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La figlia della luna

La quattordicenne Laura cerca in ogni modo di salvare il fratellino dalla possessione del malvagio spirito di un morto, che “succhia” al bimbo l’energia vitale. L’impotenza dei medici “positivisti” la fa decidere a tramutarsi in strega, per combattere ad armi pari il nemico. È una curiosa storia questa, che adotta i modi di un tipico racconto dell’orrore, e dove la scrittrice neozelandese manifesta una buona capacità di evocare con la scrittura ciò che al cinema viene affidato a ormai sofisticatissimi effetti speciali: lemuri dalle ambigue sembianze umane, possessioni ed esorcismi, orride metamorfosi, e infine un complicatissimo rito di passaggio che prende la forma di viaggio onirico, dentro e fuori di sé. Tuttavia, l’iniziazione alle pratiche magiche avviene grazie agli uffici di un ambiguo e seduttivo ragazzo-strega, cosicché, dissipato l’incubo, l’unico effetto visibile della metamorfosi è un’accresciuta sensualità della ragazza, che non considera più le avventure sentimentali della madre come una minaccia all’integrità degli affetti familiari, né appare più insensibile alle sollecitazioni dell’altro sesso.

Doppia verità

Lauren, una ragazza bionda, bella e raffinata, ha urgenza di trovare un lavoro. Spinta dalla necessita’, segue il suggerimento, in verità poco ortodosso, di un lontano zio titolare d’industria: deve entrare in una grossa azienda concorrente.
Saliti in fretta i gradini della gerarchia, Lauren diventa l’insostituibile assistente del presidente, ed ha accesso a tutti i segreti aziendali nonchè al cuore del fascinoso Nick Sinclair.
Ricattata dallo zio, che vorrebbe ottenere da lei preziosi informazioni su Sinclair, Lauren, innamorata, si schiera con Nick e ricorre… ad una doppia verita’.

Bruto

Bruto, il leader della congiura che provocò la morte di Cesare, è da sempre una figura controversa. La sua carriera politica fu un intreccio di anomalie e di contraddizioni: intellettuale appassionato di filosofia, si trasformò in uomo d’azione; contrario a scatenare la guerra civile, ne divenne uno dei capi; pupillo di Cesare, cospirò contro di lui e lo uccise. Perciò, di volta in volta, Bruto è stato condannato come il traditore del proprio benefattore o esaltato come il campione della libertà, dipinto come una personalità debole e insieme ostinata o commiserato per il suo fallimento.
Nella prima parte di questo libro, Martin L. Clarke fornisce una ricostruzione accurata, in base alle fonti antiche, della personalità e della carriera politica di Bruto; quindi prende in esame alcuni dei momenti fondamentali della “fortuna” del personaggio, dall’epoca imperiale romana fino ai nostri giorni. L’uomo che Dante collocò nel fondo dell’Inferno, nell’Inghilterra del XVIII secolo diviene un modello della virtù antica; solo a partire dal XIX secolo la figura, ancora largamente “simbolica”, di Bruto si apre a un’analisi storica che ne mette in luce la ricca complessità.
Clarke si occupa ampiamente anche delle interpretazioni letterarie di Bruto: per esempio da parte di Shakespeare, che ne fece il protagonista del dramma intitolato a Giulio Cesare, di Milton, di Voltaire. Il lettore italiano sarà particolarmente attratto dall’interpretazione che di Bruto offrono alcuni “grandi” della nostra letteratura del secolo scorso: da Alfieri, che dedica il suo Bruto secondo al “popolo italiano futuro”, a Leopardi, il quale – nella canzone Bruto minore e nella Comparazione delle sentenze di Bruto minore e di Teofrasto vicini a morte – propone del personaggio un’interpretazione in chiave personale e soggettiva, ma fondata su solide basi storiche e su matura riflessione filosofica.

M.L. Clarke, nato nel Suffolk, ha studiato a Haileybury e al King’s College di Cambridge, dove ha anche lavorato dal 1934 al 1940 come ricercatore. Ha poi insegnato alle università di Edimburgo e di Londra prima di ottenere la cattedra di latino all’università del Galles. Si è ritirato dall’insegnamento nel 1974. Tra l’altro ha pubblicato il trattato L’educazione superiore nel mondo classico (1971) nella stessa serie, diretta dal decano degli storici inglesi H.H. Sculland, in cui è uscito nel 1981 questo The noblest Roman: Marcus Brutus and his reputation.

