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Lo hobbit a fumetti

‘Lo Hobbit’ narra la storia di Bilbo Baggins uno hobbit tranquillo e contento la cui vita viene totalmente sconvolta nel momento in cui si unisce al mago Gandalf e a tredici nani nel tentativo di riconquista del tesoro rubato a questi ultimi. La loro avventura si rivelerà un viaggio colmo di pericoli; alla fine sarà Bilbo che da solo dovrà affrontare Smaug, il drago più temuto e custode del tesoro rubato. Il testo è accuratamente adattato dal racconto originale e questa edizione è illustrata da David Wenzel.

Il Mare Della Giovinezza

Il protagonista di questo romanzo è un ingegnere russo inviato in un sovchoz nel cuore della steppa un bolscevico che crede nel progresso sociale e nella santità della lotta di classe nelle campagne. L’appassionata di Beethoven gli fa da colonna sonora interiore mentre combatte contro i kulaki e intanto la donna che lui vorrebbe amare – la compagna direttrice del sovchoz – si nutre con passione dei libri di Stalin. Questa grande tensione utopica si scontra con i limiti personali e sociali della realtà.

La principessa Brambilla

Maschere e amori per le strade di una Roma invasa dal carnevale.Uno straordinario romanzo fiabesco, dalla penna impareggiabile di un grande autore dell’Ottocento qui presentato in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta, e in una nuova, scintillante traduzione.

I ritorno di Jim Digriz

In una galassia dove la civiltà ha ricoperto ogni mondo con acciaio e cemento armato, solo un uomo dalle eccezionali qualità può trasgredire tutte le regole e riuscire ugualmente a farla franca. Un uomo che sa scivolare negli interstizi della società come un ratto… un «ratto d’acciaio». Ecco dunque il grande ritorno dell’eroe più scanzonato, geniale, scaltro, coraggioso di tutta la fantascienza: James Bolivar diGriz, ‘Ratto d’Acciaio’, che dopo un passato di fuorilegge e filibustiere spaziale, autore delle più impensabili imprese criminose, e infine caduto nelle mani della giustizia e subito, con intuizione geniale, arruolato come superagente dei famigerati Corpi Speciali, mettendo cosi al servizio della legge le sue impareggiabili doti. Nel primo volume delle avventure di Jim diGriz, l’abbiamo visto impegnato nelle più rocambolesche missioni da un angolo all’altro dell’universo o nelle più strane epoche storiche, perché Jim può sempre farcela anche quando le probabilità sono zero. Ora l’impareggiabile ‘Ratto d’Acciaio’ è di nuovo sulla scena, ma lo attendono ormai missioni sempre più insidiose e, dopo aver sventato complotti di ogni tipo, liberato il mondo di Paraiso-Aqui dalle grinfie di un crudele dittatore ed essere addirittura candidato alla presidenza, Jim deve vendicarr nientemeno che l’assassinio dell’Alfiere, trovandosi faccia a faccia con il suo nemico più temibile… Sfrenato, irriverente e immensamente godibile, questo ciclo di avventure tuttora insuperato continua ad appassionare i lettori di fantascienza di tutto il mondo.

