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La terra dell’impossibile

FRED BARBER
… mai un piccolo ed innocuo bicchiere di latte aveva procurato tanti guai…
FRED BARBER
… un uomo posato, all’antica, logico e coerente. Per un peccato di gola… precipita in un mondo fantastico, dove le leggi naturali sono sovvertite.
FRED BARBER
diventa immediatamente un protagonista, scorda, per forza di cose, la sua natura umana e… si immerge in una avventura allucinante.
FRED BARBER
ma chi è? Che cosa ci sta a fare in Fairyland? Che cosa vuole da lui il mitico re Oberon? E Titania, la regina, perché lo disprezza?

Robot 19

Un enigma biologico … è al centro di **LA QUINTA TESTA DI CERBERO** ( *The Fifth Head of Cerberus* ), il bellissimo romanzo breve con cui Gene Wolfe si classificò secondo al premio Nebula nel 1972. Su un lontano pianeta, in un futuro dai contorni quasi favolosi , un ragazzo scopre poco per volta il senso della propria maturità; e si accorge che è possibile superare l’unicità dell’essere umano, infrangendo in modo terribile le leggi della natura.
Morena Medri, giovanissima autrice italiana, ha vinto la prima edizione del concorso indetto da ROBOT con **IN MORTE DI AINA** : un racconto forte, duro, in cui la tragedia di una donna aliena si tramuta gradualmente in un atto d’accusa a tutta la nostra società.
**UN FIGLIO PIOVUTO DAL CIELO** ( *Mother by Protest* ) è il classico che vi presentiamo questo mese. Richard Matheson, con la maestria che gli è consueta ci narra l’angoscia di una futura madre che ospita nei suo ventre una creatura enigmatica, incomprensibile, tesa alla conquista del pianeta su cui viviamo.

Sognando Babilonia

È difficile immaginare un detective più scalcinato e improbabile di C. Card. Perennemente a corto di quattrini, a caccia di prestiti ma anche di un’arma e dei proiettili con cui caricarla, ha per giunta la perniciosa tendenza ad abbandonarsi a un sogno a occhi aperti, così ricorrente da diventare quasi una vita parallela. In questo sogno, Card si ritrova nella Babilonia di Nabucodonosor, dove, naturalmente, è il re degli investigatori privati, e risolve i casi più complessi con facilità irrisoria. Questo sistema di vita, pigro e sognante, viene sconvolto dall’entrata in scena della più classica dark lady da film noir: una cliente piena di soldi, una sventola dagli occhi azzurri che gli propone di trafugare dall’obitorio un cadavere che scotta. Brautigan rende omaggio all’hard boiled e al noir americano degli anni Trenta e Quaranta, ma lo fa ovviamente a modo suo, alternando con miracoloso equilibrio la parodia più scatenata e l’elogio della marginalità e della timida follia sul quale ha costruito la sua fama di scrittore. **
### Sinossi
È difficile immaginare un detective più scalcinato e improbabile di C. Card. Perennemente a corto di quattrini, a caccia di prestiti ma anche di un’arma e dei proiettili con cui caricarla, ha per giunta la perniciosa tendenza ad abbandonarsi a un sogno a occhi aperti, così ricorrente da diventare quasi una vita parallela. In questo sogno, Card si ritrova nella Babilonia di Nabucodonosor, dove, naturalmente, è il re degli investigatori privati, e risolve i casi più complessi con facilità irrisoria. Questo sistema di vita, pigro e sognante, viene sconvolto dall’entrata in scena della più classica dark lady da film noir: una cliente piena di soldi, una sventola dagli occhi azzurri che gli propone di trafugare dall’obitorio un cadavere che scotta. Brautigan rende omaggio all’hard boiled e al noir americano degli anni Trenta e Quaranta, ma lo fa ovviamente a modo suo, alternando con miracoloso equilibrio la parodia più scatenata e l’elogio della marginalità e della timida follia sul quale ha costruito la sua fama di scrittore.

Substance Mort

Dans une Amérique imaginaire livrée à l’effacement des singularités et à la paranoïa technologique, les derniers survivants de la contre-culture des années 60 achèvent de brûler leur cerveau au moyen de la plus redoutable des drogues, la Substance Mort.
Dans cette Amérique plus vraie que nature, Fred, qui travaille incognito pour la brigade des stups, le corps dissimulé sous un « complet brouillé  », est chargé par ses supérieurs d’espionner Bob Arctor, un toxicomane qui n’est autre que lui-même.
Un voyage sans retour au bout de la schizophrénie, une plongée glaçante dans l’enfer des paradis artificiels.

Steve Harmas – 03 – Retour de manivelle

Elle s’était approchée du bar pour se trouver en pleine lumière. J’eus un aperçu de ses charmes sous les plis vaporeux de son déshabillé.
— D’accord, j’accepte ce boulot, dis-je en faisant un effort terrible pour ne plus la regarder.
A ce moment-là, il me semblait que c’était une occasion qui me vaudrait pas mal de bon temps. Mais ça ne devait pas se passer comme ça. Quand on se laisse doubler par une belle souris, ça ne se passe jamais comme on se l’imagine.

