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Vocabolario Dei Desideri

«E’un sillabario, come quello del nostro Parise: ogni parola, un racconto.» **Paolo Di Paolo – Tuttolibri La Stampa**
«Eshkol Nevo maneggia i sentimenti con una disinvoltura che sorprende. Nel caso di questo *Vocabolario dei desideri* , anche più del solito.» **Paolo Di Paolo – Tuttolibri La Stampa**
«Nevo riesce a rendere visibili i desideri non solo quando sitraducono in fame erotica; li coglie anche in un semplice spostamento d’aria.» **Paolo Di Paolo – Tuttolibri La Stampa**
«Nevo, con un racconto per ogni lettera dell’alfabeto, esplora passioni, sentimenti, tradimenti e riflessioni sulla società.» **Annarita Briganti – La Repubblica**
«Questo alfabeto è un inventario della vita di tutti i giorni: l’amicizia, le coppie,il razzismo, la musica.» **Davide Frattini – La Lettura de Il Corriere della Sera**
«Sono racconti appassionati e appassionanti di incontri, amicizie, tradimenti, guerra, razzismo, perdono, sogni, di tutta quella vita che palpita e che talvolta si tiene nascosta.» **Valeria Vantaggi – Vanity Fair Italia**
A come Amore, B come Baci, C come Confessione, D come Desiderio… Sono ventisei, tante quante sono le lettere dell’alfabeto, le storie contenute in questo libro, frutto di una rubrica settimanale di grande successo tenuta da Eshkol Nevo sulle pagine di Vanity Fair. Raccolte tutte insieme, costituiscono un’opera indispensabile per i lettori dell’autore della “Simmetria dei desideri” e di “Tre piani”, un originale viaggio all’interno della costellazione dei desideri, dei sentimenti e degli impulsi da parte di uno scrittore capace di penetrare come pochi nelle pieghe più riposte dell’animo umano. C’è la F di Ferita, dove un piccolo incidente capitato in un supermercato può cambiare il significato di parole grosse come «razzismo» e «antirazzismo»; la G di Guerra, dove una Escape room diventa pretesto, per un ex-pilota, di rievocare il passato; c’è la I di Italo Calvino, in cui una passeggiata per le vie di Rondovia, una città progettata perché nessuno dei suoi abitanti si trovi a incontrare per strada un amore del passato, dà la sensazione di averla già conosciuta attraverso le pagine delle Città invisibili. Storie, dalla A alla Z, attraversate dalla «perturbante fragilità» e, insieme, dalle «ambizioni vanagloriose» (Alessandro Piperno) dei personaggi di Nevo al cospetto della forza dirompente dell’amore e del desiderio. Storie, accompagnate tutte dalle opere di Pax Paloscia – una delle maggiori protagoniste della street art contemporanea – che traducono felicemente in immagini il dizionario dei sentimenti di Eshkol Nevo. **

Vivere in Zona

“La Zona funziona, ha sempre funzionato e funzionerà sempre.” Con queste parole Aronne Romano apre la nuova edizione di “Vivere in Zona” con la consapevolezza, consolidata in vent’anni d’esperienza, che la Zona è il regime alimentare più adatto per rimettersi in forma e mantenersi in salute. Un libro per chiunque abbia a cuore il benessere del proprio corpo, che ci spiega come e perché la Zona è un metodo alimentare intramontabile, attraverso le testimonianze dei primi sportivi che lo hanno sperimentato e che hanno visto le loro prestazioni migliorare in brevissimo tempo, e le esperienze dei pazienti che il dottor Romano ha seguito nel tempo e che si sono liberati, insieme ai chili di troppo, di emicranie, pressione alta e altri fastidiosi disturbi. E grazie alle ricette di Memo Romano, chef dall’esperienza pluriennale, impariamo anche a portare in tavola ogni giorno le ricette semplici e gustose della Zona, aggiornate alle ultime ricerche, per stuzzicare il palato e la creatività in cucina. **

