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Tutti i racconti

Trentatré racconti, pubblicati tra il 1947 e il 1953, di un Philip K. Dick che muove i primi passi nella letteratura fantascientifica: storie che possono essere raggruppate in tre categorie principali, quella basata sul grimmick, la trovata che risolve un complesso quadro di indizi volti a porre l’enigma di una civiltà aliena, quella dei racconti di fantasia, in cui l’immaginazione dickiana può uscire dagli schemi ed esprimersi al meglio, e quella fondata sul tema della guerra, una delle sue ossessioni, che risente ancora delle visioni apocalittiche con cui l’umanità ha visto schiudersi il secondo conflitto mondiale. I principali temi cari all’autore sono quasi tutti già presenti in questa antologia: il rapporto con Dio, la diversa percezione del reale e le sue differenti sfaccettature, il conflitto tra vita biologica e artificiale, l’angoscia dell’impossibilità di comunicare con gli altri e l’attenta osservazione della società e del mondo intero. **

Tra mamma e Jo

Che cosa accade quando si hanno due madri?
A questa domanda cerca di rispondere Nicholas Nathaniel Thomas Tyler, il quattordicenne figlio di Erin, la madre biologica e di Jo, la compagna di una vita.
Scopriamo, allora, che La Festa della mamma diventa una ricorrenza irrinunciabile, ma anche che un disegno di sé stretto fra le proprie madri e un esercito di animali può essere censurato da una maestra troppo tradizionalista; che si può essere additati come “mostri”, ma anche che la propria casa può traboccare di cura e attenzione.
Un delicato equilibrio fra placida routine e piccoli eroismi quotidiani, che verrà spezzato quando la relazione fra Erin e Jo si conclude rovinosamente fra recriminazioni e dolori. Di questo farà le spese soprattutto Nick, stretto fra le rivendicazioni della madre biologica e la volontà di Jo di continuare a essere madre di un bambino che ha visto nascere e che ha cresciuto.

Tobia: I. Un millimetro e mezzo di coraggio

Il padre di Tobia, studioso dalla grande saggezza, si rifiuta di rivelare il segreto di una invenzione geniale. Per questo viene rinchiuso in prigione e Tobia e la sua famiglia vengono espulsi dalla comunità, e sospinti in un esilio forzato nella zona dei Bassi Rami. Ma Tobia riesce a fuggire dando inizio alla sua strabiliante avventura. Timothée De Fombelle ha 33 anni e fino a oggi ha scritto per il teatro. Tobia è il suo primo romanzo, in due episodi, e questa edizione italiana è la prima in tutto il mondo. Età di lettura: da 10 anni. **

Le voci delle cose-La donna del faro

“Deviazioni” è il nome che Ed McBain ha deciso di dare a questa raccolta, dopo aver invitato dieci fra i più grandi nomi del suspense, del mystery e del thriller a misurarsi con una storia più lunga di un racconto e più breve di un romanzo. Ovvero con un romanzo breve, genere in auge nei mystery magazine degli anni ’40-’60, ma oggi non più diffuso. I testi qui riuniti – mai pubblicati prima – sono quindi deviazioni dalle forme attualmente più comuni nel poliziesco e nel thriller. Questo volume raccoglie “Le voci delle cose” di Stephen King e “La donna del faro” di John Farris. **

L’animale che dunque sono

La storia del pensiero occidentale è percorsa da una domanda potente e spesso censurata: è possibile stabilire un confine fra uomo e animale? L’uomo, definito di volta in volta “animale dotato di parola” o “animale razionale”, è attraversato da questa domanda e scopre nell’animale un’alterità non rappresentabile e indicibile che chiede di essere interrogata e conosciuta. Dal 1997, Derrida inizia una riflessione sull’animale che nemmeno la morte arresta nella sua radicale novità. Aristotele, Descartes, Heidegger, Lévinas, Lacan, ma anche il racconto biblico della creazione e la voce della poesia: il filosofo algerino insegue e stana aporie e irriducibilità, esautoranti opposizioni e tranquillizzanti “biologismi”. Una riflessione filosofica che voglia davvero fare i conti con l’alterità non può che collocarsi sulla frontiera fra sguardo animale e umano: “l’animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui”. Edizione stabilita da Marie-Louise Mallet. Edizione italiana a cura di Gianfranco Dalmasso. **