I tredici passi

Stremato dalla fatica, il professor Fang Fugui, che insegna fisica in un liceo, muore mentre è in cattedra. Il suo corpo viene portato alle pompe funebri «Belmondo» dove il chirurgo plastico Li Yuchan dovrebbe prepararlo per la cerimonia. Ma poiché è impegnata a rendere presentabile il vice sindaco della città, suo ex amante (deve renderlo magro per dimostrare lo stile di vita frugale dei dirigenti del partito), il corpo del professore viene messo in attesa in una stanza frigorifera. Qui resuscita e fugge. Sulla via di casa, cade in un cantiere aperto e si ricopre completamente di calce; la moglie, credendolo un fantasma, lo caccia. Allora bussa alla porta dei vicini che sono Zhang Hongqiu, professore di fisica nel suo stesso liceo, e sua moglie, Li Yuchan, il chirurgo plastico delle pompe funebri. Poiché preferiscono saperlo morto, per farne un emblema della triste condizione degli insegnanti, i tre dirigenti della scuola decidono di dare a Fang i connotati di Zhang (grazie alle abilità chirurgiche di Li Yuchan), con l’intesa che andrà a insegnare al liceo al suo posto, mentre il secondo cercherà di far soldi dandosi agli affari a beneficio delle due famiglie. Assunte le nuove sembianze, Fang forza la propria moglie a fare l’amore con lui; la donna, credendo di essere stata violentata dal vicino, si deprime e finisce per annegarsi nel fiume. Zhang passa innumerevoli peripezie cercando di darsi al commercio delle sigarette e alla fine si convince che il suo posto è l’insegnamento. Tutt’altro che a proprio agio nella nuova identità, Fang tenta di tornare come era, poi disperato cerca di impiccarsi con la cinta dei pantaloni. Proprio in quel momento vede un passero ferito che avanza verso di lui; ne conta i passi e arriva sino a dodici: secondo un’antica leggenda vedere zampettare un passero è di buon augurio, il primo passo porta ricchezza, il secondo potere, il terzo fortuna con le donne e via di seguito fino al dodicesimo. Ma se lo si vede compiere il tredicesimo tutto il bene si capovolge trasformandosi in tragedia… **

Mogli e concubine

In una Cina ancora immersa nel medioevo della decomposizione sociale prerivoluzionaria, la giovane Songlian accetta di diventare quarta sposa e concubina del ricco Chen Zuoqian per uscire dalla povertà. Deve adeguarsi alle regole che la “casa” impone alle mogli. Il marito ha, tra l’altro, diritto di scegliere ogni sera la donna con cui passerà la notte facendo accendere davanti alla residenza della prescelta delle lanterne rosse. La vita delle mogli si consuma nell’attesa di quel momento. Solo la giovane Songlian ha il coraggio per smantellare la vuota logica di quel privilegio. La sua reazione si scontra col muro dell’indifferenza e di una messa al bando che la porta alla follia. **

La bella e la bestia

Catherine, eine hübsche und intelligente junge Frau, führt das sorgenlose und unbeschwerte Leben einer reichen Anwaltstochter, bis sie eines Tages Vincent begegnet und sich ihr Leben von Grund auf ändert…
Vor der atemberaubenden Kulisse New Yorks variiert diese romantische Liebesgeschichte ein altes Märchenthema. Sie bezieht ihre Spannung und ihre besondere Atmosphäre aus dem ungeheuren Kontrast zwischen den >>Palästen<< der Reichen und den Slums der Verbitterten und Ausgestoßenen.

Morte di una moglie perfetta

Alto, magro, capelli rossi, occhi azzurri e ciglia lunghe, Hamish Macbeth sembra (e forse è) pigro, sembra (ma forse non è) confuso, sembra (e forse è) poco ambizioso, più interessato a restare nel suo villaggio con cani, pecore e galline che non a trasformarsi in un poliziotto cittadino in carriera. Hamish sta pregustando le delizie dell’estate delle Highlands, ma . quando l’amata Priscilla ritorna a Lochdubh al braccio di un nuovo fidanzato iniziano i guai, che si intensificano quando nubi di moscerini invadono il paese e definitivamente esplodono quando si trasferisce nel villaggio Trixie Thomas, esempio di domestica perfezione. Ben presto Trixie convince le altre signore a farsi portatrici di pasti sani, a schierarsi contro il consumo di alcol e tabacco e a pulire le case in modo maniacale. Ben presto gli uomini del villaggio insorgono e Macbeth deve risolvere un nuovo crimine: il misterioso avvelenamento della moglie perfetta.

