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Buono da mangiare: Enigmi del gusto e consuetudini alimentari

Dalla preistoria ai giorni nostri, dai riti sacrificali all’hamburger del fast-food: appassionante come la trama avventurosa di un romanzo, la ricerca dell’antropologo americano conduce il lettore a continue scoperte, avvicinandolo a gusti e disgusti noti e ignoti, ciascuno specchio di storie affascinanti e di realtà all’apparenza inspiegabili. **
### Sinossi
Dalla preistoria ai giorni nostri, dai riti sacrificali all’hamburger del fast-food: appassionante come la trama avventurosa di un romanzo, la ricerca dell’antropologo americano conduce il lettore a continue scoperte, avvicinandolo a gusti e disgusti noti e ignoti, ciascuno specchio di storie affascinanti e di realtà all’apparenza inspiegabili.

O si domina o si è dominati

Il successo, in ogni campo, è sempre il risultato dell’opportuno impiego di certe qualità, la somma di alcune facoltà che ogni uomo ha o può acquisire. È addirittura possibile, sostiene Dario Bernazza – che non è un filosofo di professione ma un uomo il quale, giunto alla maturità, ha concentrato in una serie di libri il succo delle proprie riflessioni e delle certezze cui è pervenuto – riassumerlo in una formula:
civiltà occidentale +
studio della filosofia +
ambizione +
tenacia +
soluzione «razionale» dei problemi =
SUCCESSO

Se quindi un cittadino medio, nel contesto di una civiltà come la nostra, ricca di opportunità per gli intraprendenti e i meritevoli, non giunge a elevarsi e ad affermarsi come individuo, è solo perché non lo vuole abbastanza. Vivere la propria vita da «protagonista» e non da semplice comparsa, dice Bernazza, è il fine migliore che ci si possa porre ed è ciò che questo libro si propone di insegnare, non solo (come fanno in molti) denunciando gli innumerevoli mali che affliggono l’individuo e la società, ma altresì indicando, concretamente e razionalmente, i modi atti a sanarli.

Dario Bernazza è nato a Priverno (Latina) nel 1920. Ha pubblicato con successo: *La migliore maniera di vivere* (1978); *La soluzione del problema vita* (1982); *La soluzione del problema Dio* (1984).

Incidente Nel Deserto

Traversare i deserti dell’Arizona – infestati da bande di teppisti e criminali in auto – non è molto consigliabile di notte. Ma anche di giorno, una tempesta di sabbia potrebbe spingervi fuori strada e costringervi a una fermata piena di pericoli: in particolare una vecchia Mercedes potrebbe affiancarsi alla vostra Jeep Wagoneer e voi potreste trovarvi sotto il naso una pistola prima di aver posto mano al fucile che tenevate sul sedile posteriore. E a questo punto le ipotesi sono due: o i vostri aggressori sono comuni delinquenti, oppure l’incidente è in qualche modo connesso con un’impresa spaziale conclusasi tragicamente appunto in questo deserto, qualche anno fa… Ma quale delle due alternative sia preferibile per voi, è difficile dire.

Buon compleanno, Mr Carson!

Per arrotondare lo stipendio da segretaria, Amy Glenn consegna messaggi d’auguri travestita da danzatrice del ventre. Un giorno questo secondo lavoro la porta nell’ufficio dell’affascinante Worth Carson, che non gradisce affatto il pensiero e la scaccia in malo modo, ma trova interessante l’espediente… al punto che la ingaggia per fare uno scherzo a un amico e al tempo stesso mortificare l’avvenente ballerina. Da qui le cose precipitano: Amy viene arrestata come adescatrice e perde il lavoro come segretaria. A quel punto può fare solo una cosa: andare da Worth Carson e far valere le proprie ragioni. Worth non riesce a credere a ciò che è successo. In più sembra che la ragazza piaccia molto a sua nonna, che non esita ad assumerla come segretaria personale. Vederla girare per casa sarà una dolce tortura.

Donna o tigre?

