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Mysterious Skin

Brian Lackey ha otto anni e vive a Little River, una piccola cittadina del Kansas. Dopo l’allenamento della sua squadra di baseball viene ritrovato sanguinante nel sottoscala di casa, vittima di un episodio traumatico che non riesce a ricordare: cinque ore della sua vita si sono come dissolte. Ossessionato da quell’episodio, che istintivamente avverte come fondamentale, comincia ad attribuire il proprio disagio a un incontro ravvicinato con gli alieni. Neil McCormick, anche lui giovanissimo, è invece consapevole degli eventi capitati quell’estate. Più maturo della sua età, spavaldo e apparentemente sicuro di sé, Neil considera le attenzioni del suo allenatore di baseball come un’esperienza meravigliosa e coinvolgente, l’espressione più alta dell’amore. Passano gli anni e Neil è ormai un giovane ribelle. Il suo anticonformismo è alimentato anche dal ricordo idealizzato dell’allenatore. Ricordo che verrà rimesso in discussione quando Brian si rivolgerà a Neil per chiedere di fare definitivamente luce su quel drammatico pomeriggio di dieci anni prima.

Tokyo soup

Kenji (vent’anni, una guida turistica senza licenza, che accompagna turisti nel quartiere a luci rosse di Tokio) viene assoldato da Frank, il suo nuovo cliente americano. Fin dall’inizio Kenji sente che c’è qualcosa che non quadra. Ma forse è solo paranoia. Il cliente vuole sesso e sesso avrà. Prima ed unica tappa: Kabukico, quartiere a luci rosse molto fiorente. La serata si trascina tra un peep show e un lingerie bar, tra birre, ragazze e chiacchiere. Ma quando arriva il momento di pagare, le banconote di Frank sono macchiate di sangue. La sensazione che qualcosa di brutto sta per accadere cresce in Kenji e infatti la festa di morte ha inizio. Frank, davanti a un Kenji semi-ipnotizzato, fa una strage. È solo l’inizio…

Storia delle altre. Concubine, amanti, mantenute, amiche

Dall’antica Grecia al ventesimo secolo, Elizabeth Abbott con questo saggio ripercorre la vicenda di una figura femminile centrale nei destini umani, eppure del tutto misconosciuta: quella della concubina e amante. Da Hagar, personaggio biblico, madre di lsmael, fino a Gloria Swanson, amante di Joe Kennedy, quella della concubina è una figura determinante nello sviluppo dei matrimoni e nei destini delle personalità coinvolte. Oltre a rappresentare un punto di vista illuminante sulla storia della condizione femminile. **

Ravel. Un romanzo

Elegante ventiquattr’ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera – o un enigma. Eppure, e succede di rado, sin dalla prima inquadratura sappiamo con certezza che ci lasceremo conquistare. Forse perché il suo raffinato distacco ci sfida. Forse perché la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com’è di miniature d’ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla, ci incanta. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Ma le ragioni della malìa che quest’uomo asciutto e chic esercita su di noi sono probabilmente altre. Come Faulkner, ha il formato di un fantino, e quando, durante la Grande Guerra, lo vediamo percorrere impavidamente gli Champs-Élysées a bordo di un enorme autocarro militare – un piccoletto affogato in un pastrano blu e avvinghiato a un volante troppo grosso –, l’ilarità si mescola all’ammirazione. E quando dice in faccia a Gershwin che non ci pensa proprio a dargli lezioni di composizione perché non vuole fargli perdere la sua «spontaneità melodica» – e a che scopo, poi, per diventare la brutta copia di Ravel? –, sentiamo con inspiegabile commozione che dietro la tracotanza delle sue battute, dietro il suo star dritto come un fuso negli abiti attillati, c’è il tormento di un’immensa stanchezza, di un’incombente sensazione di noia e solitudine. E se alla fine, ritrovandolo ormai sepolto vivo in un corpo che non risponde più all’intelligenza, ci sembrerà più indimenticabile e vero del vero Ravel, il merito è tutto di Jean Echenoz, che con questo romanzo partecipe e *nonchalant* , retto da uno stile impavido, che pare mutuato dallo stesso protagonista, ci ha regalato una delle più sorprendenti letture degli ultimi anni.