Il tocco del destino

Sull’attraente e misteriosa Ann Van Helsing pesa una maledizione terribile: solo toccando una persona, riesce a leggerne la storia e i sentimenti più intimi. Gli abitanti del villaggio la credono una strega e Ann, schiacciata da un potere che non è in grado di controllare, si è isolata nella propria tenuta. Cerca la pace vagando per i boschi, dove però si imbatte in uomo che sembra morto: Stephan Sincai, colui che le cambierà il destino. Ancora non immagina che si tratti di un’anima dannata, un vampiro che per espiare una colpa terribile è diventato un Persecutore, a caccia dei più pericolosi fra i suoi simili per eliminarli. Prima di rendersene conto, Ann lo già ha sfiorato… Un solo istante e tutta la vita di Stephan si riversa in lei, legandola per sempre a lui. Insieme, ora dovranno combattere qualcosa che li costringerà a scegliere tra ciò che più amano e più temono…

Amore a rischio

Samantha Jellicoe ha accantonato il suo passato di ladra grazie alla relazione travolgente con l’affascinante magnate inglese Richard Addison. Finora è riuscita a tenere a bada il richiamo
del rischio e dell’avventura, ma sembra che i guai la inseguano anche sulla retta via. Così, quella che doveva essere una piacevole serata a un’asta di Sotheby’s si trasforma in una situazione inimmaginabile. Prima Samantha scorge tra la folla qualcuno che pensava di non rivedere mai più, poi a causa dei propri precedenti finisce nei guai quando la preziosa tela acquistata da Richard improvvisamente scompare. Indagando per discolparsi, si ritroverà alle strette per una lucrosa offerta che la farebbe tornare nell’illegalità, e a quel punto solo l’incrollabile amore di Richard potrà salvarla…

Le saggezze antiche

Da troppo tempo l’accademia ha deciso di destinare all’oblio interi continenti della storia della filosofia; da troppo tempo, continua ad incensare i protagonisti più seriosi e austeri della grande battaglia delle idee. Perché? Perché la storia della filosofia è stata scritta dai vincitori: i vincitori di una lotta che vede contrapposti idealisti e materialisti. Questo primo volume è dedicato all’antichità: gli eroi di questo libro sono dunque Democrito e Diogene, Aristippe ed Epicuro, Lucrezio e Filodemo, e non Platone e Aristotele.

Red Girls

Saga familiare che narra di tre generazioni di donne nel dopoguerra giapponese, *Red Girls* mescola elementi di realismo magico e di giallo, la storia di una famiglia e quella di un paese provato e in profonda trasformazione.
Nel piccolo villaggio di Benimidori, Man’yō è un’orfana nata con il dono della chiaroveggenza, che dovrà proteggere come un terribile segreto. La sua vicenda si intreccia con quella della ricca e potente famiglia Akakuchiba, proprietaria di un’importante fonderia sulle montagne, e del suo complicato erede.
La figlia di Man’yō, Kemari, è estremamente creativa, disegna manga e trascorre la sua giovinezza ribelle insieme a una banda
di motocicliste per cercare la sua strada nel mondo.
È Tōko, la figlia di Kemari, a narrarci questa storia: una autoproclamatasi “inutile” giovane donna, che non sembra avere ereditato le facoltà della nonna o il talento della madre, ma che si impegna a ricostruire le avventure, le disgrazie e gli amori della sua famiglia e a risolvere il mistero delle ultime parole pronunciate da Man’yō in punto di morte: «Sono un’assassina».
Il destino complicato di queste donne, raccontato in uno stile sognante da una voce capace di suscitare le più profonde emozioni, si unisce e forse riflette in un cinquantennio di drastici cambiamenti quello del loro paese, il Giappone.

