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Where the Evil Dwells

Four Against Horror..Secretly & stealth, 4 puny humans set out to invade the heartland of Evil–the so-called Empty Lands, filled w/every evil creature from the darkest of mankind’s myths. Harcourt went reluctantly to rescue his long-lost Empty Lands, filled w/every evil creature from the darkest of mankind’s myths. Harcourt went reluctantly to rescue his long-lost & almost forgotten fiancee. The Knurly Man, who was somewhat other than quite human, went to find the death that would be kinder than the future he foresaw. The abbot sought to recapture a fabulous prism in which the soul of a saint had been trapped. And the girl Yolanda was seeking the answer to a mystery & a question she did not know. But already their coming & their purpose was known. The denizens of the Empty Lands were girding for war. And behind all the Evil lay the most ancient of dark Powers, waiting patiently for the humans whose souls should set it free…

Water Witch

On the desert world of Mahan, he who controls water rules an empire. Mahali’s rulers for generations were Water Witches, who could feel the ebb and flow of precious water in their very bones. But the royal family was slaughtered in a bloody coup, and control of Mahali’s water passed to the impersonal hands of an immense computer network. It was Deza’s father who hit upon the scheme, dressing Deza in ceremonial garb and passing her off as the last surviving member of the royal house. Deza demonstrated water control with tricks and illusions, and in turn she and her father would be lavishly fed and bribed by offworld traders who dreamed of wealth beyond measure. When their tricks ceased to please, they would cut their losses and move on to the next con. They were very, very good. But it’s the nature of a con man not to know when he’s about to get in over his head…

The Warlock Unlocked

A scientist from Earth at heart, Rod Gallowglass has come to terms with the “magic” of Gramarye, and is just beginning to understand his own powers. *** But when his family accidentally goes through a portal to what appears to be an alternate universe, he must follow them into a world where magic really does seem to work and where the laws of the universe seem to have been rewritten. *** Bringing his renowned blend of science fiction and fantasy back to the world of Gramarye, Christopher Stasheff once again redefines what is real and what is “magic.” ***

Special Deliverance

**From a Nebula and Hugo award winner, “one the best-loved authors in SF”: A tale of humans and one robot navigating an alien puzzle-world ( *Publishers Weekly* ).**
Following a conversation with a talking slot machine, Professor Edward Lansing finds himself mysteriously transported to a tavern on a long and empty road. It is immediately obvious to the educator that he is no longer on campus—or even Earth—and that he is not alone. Lansing’s new companions—a female engineer, a military officer, a humorless priest, a poetess, and a robot named Jurgens—all hail from separate alternate realities and share Lansing’s confusion. What is clear, however, is that they must continue down the road together, encountering a series of bizarre sights, dangerous obstacles, and perplexing puzzles along the way: an abandoned, decaying city; a set of doorways; a large blue cube; a tower that sings. Soon it is apparent they are all being tested for some eerie, inexplicable reason, and the choices each must make will determine his or her future. For those who fail, the alien trail will never be seen again.

A provocative science fiction allegory, *Special Deliverance* is Hugo and Nebula Award–winner Clifford D. Simak’s *Pilgrim’s Progress* —a tale of great trials and hidden agendas that expose the foibles of humanity and a fantastic exploration of the human condition. A science fiction classic brimming with intelligence, invention, and wonder, it is yet another extraordinary creation from one of the genre’s most revered grandmasters.

Pao Pao

“Basta una sola menzogna perché il dubbio travolga tutta una vita” La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l’esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli narra le storie amorose e comicamente poco marziali che travolgono una compagnia di giovani durante l’anno di servizio militare. Al grigiore dell’apparato burocratico e militare questi giovani oppongono una vitalità a volte sfrenata, tra infrazioni ai codici disciplinari e una più o meno larvata resistenza alla sottomissione: nelle loro tane (docce, sgabuzzini, scantinati…) e durante le ore di libera uscita (in discoteca, negli ozi a Villa Borghese, nelle gite a Ostia…) danno facilmente sfogo alle voglie e ai discorsi, che l’autore segue con sguardo divertito e complice. Pao Pao è un testo polifonico dalle molte sorprese, che da una parte narra i mille sotterfugi e umori coi quali i giovani affrontano il rito di passaggio della caserma, e dall’altra riscopre quell’antica arte di sopravvivere che il Bel Paese incessantemente tramanda adeguandola a ogni situazione.

