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Mister Reeder indaga

Mr. Reeder è forse il più straordinario degli investigatori creati da Wallace. È un ometto dall’apparenza innocua, che nessuno degnerebbe di un secondo sguardo. Ma chi lo conosce, e soprattutto i criminali di Londra che hanno avuto a che fare con lui, sanno che sottovalutarlo vuol dire correre un grave rischio. Questo volume contiene tre lunghi racconti, che testimoniano la sua perspicacia nel risolvere i casi più complicati.

Maschera bianca

Delitti e rapine sono avvenimenti quasi quotidiani nel sordido e malfamato quartiere londinese di Tidal Basin. Nei suoi vicoli nessuno osa avventurarsi da solo, né di gorno né di notte. Questa volta l’uomo che giace riverso sul marciapiede, con una pugnalata al petto, non è un abitante del quartiere. Molti lo hanno visto accasciarsi al suolo. Ma nessuno lo conosce. Nessuno sa fornire indicazioni sull’assassino. Un muro di mistero sbarra la via dalle indagini: dietro quel muro c’è Maschera Bianca, il “Demonio” di Tidal Basin. Il mistero verrà svelato dopo una serie di colpi di scena e con una soluzione sorprendente che fa di Maschera Bianca uno dei più straordinari, fantasiosi e impeccabili romanzi di Wallace.

Lo smeraldo maledetto

«Erano le quattro e mezzo di un triste pomeriggio di febbraio. Pioggia e nevischio, e una nebbiolina gialla incupivano l’aria…» È in una Londra dominata dai colori dell’inverno che si dipana l’intricata storia che vede Peter Dawlish, appena uscito di prigione, divenire il principale indiziato dell’omicidio dell’uomo che lo aveva fatto ingiustamente condannare. Ma perché nella mano del morto c’è uno splendido smeraldo, rubato a Lady Raytham? Per Josiah Coldwell di Scotland Yard e la sua affascinante assistente Leslie Maughan le indagini non sono facili: quale parte hanno infatti, nel mistero del diamante, le tre donne la cui arma preferita è il ricatto?

La valle degli spiriti

Quando Andrew Macleod, investigatore dilettante, parte in compagnia di una pila di libri e una canna da pesca che promette meraviglie, non può prevedere che la sua sospirata vacanza verrà interrotta da un abile scassinatore che preleva dalla cassaforte della Regent Diamond Syndicate alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Tutto si complica quando le indagini portano Andy a Beverley Green, una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti: fantasmi che ti sfiorano mentre cammini e che terrorizzano la cittadina… Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.

La taverna sul fiume

È all’ispettore Wade che viene affidato l’incarico di dare la caccia a una banda di gangsters che, armati di maschere antigas, rapinano banche e gioiellieri, riuscendo sempre a sfuggire alla polizia. Presto Wade si trova ad affrontare il dilemma dell’affascinante Lila Smith: costei è una vittima, e una vera alleata di Wade, o fa il doppio gioco? Nella misteriosa Londra dei bassifondi del porto si dipana così una storia di crimini, intrighi e amore tra le più affascinanti mai scritte da Wallace.

La stanza n. 13

Le porte della prigione di Dartmoor si chiudono alle spalle di Johnny Gray che, finalmente libero, potrebbe vivere un’esistenza tranquilla grazie a una piccola rendita di cui dispone. Ma nel cervello l’uomo ha un’idea fissa che lo tormenta giorno e notte: vuole scoprire chi l’ha fatto finire in prigione. Negli occhi di Johnny Gray c’è solo sete di vendetta. Così ha inizio un’allucinante caccia all’uomo, che vede come protagonista il famoso investigatore Reeder.