Maximum Ride. La Scuola E Finita

Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy sono il risultato di un misterioso esperimento genetico in cui il DNA umano è stato combinato con quello degli uccelli: il risultato è che i ragazzi sono al 98 per cento umani e al 2 per cento uccelli. Oltre a essere capaci di volare, però, ognuno sta sviluppando facoltà individuali: Angel, per esempio, sa leggere nella mente; Iggy, che è cieco, ha gli altri sensi enormemente sviluppati; Fang, invece, è fortissimo.

Ho fatto giardino

Il momento è indubbiamente periglioso e difficile: Lazzaro Santandrea si trova a varcare la soglia dei fatidici 26 anni (sarebbero 40 ma, essendo nato quattordicenne, la fatidica soglia lui la supera a 26). Bisogna confessare che non è con spirito ottimista che il nostro eroe affronta questo momento gravido di insidie. Tutto il funambolico universo che gli gravita intorno manda mesti messaggi di decadimento: il suo locale preferito (il Trottoir) è stato chiuso, il cane che condivideva con la gagliarda mamma ormai pascola felice nelle praterie celesti, amici, pards e compari di avventure emigrano, si dileguano, intristiscono. In una Milano sempre più grigia, sempre più ripiegata su se stessa, l’unica cosa che sembra tener desta la curiosità della gente è il mito della Bumba, la leggendaria sostanza illegale in grado di mandarti fuori di testa sul serio. Finché una mattina, sul finire delle vacanze natalizie più desolanti della storia, la fidanzata di Lazzaro (ricca ed ex tossica) viene trovata uccisa. A questo punto il nostro eroe decide che è arrivato il momento di “fare giardino”. Per quei pochissimi tra i lettori che ancora inspiegabilmente non lo sapessero, “giardino” era stata la geniale combinazione pokeristica (rigorosamente di fantasia) grazie alla quale Lazzaro era riuscito, inventandosi su due piedi regole inesistenti, a ribaltare le sorti di una disastrosa partita con dei ricchi giapponesi in Costa Azzurra.
Per Lazzaro gli anni passano, ma la ferrea determinazione di non piegarsi alla mestizia, all’ingiustizia e ad altre cose che finiscono per “zia” resta. E anche nel nostro caso “fare giardino” significherà ribaltare una situazione che ti vede perdente usando molta fantasia, una bella camionata di grinta e quella capacità di ironia totale che hanno fatto dei libri di Pinketts una sorta di leggenda metropolitana, urbana ed extraurbana.
Un romanzo pirotecnico e al contempo durissimo tra Milano e Saint-Tropez, con tanto di corse di paralitici in carrozzella, cavie umane, folletti malvagi sfidati da Lazzaro, un eroe che rifiuta di sottostare alle leggi dell’età e che, invece di invecchiare, rimbambinisce e ringiovanisce.

Settantadue giorni

Un aereo precipita su una cima delle Ande. Delle 45 persone a bordo, 17 muoiono nell’impatto. Per gli altri ha inizio una lotta per la sopravvivenza a 40 gradi sottozero. Al decimo giorno, le poche scorte di cibo sono finite. C’è una sola cosa che possono fare per rimanere vivi: nutrirsi dei corpi dei compagni morti. In un patto quasi sacrale, i sopravvissuti affidano l’uno all’altro il proprio consenso. Nando Parrado è tra loro. Ha vent’anni ed è uno dei membri della squadra di rugby che si trovava a bordo dell’aereo. La madre e la sorella sono morte, lui stesso le ha sepolte nella neve, scavando a mani nude e desiderando di raggiungerle. Ma poi la speranza e il pensiero del padre disperato gli hanno dato la forza di lottare. Quando, due mesi dopo, diventa chiaro che i soccorsi non sarebbero più arrivati, è lui, Parrado, a decidere di scalare la montagna per raggiungere il Cile. Senza guanti né cappello, vestito di niente e provato nel fisico. Nessuno credeva che ce l’avrebbe fatta.

