Visualizzazione di 1-30 di 1689 risultati

L’Italia di Mussolini. 1915-1945

Come era l’Italia che vide affermarsi Benito Mussolini? Quali erano i meccanismi politici, ma anche la cultura, la società e il contesto economico che resero possibile l’ascesa del dittatore di Predappio? In questo libro, seguito ideale della sua biografia del Duce, Richard Bosworth risponde a tali domande con una ricerca approfondita, che mette in luce come Mussolini non fu affatto un italiano atipico, un uomo isolato che riuscì a imporre la sua volontà a un paese sostanzialmente estraneo alle sue prospettive sociali e politiche: al contrario, egli fu un italiano in senso pieno e incarnò lo spirito più profondo della nazione italiana, ne interpretò gli umori più veri e assecondò una serie di interessi e di forze che lo precedevano e che avrebbero continuato a vivere anche dopo la sua morte. Seguendo questa prospettiva, il lavoro di ricostruzione del complesso tessuto sociale italiano di quegli anni, fatto di partiti, associazioni, gruppi di interesse, movimenti di intellettuali, centri di potere, diventa un modo di capire e illustrare l’ascesa e il declino del partito fascista e del suo capo. **

Scritti scelti

A settant’anni dalla sua morte, parlare di Antonio Gramsci significa affrontare un pezzo di storia del Novecento italiano ed europeo caratterizzato, come egli stesso scrisse, dal ferro e dal fuoco. L’agire e il riflettere sui problemi di quell’epoca ha reso Gramsci un classico del Novecento, un classico di un’età ormai lontana dalla nostra, caratterizzata dalla fede totalizzante in un progetto politico rivoluzionario. Questo volume presenta un ritratto il più possibile fedele e a tutto tondo di un uomo e di uno scrittore che sacrificò l’intera esistenza a un ideale. Oltre che come testimonianza di una fase cruciale della nostra storia leggere Gramsci è sempre più importante per tante altre ragioni, dal suo stile particolare alla sua idea di attività politica come esercizio riflessivo e intellettuale. Un’occasione, infine, per approfondire la conoscenza di un autore che come pochissimi altri ha contribuito a esportare nel mondo la cultura italiana.

Padre Pio: miracoli e politica nell’Italia del Novecento

Fu il 20 settembre 1918, in uno sperduto convento del Gargano, che padre Pio da Pietrelcina vide iscriversi sul proprio corpo le cinque piaghe di Gesù. Non era un momento qualunque nella storia d’Italia. Alla carneficina della Grande Guerra si era aggiunta l’ecatombe dell’influenza spagnola. Perciò, il “crocifìsso vivo” venne investito da una smisurata offerta di preghiera e da un’accorata domanda di grazia. Ma suscitò anche una sorda diffidenza e un’aperta resistenza. La diffidenza dell’Italia laica, nell’infuocato clima politico del “biennio rosso”. La resistenza del Vaticano, ostile alle forme più spinte di religiosità carismatica. Così, fin dagli anni Venti la storia di padre Pio si intrecciò strettamente con la storia della Chiesa e con la storia d’Italia. Denigrato dal frate-medico Agostino Gemelli, e quasi perseguitato dai presuli del Sant’Uffizio, il cappuccino con le stigmate trovò potenti difensori all’interno del Partito nazionale fascista. Seguirono decenni di vicende gravi e perfino rocambolesche, tra conversioni e ritorsioni, pellegrinaggi e sciacallaggi, congiure e abiure, finché l’avvento al soglio pontificio di Pio XII non permise il pieno dispiegarsi del culto garganico. Ma neppure allora la storia potè dirsi finita. Giovanni XXIII scatenò contro padre Pio un’ultima offensiva, prima che il papa polacco ne riconoscesse le virtù e lo elevasse agli altari.

L’età dei libertini

Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell’assolutismo, di Luigi XIV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dell’egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all’ipoteca spirituale e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva – anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall’Illuminismo e dall’89 – di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale e non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentlae della filosofia moderna il secondo), ma sopratutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall’oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evreond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso nello scoprire la potenza intellettuale di quest’ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che “apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome”. Potremo così riscoprire una costellazione di filosofi che, benché cristiani, si sono formati alla lezione di Montaigne, ai racconti di viaggio degli scopritori del Nuovo Mondo, ai gabinetti di curiosità, al gusto per il bizzarro tipico dell’età barocca.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

Scritti scelti

A settant’anni dalla sua morte, parlare di Antonio Gramsci significa affrontare un pezzo di storia del Novecento italiano ed europeo caratterizzato, come egli stesso scrisse, dal ferro e dal fuoco. L’agire e il riflettere sui problemi di quell’epoca ha reso Gramsci un classico del Novecento, un classico di un’età ormai lontana dalla nostra, caratterizzata dalla fede totalizzante in un progetto politico rivoluzionario. Questo volume presenta un ritratto il più possibile fedele e a tutto tondo di un uomo e di uno scrittore che sacrificò l’intera esistenza a un ideale. Oltre che come testimonianza di una fase cruciale della nostra storia leggere Gramsci è sempre più importante per tante altre ragioni, dal suo stile particolare alla sua idea di attività politica come esercizio riflessivo e intellettuale. Un’occasione, infine, per approfondire la conoscenza di un autore che come pochissimi altri ha contribuito a esportare nel mondo la cultura italiana.