La regina dei ladri

Katharine Westhanger: diciannove anni. Un padre malandrino, un nonno genio di strategia militare, uno zio ancora più furfante del padre, che, alla morte di questi, ha completato la sua educazione criminale. Ora Kate è sì una ladra, ma una ladra speciale, cervello della più grande organizzazione criminale del mondo, che è riuscita a rubare due milioni di corone alla Banca d’Olanda, ha fatto razzia nelle gioiellerie di Londra e che ha messo a segno un’infinità di grossi colpi. Insomma è la disperazione del commissario T. B. Smith, specialmente quando sparisce un treno carico d’oro. E come finirà questa appassionante lotta Edgar Wallace ce lo svelerà solo alla fine del libro.

La porta del traditore

Nella medievale Torre di Londra un tempo venivano rinchiusi i traditori; oggi la Torre, divenuta un richiamo turistico, ospita vari musei, tra cui quello dei Gioielli della Corona. Ma qualcuno progetta di rubarli, sfidando gli ufficiali della Guardia che li devono proteggere. In questo romanzo, che è senz’altro uno dei più affascinanti di Wallace, amore e avidità si mescolano in un complicato intreccio che sembra fatto apposta per sviare anche il lettore più attento. C’è una bella ragazza innamorata di un ufficiale della Guardia, un colonnello con una moglie che ritiene d’essere la vera comandante della Torre, un ricco principe orientale…

La porta dalle sette chiavi

L’eccentrico Lord Selford decide di far costruire una cripta, la cui porta sarà dotata di ben sette diverse serrature, in cui poter rinchiudere tutti i suoi averi prima di morire. Il figlio dovrà infatti ereditare l’ingente patrimonio solo al compimento della maggiore età. Ma la morte improvvisa dell’anziano Lord scompagina tutti i piani e la cripta diviene il centro di una diabolica truffa orchestrata con incredibile astuzia. Sarà il poliziotto Dick Martin a smascherarne gli artefici, dopo un accavallarsi concitato di eventi rocamboleschi.

L’enigma della cassaforte

Christopher Angle, detto ”Angel Esquire”, è un poliziotto dalle mille risorse. Strappa sorrisi di commiserazione a vederlo… ma in realtà la spunta sempre, E del resto sarà necessaria una buona dose d’inventiva per risolvere il mistero che perseguita i personaggi di questo romanzo, una schiera di furfanti e imbroglioni che solo Wallace poteva rappresentare con tanta verosimiglianza e vivacità.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
(source: Bol.com)

La grande idea

La giovane attrice Betty Carew viene a conoscenza di una terribile verità sul suo tutore, il dottor Hoshua Laffin. Ma più della sopresa e del dolore per l’atroce scoperta dovrà sconvolgerla il pericolo che adesso corre. L’improvvisa comparsa di due loschi personaggi mascherati, appartenenti ai Figli di Ragusa, lascia presagire l’esistenza di una spietata organizzazione criminale.

La tomba insanguinata

Un milionario con l’hobby dei marchingegni e degli indovinelli è in punto di morte. Ha messo insieme una fortuna spillando soldi ai giocatori nei suoi casinò e ora vorrebbe risarcire la figlia di uno degli sprovveduti che ha rovinato. Ma anche i suoi soci reclamano la propria parte. Allora, niente di meglio che un diabolico rompicapo per dirimere la questione e i quattrini andranno a chi lo risolverà. Il guaio è che qualcuno decide di anticipare l’arrivo della Signora con la Falce. Così, per aprire la cassaforte che custodisce l’eredità, non resta che decifrare i rebus del defunto. A ciascuno il suo problema. Quello di far luce sulla vicenda toccherà invece a Christopher Angel, il detective più anticonvenzionale di tutta Scotland Yard. Non si sa come abbia raggiunto questa posizione senza essere mai stato un funzionario di polizia, eppure è in gamba. Forse riesce naturale, a un ex cacciatore di leoni in Africa, non lasciare scampo neanche agli assassini.
ALL’INTERNO, il racconto “I più deserti campi” di Riccardo Bettini, Silvia Brizio, Elisa Capanni, Marcello Pedretti e Simonetta Pugnaghi. **
### Sinossi
Un milionario con l’hobby dei marchingegni e degli indovinelli è in punto di morte. Ha messo insieme una fortuna spillando soldi ai giocatori nei suoi casinò e ora vorrebbe risarcire la figlia di uno degli sprovveduti che ha rovinato. Ma anche i suoi soci reclamano la propria parte. Allora, niente di meglio che un diabolico rompicapo per dirimere la questione e i quattrini andranno a chi lo risolverà. Il guaio è che qualcuno decide di anticipare l’arrivo della Signora con la Falce. Così, per aprire la cassaforte che custodisce l’eredità, non resta che decifrare i rebus del defunto. A ciascuno il suo problema. Quello di far luce sulla vicenda toccherà invece a Christopher Angel, il detective più anticonvenzionale di tutta Scotland Yard. Non si sa come abbia raggiunto questa posizione senza essere mai stato un funzionario di polizia, eppure è in gamba. Forse riesce naturale, a un ex cacciatore di leoni in Africa, non lasciare scampo neanche agli assassini.
ALL’INTERNO, il racconto “I più deserti campi” di Riccardo Bettini, Silvia Brizio, Elisa Capanni, Marcello Pedretti e Simonetta Pugnaghi.