Vivere

Nel cuore dell’inverno e senza ossigeno, il 25 gennaio 2018, Élisabeth Revol e il suo compagno di cordata Tomasz (Tomek) Mackiewicz raggiungono la cima del Nanga Parbat. È la loro vittoria, a lungo sognata, sulla «mangiauomini», l’enorme piramide di roccia e ghiaccio che culmina a 8125 metri, in Pakistan: la sfida, il sogno, l’obiettivo di tanti alpinisti.
Ma l’euforia della vetta svanisce in un attimo, e l’avventura si trasforma in incubo: Tomek non ci vede più, è disorientato.
Come possono sperare di sopravvivere, di riuscire a lasciarsi alle spalle quella «zona della morte» dove l’ossigeno è così rarefatto che mettere un piede davanti all’altro diventa uno sforzo sovrumano? In un luogo della terra dove il freddo e il vento sono così estremi da rendere il congelamento un’eventualità che può diventare reale in ogni istante?
Con questo libro, Élisabeth Revol racconta la sua tragedia. La sua versione dei fatti, che giunge dopo le mille parole che il mondo ha speso per commentare gli eventi e le operazioni di soccorso, eroicamente condotte da Adam Bielecki e Denis Urubko, i «gladiatori dei ghiacci». Affronta con l’arma della parola i ricordi, il terrore e l’imminenza della morte, le scelte fatali che ha dovuto compiere a ogni passo, l’angoscia, il senso di colpa per essere sopravvissuta da sola.
Un libro che unisce la potenza del racconto, la sua forza catartica, con l’emozione dell’omaggio a Tomek, l’amico e compagno di cordata. E il ringraziamento, a lui, «per essere stato quello che è stato». Indimenticabile. **

Villa Ventosa

I numerosi lettori di «Lo diciamo a Liddy?» sanno che nessuno più di Anne Fine ha la sovrana capacità di raccontare i legami familiari, soprattutto nei loro aspetti sordidi e inconfessabili. Questa volta al centro non c’è solo un gruppo di parenti, ma un luogo che in qualche modo è l’emblema di tutti loro: Villa Ventosa, una dimora di campagna circondata da un incantevole parco che viene sistematicamente devastato dalla furia della padrona di casa, l’eccentrica Lilith Collett, che nella sua vita ha detestato ogni istante in cui ha dovuto essere madre. Ma per i quattro figli viene il momento della rivolta, complici l’omosessualità di William e il promesso sposo di Barbara, un seducente cameriere spagnolo dall’improbabile nome di Miguel Ángel Arqueso Algarón Perz de Vega. Tanto basta perché si scateni una trascinante sequenza di eventi comici, dove l’arte di Anne Fine ci induce ad appassionarci ai segreti e alle disavventure di tutti i membri della famiglia senza che quasi ce ne accorgiamo, avvinti come siamo dalla pirotecnia di equivoci, ricatti e doppi giochi che scandisce ogni pagina.
Villa Ventosa è apparso per la prima volta nel 1994. **

Vedere Ad Arte

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Paolo Fabbri, questo libro raccoglie le sue riflessioni e analisi sulle arti e sugli artisti contemporanei. Valerio Adami, Giovanni Anceschi, Antonin Artaud, Nanni Balestrini, Matthew Barney, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Enrico Castellani, Maurizio Cattelan, Giorgio De Chirico, Luciano Fabro, Federico Fellini, Luigi Ghirri, Alfredo Jaar, Paul Klee, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Barbara Kruger, Jean-Jacques Lebel, Luigi Mattei, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Renato Meneghetti, Maurizio Mochetti, Ugo Mulas, Bruce Nauman, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Studio Azzurro, Mimmo Rotella, Pietro Ruffo, Alberto Savinio, Emilio Tadini, Grazia Toderi, Bill Viola, Gilberto Zorio sono spiegati con capacità di intravisione. Qui le domande sono rivolte non agli artisti ma alle loro opere, a pitture, sculture, fotografie, décollage, installazioni, video, performance che con Fabbri si schiudono e danno risposte illuminanti. È il metodo semiotico alla prova del nove, per gli scettici, per i curiosi, per chi continua a imparare da lui.

