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Il cerchio del male

Università d’Islanda. In un mattino di fine ottobre, il silenzio del dipartimento di Storia viene lacerato da un grido. Aprendo la porta di uno stanzino, il direttore si vede crollare addosso un cadavere senza occhi e con una runa magica incisa sul petto. Il corpo è quello di Harald Guntlieb, enigmatico dottorando tedesco con la passione per il cupo periodo della caccia alle streghe. Ma chi era veramente Harald? Per la polizia, che chiude frettolosamente il caso con l’arresto di un piccolo spacciatore, era solo uno stravagante ragazzo ricco in vena di emozioni forti, dalle perversioni sessuali alle modificazioni corporee estreme. Per Matthew Reich, inviato in Islanda dalla famiglia Guntlieb per riaprire le indagini, era uno dei massimi esperti europei di magia nera, grazie a un’inestimabile quanto agghiacciante collezione ereditata dal nonno. Per Thora Gudmundsdottir, l’avvocatessa incaricata di assistere l’affascinante Matthew, era solo un figlio non amato, incamminatosi fra le tenebre per inseguire un miraggio. Non resta dunque che ripercorrere i passi del giovane in un folle labirinto sulle tracce di un libro maledetto, fra antichi sortilegi e moderne rivalità accademiche, per svelare un mistero sempre più tetro, complesso e intrigante…
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Il cacciatore di orfani

Il rituale con cui è stato commesso l’omicidio allude chiaramente a una punizione. Ma quale colpa può giustificare una simile brutalità? L’unica persona in grado di rispondere è la figlia della vittima, una bambina di sette anni ritrovata nella stanza in cui sua madre è stata uccisa. Ma la bambina non parla.
Fresco di promozione, il detective Huldar si rivolge a Freyja, una psicologa specializzata in traumi infantili, per cercare di raccogliere indizi che solo la bambina può rivelare. A Freyja l’idea di collaborare con Huldar non va per nulla a genio: mai avrebbe pensato di trovarsi sul lavoro l’uomo incontrato per caso in un bar e con cui ha trascorso una notte occasionale.
Nel frattempo il killer non smette di mietere vittime e disseminare strani messaggi: una serie di indecifrabili combinazioni numeriche, rivolte particolarmente a un solitario radioamatore.
Perché? Quale oscuro messaggio nascondono?
Acclamata come la maggior scrittrice islandese di thriller, Yrsa Sigurðardóttir inaugura una serie straordinaria con al centro una coppia di investigatori imbattibile: un poliziotto e una psicologa, un tempo amanti e ora ai ferri corti, costretti a portare a termine la loro indagine più difficile.
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### Sinossi
Il rituale con cui è stato commesso l’omicidio allude chiaramente a una punizione. Ma quale colpa può giustificare una simile brutalità? L’unica persona in grado di rispondere è la figlia della vittima, una bambina di sette anni ritrovata nella stanza in cui sua madre è stata uccisa. Ma la bambina non parla.
Fresco di promozione, il detective Huldar si rivolge a Freyja, una psicologa specializzata in traumi infantili, per cercare di raccogliere indizi che solo la bambina può rivelare. A Freyja l’idea di collaborare con Huldar non va per nulla a genio: mai avrebbe pensato di trovarsi sul lavoro l’uomo incontrato per caso in un bar e con cui ha trascorso una notte occasionale.
Nel frattempo il killer non smette di mietere vittime e disseminare strani messaggi: una serie di indecifrabili combinazioni numeriche, rivolte particolarmente a un solitario radioamatore.
Perché? Quale oscuro messaggio nascondono?
Acclamata come la maggior scrittrice islandese di thriller, Yrsa Sigurðardóttir inaugura una serie straordinaria con al centro una coppia di investigatori imbattibile: un poliziotto e una psicologa, un tempo amanti e ora ai ferri corti, costretti a portare a termine la loro indagine più difficile.