Dosadi

Sur Dosadi, il ne reste qu’une ville, Chu. Elle compte plus de quatre-vingt-dix millions d’habitants et autour de ses murs, sur la Bordure, s’en pressent au moins trois fois autant. Le reste. Le reste de la planète est désert. Parce que le sol, les plantes et les animaux, l’air et l’eau contiennent des poisons pour les deux races intelligentes qui peuplent chu, les humains et les Gowadchins. Le seul espoir de survie réside dans les usines purificatrices de Chu. Les habitants de Dosadi ne voient jamais les étoiles. Leur ciel est laiteux. Surpopulation, mort facile, confinement Dosadi, c’est l’enfer. Cerné par le Mur de Dieu. Mais qui joue à Dieu ? Quelle expérience monstrueuse se déroule depuis des générations sur Dosadi ? C’est ce qu’aimerait découvrir Jorj McKie, envoyé extraordinaire du Bureau du Sabotage et ami d’une étoile Calibane. Et aussi Keila Jedrik, native de Dosadi et bien décidée à s’en sortir. Par l’auteur de Dune, un roman où la puissance d’évocation rejoint le machiavélisme de l’intrigue.

Pianeta Eden

Una cosmonave terrestre, in un giorno ormai non più lontano, è costretta a un atterraggio di fortuna su un pianeta extragalattico: Eden. Quello che potrebbe essere un banale incidente (l’equipaggio riesce in pochi giorni a rimettere la cosmonave in condizioni di riprendere il suo viaggio spaziale), porta a una straordinaria esperienza. Dietro la facciata di desolazione del piccolo pianeta, gli uomini della cosmonave scoprono alcuni esemplari di una società extraterrestre estremamente progredita, ma decaduta nell’inerzia e vittima di un’organizzazione oppressiva. Lo sviluppo abnorme di una produzione automatizzata ha portato infatti a un risultato paradossale: anziché produrre nuovo benessere e ricchezza, essa non fa che girare a vuoto o creare inutili mostruosità. Di qui una serie di conseguenze avventurose e drammatiche. Ma ancora una volta siamo di fronte, con Lem (tra i maggiori scrittori polacchi contemporanei), a un’opera che supera largamente ogni delimitazione di «genere». Per quanto con i suoi romanzi voli nei più lontani angoli della stratosfera, egli rimane coi piedi ben piantati sulla Terra. La sua visione ottimistica del mondo e dell’uomo, attraverso affascinanti parabole fantastico-scientifiche (prima ancora che fantascientifiche), invita i terrestri a non lasciar mai deperire i meccanismi della convivenza e dei rapporti sociali, e a elaborare instancabilmente delle soluzioni innovatrici. In particolare, con questo romanzo, Lem sembra quasi affidare agli stremati e abulici abitanti di Eden un messaggio per i terrestri: quello di non aspettare mai la salvezza da forze esterne e «altre».

I Maggiordomi rapinano le banche?

In una ricca città del Worcestershire la Banca Bond aveva lungamente goduto della fiducia dei suoi clienti, ma quando Mike Bond la eredita dallo zio Hugo, il fondatore, è sconvolto dalla scoperta che la banca, grazie all’incredibile prodigalità del predecessore, è sul punto di fallire. Sarebbe sufficiente avere un po’ di tempo davanti per sistemare le cose, ma sono in arrivo gli ispettori per controllare i bilanci. La prospettiva è terrificante .. a meno che — questa è un’idea disperata di Mike — non si trovi qualcuno disposto a rapinare la banca prima dell’arrivo degli ispettori. Per pura coincidenza Horace, ladro gentiluomo, ha progettato questa rapina, anche se per puro interesse personale, e si fa assumere come maggiordomo in casa Bond. Ma qui le cose si complicano perché si innamora di Ada, segretaria di Mike, il che provoca un mutamento dei suoi piani Tutto si sarebbe comunque concluso per il meglio se non ci si fossero messi di mezzo Jill, l’intraprendente fidanzata di Mike, Charlie, un gangster di Chicago, nonché Potter zelante e sospettoso uomo di Scotland Yard.

Conan l’usurpatore

Tra le opere di fantascienze eroica, le avventure di Conan il Cimmero scritte da Howard restano insuperate per fantasia e ricchezza d’azione. Il presente volume ci presenta le avventure di Conan immediatamente precedenti il romanzo “Conan il Conquistatore”. Due di queste avventure, “La fenice sulla spada” e “La cittadella scarlatta” sono tra le opere più famose del loro autore.