L’io minimo: La mentalità della sopravvivenza in un’epoca di turbamenti

Alla vita quotidiana come esercizio di sopravvivenza corrisponde la costruzione di una micro-identità (l’io minimo) funzionale alle difficoltà del presente. In queste pagine l’autore ci propone una chiave di lettura del mutamento culturale in corso e delle sue varie manifestazioni nel pensiero, nelle arti, nel costume e nella morale.

Orion

Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana. **
### Sinossi
Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana.
### L’autore
Born in Philadelphia, **Ben Bova** worked as a newspaper reporter, a technical editor for Project Vanguard (the first American satellite program), and a science writer and marketing manager for Avco Everett Research Laboratory, before being appointed editor of *Analog* , one of the leading science fiction magazines, in 1971. After leaving *Analog* in 1978, he continued his editorial work in science fiction, serving as fiction editor of *Omni* for several years and editing a number of anthologies and lines of books, including the “Ben Bova Presents” series for Tor. He has won science fiction’s Hugo Award for Best Editor six times.
A published SF author from the late 1950s onward, Bova is one of the field’s leading writers of “hard SF,” science fiction based on plausible science and engineering. Among his dozens of novels are *Millennium, The Kinsman Saga, Colony, Orion, Peacekeepers, Privateers,* and the *Voyagers* series. Much of his recent work, including *Mars, Venus, Jupiter, Saturn, The Precipice,* and *The Rock Rats* , falls into the continuity he calls “The Grand Tour,” a large-scale saga of the near-future exploration and development of our solar system.
A President Emeritus of the National Space Society and a past president of Science-fiction and Fantasy Writers of America, in 2001 Dr. Bova was elected a Fellow of the American Association for the Advancement of Science (AAAS). He lives in Naples, Florida, with his wife, the well-known literary agent Barbara Bova.

Pazienza divina

Pubblicato originariamente in Gran Bretagna nel 1984, questo romanzo anticipa molte delle tematiche trattate dalla fantascienza più recente, dalla bioetica all’alta tecnologia, a partire dalla coraggiosa scelta di due protagoniste non umane. Il mondo è stato distrutto, devastato da una catastrofe dopo aver raggiunto enormi risultati scientifici e tecnologici. In un angolo della penisola malese, due esseri artificiali decidono di mettersi in cerca di una civiltà umana che possa garantire un posto anche per loro. La loro ricerca, però, si scontrerà con i pregiudizi sociali, con le devastazioni e con i sentimenti. Pazienza Divina è una gatta-robot di avanzatissima concezione dotata di poteri sbalorditivi, ormai impossibili da ricreare; l’accompagna una ragazzina adolescente, una “ginoide metagenetica” risultato della bioingegneria, originariamente progettata per fare da compagna al suo possessore umano. Ma nessuna delle due ha intenzione di vivere puramente al servizio di altri. Viaggiando per trovare il fratello gemello della ragazza, attraversano un mondo bizzarro e snaturato, imparando a conoscerlo e a fare i conti con i propri desideri e le proprie speranze, incontrando le varie comunità sopravvissute alla distruzione: un’occasione per riscoprire l’umanità. Sarà il rapporto con la tecnologia incarnata dalle visitatrici a mettere alla prova le reali possibilità di sopravvivenza degli esseri umani.

Argo il cieco ovvero i sogni della memoria

Scrive Leopardi in un luogo della sua Storia del genere umano: «E Giove seguitò dicendo: avranno tuttavia qualche mediocre conforto da quel fantasma che chiamano Amore». Non diversamente il protagonista di queste pagine (lo stesso autore, forse; ma forse no, a dispetto delle coincidenza onomastica), assediato dall’inverno in un albergo romano, rievoca, per medicina dei suoi accessi d’angoscia, antiche venture di cuore nel Sud, al tempo della gioventù. Ne risulta uno sdoppiarsi dell’io parlante in due città ed età diverse sotto due maschere alterne, in altalena perpetua fra abbandono e impostura, sfogo ingenuo e farnetico astuto. Un diario-romanzo, insomma, che via via può leggersi come ballata delle dame del tempo che fu, o come Mea Culpa di un vecchio che vanamente si ostina a promuovere in leggenda, attraverso ilarotragici ingranaggi di parole, la sua povera «vita nova».

