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La rosa del profeta

Sin dal momento in cui il Tempo ebbe inizio, venti Dei governavano l’Universo. Poiché ognuno di loro possedeva differenti capacità, ciascuno era potentissimo e invincibile all’interno dei confini dei proprio regno. Ma adesso, uno di loro ha deciso di ribaltare l’equilibrio delle forze, lasciando che gli altri si battano fra loro per il controllo dei nuovo ordine che ne è scaturito. Comincia in questo fascicolo il racconto della Grande Guerra degli Dei e dei valoroso popolo dal quale dipende il destino di tutti. Il Dio dei Deserto, Akhran il Vagabondo, richiede che due dei clan che si sono sempre combattuti, si fondano fra di loro. Malgrado l’odio che li divide, la fede ha il sopravvento e i due popoli s’inchinano alla sua volontà. Nemici dalla nascita, il grande Principe Khardan e l’impetuosa principessa Zohra dovranno unirsi in matrimonio per arrestare l’avanzata di Quar, il Dio della Realtà, della Rapacità e della legge, che vuole farli schiavi. Comincia così una lunga saga, divisa in tre volumi, raggruppati sotto il titolo generale di “La Rosa del Profeta»: un nuovo capolavoro della coppia che ha rivoluzionato la Fantasy moderna.
Copertina di Oliviero Berni

La regione sconosciuta

Molto tempo è trascorso dall’epoca in cui George Huxley e i suoi figli sono stati coinvolti in una stranissima vicenda nel bosco di Ryhope, ma ancora non si è esaurita la magia della foresta. Anzi, proprio ora la ricerca dei segreti dei Mitago, magici abitanti della selva di Lavondyss, sembra giunta alla sua ora più drammatica e coinvolgente. Gli incantesimi del male sembrano essere stati definitivamente scongiurati quando un nuovo, terrificante pericolo si affaccia sull’orlo del Mondo, impegnando gli eroi del romanzo in una ricerca straordinaria e avvincente, che darà vita all’Ultimo Mito.
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La ragazza dai capelli strani

Quando fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti, nel 1989, questa raccolta di racconti confermò David Foster Wallace (all’epoca già autore di un inconsueto romanzo, ”La scopa del sistema”) come astro nascente della nuova narrativa americana: uno di quei rari talenti che, come dichiara la scrittrice Zadie Smith, è magistralmente in grado di ”unire testa, cuore e viscere” nella sua scrittura. Dagli anni Sessanta di Lyndon Johnson al jazz patinato di Keith Jarrett al talk show dissacratorio di David Letterman, dai quiz televisivi ai ranch dell’Oklahoma, dagli yuppies ai punk, dai giovani matematici di Harvard ai proletari della provincia depressa, nelle sue storie ”Wallace descrive e commenta l’intera cultura americana (e soprattutto le nevrosi, le ossessioni, le passioni, il disagio emotivo di tutto l’Occidente contemporaneo) con un’acutezza e un vigore avanguardistico che a distanza di vent’anni mantengono inalterata la potenza di questo libro”. Il volume contiene un racconto inedito dal titolo ”Brave persone” uscito nel febbraio 2007 sul ”New Yorker”.

(source: Bol.com)

La progenie di Cthulhu

L’uomo non può assolutamente fare a meno della fantasia e del-la sua costante ricerca del trascendente. Venuta quindi a man-care per certi versi la spinta della fantascienza, l’ha sostituita con la magia – che non è mai riconducibile a canoni di logica e di razionalità – e inoltre non dobbiamo dimenticare che uno de-gli aspetti della narrativa dove l’elemento magico e fiabesco è ampiamente presente, è appunto quello del Gotico e dell’Hor-ror. I nomi presenti in questo volume sono di tutto rispetto, da Bra-dbury a Ewers, da Jean Ray ad Edmond Hamilton. L’Horror e il Gotico vi sono profusi a piene mani, come d’altro canto è tipico di questa Collana, e che a trattarli siano dei veri e propri Mae-stri della narrativa fantastica come quelli che ho citato prima, non può far altro se non elevare il livello qualitativo dei vari racconti. Due sono le presenze italiane. Una è quella di Luigi Cozzi che ormai tutti voi conoscete assai bene, e che questa volta è pre-sente con un romanzo breve, mentre l’altro è Giorgio Giorgi che ci propone un interessantissimo articolo su Beckford. Un altro interessantissimo tassello di quello stupendo mosaico che è la Narrativa Horror e Gotica.

Matilde

**«Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore»**.
*Goffredo Fofi*
**«Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba»**.
* Franco Cordelli, Corriere della Sera*
**«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni»**.
* Donatella Ziliotto*
Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica.
Quando perciò comincia la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli nello Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce.
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### Sinossi
**«Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore»**.
*Goffredo Fofi*
**«Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba»**.
* Franco Cordelli, Corriere della Sera*
**«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni»**.
* Donatella Ziliotto*
Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica.
Quando perciò comincia la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli nello Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce.

Madre Londra

Le voci narranti sono quelle di un variegato gruppo di londinesi, pazienti della stessa clinica per disturbi mentali. I tre personaggi hanno in comune una storia: sono vittime del Blitz, il grande bombardamento aereo di Londra operato dai tedeschi. Un’esperienza che ha lasciato loro un trauma e un dono, quello di riuscire a leggere i pensieri delle persone che li circondano.

