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Un Regalo Dalle Stelle

I collezionisti di libri a caccia di rarità cercano emozioni come chiunque altro. Ma per l’ingegner Adrian Mast le sorprese che si nascondono in un vecchio testo di astronautica sono decisamente inaspettate: il volume intitolato Un regalo dalle stelle, infatti, contiene le istruzioni per fabbricare un’astronave dalla propulsione inaudita. E’ il dono di una razza non-umana? E se davvero è così, quale può essere lo scopo di tanta munificenza? La risposta arriverà quindici anni dopo, quando l’astronave sarà stata costruita e lanciata nello spazio.
(source: MondoUrania.com)

Higgs e il suo bosone: La caccia alla particella di Dio

Sono tutti lì, fuori dai cancelli del CERN, per farsi dire che è vero: il bosone di Higgs esiste. È il 4 luglio 2012. Sono trascorsi cinquant’anni da quando Peter Higgs abbozzava nel suo taccuino la possibilità di una nuova particella; quattro da quando è entrata in funzione la più grande e sofisticata macchina che l’uomo abbia mai concepito e costruito, un colossale anello sotterraneo di otto chilometri di diametro, il Large Hadron Collider. L’obiettivo è completare il Modello Standard, l’insieme delle leggi che governano tutte le particelle dell’universo. Per riuscirci, l’lhc deve catturare e osservare l’ultima di esse che ancora sfugge agli sforzi degli scienziati: il bosone di Higgs, la particella di Dio. In Higgs e il suo bosone, Ian Sample racconta l’epopea scientifica che ha appassionato il mondo intero. Intelligenza, tenacia, talento, scoramenti e coraggio. Big Bang, universo, velocità della luce, urti di particelle. Sperimentare. Caparbiamente. Sperimentare ancora. Cercare l’inesistente per dimostrare che esiste. Oltre dieci anni di lavoro, venti nazioni coinvolte, miliardi di dollari investiti e diecimila scienziati impegnati in tutto il mondo per rispondere a un’unica domanda: perché gli elementi dell’universo hanno assunto una massa? Perché si è passati dal turbine di particelle prive di massa e vaganti alla velocità della luce alle forme conosciute? E che parte ha il bosone in tutto questo?

Alunni e insegnanti. Costruire culture a scuola

La scuola è un luogo abitato, vissuto, dotato di significato per tutti coloro che quotidianamente vi si trovano a parlare, discutere, interagire; in primo luogo, gli alunni e i loro insegnanti. Con il tempo, essi costruiscono una cultura comune, fatta di azioni, di relazioni, di valori, che ha profondi effetti sul gruppo classe e sugli individui coinvolti nelle dinamiche educative. A partire da una serie di ricerche condotte nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, questo volume offre uno spunto documentato per una discussione sui temi cruciali della vita scolastica, che coinvolgono tutti i protagonisti (insegnanti, alunni e genitori): il discorso in classe, le culture dei pari, le transizioni scolastiche, la relazione fra alunni e insegnanti, la delicata questione della responsabilità educativa. Un testo concreto e attuale sulla scuola e per la scuola. **

Alunni e insegnanti. Costruire culture a scuola

La scuola è un luogo abitato, vissuto, dotato di significato per tutti coloro che quotidianamente vi si trovano a parlare, discutere, interagire; in primo luogo, gli alunni e i loro insegnanti. Con il tempo, essi costruiscono una cultura comune, fatta di azioni, di relazioni, di valori, che ha profondi effetti sul gruppo classe e sugli individui coinvolti nelle dinamiche educative. A partire da una serie di ricerche condotte nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, questo volume offre uno spunto documentato per una discussione sui temi cruciali della vita scolastica, che coinvolgono tutti i protagonisti (insegnanti, alunni e genitori): il discorso in classe, le culture dei pari, le transizioni scolastiche, la relazione fra alunni e insegnanti, la delicata questione della responsabilità educativa. Un testo concreto e attuale sulla scuola e per la scuola. **

Trilogia sentimentale: Tutte le anime-Un cuore così bianco-Domani nella battaglia pensa a me