La vita apparente

Forse nessuno scrittore italiano di oggi è riuscito a stabilire un rapporto di complicità con i suoi lettori come Guido Ceronetti. Da qualche anno la terza pagina della «Stampa» è diventata per molti una sorta di casella postale, dove si va a controllare ogni giorno se è arrivato un biglietto dal solito, generoso, estroso mittente. Di che cosa ci parlerà questa volta? Di Mosè o di Barbara Stanwyck, dell’avanspettacolo torinese o di Zola, di Goya o dell’andropausa, di Santa Caterina o di Santa Teresa, di Clemenceau o di Orazio? Ci parlerà di queste e di tante altre cose, ritornerà sui suoi temi, ne introdurrà di nuovi e disparati, ci racconterà qualche viaggio, qualche lettura, ci darà consigli su come fare il tè – e sarà, volta a volta, fedele e libertino, ma sempre roso dal «verme metafisico». Ceronetti, anima *naturaliter gnostica* , ama mescolarsi a tutto, perché a nulla appartiene, marionettista fantomatico che *non c’è* , ma *è*. Filologo e curioso, lettore di libri di *ogni* specie e insieme «lettore di strade, porte, vetrine, gente, cortili, insegne», trasforma l’articolo di giornale in giornale delle sue avventure. Il suo culto di devoto senza paramenti, ma con un dizionario sempre a portata di mano, è innanzitutto fondato sulla precisione della parola e dell’orecchio. Tutto – la letteratura o la storia o la filologia o la politica – è per lui ugualmente centrale, in quanto si riferisce a un unico centro che non ha nome. Così, con pari sicurezza, con pari vigore Ceronetti ci mostra il sovrapporsi di qualche austera parola latina di Spinoza e di un verso «incarnato» di Racine; o si addentra nelle viscere minerarie della «dannata, massiccia, cruciale seconda metà dell’Ottocento»; o colpisce la viltà del nostro mondo dinanzi al risucchio del «vuoto russo». In queste sue prose, che raccolgono articoli pubblicati quasi tutti fra il 1975 e il 1978, parla chi ha lottato per anni con le radici semitiche, per trarne le uniche memorabili versioni dalla Bibbia che siano apparse in lingua italiana, ma parla anche il vincitore di «appassionanti gare di tango, in compagnia di torinesi straordinarie, migliori delle bonaerensi del quartiere di Evaristo Carriego». Imprese ormai del tutto improbabili – eppure Ceronetti le ha compiute, e questo ci incoraggia a salire sulla sua agile «canoa che risale i fiumi sterminati dei crimine e della morte», sulle cui sponde crescono le foreste della «vita apparente».

Morbida come un batuffolo

A trentaquattro anni Blake Hamilton era un playboy deciso a non impegnarsi e a restare libero.
Ma nei confronti di Kathryn Mary Kilpatrick si comportava come un guardiano più severo del padre che la ragazza aveva perduto.
Mary cercò di ribellarsi fra le braccia d’un altro uomo, ma Blake, furioso, promise di darle una lezione che non avrebbe dimenticato mai più.
A quel punto, però, Cupido ci mise la zampina, e fra i due nacque una passione che se ancora non era amore vero e proprio, vi si avvicinava pericolosamente…

Amare a New Orleans

Malgrado i pregiudizi l'abbiano destinata da sempre a una vita che, al massimo, può offrirle gli agi mercenari di una mantenuta, Leah è decisa a ribellarsi al suo destino di donna con sangue misto nelle vene.
E mentre nei quartieri poveri di New Orleans gemono le inquietanti nenie voodoo, partecipa allo sfarzoso ballo che viene dato nel Vieux Carrè. Ma proprio qui avrà la conferma che tutte le strade di un'esigenza normale le sono precluse. Eppure, Leah non si arrende. Caparbia e coraggiosa, fugge dalla città, e se da una parte andrà incontro a difficoltà ancor più gravi, dall'altra, a poco a poco, riuscirà a imporre la sua personalità e la sua determinazione a condurre una vita di sua scelta, con l'uomo che ama.