Mainstream. Come si costruisce un successo planetario e si vince la guerra mondiale dei media

Come si fabbrica un bestseller o un prodotto che vada a ruba sotto ogni latitudine? Perché il popcorn e la Coca-Cola rivestono ormai un ruolo centrale nell’industria cinematografica? Perché trionfa il modello americano di intrattenimento mentre al contempo declina sempre più velocemente quello europeo? Come fa l’industria indiana del cinema, Bollywood, a sedurre così facilmente il mercato africano? E infine, perché i valori difesi dalla propaganda cinese e dai media musulmani ricordano così da vicino quelli della Disney? Per rispondere a questi interrogativi, il ricercatore e giornalista Frédéric Martel ha condotto una lunga inchiesta che lo ha portato in oltre trenta paesi, da Hollywood all’India, dal Giappone all’Africa subsahariana, dal quartier generale di Al Jazeera nel Qatar fino alla sede del gigante messicano Televisa. Il risultato che emerge dalle oltre 1200 persone intervistate è inquietante: è cominciata la nuova guerra mondiale per il controllo dei contenuti. E al cuore di questo nuovo conflitto si situa proprio la cultura mainstream, la cultura che piace a tutti in tutto il mondo. Martel racconta una storia, in cui finalmente compaiono i volti e i retropensieri dei protagonisti di questa vera e propria nuova guerra mondiale, il cui esito andrà a disegnare il futuro dei grandi conglomerati dei media e l’immaginazione e le modalità progettuali non solo nostre, ma anche dei nostri figli.

Le ribelli

Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l’ormai celebre protagonista dei “Cento passi”. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il “suo” commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D’Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita.

L’Enigma Barabba

**Le indagini dei fratelli Corsaro**
Un sacerdote teologo viene ritrovato crocifisso in un casolare di campagna abbandonato, poco fuori Palermo. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce nel nulla proprio la notte in cui l’anziana donna di cui si prendeva cura viene uccisa. Cosa lega questi due delitti? Quale segreto custodiva la giovane Magda prima di scomparire? E quale mistero avvolge l’identità di Barabba, l’uomo liberato al posto di Gesù, a cui il prete assassinato aveva dedicato la sua ultima opera? I fratelli Corsaro, un avvocato e un giornalista, si lanceranno nella loro seconda indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e a scrutare gli abissi più oscuri dell’animo umano.
**Un autore ai primi posti nelle classifiche
La nuova voce del giallo italiano parla siciliano
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Una Palermo disincantata ritratta anche nei suoi lati più sinistri.»
**La Lettura**
«Toscano riesce nell’opera senza indugiare, senza mai appesantire il ritmo di un thriller dosato con mestiere, che scorre su binari di una prosa curata.»
**Il Foglio**
«Un legal thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia.»
**la Repubblica**
**Salvo Toscano**
È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro ( *Ultimo appello* , *L’enigma Barabba* , *Sangue del mio sangue* , *Insoliti sospetti* , *Una famiglia diabolica* , *L’uomo sbagliato* e *La tana del serial killer* ) e di *Falsa testimonianza* e *Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile*. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Il Cristianesimo edonista

