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Damia

Damia è una giovane donna dal carattere indomito, ribelle, dotata di poteri extra-sensoriali che ha ricevuto geneticamente dai suoi illustri genitori (e nel mondo in cui vive l’Esp può rivelarsi una caratteristica indispensabile per la sopravvivenza). Ora una minaccia esterna si avvicina al pianeta, spinta da una velocità prossima a quella della luce: una flotta di navi che viaggia verso Deneb senza segnali di riconoscimento, senza rispondere ad alcun appello. Nemmeno i poteri della Rowan e di Jeff (i personaggi che i nostri lettori hanno conosciuto in *Il segno del cielo* ) possono fare nulla per arrestare l’invasione. Damia, la più precoce dei figli di Gwyn-Raven, ha un solo alleato in questa lotta mortale: Afra, l’uomo che la protegge fin dalla nascita e che è disposto a tutto per salvare il pianeta.

Prova di sopravvivenza

La vita della giovane Kristin Bjornsen scorre perfettamente normale, almeno fino al giorno in cui il cielo di Denver si riempie di astronavi e lei viene caricata, con altre migliaia di persone su un vascello alieno. I Catteni, i rapitori, per scoprire se un nuovo pianeta da loro scoperto è abitabile, vi sbarcano le creature rapite sugli altri mondi e le lasciano sole al loro destino. Il nuovo mondo che aspetta Kristin sembra un paradiso, ma le sue insidie sono in agguato…
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Il drago bianco

Gli abitanti di Pern sono in eterna lotta contro le invasioni dei Fili, spore distruttrici che in epoche fisse attraversano lo spazio. Ma i coloni terrestri sono aiutati dai Draghi, enormi animali prodotti per selezione genetica, dotati di intelligenza e di straordinarie facoltà, come la telepatia e la capacità di teletrasportarsi attraverso il tempo e lo spazio. In questo libro è narrata la storia del Drago Bianco, una creatura anomala nata da un uovo manomesso, ma che dietro il suo aspetto inconsueto nasconde capacità che lo faranno diventare il Re della stirpe dei draghi.

I dragonieri di Pern

Ogni duecento anni il pianeta Pern viene sfiorato da uno strano corpo celeste che, propagando spore minacciose, distrugge tutto ciò con cui viene in contatto. Per scongiurare questa ciclica catastrofe i coloni hanno creato una nuova specie: i Draghi, possenti creature alate che solcano i cieli in una dimensione attraverso lo spazio e il tempo. Ma ultimamente i Fili invasori sembrano avere cambiato strategia: giungono dallo spazio interplanetario a intervalli sempre più imprevedibili e ciò rende sempre più difficile incontrarli a mezz’aria, a cavallo dei Draghi, per distruggerli. Ma, se i Draghi sono in grado di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo, perché non organizzare una spedizione sulla Stella Rossa per sbaragliare i nemici?

Lyon’s Pride

The survival technique of the Hivers was terrifying — and brilliant. Their huge Sphere ships, controlled by the Many Mind of ten to sixteen queens, surged out into space. When an appropriate planet was found, the Hivers destroyed any and every variety of indigenous life, the queens propagated, and when the new world was full, more ships were sent out. the colonization was repeated until no planet, no species, least of all Man and Mrdini, was safe.
The furry and courageous Mrdini had fought the Hivers for centuries, many dying bravely in an attempt to save their own worlds. Now Mrdini and Man combined to form the Alliance — and Humankind had their own weapons to offer — the power and might of the Talents who could not only communicate silently with each other, but could project cargoes, ships and themselves across the deeps of space.
The four children of Damia — Laria, Thian, Rojer and Zara — were Primes amongst the Talents, and all their skills were desperately needed, for the Hivers’ terrible Sphere ships were still thrusting through space, unfathomable, impenetrable, and carrying death in their labyrinthine depths.