L’uomo dai due corpi

Io mi domandavo cosa egli stesse per fare ….
e ciò che fece non lo so nemmeno adesso >>

Il covo sul mare

John Flack è un genio del delitto. Nove sono gli omicidi che pesano sulla sua coscienza. Eppure, a vederlo, mentre vecchio e curvo si trascina nel manicomio criminale di Broadmore, nessuno direbbe che si tratta di un individuo pericoloso. Flack ha anche velleità letterarie e ha scritto una vera e propria enciclopedia del delitto, che tiene nascosta in un luogo sicuro. Poi un giorno il guardiano adibito alla cella di Flack viene trovato con la gola tagliata; Flack è evaso. Per recuperare la sua preziosa enciclopedia e… per mettere in pratica quanto ha scritto. Pubblicato anche da Newton con il titolo “Il castello del terrore”.

La mano rossa

Tra le decine di romanzi polizieschi di Edgar Wallace, “La mano rossa” spicca per un tema che conoscerà un enorme successo quando verrà ripreso da lan Fleming nel ciclo di James Bond: l’umanità minacciata da una catastrofe scatenata da un ‘organizzazione criminale e un solo uomo eccezionale in grado di sgominare la banda e impedire l’apocalisse. Naturalmente i decenni che separano Wallace da Fleming segnano differenze sostanziali: la Mano Rossa, che ricatta il governo inglese minacciando di innescare una terribile pestilenza in tutto il paese, è una organizzazione italiana capeggiata da un giovane e affascinante nobile senese, il conte Festini, e il suo antagonista, lo 007 ante litteram che la fronteggia, è Antonio Tillizini, gentiluomo d’azione, ma anche professore di Antropologia all’Università di Firenze e studioso lombrosiano. Ambientato tra Siena e l’Inghilterra, “La mano rossa” non è tuttavia solo un romanzo d’azione: la ricostruzione della Londra del secondo decennio del Novecento, l’accuratezza della caratterizzazione dei personaggi non solo i due italiani, ma anche gli indimenticabili protagonisti inglesi, la descrizione dell’ambiente degli immigrati italiani che ci riporta a un tempo nel quale i ‘diversi’ erano i nostri emigrati, conferiscono al romanzo uno spessore e un interesse che va ben al di là del puro intreccio di thriller.
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Louba il levantino (eNewton Zeroquarantanove)

