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Quattro pirati e mezzo

Quattro camerieri, che gestiscono il ristorante di una nave, stanchi della
vita quotidiana, decidono di darsi alla pirateria.
Da quel momento certo non si annoieranno perche’ tra le 1000 isole
dove viaggeranno, incontreranno le avventure piu’incredibili.
Il libro si presenta quindi come un irresistibile giallo comico,
traboccante di trovate e paradossi e strutturato come un puzzle: solo
alla fine infatti tutte le vicende si ricompongono nel classico lieto fine

Un posto nel tuo cuore

Sono trascorsi cinque anni, ma per Melissa le ferite non si sono ancora rimarginate.
Il ricordo della sua terra, il Guatemala, dove il padre aveva una fattoria, del suo uomo, Diego Laremos, coraggioso e passionale, della sua gente, così legata alle tradizioni e, purtroppo, ai preconcetti è ancora vivo in lei.
E, soprattutto, il dolore provato dovendo lasciare tutto è difficile da scacciare.
Solo una cosa è riuscita a salvare: Matthew, il bimbo avuto da Diego, che non ha mai conosciuto il padre.
Ma adesso il destino ha deciso di farglielo incontrare…

Pioggia sporca

Mayforth Kendrik, ex miliardario ormai sul lastrico, era stato trovato morto nel suo appartamento con un proiettile calibro 22 in fronte. Sparse sul pavimento alcune foto scottanti ritraevano Paul Abingdon, un noto politico in lizza per il Senato, in compagnia di una bella ragazza, nuda e con le mani legate. John Wells aveva già visto quelle foto giorni prima, quando Kendrik gli aveva proposto uno scoop sul New York Star. Ma Wells aveva rifiutato l’affare e i suoi capi erano venuti a saperlo. Ora non aveva più scelta: o trovava la ragazza delle foto, e magari l’assassino, o entro una settimana avrebbe dovuto cercarsi un nuovo lavoro.
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Peccato originale

Esplorare l’universo, per le tre grandi confederazioni superstiti all’olocausto della Terra, non è impresa facile. Specialmente quando si incontra un mondo come Randall. Su questo insolito pianeta coesistono tre razze intelligenti, la prima umanoide, la seconda in forma di grifoni alati, e la terza composta da serpenti pinnati e telepatici. L’impresa si complica in modo ulteriore quando il primo contatto spetta alla confederazione cristiana, poiché il sesso su Randall costituisce un’esperienza sconvolgente per ogni umano. Uno scontro diventa inevitabile, ma la reciproca incomprensione può essere spezzata anche dall’intervento di un solo uomo, a patto che i suoi occhi vogliano capire invece di giudicare. Perchè fra i misteri di cui Randall appare fin troppo ricco può forse nascondersi anche quello che riguarda la stessa presenza della vita intelligente nell’universo.
Copertina di Vicente Segrelles

Paure eccellenti

Ci sono racconti del terrore che, letti una volta non dimentichiamo più e che entrano a far parte dei nostri incubi. È a questo criterio eccellente che si è ispirato Ramsey Campbell per scegliere le storie che giudica in assoluto le più affascinanti e terrorizzanti che abbia mai letto. Gli autori sono fra i migliori della letteratura d’immaginazione: Bob Shaw, Philip K. Dick, Joseph Payne Brennan, David Case, John Brunner e il nuovo astro Thomas Ligotti.
Un’antologia all’insegna della paura, di un tipo eccezionale di paura: il brivido vertiginoso
che proviamo quando siamo faccia a faccia con l’ignoto.