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I pirati dei pianeti

I più temibili e spietati razziatori nella Federazione dei Pianeti Senzienti non avevano niente dell’alone romantico degli antichi pirati: indossavano corazze eterogenee, depredate su una dozzina di differenti navi e basi minori, ed erano dotati di ogni tipo di armi sofisticate; pronti nelle capsule d’assalto, attendevano ordini, fedeli e ubbidienti ai loro comandanti, perché la prospettiva di essere ricondizionati in operai alacri e docili era più temuta di qualsiasi altra punizione… Quando Myriad venne attaccata dai Pirati, Sassinak aveva dodici anni. Abbastanza grande per essere sfruttata a dovere, ma troppo giovane per subire il destino peggiore. O così almeno loro pensavano. Ma non avevano fatto i conti con la volontà d’acciaio della ragazza: vendicare l’assassinio dei suoi genitori e dei suoi amici. E quando finalmente giunge l’occasione per fuggire, Sassinak non può farsela scappare, decisa più che mai a diventare una vera combattente e a fare carriera nella Flotta. Perché finalmente verrà il giorno in cui potrà scatenare la sua vendetta su tutti i pianeti conosciuti… Anne McCaffrey ed Elizabeth Moon ci regalano una splendida avventura degna del miglior Heinlein, dove fra battaglie e insidie di ogni tipo trionfano l’amicizia e il coraggio.

Il segno nel cielo

Ritorna Anne McCaffrey, autrice molto apprezzata dal pubblico italiano e di cui abbiamo pubblicato nella collana ” Altri mondi ” il romanzo I fuorilegge di Pern, che appartiene al ciclo del pianeta omonimo. Il segno nel cielo, che oggi presentiamo ai lettori di URANIA, è invece un’avventura indipendente in cui faremo la conoscenza di un memorabile personaggio: ” la Rowan ” , una creatura straordinaria che vive in un mondo ancora più turbolento e difficile: ed è quanto dire! Intorno a lei ruota una classica avventura del futuro remoto, una storia che in America è stata definita uno dei migliori romanzi dell’anno. Ricco di popoli e ambienti ” diversi ” , ma descritti con un realismo invidiabile, è sicuramente il modo migliore per avvicinarsi alla fantascienza di una geniale scrittrice ma anche per abbandonare, almeno per qualche ora, affanni e ambasce di questa Terra.
Copertina di Oscar Chichoni

Il canto del drago

I Fili! Il terrore la inchiodò al suolo. Un urlo lontano la riscosse. Fuggi alla ricerca di un riparo contro la morte che cadeva dal cielo. Mentre correva, senti il rombo delle ali del Draghi che si alzavano in volo, vide le loro ombre immense profilarsi sul terreno. Sulla sua testa, si accendeva la battaglia. Semisoffocata dall’odore della pietra focaia, Menolly si gettò a terra, al riparo di una roccia…
In questo romanzo, il quarto della fortunatissima serie dei « Dragonieri di Pern », Anne McCaffrey introduce nuovi personaggi. In particolare, la giovane Menolly, che vorrebbe diventare Arpista, conoscere le ballate che narrano dello strano destino del pianeta Pern, ma ne è impedita dalle circostanze e dalla volontà di chi le è attorno. « Il canto del Drago» racconta le sue avventure in uno dei più strani pianeti dell’universo, popolalo di draghi telepatici e lucertole di fuoco, sottoposto alla minaccia sempre incombente delle mortifere spore che filtrano dallo spazio sconosciuto, culla di una civiltà che ha dimenticato la cultura e le tradizioni della madre Terra per creare nuovi miti, nuove leggende e un modo di viver completamente diverso da quello che vigeva sul pianeta natale.

Il canto dei cristalli

Killashandra Ree è una ragazza profondamente ambiziosa: ma il suo sogno, essere una grande cantante lirica, è destinato a non diventare realtà. Eliminata dalle selezioni per proseguire gli studi, Killashandra vaga affranta per la città. Sarà l’incontro casuale con un uomo romanticamente enigmatico, l’affascinante Carrik, a ridare uno scopo alla sua vita distrutta: Carrikfa infatti parte della Gilda dei Cantori dei Cristalli del pianeta Ballybran, la casta più ricca e selettiva della galassia conosciuta. Su Ballybran i Cantori dei Cristalli ricercano, in condizioni di estremo pericolo, cristalli dalle caratteristiche estremamente peculiari, gemme che permettono, a causa dello loro particolare purezza e conformazione, la comunicazione tra i mondi. I Cantori sono ricchi e praticamente immortali; pagano però a caro prezzo queste loro prerogative e ogni giorno rischiano l’incolumità fisica e mentale. Ma per la giovane Killashandra Ree ogni prezzo è piccolo da pagare di fronte all’immensa ricompensa della ricchezza e della vita eterna.