Mi ricordo di te

Il villaggio di Hesteyri nei mesi invernali è disabitato e quasi irraggiungibile. L’unico contatto con il resto dell’Islanda è un traghetto perennemente in balia del vento e del mare. In questo luogo desolato, tre giovani provenienti dalla capitale hanno deciso di ristrutturare una casa per trasformarla in un albergo. Ansiosi di mettere a frutto il loro investimento, si sono arrischiati a viaggiare fino a Hesteyri nel periodo più freddo per mettere mano ai lavori. Il piccolo gruppo presto si rende conto che non solo la ristrutturazione è molto più difficile del previsto, ma anche che sul villaggio deserto aleggia un’atmosfera sinistra. I telefoni cellulari si scaricano senza motivo e una presenza indistinta sembra seguirli, lasciando tracce che suggeriscono un messaggio indecifrabile. Impossibilitati a comunicare con l’esterno, i tre possono solo aspettare che il traghetto torni a prenderli nella data stabilita, mentre la tensione tra loro continua a crescere. Negli stessi giorni Freyr, uno psichiatra, sta aiutando la polizia nell’indagine su un caso di vandalismo in una scuola. La vita dell’uomo è cambiata da quando suo figlio Benni è misteriosamente scomparso tre anni prima; una tragedia che lo ha gettato nello sconforto e ha distrutto il suo matrimonio. Nel corso dell’indagine Freyr risale a un altro atto vandalico compiuto nella medesima scuola cinquant’anni prima, lo stesso periodo in cui un giovane allievo è svanito senza lasciare tracce…
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Mi ricordo di te

Il villaggio di Hesteyri nei mesi invernali è disabitato e quasi irraggiungibile. L’unico contatto con il resto dell’Islanda è un traghetto perennemente in balia del vento e del mare. In questo luogo desolato, tre giovani provenienti dalla capitale hanno deciso di ristrutturare una casa per trasformarla in un albergo. Ansiosi di mettere a frutto il loro investimento, si sono arrischiati a viaggiare fino a Hesteyri nel periodo più freddo per mettere mano ai lavori. Il piccolo gruppo presto si rende conto che non solo la ristrutturazione è molto più difficile del previsto, ma anche che sul villaggio deserto aleggia un’atmosfera sinistra. I telefoni cellulari si scaricano senza motivo e una presenza indistinta sembra seguirli, lasciando tracce che suggeriscono un messaggio indecifrabile. Impossibilitati a comunicare con l’esterno, i tre possono solo aspettare che il traghetto torni a prenderli nella data stabilita, mentre la tensione tra loro continua a crescere. Negli stessi giorni Freyr, uno psichiatra, sta aiutando la polizia nell’indagine su un caso di vandalismo in una scuola. La vita dell’uomo è cambiata da quando suo fi glio Benni è misteriosamente scomparso tre anni prima; una tragedia che lo ha gettato nello sconforto e ha distrutto il suo matrimonio. Nel corso dell’indagine Freyr risale a un altro atto vandalico compiuto nella medesima scuola cinquant’anni prima, lo stesso periodo in cui un giovane allievo è svanito senza lasciare tracce: un caso fi n troppo simile a quello di Benni e che sembra affondare le sue radici nel remoto villaggio di Hesteyri… Yrsa Sigurdardottir, la regina del thriller islandese, intesse due vicende parallele per creare un mondo inquietante che mina le certezze del lettore; dove ogni personaggio nasconde un segreto, dove la paura è in agguato nelle strade deserte e nel rumore delle onde.
(source: Bol.com)

ADN (Actes noirs)

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Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.
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### Sinossi
Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.

ADN

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Elísa Bjarnadóttir méritait d’être punie. Elle devait payer. Mais quelle faute pouvait justifier une telle violence ? On vient de retrouver la jeune femme à son domicile, la tête entourée de gros scotch, exécutée de la façon la plus sordide. L’agonie a dû être atroce. Sa fille de sept ans a tout vu, cachée sous le lit de sa mère, mais la petite se mure dans le silence. Espérant l’en faire sortir, l’officier chargé de l’enquête se tourne alors vers une psychologue pour enfants. C’est sa seule chance de remonter jusqu’au meurtrier. Ce dernier n’a pas laissé de trace, juste une incompréhensible suite de nombres griffonnée sur les lieux du crime. Alors que les experts de la police tentent de la déchiffrer, un étudiant asocial passionné de cibi reçoit à son tour d’étranges messages sur son poste à ondes courtes. Que cherche-t-on à lui dire ? Sans le savoir, il va se retrouver mêlé à l’une des séries de meurtres les plus terrifiantes qu’ait connues l’Islande.

ADN

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Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.