Passi nel tempo

Finalmente il genere umano vive in pace con se stesso e non ha nulla da rimproverare ai suoi vicini alieni nell'universo. E' la pace, forse l'inizio di un nuovo millennio per l'intera umanità. Ma per Max Kammerer, direttore del COMCON-2, il sistema di sicurezza mondiale, i guai stanno per iniziare. All'interno del COMCON opera l'Ufficio Eventi Insoliti, e uno dei suoi migliori agenti, Toivo Glumov, dopo l'inaspettata comparsa di creature mostruose ma innocue in una tranquilla cittadina russa, si è convinto che l'uomo sia vittima dei leggendari Vagabondi del Tempo, una razza misteriosa che ha il vezzo di impicciarsi della storia (passata e futura) di altre razze. Ma Glumov scompare, e questo mistero viene aggravato dal sospetto che lo stesso agente fosse, volente o nolente, una pedina nelle mani dei subdoli Vagabondi del Tempo. A Max Kammerer non resta che scendere in campo di persona.

Occhio di gatto

In occasione della prima retrospettiva delle sue opere, la pittrice Elaine Risley torna a Toronto, la città dove è cresciuta. È trascorso molto tempo da quando se ne è andata e mentre osserva con occhio critico i cambiamenti nella città, ripercorre gli anni della sua giovinezza, guardandoli come attraverso il suo occhio di gatto, quella biglia multicolore che da bambina teneva sempre con sé e che adesso, come un caleidoscopio, le permette di vedere il mondo sotto le sue molteplici sfaccettature. Riemergono così, con lancinante chiarezza, momenti e atmosfere di un passato difficile e mai dimenticato: l’infanzia girovaga al seguito del padre entomologo, il controverso rapporto con la madre e il fratello e soprattutto gli spettri di un’amicizia solida ma ambigua con la compagna di scuola Cordelia. Sconfiggere il fantasma delle violenze e dei soprusi subiti non sarà facile ma necessario: Elaine potrà farlo solo a patto di esplorare le radici della sua personalità e smuovere gli strati sommersi della propria coscienza. Con la sua straordinaria capacità di leggere nelle mente dei personaggi, Margaret Atwood ci guida nelle profondità del cuore e della mente, rivelando emozioni ed esperienze legate a un periodo fondamentale della vita di tutti noi: l’infanzia.

Occhi dal futuro

Con quattro premi Nebula e due premi Hugo al suo attivo, Robert Silverberg torna sulle pagine di URANIA con la sua più recente raccolta. Sedici storie scritte negli anni Ottanta, che testimoniano l'eclettica abilità di questo autore nell'affrontare con tocco magico i temi più disparati: uomini scambiati fra le dimensioni, viaggiatori nel tempo che possono anche pensare all'amore a Sarajevo (in attesa che per loro venga compiuto l'attentato), terremoti planetari, scimpanzé che sanno crearsi una religione (con tanto di pontefice), insoliti modi di trascorrere il tempo e un inimitabile cocktail party di conglomeroidi. Bentornato, Bob.

Monnalisa cyberpunk

L’inquietante futuro descritto da William Gibson e dai suoi colleghi della scuola cyberpunk non è né troppo lontano né irriconoscibile: al contrario, è una rigorosa estrapolazione del mondo di oggi proiettata su un amaro sfondo di grandezze e miserie tecnologiche dell’immediato domani.
Un mondo in cui reti di computer planetarie seguono gli interessi delle grandi corporations, in cui sofisticate operazioni chirurgiche trasformano gli uomini in macchine e viceversa, e in cui chi vuole liberarsi al dominio dei mezzi elettronici totali deve a sua volta fare ricorso a sofisticate tecnologie, tuffandosi in una lotta cibernetica che ha i colori del noir oltre che della fantascienza.
Il parente più prossimo dei romanzi cyberpunk è il film di Ridley Scott Blade Runner, questo “nero metropolitano” del futuro che tanta influenza ha avuto sulle nuove generazioni di scrittori e la cui atmosfera si avverte anche in Monnalisa Cyberpunk, terza parte dell’ideale trilogia sul nostro futuro scritta da William Gibson.
Lo sfondo è costituito, come sempre, da grossi interessi planetari cui si contrappone uno sparuto gruppo di esseri umani (e in particolare una donna) che non vogliono piegarsi né al gioco del potere tecnocratico né alle leggi spietate della malavita organizzata, la potentissima Yakuza.
Attraverso le loro avventure, Gibson ci permette di esplorare un mondo in sfacelo, un mondo di corruzione e di superpotere scientifico dove l’iniziativa è affidata al coraggio di pochi esseri umani, emersi dai bassifondi della “città impossibile” e decisi a giocare il tutto e per tutto per salvarsi la pelle e portare a termine le loro impossibili missioni.
Individualisti quando si vuole, gli eroi di questo brillante e cinico romanzo hanno capito un fatto essenziale: nella Babele del XXI secolo occorre ancora saper decidere secondo il proprio istinto e giocare con la consapevolezza che la vita umana ha un valore molto approssimativo per le leggi di mercato. Uomini o cyborg che siano, essi sanno che la partita è appena cominciata e che sarà molto, molto crudele.