Lucia di Siracusa

Lucia, santa protettrice della vista, martire a Siracusa sotto Diocleziano nel terzo secolo dell'era cristiana. Se questo è certo, tutto il resto è leggenda. Che provenisse da una famiglia illustre siracusana, che, promessa sposa a un pagano, avesse fatto voto di verginità e di povertà per salvare la madre morente, che si fosse strappata gli occhi per gettarli ai piedi del fidanzato e che quest'ultimo l'avesse condannata al martirio… Raccontando la "sua" Lucia, Marie Ferranti finge grande attenzione al contesto storico e agiografico. Lascia parlare la sua fonte, tale Eliodoro Siracusano, senza interferire, ma poi, a poco a poco, svela che il suo non è che un gioco da illusionista: non ci sono fatti, non c'è una verità assoluta. Tutto, nel suo libro, è splendida finzione, un'impostura letteraria. Un'impostura, come santa Lucia, che si rivela una donna carismatica, crudele, egoista. L'agiografia si tramuta in contro-agiografia in questo romanzo che conserva il ritmo delle cronache antiche, e di Lucia non resterà che una falsa gloria, espressione emblematica della crudeltà.

L’economia spiegata a un figlio

Un libro avvincente. Galimberti conduce per mano il lettore e lo guida a osservare la realtà attraverso una miriade di esempi, di riflessioni, di spunti tra cronaca e storia, che riescono a dare dell’economia una non rituale dimensione dal volto umano. Gianfranco Fabi, “Il Sole 24 Ore” La costruzione del libro, il suo linguaggio, gli esempi fatti, la mescolanza con romanzi, favole, musiche, fanno sì che la ‘spiegazione a un figlio’ sia una vera spiegazione, non uno sfoggio di erudizione. In questo ‘libro per ragazzi’ c’è una scelta di valori di base. Roberta Carlini, “il manifesto” Per un economista ci sono tre sfide: la prima è parlare di economia ai propri pari; la seconda è parlare di economia al grande pubblico; la terza, e la più difficile, è parlare di economia ai propri figli. Un libro prezioso che porta all’attenzione dei più giovani la rilevanza dell’economia, dai concetti fondamentali all’attualissimo tema delle disuguaglianze.

L’amore è cieco

Ambientato alla fine del XIX secolo, *L’amore è cieco* segue le vicende di Brodie Moncur, un giovane musicista scozzese, educato e di bell’aspetto, che lavora come accordatore di pianoforti a Edimburgo. Quando a Brodie viene offerto un lavoro a Parigi, il ragazzo coglie l’opportunità di fuggire da Edimburgo e dal suo tirannico padre ecclesiastico, e inizia un nuovo capitolo completamente diverso nella sua vita. A Parigi, un fatidico incontro con un pianista famoso cambia irrevocabilmente il suo futuro e scatena una ossessiva relazione d’amore con una bellissima soprano russa, Lika Blum. Da Parigi a San Pietroburgo, l’amore di Brodie per Lika e le sue pericolose conseguenze lo porteranno in giro per l’Europa e oltre, in un’epoca di travolgente cambiamento, mentre il Diciannovesimo secolo diventa il Ventesimo. L’amore è cieco è un racconto di vertiginosa passione e brutale vendetta; dello sforzo artistico e delle illusioni che crea; di tutte le possibilità che la vita può offrire, e di quanto possano crudelmente essere spazzate via. Intimo ritratto della vita di un uomo e, al contempo, lucido sguardo alle contraddizioni che animano gli inizi del Ventesimo secolo, *L’amore è cieco* è il nuovo, magistrale romanzo di uno dei più amati narratori della Gran Bretagna.