Ustica

Quarant’anni fa, il 27 giugno del 1980, un aereo di linea in volo da Bologna a Palermo si inabissava misteriosamente al largo dell’isola di Ustica. Ottantuno persone perdono la vita in una strage i cui autori, nonostante innumerevoli indagini e processi, restano ancora ‘ignoti’. Una ricostruzione storica per andare oltre le verità giudiziarie.

Uno Spot Ci Salverà

**L’EPOCA D’ORO DELLA PUBBLICITÀ ITALIANA NELLA VOCE DEL SUO GRANDE PROTAGONISTA**
*Come e perché la pubblicità ha cambiato (e cambierà) la storia economica italiana*
Giulio Malgara, imprenditore, manager e profeta del marketing di largo consumo in Italia, ha sempre avuto una fede granitica nella pubblicità ed è stato grande protagonista del suo boom negli anni Ottanta e Novanta.
Grazie alla pubblicità, soprattutto televisiva, all’epoca le marche ci mettevano la faccia: facevano promesse di qualità e convenienza che poi dovevano mantenere. Ma l’avvento dei supermercati e, in seguito, del commercio elettronico e dei social media ha compromesso questo rapporto diretto con le persone.
La pubblicità “benedetta” che Malgara ha sempre promosso e difeso, e che è stata decisiva per lo sviluppo economico italiano, puntava a sedurre i consumatori in modo trasparente e rispettoso, toccando le giuste corde emotive e intercettando le tendenze del momento. Basti pensare ai suoi cavalli di battaglia, ancora oggi impressi nella memoria collettiva del Paese: Nino Castelnuovo che salta la staccionata e poi condisce i suoi piatti con l’Olio Cuore; il Gatorade ai Mondiali di Italia ’90; la Levissima di Reinhold Messner; l’avventura di Ambrogio Fogar e del cane Armaduk al Polo Nord, sponsorizzata da Fido Cane. E tanti altri.
Adesso invece imperversano gli “influencer”, che di fatto imbrogliano il pubblico, facendo così peggiorare la qualità e varietà dei prodotti. A pagarne le conseguenze sono gli inserzionisti, oltre che i consumatori.
In questo libro Malgara riflette sul declino della pubblicità e, con franchezza, su quello suo personale, tracciando la traiettoria di una vita straordinaria che si intreccia con la storia d’Italia e raccontando fin nei dettagli più sorprendenti gli incontri con Raul Gardini, Silvio Berlusconi, Gianni Agnelli, presidenti del Consiglio, grandi banchieri, atleti, attori, giornalisti. Ma è senza troppe nostalgie che Malgara guarda al futuro, convinto che presto qualcosa cambierà, in meglio. Perché *Uno spot ci salverà.*

Una Vacanza Sotto Le Stelle

**Una notte magica sotto un cielo stellato può cambiare la tua vita**
Daisy ha avuto un anno difficile: sta cercando di superare la perdita di sua madre e si sente imprigionata da un lavoro che detesta. Ha decisamente bisogno di una pausa. Così, coglie l’occasione del trentesimo compleanno del fidanzato Toby, per proporgli una fuga estiva: un viaggio romantico è proprio il tipo di distrazione che le serve, e poi stare un po’ da soli lontani da tutto e da tutti farà di certo bene anche al loro rapporto. E così prenota una “tenda” in un campeggio di lusso: alla sola idea di lunghe passeggiate nella natura e notti stellate si sente meglio. C’è un unico problema: non aveva considerato che Toby detesta stare all’aria aperta, preferisce di gran lunga rimanere appiccicato allo schermo del suo portatile. E adesso che ha bisogno del suo supporto, Daisy comincia a chiedersi se sia la persona giusta… Specialmente perché non riesce a togliersi dalla testa un affascinante sconosciuto incontrato una notte in riva al lago.
**Una notte magica sotto il cielo stellato può cambiare tutto**
«Una storia romantica che profuma di fiori di campo ed erba tagliata.»
«Daisy è una protagonista dolcissima e divertente, la perfetta compagna di viaggio per un romanzo indimenticabile.»
«Non riuscivo a staccarmi da queste pagine.»
**Catherine Ferguson**
Ha cominciato a scrivere all’età di nove anni, quando lasciava racconti anonimi nella cassetta delle lettere per suo fratello. L’amore per le storie non l’ha mai abbandonata e così, dopo aver studiato Letteratura inglese all’università, si è dedicata alla scrittura a tempo pieno. La Newton Compton ha pubblicato *Il Natale delle seconde possibilità* e *Una vacanza sotto le stelle*. **