Gryphon’s Eyrie

The urge within him is overwhelming, and Kerovan–he of the cloven hooves and amber eyes–is driven toward the mountains–toward the dark. With him goes the Lady Joisan, who carries within her secrets unknown to Kerovan.
By calling upon the Powers within themselves, willing the forces of Light to fight against the forces of the Dark, they reach their destination…only to face That Which Runs the Ridges in the final battle. Everlasting Undeath–and horror for all the world–will take them if they fail.

Cronaca sentimentale in rosso

Olvido Montal ha trovato casa a San Salvator, a Barcellona. Una casa con un cuore, come dice lei, con le pareti ocra e un piccolo cortile che si affaccia sulla sabbia della spiaggia e sui rumori del mare.
Qualche volta Olvido si azzarda a esibire il seno nudo su quella spiaggia di famiglie dove anche gli ombelichi hanno il certificato matrimoniale. Lo fa con naturalezza, portando a spasso sulla riva la sua alta statura, le sue gambe lunghe dalle cosce possenti, sode e dure.
Tra i piú esperti nell’osservazione di quelle grazie, c’è il vecchio poliziotto Méndez. Esiliato dal suo quartier generale in calle Nueva, espulso dal Quinto distretto di Barcellona, Méndez è stato assegnato alla sorveglianza dei lidi. Un lavoro da pensionati, qualche controllo di borseggiatori e piccoli spacciatori, qualche ispezione di alberghi e bar alla ricerca di scontate irregolarità.
Per fortuna Méndez lo nobilita trascorrendo il suo tempo al bar Can 60, un locale che conserva meravigliosamente l’aria di un rifugio di pescatori dediti a contemplare la vita che passa, con le sue pareti tirate a calce, le sedie decrepite, le brocche abituate a infiniti travasi di vini e accostamenti di sgombri, sardine e arselle.
In quel rifugio, perfetto per chiunque voglia avere l’eleganza di scegliere la propria morte nell’indifferenza piú assoluta del mondo, Méndez contempla la bella Olvido Montal.
Nell’istante in cui ha saputo che la donna è un giudice, Méndez è rimasto per un po’ deluso, poi ha trascorso i successivi dieci minuti a pensare come sarebbe stato stupendo averla con addosso la toga.
Quando è riuscito ad andare oltre queste delicatezze dello spirito, si è recato a porgerle i suoi rispetti, dato che è abbastanza spagnolo da credere nella virtú del corteggiamento. Strana casa quella del giudice. Porte nobili, ceramiche con marine, conchiglie, cofanetti di madreperla, specchi incorniciati di schiuma e, su uno di quei tavoli di pescatori fatti per accogliere caraffe e carte da gioco, un seno tagliato di netto, un morbido seno appena nato alla vita del sesso e dell’amore. Sì, avete capito bene, proprio il seno di una ragazza.
Quando il mare ha restituito il cadavere di una giovane donna senza, appunto, un seno, l’inchiesta si è fatta maledettamente scottante per Méndez.
Con il suo stile avvincente, Francisco González Ledesma ci offre un romanzo ricco di suspense, una storia sociale che affonda le sue radici nell’atmosfera di Barcellona, negli uffici dei suoi avvocati, nelle redazioni dei suoi quotidiani, nelle ville di chi ha davanti a sé un futuro – sotto forma di conto in banca – e nelle catapecchie di chi invece ha solo un passato – sotto forma di dossier della polizia.

Histoires Fausses

Quand les choses ne sont pas ce qu’elles semblent, quand tout se démantibule, quand le diable se met de la partie, quand l’histoire se télescope à moins qu’elle ne se tirebouchonne, quand tout va comme imprévu, mieux vaut en rire. Car c’est de la science-fiction.