La ragazza del Lion d’Or

At the outset of Sebastian Faulks’s *The Girl at the Lion d’Or* , lovely, abandoned Anne Louvet seems almost willing to retreat into the anonymous routines of her waitressing duties–until she meets Charles Hartmann. He, trapped in a loveless marriage and feeling increasingly adrift more than a decade after serving in the Great War, is as enchanted by Anne’s vulnerability as she is by his tender, almost paternal attentions. Their affair, and the cruel paradox of seeking a clandestine sufficiency, allow Faulks to pit the demands of desire against the necessities of duty, a task he pursues with tireless charm. When Anne first arrives at the Hotel du Lion d’Or in the French town of Janvilliers, it is with the dual hope of escaping an unhappy past and discovering some degree of happiness. Undeniably beautiful and just bold enough to prod her own fate, she sees in the wealthy and restless Hartmann a soul that might redeem her own. “How was it possible, she wondered, to be awed by someone and yet to feel protective towards him too?” For his part, Hartmann senses in her the woman who, finally, might satisfy his need to offer refuge. The secret of Anne’s past, which she fears will drive Hartmann from her, conspires along with his gnawing uncertainty about her ultimate contentment to place their romance at a crossroads. Faulks, with deft restraint, never allows matters to lapse into the maudlin. Assessing the apparent inappropriateness of his love for Anne, Hartmann reflects that “there was something wrong … in a society that could think of such generous feelings as unacceptable.” Faulks’s own generosity illuminates each page. *\–Ben Guterson*

L’eco del paradiso

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d’onore 2002Nello studio di K., il famoso scrittore, si sente solo il veloce ticchettare della macchina da scrivere. A un tratto, il silenzio. Le sue dita si sono fermate, adagiate sulle lettere che compongono il nome di una donna. Marie. K. ricorda ancora quando sono diventati amici, tanti anni fa. In particolare un giorno di primavera, durante una manifestazione. Improvvisamente, tra le decine di persone giunte fin lì per aiutare, era apparsa lei, i capelli neri un po’ scomposti, lo sguardo spensierato e il sorriso pieno di sole. K. aveva capito di trovarsi davanti a una donna speciale, una donna che calamitava le attenzioni di tutti con la sua semplicità e innocenza. Molti anni sono passati, e gli occhi gioiosi di Marie si sono velati di un dolore impossibile da superare. Per questo è fuggita oltreoceano. Tra le impervie alture messicane ha cercato la pace, aiutando le donne e i bambini del luogo, a cui si è dedicata con totale abnegazione. Adesso coloro che lei ha aiutato vogliono renderle omaggio, dedicandole un film. E nessuno meglio di K. può farlo, solo lui può scrivere la sceneggiatura. Ma accettare questo compito significa anche riaprire il vaso del dolore, ridestare ricordi nascosti tra le pieghe del tempo. Quando un sorriso radioso poteva turbare il cuore di chiunque ne fosse illuminato. Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci offre il meraviglioso ritratto di una grande donna. Un romanzo che si interroga sull’amore universale, sul ritrovare la strada donando sé stessi, anche se per farlo servono sacrificio e coraggio.

Una damigella in pericolo

Londra, 1814 – Pierre Standish è considerato dal bel mondo londinese un libertino immorale e sfrenato. Benché l’altrui giudizio ai suoi occhi valga meno di nulla, non può però rifiutarsi di esaudire una bizzarra richiesta del padre, convinto che per dimostrare di essere un vero gentiluomo lui debba compiere almeno una buona azione. L’occasione propizia gli si presenta poco tempo dopo, quando trova distesa in mezzo alla strada una damigella priva di sensi e la soccorre. La ragazza non ricorda assolutamente nulla, nemmeno il proprio nome, ma da alcuni particolari Pierre crede di intuire che si tratti di un’aristocratica. Chi sarà mai quella bella sconosciuta? E perché qualcuno sembra volerla morta?

Un bel morir

Il disperato e amaro vagabondaggio di Maqroll il Gabbiere trova una sosta a La Plata: paese fantasma che sopravvive sulle sponde di un fiume senza nome e sul quale incombe un’atmosfera minacciosa. Qui il Gabbiere si lascia vivere, come ipnotizzato dall’inerzia di quanto gli sta attorno, fino a quando è costretto ad accettare, da un equivoco e sedicente fiammingo, un lavoro che subito si rivela una trappola…
*Un bel morir* fa parte della trilogia *Imprese e tribolazioni di Maqroll il Gabbiere*. In realtà, ritroveremo ancora Maqroll e la sua «corte» di amici, nemici, avventurieri e amanti in altri libri dell’autore.