Una Nuova Vita

Non c’è tesoro più prezioso di una vera amica.
Un solo errore, e Kate Jones ha dovuto cambiare nome e città. Adesso abita con la figlia a Parkview Road, un quartiere di recente costruzione, dove nessuno sa chi è lei né cos’ha fatto e dove spera di costruirsi una nuova vita. Il primo passo è stringere amicizia con due vicine di casa, Gisela e Sally. Eppure, sebbene entrambe siamo molto gentili, Kate è sulle spine. Loro, infatti, conducono un’esistenza perfetta: Gisela è una casalinga allegra e una mamma attenta e amorevole; Sally una brillante donna in carriera, sostenuta da un marito che l’adora. Come può Kate, una madre single dall’oscuro passato, essere alla loro altezza? Kate sa già che è solo questione di tempo, prima che scoprano la verità e la costringano a trasferirsi di nuovo. Invece, quando il segreto di Kate viene dolorosamente alla luce, Gisela e Sally reagiscono in modo totalmente inaspettato. Fanno cadere la maschera. Allora Kate si rende conto che non è sempre oro quello che luccica, e che pure dietro la loro facciata impeccabile si nascondono frustrazioni e delusioni cocenti. E che forse è arrivato il momento di smettere di mentire e di iniziare a fidarsi. Perché non esiste giudice più severo di noi stessi, mentre le vere amiche saranno sempre lì per te, pronte a sostenerti e a darti la forza di perdonarti e di guardare, finalmente, al futuro. **

Una notte di tentazione

Ecco a voi gli indimenticabili frequentatori della più famosa taverna di Londra, Il Duca Malandrino. Belli e seducenti, con fascino e arguzia da vendere, una notte con questi libertini e farabutti non basterà mai…
Messa di fronte alla prospettiva di un matrimonio odioso, lady Penelope Wakefield prende provvedimenti drastici per conservare la propria libertà. Il suo piano geniale è a prova di idiota, fino a quando un parroco sexy, ma imperioso, non la “salva.”
 

Il pastore Hugh Tarleton non ha pazienza per i filantropi dell’alta società vogliosi di riversare la propria compassione – e poco altro – sul suo povero gregge in uno dei quartieri peggiori di Londra. Quando la figlia di un marchese viene rapita e portata nella ladronaia, lui giura di proteggerla, ma la tentazione di cedere al loro desiderio reciproco sarà certamente la rovina di entrambi.

1\. Una notte di seduzione (Erica Ridley)
2\. Una notte di abbandono (Darcy Burke)
3\. Una notte di passione (Erica Ridley)
4\. Una notte di scandalo (Darcy Burke)
5\. Una notte da ricordare (Erica Ridley)
6\. Una notte di tentazione (Darcy Burke)
English Title: Wicked Dukes Club #6, One Night of Temptation **

Una notte da ricordare

Il celebre frustino Giles Langford è stupito nell’apprendere che il suo fabbro è una ragazza, sconvolto nel rendersi conto che si tratta dell’inaccessibile sorella di un duca, e inorridito nello scoprire di essere comunque innamorato di questa donna indomabile. Privo di ricchezze e di titoli, Giles non ha altro da offrire che il suo cuore…
Felicity Sutton ha conosciuto da vicino la povertà e non intende sperimentarla di nuovo. Sente la mancanza della vecchia fucina, ma non di certo quella della disperazione incessante di chi non possiede una casa e ha la pancia vuota. Ed è logico che sia disposta ad accettare la stabilità offerta da un ricco corteggiatore del ton. Per quanto riguarda lo spiantato scavezzacollo che ama, beh… Potranno condividere una notte da ricordare.
**Ecco a voi gli indimenticabili frequentatori della più famosa taverna di Londra, *Il Duca Malandrino*. Belli e seducenti, con fascino e arguzia da vendere, una notte con questi libertini e farabutti non basterà mai…**
1. Una notte di seduzione (Erica Ridley)
2. Una notte di abbandono (Darcy Burke)
3. Una notte di passione (Erica Ridley)
4. Una notte di scandalo (Darcy Burke)
5. Una notte da ricordare (Erica Ridley)
6. Una notte di tentazione (Darcy Burke)

