondadori, tra gli altri); vi scrivevano autori che avrebbero meritato un futuro diverso nel mondo del poliziesco, Varaldo, Spagnol, Antonelli. Voleva essere la fucina del giallo italiano, ma visse poco, non rispondendo i lettori nel mentre che il Fascismo gli metteva le brache. Così, l’antologia che qui presentiamo di novelle dal «Cerchio Verde», mostra come nasceva il giallo italiano insieme alle ragioni per cui non nacque.

Chernevog

Sull’onda dell’enorme successo conseguito da RUSALKA che ha vinto negli Stati Uniti il Premio Locus come libro più venduto dell’anno, ecco qui CHERNEVOG il secondo e conclusivo volume che la Cherryh ha scritto come seguito alla prima avventura. Anche se l’avventura questa volta è totalmente diversa, i personaggi ed i contesti nei quali si muovono sono gli stessi che tanti consensi avevano riscosso all’uscita del primo volume della serie, per cui non è difficile prognosticare un nuovo successo di questa autrice tanto amata dagli appassionati della Letteratura Fantastica. Vedrete quindi nuovamente Pietr Kocevikov e Sasha, nonché la donna di quest’ultimo, Evenska – la Rusalka del precedente episodio – ma soprattutto avrete modo di leggere la storia del Mago Chernevog che avevamo lasciato immerso in un sonno profondo dal quale pareva che non potesse più risvegliarsi…

Tutto a posto

L’indagine sulla morte di un Onorevole della Repubblica in odore di mafia rivela il piano di un mafioso vecchio stampo che, scampato ad un attentato, vuole vendicarsi eliminando la nuova cupola. Si tratta di una lotta tra due mafie: quella arcaica e tradizionale e quella moderna da colletti bianchi, altrettanto spietata. Nuove strategie con vecchie tecniche. Un coraggioso giovanissimo testimone viene eliminato, ed inizia l’ecatombe. **
### Sinossi
L’indagine sulla morte di un Onorevole della Repubblica in odore di mafia rivela il piano di un mafioso vecchio stampo che, scampato ad un attentato, vuole vendicarsi eliminando la nuova cupola. Si tratta di una lotta tra due mafie: quella arcaica e tradizionale e quella moderna da colletti bianchi, altrettanto spietata. Nuove strategie con vecchie tecniche. Un coraggioso giovanissimo testimone viene eliminato, ed inizia l’ecatombe.

Il piccolo popolo all’aria aperta

« *Il grande Terry Pratchett, dall’umorismo metafisico, creatore di mondi paralleli vivaci e pieni di energia, dal satirico genio multiforme, che scrive frasi straordinarie.* »
**The New York Times** « *I mondi alternativi di Terry Pratchett sono lo specchio distorto del nostro mondo… Incredibilmente divertente, impossibile non leggerlo.* »
**The Times** *«La mia comicità deriva dal prendere il fantasy assolutamente sul serio, ed è proprio così che diventa buffo, perché si è sempre stabilito che non debba essere preso seriamente.»*
*(Terry Pratchett)* **La seconda avventura dei Niomi dal genio di Terry Pratchett, autore dei libri più rubati d’Inghilterra**. In principio F.lli Arnold (dal 1905) creò l’Emporio. O almeno così credevano le migliaia di piccoli niomi che per generazioni erano vissute nei condotti, negli interstizi e nei sottopalchetti dell’Emporio. Per loro, l’Esterno semplicemente non esisteva; il Giorno e la Notte erano antiche leggende. In compenso, c’erano i Saldi di Gennaio, la Collezione Primavera, le Grandi Occasioni d’Estate e le Strenne di Natale. Cosa chiedere di più a un universo ben organizzato?
Ma la fine del mondo era in agguato: l’Emporio doveva essere demolito. I niomi, dopo una rocambolesca fuga a bordo di un camion raggiungono l’Esterno e si rifugiano in una cava abbandonata. Fine della storia? Niente affatto! All’improvviso accadono strane cose: le pozzanghere diventano dure, dal cielo cadono pezzetti di ghiaccio. È l’Inverno. Ed è freddo. E come se non bastasse, la cava sta per essere riaperta e gli umani stanno per sfrattarli… **Dalla penna geniale di Terry Pratchett, arriva il secondo libro delle avventure dei niomi, dove Masklin, l’Ulisse perplesso, insieme alla Cosa troppo intelligente venuta dallo spazio, affronta temperature stagionali, gigantesche scavatrici e addirittura astronavi!**

Gli scarafaggi non hanno re

Quando Ruth Grubstein, la sua ragazza, si trasferisce a vivere da lui, Ira Fishblatt fa ristrutturare la cucina per farla sentire a casa sua. Lei ne è felicissima. Non così centinaia di altri ospiti dell’appartamento: una banda di strani scarafaggi filosofi che se la passavano benissimo prima di venire stanati, affamati e perseguitati da Ruth. La carestia li uccide a poco a poco finché uno di loro, di nome Numeri, escogita un piano diabolico: con l’involontaria collaborazione di Rufus, lo spacciatore locale, le blatte incoraggiano un idillio tra Ira ed Elizabeth, la graziosa vicina di casa, e si tolgono per sempre dai piedi Ruth e la sua insopportabile fissazione per la pulizia. Intanto, c’è sempre l’ex ex ragazza di Ira, la zingara dal sangue caldo, la cui principale passione è quella di gettare scompiglio e roba da mangiare in giro per la casa…

Revenge of the Fluffy Bunnies

CHEER the hapless heroism of Captain Crusader! JEER… the wanton wickedness of Antoinette, Mistress of Evil! FEAR the animated assault of the fearsome fluffy bunnies! A terrible change has come to the Cineverse. In all its many movie worlds, bad guys win, good guys perish, and boy doesn’t even get girl. Only Captain Crusader (until recently plain old Roger Gordon) can put things right — but the Captain has problems of his own. His sweetheart has been abducted by an amorous slime monster. His mother’s been transformed into a whip-cracking archvillainess. And his faithful sidekicks are stranded amidst the swords and sandals of an Italian gladiator flick. What’s a superhero to do? From the accelerating excitement of a cop-movie car chase to the fiendish heart of the Citadel of Dread, Roger must survive to the last act — or else the Forces of Darkness will meddle with movies better left unmade!

Bride of the Slime Monster

‘Poor Roger! He had found so much in the Cineverse and so many friends: Delores (how could he have known when he fell in love with the pouting beauty that she was from another dimension?); Doc, the former town drunk; Zabana, the Jungle Prince; and Big Louie, who’s actually rather short. And who could say how many of them were still alive? Is Delores lost to Roger forever, stranded as he is on Earth without a Captain Crusader Decoder Ring to return him to the Cineverse? Is the Cineverse doomed, with the nefarious, nasty Dr Dread triumphant over the forces of good? Roger is desperate. More so when he discovers his mother’s new boyfriend, the next-door-neighbour, is actually Menge the Merciless, Captain Crusader’s archest foe. And when Roger does escape the evil fiend and finds his way back, he is trapped in the most dangerous of all movie worlds – the musical.. Meanwhile, Delores and the gang escape the clutches of Dr Dread and his sadistic henchperson Big Bertha, only to find themselves in even greater danger – confronted by a creature that carries the putrescent stench of things long dead, a creature intent on making Delores his mate – the Slime Monster…