Alla conquista di Lhasa

Messi uno vicino all’altro, i titoli di Peter Hopkirk hanno qualcosa di inquietante. Il suo libro più noto, *Il Grande Gioco* , raccontava come le regioni dell’Asia centrale siano da due secoli la zona strategicamente più calda del pianeta – e lo faceva mentre gli occhi di tutti rimanevano voltati altrove. Quando invece, nel 1982, uscì *Alla conquista di Lhasa* , molti trovarono a dir poco entusiasmante la rievocazione della corsa, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, per la conquista di quello che ancora era, nell’immaginazione popolare, il Paradiso Perduto: il Tibet. In effetti le imprese di personaggi come Annie Royle Taylor – che nel 1892 abbandonò l’East End per i sentieri himalayani, arrivando, con la sua carovana, a un passo da Lhasa – o Maurice Wilson – fermato dalle autorità inglesi in India mentre stava per realizzare l’ultima fase del suo piano, cioè schiantarsi con un biplano Gipsy Moth alle falde dell’Everest per poi proseguire fino alla vetta e innalzarvi la bandiera britannica – restano nella memoria. Ma c’è di più: nel racconto di Hopkirk sembra aleggiare la credenza antichissima secondo la quale chi conquista il Tibet conquista, semplicemente, il mondo – e si ha così la strana sensazione che le ossessioni e le avventure di singoli così come le mire di immani Stati (la Cina di oggi, ad esempio) verso quei luoghi abbiano un’origine potente e arcana.

La vida, el universo y todo lo demás

En este libro prosiguen las cósmicas y cómicas aventuras iniciadas en la Guía del autoestopista galáctico y El restaurante del fin del mundo, la universalmente aclamada «trilogía en cinco partes» que tuvo su continuación en Hasta luego, y gracias por el pescado e Informe sobre la Tierra: fundamentalmente inofensiva. En este libro encontramos a intrépidos y conocidos personajes: Arthur Dent, el único humano que sobrevivió a la demolición de la tierra; Marvin, el androide paranoide, el más depresivo robot de la historia de la literatura; Zaphod Debleebrox, antiguo Presidente de la Galaxia y un tipo muy presentable, a quien le ocurre tener dos cabezas. Y así. Aunque inigualable, Adams ha sido comparado con Lewis Carroll, Jonathan Swift, Kurt Vonnegut, Groucho Marx y los fabulosos Monty Python. «La vida, el universo y todo lo demás no puede compararse con nada publicado hasta la fecha… exceptuando quizá la Guía del autoestopista galáctico» (Peter Stoler); «Cabe destacar, finalmente, un aspecto que, indiscutiblemente, confirma a Douglas Adams como un gran escritor: en este libro revela que el cricket es la clave para la vida, el universo y todo lo demás» (Pete Aston).

Amos De Títeres

En puntos clave de la geografía de los Estados Unidos una fuerza invasora se está apoderando de las comunicaciones, el gobierno, la industria… y de los cuerpos de la gente. El país es incapaz de detenerla, los invasores se multi-plican con mayor rapidez de la que pueden ser destruidos, controlando la mente de cualquier incauto que se cruce en su camino.
Es entonces cuando entra en acción Sam Cavanaugh, un eficaz oficial de inteligencia de la sección más desconocida del servicio secreto de los Estados Unidos. Cavanaugh es el único hombre capaz de detener la invasión, pero para hacerlo… ¡tendrá que dejarse invadir él mismo!
Robert A. Heinlein está considerado junto a Isaac Asimov y Arthur C. Clarke uno de los tres pilares de la ciencia ficción pura, y sus libros han vendido más de cincuenta millones de copias solo en América.