*English Title: Wicked Dukes Club #5, One Night to Remember* **

Una Mamma Silenziosa

**Vogliono sua figlia. E non si fermeranno mai…**
**Roz è giovane, incinta e senza soldi. Vorrebbe essere una buona madre, ma più ripensa alla propria infanzia, più si convince che la cosa migliore per la figlia sia vivere lontano dall’Irlanda e, soprattutto, da lei.**
Determinata a fare la cosa giusta, si iscrive così a un servizio di adozioni per persone ricche. Dopo pochi giorni le viene chiesto di andare a New York per incontrare una facoltosa coppia interessata ad adottare la sua bambina. Sheridan e Daniel sono molto benestanti e alla moda: tutto il contrario di Roz. Si preannuncia per la piccola un futuro luminoso. Non patirà mai la fame e avrà la possibilità di vivere una vita piena di opportunità. Ma dopo essersi trasferita nell’elegante appartamento che le è stato riservato, Roz comincia a sospettare che qualcosa di oscuro si nasconda dietro il loro scintillante benessere. Troppi misteri aleggiano tra le stanze dello sfarzoso appartamento… E con la data del parto che si avvicina, Roz inizia a temere che, nonostante le sue migliori intenzioni, potrebbe avere trascinato sé stessa e sua figlia in un vero incubo…
**Un’autrice da 5 milioni di copie
Bestseller internazionale
Al 1° posto del New York Times, USA Today e Washington Post**
«Un thriller adrenalinico, pieno di colpi di scena. Mi ha dato i brividi e ho adorato ogni minuto di questa lettura!»
**Robert Bryndza, autore del bestseller *La donna di ghiaccio ** *
«L’esempio perfetto di un thriller avvincente. Non riesci mai a capire quale sia la verità fino all’epilogo sorprendente. Un romanzo fantastico.»
**John Marrs, autore del bestseller* La coppia quasi perfetta***
«Geniale e deliziosamente inquietante. Iniziate a leggerlo solo quando siete certi di potergli dedicare un’intera giornata, perché non riuscirete a chiuderlo.»
**Sibel Hodge, autrice del bestseller *Guarda dietro di te ** *
«Oscuro, scioccante e terribilmente intrigante.»
**Mel Sherratt, autrice del bestseller* La ragazza della porta accanto***
**Caroline Mitchell**
È una detective della polizia che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, diventando in breve tempo un’autrice bestseller di «USA Today». Lavorando a stretto contatto con le vittime di crimini violenti, ha sempre trovato di ispirazione la loro tenacia. Nata in Irlanda, vive nell’Essex con il marito e i tre figli. Con la Newton Compton ha pubblicato  *La vittima silenziosa* e *Una mamma silenziosa*. **

Una lettera per Sara

Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l’ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall’ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare. In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell’indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d’essere, e scoprire chi siamo davvero. **

Una giornata nera

Una brutta costruzione di cemento in equilibrio su un precipizio appare tra le curve della strada costiera. Sarà un bar? Una trattoria per camionisti? È comunque il primo locale pubblico dopo chilometri di curve percorse sotto il peso di un’afa opprimente. L’uomo e la donna viaggiano da ore sotto il sole implacabile, e sono di pessimo umore per qualcosa che è successo la sera prima. Quella breve vacanza avrebbe dovuto riavvicinarli, ma niente sta andando per il verso giusto.
Hanno proprio bisogno di un caffè, così decidono di fermarsi. La breve pausa distensiva si prolunga però oltre ogni possibile previsione, caricandosi di una tensione crescente. L’oste, un personaggio sgradevole e untuoso, li stordisce di chiacchiere e continua a servirgli piatti che loro non hanno ordinato. All’arrivo del conto, esorbitante, l’irritazione dell’uomo raggiunge il culmine. È una catena di eventi che sarebbe possibile spezzare in qualsiasi momento, e che invece si dipana inesorabilmente fino all’attimo in cui tutto collassa, così che una giornata storta come ne possono capitare a chiunque si trasforma in un incubo senza ritorno.
Tra Friedrich Dürrenmatt e Patricia Highsmith, un thriller psicologico ad altissima tensione e di grande livello letterario. Con una magistrale abilità nel dosare la tensione drammatica e scandagliare le pieghe più riposte dell’animo dei suoi personaggi, Aldo Costa cesella un piccolo grande gioiello narrativo che avviluppa il lettore nelle spire di una suspense sottile e implacabile. **