Un libro che fa brillare di nuove prospettive i principi della logica matematica, con un tesoro di nuovi giochi. Ispirato al classico racconto di Frank Stockton, in cui un prigioniero deve scegliere tra due stanze, una delle quali contiene una donna e l’altra la tigre: se sceglie la prima, sposa la donna; se sceglie l’altra, viene mangiato dalla tigre, il lettore viene guidato alla scelta della porta da aprire, basandosi sulla logica, anziché affidarsi alla fortuna. Nei diciannove capitoli del libro, partendo dai più semplici indovinelli e metaindovinelli, che coinvolgono i soliti personaggi di Smullyan: cavalieri e fanti, umani e vampiri, dottori e pazzi, diurni e notturni ecc., si arriva ad esplorare le basi della logica e della matematica, attraverso un divertente racconto matematico: “Il mistero della serratura di Monte Carlo”. In questo racconto l’ispettore Craig (altra nota creatura del nostro autore) deve riuscire a scoprire la combinazione perduta di una cassaforte a Monte Carlo, per evitare un disastro. La serratura risulterà essere una serratura “Gödeliana”, permettendo al lettore di scoprire una nuova lettura del “Teorema di Incompletezza” di Gödel e del Teorema di Tarski, oltre a fondamentali considerazioni su dimostrabilità e verità e la costruzione di macchine matematiche.

Cima delle nobildonne

“Cima delle nobildonne” ha segnato, nel 1985, il ritorno al romanzo di Stefano D’Arrigo dopo il tour de force di Horcynus Orca. È un cambiamento totale di scenari e atmosfere: non più il mito omerico, lo sfrenato sperimentalismo linguistico, ma un itinerario di conoscenza nei templi della medicina e una lingua secca e tagliente, limpida ma percorsa da profonde correnti simboliche. Il romanzo si svolge tra laboratori di ricerca e ospedali d’avanguardia, dove assistiamo alla vertiginosa operazione chirurgica per trasformare in vera donna il bellissimo ermafrodito adolescente amato dall’emiro di Kuneor. Tra gli interrogativi della scienza e le più sfrenate invenzioni fantastiche, un romanzo per parlare dei più universali dei temi: la vita e la morte.

Atlante occidentale

L’enorme acceleratore nucleare nel cuore dell’Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energia, pura luce. È su questa luce, ancora da fermare e da scrivere, che lavora Epstein, sapendo che non potrà più «accucciarsi tra le parole», che dovrà partire da quella inedita consistenza per cercare il proprio tempo, per raccontare una geografia mobile nella quale «io» e «qui» sono soltanto un punto precario sulla carta, un singolare Atlante degli oggetti, dei corpi, dei sentimenti.
L’incontro tra i due diventa fascinazione reciproca, desiderio di confrontarsi, di mettersi alla prova, e darà il suo frutto: esperimento riuscito, come quello di Del Giudice, che con *Atlante occidentale* ha aperto la narrazione contemporanea all’insorgere del non previsto, misurandosi con le mutazioni radicali del nostro tempo.

Incorrupta

Maragda va a visitar a su amiga Brigitte Marais gravemente enferma. Está ingresada en un caserón antiguo de un apartado pueblo francés. Allí van a parar los enfermos terminales desahuciados por la medicina y en condiciones pésimas esperan su inevitable muerte. Desoyendo las recomendaciones de los encargados del centro Maradga visita a su amiga y la sorpresa es mayúscula: Brigitte parece un cadàver en descomposición pero está aún viva! En un susurro casi ininteligible le pronuncia un nombre: Beli Polack. Quien es ese hombre? Y que misteriosa enfermeda puede producir tales efectos nunca vistos?

Sharpe’s Enemy

ONLY ONE MAN STANDS BETWEEN NAPOLEON’S ARMY AND A BRITISH DEFEAT — MAJOR RICHARD SHARPE A band of renegades led by Sharpe’s vicious mortal enemy, Obadiah Hakeswill, holds a group of British and French women hostage in a strategic mountain pass. On the other side of the pass, Napoleon’s Grande Armee seeks to smash through and crush the British army in Portugal. Outnumbered and attacked from two sides, Sharpe must hold his ground or die in the attempt.

