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Storie Di Spettri

Proseguendo nella proposizione ai lettori di tematiche mai affrontate organicamente prima d’ ora, ecco qui presi in esame questa volta gli Spettri, che fanno seguito ai Vampiri e ai Licantropi che già vi avevamo proposto in questa stessa collana in tre precedenti volumi. L’accoglienza tributata ai volumi sui Vampiri e sui Licantropi è stata a dir poco entusiastica, e questo ci ha convinto a proseguire su questa via di trattazione per singole tematiche dei personaggi tipici dell’immaginario fantastico ed orrorifico. Degradato ed abusato dallo spiritismo di basso conio, lo Spettro è attualmente preda della metapsichica o della parapsicologia che dir si voglia che, in oltre un secolo di studi e di polemiche, non è riuscita a trovare una sola spiegazione scientifica convincente sull’argomento.
INTRODUZIONE di Domenico Cammarota ANGELINE, O LA CASA POSSEDUTA DAGLI SPETTRI di Emile Zola
NOTIZIE DELL’ALTRO MONDO di Amilcare Lauria
LA LEGGENDA DI MADAME KRASINSKA di Vernon Lee
MRS. LUNT di Hugh Valpole
POVERO, VECCHIO BILL di Lord Dunsany L’EFFIGIE DEL PRETE di R.H. Malden QUATTRO POESIE SPETTRALI di Agostino J. Sinadinò
UN’ISOLA VISITATA DAGLI SPETTRI di Algernon Blackwood
LA DAMA GRIGIA DI GLENGARRION di Alan Stuart
RIBALTA FINALE di Cornell Woolrich UFFICIALE E GENTILUOMO di Elizabeth Walter
L’EREDITÀ di Denys Val Baker

Stalker

Sono arrivati una notte, senza che nessuno se ne accorgesse, e sono ripartiti poco dopo, con le loro grandi astronavi che nessuno ha visto. Ma hanno lascito tracce, oggetti sconosciuti, e l’umanità è avida di queste meraviglie pur senza conoscerne neppure lontanamente l’uso. In Europa, in America, in Russia, esistono le Zone, luoghi ricchi di orribili pericoli e di incredibili tesori, di Batterie Eterne e di magici Vuoti, dove solo uomini particolari, quelli che il resto del mondo chiama Stalker, possono sperare di sopravvivere per più di un viaggio. In Canada, nei dintorni della Zona di Harmont, Redrick Schuhart è lo Stalker migliore, e non sempre le sue incursioni sono autorizzate dai servizi di sicurezza. Perchè già circola la leggenda che in ogni Zona sia nascosta una splendente Sfera d’Oro, capace di donare al suo scopritore poteri sovrumani. Finalmente in Italia il grande romanzo che ha ispirato il film omonimo diretto nel 1979 da Andrei Tarkovski.

INDICE
INTERVISTA AD ARKADI STRUGATSKI – Metà della coppia più celebre della sf sovietica racconta come nasce e come funziona il loro duo.
GIANNI MONTANARI

Prigionieri del cielo

Dave Robicheaux vorrebbe dimenticare. Ora vive assieme alla moglie Annie a New Iberia, poco lontano da dove il Mississippi si confonde con l’oceano. Affittano barche ai pescatori che dalle coste della Louisiana si spingono sino al fitto intreccio di isole, paludi, foreste che disegnano l’incerto confine fra la terra e le acque del Golfo. Robicheaux vorrebbe che il passato smettesse di inseguirlo. Che si dissolvessero per sempre gli incubi dei passati vietnamiti nei quali è stato coinvolto, l’abisso dell’alcolismo nel quale era caduto, e che fosse dimenticato anche il tormentato curriculum di duro guadagnato nei lunghi trascorsi come tenente della Squadra Omicidi di New Orleans, quando spediva tagliagole e magnaccia, spacciatori e delinquenti di ogni risma nell’inferno dell’Angola, il penitenziario di Stato. Invece, in una giornata uguale a tante altre, mentre con Annie sta calando le reti per la pesca dei gamberetti, il passato ritorna precipitando dal cielo in un piccolo aereo da turismo che s’inabissa in fiamme nelle acque del Golfo, proprio davanti alla sua imbarcazione. Da allora, per lui e Annie la vita diventa un incubo. Gli uomini dell’Ufficio Immigrazione, gli investigatori del Dipartimento Antidroga, lo sceriffo, i federali: tutti si mettono sulle piste dell’aereo caduto. Ma più che portare alla luce il mistero di quel volo, sembrano preoccupati in verità di celarne i segreti, sui quali, invece, Robicheaux comincia a investigare in un crescendo di minacce, violenze, imboscate, nel bel mezzo di una guerra spietata e feroce che l’oppone, solo, a tutta la malavita locale. A cominciare da Bubba Rocque, il dispotico boss della zona, e dai suoi killer. A fargli compagnia, in un finale serrato e sconvolgente attraverso una Louisiana struggente e spietata, saranno la violenza, che scava in lui gli incubi che credeva d’aver sconfitto, e la morte, che spezza la serenità di giorni irrimediabilmente perduti.