Emil Louba regna nel mondo equivoco e colorito dei locali notturni di Malta. Ma Louba ha un avversario implacabile, il capitano di polizia Hurley Brown, che ha deciso di distruggerlo, come Louba ha distrutto alcuni dei suoi migliori agenti. La lotta tra i due è serrata e senza esclusione di colpi, ma un giorno Louba viene assassinato e sarà compito di Hurley Brown scoprire come sono andate realmente le cose, nel corso di una complessa indagine fitta di colpi di scena e incredibili rivelazioni.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Emil Louba regna nel mondo equivoco e colorito dei locali notturni di Malta. Ma Louba ha un avversario implacabile, il capitano di polizia Hurley Brown, che ha deciso di distruggerlo, come Louba ha distrutto alcuni dei suoi migliori agenti. La lotta tra i due è serrata e senza esclusione di colpi, ma un giorno Louba viene assassinato e sarà compito di Hurley Brown scoprire come sono andate realmente le cose, nel corso di una complessa indagine fitta di colpi di scena e incredibili rivelazioni.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Intrigo all’ippodromo

Gli ippodromi sono l’ambiente ideale del capitano Garry Anson, i cavalli la sua grande passione. La sorte ha in serbo per lui due grandi delusioni: i cavalli non sempre vincono le corse, le donne a volte sono meno disinteressate di quanto potrebbe sembrare, Garry infatti diviene vittima di un ricatto che lo trascinerà alla completa rovina. Ma a volte il futuro riserva delle sorprese; sarà dunque un crescendo di colpi di scena a segnare l’epilogo di questo appassionante romanzo di Edgar Wallace. Edgar Wallace nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

Assassino a pagamento (eNewton Zeroquarantanove)

Per molti, Haynes, detto “il Gunner”, non è che un fuorilegge: ma per alcuni è un gentiluomo dai metodi poco ortodossi. Per Scotland Yard è uno dei ladri più abili del mondo. “II Gunner” e Luke Maddison appartengono a mondi totalmente diversi, perché Luke è un rispettabile banchiere, fidanzato con un’affascinante ragazza, Margaret Leferre. Ma Luke ha fatto un favore a “il Gunner”, e questi non la dimentica: così, quando il banchiere finisce nei guai, “il Gunner” interviene per farlo uscire dall’incubo…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
Per molti, Haynes, detto “il Gunner”, non è che un fuorilegge: ma per alcuni è un gentiluomo dai metodi poco ortodossi. Per Scotland Yard è uno dei ladri più abili del mondo. “II Gunner” e Luke Maddison appartengono a mondi totalmente diversi, perché Luke è un rispettabile banchiere, fidanzato con un’affascinante ragazza, Margaret Leferre. Ma Luke ha fatto un favore a “il Gunner”, e questi non la dimentica: così, quando il banchiere finisce nei guai, “il Gunner” interviene per farlo uscire dall’incubo…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

Mistero al castello (eNewton Zeroquarantanove)

I ladri di professione in genere non restituiscono la refurtiva. Eppure i furti che avvengono nelle vicinanze di Londra hanno proprio questa caratteristica: la refurtiva torna ai proprietari. Poi l’incendio di un antico maniero complica ulteriormente le cose. Ma per fortuna a risolvere il mistero ci sono Terrence Collet, l’ispettore capo di Scotland Yard, e il capitano Charles Rennett della polizia americana, che si potrebbero definire le due più brillanti menti dei due emisferi…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
I ladri di professione in genere non restituiscono la refurtiva. Eppure i furti che avvengono nelle vicinanze di Londra hanno proprio questa caratteristica: la refurtiva torna ai proprietari. Poi l’incendio di un antico maniero complica ulteriormente le cose. Ma per fortuna a risolvere il mistero ci sono Terrence Collet, l’ispettore capo di Scotland Yard, e il capitano Charles Rennett della polizia americana, che si potrebbero definire le due più brillanti menti dei due emisferi…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Mercanti di morte (eNewton Zeroquarantanove)