Per Javier Marías l’amore è il sentimento che richiede le maggior dosi di immaginazione, non soltanto quando chi lo ha sperimentato e lo ha perduto ha bisogno di spiegarselo, ma anche mentre l’amore si sviluppa e ha pieno vigore. In altre parole, per Marías l’amore ha sempre una proiezione immaginaria, per quanto possiamo crederlo tangibile o reale in un determinato momento. Ed è sulla proprio sulla base di queste riflessioni personali che Marías ha costruito, seppure con declinazioni diverse, i romanzi qui riuniti – usciti singolarmente tra il 1998 e il 1999 -, tutti accomunati dal filo rosso e imperioso della passione amorosa. In “Tutte le anime” Marías racconta la storia di un turbamento, un penetrante diario pubblico dell’intimità dove ogni dettaglio viene indagato con l’acribia minuziosa dell’entomologo, nella convinzione che anche il gesto e l’incontro apparentemente più insignificanti possano aprire la strada a vertigini metafisiche. “Un cuore così bianco”, invece, parla della persuasione e dell’istigazione, del matrimonio, della possibilità di sapere e dell’impossibilità d’ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere. Infine in “Domani nella battaglia pensa a me”, raccontandoci l’inganno e svelandone la macchina che esso mette inevitabilmente in moto, Marías racconta l’illusoria realtà in cui tutti noi siamo sprofondati.

Streghe: La riscossa delle donne d’Italia

Libere di decidere del proprio corpo, capaci di mantenersi, brave ad amare ma anche a stare da sole. Così sono, o vorrebbero essere, le donne di oggi. Le loro simili, nel Cinquecento, venivano bruciate come streghe. E trent’anni fa hanno invaso le piazze d’Italia proprio al grido di “le streghe sono tornate” reclamando parità, divorzio, aborto. Oggi i roghi sono spenti per sempre, e sono sfumati gli echi dei cortei. Ma ci sono ancora diritti da chiedere. Perché le donne rimangono la maggiore risorsa non sfruttata del nostro Paese: solo il 46,3 per cento lavora, guadagnando meno di un pari grado maschio. E sempre fuori dalle stanze dei bottoni: aule parlamentari, consigli di amministrazione, università. Da Rita Levi- Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto, quelle che ce l’hanno fatta raccontano qui la storia delle loro personali “emancipazioni”, le sfide e le lacrime, i sacrifici e i trionfi. Fanno da contrappunto poche voci maschili, il timbro profondo del potere: da Camillo Ruini a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. E si uniscono al coro le tante che combattono sul fronte della vita quotidiana: camioniste e avvocate, politiche e artiste. Mamme in ospedale per partorire e altre costrette ad abortire. Ascoltando le loro parole che Lilli Gruber raccoglie i fili di una rete femminile forse oggi sommersa o interrotta, per ricomporli in un dialogo armonioso tra donne diverse ma simili, perché unite in una battaglia comune. La giornalista esce poi dai confini nazionali per andare a cercare, in diversi Paesi europei tra cui la libera Spagna e la trasgressiva Olanda, consigli, soluzioni e, perché no, esempi da seguire. Con questo libro appassionato e avventuroso offre materiale per discutere, e una scossa a chi pensa di essere troppo stanca e sfiduciata per farlo. Perché le donne in Italia ci sono. é ora che tornino a farsi sentire. **

Racconti

«Quattro o cinque dei migliori racconti americani che io abbia mai letto (e mai leggerò). Nonché altri racconti per nulla malvagi». Philip Roth «Ho scoperto un autore di racconti che è il migliore in assoluto, migliore anche di me». Flannery O’Connor «In Malamud le colpe trascorse restano sulle spalle degli esseri umani come fardelli inamovibili, pratiche da sbrigare, richieste inevase, se non addirittura rendiconti falsi, alibi perniciosi, scuse infantili. Prima o poi busseranno alla nostra porta i loro spiriti segaligni e austeri, simili ai funzionari resi immortali da Franz Kafka. Non potremo far altro che andargli dietro, senza protestare, scolaretti tristi, sfiduciati, a capo chino, anche se avremo compiuto settant’anni. Eppure in tutta questa sofferenza s’annida un germoglio prezioso: la forza speciale dello scrittore fa sì che noi possiamo apprezzare, in mezzo agli scorpioni impegnati a guerreggiare, tesori inestimabili di tenerezza, commozione e speranza. (…) Forse l’unica forma di felicità concessa all’uomo consiste nella pienezza dell’esperienza vissuta». Dalla prefazione di Eraldo Affinati

