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La vita segreta della mente. Come funziona il nostro cervello quando pensa, sente, decide

Da dove vengono i nostri pensieri? In che modo prendiamo le decisioni e come formuliamo i giudizi nella vita di tutti i giorni? Che ruolo ha l’inconscio, in questo? C’è una reale distinzione tra le scelte istintive e quelle ponderate? In che cosa differisce il ragionamento di un bambino da quello di un adulto? Quali sono i confini di ciò che definiamo “identità”? E di che cosa è fatta davvero quella che il nostro cervello processa come “realtà esterna”? Che cosa la distingue dalla sostanza dei sogni?
In vent’anni di studio ed esperimenti sul campo, Mariano Sigman è rimasto legato alla semplice idea che la ricerca scientifica si nutra di quello stesso sincero stupore dei bambini, che chiedono Perché? all’infinito. È questa la curiosità che anima questo libro, una ricognizione libera sulle conquiste presenti e le prospettive future delle neuroscienze, senza limitazioni di campo e disciplina: in queste pagine si incontrano psicologi, biologi, fisici, matematici, antropologi, linguisti, ingegneri, filosofi, medici. E anche cuochi, maghi, musicisti, scacchisti, scrittori, artisti…
La vita segreta della mente ci spiega per esempio perché le persone bilingui sono meno a rischio di demenza, ci racconta come fanno i bambini a riconoscere a prima vista oggetti che hanno soltanto toccato, ci rivela perché i neonati sembrano avere già un innato senso del bene e del male e ci mostra, con viva commozione, i labirinti meravigliosi dei pensieri che si possono “tracciare” anche nei pazienti in stato vegetativo.
E se spesso la scienza si fa filosofia e quasi poesia, in queste pagine, è forse perché, come ci spiega Sigman, parlare di neuroscienze significa affrontare l’estremo desiderio dell’uomo di capire se stesso: ogni tentativo di svelare i meccanismi della mente sfida l’intera rete delle nostre conoscenze e ci mette di fronte al misterioso specchio di ciò che siamo.nsiamo il nostro stesso cervello. Un libro illuminante, in cui ci orientiamo con facilità grazie alla sincera passione di Mariano Sigman.» – Sarah Kelly, “Science Magazine”

La Grazia Dei Re

L’Imperatore Mapidéré è stato il primo a unire i diversi regni dell’arcipelago di Dara sotto il dominio della sua isola d’origine, Xana. Dopo ventitré anni, tuttavia, l’Impero di Xana mostra segni di debolezza. Mapidéré è sul letto di morte, i suoi consiglieri complottano mirando ciascuno al proprio interesse, persino gli dèi sembrano adirati. Come se non bastasse, decenni di crudeli angherie e di dispotico potere hanno fatto sì che la popolazione non abbia nulla da perdere da una rivolta, ma molto da guadagnare. È questo il mondo in cui vivono Kuni Garu, un affascinante perditempo poco propenso alla vita onesta, e Mata Zyndu, l’impavido figlio di un duca deposto, discendente di una nobile stirpe particolarmente colpita dalla ferocia di Mapidéré, che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l’uno l’opposto dell’altro, ma durante la ribellione contro il potere imperiale i loro sentieri si incrociano in modo imprevedibile: diventano amici inseparabili, fratelli, e insieme combattono contro immensi eserciti, serici vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta che l’imperatore è stato rovesciato, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia. **

Una Proposta Per Il Greco

Uscire con Leo Marakaios è come scherzare col fuoco: prima o poi, si finisce con lo scottarsi. Margot Ferrars è però convinta di potergli tenere testa, e quando lui le fa una proposta del tutto inaspettata sa perfettamente che c’è una sola possibile risposta alla sua domanda. Rinunciare agli appassionati baci e al magico tocco di Leo è infatti l’unica possibilità che ha per salvare il proprio cuore. Solo che, poco dopo, qualcosa cambia radicalmente le sue prospettive, e quasi senza rendersene conto Margot si ritrova nel lussuoso ufficio del ricco e affascinante uomo greco, e questa volta è lei ad avere una richiesta da fargli.

