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RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO

La rappresentazione dello spazio coincide con le nostre possibilità di orientarsi e di conoscere il mondo che abitiamo. È un problema antico, che non si riferisce alla sola filosofia, ma riflette visioni di varia natura, dalle geometrie alla fisica sino alle arti figurative. In questo libro si cerca di offrire una descrizione di come, nel pensiero filosofico e artistico della modernità, si disegna un percorso che attraversa alcuni nodi della teoria dell’immagine, della forma, della mimesis. La storia delle immagini artistiche ha incarnato tale percorso: prima di un discorso sul valore delle opere, le rappresentazioni dell’arte sono un modo per raccontare il rapporto con il mondo che viviamo, con le qualità che al primo sguardo, e nella quotidianità, non sempre riusciamo ad afferrare. Sono mezzi per interrogare la relazione tra realtà e illusione, tra verità e apparenza, tra visibile e invisibile. Lo spazio diviene così “simbolo”, spazio allusivo per significati in esso radicati, ma che, attraverso quelle sue porzioni che sono le opere artistiche, lo trascendono. Illustrare modi per rappresentare lo spazio, e gli spazi simbolici che lo foderano, non è dunque un discorso teorico: da un lato è umile esercizio dello sguardo, dall’altro orgoglioso ricordo per non dimenticare le domande principali sul nostro condiviso mondo della vita. **

Franny e Zooey

«Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'”esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che mori tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo”. Secondo un’opinione più generale e meno campanilistica, a salvare in extremis quel volto dall’eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell’altro. Per conto mio, comunque, non condivido affatto né l’uno né l’altro di questi punti di vista. Ammetto che* il volto di Zooey fosse un volto bellissimo, quasi perfetto. Come tale, naturalmente, era passibile di quella stessa varietà di giudizi scorrevoli, imperterriti e spesso capziosi cui è soggetta ogni autentica opera d’arte. Penso resti solo da aggiungere che una qualunque delle cento minacce giornaliere – un incidente d’auto, un raffreddore di testa, una bugia prima di colazione – avrebbe potuto deturpare o imbruttire la sua generosa bellezza nel giro di un giorno o di un minuto. Ma quello ch’era indeteriorabile, quello che qualcuno ha categoricamente definito una gioia di tipo imperituro, era un autentico esprit impresso su tutto il suo viso, specie negli occhi, dove attirava l’attenzione come una maschera di Arlecchino, e a volte disorientava».

Una questione di pane per l’87° distretto Ed McBain

Titolo: Una questione di pane per l’87° distretto; Autore: Ed McBain; Editore: Mondadori Editore – Milano 1976; Note bibliografiche: Bross. ed., “Il giallo Mondadori”,cm. 19 X 14, pp. 180,ottimo stato lieve macchia nella prima di copertina).; **

Soulless (Il protettorato del parasole – Libro primo)

Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un’anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c’è dell’altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz’anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l’appuntamento per il tè delle cinque.

Romanzo Mondo

Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando in sé ben radicati i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede dei luoghi quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e ogni specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore? Il libro segue la progressiva de-nazionalizzazione del romanzo, in un percorso che vede i tratti locali prima sconvolti poi sopraffatti da quelli planetari, fino all’epoca attuale in cui il mondo è insieme paese d’origine e di destinazione del più occidentale fra i generi letterari. Nella narrativa contemporanea emerge così una inedita inessenzialità dei luoghi, letterariamente divenuti interscambiabili.