Call of the Veld

**”Irma will be very happy when you go!”**
Carl’s words made her angry, but in truth Sara would have been equally happy to leave. Coming to Africa to care for her invalid sister, Irma, had brought her problems.
Irma had married Ray Barton, the man Sara had once loved, and her jealous accusations made them all miserable.
But the cold-blooded solutions suggested by Carl van Der Linden, their neighboring landowner, appalled Sara. She disliked Carl more than any other man she’d ever met!

L’Entita

Carlotta, reduce da un’infanzia dolorosa e da due matrimoni falliti, ora rimasta vedova, vive serenamente a Los Angeles con i suoi tre figli e con Jerry un uomo giusto che sposerà. I giorni trascorrono, dunque, armonici sino alla tragica notte del 13 ottobre, la prima di altre bestiali e lascive. Jerry è via per lavoro, i bambini dormono. S’è appena spogliata, la luna abbaglia la stanza e, pochi istanti dopo, sospinta da una forza sovrumana, viene sbattuta sul letto: cuscini la soffocano, mani la toccano, colpi ripetuti la possiedono. “L’Entità”, come un ariete infuriato, le è sopra e la tortura in tutti i modi possibili. Una massa le preme la bocca perché non urli, ma l’urlo si dilata ugualmente: un urlo disperato d’agonia e ripugnanza. Dopo quel primo inferno, Carlotta vivrà un’esistenza sdoppiata, mentre la forza demoniaca, che sembra uscire dalle viscere della terra o dai meandri del proprio inconscio, l’attanaglia.

Viaje a ninguna parte

South respingó. Luego, con brusquedad, apartó al mayordomo de un manotazo. —Buscaré el teléfono y llamaré a la policía. No pueden retenernos aquí, contra nuestra voluntad. —No hay teléfono en Rotherdale House —dijo Ralph glacialmente. Los puños del joven se crisparon. —¡Pero no tienen derecho a retenernos… como prisioneros! —gritó. —Lo siento, señor. Ralph se inclinó cortésmente, dio media vuelta y se encaminó hacia una puerta situada al otro lado del vestíbulo. Cuando ya abría la puerta, giró de nuevo. —No pueden huir a pie —dijo—. Hay una alambrada electrificada en torno a la propiedad.

Súplicas en la cripta

Las ratas con cabeza humana, si es que se le podía llamar humana, saltaron sobre ella, la derribaron. Se revolcó de un lado a otro tratando de escapar. Era tan intenso el dolor que sentía en todo su cuerpo que ni gritar podía, mientras profundas heridas se abrían en su carne. Se arrastraba, saltaba, rodaba… Los brazos no le obedecían, tampoco las piernas. No podía levantarse. Sentía cada vez menos fuerza, la vida se le escapaba bajo el ataque de aquellos ojos verde-amarillentos que la rodeaban por todas partes. Después, dejó de moverse, ya no podía. El dolor se mitigó y cada vez le costaba más mantener los ojos abiertos. Cerró los párpados despacio y siguió escuchando las voces lúgubres, lejanas, hasta que se sumergió en el reino de la muerte que recibió agradecida, como fin de aquella espantosa situación que acababa de vivir.

Mis años de aprendizaje

Hans-Georg Gadamer nació en 1900 en Breslau, y a los 75 años se animó a escribir estos recuerdos de su larga travesía por el mundo de la filosofía alemana de nuestro siglo. Había comenzado su carrera en su ciudad natal, donde algunos profesores le señalaron el camino a Marburgo, el prestigioso centro del neokantismo. Si en Breslau pudo percibir el cambio de época en algunas grandes innovaciones tecnológicas, en el Marburgo de los años veinte pudo asistir de cerca al paso de la filosofía académica aún decimonónica a la filosofía propiamente contemporánea, representada sobre todo por Martin Heidegger. Su manera de pensar, que aún hoy causa impacto, fue para los estudiantes de los años veinte una verdadera sacudida. Después de la guerra, Gadamer fue rector de la Universidad de Leipzig, y trató de reorganizar la vida universitaria en convivencia con el imperante socialismo de signo soviético. La convivencia se hizo insoportable y aceptó un nombramiento como catedrático en Frankfurt. Fue una etapa breve, interrumpida por un largo viaje a Argentina, donde estableció sus conocidos lazos de simpatía con el mundo de habla española. Finalmente encontró en Heidelberg su cátedra definitiva y desde ella aportó su hermenéutica filosófica al pensamiento contemporáneo. En la remembranza de su vida, Gadamer incluye detalladas caracterizaciones de figuras importantes que cruzaron su camino y que se convirtieron en maestros para él. Sus acertados retratos captan los rasgos más auténticos de pensadores famosos como Hartmann, Scheler, Natorp, Lipps, Löwitz, Jaspers y el propio Heidegger. Pero también caracteriza espíritus innovadores y estimulantes hoy menos conocidos como Schürer, Kommerell o Krüger, que bien merecieran ser rescatados como hitos del espíritu de este siglo. Los recuerdos de Gadamer muestran la íntima conexión de su camino filosófico con las grandes corrientes del pensamiento contemporáneo.