Un’estate Da Ricordare

2 ROMANZI IN 1 – Si sa, quando la comunità è piccola e tutto ruota intorno a pochi punti fermi, il minimo cambiamento può destabilizzare, ma a volte anche incuriosire. L’affascinante e schivo dottor Walker è nuovo della zona e ancora non immagina che l’estate che sta per trascorrere sarà la più intrigante e ricca di sorprese che abbia mai vissuto. Il suo cicerone sarà Kyla, una donna forte e intraprendente, che ama sempre sapere chi si trova di fronte. Per Evanna e Logan, il discorso è molto differente: i due si conoscono da una vita eppure, per certi aspetti, è come se non si conoscessero affatto. Passione, attrazione, voglia di stare l’uno nelle braccia dell’altra, entrambi vorrebbero tutto questo ma non hanno mai avuto il coraggio di confessarlo. Forse quest’estate sarà speciale anche per loro.
TRE MESI PER INNAMORARSI
L’ISOLA DEL NOSTRO AMORE

Trova Lavoro Subito!

Hai appena finito gli studi e non riesci a trovare un’occupazione? Sei un genitore preoccupato per il futuro dei tuoi figli? Lavori da anni ma non vedi né sviluppi di carriera né aumenti di stipendio? Oppure hai perso il tuo impiego? L’alternativa concreta è trasferirsi all’estero. Il lavoro è una parte fondamentale della vita, quindi se in Italia non c’è, bisogna organizzarsi per trovarlo in luoghi dove le nostre capacità possano non solo essere apprezzate ma anche valorizzate. Questo manuale ti prepara a scegliere la tua strada nel modo migliore: indica gli Stati con le maggiori possibilità di impiego, i lavori più richiesti nel mondo, e spiega quali sono i requisiti necessari per accedervi. Prima di partire, però, occorre avere le idee chiare sulle proprie competenze e sulle motivazioni che ci spingono a lasciare l’Italia, individuare i canali che offrono le migliori opportunità, sapere come preparare e affrontare un colloquio di selezione di persona o in videointervista. “Trova lavoro subito!” fornisce tutte queste preziose indicazioni e tanti consigli pratici per trovare lavoro velocemente e con soddisfazione. Indispensabile sia per i giovani alla prima esperienza, sia per chi già lavora. E per i giovanissimi e le loro famiglie, una sezione dedicata alla scelta delle scuole migliori, per pianificare un percorso di studi utile per intraprendere una carriera all’estero. Per partire con il «bagaglio giusto» e le idee chiare.