Possession

La polizia informa Alex Hightower che suo figlio Fabian è rimasto ucciso in un incidente d’auto, ma lei non può crederci – lo ha appena visto e stava benissimo. Man mano che continua a vederlo, il suo dolore si trasforma in terrore e la donna finisce per consultare un medium. Il medium non ha dubbi: è Fabian, che vuole tornare a vivere.

Ombre sulle scale

Una folla caotica che si disperde tra le strade nebbiose di Londra e poi, d’improvviso, un volto, un profilo sfocato che fa scaturire in Elizabeth Vetch, appassionata scrittrice di romanzi d’avventura, un flusso inarrestabile di memorie. Memorie legate a personaggi femminili, che ora si materializzano prendendo un corpo, una voce, un’identità. Rivive allora Cosette, nella sua disperata ricerca d’amore; rivive Felicy, condannata a un tragico destino; rivive Bell, dal fascino crudele e spietato. E con loro riprendono forma quelle scale di una casa che era rifugio dalla morte e dalla solitudine, ma prigione dei loro cuori e delle loro esistenze. Con finezza psicologica e raro senso della suspense, Barbara Vine dà corpo, con questo mystery calibrato e ipnotico, all’angosciante sfida di una donna contro le trappole della memoria, in cui amore e morte, passato e presente diventano oggetti concreti, inquilini reali di una casa fantasma le cui scale oscure attirano verso inquietanti finestre spalancate sul nulla.

Nuraxi di Barumini (Su)

Lilliu – che lo ha scoperto e scavato – e il giovane archeologo Zucca descrivono in questo volume uno dei complessi nuragici più grandi e importanti tra quelli conosciuti.
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Molte vite, molti maestri

“Molte vite, molti Maestri” è uno di quei libri che fanno epoca. Uscito oltre vent’anni fa negli Stati Uniti, ha aperto nuovi scenari sulla nostra visione della vita dopo la morte. Nonostante gli scetticismi e le critiche, la storia di Catherine, paziente del dottor Weiss che durante una seduta di ipnosi rievoca ricordi di vite precedenti, ha imposto a tutti un dubbio difficile da liquidare, una speranza a cui si può credere. Questo enorme successo mondiale viene riproposto adesso in edizione speciale con una introduzione di Roberto Giacobbo, esperto di questioni ai confini della conoscenza e da anni amico e compagno di discussioni di Brian Weiss: “Quando si parla del ‘senso della vita’, ci si chiede innanzitutto cosa succeda dopo la morte. Secondo Weiss e le testimonianze dei suoi pazienti, lo spirito, o l’anima o la coscienza, continuerebbe a vivere, non morirebbe mai; fluttuerebbe sopra il corpo, ripercorrerebbe la vita appena vissuta, si ricaricherebbe di energia attraverso la luce, incontrerebbe la propria figura spirituale, i propri familiari e comincerebbe il suo percorso di apprendimento nell’aldilà. Un altro modo, senza dubbio rasserenante, di vedere la nostra esistenza terrena”. Introduzione di Roberto Giacobbo.