Principessa dei coralli

Kalea, la principessa del Regno dei Coralli, vive a Fiordoblio, nella sua reggia, con i due fratelli Purotu e Naehu. Durante la rituale gara di pesca del Pesce d’Oro, un giovane naufrago approda sull’Isola della Luna. Lo sconosciuto, Kaliq Zaba, è un ricercatore dell’Accademia del Regno di Sabbia, in navigazione nel Mare dei Passaggi per una ricerca botanica. Da quel momento in poi, a Fiordoblio, si spezzerà l’armonia che caratterizzava il regno: un incidente bloccherà Purotu a letto per giorni, mentre la scomparsa di Naehu farà temere che sia opera dei pirati. Ma Kalea scopre che i pirati non sono i veri colpevoli. Chi è allora il vero rapitore di Naehu? Forse è proprio il misterioso e affascinante Kaliq Zaba? Purotu ne è convinto, Kalea no. Ma anche la fiducia della principessa nei confronti del nuovo arrivato comincerà a vacillare, quando Kaliq sparirà da corte e la strofa della Canzone del Sonno verrà rubata…

Patria 1978-2010

«Il più bel libro di storia del 2009.» Corriere della Sera «Un breviario terrifi cante da tenere sul comodino.» Michele Serra «Il romanzo grottesco e insieme tragico del nostro paese.» Simonetta Fiori «Un manuale di riferimento per i cittadini ancora pensanti.» Goffredo Fofi «Deaglio è un grande narratore civile.» Corrado Augias «Come gli Annali di Tacito.» Adriano Sofri Patria è già un classico. Edizione aggiornata al 2010. Ma davvero tutto questo è successo in Italia? E che cosa abbiamo fatto per meritarci tutto ciò? Leggere Patria è un po’ come andare al cinema e rivedere trent’anni della nostra vita. Con i buoni e i cattivi, la musica, le bandiere, un po’ di kiss kiss, molto bang bang, e tutti noi come protagonisti sullo schermo. La nostra storia come non l’avete mai letta. Enrico Deaglio (Torino 1947), medico, lavora da trent’anni nel mondo dei giornali, della televisione e dell’editoria. Nel 1996 ha dato vita al settimanale Diario che ha diretto fino al 2008. Numerosi i suoi libri, tra cui La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca (Feltrinelli, 1991).Con Beppe Cremagnani ha realizzato diversi film-inchiesta, tra cui: Quando c’era Silvio (2006), Uccidete la democrazia! (2006), Gli imbroglioni (2007), Fare un golpe e farla franca (2008). Nel 2010 ha pubblicato per il Saggiatore Il raccolto rosso 1982-2010. Andrea Gentile (Isernia 1985) vive a Milano. Ha lavorato con Enrico Deaglio al Raccolto rosso 1982-2010. Con questo libro ha affrontato trentadue anni di storia (politica, criminale, musicale e letteraria) senza battere ciglio.

La figlia del re di Francia

Eve, una giovane di umili origini, viene sedotta dal re di Francia, Luigi XV, e da questa relazione nasce una bambina che viene chiamata Angelique. La piccola, alla morte della madre, cresce da un maestro d’armi che lei crede il suo vero padre e che le insegna a tirare di scherma come il più abile degli spadaccini. Ma quando l’uomo viene ucciso da un gruppo di briganti, Angelique si convince che il responsabile della sua morte sia il re in persona e decide di vendicarsi. Entra così in contatto col mondo dorato di Versailles e si innamora di un affascinante conte libertino che le darà una figlia, Rose. Sullo sfondo di intrighi di corte, scandali politici e amorosi, l’avvincente storia di tre donne accompagna l’evolversi di uno dei periodi più affascinanti della storia di Francia, dal regno di Luigi XV a quello del suo successore, fino alla Rivoluzione. **

L’esercizio della democrazia

Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L’esercizio della democrazia raccoglie l’intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere. **

Josefine E Io

Quando Joachim, un economista di trent’anni con buone prospettive di carriera e dalla vita sentimentale travagliata, la salva da uno scippo e le restituisce la borsa ricamata di perline, l’anziana signora con la veletta bianca lo ringrazia solo con un cenno del capo. Poi però per sdebitarsi lo invita a prendere un tè e lui accetta di buon grado. La grande villa che lo attende al numero 12 della Kastanienallee ha visto tempi migliori: l’intonaco si sfalda, le persiane stanno su per miracolo, l’arredamento, ridotto all’essenziale, non può nascondere i segni dell’usura. La padrona di casa, Josefine K., però non intende assolutamente rinunciare a un certo decoro: all’epoca del nazismo è stata una cantante lirica molto famosa e ancora oggi è una *grande dame* piena di verve, che vive e pensa fuori dagli schemi, arrogante, sempre pronta a giudicare il prossimo, a mettere in discussione antiche certezze, a esprimere opinioni che si esiterebbe a definire politicamente corrette. Affascinato non da ultimo dal suo passato e dall’alone di mistero che la avvolge, per otto mesi Joachim passerà quasi ogni martedì pomeriggio in quel vetusto salotto discutendo – e molto spesso litigando – degli argomenti più disparati: dal femminismo alla recentissima riunificazione tedesca, dal Terzo Mondo all’Olocausto, dai difetti della democrazia alla deprecabile moda del fitness; ne nasce – temperato dal rispetto, dalla discrezione e dalla differenza di età – un sentimento di vicinanza che consente al giovane di penetrare i tanti segreti della sua interlocutrice e di registrarli meticolosamente in un diario.