Il volo del drago

Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.
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Volo di drago

Pern: una colonia umana su un lontano pianeta, che da tempo ha dimenticato le proprie origini, e vive sotto una minaccia sospesa in eterno. Ad intervalli di secoli un mondo vagante, la Stella Rossa, nel percorrere la sua orbita irregolare sfiora il pianeta degli umani. Allora, attraverso l’abisso dello spazio, filtrano nell’atmosfera di Pern gli invasori: esili Fili d’argento solcano i cieli, e tutto ciò che toccano avvampa e si distrugge. Soltanto i Draghi di Pern sono in grado di affrontare e sventare una simile spaventosa, ineluttabile minaccia: ma per allevare, addestrare e cavalcare un Drago occorre essere individui superiori, in possesso di facoltà arcane. Un ordine chiuso e geloso delle proprie tradizioni è I’unico sistema per individuare, accrescere e porre a frutto tali facoltà. II rischio è appunto questo. Tra una invasione e I’altra, infatti, trascorrono dei secoli: passato il pericolo, I’uomo tende a dimenticare, si rilassa, trascura la vigilanza. La dura necessità, il pericolo stesso, divengono leggenda, canto di poeti, ballate popolari, favole di vecchi. La trilogia dei «Dragonieri di Pern», di cui «Volo di Drago» è la prima parte, è uno dei più interessanti cicli narrativi che la fantascienza ha prodotto.

Pern

Nell’economia del Ciclo dei Dragonieri di Pern, questo volume è, certamente importante. Infatti, anche se in precedenza sono già usciti ben otto volumi di questa serie, questo romanzo è il primo in ordine cronologico, in quanto narra dell’arrivo su Pern dei coloni che in seguito daranno vita alle vicende, ormai conosciute in tutto il mondo, che narrano della lotta sostenuta dai Cavalieri dei Weyr e dai loro Draghi telepatici, contro i Fili che tutto distruggono al momento del loro impatto sulla superficie del pianeta. Per i coloni provenienti dal lontano Sistema Solare, Pern appare un vero e proprio Paradiso, specie se confrontato ai mondi facenti parte dei Pianeti Senzienti che sono appunto quei mondi dove si è insediata la razza umana. In questo romanzo assistiamo alla prima presa di contatto con la superficie del pianeta e con le specie animali e vegetali che lo popolano, ed all’entusiasmo con il quale i Terrestri affrontano i vari problemi inerenti la loro sistemazione, non ultimo quello della convivenza con una singolare specie di minuscoli draghi i quali manifestano una notevole disponibilità a convivere con gli esseri umani. Tutto è bello quindi, paradisiaco – come è già stato detto – ma all’orizzonte si sta profilando un disastro che pone addirittura in discussione la possibilità della sopravvivenza fisica di tutti i coloni su Pern…

Nerilka

Tutti, draghi e Dragonieri, avevano offerto il loro aiuto; tutti, eccettuato il padre di Nerilka, che si era rifiutato di condividere il generoso aiuto fornito dai Dragonieri di Fort Hold. Perciò, vergognandosi della propria famiglia, e peraltro decisa fermamente a fare la sua parte, Nerilka aveva preso delle medicine e delle provviste, ed era partita di nascosto per recare aiutoai suoi congeneri. La sua ricerca, tesa a recare aiuto laddove fosse più necessario, la conduce alla fine a Ruatha, dove Lord Alessan è febbrilmente all’opera per preparare una quantità sufficiente di siero necessario per vaccinare le persone contro una terribile malattia. Nerilka ha ormai da tempo abbandonato ogni speranza di matrimonio e di avere una casa sua propria, ma ora trova la felicità nel rendersi utile ed apprezzata. Ed infatti, prima i Guaritori, e poi lo stesso Lord Alessan, le dimostrano palesemente la loro gratitudine. Chi avrebbe mai detto che questa avventura avrebbe mutato il corso della vita di Nerilka per sempre?