Histoires de mondes étranges

*Les mondes étranges* abondent dans l’univers de l’imaginaire. Planètes à conquérir, peuples à découvrir, énigmes à résoudre, autant de portes ouvertes sur l’aventure, l’étrange, l’inconnu. Avec la science-fiction, le temps du monde infini commence…

Une ambition dans le désert: roman

Le cheikh Ben Kadem, Premier ministre de l’émirat de Dofa, se demande comment jouer un rôle sur la scène internationale à la tête d’un Etat misérable, complètement éclipsé par des Etats voisins producteurs de pétrole, Il invente un stratagème : simuler des attentats à la bombe provoqués par un Front de libération fantôme. Cela risque d’éveiller la sympathie de mouvements révolutionnaires internationaux et l’inquiétude des grandes puissances tutélaires. Pour exécuter son plan, il a recours à un jeune aventurier, Shaat, qu’il sort de prison où il purge une condamnation pour trafic d’or. Shaat fabriquera des bombes qu’un dévoyé nommé Mohi se chargera de déposer. Mais le contrôle de cette fausse vague de terrorisme échappe au Premier ministre, et Mohi, qui n’est autre que son fils naturel, va être tué par l’explosion prématurée de la bombe qu’il transportait. Au centre de cette affaire se trouve comme témoin privilégié un marginal aristocratique, Samantar, qui incarne le scepticisme, l’intelligence, la sagesse et la flemme chers à tous les héros de Cossery. On retrouve avec plaisir, dans ce roman, le charme nonchalant, les personnages farfelus, l’Orient à la fois réel et de rêve qui ont fait le succès de l’auteur des Fainéants dans la vallée fertile.

Yendi

***Ingram*** Vlad Taltos tells the story of his early days in the House Jhereg, how he found himself in a Jhereg war, and how he fell in love with the wonderful woman, Yendi, who killed him.

Orion

Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana. **
### Sinossi
Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana.
### L’autore
Born in Philadelphia, **Ben Bova** worked as a newspaper reporter, a technical editor for Project Vanguard (the first American satellite program), and a science writer and marketing manager for Avco Everett Research Laboratory, before being appointed editor of *Analog* , one of the leading science fiction magazines, in 1971. After leaving *Analog* in 1978, he continued his editorial work in science fiction, serving as fiction editor of *Omni* for several years and editing a number of anthologies and lines of books, including the “Ben Bova Presents” series for Tor. He has won science fiction’s Hugo Award for Best Editor six times.
A published SF author from the late 1950s onward, Bova is one of the field’s leading writers of “hard SF,” science fiction based on plausible science and engineering. Among his dozens of novels are *Millennium, The Kinsman Saga, Colony, Orion, Peacekeepers, Privateers,* and the *Voyagers* series. Much of his recent work, including *Mars, Venus, Jupiter, Saturn, The Precipice,* and *The Rock Rats* , falls into the continuity he calls “The Grand Tour,” a large-scale saga of the near-future exploration and development of our solar system.
A President Emeritus of the National Space Society and a past president of Science-fiction and Fantasy Writers of America, in 2001 Dr. Bova was elected a Fellow of the American Association for the Advancement of Science (AAAS). He lives in Naples, Florida, with his wife, the well-known literary agent Barbara Bova.

L’uso dei piaceri

“L’uso dei piaceri è il secondo volume di quella “”Storia della sessualità”” di cui Michel Foucault aveva esposto ne “”La volontà di sapere”” il progetto iniziale: comprendere come, nelle società occidentali moderne, si era costituito qualcosa di simile a una ‘esperienza’ della ‘sessualità’, nozione familiare e tuttavia apparsa solamente all’inizio del diciannovesimo secolo. Parlare di sessualità come di un’esperienza storicamente singolare ha richiesto di ricostruire i percorsi del ‘soggetto desiderante’, risalendo dall’epoca moderna fino all’Antichità classica. “”L’uso dei piaceri””, appunto, entra nel vivo della rappresentazione delle pratiche e delle teorie sessuali nella città greca, e dà così concreto avvio a un’opera storiografica dall’ambizione assolutamente unica: non più indagine parziale o settoriale sui problemi della sessualità, essa presenta globalmente la genealogia dell’esperienza più ignota, anche quando più esibita, della nostra cultura e della nostra storia, offrendoci al contempo una sorta di specchio delle radici più remote e cancellate della logica degli odierni comportamenti sessuali.”