Il principe di sangue nero

ANNO 1870. I VAMPIRI HANNO CONQUISTATO LA PARTE SETTENTRIONALE DEL PIANETA, SEMINANDO MORTE E DEVASTAZIONE
Le grandi e sfarzose capitali dell’era industriale sono diventate cimiteri. I pochi sopravvissuti hanno dovuto cercare rifugio ai Tropici, il cui clima torrido è nocivo alle grigie creature della notte. Così, dall’Egitto al Centro America, fino ai templi immersi nelle foreste della Malesia, sono sorte nuove civiltà del vapore e del ferro, fondate sull’arte e la tecnologia. Anno 2020. Quello che resta del glorioso impero britannico è ora il regno di Equatoria, la cui erede al trono è la principessa Adele, un’intrepida guerriera, ma anche una ragazza colta e raffinata, che trascorre intere giornate immersa nella lettura nei silenziosi saloni della mitica Biblioteca di Alessandria. La sua intraprendenza e il suo spirito indomito risveglieranno però la crudeltà di un efferato clan di vampiri decisi a scatenare una nuova guerra. In questa lotta all’ultimo sangue, Adele troverà al proprio fianco il principe Greyfriar, affascinante signore delle tenebre dal volto mascherato. E il misterioso protettore le rivelerà la vera natura del conflitto tra gli uomini e i non-morti, combattendo con lei una battaglia epocale per la vita e per l’amore.
Il Principe di sangue nero è il primo romanzo della trilogia Vampire Empire, un’appassionante saga epica in cui il bene e il male si insinuano nello scontro di civiltà tra umani e vampiri. Ma Vampire Empire è anche una grande storia d’amore e una magistrale combinazione di generi – fantasy, steampunk, romance, storico – che si è guadagnato il plauso della critica e del pubblico americani per avere portato una boccata d’aria fresca nel sovrappopolato mondo dei vampiri.

Il potere dell’amore. Baciata da un angelo

Ivy aveva trovato il grande amore, Tristan, ma la loro felicità è stata spezzata da un terribile incidente, in cui purtroppo il ragazzo ha perso la vita. Tornato nel mondo dei vivi come angelo, e convinto che la sua morte sia stata frutto di un piano ben congegnato, Tristan cerca disperatamente di entrare in contatto con Ivy, per proteggerla da una minaccia incombente. Si affida quindi all’aiuto di una medium, Lacey, e impara a comunicare con gli esseri umani tramite la forza del pensiero. Tuttavia, dopo l’incidente Ivy ha smesso di credere negli angeli custodi e tutti gli sforzi di Tristan restano vani. Ma non c’è tempo da perdere: qualcuno ha in mente di eliminare Ivy, e sembra che niente e nessuno possa fermarlo. **

Grandi romanzi

• Le notti bianche
• Delitto e castigo
• Il giocatore
• L’idiota
• I demoni
Introduzione generale di Fausto Malcovati
Premesse di Chiara Cantelli, Luisa De Nardis, Fausto Malcovati, Mauro Martini
Edizioni integrali
Le opere qui raccolte del grande scrittore russo sono pietre miliari e imprescindibili punti di riferimento per gli amanti della letteratura; sono dei classici: quindi, secondo la definizione di Calvino, hanno sempre qualcosa di nuovo da dire, al lettore di cento anni fa come a quello contemporaneo; a chi vi si accosta per la prima volta, a chi vuole riscoprirne la bellezza con l’ennesima lettura. Sono scorrevoli e mozzafiato come thriller, eppure raggiungono profondità filosofiche.
Alla costante ricerca di un equilibrio finale e definitivo tra il bene e il male, l’autore ci regala pagine di grande impatto emotivo, dove il passo dei protagonisti è segnato dal dolore e dal sentimento di perenne inadeguatezza sociale, culturale o esistenziale. I suoi personaggi, densi di una vita interiore quasi tangibile, si esprimono con l’urlo della rivolta all’ingiustizia, o con i racconti sussurrati degli umili, con i monologhi dell’intelligenza lucida che vuole approdare alla verità, ma si perde alla fine nel buio del dubbio, nel ritmo lento e contraddittorio, o precipitoso e violento delle azioni e del pensiero. I suoi romanzi sono costruiti dalle anime nere, i “cattivi” agiscono e tessono le trame della storia, raccontata con scrittura indagatrice, impietosa, incalzante; tutto finirebbe nel baratro della distruzione e dell’autodistruzione, se non splendesse oltre il tunnel una luce: lo sguardo luminoso del principe Myškin, o l’introspezione dolorosa di Raskòlnikov. Raggi di sole nella tempesta, consentono all’autore non rassicuranti certezze, ma almeno la possibilità di domandarsi: si può sperare?
Fëdor M. Dostoevskij
Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell’esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L’adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L’idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche – La mite – Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.