Guardami

Islanda, inverno 2008. Un incendio uccide in modo atroce quattro disabili e il custode della residenza in cui vivevano. Le autorità individuano il colpevole in un ragazzo down che, condannato per aver appiccato il fuoco, viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. È ancora prigioniero della struttura quando, due anni dopo, un avvocato si interessa al suo caso e, sicura che il mistero dell’incendio nasconda altro, decide di fare chiarezza.Ma la luce di Islanda, abbagliante, sa essere ingannevole: cancella i contorni, la profondità, e anche le facciate bianche delle case borghesi, linde, ordinate, possono nascondere legno marcito.Le ricerche si impantanano, girano a vuoto, inquietanti apparizioni spettrali infestano le notti troppo lunghe e le piste più promettenti si rivelano specchietti per le allodole: la verità, questa volta, potrebbe essere troppo distante, celata nel mondo impenetrabile di un giovane autistico, nei suoi disegni che sono squarci, e nei silenzi di una donna costretta a letto dalla paralisi, in quei suoi occhi spaventati di animale in trappola.In questo romanzo, che è anche il tentativo riuscito di sottrarre l’Islanda alla spettacolarità dei suoi scorci naturali per indagarne la disgregazione umana e morale, le periferie lugubri e deserte, Yrsa Sigurdardóttir insegue una scrittura secca ma empatica, piana ma non per questoconfortevole, e tende con maestria i fili di un thriller che spiazza, mozza il fiato: per il freddo,per la paura.

Succion

Assise sur les marches glaciales devant l’entrée de sa nouvelle école, Vaka regrette de n’avoir pas mis un manteau plus chaud. Apparemment, son père a oublié de venir la chercher, sa mère a oublié de lui donner de l’argent de poche cette semaine et l’école est déjà fermée. On ne peut décidément pas se fier aux adultes. Résignée à attendre, elle voit bientôt une petite fille approcher. Vaka la reconnaît tout de suite : elle est dans sa classe, c’est celle à qui il manque deux doigts. La petite fille habite juste derrière l’école, alors Vaka lui demande si elle peut venir chez elle passer un coup de téléphone pour appeler son père. Plus personne ne reverra jamais Vaka.
Dégradé et relégué au plus bas de l’échelle après les polémiques qui ont entouré sa dernière enquête, l’inspecteur Huldar doit se contenter des chiens écrasés. Jusqu’au jour où on le charge d’une vérification de routine qui bascule dans l’horreur lorsque, après un signalement anonyme, il trouve deux mains coupées dans le jacuzzi d’une maison du centre-ville. Huldar ignore encore que cette mutilation n’est que la première d’une longue série.
Après ADN, Huldar et Freyja, la psychologue pour enfants, reprennent du service dans une de ces intrigues glaçantes et addictives dont Yrsa Sigurðardóttir a le secret.

Il tempo della vendetta

Dodici anni dopo l’omicidio di una bambina nel parco giochi di una scuola media di Reykjavík, viene dissotterrata una capsula del tempo, una scatola che contiene lettere scritte dieci anni prima da un gruppo di alunni, ai quali era stato chiesto di immaginare come sarebbe stata l’Islanda nel 2016. Ma tra i messaggi ce n’è uno anonimo che riporta le iniziali di sei persone, sei future vittime di omicidio. Il caso viene assegnato al detective Huldar, che assieme alla collega psicologa Freyja cerca di ricostruire il profilo dell’autore di quelle minacce. Proprio quando l’inchiesta sembra confermare che l’elenco è solo frutto della fervida e innocua immaginazione di un ragazzo, la polizia trova due mani mozzate senza che ci sia la traccia del corpo a cui appartengono. Le indagini conducono all’identificazione della vittima, ma non prima che altre persone, le cui iniziali coincidono con quelle del misterioso messaggio, vengano assassinate. A questo punto, per il detective Huldar e la collega il tempo diventa un fattore determinante: ogni giorno che passa una nuova vittima potrebbe venire associata alle sue iniziali… Con *Il tempo della vendetta* la regina indiscussa del thriller islandese, Yrsa Sigurardóttir, ci regala un nuovo raggelante caso per l’impareggiabile coppia di investigatori sempre ai ferri corti tra di loro. **
### Sinossi
Dodici anni dopo l’omicidio di una bambina nel parco giochi di una scuola media di Reykjavík, viene dissotterrata una capsula del tempo, una scatola che contiene lettere scritte dieci anni prima da un gruppo di alunni, ai quali era stato chiesto di immaginare come sarebbe stata l’Islanda nel 2016. Ma tra i messaggi ce n’è uno anonimo che riporta le iniziali di sei persone, sei future vittime di omicidio. Il caso viene assegnato al detective Huldar, che assieme alla collega psicologa Freyja cerca di ricostruire il profilo dell’autore di quelle minacce. Proprio quando l’inchiesta sembra confermare che l’elenco è solo frutto della fervida e innocua immaginazione di un ragazzo, la polizia trova due mani mozzate senza che ci sia la traccia del corpo a cui appartengono. Le indagini conducono all’identificazione della vittima, ma non prima che altre persone, le cui iniziali coincidono con quelle del misterioso messaggio, vengano assassinate. A questo punto, per il detective Huldar e la collega il tempo diventa un fattore determinante: ogni giorno che passa una nuova vittima potrebbe venire associata alle sue iniziali… Con *Il tempo della vendetta* la regina indiscussa del thriller islandese, Yrsa Sigurardóttir, ci regala un nuovo raggelante caso per l’impareggiabile coppia di investigatori sempre ai ferri corti tra di loro.

