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Una Forma De Vida

odo empieza cuando una novelista llamada Amélie Nothomb recibe una carta de uno de sus lectores, un soldado norteamericano, Melvin Mapple, que le escribe desde Irak. Mapple contrae una enfermedad, común entre los soldados. Y es la existencia de este padecimiento lo que deja al lector en estado de shock, lo hechiza y lo sume en un relato alucinante en el que, como en otras novelas de Nothomb, el protagonista absoluto es el cuerpo. Un cuerpo distinto, repudiado, que, para sobrevivir, alumbrará una nueva identidad, Scherezade, con la que el yo desdoblado de Mapple iniciará una suerte de idilio. Una vez más la prosa afilada y transgresora de la escritora belga mantiene al lector en vilo hasta el final. «Incisiva, chocante, sorprendente» (Olivia de Lamberterie, Elle). «Nothomb esboza un psicoanálisis salvaje y desopilante de las relaciones entre el escritor famoso y sus tiránicos lectores.» (Claire Dévarrieux, Libération). «Una novela excelente. La mejor de esta autora» (François Brusnel, L?Express).

Un Nobile Desiderio

Noblesse oblige. Solo per questo Rebecca Marconi, principessa di San Philppe, accetta di diventare la fidanzata del milionario Logan Bunchanan. Lei ha bisogno di sfuggire al controllo del padre, che la vuole sposata a ogni costo con un uomo degno del suo ragno, lui di un appiglio per entrare a pieno titolo nei circoli della nobiltà europea e ampliare così il proprio giro d’affari. Quel che Rebecca ignora, però, è che il suo passionale fidanzato non si accontenterà di una mera finzione. I baci che Logan le ruba in pubblico e in privato sono più che reali, e il suo tocco sensuale le fa desiderare di infrangere ogni protocollo, per trascorrere più di una notte in camera da letto.

Tra le tue braccia (I Romanzi Classic)

Poteva perdere tutto, ma non lei. Dopo anni passati a combattere con le sue truppe mercenarie, Eric Buatère ha finalmente ottenuto quello che voleva: un feudo, una baronia e un titolo da trasmettere agli eredi. Tutto sembra però precipitare quando il nipote Arno rapisce Bianca, la figlia del conte Ranieri. E se l’unico modo per evitare il disastro è che il giovane la sposi, come può Eric permetterlo se al solo guardarla sente l’anima lacerarsi per la tentazione? Forse, la risposta è nel cuore di Bianca…

Portami a ballare. Le indagini del commissario Ponzetti

L’abbiamo conosciuto alle prese con l’investimento di una gattara ne “I gatti lo sapranno”; l’abbiamo seguito sulle tracce di un professore scomparso in “Ci saranno altre voci”, abbiamo assistito insieme a lui alla piena del Tevere, sbrogliando il mistero di un bimbo abbandonato ne “II silenzio degli occhi”. Ora però è agosto e anche per il commissario Ponzetti è arrivato il momento di andare in vacanza. Le valigie sono già pronte e la famiglia lo aspetta per la villeggiatura, ma ecco che l’omicidio di un giovane ghost-writer, collaboratore di vari politici nonché autore dell’autobiografia di un celebre ballerino di tango, trattiene inevitabilmente il commissario tra le strade di Roma. In questa vicenda ingarbugliata in cui ruoli e identità si confondono, niente è come sembra. L’acume e il proverbiale buon senso di Ponzetti, le sue armi migliori, saranno messi a dura prova da questa che si profila come l’indagine più intricata per il nostro commissario, affiancato come sempre dal fido lannotta. **

Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale Falso!

Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo ‘vissuto al di sopra dei nostri mezzi’, e che è ora di ridimensionarci.Ma siamo sicuri che sia l’unica alternativa possibile?Siamo davvero sicuri che l’Europa è in declino perché statalista e assistenziale?Chi lo ha detto che lo Stato sociale deve essere smantellato? Ascolta l’audio della puntata di Faharenheit su Radio 3 con Federico Rampini (18 settembre 2012) Federico Rampini partecipa a “8 e mezzo” su La 7 (19 settembre 2012) Guarda il video Ascolta l’audio della puntata di 28 minuti Radio 2 con Federico Rampini (20 settembre 2012) Presentazione del libro con Mario Monti e Antonio Martino (20 settembre 2012) **

Monza delle delizie

La facciata scintillante di vetrocemento: un palazzo, un centro direzionale, un’azienda. Una macchina da soldi. Manager in gessato, segretarie eleganti e la forza di vendita che pompa business. Oggi come oggi, il massimo. Ma anche un mondo dove tutti imbrogliano le carte. Dove conti solo se sei funzionale al gioco.Una inquietante vicenda ambientata nel mondo dei manager e delle grandi aziende. E un vice commissario idealista. Che, in un mondo dove tutti fottono tutti, qualcosa vorrà pur dire. **