Clay Shelton, un abilissimo falsario, è riuscito a imbrogliare un’intera nazione. Ma un giorno è stato finalmente catturato e condannato a morte per l’assassinio di un poliziotto. La condanna è stata eseguita, il caso definitivamente chiuso. Ma le cose si complicano: il giudice, il pubblico ministero e il boia che si erano occupati di lui vengono uccisi per mano dei Mercanti di Morte, una terribile associazione segreta. Un altro nome sulla lista nera è quello di Arnold “Betcher” Long, l’investigatore che ha catturato il falsario. Ma Long non è certo un bersaglio facile…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Clay Shelton, un abilissimo falsario, è riuscito a imbrogliare un’intera nazione. Ma un giorno è stato finalmente catturato e condannato a morte per l’assassinio di un poliziotto. La condanna è stata eseguita, il caso definitivamente chiuso. Ma le cose si complicano: il giudice, il pubblico ministero e il boia che si erano occupati di lui vengono uccisi per mano dei Mercanti di Morte, una terribile associazione segreta. Un altro nome sulla lista nera è quello di Arnold “Betcher” Long, l’investigatore che ha catturato il falsario. Ma Long non è certo un bersaglio facile…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Il Mago (eNewton Zeroquarantanove)

Il Mago è un eccentrico personaggio che vive ai margini della legge. La polizia gli dà la caccia, specialmente quando rimette piede in Inghilterra, dove ha un dovere da compiere, un dovere la cui ragione si nasconde nel passato. Ma non è solo la polizia a volere la sua pelle…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Il Mago è un eccentrico personaggio che vive ai margini della legge. La polizia gli dà la caccia, specialmente quando rimette piede in Inghilterra, dove ha un dovere da compiere, un dovere la cui ragione si nasconde nel passato. Ma non è solo la polizia a volere la sua pelle…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Louba il levantino

Emil Louba regna nel mondo equivoco e colorito dei locali notturni di Malta. Ma Louba ha un avversario implacabile, il capitano di polizia Hurley Brown, che ha deciso di distruggerlo, come Louba ha distrutto alcuni dei suoi migliori agenti. La lotta tra i due è serrata e senza esclusione di colpi, ma un giorno Louba viene assassinato e sarà compito di Hurley Brown scoprire come sono andate realmente le cose, nel corso di una complessa indagine fitta di colpi di scena e incredibili rivelazioni.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
(source: Bol.com)

La legge dei quattro (eNewton Zeroquarantanove)

Quando la giustizia manca alla sua funzione, entrano in scena i quattro Giusti. In questi racconti li troviamo alle prese con vari criminali, che in passato si erano beffati della legge e dei suoi tutori. Ma quando si muovono i quattro Giusti c ‘è davvero poco da scherzare…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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Quando la giustizia manca alla sua funzione, entrano in scena i quattro Giusti. In questi racconti li troviamo alle prese con vari criminali, che in passato si erano beffati della legge e dei suoi tutori. Ma quando si muovono i quattro Giusti c ‘è davvero poco da scherzare…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Il laccio rosso (eNewton Zeroquarantanove)

Chi può essere il misterioso assassino dal laccio rosso? E quale il suo scopo? L’unica cosa che pare certa è che tra le mura di Marks Priory si nasconde un atroce segreto. Le indagini si presentano molto difficili, e il sergente Ferraby di Scotland Yard, appena giunto sul luogo dei delitti, rischia d’essere strangolato. E poi, quando la verità sembra raggiunta, il maggiore sospettato viene trovato ucciso, e tutta l’indagine deve ricominciare da zero. È questo uno dei più famosi romanzi di Wallace, e non a caso: osservando tutte le regole classiche del giallo, l’autore costruisce un intreccio affascinante e mozzafiato.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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Chi può essere il misterioso assassino dal laccio rosso? E quale il suo scopo? L’unica cosa che pare certa è che tra le mura di Marks Priory si nasconde un atroce segreto. Le indagini si presentano molto difficili, e il sergente Ferraby di Scotland Yard, appena giunto sul luogo dei delitti, rischia d’essere strangolato. E poi, quando la verità sembra raggiunta, il maggiore sospettato viene trovato ucciso, e tutta l’indagine deve ricominciare da zero. È questo uno dei più famosi romanzi di Wallace, e non a caso: osservando tutte le regole classiche del giallo, l’autore costruisce un intreccio affascinante e mozzafiato.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.