Una moglie a Gerusalemme

Tra le strade di Gerusalemme una donna lotta per la libertàFiglia di un facoltoso imprenditore ebreo, Batsheva Ha-Levi è nata negli Stati Uniti ed è cresciuta tra gli agi e le opportunità di cui può disporre una ricca ragazza americana. Bellissima e dotata di una grande curiosità intellettuale, ama studiare, progetta di iscriversi all’università e, come tutte le sue coetanee, sogna il grande amore. Ma al compimento dei diciott’anni Batsheva si ritrova a fare i conti con le tradizioni della sua famiglia ultraortodossa. Per assicurare agli Ha-Levi una degna discendenza, suo padre ha deciso di darla in sposa a un grande studioso del Talmud: Isaac Harshen, un rabbino molto rispettato della comunità di Gerusalemme. Batsheva accetta e si trasferisce in Israele. Ma la meravigliosa città presto diverrà per lei una prigione: Isaac si rivelerà un uomo freddo e crudele, assorbito dagli studi teologici e ossessionato dalla religione. Costretta a subire i soprusi di un marito geloso e violento, e attorniata da una comunità devota e accondiscendente, giorno dopo giorno Batsheva rinuncerà ai suoi sogni e perderà la fiducia in se stessa. Solo un gesto di grande coraggio – e un incontro inaspettato – potranno restituirle la libertà.Un romanzo vero e toccante che ha emozionato milioni di lettori in tutto il mondo’Una storia emozionante, potente.’Kirkus Rewievs’Naomi Ragen, grazie alla sua conoscenza profonda della legge e delle tradizioni ebraiche, ci permette di capire davvero la vita degli ebrei ultraortodossi da un punto di vista femminile.’Publishers Weekly’La vita di una comunità chiusa viene mostrata in tutti i suoi aspetti contraddittori: la rigidità dell’osservanza e la serenità dei suoi sentimenti religiosi, il fanatismo di alcuni fedeli e la saggezza dei suoi grandi leader. Una moglie a Gerusalemme, con la sua ambientazione esotica e una protagonista forte e affascinante, sarà un grande successo.’Library Journal’Ragen intreccia nella sua trama tutti i più importanti temi religiosi, rendendoli parte della storia: un libro di spessore costruito con grande sapienza narrativa.’Jewish Week’Un romanzo magnifico, pieno di suspense.’Best magazine’Scritto egregiamente e ricco di splendidi personaggi.’NewsweekNaomi RagenNata a New York, Naomi Ragen ha completato i suoi studi a Gerusalemme, dove risiede da oltre trent’anni. Autrice di diversi bestseller e di una pièce teatrale di grande successo, Women’s Minyan, è tra gli scrittori più affermati e controversi in Israele. Editorialista, scrive di questioni legate al mondo ebraico. Si occupa di pari opportunità e diritti umani e tiene conferenze in tutto il mondo.