La scelta di Kate

Kate Whittman non ha mai desiderato altri che Jason Donavan, proprietario di un grande ranch in Texas. Fin dalla prima adolescenza fantasticava su di lui, mascherando le proprie emozioni dietro una cameratesca amicizia. Ora, a vent’anni, Kate è diventata una bellissima donna, desiderosa d’amore. Ma è dotata anche di un talento eccezionale. E quando le sue creazioni di moda le aprono le porte di una brillante carriera, Kate corre a dare la notizia a Jason, che inaspettatamente la prende tra le braccia e la bacia con trasporto, rivelandole tutto il suo amore. E quello che Kale ha sempre desiderato, anche se cedergli significa rinunciare ai suoi sogni di gloria, perché diventare la moglie di Jason implica una scelta tra l’uomo che ama e un futuro eccitante ricco di promesse…

La grande casa

Elke Richter appartiene a una ricca famiglia. I genitori l’hanno portata fin da bambina in Italia, sul litorale di Corielba, ed è qui che Elke torna, adulta, con un passato doloroso alle spalle, per cominciare una nuova vita. Per questo rileva una vecchia fornace e la trasforma in una villa, anzi nella sua piccola grande utopia: una Grande Casa, un luogo per persone che amano il silenzio e lo cercano. Fra queste c’è Gemma, che parla con gli alberi, ha in sé l’energia dell’universo ed è di esempio a tutti. Poi c’è Emilia: rimasta orfana, è andata dalle suore e ha trovato il conforto paterno di un bidello di scuola, prima di perdersi nel miraggio di diventare una ballerina famosa. La Grande Casa è la storia dell’amicizia di queste tre donne speciali e del destino che le ha fatte incontrare. Accanto a loro, gli altri ospiti della Grande Casa: visionari incompresi, artisti, solitari, che nel ricovero di Elke trovano finalmente se stessi sconfiggendo l’indifferenza che li avevano posti ai margini della vita sociale. Sullo sfondo di una Natura che pare ribellarsi con alluvioni, terremoti, malattie e catastrofi alla scriteriata volontà di dominio degli uomini, Nada Malanima racconta le vicende di un piccolo gruppo di personaggi indimenticabili. Insieme, essi sapranno ricostruire una convivenza diversa, fatta di passione, di sensibilità quasi medianica, di rispetto per le forze segrete del cuore nella loro corrispondenza con quelle, ancora più forti e segrete, del mondo. **

L’inferno sono gli altri

Padova, una città colta, borghese, apparentemente tranquilla, negli anni Settanta diventa il crocevia delle trame eversive nere e rosse che insanguinano il Paese e un laboratorio unico in Italia di violenza diffusa e di illegalità di massa: guerriglie urbane, notti di fuochi, aggressioni e gambizzazioni. E, all'università, occupazioni, lezioni interrotte, aggressioni, intimidazioni, minacce. È proprio nella città veneta che il 17 giugno 1974 le Brigate rosse fanno le loro prime vittime, Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, uccisi durante un'irruzione nella sede del Msi di via Zabarella solo perché avevano rifiutato di farsi incatenare. Quello che per le Br fu il "salto del fosso", dalle azioni dimostrative agli omicidi, per una bambina di tre anni fu l'inizio di un vuoto affettivo, materiale, sociale e anche politico. Un vuoto che per anni l'ha paralizzata. Quasi quarant'anni dopo, quella bambina ha sentito il bisogno di elaborare il suo antico lutto attraverso la domanda che ogni vittima si pone: "Perché?", cercando la risposta non nella singola vicenda umana e familiare, ma nello spirito di un'epoca in cui per la politica valeva la pena morire o rischiare di rovinarsi la vita. Sulle tracce delle passioni, degli ideali e delle tempeste che animavano la sua città, Silvia Giralucci ha incontrato alcune persone che, da una parte e dall'altra, hanno vissuto quegli avvenimenti in prima persona e le cui storie, antitetiche e inconciliabili, formano un mosaico di memorie "divise".

