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Il millennio dell’antimateria

Antimateria! II vagheggiato elemento costitutivo di un universo speculare rispetto al nostro, i cui atomi sono formati da nuclei con carica negativa ed elettroni con carica positiva. La differenza è invisibile, intangibile… finché materia e antimateria non vengono in contatto. Perché quando ciò avviene, le opposte particelle esplodono liberando energia allo stato puro… una reazione spaventosa neppure lontanamente paragonabile alla fissione all’uranio. L’antimateria non può essere manipolata nel normale universo di materia quale noi lo conosciamo, eppure vi sono uomini che credono in questa possibilità e sono più che mai decisi a controllarla… Intrepidi ingegneri spaziali che parlano di prodigiose macchine di antimateria comandate a distanza in grado di estrarre minerali composti dallo stesso elemento. Un progetto folle, perché infatti tutti sanno che far coesistere materia e antimateria nello stesso spazio è impossibile per definizione, significa cioè negare le leggi della fisica… Su tali straordinarie premesse si sviluppa un ambizioso ciclo che narra le avventure di uomini coraggiosi, chiamati a confrontarsi con i più antichi segreti del cosmo, fra titaniche imprese, lotte di potere e strategie di dominio. Un leggendario ciclo di avventure spaziali entrato di diritto a far parte della storia della fantascienza, firmato da uno dei suoi autori più amati e rappresentativi.

L’uomo dei due mondi

Dopo mille tara la civiltà dei Ricercatori di Kronweld stava morendo. Nessuno, dopo il leggendario Igon, aveva osato sfidare i misteri della “Landa dei Mille Fuochi” che tingeva di fiamme violette il cielo notturno della città, né aveva cercato di penetrare il mistero della vita nella selvaggia Landa Oscura. Ma Ketan, sfidando ogni falsità della Karildex, la perfetta macchina che integrava la volontà di tutti i cittadini di Kronweld, aveva deciso di opporsi al Consiglio dei Ricercatori. Voleva scoprire per quale motivo più nessuno nasceva sul pianeta, e tutte le nuove creature umane uscivano già mature dall’inaccessibile “Tempio della Nascita”, situato sull’orlo del Confine che si ergeva come una muraglia di tenebre, e che era regno esclusivo delle Signore, sin dai tempi della “Prima Donna”. E a questo lo spingeva una visione che l’aveva ossessionato da sempre: l’immagine di un deserto pieno di onde di sabbia bianca e scarlatta, in mezzo al quale c’era un maestoso edificio solitario dal quale una voce chiamava…

Bartorstown. La città proibita

Sono trascorse due generazioni dalla Distruzione che ha spazzato via la civiltà. Negli Stati Uniti la popolazione è sparsa in villaggi dominati da sette religiose che hanno bandito ogni forma di progresso tecnologico. Nessuna città può essere ricostruita, perché leggi severissime impediscono a ogni comunità di crescere o espandersi. E’ una civiltà rurale, dove regnano pace e prosperità, ma profondamente ostile allo sviluppo del sapere. Il giovane Len Colter non sopporta le restrizioni di questa società e la passività del mondo in cui vive, è animato da un’insaziabile curiosità e dalla sete di sapere ciò che è accaduto altrove dopo la Distruzione. E’ affascinato dai libri, e scopre infine uno strano manufatto, una vecchia radio, da cui trapela l’esistenza di una civiltà assai più avanzata..

Anni senza fine

La narrazione è costituita da una serie di episodi nei quali si immagina che la popolazione terrestre sia emigrata su Giove, dove intende realizzare in pieno la propria esistenza e la propria felicità. Sulla Terra sono rimasti soltanto i cani, insieme a un robot e a qualche sparuto essere umano. In seguito a precedenti manipolazioni biologiche operate dagli scienziati, i cani hanno vorticosamente accelerato la propria evoluzione, accrescendo il loro quoziente di intelligenza. Ora hanno costituito una comunità che rammenta con nostalgia i tempi antichi, quando l’uomo era padrone della Terra, come un’epoca leggendaria e irripetibile. A loro volta i cani dovranno abbandonare il pianeta per cederlo a una nuova specie in evoluzione: le formiche.
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