Tutte Le Cose Della Nostra Vita

Alla estrema periferia di una grande città della Corea del Sud, si estende un’enorme discarica chiamata Isola fiorita. È qui che vivono coloro che la metropoli ha emarginato e spinto verso la povertà, ed è qui che, negli anni Ottanta del secolo scorso, arrivano il quattordicenne Occhiapalla, il cui padre è recluso in un non meglio definito centro di recupero, e sua madre. Abitano in una baracca costruita con materiali di scarto e per sopravvivere si aggregano alle migliaia di persone che, suddivise in squadre, setacciano la discarica in cerca di cibo, di materiali riciclabili, di tutto ciò che gli abitanti della città hanno messo da parte. Ai margini della discarica, un luogo che priva gli individui della loro dignità, persone che non hanno piú il proprio nome ma solo nomignoli (Occhiapalla, Pelatino, Falco, il Barone), esiste un mondo diverso, eredità di una fase piú antica di Isola fiorita, una fantasmagoria di bellezza e natura, dove Occhiapalla e il suo nuovo amico Pelatino possono rifugiarsi. A metterli in contatto con questa realtà parallela è lo spirito di un bambino che di tanto in tanto misteriosamente appare e altrettanto misteriosamente scompare fra le nebbie che salgono dalla discarica. Sarà questa moderna reincarnazione di un tokkaebi, le leggendarie creature della mitologia e del folclore coreani, a condurre i ragazzi verso un tesoro nascosto che potrebbe consentire loro di cambiare completamente vita. Ma forse per gli abitanti di Isola fiorita, il riscatto non è proprio previsto. Ambientato negli anni della dura dittatura del generale Chun Doo-hwan, *Tutte le cose della nostra vita* mette in risalto gli esiti del rapido sviluppo economico della Repubblica di Corea che dall’essere uno dei paesi piú poveri del mondo divenne una delle nazioni piú industrializzate. Ma il prezzo di questo «miracolo economico» fu molto alto, tanto in termini di emarginazione economica e sociale, quanto in una dimensione piú strettamente culturale, con l’adesione a un modello di vita basato su un consumismo sfrenato.

Shakespeare. Una biografia

Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell’esistenza del genio inglese da apparire più come l’opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l’intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali “The Queen’s Men”, “The Lord Chamberlain’s Men” e “The King’s Men”. Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l’ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro “comunanza di sentimenti”. Ritesse, insomma, non solo la tela dell’epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti.

Primavera 1945

**Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana.**
Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell’autore nell’organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell’umanità.

Il Maratoneta

Non può parlare ne’ muoversi, ma conduce la sua battaglia con la tenacia del maratoneta e la forza di Superman. Il suo nome è Luca Coscioni, e con il Superman americano Christopher Reeve, con Nancy Reagan e con Michael J.Fox, lotta per il diritto di tutti i malati del mondo alla libertà di terapia e di coscienza.La ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe un giorno curare patologie mortali come il Parkinson, l’Alzheimer, la sclerosi. Potrebbe curare, soltanto in Italia, 10 milioni di vite. Ma le pressioni clericali tentano ovunque di bloccarla. Tocca alla politica decidere quali saranno i vincitori: i difensori di una scienza laica o i talebani della legge etica, Superman o il Vaticano.Questo libro è la voce di chi vuole separare, oggi più di ieri,la religione dallo Stato. Di chi vuole una ricerca libera dalla schiavitù dei fondamentalismi, che sono gli stessi dei roghi e delle inquisizioni. Luca Coscioni ci ricorda che siamo tutti chiamati a scegliere su una questione di vita o di morte. E che la scelta non può aspettare.

Convivio

Nel “Convivio” Dante invita i suoi lettori a un banchetto nel quale cibarsi del miglior nutrimento che ci sia: la sapienza, il cibo degli angeli. Le “difficili vivande”, ovvero le complesse materie trattate (dalla metafisica alla politica alla cosmologia), esposte nelle canzoni poetiche rilette allegoricamente, saranno accompagnate dal “pane” che ne facilita l’assimilazione, cioè le spiegazioni. E proprio perché queste siano comprensibili a tutti, Dante sceglie di usare il volgare, affermando ancora una volta la dignità della nuova lingua e dandone esempi di folgorante bellezza. Mentre commenta i propri versi, l’Alighieri reinterpreta insieme la propria vita e la propria produzione letteraria, collocandole in un contesto più ampio, complesso e consapevole, aprendo così la strada all’immensa impresa della “Commedia”. **