Padre Pio: miracoli e politica nell’Italia del Novecento

Fu il 20 settembre 1918, in uno sperduto convento del Gargano, che padre Pio da Pietrelcina vide iscriversi sul proprio corpo le cinque piaghe di Gesù. Non era un momento qualunque nella storia d’Italia. Alla carneficina della Grande Guerra si era aggiunta l’ecatombe dell’influenza spagnola. Perciò, il “crocifìsso vivo” venne investito da una smisurata offerta di preghiera e da un’accorata domanda di grazia. Ma suscitò anche una sorda diffidenza e un’aperta resistenza. La diffidenza dell’Italia laica, nell’infuocato clima politico del “biennio rosso”. La resistenza del Vaticano, ostile alle forme più spinte di religiosità carismatica. Così, fin dagli anni Venti la storia di padre Pio si intrecciò strettamente con la storia della Chiesa e con la storia d’Italia. Denigrato dal frate-medico Agostino Gemelli, e quasi perseguitato dai presuli del Sant’Uffizio, il cappuccino con le stigmate trovò potenti difensori all’interno del Partito nazionale fascista. Seguirono decenni di vicende gravi e perfino rocambolesche, tra conversioni e ritorsioni, pellegrinaggi e sciacallaggi, congiure e abiure, finché l’avvento al soglio pontificio di Pio XII non permise il pieno dispiegarsi del culto garganico. Ma neppure allora la storia potè dirsi finita. Giovanni XXIII scatenò contro padre Pio un’ultima offensiva, prima che il papa polacco ne riconoscesse le virtù e lo elevasse agli altari.

L’età dei libertini

Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell’assolutismo, di Luigi XIV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dell’egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all’ipoteca spirituale e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva – anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall’Illuminismo e dall’89 – di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale e non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentlae della filosofia moderna il secondo), ma sopratutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall’oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evreond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso nello scoprire la potenza intellettuale di quest’ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che “apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome”. Potremo così riscoprire una costellazione di filosofi che, benché cristiani, si sono formati alla lezione di Montaigne, ai racconti di viaggio degli scopritori del Nuovo Mondo, ai gabinetti di curiosità, al gusto per il bizzarro tipico dell’età barocca.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

America anno zero: viaggio in una nazione in guerra con se stessa

Quante facce ha l’America? Nel 2006, cinque anni dopo la tragedia dell’11 settembre, tre dopo l’invasione dell’Iraq e uno dopo l’uragano Katrina, Lilli Gruber è andata alla riscoperta del Paese da cui dipende il destino del mondo. Visita le sue città, incontra politici ed economisti, attrici impegnate e studiosi venerabili, generali ribelli, clandestini idoli delle folle, avvocatesse che difendono terroristi, guru dell’ambiente, madri coraggio. Un libro che aiuta a riscoprire una nazione in guerra con se stessa: un Paese che si batte contro gli abusi del potere di Washington in nome dell’America della libertà e dei sogni che si possono realizzare. E che oggi ha bisogno di un nuovo inizio, un “anno zero” da cui ripartire per ricostruire un’immagine deformata dagli stereotipi e dalle caricature dell’era Bush. Edizione ampliata dall’autrice con un’intervista esclusiva a Jeremy Rifkin.

Perché non possiamo essere cristiani: e meno che mai cattolici

«La prima stazione della nostra *via crucis* è l’inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell’uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del *Genesi* ». Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l’affermazione che quello della Bibbia è l’unico vero Dio una *bestemmia* nei confronti di colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l’intelligenza dell’universo e l’armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l’anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l’Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che «Mosè, Gesù e il papa sono nudi».

L’effetto Lucifero. Cattivi si diventa?