La torre oscura 1. La hierba del diablo

El ciclo se inicia con la abrupta aparición de Rolando, un pistolero que, como si de un caballero andante se tratase, busca la misteriosa Torre Oscura, su razón de vivir, con el ánimo de salvar el mundo Medio de la destrucción.
En medio de un gran desierto persigue a Walter, el hombre de negro, al servicio de un poderoso hechicero (El rey Carmesí). El horror y la violencia convierten la novela en un viaje a través de un mundo de pesadilla en el que la razón carece de referentes. El tiempo y el espacio pueden alterarse a voluntad y no parecen existir límites físicos ni morales.
¿Quién es Rolando? ¿Qué es la Torre Oscura y por qué es tan importante?
Por el momento, nadie lo sabe…

El torque de oro

La tierra multicolor nos narraba la partida de un grupo de inadaptados de la Tierra del siglo XXI al exilio voluntario de un mundo seis millones de años atrás en el tiempo: un mundo que se creía virgen y salvaje, pero que sin embargo se halla dominado ya por dos razas extraterrestres: los desmesuradamente altos Tanu, creadores de una sociedad caballeresca, medieval y esclavista, y los enanos Firvulag, que viven en los bosques. Ambas razas rivales poseen importantes poderes psíquicos…y los humanos no tardan en verse mezclados con ellas y su contienda por la hegemonía.
El Torque de Oro prosigue la historia de La Tierra multicolor, en el momento en que el grupo de terrestres llegado a plioceno ha sido dividido en dos. Entre los que van a la capital del reino de los Tanu al sur está Elizabeth Orme, que en la tierra fue una Gran Maestra Metapsíquica, y que en este mundo va recuperando lentamente sus perdidos poderes. Está también Bryan Grenfell, que ha acudido al exilio en busca de su amor. Y está Aiken Drum, un aventurero taimado cuyas habilidades y ambición le hacen soñar en convertirse en gobernante de este extraño mundo.
El otro grupo humano, que ha conseguido liberarse de sus guardias Tanu y escapar a los bosques den norte, incluye al Jefe Burke, un indio americano, y a Felice Landry, una atleta, ex jugadora del violento anillo-hockey, que posee también unos ciertos poderes psíquicos y puede influir sobre los animales. Este grupo, con la ambigua ayuda de los Firvulag, prepara y desencadenará un ataque final contra el corazón del dominio Tanu, en un climax de suprema emoción…

El fugitivo

**Una angustiante novela del maestro de terror Stephen King sobre un aterrador futuro donde la televisión es la única realidad.**
A mediados del siglo XXI, un concurso televisivo, cuyo principal atractivo es la muerte de los participantes, bate récords de audiencia.
Ben Richards, padre de una niña enferma y sumido en la más profunda miseria, decide concursar atraído por los extraordinarios premios, aun a sabiendas de que no sobrevivirá.
Sometido a una implacable persecución, se plantea un único objetivo: resistir tantos días como sea posible para aumentar el premio y asegurar la subsistencia de su familia.

Taps Squilli di rivolta.

Ingegnoso nella sua concezione, Taps squilli di rivolta è un romanzo insolito, provocante e divertente nello stesso tempo. Durante una dimostrazione pacifista che cerca di boicottare la festa di fine anno dell’Accademia militare di Peddington, il sovrintendente dell’Accademia uccide un dimostrante. Quando, in seguito a questo fatto, il tribunale ordina la requisizione delle armi, i cadetti rifiutano di consegnarle e, da buoni soldati, dichiarano guerra allo stato del New Jersey per proteggere il loro territorio e i loro diritti. L’Accademia viene allora praticamente posta sotto assedio dalla polizia statale e dalla Guardia nazionale. Prendono così forma e si manifestano tensioni sopite, sospetti e paure che minacciano di far esplodere la situazione da un momento all’altro. Un giornalista, ex alunno di Peddington e padre di uno dei cadetti, fa da tramite fra l’Accademia in rivolta e il mondo esterno. I genitori, la polizia, la Guardia nazionale e i mass-media sono impotenti. Di fronte alla crisi i ragazzi assediati di Peddington si dimostrano più disciplinati ed equilibrati di tutte le forze alleate contro di loro. Alla fine sarà l’intervento di un eminente psicologo a risolvere la situazione. Ricco di fascino e di suspense, “Taps squilli di rivolta” è un romanzo in cui la fantasia si avvicina crudamente alla realtà. Da questo libro è tratto il film omonimo di Stanley Jaffe, il regista di Kramer contro Kramer, interpretato da George C. Scott e Timoty Hutton.