Come la Grecia. Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema

Debito pubblico troppo elevato, l’Italia rischia di diventare come la Grecia. Ce lo sentiamo dire da mesi ormai. Dopo l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, siamo noi i prossimi a essere messi sotto osservazione. Ma cosa c’è dietro al fallimento della Grecia? E cosa può fare l’Italia per evitare lo stesso destino? Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT ci racconta con un linguaggio semplice e diretto la grave crisi che sta attraversando il suo paese e minaccia di contaminare l’Europa. La Grecia, come l’Italia, soffre di un enorme debito pubblico (i due paesi sono rispettivamente al primo e al secondo posto della famigerata classifica dei più alti debiti pubblici europei in rapporto al PIL). Un sistema politico inefficiente con una burocrazia pletorica, totalmente asservita ai politici, un governo travagliato e diviso da mille interessi clientelari e l’Unione Europea che ci ha impiegato un anno a capire cosa stesse succedendo. Le disperate misure di contenimento del debito e di tagli alla spesa pubblica che il governo Papandreou sta mettendo in atto per cercare di restituire i prestiti che l’Europa ha concesso alla Grecia stanno mettendo a durissima prova la popolazione. Da due anni si susseguono violentissime proteste con decine di scioperi generali e duri scontri con la polizia fuori dal Parlamento. “Come la Grecia” spiega le ragioni di una crisi drammatica che rischia di travolgere l’intero sistema della moneta comune europea. **

Atala

Un giovane indiano, di nome Chactas, viene catturato all’età di vent’anni da una tribù nemica e condannato a morte. Atala, figlia cristiana del capo tribù, riesce a farlo liberare, ma lui rifiuta di partire senza di lei, cosicché i due partono insieme. Atala ama Chactas, ma per ragioni misteriose non si concede a lui, cerca anzi di allontanarlo e di fuggirgli. I due, errando nella foresta, incontrano un missionario, padre Aubry. È davanti a lui che viene svelato il segreto: la madre di Atala fece un voto alla Vergine, ovvero che se sua figlia fosse nata sana nonostante la difficile gravidanza, quest’ultima sarebbe rimasta casta. Così, pur di non venir meno al voto fatto, Atala si avvelena e muore per non cedere alla tentazione dell’amore per Chactas.

Tutte Le Cose Della Nostra Vita

Alla estrema periferia di una grande città della Corea del Sud, si estende un’enorme discarica chiamata Isola fiorita. È qui che vivono coloro che la metropoli ha emarginato e spinto verso la povertà, ed è qui che, negli anni Ottanta del secolo scorso, arrivano il quattordicenne Occhiapalla, il cui padre è recluso in un non meglio definito centro di recupero, e sua madre. Abitano in una baracca costruita con materiali di scarto e per sopravvivere si aggregano alle migliaia di persone che, suddivise in squadre, setacciano la discarica in cerca di cibo, di materiali riciclabili, di tutto ciò che gli abitanti della città hanno messo da parte. Ai margini della discarica, un luogo che priva gli individui della loro dignità, persone che non hanno piú il proprio nome ma solo nomignoli (Occhiapalla, Pelatino, Falco, il Barone), esiste un mondo diverso, eredità di una fase piú antica di Isola fiorita, una fantasmagoria di bellezza e natura, dove Occhiapalla e il suo nuovo amico Pelatino possono rifugiarsi. A metterli in contatto con questa realtà parallela è lo spirito di un bambino che di tanto in tanto misteriosamente appare e altrettanto misteriosamente scompare fra le nebbie che salgono dalla discarica. Sarà questa moderna reincarnazione di un tokkaebi, le leggendarie creature della mitologia e del folclore coreani, a condurre i ragazzi verso un tesoro nascosto che potrebbe consentire loro di cambiare completamente vita. Ma forse per gli abitanti di Isola fiorita, il riscatto non è proprio previsto. Ambientato negli anni della dura dittatura del generale Chun Doo-hwan, *Tutte le cose della nostra vita* mette in risalto gli esiti del rapido sviluppo economico della Repubblica di Corea che dall’essere uno dei paesi piú poveri del mondo divenne una delle nazioni piú industrializzate. Ma il prezzo di questo «miracolo economico» fu molto alto, tanto in termini di emarginazione economica e sociale, quanto in una dimensione piú strettamente culturale, con l’adesione a un modello di vita basato su un consumismo sfrenato.