Le sabbie del tempo

Vittime della feroce vendetta di uno spietato colonnello in lotta contro gli indipendentisti baschi, quattro suore di clausura sono costrette a lasciare le mura protettive del convento. Ognuna di loro ha una storia, un segreto da nascondere, un pericolo da affrontare. In fuga attraverso la Spagna, terra di sangue e passione, scopriranno il prezzo dell’innocenza e della speranza. Impareranno a sopravvivere in un mondo ostile, fino a quando ciascuna di loro troverà il proprio destino. E scoprirà la propria verità.
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Le migliori storie dell’orrore dal Magazine of Fantasy & Science Fiction

Uscito in Italia diviso in due volumi, dai titoli La Finestra e Tenebra Antica, Le Migliori Storie dell’Orrore dal “Magazine of Fantasy & Science Fiction”, è un’antologia curata da Edward L. Ferman e Anne Jordan che celebra il famoso Magazine con le più belle storie pubblicate: La finestra di Bob Leman, Insetti nell’ambra di Tom Reamy, Terra gratis di Charles Beaumont, Acque infide di Patricia Ferrara, La notte della tigre di Stephen King, Povero piccolo guerriero! di Brian W. Aldiss, Nina di Robert Bloch, Werewind (Il vento licantropo) di J. Michael Reaves, Il vestito di seta bianco di Richard Matheson, Gregory di Gladys di John Anthony West, Sul fiume, a Fontainebleau di Stephen Gallagher, Orgoglio di Charles L. Grant, Zanna di Edgar Pangborn, Glory di Ron Goulart, La casa degli insetti di Lisa Tuttle, Il guanto di Robert Aickman, Nata morta di Mike Conner, L’inferno di Balgrummo di Russell Kirk, Tenebra antica di Pamela Sargent, La notte del Bianco Bhairab di Lucius Shepard, Riti di recupero di Ian Watson, Test di Theodore L. Thomas, Il piccolo treno nero di Manly Wade Wellman e L’autopsia di Michael Shea.

La porta senza chiave

Ancora un’antologia della collana Il Meglio di Weird Tales, curata da Gianni Pilo. I Racconti presentati sono: LA VENDETTA DEI MORTI di A. Hyatt Verrill, LA PORTA SENZA CHIAVE di Seabury Quinn, IL CANTORE DELLE NEBBIE di Robert E. Howard, MUSICA MORTALE di A. W. Calder, LA MORTE DEL MAGO di Richard F. Seabright, IL DOTTOR BROCK di A. W. Derleth e M. Schorer, UN SOGNO DI BUBASTIS di Harvey W. Flink e IL REGALO DI JESSE BRENNAN di Stephen Grendon.

La notte del drivein

Dove sono le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? E chi può avere interesse a tenere in ostaggio una folla istupidita, imbarbarita, inferocita, costretta oltretutto a vedere ininterrottamente “La notte dei morti viventi”? E la paura dilaga, anche al di qua degli schermi giganti su cui scorrono le immagini. Mentre in un primo momento a coloro che tentavano la fuga dal drive-in era riservata una fine orrenda, ora le cose sembrano andare diversamente: pare ci sia qualche temerario che possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto…

La marcia degli zombie

Altre sei storie tratte dal più famoso Magazine di tutti i tempi, e raccolte da Gianni Pilo: LA MARCIA DEGLI ZOMBIE di Thorp McClusky, LA MORTE DELL’ARTISTA di Felix Kowalewski, I DEMONI GRIGI di Bassett Morgan, L’OMBRA DI MELAS di Roger S. Vreeland, RICORDI di H.P. Lovecraft e AZEV AVEC di Austin Hall.

La cosa di tenebra

Un’altro volume della collana Il Meglio di Weird Tales, datato 1988, edita dalla Fanucci e curata da Gianni Pilo. In questo volume i racconti: LA COSA DI TENEBRA di G.G. Pendarves, I POETI di Robert E. Howard, IL DORMIENTE di H. Bedford Jones, LEONORA di Everil Worrell, A CLARK ASHTON SMITH di H. P. Lovecraft, L’ISOLA DEL TERRORE di Allison W. Harding, LIBERATA di Edgar Daniel Kramer, NOTTE DI MORTI di Thorp McClusky e NELL LA PAZZA di Edgar Daniel Kramer.