Moreta la signora dei draghi

Su Pern è in atto un Passaggio dei temuti Fili che, se giungono a contatto con la superficie del pianeta, la distruggono. Mentre i Dragonieri e i loro draghi sono intenti a combattere questa terribile minaccia, ecco delinearsi un altro pericolo che pone in forse la sopravvivenza su Pern di ogni tipo di vita umana e animale. Si tratta di un’epidemia, tanto sconosciuta quanto repentina, che si propaga velocemente su tutto il pianeta e anche nei Weyr; facendo così cadere ammalati quei cavalieri che devono invece difendere il pianeta dalla minaccia dei Fili. Il ricordo di queste antiche malattie, ed i rimedi da adottare, sono andati perduti col passar del tempo, ed i Curatori cercano disperatamente nelle Cronache e nei ricordi dei più anziani qualcosa che possa consentire il perpetuarsi della vita. In questo contrasto si situa la storia di Moreta e del suo drago Regina, Kadith, che, con il loro prodigarsi aldilà di ogni possibile immaginazione, si conquistano a pieno diritto un posto nella leggenda di Pern.

I fuorilegge di Pern

Pern è il mondo di una stella lontana intorno alla quale ruotano due pianeti: quando le condizioni astronomiche lo permettono e la distanza fra i due corpi si riduce al minimo, Pern è attaccato da una sostanza in grado di attraversare lo spazio e di seminare ovunque morte e distruzione. Ma nel corso di lunghi secoli Pern ha imparato a difendersi: i suoi abitanti, infatti, riescono a comunicare con una razza di rettili intelligenti e telepatici, i draghi, con l’aiuto dei quali lottano contro il pericolo delle invasioni. Ecco lo sfondo su cui si muove la saga dei Dragonieri di Pern: un grande affresco di avventure nel futuro a cui si aggiungono sempre nuove tessere, come in un mosaico. Le civiltà, gli ambienti, le lotte e i costumi descritti in *I fuorilegge di Pern* ne fanno uno dei romanzi più avvincenti della McCaffrey. Mondo di fuorilegge, di avventurieri ed eroi, Pern rivela per la prima volta un volto nuovo e inedito, qualificandosi pienamente fra i mondi dell’avventura per eccellenza, ma anche come uno degli ambienti extraterrestri meglio delineati di tutta la fantascienza. Questo romanzo è stato pubblicato con grande successo nella collana Altri mondi.

An Exchange of Gifts

When Meanne, a princess of the realm, runs away from her father’s castle and an unwanted suitor, little does she realize the hardships and difficulties that lie ahead of her. Loneliness is the worst part — until she finds a fellow refugee, a boy named Wisp. Together they must make new lives for themselves. Yet they both have secrets — hidden pasts and magical powers that can tear them apart!

Dragon’s Time: Dragonriders of Pern

Although Lorana cured the dragons sickness so many died from the disease that there are no longer enough dragons to fight the deadly Thread, and more dragons and their riders die each Threadfall. With their numbers dwindling, Lorana made the decision to fly forward in time in a desperate bid to bring dragons from the future to fight Thread. She knew that jumping so far in time would result in her losing her baby, but without her jump all life on Pern is doomed. Back at Telgar Weyr Fiona, Kindan and T’mar realise what Lorana has done. They are desperately sad, but two things give them hope. The first is that Fiona is expecting twins, and the second the fact that all the dragonriders are exhausted, a sign that they are Timing it – existing elsewhere in space and time which gives them hope that Lorana has found a way through time to help them.Sure enough, led by messages left for them by Lorana, they fly through space to the Dawn Sisters, the ships hanging in space that brought their ancestors to Pern. From there they look down at the beautiful planet and see a previously undiscovered continent this is where they are Timing it and where they are reunited with Lorana. Now they can increase the number and strength of the dragons before going back to their own time to fight Thread. Although Lorana found she couldnt break time, she has found a way to cheat it.

Le vol du dragon

Tout est calme en tous lieux sur la planète Pern. Les terrifiantes incursions des Fils argentés ont cessé depuis des temps immémoriaux. Les habitants ne savent plus pourquoi ils vivent dans des grottes et versent la dîme aux chevaliers-dragons. On ne croit plus les mythes relatifs à leurs folles chevauchées sur les grands dragons télépathes et à leur lutte d’éclat contre les redoutables Fils, qui anéantissaient toute vie organique. Les dragons deviennent rares dans le ciel de Pern. Mais le chevalier F’lar, maître du dragon Mnementh, se remet à étudier les vieilles légendes. L’Etoile Rouge se rapproche. Bientôt les Fils se remettront à tomber. Sur Pern il faut organiser la défense, et pour commencer rendre à la race des dragons son antique fécondité. Une nouvelle Reine va naître. Il faut une fille énergique pour la chevaucher. Où trouver celle en qui survit le don ancestral ?