Shakespeare. Una biografia

Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell’esistenza del genio inglese da apparire più come l’opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l’intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali “The Queen’s Men”, “The Lord Chamberlain’s Men” e “The King’s Men”. Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l’ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro “comunanza di sentimenti”. Ritesse, insomma, non solo la tela dell’epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti.

Primavera 1945

**Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana.**
Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell’autore nell’organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell’umanità.

Il Maratoneta

Non può parlare ne’ muoversi, ma conduce la sua battaglia con la tenacia del maratoneta e la forza di Superman. Il suo nome è Luca Coscioni, e con il Superman americano Christopher Reeve, con Nancy Reagan e con Michael J.Fox, lotta per il diritto di tutti i malati del mondo alla libertà di terapia e di coscienza.La ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe un giorno curare patologie mortali come il Parkinson, l’Alzheimer, la sclerosi. Potrebbe curare, soltanto in Italia, 10 milioni di vite. Ma le pressioni clericali tentano ovunque di bloccarla. Tocca alla politica decidere quali saranno i vincitori: i difensori di una scienza laica o i talebani della legge etica, Superman o il Vaticano.Questo libro è la voce di chi vuole separare, oggi più di ieri,la religione dallo Stato. Di chi vuole una ricerca libera dalla schiavitù dei fondamentalismi, che sono gli stessi dei roghi e delle inquisizioni. Luca Coscioni ci ricorda che siamo tutti chiamati a scegliere su una questione di vita o di morte. E che la scelta non può aspettare.

Convivio

Nel “Convivio” Dante invita i suoi lettori a un banchetto nel quale cibarsi del miglior nutrimento che ci sia: la sapienza, il cibo degli angeli. Le “difficili vivande”, ovvero le complesse materie trattate (dalla metafisica alla politica alla cosmologia), esposte nelle canzoni poetiche rilette allegoricamente, saranno accompagnate dal “pane” che ne facilita l’assimilazione, cioè le spiegazioni. E proprio perché queste siano comprensibili a tutti, Dante sceglie di usare il volgare, affermando ancora una volta la dignità della nuova lingua e dandone esempi di folgorante bellezza. Mentre commenta i propri versi, l’Alighieri reinterpreta insieme la propria vita e la propria produzione letteraria, collocandole in un contesto più ampio, complesso e consapevole, aprendo così la strada all’immensa impresa della “Commedia”. **

Come la Grecia. Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema

Debito pubblico troppo elevato, l’Italia rischia di diventare come la Grecia. Ce lo sentiamo dire da mesi ormai. Dopo l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, siamo noi i prossimi a essere messi sotto osservazione. Ma cosa c’è dietro al fallimento della Grecia? E cosa può fare l’Italia per evitare lo stesso destino? Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT ci racconta con un linguaggio semplice e diretto la grave crisi che sta attraversando il suo paese e minaccia di contaminare l’Europa. La Grecia, come l’Italia, soffre di un enorme debito pubblico (i due paesi sono rispettivamente al primo e al secondo posto della famigerata classifica dei più alti debiti pubblici europei in rapporto al PIL). Un sistema politico inefficiente con una burocrazia pletorica, totalmente asservita ai politici, un governo travagliato e diviso da mille interessi clientelari e l’Unione Europea che ci ha impiegato un anno a capire cosa stesse succedendo. Le disperate misure di contenimento del debito e di tagli alla spesa pubblica che il governo Papandreou sta mettendo in atto per cercare di restituire i prestiti che l’Europa ha concesso alla Grecia stanno mettendo a durissima prova la popolazione. Da due anni si susseguono violentissime proteste con decine di scioperi generali e duri scontri con la polizia fuori dal Parlamento. “Come la Grecia” spiega le ragioni di una crisi drammatica che rischia di travolgere l’intero sistema della moneta comune europea. **