Una dolcissima bugia (I Romanzi Classic)

Quando scopre che l’amato fratello Thomas è rimasto ferito in battaglia nelle colonie americane, Cecilia decide di attraversare l’Atlantico per assisterlo. Tuttavia, dopo una settimana di ricerche, non trova il fratello ma il suo migliore amico, il bell’ufficiale Edward Rokesby. È in coma, e anche lui ha un disperato bisogno di aiuto. Per poter restare al suo capezzale, però, Cecilia racconta una piccola bugia ai suoi superiori e finge di essere sua moglie. Quando Edward riprende conoscenza, non ricorda nulla degli ultimi tre mesi, neppure di essersi sposato. Ma poiché la presunta sposa è una ragazza così deliziosa…

Un Uomo in Mutande

**IL GRANDE NARRATORE DELL’ITALIA PIÙ VERA**
« *Vitali appartiene a quella categoria di pochi eletti capaci, con la propria penna, di far ritmare l’elettrocardiogramma di ogni lettore.* »
**Il Messaggero**
**Movimenti sospetti nella notte a Bellano: forse allucinazioni, forse faccende private, forse non proprio reati. Forse.**
*«Un uomo in mutande?» chiese il maresciallo Ernesto Maccadò. Nessuna traccia di sorriso. Anzi, un’espressione che valeva un punto interrogativo.*
*Il Misfatti l’aveva messa sullo scherzo, ma quello, niente, aveva preteso i dettagli invece di riderci su.*
*«Si spieghi meglio, appuntato», disse il Maccadò.*
*«Dicevo tanto per…» annaspò il Misfatti.*
*«L’ascolto comunque», insisté il maresciallo.*
12 aprile 1929. È la volta buona. Capita di rado, ma quando è il momento l’appuntato Misfatti si fa trovare sempre pronto. Dipende dall’uzzolo della moglie, che stasera va per il verso giusto. E così, nel piatto del carabiniere cala una porzione abbondante di frittata di cipolle. Poi un’altra, e una fetta ancora, e della frittata resta solo l’odore. Che non è buona cosa, soprattutto perché ha impregnato la divisa, e chi ci va adesso a fare rapporto al maresciallo Ernesto Maccadò diffondendo folate di soffritto? Per dirgli cosa poi?, che durante la notte appena trascorsa è stato trovato il povero Salvatore Chitantolo mentre vagava per le contrade mezzo sanguinante e intontito, dicendo di aver visto un uomo in mutande correre via per di là? Sì, va be’, un’altra delle sue fantasie. In ogni caso la divisa ha bisogno di una ripulita. Ma proprio energica. Come quella di cui avrebbero bisogno certe malelingue, che non perderebbero l’occasione di infierire sullo sfortunato Salvatore ventilando l’idea di rinchiuderlo in un manicomio. Anche il Comune, guarda un po’, sta progettando una grande operazione di pulizia, una «redenzione igienica» che doti Bellano delle stesse infrastrutture che vantano già altri paesi del lago, più progrediti nella civiltà e nel decoro. Ma, un momento, che ci faceva esattamente un uomo in mutande, in piena notte, per le vie del paese? E perché correva?
In *Un uomo in mutande* il maresciallo Ernesto Maccadò si trova per le mani un caso che forse non lo è, o forse sì. Andrea Vitali gioca con il suo personaggio preferito, stuzzicando la sua curiosità e mettendo alla prova le sue doti di buon senso. Una specie di trappola alla quale chissà se il maresciallo saprà sfuggire. Unica certezza: il godimento del lettore.