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Sfacelo

Francia, 2052. In un futuro ipertecnologico, in cui ogni aspetto dell’esistenza è governato dalle macchine, l’elettricità viene improvvisamente a mancare. Nel giro di pochi giorni incendi devastanti divampano in ogni città e un’ondata di calore senza precedenti fa evaporare le riserve d’acqua. È la Natura violata che si ribella al giogo imposto dall’uomo, non lasciando scampo né possibilità di redenzione. L’umanità si ritrova catapultata in un mondo in cui vige solo la legge della sopravvivenza.Sullo sfondo di una Parigi in balia di bande di sciacalli ed epidemie di colera, il giovane François Deschamps si mette alla guida di uno sparuto gruppo di superstiti: la loro unica speranza è raggiungere l’incontaminata Provenza e rifondare una società libera dai micidiali errori del passato.Scritto nel 1942, sotto i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Sfacelo è un classico della fantascienza che si è conquistato in molti Paesi una fama enorme e duratura e che è tempo di riscoprire anche in Italia. In questa parabola ecologica, sbalorditiva predizione del nostro presente, René Barjavel costruisce un perfetto congegno narrativo dal visionario taglio cinematografico, non risparmiandoci nulla dell’orrore che si sprigiona quando si toglie ogni freno agli istinti più oscuri dell’animo umano.

La notte dei tempi

Nell’Antartide, coperta dai ghiacci e battuta dal vento dominante, proseguono i normali rilevamenti geologici, ad opera delle spedizioni (stabilmente impiantate) delle varie nazioni. Tutt’a un tratto, questo lavoro d’ordinaria amministrazione è interrotto: sotto oltre 1.000 metri di ghiaccio, in strati che risalgono a 900.000 anni di età, gli strumenti segnalano la presenza di un profilo impossibile in natura: è come lo spaccato d’indecifrabili ruderi. Nessuna disciplina scientifica ammette la presenza dell’uomo in un’era così remota. Ma non basta: dal profondo perviene il segnale d’una emittente a ultrasuoni. Scienziati e tecnici del mondo intero si radunano sul “punto 612” e scavano i ghiacci per andare incontro a questo mistero.

Diluvio di fuoco

Questo romanzo ci porta nel 2052, fra un’umanità che, pur avendo capito i pericoli corsi nell’era atomica, e avendo sostituito alle forze della disintegrazione dell’atomo quelle dell’energia elettrica in migliaia di nuove applicazioni, s’è allontanata dalla natura, dalla terra, dalla fatica, fino a non ricordarsi più che cosa sia un animale da macello o un covone di grano.È la storia apocalittica di un nuovo Diluvio. Un diluvio di fuoco. L’elettricità ha subito una mutazione, e da tutte le macchine costruite dall’uomo scocca l’incendio. Favorite da una anormale ondata di calore e di siccità, le fiamme dilagano ovunque, creando il deserto dove passano. In questo caos, un gruppo di amici con le loro donne cerca uno scampo verso il sud della Francia, dove piccole comunità di contadini, che non hanno voluto cedere al progresso, continuano a coltivare i campi con gli antichi sistemi. L’autore ci fa seguire questo gruppo attraverso mille pericoli, terribili avventure, sofferenze e disastri d’ogni genere.Il lettore rimarrà colpìto da questa terribile epopea, da questa visione raccapricciante, e che sembra profetica di un purtroppo probabile futuro.

La noche de los tiempos

En un gran paisaje polar de tonos pastel, se mueven unas manchas de colores vivos: son los miembros de una misión de las Expediciones Polares de Francia que deben efectuar un trabajo bajo un glaciar. Allí, el espesor del hielo alcanza más de mil metros y sus profundas grietas datan de 900.000 años. Sin embargo, se produce un extraño fenómeno: los aparatos registran una señal proveniente del suelo. Ya no cabe duda alguna: ¡hay una emisora bajo el hielo!

La noticia estalla como una bomba. Títulos de la prensa internacional: “El misterio del polo”, “Un corazón late bajo el hielo”, “Una ciudad bajo el hielo”, “La Unesco quiere derretir el Polo Sur”, etc.

La noche de los tiempos es a la vez un reportaje, una epopeya y un apasionado canto de amor. El presente y el pasado se entremezclan, afrontan sus esperanzas y sus temores y arriesgan el destino del mundo. Atravesando el drama universal como un trazo de fuego, el destino de Elea y Paikan los lleva directamente hacia la leyenda de los amantes dichosos y malditos.

La noche de los tiempos

En un gran paisaje polar de tonos pastel, se mueven unas manchas de colores vivos: son los miembros de una misión de las Expediciones Polares de Francia que deben efectuar un trabajo bajo un glaciar. Allí, el espesor del hielo alcanza más de mil metros y sus profundas grietas datan de 900.000 años. Sin embargo, se produce un extraño fenómeno: los aparatos registran una señal proveniente del suelo. Ya no cabe duda alguna: ¡hay una emisora bajo el hielo!

La noticia estalla como una bomba. Títulos de la prensa internacional: “El misterio del polo”, “Un corazón late bajo el hielo”, “Una ciudad bajo el hielo”, “La Unesco quiere derretir el Polo Sur”, etc.

La noche de los tiempos es a la vez un reportaje, una epopeya y un apasionado canto de amor. El presente y el pasado se entremezclan, afrontan sus esperanzas y sus temores y arriesgan el destino del mundo. Atravesando el drama universal como un trazo de fuego, el destino de Elea y Paikan los lleva directamente hacia la leyenda de los amantes dichosos y malditos.