Terre de rançon

Technologiquement limitée, mais riche en ressources naturelles, Botany doit trouver sa place dans la nouvelle configuration de l’univers.
Barevi, la planète voisine, n’est guère plus qu’un bazar où tous les marchands se livrent à des malversations, où des bribes de la technologie terrienne, autrefois si puissante, peuvent se troquer contre des céréales et des minerais. Zainal et sa femme Kris vont devoir quitter Botany afin de trouver toute sorte de matériel nécessaire au développement de leur planète et à la remise sur pied de la Terre.
Ils embarquent leur équipe pour un long voyage commercial. Sur Barevi, ils vont devoir s’armer de patience, apprendre les subtilités du négoce et du troc. Pour cela, ils doivent récupérer sur Terre des denrées de valeur qu’ils pourront échanger avec les marchands bareviens. L’une de ces denrées est particulièrement appréciée et recherchée : le café… Sans compter les talents d’Eric, autrefois dentiste sur Terre, qui ne sont pas négligeables qui ne serait prêt à échanger un peu de ferraille contre une belle couronne dentaire ?! Dans ce quatrième volume du Cycle des Hommes libres, les colons sont plus que jamais en quête de liberté et d’indépendance.
Un voyage étonnant, sous le signe des rencontres et de l’humour.

Terre De Liberté

En ce joli matin de printemps, Kristin, en mini-robe, se rendait à l’université de Denver pour suivre ses cours. L’instant d’après, rabattue par des électrofouets, elle montait la rampe de l’astronef des conquérants avec des milliers de prisonniers hagards. Comme les autres, elle se réveilla sur une planète inconnue, attendant d’être vendue comme esclave. Son décolleté profond frisait l’indécence, sa jupe s’arrêtait à mi-cuisses. Les conquérants avaient pris modèle sur ses vêtements pour lui choisir une tunique, heureusement (ou malheureusement) indestructible. Elle avait froid. Elle ne savait pas encore que les conquérants avaient coutume de débarquer les survivants sur une planète de type terrestre encore sauvage, où leur fonction était de tester les chances de survie dans un milieu naturel peu étudié. A Botany, le premier arrivage de colons regroupait des Terriens et d’autres captifs, d’origine extraterrestre. A eux de se débrouiller: on ne leur laissait qu’un couteau, un quart, une couverture et… la liberté.

Terre De Défi

Les colons de la planète Botany n’ont pas oublié leur malédiction originelle : sur ce monde pastoral, ils ont été déportés de force par les Cattenis, conquérants de la Terre et de bien d’autres planètes. Mais les Cattenis sont en réalité les esclaves des Eosis, ces entités insubstantielles (ou “Mentat”) qui, pour se manifester, entrent dans le corps d’un Catteni “élu”, dont la personnalité est absorbée par celle de l’Eosi “récepteur”. Or, Zainal, un Catteni débarqué avec les prisonniers, était un élu des Eosis. Sachant ce qui l’attend chez lui, il refuse d’y retourner. Mais son frère, élu à sa place, en conçoit tant de haine qu’il la transmet au mentat Ix, venu habiter son corps. Et Ix prêche la guerre contre Botany. Les colons ne restent pas inactifs : ils capturent un astronef, ils lancent une capsule d’alarme qui atterrit chez les Fermiers. La bataille s’annonce mémorable. Anne McCaffrey, la grande romancière américaine, sait bien que les Anglais, dans leur premier établissement australien – Botany Bay -, ont commencé par débarquer des bagnards. Beaucoup d’Australiens d’aujourd’hui ont un déporté au moins parmi leurs ancêtres ; des gens qui n’avaient pas choisi leur destin mais qui, après avoir recouvré la liberté, sont restés dans cette terre nouvelle pour y finir leurs jours.