La macchina dell’eternità

Bossy aveva ragione. Sempre. Invariabilmente. Era limitata solo dal fatto che doveva basarsi su dati reali, e non assunti teorici, su cui lavorare. Partendo da questi fatti le sue conclusioni e predizioni erano inevitabilmente esatte. Bossy era stata disegnata come un servomeccanismo per la guida degli aeroplani ma presto era diventata qualcosa di molto più importante: un supercomputer. E come avrebbe accolto il mondo questa nuova scoperta della tecnologia che avrebbe potuto risolvere tutti i suoi problemi? A braccia aperte e con grida di esultanza, forse? No, perché per quattro decadi il mondo era stato nella morsa di un ferreo controllo d’opinione e Bossy rappresentava una seria minaccia a questo dominio. perciò Bossy doveva rimanere nascosta, assieme ai suoi compagni, Joe Carter, l’unico vero telepate del mondo, i due brillanti professori che erano responsabili della sua creazione e Mabel, la prima donna ad esser ringiovanita da Bossy. Sì, proprio ringiovanita. Perché Bossy era in grado di offrire all’umanità anche questo dono: l’immortalità. Ma solo a chi è in grado di rifiutare tutti i pregiudizi in cui è sempre vissuto e pensare con una mente più malleabile. Ma tutti volevano l’immortalità, e la volevano con un desiderio fisso e bruciante. E la tensione andava crescendo, le folle diventavano irrequiete e incontrollabili, i militari sempre più impazienti. Il mondo era sull’orlo della catastrofe e solo Joe Carter poteva fermarlo… Un classico della fantascienza, premio Hugo nel 1955, un’opera ricca di avventura e di azione ma anche di profondi concetti filosofici che la elevano nettamente al di sopra degli standard del genere.

Incognita Uomo

Ben vengano i trattati fra Est e Ovest quando servono ad aumentare la distensione, ma non conviene farsi troppe illusioni in materia di segreti scientifici e militari. Supponiamo che in un laboratorio americano situato nei pressi di una frontiera da sempre considerata calda si verifichi un grave incidente, e che i primi a soccorrere i superstiti siano i sovietici. Supponiamo che l’unico superstite sia anche il più importante, il dottor Lucas Martino, il solo uomo al corrente al progetto K-88. E ora supponiamo che i sovietici restituiscano agli americani il dottor Martino dopo averlo di certo strappato alla morte… ma “ricostruito” con un viso e altre parti del corpo interamente di metallo. Se foste sovietici, restituireste lo stesso uomo? E se foste americani, credereste ai sovietici? Se infine foste il dottor Lucas Martino, come vi sentireste a stare nel mezzo?

L’imperatore dell’aria

Pubblicati nel 1988, i racconti dell’Imperatore dell’aria si sono immediatamente imposti come un classico contemporaneo, consacrando l’allora ventisettenne Ethan Canin come uno degli scrittori più maturi della sua generazione. Al centro delle nove storie stanno personaggi, prevalentemente anziani o adolescenti, alle prese con problemi in apparenza banali ma in realtà decisivi: un vecchio insegnante di astronomia difende l’olmo del suo giardino da un’infestazione di insetti e dal vicino di casa; un giovane passa le sue giornate sul tetto a osservare le nubi per sfuggire agli opposti progetti che hanno su di lui il padre e la madre; un allenatore di baseball viene costretto dalla moglie a visitare case che non potranno mai permettersi di comprare; un adolescente non può sfuggire agli spietati insegnamenti del fratello maggiore. Per ognuno di loro il conflitto quotidiano costituirà la scena di una rivelazione, l’occasione a lungo attesa per capire sé stesso e ricapitolare la vita passata, oppure trarre indizi su quella futura. Nella loro classica compattezza e ricchezza metaforica, questi racconti si presentano quindi come monologhi ‘di saggezza’, in cui i personaggi si interrogano sulle questioni ultime e sulle tappe che scandiscono la vita umana: il matrimonio e il rapporto tra padri e figli, la malattia e il decadimento del corpo, la solitudine e la salvezza dell’amore.

(source: Bol.com)

Le caverne dell’esilio

È l’ora della ricostruzione. Ylia deve unire le poche genti che sono rimaste per costruire un nuovo Nedao. I nemici di sempre sono però all’opera e tramano nell’ombra. Al fianco di Ylia l’esiliato cacciatore Galdan, cui lei stessa salva la vita e che diventerà suo sposo.

I burattinai

Sulla scia di Robert Heinlein e di Isaac Asimov, Larry Niven ha costruito una serie di racconti e romanzi che costituiscono un coerente e dettagliato affresco dell’avvenire dell’uomo nello spazio. I Burattinai, premio Hugo e Nebula nel 1971, rappresenta l’apice narrativo di questa magnifica storia futura e la inconfutabile dimostrazione della grandezza di Niven come autore della migliore fantascienza tecnologica. Qui Niven ci narra la storia del viaggio esplorativo organizzato dalla buffissima e misteriosa razza dei “burattinai” (specie di centauri paranoici con tre gambe, senza testa, e con due braccia su cui si ergono due busti separati) con la complicità di alcuni terrestri verso il Mondo ad Anello, un gigantesco anello che orbita intorno a una stella lontana, con un’area pari a tre milioni di volte quella della Terra e pieno di fantastiche meraviglie come antiche rovine, castelli fluttuanti nell’aria e strane razze barbare. Un romanzo bizzarro e affascinante: una creazione indimenticabile e una pietra miliare della fantascienza moderna.