Democrito e Diogene, Aristippo ed Epicuro non sono di solito considerati i “campioni” della filosofia greca. Eppure, nelle “Saggezze antiche”, Onfray ha dimostrato che non hanno niente da invidiare a Platone e Aristotele. Ora, in questo secondo volume della “Controstoria della filosofia”, Onfray, teorico per eccellenza dell’ateismo, non ha paura di andare a scoprire proprio il lato più nascosto della tradizione medievale: il cristianesimo edonista. In questa rassegna filosofica, pertanto, non si troveranno sant’Agostino né san Tommaso, ma personaggi dei quali non v’è quasi traccia nei manuali ufficiali, come gli gnostici Basilide e Carpocrate, accanto ai più famosi Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Erasmo da Rotterdam. Pensatori molto diversi fra loro, accomunati però dalla lontananza dall’ideale ascetico, da un progetto che rimanda la felicità alla sfera oltremondana; e tenaci propugnatori di un modello di vita che realizzi qui, su questa terra, quella “saggezza felice” che è la vera vocazione di un sapere capace di porsi come arte del “buon vivere”. Il cristianesimo edonista si chiude con l’analisi della figura di Michel de Montaigne, al quale sono riservate le ultime cento pagine.

Craxi

«È questa di Luigi Musella la prima biografia di Bettino Craxi scritta da un docente universitario di Storia contemporanea, […] studioso esperto, che ha prodotto numerosi contributi sul sistema politico italiano, dall’età liberale al secondo dopoguerra repubblicano, usando spesso strumenti sociologici e politologici e procedendo sempre con rigore scientifico» (dalla Presentazione di P. Craveri).

Tokyo soup

Kenji (vent’anni, una guida turistica senza licenza, che accompagna turisti nel quartiere a luci rosse di Tokio) viene assoldato da Frank, il suo nuovo cliente americano. Fin dall’inizio Kenji sente che c’è qualcosa che non quadra. Ma forse è solo paranoia. Il cliente vuole sesso e sesso avrà. Prima ed unica tappa: Kabukico, quartiere a luci rosse molto fiorente. La serata si trascina tra un peep show e un lingerie bar, tra birre, ragazze e chiacchiere. Ma quando arriva il momento di pagare, le banconote di Frank sono macchiate di sangue. La sensazione che qualcosa di brutto sta per accadere cresce in Kenji e infatti la festa di morte ha inizio. Frank, davanti a un Kenji semi-ipnotizzato, fa una strage. È solo l’inizio…

Storia delle altre. Concubine, amanti, mantenute, amiche

Dall’antica Grecia al ventesimo secolo, Elizabeth Abbott con questo saggio ripercorre la vicenda di una figura femminile centrale nei destini umani, eppure del tutto misconosciuta: quella della concubina e amante. Da Hagar, personaggio biblico, madre di lsmael, fino a Gloria Swanson, amante di Joe Kennedy, quella della concubina è una figura determinante nello sviluppo dei matrimoni e nei destini delle personalità coinvolte. Oltre a rappresentare un punto di vista illuminante sulla storia della condizione femminile. **

Ravel. Un romanzo

Elegante ventiquattr’ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera – o un enigma. Eppure, e succede di rado, sin dalla prima inquadratura sappiamo con certezza che ci lasceremo conquistare. Forse perché il suo raffinato distacco ci sfida. Forse perché la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com’è di miniature d’ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla, ci incanta. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Ma le ragioni della malìa che quest’uomo asciutto e chic esercita su di noi sono probabilmente altre. Come Faulkner, ha il formato di un fantino, e quando, durante la Grande Guerra, lo vediamo percorrere impavidamente gli Champs-Élysées a bordo di un enorme autocarro militare – un piccoletto affogato in un pastrano blu e avvinghiato a un volante troppo grosso –, l’ilarità si mescola all’ammirazione. E quando dice in faccia a Gershwin che non ci pensa proprio a dargli lezioni di composizione perché non vuole fargli perdere la sua «spontaneità melodica» – e a che scopo, poi, per diventare la brutta copia di Ravel? –, sentiamo con inspiegabile commozione che dietro la tracotanza delle sue battute, dietro il suo star dritto come un fuso negli abiti attillati, c’è il tormento di un’immensa stanchezza, di un’incombente sensazione di noia e solitudine. E se alla fine, ritrovandolo ormai sepolto vivo in un corpo che non risponde più all’intelligenza, ci sembrerà più indimenticabile e vero del vero Ravel, il merito è tutto di Jean Echenoz, che con questo romanzo partecipe e *nonchalant* , retto da uno stile impavido, che pare mutuato dallo stesso protagonista, ci ha regalato una delle più sorprendenti letture degli ultimi anni.