Le inchieste del commissario Ambrosio

Nulla faceva pensare a un delitto, e quindi il cadavere della donna, morta per un malore, è stato cremato, ridotto in cenere. Ma un alone di inquietudine circonda la vicenda di Virginia, e di tutti gli uomini che l’hanno amata. A partire dal padre, vecchio amico di famiglia Ambrosio, che due anni dopo la scomparsa della figlia si convince che ci sia qualcosa che non quadra, e chiede al commissario Giulio di indagare. Una ricerca difficile e soprattutto delicata, condotta in sordina, tra le persone che sono state vicine a Virginia, forse senza conoscerla mai davvero. E in una Milano prima oppressa dall’afa, poi spazzata da piogge interminabili, anche il poliziotto sembra subire il fascino di questa figura di donna vittima, probabilmente, di un omicidio, ma prima di tutto di se stessa e delle proprie insoddisfazioni.

Anima: anatomia di una nozione personificata

Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974». **
### Sinossi
Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974».

L’Ombra Del Nord

Dopo “Il rubino di fumo”, il secondo romanzo della trilogia di Sally Lockhart. Titolare di un ufficio di consulenza finanziaria nella Londra vittoriana, Sally si fa contagiare dalla passione investigativa dei suoi amici Frederick e Jim. La pista che Sally sta seguendo per conto di una cliente conduce alla stessa persona sulla quale stanno indagando anche i suoi amici, e non è un caso: Alex Bellmann non è solo smisuratamente ricco e potente, ma anche circondato da un sinistro alone di mistero. Cos’ha a che fare con il naufragio di una nave carica di esplosivi? Cosa si nasconde nella sua fabbrica modello dove anche l’ultimo manovale è superpagato e vincolato alla più stretta segretezza?

NORBY IL ROBOT STRAVAGANTE

Norby, lo stravagante robot pasticcione, dotato di imprevedibili poteri ma anche di tutti i difetti della natura umana, è buffo, patetico e simpatico come un orsacchiotto di peluche, anche se il suo corpo è un vecchio fustino da birra. Il robot, capace di viaggiare nello spazio, un giorno arriva, non si sa come, sulla Terra e viene “adottato” da Jeff Wells e da suo fratello Fargo. Una storia divertente in cui i buoni combattono contro i cattivi, per impedire la distruzione del nostro pianeta.

Los tipos duros no bailan

Esta brillante novela, tenebrosa y de fuerza sorprendente, narra la historia de Tim Madden, escritor fracasado adicto al «bourbon», los cigarrillos y las rubias casquivanas y adineradas en el escenario de arbustos y dunas de Provincetown, cargado de la crudeza y melancolía de la población fuera de temporada. Cuando se cumplen 24 días del abandono de su esposa, Tim Madden amanece con resaca, una acentuada excitación sexual y un nombre del pasado tatuado en rojo en el brazo. Apenas recuerda nada de la noche anterior. De pronto descubre que el asiento del acompañante de su Porsche está empapado de sangre y que, en un bosquecillo cercano, en un rincón semioculto de su escondrijo de marihuana, hay una cabeza rubia cercenada por el cuello. ¿Será Madden un asesino? La narración se centra en la violencia física, sexual y emocional mientras asistimos a los esfuerzos de Madden por reconstruir aquella espantosa noche. A raíz de la investigación, se perfilará retratada con fuerza una galería de personajes estrafalarios: ex boxeadores profesionales, adictos al sexo, médiums, timadores, policías, una antigua novia desencantada y el mismísimo padre de Madden, baluarte de la más estricta moral. En esta novela, un Normal Mailer en su mejor momento emprende una búsqueda implacable entre los recovecos y virtudes ocultas del americano moderno: rara vez se han explorado tan a fondo las paradojas del machismo y la homosexualidad.