Tra Cielo E Terra

Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l’Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino al porto di Mombasa, raggiungono Nairobi, e da lì la «terra imperiale» che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. La terra si riduce a seicento ettari di macchia incolta e a tre capanne esposte alle intemperie. Data la vicinanza all’equatore, non esiste il crepuscolo. Il giorno diventa notte nel giro di pochi minuti. In lontananza si sentono gli elefanti farsi strada nella boscaglia. I serpenti vibrano nelle tane. Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, Clara, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l’Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute. L’Africa è troppo dura per lei, dice. Alla stazione di Nairobi bacia la piccola Beryl, rimasta sola col padre, e la esorta a essere forte. Beryl cresce libera nell’Africa indomita e selvaggia. Quando è buio pesto, sguscia spesso da una finestra aperta per raggiungere il suo amico Kibii, un ragazzino kipsigi. Intorno a un falò basso e scoppiettante ascolta i racconti della tribù e sogna di diventare anche lei un giovane guerriero. Un giorno, a casa degli Elkington, una magnifica dimora che dà su chilometri e chilometri di boscaglia africana, Paddy, il leone che scorrazza libero per casa, l’azzanna a una coscia, subito sopra il ginocchio, e poi molla la presa, come se gli fosse chiaro che non è «destinata a lui». Quale sia il destino di Beryl, nata Clutterbuck, è scritto nel rapido susseguirsi degli eventi che segnano la sua vita: la guerra, con ampie porzioni del Protettorato britannico trasformate in campi di battaglia per impedire ai tedeschi di prendersi la terra; il fallimento della fattoria paterna, con Charles Clutterbuck che decide di trasferirsi a Città del Capo, dove amano i cavalli e dove lui conta di ripartire da zero; il matrimonio della giovanissima Beryl con Jock Purves, un uomo forte e robusto ma nulla più; la scelta di diventare la prima donna con la licenza di addestratrice di cavalli al mondo; il fatidico incontro con Karen Blixen, la misteriosa baronessa danese che gestisce una piantagione di caffè da sola, mentre il marito va a caccia di rinoceronti; l’amore per l’affascinante amante della baronessa, Denys Finch Hatton, organizzatore di safari e aviatore che sembra non dubitare mai di se stesso o dell’universo in cui si muove; il divorzio da Jock e il matrimonio con lord Mansfield Markham; l’attrazione per il volo, trasmessagli da Denys, che ne fa la prima donna a sorvolare l’Atlantico senza scali. Con una scrittura impeccabile e un ritmo degno dell’esistenza tumultuosa di cui narra, Paula McLain compone il romanzo della vita di Beryl Markham, di una donna capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d’amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni. “Paula McLain è giustamente considerata la nuova star del romanzo storico.. Tra cielo e terra è scritto magnificamente e avvince dalla prima all’ultima pagina” Ann Patchett “Una moglie a Parigi è un ottimo libro, ma Tra cielo e terra lo supera. Beryl Markham, così avanti rispetto al suo tempo, riceve qui finalmente la consacrazione che merita”. New York Daily News “L’eloquente ricostruzione da parte della McLain dell’audace vita di Beryl ci rammenta che le donne indipendenti, capaci di muoversi a una velocità propria, ci sono sempre state”. O:The Oprah Magazine

Tango Milionario (eLit)

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Chantal, cameriera nella vita e vedova nera per finzione, si trova per una notte catapultata in un sogno. Durante un ballo di beneficenza, infatti, al quale partecipa sotto mentite spoglie, danza un travolgente tango con uno sconosciuto, dal quale resta affascinata. Soltanto in seguito la ragazza scopre il nome del suo cavaliere: Angelos Zouvelekis, ricchissimo uomo d’affari. E quando Angelos irrompe di nuovo nella sua vita, all’improvviso Chantal non ha altra scelta che seguirlo in Grecia.

Sherlock Holmes E Il Mostro Di Croydon

GIALLO – I mostri non esistono. Sherlock Holmes lo sa e, con la sua fredda logica, risolverà un caso di duplice omicidio.Nel corso di un rigido e tetro inverno, Sherlock Holmes si trascina in uno stato di depressione che induce il dottor Watson a passare a trovarlo ogni giorno. Nulla sembra capace di scuotere il morale del detective, nemmeno i furti delle gabbie che ha colpito alcuni circhi. Un pomeriggio, però, Watson lo trova stranamente attivo e riceve dall’amico la proposta di accompagnarlo nel paese di Croydon, non lontano da Londra, dove sono avvenuti due eccentrici omicidi. Uno strano essere – un mostro con il corpo di orso e il volto di donna – ha terrorizzato il villaggio spezzando barre di ferro e dopo qualche giorno sono stati uccisi prima il parroco Cleese e poi la vedova Dunn. In entrambi i casi l’assassino ha divaricato le sbarre delle cancellate delle abitazioni per cogliere di sorpresa le sue vittime. Alcune strane tracce sul terreno e una vecchia locandina stracciata permetteranno a Sherlock Holmes di decifrare il mistero e di tendere la trappola per arrestare il colpevole, dimostrando che i mostri sono frutto solo della fantasia e dell’ingegno dell’uomo. Nato a Siena nel 1964, ma pratese d’adozione, Luca Martinelli è giornalista presso l’Ufficio stampa del Consiglio regionale della Toscana. È autore di testi narrativi e teatrali e cene con delitto. Il suo primo romanzo, “Il palio di Sherlock Holmes” (Alacràn, 2009), è stato tradotto in Francia e in Turchia. Nel 2011 è uscito “Lo strano caso del falso Sherlock Holmes” (Ur Editore) e l’anno successivo “Sherlock Holmes e la morte del cardinale Tosca” (Ur Editore), vincitore del premio “Garfagnana in giallo” e finalista del “Premio scrittore toscano dell’anno”. Ha pubblicato anche racconti apocrifi sulla “Sherlock Magazine” e nelle antologie a cura di Luigi Pachì “Le cronache di Sherlock Holmes” (Fabbri editore, 2003) e “Sherlock Holmes in Italia” (Delos Books, 2012). Un suo apocrifo è uscito nel 2013 sul Giallo Mondadori. **