Fantasma: La spada della verità: 10

Il giorno in cui si risvegliò ricordando appena il proprio nome e null’altro, Kahlan diventò una donna molto pericolosa. E per tutti gli altri, in quel giorno il mondo cominciava a finire. Richard, alla disperata ricerca della sua amata, della quale solo lui sembra serbare il ricordo, sa che se Kahlan non ritroverà al più presto la propria vera identità diverrà un inconsapevole strumento di distruzione. Ma a lei viene detto che, qualora dovesse conoscere la verità su sé stessa, diverrebbe preda del male, nel corpo e nell’anima. Se vuole sopravvivere in una triste realtà di tradimenti e inganni, dove la vita vale e dura poco, Kahlan dovrà capire di essere una figura centrale nel mondo devastato dalla guerra che le vortica intorno. **

Democrazia, legge e coscienza

Quello tra coscienza e legge è un rapporto complesso che regola la vita della persona all’interno della comunità e delle istituzioni, una costante tensione talvolta sfociata in tragico conflitto, interiore e sociale. Ma quando è giusto, se è giusto, ribellarsi alla legge? E in nome di quali principi? Una reale e sana democrazia, ci dicono gli autori, è la cornice che garantisce la composizione di questo rapporto; in un contesto di tolleranza e dialogo infatti la coscienza individuale, “voce collettiva di una comunità etica ideale a cui sentiamo di appartenere”, permette la comprensione e il riconoscimento delle altre persone, mentre una legge giusta offre il terreno comune su cui nutrire quel clima di confronto e di crescita. Quella stessa coscienza rappresenta quindi lo sguardo vigile che l’individuo deve esercitare anche per riconoscere, denunciare e combattere le degenerazioni della democrazia, quando essa viene svuotata del suo significato e le sue leggi piegate a un uso distorto che provoca disuguaglianze, privilegi e più o meno velate oppressioni. **

Cerulean Sins

**Un’avventura di Anita Blake Vol. 11**
La traumatica rottura con Richard è ancora una ferita aperta per Anita Blake. Ed è quindi il bisogno di avere una vita sentimentale stabile che la spinge a impegnarsi in una relazione normale… anche se, per una negromante che di lavoro resuscita i morti, «normale» significa frequentare Micah, un leopardo mannaro, senza però rinunciare alle irresistibili tentazioni incarnate da Jean-Claude, il Master della Città, e del suo bellissimo e seducente luogotenente, Asher. È inevitabile che un equilibrio così fragile sia destinato a spezzarsi e, infatti, l’inatteso arrivo dall’Europa di Musette, la temuta rappresentante del Consiglio dei Vampiri, trascina prima Jean-Claude e poi la stessa Anita in un vortice d’intrighi e lotte di potere dai risvolti imprevedibili. Inoltre, quando St. Louis viene scossa da una serie di brutali omicidi, la situazione diventa ancora più torbida: Anita capisce subito che le morti sono opera di una creatura della notte e gli indizi la portano ben presto a sospettare proprio di Musette. Tuttavia la cacciatrice deve agire con la massima cautela, se vuole evitare che le sue indagini abbiano conseguenze devastanti per lei e, soprattutto, per i suoi amanti: perché con le sue mosse si è conquistata l’attenzione della Madre di Tutte le Tenebre, l’essere oscuro che ha generato le stirpi dei licantropi e dei vampiri…