Domenica 15 agosto 1971. In una tranquilla e assolata cittadina della California, alcuni studenti vengono arrestati con accuse fumose da una polizia fin troppo zelante e affidati in carcere ad ancor più zelanti “agenti di custodia”. Sorpresa! Le guardie sono studenti del Dipartimento di psicologia della locale Università al pari dei detenuti, e tutti hanno dato il loro contributo a una ricerca del professor Zimbardo – e persino la prigione è simulata. Eppure la finzione si rivela più reale della realtà, al punto che lo psicologo sarà costretto ad interromperla dopo la prima settimana. L’esperimento inizialmente voleva mettere a fuoco soprattutto le reazioni dei detenuti, ma a poco a poco è emerso che l’effetto più sconcertante delle dinamiche di gruppo era invece la trasformazione delle “guardie” da giovani sani ed equilibrati in aguzzini. E alla fine il marchingegno si è rivoltato contro il suo stesso ideatore, che ha constatato quanto labili fossero i confini tra bene e male. Assai prima delle documentate sevizie in carceri come quelli di Abu Ghraib, si sono riconosciuti nel volto del carnefice i tratti dell’individuo comune, quello che abitualmente chiamiamo il nostro prossimo.

Introduzione elementare alla scrittura accademica

Le modalità di preparazione e stesura di un testo accademico, come l’uso specifico delle strategie dell’argomentazione, il lavoro di documentazione e di ricerca, le articolazioni interne al testo e la formulazione di apparati, in una guida pratica e ricca di esempi fondata sulle esperienze dirette dei laboratori di scrittura. **

Il verdetto

Il verdetto

Può un antico mito rivivere in una crudele storia di amore e tradimenti che nasce e si sviluppa nell’inferno della società di oggi? Questo libro lo suggerisce con forza. La giovane Clitemnestra, ragazza borghese, si ritrova spaesata e incuriosita nell’ambiente del marito Agamennone, un boss: “Tutto ‘sto teatro me piaceva,” dice lei, stupita e come affascinata da un mondo crudele che ancora non conosce nei suoi dettagli drammatici. Ben presto, però, il “suo” boss la tradisce, e Clitemnestra si ritrova a fare i conti con le sue pulsioni: rabbia, vendetta, amore? Un amore che porta con sé il richiamo del sangue, la pulsione omicida. È una pulsione che viene da lontano, dall’antichità più oscura e profonda, e che non lascia scampo. **

Perché non possiamo essere cristiani: e meno che mai cattolici

«La prima stazione della nostra *via crucis* è l’inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell’uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del *Genesi* ». Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l’affermazione che quello della Bibbia è l’unico vero Dio una *bestemmia* nei confronti di colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l’intelligenza dell’universo e l’armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l’anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l’Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che «Mosè, Gesù e il papa sono nudi».

L’effetto Lucifero. Cattivi si diventa?

Domenica 15 agosto 1971. In una tranquilla e assolata cittadina della California, alcuni studenti vengono arrestati con accuse fumose da una polizia fin troppo zelante e affidati in carcere ad ancor più zelanti “agenti di custodia”. Sorpresa! Le guardie sono studenti del Dipartimento di psicologia della locale Università al pari dei detenuti, e tutti hanno dato il loro contributo a una ricerca del professor Zimbardo – e persino la prigione è simulata. Eppure la finzione si rivela più reale della realtà, al punto che lo psicologo sarà costretto ad interromperla dopo la prima settimana. L’esperimento inizialmente voleva mettere a fuoco soprattutto le reazioni dei detenuti, ma a poco a poco è emerso che l’effetto più sconcertante delle dinamiche di gruppo era invece la trasformazione delle “guardie” da giovani sani ed equilibrati in aguzzini. E alla fine il marchingegno si è rivoltato contro il suo stesso ideatore, che ha constatato quanto labili fossero i confini tra bene e male. Assai prima delle documentate sevizie in carceri come quelli di Abu Ghraib, si sono riconosciuti nel volto del carnefice i tratti dell’individuo comune, quello che abitualmente chiamiamo il nostro prossimo.

Introduzione elementare alla scrittura accademica

Le modalità di preparazione e stesura di un testo accademico, come l’uso specifico delle strategie dell’argomentazione, il lavoro di documentazione e di ricerca, le articolazioni interne al testo e la formulazione di apparati, in una guida pratica e ricca di esempi fondata sulle esperienze dirette dei laboratori di scrittura. **

Il verdetto

Il verdetto

Può un antico mito rivivere in una crudele storia di amore e tradimenti che nasce e si sviluppa nell’inferno della società di oggi? Questo libro lo suggerisce con forza. La giovane Clitemnestra, ragazza borghese, si ritrova spaesata e incuriosita nell’ambiente del marito Agamennone, un boss: “Tutto ‘sto teatro me piaceva,” dice lei, stupita e come affascinata da un mondo crudele che ancora non conosce nei suoi dettagli drammatici. Ben presto, però, il “suo” boss la tradisce, e Clitemnestra si ritrova a fare i conti con le sue pulsioni: rabbia, vendetta, amore? Un amore che porta con sé il richiamo del sangue, la pulsione omicida. È una pulsione che viene da lontano, dall’antichità più oscura e profonda, e che non lascia scampo. **