Scrivere Di Sé

L’identità ebraica, in tutte le sue innumerevoli accezioni, è estroversa. In fondo ama parlare di sé. Parlarne, scriverne, è anche un modo – forse l’unico – per esorcizzarla. Scendere a patti con questa appartenenza non è facile. È invadente ma sottile, capace di improvvisi colpi di scena. Soprattutto non è una soltanto, malgrado una comunanza quasi eterna di destini: persino le tavole della Legge furono tante. Qualcosa ci manca, da allora. Resta da colmare, attendere, disperare: le tavole spezzate. La promessa mancata. Il riscatto ancora da venire. Per questo, forse, l’identità ebraica ha bisogno di parlare di sé. Guardarsi allo specchio – da Adamo ai profeti, da Arthur Miller a Philip Roth, a Saba e altri ancora – è il modo per scendere a patti con quella cosa scomoda e dolorosa che è l’essere ebrei.
Guardarsi allo specchio, se non altro in quello specchio particolare che è la pagina ancora da scrivere, è una prova tutt’altro che superficiale. Piuttosto, interiore: va irrimediabilmente al cuore della faccenda, cioè dell’immagine. È, anzi, un’esperienza quasi scabrosa.
Lo specchio svela, trasfigura, immancabilmente scalza l’immagine mentale che a priori pensavamo di trovare: l’una mai corrisponde all’altra. Chiama sempre la domanda: quanto c’è davvero di noi in quel simulacro d’io che leggiamo sopra, dentro lo specchio? Siamo noi? E se sì, siamo proprio così?
Insomma, la presenza del sé resta un enigma. Il principio d’individuazione non è affatto una legge, piuttosto un rovello. Che cosa veramente, e come, ci distingue dagli altri? Che cosa identifica quella cosa che siamo noi? La domanda non è ovviamente solo letteraria, ma sulla pagina, prima bianca e poi nera, si snocciola.

Sbirritudine

UN UOMO CHE HA SCELTO DI RISCHIARE TUTTO IN NOME DELLA GIUSTIZIA. UN THRILLER ISPIRATO A FATTI REALMENTE ACCADUTI. Conosce le loro regole, ma non è uno di loro. Sopporta notti insonni e lunghi appostamenti, inseguendo segreti antichi come l’Italia. La gente lo guarda da lontano, con sospetto. Perché un poliziotto siciliano, in Sicilia, è quasi un controsenso: è un traditore, un terrorista, un matto che si ostina a credere nella giustizia quando nessuno ci crede più. È un uomo destinato a restare solo. Forse per questo ha qualcosa che gli altri poliziotti non hanno: un vero e proprio sesto senso per la mafia. Gli uomini d’onore la chiamano “sbirritudine”, e lui ce l’ha all’ennesima potenza: a capo di una squadra investigativa speciale, da anni cerca di scardinare il clan di Fifi Bellingeri, che sta insanguinando le strade di Prezia. Inchiesta dopo inchiesta si avvicina al suo obiettivo, ma ogni volta la cattura sfuma all’improvviso. Interessi personali, collusione, falsi incidenti, truffe: gli ostacoli sono sempre nuovi e arrivano anche dall’alto, perché nel sistema sono tutti d’accordo, come ai tempi del Gattopardo. Ma per lui lottare contro Cosa Nostra non è una scelta, è la vita. Per arrivare fino in fondo dovrà sfidare la legge, i superiori, i mafiosi stessi, disobbedendo agli ordini e vivendo nell’attesa, nascosto e braccato come un predatore. O come un latitante. Perché in una terra di nessuno, in cui Stato e mafia si confondono, assomigliare ai propri nemici è molto più facile di quanto non si pensi.