Terre D’élection

Les Eosis, conquérants de la Terre, ont déporté des prisonniers sur une planète inhabitée : Botany. D’abord ramenés à l’âge de pierre, les “débarqués” ont renoncé à la vie communautaire dans des grottes, construisant des demeures individuelles où des couples se constituent, et ou naissent des enfants qui seront la deuxième génération des hommes libres. Mais la furieuse attaque des Eosis les pousse à réaliser la troisième partie de leur plan : l’anéantissement des agresseurs. Au cours de leurs incursions sur la Terre et sur Barevi (planète au pouvoir des Cattenis), Zainal, le seul Catteni de la colonie, a identifié un réseau de résistance parmi ses compatriotes. Il prend contact avec eux.
Les Eosis sont des entités insubstantielles (ou “Mentats”) qui, pour se manifester, entrent dans le corps d’un Catteni “élu”, dont la personnalité est absorbée parcelle de l’Eosi “récepteur”. Zainal n’a pas supporté cette perspective. Pourtant, c’est peut-être là qu’il faut chercher le talon d’Achille des conquérants.

Les tambours de Pern

Une fois de plus, Pern est en danger. L’air est déchiré par les chutes de Fils, et les forts menacés de rébellion. Le Maître Harpiste donne une nouvelle affectation au jeune et rusé Piémur, que sa voix changeante empêche désormais de participer à la chorale de l’Atelier de la Harpe. Envoyé en mission dans le sud, un extraordinaire voyage le mènera jusqu’au mystérieux Continent Méridional où il découvrira le secret des Anciens et aidera Pern à recouvrer son héritage… Ce volume conclut la trilogie rattachée à la célèbre série des Dragons de Pern qui valut à Anne McCaffrey une reconnaissance internationale.

L’œil du dragon

Quand l’Étoile Rouge arrive dans le ciel de Pern, les Fils d’argent pleuvent sur la planète, anéantissant toute vie sur leur passage. Les premiers colons l’ont appris à leurs dépens. Mais, deux cents ans après, il ne reste plus de traces concrètes du fléau, sauf les dragons de Pern, spécialement créés pour exterminer les Fils. Les chevaliers-dragons n’ont pas oublié l’art de les entraîner au combat ; et les Seigneurs Gardiens se tiennent prêts à protéger les gens. Mais les souvenirs s’effacent, les derniers ordinateurs s’éteignent, il faut réinventer le crayon et même l’enseignement oral. Le savoir se rétrécit : on cesse de raconter aux jeunes l’histoire de la Terre, même les Fils semblent bien lointains. Et quand la position de l’Étoile Rouge annonce leur retour, il y a des sceptiques, y compris, malheureusement, un Seigneur Gardien, Chadlkin de Brita, qui refuse de préparer la défense de son Fort. Une imprudence mortelle pour les habitants… à moins que les autres Seigneurs Gardiens ne trouvent une idée. Une idée pour le présent, c’est bien. Une idée pour l’avenir, c’est encore mieux : il ne faut pas qu’une pareille tragédie se reproduise.

La Mémoire du crystal

Killashandra, la chanteuse-crystal, va bientôt fêter ses deux cents ans : les spores lui ont donné la longévité, mais l’heure est proche où ils détruiront sa mémoire. Ces automates sans passé qui lui faisaient horreur, et auxquels elle s’était promis de ne jamais ressembler, elle est bien obligée d’y voir les figures mêmes de son avenir. Et le pire, c’est qu’elle a négligé d’enregistrer ses faits et gestes ; elle n’a pas gardé trace de son patrimoine vital ; elle ne sait plus que Lars est l’homme de sa vie, et ils finissent par vivre pratiquement séparés. Mais sur une planète du secteur de la Balance, au fond des cavernes, on trouve des arches formées d’une substance luisante qui semble pulser. Cette substance, Killashandra l’a vue croître, elle a bien cru se faire engloutir. Elle n’en garde aucun souvenir, mais Lars était là aussi. La relation unique des chanteurs au crystal, il sait qu’elle fonctionne aussi avec cette substance. Et l’autre relation, plus singulière encore, qui unit cet homme et cette femme, elle doit bien rester codée en Killashandra. Tout au fond du cerveau.
Ce troisième et dernier roman du cycle du crystal opère une convergence avec les grandes sagas de Pern et de Pégase : l’héroïne, confrontée aux limites de sa vitalité, a besoin d’un homme d’action pour veiller sur elle, au moins dans les situations extrêmes. Il faut se battre. Et pourtant, McCaffrey n’oublie pas qu’en écoutant une mélodie, on comprend tout ce qui est à comprendre ; et qu’en chantant une chanson, on exprime tout ce qui est à exprimer. Il faut chanter.