(source: Bol.com)

Le lande di ghiaccio

Primo libro della trilogia delle Terre Perdute (Le Lande di Argento, Le Lande di fuoco) che racconta le imprese di maghi, nani e umani che si affrontano nella Valle del Vento ghiacciato. In questa landa inospitale le leggi naturali sono sovvertite dalla inarrestabile forza di una reliquia stregata di trasparente cristallo. Un apprendista stregone s’impossessa del prezioso cimelio e, assetato di potere, trama piani di conquista e vendetta. Intanto le tribù dei barbari, da sempre divise da antiche gelosie, si coalizzano per espugnare Ten-Towns. Durante lo scontro il barbaro Wulfgar viene graziato dal nano Bruenor che lo addestra fino a fare di lui un grande guerriero a fianco delle forze del bene.

Lampi

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In una tempestosa sera del gennaio 1955, Laura Shane viene miracolosamente al mondo grazie all’intervento di uno sconosciuto che pare essersi materializzato dal nulla. Da quel momento la sua esistenza è segnata da una catena di eventi terrificanti e incomprensibili, ma soprattutto dalla presenza del misterioso individuo che, annunciato da un lampo di luce, appare al suo fianco non appena il pericolo incombe. Ma chi è costui? Un provvidenziale angelo custode o un implacabile messaggero del male?
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Influssi maligni

In una tranquilla cittadina inglese, Alison – insieme al marito e alla figlia Rowan – vive con la sorella Hermione nella vasta dimora di un’anziana zia. Immobilizzata a letto da tempo, la donna conserva però intatta la sua forte, tirannica personalità, che condiziona e domina l’intera famiglia, soprattutto Rowan, per cui nutre una particolare predilezione. Alla sua morte, la casa resta alle nipoti, ma ben presto l’eredità assume sinistri connotati: un’escalation di strani e terrificanti eventi sconvolge la serenità domestica, sulla quale la zia sembra esercitare terribili «influssi maligni». La spirale di terrore inizia con la misteriosa morte di Hermione e con l’agghiacciante trasformazione di Rowan. Oscure, arcane presenze si sono infatti insinuate nella bambina, stravolgendone il carattere e l’aspetto. Ma questo è solo l’inizio di un lungo, angoscioso incubo, un itinerario della paura che mette a dura prova l’equilibrio e gli affetti di quanti ne sono coinvolti. La defunta si è forse
impossessata delle sue giovani eredi? Influssi maligni è un romanzo inquietante e ingegnoso. Pagina dopo pagina, Ramsey Campbell s’inoltra in un labirinto dove la ragione è impotente e ‘irrazionale regna incontrastato. Ma è soprattutto a sua visione dell’ignoto, intessuto di cupi presagi a risvegliare in chi legge antiche, ancestrali paure.

Infinito in ogni direzione

«Il titolo *Infinito in ogni direzione* ha due significati. Allude alle illimitate possibilità dell’universo, che esso sviluppa prendendo coscienza di se stesso attraverso l’azione della vita e dell’intelligenza. Ma si riferisce anche alle enormi responsabilità dell’umanità come custode della vita su un piccolo pianeta.» Così Freeman J. Dyson definisce i punti di riferimento del suo discorso sulla scienza, che mette costantemente a confronto i risultati della ricerca più aggiornata in campo fisico, astronomico, biologico con gli interrogativi più stringenti dell’etica e della politica. Quali sono le strade che la scienza contemporanea esplora nella sua indagine sulle origini della vita e sulla sua evoluzione? Quali i dilemmi cui portano i risultati della ricerca? Quali le scelte necessarie perché le raffinate tecnologie prodotte dal progresso scientifico vengano usate per il progresso dell’umanità e non per la sua distruzione? A questo intreccio di temi di appassionante attualità e di domande rivolte al futuro, Freeman Dyson porta il suo illuminante e inventivo contributo: una riflessione che lega la scienza alla filosofia, il gusto della scoperta all’attenzione costante alle componenti spirituali del pensiero e della vita umana.