Rambo. Primo sangue

Prima era solo un uomo: un giovane vagabondo dai capelli lunghi in un cappotto logoro. Poi divenne una leggenda, quando John Rambo esplose dalle pagine di questo libro per aggredire l’immaginario di tre generazioni in tutto il mondo. Questo duro romanzo del 1972, da cui tutto ebbe inizio, è scritto con uno stile nervoso e scattante che ha tanto da insegnare ai romanzieri del terzo millennio. Un giovane veterano di ritorno dal Vietnam viene contrapposto allo sceriffo di una piccola città che non ha idea di con chi abbia a che fare, né di quanto lontano John Rambo lo trascinerà tra le foreste, le colline e le grotte del Kentuky in una battaglia tra la vita e la morte. Quello che state per leggere è un Rambo completamente uguale e diverso. Se un regista lo girasse oggi scena dopo scena – libro alla mano – verrebbe probabilmente identico al film di Stallone, ma tra le righe c’è un clima diverso, e un diverso messaggio. In questo romanzo, da cui è stato tratto il film cult internazionale, le ragioni del protagonista sono più chiare, la lotta per la libertà di espressione – per la libertà di essere come si vuole, e di non dover dare conto a nessuno – è decisamente più chiara ed intensa, e più attuale che mai. E poi il Rambo di questo duro romanzo non è affatto invincibile, e non riusciamo mai a capire pagina dopo pagina chi sia in vantaggio, se lui o lo sceriffo Teasle che organizza la “caccia all’uomo”…

Racconti coranici

“L’uomo ha sempre avuto bisogno di placare le sue angosce; da sempre ha avuto bisogno di credere, di avere una religione che gli permettesse di avere delle risposte a domande difficili. Alcune persone rifiutano la religione: è un loro diritto. Questi racconti, i cui personaggi sono inscritti nella cultura religiosa, hanno l’obiettivo di rendere più vicini alla nostra cultura e al nostro immaginario alcuni profeti e personaggi d’eccezione. In questo libro la loro vita è romanzata: è raccontata come se fossero eroi di un romanzo, una sorta di fiction ispirata a una realtà lontana e mitologica.” Tre racconti sulla religione, sulla sua importanza e i suoi principi etici. Tre storie di grandi uomini che sono anche tre storie di fede. Le vicende, tutte umane, di chi ha combattuto per difendere il proprio credo in un Dio unico (sia questi il Dio cristiano, ebraico o musulmano), accettando di essere presi per pazzi e di essere perseguitati dal proprio popolo. Tahar Ben Jelloun ci riporta ad epoche e luoghi lontani, ai confini della leggenda, per parlarci di Giustizia, Fede, Rispetto. Contro il materialismo e il politeismo, la superficialità e le ingiustizie sociali, di allora e di sempre.

Poesie

«Non finirò di scrivere sul mare. / Non finirò di cantare»: gli inediti che completano questo volume confermano l’inesausta energia lirica e metaforica di Giuseppe Conte e ne proseguono l’«incessabile» interrogazione, cominciata negli anni Settanta, sul valore di mito, natura e destino nella realtà contemporanea. Erede della tradizione del primo Montale e di Sbarbaro, attenta ai modelli di Goethe, Whitman, Lawrence e Borges, la scrittura poetica di Conte si è consolidata nel tempo seguendo i sentieri paralleli della prosa, come dimostrano l’insieme dell’opera romanzesca e gli scritti di viaggio raccolti in *Terre del mito* (1991). Con *L’Oceano e il Ragazzo* (1983) – salutato da Calvino e Citati come un libro di svolta nella poesia italiana – e *Le stagioni* (1988), fino alle ultime *Ferite e rifioriture* (Premio Viareggio 2006), si profila dunque una soggettività forte, estranea a qualunque minimalismo o sperimentalismo, capace di mediare fra la passione della forma e la profonda conoscenza e frequentazione di culture e mitologie lontane, orientali e occidentali, e di coniugare una vena erotica con una vena metafisica e con la passione civile. Nel 1994, con l’invasione simbolica di Santa Croce e la fondazione del “mitomodernismo”, Conte ha segnato un momento di riflessione importante nel panorama culturale italiano ed europeo, coinvolgendo intorno alle sue tesi sul primato etico e spirituale della poesia artisti, pensatori e poeti italiani e stranieri di diverse generazioni.