L’infedele

Per molti mesi, fra il 1999 e il 2000, le prime pagine dei giornali hanno dato ampio spazio al dramma di Stefania Atzori, che si era rifugiata con le figlie Erica e Marta nell'ambasciata italiana in Kuwait per sfuggire alle minacce dell'ex marito, un avvocato egiziano che non accettava che dopo il divorzio le figlie fossero affidate alla madre. Oggi, dopo la felice conclusione della vicenda (il 9 agosto 2000, in seguito a un'estenuante battaglia diplomatica, Stefania, Erica e Marta sono finalmente tornate in Italia), Stefania Atzori racconta in questo sofferto memoriale la sua storia, quella di una donna italiana che, a diciotto anni, sposa un arabo, va a vivere in un paese arabo, abbraccia l'Islam, e si scontra con i pregiudizi e le discriminazioni verso le donne. L'"infedele" è un viaggio nel fascino di un mondo sognato fin dall'infanzia, nei profumi dell'Oriente, nei silenzi e nella limpidezza delle notti stellate del deserto. E' una storia crudele di amore e di odio: perchè Stefania amava quel mondo, amava le amiche e gli amici sinceri che le erano stati vicini; ma aveva finito per odiare e temere l'uomo al quale aveva legato la propria vita. E' la denuncia dello stato di sottomissione delle donne nei paesi islamici, non a causa dei precetti religiosi ma per la consapevole distorsione di quei precetti da parte del potere maschile. E' la riflessione di una donna che ha vissuto sulla propria pelle un aspro scontro fra due culture. E' il diario di una madre che ha trovato nell'amore delle figlie e per le figlie la forza per liberarsi da un'ingiusta oppressione e riprendere in mano la propria vita.

L’eterno marito

“‘L’eterno marito’ è la storia di Pavel Pàvlovièc Trusockij, un notabile di provincia che dopo la morte della moglie parte per Pietroburgo allo scopo di ritrovarne gli amanti. Il racconto mette pienamente in luce il fascino che esercita sui protagonisti dostoevskijani l’individuo che li umilia sessualmente. Per capire questo masochismo bisogna dimenticare il bagaglio medico che abitualmente lo oscura al nostro sguardo e leggere, molto semplicemente, ‘L’eterno marito’. In Trusockij non vi è un desiderio di umiliazione nel senso consueto del termine. L’umiliazione costituisce, piuttosto, una esperienza così terribile che inchioda il masochista all’uomo che gliel’ha inflitta o a coloro che gli somigliano.” (René Girard)

L’Enigma Dell’Impero

Viaggiano nel tempo per combattere una setta che vuole cancellare le epoche che hanno segnato il progresso dell’umanità: sono i Custodi della Storia. Il loro «carburante» è l’atomium, un ingrediente raro e prezioso che si sta esaurendo rapidamente e gli agenti devono imbarcarsi in una rischiosa missione per recuperane di nuovo. Non c’è tempo da perdere, perché la potente famiglia Zeld sta progettando una rivoluzione nell’antichità che condannerà l’umanità alla schiavitù. Solo che viaggiare così indietro nel tempo non è alla portata di tutti i custodi, ma solo di pochi eletti. Proprio come Jake Djones, ragazzino londinese del terzo millennio che si ritrova nel cuore dell’antichità, dalle porte dell’Ade alle strade della Roma imperiale, fino al Circo Massimo dove sarà protagonista di una delle corse più incredibili di tutti i tempi… Il passato è in pericolo! Solo Jake Djones lo può salvare!

Jude L’Oscuro

A cura di Erberto G. Petoia
Edizione integrale
Pubblicato inizialmente a puntate e poi in volume nel 1895, Jude l’oscuro fu l’ultimo romanzo di Hardy e fu stroncato senza riserve dalla critica e dal pubblico vittoriano del tempo, a tal punto che Hardy ritenne conclusa la propria carriera di romanziere. Il libro, ribattezzato dalla critica «Jude the Obscene» (Jude l’Indecente), venne inoltre bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter lo stesso anno. Il protagonista della storia è Jude Fawley, un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società, il cui sogno nella vita è divenire letterato. Altri due personaggi cruciali del racconto sono la volgare prima moglie di Jude, Arabella, e Sue, la cugina di cui si innamora perdutamente. Opera cupa e pessimista, ha avuto un’efficace trasposizione cinematografica nel 1996, per la regia di Michael Winterbottom, con Christopher Eccleston e Kate Winslet nei panni di Jude e Sue.
«Parlarono per un po’ di tempo, guardandosi e appoggiandosi al parapetto del piccolo ponte. Il richiamo muto della donna, pronunciato chiaramente dalla personalità di Arabella, teneva Jude incollato a quel posto contro la sua intenzione, quasi contro il suo volere, con un sentimento del tutto nuovo per lui.»
Thomas Hardy
nacque nel 1840 in un’umile famiglia del Dorset, compì studi di architettura ma presto abbandonò l’idea di praticare quella professione per dedicarsi alla letteratura. Stabilitosi con la moglie, Emma Gifford, in una casa di campagna presso Dorchester, vi trascorse l’intera vita senza alcun evento degno di rilievo. Romanziere di grande successo, dopo la condanna moralistica di Jude l’oscuro smise di scrivere in prosa e divenne autore di poesie. Morì nel 1928 e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster. Tra le altre sue opere vanno ricordate almeno Via dalla pazza folla (1874) e Tess dei D’Urbervilles (1891).