Rapiti dalle tenebre

Kate Malone ha fatto dei tarocchi la sua vita. Le carte e i furti ai membri dell’alta società le danno da mangiare, eppure il suo futuro resta sempre incerto. Finché la fortuna gira quando mette le mani su un magnifico smeraldo, e subito dopo incontra un affascinante straniero. Kate sospetta che quel misterioso gentiluomo l’abbia avvicinata solo per la preziosa pietra, ma intanto ha risvegliato in lei desideri e poteri che non immaginava di possedere. Gian Urbano ha giurato sul proprio onore di recuperare quello smeraldo, una pietra magica in grado di distruggere un vampiro e di far impazzire un uomo. Però sarà lui a rischiare di impazzire, stando vicino a Kate…

Il tesoro dei lupi. Il professionista

Si facevano chiamare Lupi Mannari. Erano un’unità speciale dell’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale: uomini spietati che combattevano rinunciando alla divisa e accettando il rischio di essere impiccati come spie. Sembravano scomparsi per sempre nell’abisso del fronte russo, ma il loro nome, e la loro sinistra fama, ha ripreso a circolare nell’America del Sud. E il loro obiettivo pare essere un favoloso tesoro sparito nel Mare Artico nel 1943. Ma non sono gli unici sulle tracce di questa preda leggendaria… Coinvolto da un vecchio amico, Chance Renard come sempre non ha scelta e, per saldare un conto in sospeso, è pronto a imbarcarsi in un’avventura sulla quale ben presto comincia ad aleggiare lo spettro sinistro del Marsigliese, il suo avversario di sempre. **

Dove Credi Di Andare

I protagonisti di questi racconti sono uomini. Uomini non più giovani, ma che dal trascorrere degli anni non sembrano aver imparato molto. Probabilmente perché nella vita non c’è niente da imparare. Uomini che “hanno giornate difficili, strane, schifose e soprattutto inutili. Giornate pastose, opache. Giornate con bruciori gastrici, con mal di testa”. Questi uomini sono ingegneri, intellettuali, avvocati, funzionari, manager, artisti. Portano slip che tirano al cavallo e calzini che stringono al polpaccio. Sono fuori tempo sulla palla quando giocano a tennis: in anticipo o in ritardo, sempre. Sono fuori tempo quando non riescono a portare a termine un’opera, quando sono alle prese con un’amante giovane, quando non si rendono conto di essere ormai fuori gioco o neppure capiscono quale sia, il gioco. Questi uomini siamo noi. Avevano ambizioni, che non si sono ancora spente. Avevano sogni, ma non si può dire che li abbiano del tutto cancellati. Hanno delle donne, ma concupiscono le altre. Hanno frustrazioni, ma non si sono arresi. Insomma, non hanno vinto. E nulla lascia sperare che vinceranno; anzi, la loro sconfitta è imminente, tuttavia sono lontani dalla rassegnazione. Per questa ragione dai racconti di Pecoraro, aspri, amari, apparentemente senza sconti e senza speranza, si sprigiona una cupa, potente vitalità, una densità emotiva di quelle che provocano lacrime di sgomento, l’urlo liberatorio dopo uno scampato pericolo. **

Cuori segreti

Mentre attende alla stazione di posta, l’affascinante vedova Grace Paget viene scambiata per una prostituta e rapita. Il compito che le viene imposto è sedurre il giovane Matthew Sheene, un nobiluomo da anni tenuto segregato dal suo tutore. Ma per conquistare la fiducia di Matt, Grace deve prima convincerlo della propria onestà. E in una situazione che appare senza uscita, per salvare la donna che ora ama, Matt sa che dovrà cedere alla passione.

Tempesta di neve e profumo di mandorle

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passato.

Siam Poi Gente Delicata

Allora Bologna, che è il centro della città Bologna Modena Reggio Emilia Parma, scrivere una guida di Bologna stando nel quartiere periferico Parma forse non è così assurdo.«A me piacciono gli spettacoli teatrali che non sembrano spettacoli teatrali, mi piacciono i film che non sembrano film. Anche i matrimoni, lunico matrimonio che mè piaciuto, tra quelli a cui sono andato, era un matrimonio che non sembrava un matrimonio. Mi piacciono i romanzi che non sembrano romanzi, gli scrittori che non sembrano scrittori. Forse anche per quello, scrivo delle guide che non sembrano guide di città che non sembrano città.»Qui non si prova a scrivere una guida senza riuscirci, qui non ci si prova neanche, perché è successo dellaltro.Ascolta Paolo Nori a Fahrenheit