Atala

Un giovane indiano, di nome Chactas, viene catturato all’età di vent’anni da una tribù nemica e condannato a morte. Atala, figlia cristiana del capo tribù, riesce a farlo liberare, ma lui rifiuta di partire senza di lei, cosicché i due partono insieme. Atala ama Chactas, ma per ragioni misteriose non si concede a lui, cerca anzi di allontanarlo e di fuggirgli. I due, errando nella foresta, incontrano un missionario, padre Aubry. È davanti a lui che viene svelato il segreto: la madre di Atala fece un voto alla Vergine, ovvero che se sua figlia fosse nata sana nonostante la difficile gravidanza, quest’ultima sarebbe rimasta casta. Così, pur di non venir meno al voto fatto, Atala si avvelena e muore per non cedere alla tentazione dell’amore per Chactas.

Tutte Le Cose Della Nostra Vita

Alla estrema periferia di una grande città della Corea del Sud, si estende un’enorme discarica chiamata Isola fiorita. È qui che vivono coloro che la metropoli ha emarginato e spinto verso la povertà, ed è qui che, negli anni Ottanta del secolo scorso, arrivano il quattordicenne Occhiapalla, il cui padre è recluso in un non meglio definito centro di recupero, e sua madre. Abitano in una baracca costruita con materiali di scarto e per sopravvivere si aggregano alle migliaia di persone che, suddivise in squadre, setacciano la discarica in cerca di cibo, di materiali riciclabili, di tutto ciò che gli abitanti della città hanno messo da parte. Ai margini della discarica, un luogo che priva gli individui della loro dignità, persone che non hanno piú il proprio nome ma solo nomignoli (Occhiapalla, Pelatino, Falco, il Barone), esiste un mondo diverso, eredità di una fase piú antica di Isola fiorita, una fantasmagoria di bellezza e natura, dove Occhiapalla e il suo nuovo amico Pelatino possono rifugiarsi. A metterli in contatto con questa realtà parallela è lo spirito di un bambino che di tanto in tanto misteriosamente appare e altrettanto misteriosamente scompare fra le nebbie che salgono dalla discarica. Sarà questa moderna reincarnazione di un tokkaebi, le leggendarie creature della mitologia e del folclore coreani, a condurre i ragazzi verso un tesoro nascosto che potrebbe consentire loro di cambiare completamente vita. Ma forse per gli abitanti di Isola fiorita, il riscatto non è proprio previsto. Ambientato negli anni della dura dittatura del generale Chun Doo-hwan, *Tutte le cose della nostra vita* mette in risalto gli esiti del rapido sviluppo economico della Repubblica di Corea che dall’essere uno dei paesi piú poveri del mondo divenne una delle nazioni piú industrializzate. Ma il prezzo di questo «miracolo economico» fu molto alto, tanto in termini di emarginazione economica e sociale, quanto in una dimensione piú strettamente culturale, con l’adesione a un modello di vita basato su un consumismo sfrenato.

Atala

Un giovane indiano, di nome Chactas, viene catturato all’età di vent’anni da una tribù nemica e condannato a morte. Atala, figlia cristiana del capo tribù, riesce a farlo liberare, ma lui rifiuta di partire senza di lei, cosicché i due partono insieme. Atala ama Chactas, ma per ragioni misteriose non si concede a lui, cerca anzi di allontanarlo e di fuggirgli. I due, errando nella foresta, incontrano un missionario, padre Aubry. È davanti a lui che viene svelato il segreto: la madre di Atala fece un voto alla Vergine, ovvero che se sua figlia fosse nata sana nonostante la difficile gravidanza, quest’ultima sarebbe rimasta casta. Così, pur di non venir meno al voto fatto, Atala si avvelena e muore per non cedere alla tentazione dell’amore per Chactas.