Anime gemelle. Baciata da un angelo

Tornato nel mondo dei vivi come angelo dopo aver perso la vita in un terribile e misterioso incidente, il giovane Tristan cerca disperatamente di entrare in contatto con Ivy, il suo grande amore. Grazie all’aiuto di Lacey, un angelo femminile, Tristan scopre la tremenda verità che si nasconde dietro il suo incidente. Qualcuno ha rotto i freni della sua macchina: è stato un omicidio, non una fatalità. E il colpevole è una persona di cui nessuno può sospettare, che nasconde dietro un caldo sorriso e un affettuoso abbraccio la follia che divampa nella sua mente. L’assassino è ormai fuori controllo, i suoi piani sono sempre più deliranti, colpisce senza pensare, risucchiato in una spirale di odio e pazzia. C’è in ballo l’eredità del patrigno di Ivy, una fortuna che vale milioni. E adesso che il cerchio si stringe intorno a Ivy, solo un angelo può salvarla, proteggerla dai pericoli che incombono. Ma Tristan sa che il suo tempo sta per scadere, perché nessun angelo può rimanere sulla Terra per sempre. L’oscurità, il grande buio in cui prima o poi cadrà per non tornare più, lo chiama, cerca di catturarlo. Ma Tristan non può cedere, non può lasciarsi andare. L’amore della sua vita ha bisogno di lui. **

Trilogia sentimentale: Tutte le anime-Un cuore così bianco-Domani nella battaglia pensa a me

Per Javier Marías l’amore è il sentimento che richiede le maggior dosi di immaginazione, non soltanto quando chi lo ha sperimentato e lo ha perduto ha bisogno di spiegarselo, ma anche mentre l’amore si sviluppa e ha pieno vigore. In altre parole, per Marías l’amore ha sempre una proiezione immaginaria, per quanto possiamo crederlo tangibile o reale in un determinato momento. Ed è sulla proprio sulla base di queste riflessioni personali che Marías ha costruito, seppure con declinazioni diverse, i romanzi qui riuniti – usciti singolarmente tra il 1998 e il 1999 -, tutti accomunati dal filo rosso e imperioso della passione amorosa. In “Tutte le anime” Marías racconta la storia di un turbamento, un penetrante diario pubblico dell’intimità dove ogni dettaglio viene indagato con l’acribia minuziosa dell’entomologo, nella convinzione che anche il gesto e l’incontro apparentemente più insignificanti possano aprire la strada a vertigini metafisiche. “Un cuore così bianco”, invece, parla della persuasione e dell’istigazione, del matrimonio, della possibilità di sapere e dell’impossibilità d’ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere. Infine in “Domani nella battaglia pensa a me”, raccontandoci l’inganno e svelandone la macchina che esso mette inevitabilmente in moto, Marías racconta l’illusoria realtà in cui tutti noi siamo sprofondati.

Streghe: La riscossa delle donne d’Italia

Libere di decidere del proprio corpo, capaci di mantenersi, brave ad amare ma anche a stare da sole. Così sono, o vorrebbero essere, le donne di oggi. Le loro simili, nel Cinquecento, venivano bruciate come streghe. E trent’anni fa hanno invaso le piazze d’Italia proprio al grido di “le streghe sono tornate” reclamando parità, divorzio, aborto. Oggi i roghi sono spenti per sempre, e sono sfumati gli echi dei cortei. Ma ci sono ancora diritti da chiedere. Perché le donne rimangono la maggiore risorsa non sfruttata del nostro Paese: solo il 46,3 per cento lavora, guadagnando meno di un pari grado maschio. E sempre fuori dalle stanze dei bottoni: aule parlamentari, consigli di amministrazione, università. Da Rita Levi- Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto, quelle che ce l’hanno fatta raccontano qui la storia delle loro personali “emancipazioni”, le sfide e le lacrime, i sacrifici e i trionfi. Fanno da contrappunto poche voci maschili, il timbro profondo del potere: da Camillo Ruini a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. E si uniscono al coro le tante che combattono sul fronte della vita quotidiana: camioniste e avvocate, politiche e artiste. Mamme in ospedale per partorire e altre costrette ad abortire. Ascoltando le loro parole che Lilli Gruber raccoglie i fili di una rete femminile forse oggi sommersa o interrotta, per ricomporli in un dialogo armonioso tra donne diverse ma simili, perché unite in una battaglia comune. La giornalista esce poi dai confini nazionali per andare a cercare, in diversi Paesi europei tra cui la libera Spagna e la trasgressiva Olanda, consigli, soluzioni e, perché no, esempi da seguire. Con questo libro appassionato e avventuroso offre materiale per discutere, e una scossa a chi pensa di essere troppo stanca e sfiduciata per farlo. Perché le donne in Italia ci sono. é ora che tornino a farsi sentire. **