Slaves of the Volcano God

SEE! South Sea beauties feed a virgin-hungry volcano! SEE! Cowboys who sing as well as they shoot! SEE! Zabana the jungle lord ride his trusty elephant companion! Roger Gordon’s job in public relations was never this exciting. Not until a Captain Crusader Decoder Ring unlocked the secret worlds of his favorite B-movies come alive! Now, he’s on a reel-life adventure filled with Action! Romance! Danger! Especially Danger… since the self-proclaimed arch-villain Dr. Dread has kidnapped the ever-so-alluring Delores, the love of Roger’s life. With a little help from his friends — the not-so-nasty Big Louie, the often-very-drunk Doc, and the ever-so- heroic Man in White — Roger must triumph in Silver Screendom’s weirdest Westerns, South Sea Thrillers, and Jungle Epics . Or Dr. Dread will turn Our Hero’s beloved Delores into just another face on the cutting room floor! WARNING: NO ONE WILL BE ADMITTED AFTER THE FIRST TEN PAGES

A Disagreement With Death

Strange have been the travels of Wuntvor in his search of a cure for his master the mighty mage Ebenezum’s malady of magicks. Yet, stranger still the road that lies ahead.
For Wunt has caught the cold eye of Death himself, who seeks to add the Eternal Apprentice to the ranks of his morbid millions. To lure the lad to his dread domain, the Relentless Reaper has captured the wizards in his grim grasp.
Now, if the Fates (Mary Jane, Victoria, and Hortense) allow, Wunt will strike out for Death’s Kingdom, to engage the Spooky Spectre in strange and noisy contests, so that Ebenezum might be spared.
But Wunt must walk the alleys and lanes of the Afterlife with caution, lest he stumble into a gutter and lose Death’s game … permanently.

Monstre Sacré

Jack Pine, acteur célèbre et richissime, égocentrique, arriviste et décadent, se réveille un matin dans un tel état qu’il ne parvient même pas à se souvenir de ce qu’il a fait la veille pour en arriver là. Il a forcé sur les substances toxiques, sans aucun doute, mais encore ? Alors qu’il essaye de rassembler ses esprits, un certain Michael O’Connor, du magazine People, débarque pour l’interviewer. Jack ressent l’urgent besoin de se reposer, mais il faut bien ménager ses relations avec la presse, n’est-ce pas ? Heureusement, O’Connor est un type consciencieux, qui parvient avec une grande patience à faire raconter à Jack les grands moments de son existence. Au début, la star s’en tient à sa biographie « autorisée », bien entendu, mais au fur et à mesure que l’habile O’Connor l’interroge, et qu’il renonce à lutter contre les conséquences physiologiques de ses excès, il se laisse aller à des confidences de plus en plus compromettantes, au fil desquelles la figure de son copain d’enfance Buddy Pal prend beaucoup d’importance. Petit à petit apparaît la véritable nature, très malsaine, de leur relation, qui aura eu des conséquences incalculables sur la vie de Jack. Jusqu’à un coup de théâtre final, de ceux dont Westlake a le secret.Construit autour d’une succession de flash-back, ce roman atypique, plein de l’humour noir et de l’ironie qui caractérisent Westlake, est aussi une satire cruelle du monde du spectacle.« Westlake manie merveilleusement l’absurde. »New York Times Book Review« Westlake est toujours original. »Elmore Leonard« Le spécialiste des coups tordus qui vous prennent toujours au dépourvu. »James Grady

The Voice of Reason: Essays in Objectivist Thought

Between 1961, when she gave her first talk at the Ford Hall Forum in Boston, and 1981, when she gave the last talk of her life in New Orleans, **Ayn Rand** spoke and wrote about topics as varied as education, medicine, Vietnam, and the death of **Marilyn Monroe**. In **The Voice of Reason** , these pieces, written in the last decades of Rand’s life, are gathered in book form for the first time. With them are five essays by **Leonard Peikoff** , Rand’s longtime associate and literary executor. The work concludes with Peikoff’s epilogue, “My Thirty Years With Ayn Rand: An Intellectual Memoir,” which answers the question “What was Ayn Rand really like?” Important reading for all thinking individuals, Rand’s later writings reflect a life lived on principle, a probing mind, and a passionate intensity. This collection communicates not only Rand’s singular worldview, but also the penetrating cultural and political analysis to which it gives rise.