Piccolo Manuale Della Famiglia: Presentazione Di Mariapia Veladiano

Mettere la famiglia al centro di un progetto di educazione alla vita e alla fede è il nucleo dei discorsi e delle mediazioni che Martini nel suo ministero pastorale ha rivolto a coppie e famiglie, accolte nella loro condizione reale e fuori da ogni retorica.
Soggetto attivo della crescita della persona, la famiglia deve porsi come fondamento della società, promuovere la maturazione affettiva dei suoi membri, praticare il valore della libertà in sintonia con il vivere evangelico, realizzare una fervida interazione con il mondo del lavoro e della scuola, farsi carico dell’assistenza alle persone disagiate e inferme.
Sono i temi che la Chiesa di Francesco ha rimesso al centro della vita del mondo cattolico.
Quella di Martini è una riflessione intensa e sincera sulla famiglia come luogo di convergenze molteplici, spazio di ricchezza interiore e collettiva.

Per Un Bacio Della Governante

Inghilterra, 1800 – Alex Arrandale, Conte di Davenport, è abituato a ottenere sempre ciò che vuole. Per questo quando fa visita a Diana Grensham, governante e responsabile della gestione delle terre che ha da poco ereditato, e le ordina di andarsene dalla proprietà, non si aspetta di certo un no come risposta. Diana è determinata a non piegarsi alle richieste di Alex. La sua intera esistenza è legata a quelle terre e il fatto che il conte dubiti delle sue capacità la induce a intraprendere con lui una battaglia di volontà senza riserve. Poi la determinazione e l’orgoglio di entrambi lasciano spazio a qualcosa di ben diverso e inaspettato: il desiderio di un bacio a fior di labbra.
Miniserie “Gli incorreggibili Arrandale”- vol. 2/4

Passaggio in Sardegna

Dalla Porto Torres del Petrolchimico alla Cagliari dei Bastioni, lungo la statale 131, passando magari per Macomer, quella delle caserme e di alcune piccole star televisive. Sassari tra segreti e clamori. L’incredibile Parco delle Prigionette. Le dolcezze di Bosa e di Stintino. Arsura di Gallura. I Collage che sono di Olbia. Le isole dell’isola: dall’Asinara del carcere speciale e degli asinelli albini alla Caprera di Garibaldi. Oristano la città-salotto e Nuoro, più Giacometti che Deledda, che dell’isola è la piccola Atene. La Barbagia e il mito identitario. La Siligo di Gavino Ledda, la Ghilarza di Gramsci e la Villacidro di Dessì. E Alghero forever. La Sardegna che questo viaggio ci restituisce non l’aveva raccontata mai nessuno, tra grand tour e autoironica autobiografia, nei modi d’una scrittura disinvolta e camaleontica, tra il comico e il lirico. Anche perché Massimo Onofri ha letto tutti i libri, e non solo di viaggio: sottoponendo al vaglio di una critica spietata e allegra tutti i luoghi comuni che hanno poi prodotto tanta cattiva letteratura, autoctona e no, a uso e consumo d’un turista in cerca di brividi esotici e primitivi. Ma la Sardegna, osservata con occhi veri e onesti, è anche la grande occasione per una resa dei conti, commossa e ilare, col proprio stilnovismo patologico.