Racconti

«Quattro o cinque dei migliori racconti americani che io abbia mai letto (e mai leggerò). Nonché altri racconti per nulla malvagi». Philip Roth «Ho scoperto un autore di racconti che è il migliore in assoluto, migliore anche di me». Flannery O’Connor «In Malamud le colpe trascorse restano sulle spalle degli esseri umani come fardelli inamovibili, pratiche da sbrigare, richieste inevase, se non addirittura rendiconti falsi, alibi perniciosi, scuse infantili. Prima o poi busseranno alla nostra porta i loro spiriti segaligni e austeri, simili ai funzionari resi immortali da Franz Kafka. Non potremo far altro che andargli dietro, senza protestare, scolaretti tristi, sfiduciati, a capo chino, anche se avremo compiuto settant’anni. Eppure in tutta questa sofferenza s’annida un germoglio prezioso: la forza speciale dello scrittore fa sì che noi possiamo apprezzare, in mezzo agli scorpioni impegnati a guerreggiare, tesori inestimabili di tenerezza, commozione e speranza. (…) Forse l’unica forma di felicità concessa all’uomo consiste nella pienezza dell’esperienza vissuta». Dalla prefazione di Eraldo Affinati

Principessa dei coralli

Kalea, la principessa del Regno dei Coralli, vive a Fiordoblio, nella sua reggia, con i due fratelli Purotu e Naehu. Durante la rituale gara di pesca del Pesce d’Oro, un giovane naufrago approda sull’Isola della Luna. Lo sconosciuto, Kaliq Zaba, è un ricercatore dell’Accademia del Regno di Sabbia, in navigazione nel Mare dei Passaggi per una ricerca botanica. Da quel momento in poi, a Fiordoblio, si spezzerà l’armonia che caratterizzava il regno: un incidente bloccherà Purotu a letto per giorni, mentre la scomparsa di Naehu farà temere che sia opera dei pirati. Ma Kalea scopre che i pirati non sono i veri colpevoli. Chi è allora il vero rapitore di Naehu? Forse è proprio il misterioso e affascinante Kaliq Zaba? Purotu ne è convinto, Kalea no. Ma anche la fiducia della principessa nei confronti del nuovo arrivato comincerà a vacillare, quando Kaliq sparirà da corte e la strofa della Canzone del Sonno verrà rubata…

Patria 1978-2010

«Il più bel libro di storia del 2009.» Corriere della Sera «Un breviario terrifi cante da tenere sul comodino.» Michele Serra «Il romanzo grottesco e insieme tragico del nostro paese.» Simonetta Fiori «Un manuale di riferimento per i cittadini ancora pensanti.» Goffredo Fofi «Deaglio è un grande narratore civile.» Corrado Augias «Come gli Annali di Tacito.» Adriano Sofri Patria è già un classico. Edizione aggiornata al 2010. Ma davvero tutto questo è successo in Italia? E che cosa abbiamo fatto per meritarci tutto ciò? Leggere Patria è un po’ come andare al cinema e rivedere trent’anni della nostra vita. Con i buoni e i cattivi, la musica, le bandiere, un po’ di kiss kiss, molto bang bang, e tutti noi come protagonisti sullo schermo. La nostra storia come non l’avete mai letta. Enrico Deaglio (Torino 1947), medico, lavora da trent’anni nel mondo dei giornali, della televisione e dell’editoria. Nel 1996 ha dato vita al settimanale Diario che ha diretto fino al 2008. Numerosi i suoi libri, tra cui La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca (Feltrinelli, 1991).Con Beppe Cremagnani ha realizzato diversi film-inchiesta, tra cui: Quando c’era Silvio (2006), Uccidete la democrazia! (2006), Gli imbroglioni (2007), Fare un golpe e farla franca (2008). Nel 2010 ha pubblicato per il Saggiatore Il raccolto rosso 1982-2010. Andrea Gentile (Isernia 1985) vive a Milano. Ha lavorato con Enrico Deaglio al Raccolto rosso 1982-2010. Con questo libro ha affrontato trentadue anni di storia (politica, criminale, musicale e letteraria) senza battere ciglio.

La figlia del re di Francia

Eve, una giovane di umili origini, viene sedotta dal re di Francia, Luigi XV, e da questa relazione nasce una bambina che viene chiamata Angelique. La piccola, alla morte della madre, cresce da un maestro d’armi che lei crede il suo vero padre e che le insegna a tirare di scherma come il più abile degli spadaccini. Ma quando l’uomo viene ucciso da un gruppo di briganti, Angelique si convince che il responsabile della sua morte sia il re in persona e decide di vendicarsi. Entra così in contatto col mondo dorato di Versailles e si innamora di un affascinante conte libertino che le darà una figlia, Rose. Sullo sfondo di intrighi di corte, scandali politici e amorosi, l’avvincente storia di tre donne accompagna l’evolversi di uno dei periodi più affascinanti della storia di Francia, dal regno di Luigi XV a quello del suo successore, fino alla Rivoluzione. **