ll cerchio del male

Università d’Islanda. In un mattino di fine ottobre, il silenzio del dipartimento di Storia viene lacerato da un grido. Aprendo la porta di uno stanzino, il direttore si vede crollare addosso un cadavere senza occhi e con una runa magica incisa sul petto. Il corpo è quello di Harald Guntlieb, enigmatico dottorando tedesco con la passione per il cupo periodo della caccia alle streghe. Ma chi era veramente Harald? Per la polizia, che chiude frettolosamente il caso con l’arresto di un piccolo spacciatore, era solo uno stravagante ragazzo ricco in vena di emozioni forti, dalle perversioni sessuali alle modificazioni corporee estreme. Per Matthew Reich, inviato in Islanda dalla famiglia Guntlieb per riaprire le indagini, era uno dei massimi esperti europei di magia nera, grazie a un’inestimabile quanto agghiacciante collezione ereditata dal nonno. Per Thora Gudmundsdottir, l’avvocatessa incaricata di assistere l’affascinante Matthew, era solo un figlio non amato, incamminatosi fra le tenebre per inseguire un miraggio. Non resta dunque che ripercorrere i passi del giovane in un folle labirinto sulle tracce di un libro maledetto, fra antichi sortilegi e moderne rivalità accademiche, per svelare un mistero sempre più tetro, complesso e intrigante…

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Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.
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Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.

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Elísa Bjarnadóttir méritait d’être punie. Elle devait payer. Mais quelle faute pouvait justifier une telle violence ? On vient de retrouver la jeune femme à son domicile, la tête entourée de gros scotch, exécutée de la façon la plus sordide. L’agonie a dû être atroce. Sa fille de sept ans a tout vu, cachée sous le lit de sa mère, mais la petite se mure dans le silence. Espérant l’en faire sortir, l’officier chargé de l’enquête se tourne alors vers une psychologue pour enfants. C’est sa seule chance de remonter jusqu’au meurtrier. Ce dernier n’a pas laissé de trace, juste une incompréhensible suite de nombres griffonnée sur les lieux du crime. Alors que les experts de la police tentent de la déchiffrer, un étudiant asocial passionné de cibi reçoit à son tour d’étranges messages sur son poste à ondes courtes. Que cherche-t-on à lui dire ? Sans le savoir, il va se retrouver mêlé à l’une des séries de meurtres les plus terrifiantes qu’ait connues l’Islande.

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Qui pouvait bien vouloir tuer Elísa Bjarnadóttir, cette jeune mère de famille islandaise sans histoires ? Et pourquoi tant de sauvagerie ? Avec pour seul témoin une fillette de sept ans murée dans le silence et comme seul indice d’étranges suites de nombres écrites par l’assassin, la tâche de la police s’avère délicate. Mais les enquêteurs n’ont pas de temps à perdre : un monstre se promène dans les rues de Reykjavik, et il n’a pas fini de faire parler de lui. Thriller machiavélique et glaçant, ADN secoue le polar islandais. Élu meilleur roman policier de l’année au Danemark et en Islande.