L’esercizio della democrazia

Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L’esercizio della democrazia raccoglie l’intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere. **

Josefine E Io

Quando Joachim, un economista di trent’anni con buone prospettive di carriera e dalla vita sentimentale travagliata, la salva da uno scippo e le restituisce la borsa ricamata di perline, l’anziana signora con la veletta bianca lo ringrazia solo con un cenno del capo. Poi però per sdebitarsi lo invita a prendere un tè e lui accetta di buon grado. La grande villa che lo attende al numero 12 della Kastanienallee ha visto tempi migliori: l’intonaco si sfalda, le persiane stanno su per miracolo, l’arredamento, ridotto all’essenziale, non può nascondere i segni dell’usura. La padrona di casa, Josefine K., però non intende assolutamente rinunciare a un certo decoro: all’epoca del nazismo è stata una cantante lirica molto famosa e ancora oggi è una *grande dame* piena di verve, che vive e pensa fuori dagli schemi, arrogante, sempre pronta a giudicare il prossimo, a mettere in discussione antiche certezze, a esprimere opinioni che si esiterebbe a definire politicamente corrette. Affascinato non da ultimo dal suo passato e dall’alone di mistero che la avvolge, per otto mesi Joachim passerà quasi ogni martedì pomeriggio in quel vetusto salotto discutendo – e molto spesso litigando – degli argomenti più disparati: dal femminismo alla recentissima riunificazione tedesca, dal Terzo Mondo all’Olocausto, dai difetti della democrazia alla deprecabile moda del fitness; ne nasce – temperato dal rispetto, dalla discrezione e dalla differenza di età – un sentimento di vicinanza che consente al giovane di penetrare i tanti segreti della sua interlocutrice e di registrarli meticolosamente in un diario.

Il principe di sangue nero

ANNO 1870. I VAMPIRI HANNO CONQUISTATO LA PARTE SETTENTRIONALE DEL PIANETA, SEMINANDO MORTE E DEVASTAZIONE
Le grandi e sfarzose capitali dell’era industriale sono diventate cimiteri. I pochi sopravvissuti hanno dovuto cercare rifugio ai Tropici, il cui clima torrido è nocivo alle grigie creature della notte. Così, dall’Egitto al Centro America, fino ai templi immersi nelle foreste della Malesia, sono sorte nuove civiltà del vapore e del ferro, fondate sull’arte e la tecnologia. Anno 2020. Quello che resta del glorioso impero britannico è ora il regno di Equatoria, la cui erede al trono è la principessa Adele, un’intrepida guerriera, ma anche una ragazza colta e raffinata, che trascorre intere giornate immersa nella lettura nei silenziosi saloni della mitica Biblioteca di Alessandria. La sua intraprendenza e il suo spirito indomito risveglieranno però la crudeltà di un efferato clan di vampiri decisi a scatenare una nuova guerra. In questa lotta all’ultimo sangue, Adele troverà al proprio fianco il principe Greyfriar, affascinante signore delle tenebre dal volto mascherato. E il misterioso protettore le rivelerà la vera natura del conflitto tra gli uomini e i non-morti, combattendo con lei una battaglia epocale per la vita e per l’amore.
Il Principe di sangue nero è il primo romanzo della trilogia Vampire Empire, un’appassionante saga epica in cui il bene e il male si insinuano nello scontro di civiltà tra umani e vampiri. Ma Vampire Empire è anche una grande storia d’amore e una magistrale combinazione di generi – fantasy, steampunk, romance, storico – che si è guadagnato il plauso della critica e del pubblico americani per avere portato una boccata d’aria fresca nel sovrappopolato mondo dei vampiri.

Il potere dell’amore. Baciata da un angelo

Ivy aveva trovato il grande amore, Tristan, ma la loro felicità è stata spezzata da un terribile incidente, in cui purtroppo il ragazzo ha perso la vita. Tornato nel mondo dei vivi come angelo, e convinto che la sua morte sia stata frutto di un piano ben congegnato, Tristan cerca disperatamente di entrare in contatto con Ivy, per proteggerla da una minaccia incombente. Si affida quindi all’aiuto di una medium, Lacey, e impara a comunicare con gli esseri umani tramite la forza del pensiero. Tuttavia, dopo l’incidente Ivy ha smesso di credere negli angeli custodi e tutti gli sforzi di Tristan restano vani. Ma non c’è tempo da perdere: qualcuno ha in mente di eliminare Ivy, e sembra che niente e nessuno possa fermarlo. **