Mainstream. Come si costruisce un successo planetario e si vince la guerra mondiale dei media

Come si fabbrica un bestseller o un prodotto che vada a ruba sotto ogni latitudine? Perché il popcorn e la Coca-Cola rivestono ormai un ruolo centrale nell’industria cinematografica? Perché trionfa il modello americano di intrattenimento mentre al contempo declina sempre più velocemente quello europeo? Come fa l’industria indiana del cinema, Bollywood, a sedurre così facilmente il mercato africano? E infine, perché i valori difesi dalla propaganda cinese e dai media musulmani ricordano così da vicino quelli della Disney? Per rispondere a questi interrogativi, il ricercatore e giornalista Frédéric Martel ha condotto una lunga inchiesta che lo ha portato in oltre trenta paesi, da Hollywood all’India, dal Giappone all’Africa subsahariana, dal quartier generale di Al Jazeera nel Qatar fino alla sede del gigante messicano Televisa. Il risultato che emerge dalle oltre 1200 persone intervistate è inquietante: è cominciata la nuova guerra mondiale per il controllo dei contenuti. E al cuore di questo nuovo conflitto si situa proprio la cultura mainstream, la cultura che piace a tutti in tutto il mondo. Martel racconta una storia, in cui finalmente compaiono i volti e i retropensieri dei protagonisti di questa vera e propria nuova guerra mondiale, il cui esito andrà a disegnare il futuro dei grandi conglomerati dei media e l’immaginazione e le modalità progettuali non solo nostre, ma anche dei nostri figli.

Le ribelli

Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l’ormai celebre protagonista dei “Cento passi”. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il “suo” commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D’Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita.

L’Enigma Barabba

**Le indagini dei fratelli Corsaro**
Un sacerdote teologo viene ritrovato crocifisso in un casolare di campagna abbandonato, poco fuori Palermo. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce nel nulla proprio la notte in cui l’anziana donna di cui si prendeva cura viene uccisa. Cosa lega questi due delitti? Quale segreto custodiva la giovane Magda prima di scomparire? E quale mistero avvolge l’identità di Barabba, l’uomo liberato al posto di Gesù, a cui il prete assassinato aveva dedicato la sua ultima opera? I fratelli Corsaro, un avvocato e un giornalista, si lanceranno nella loro seconda indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e a scrutare gli abissi più oscuri dell’animo umano.
**Un autore ai primi posti nelle classifiche
La nuova voce del giallo italiano parla siciliano
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Una Palermo disincantata ritratta anche nei suoi lati più sinistri.»
**La Lettura**
«Toscano riesce nell’opera senza indugiare, senza mai appesantire il ritmo di un thriller dosato con mestiere, che scorre su binari di una prosa curata.»
**Il Foglio**
«Un legal thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia.»
**la Repubblica**
**Salvo Toscano**
È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro ( *Ultimo appello* , *L’enigma Barabba* , *Sangue del mio sangue* , *Insoliti sospetti* , *Una famiglia diabolica* , *L’uomo sbagliato* e *La tana del serial killer* ) e di *Falsa testimonianza* e *Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile*. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Il Cristianesimo edonista

Democrito e Diogene, Aristippo ed Epicuro non sono di solito considerati i “campioni” della filosofia greca. Eppure, nelle “Saggezze antiche”, Onfray ha dimostrato che non hanno niente da invidiare a Platone e Aristotele. Ora, in questo secondo volume della “Controstoria della filosofia”, Onfray, teorico per eccellenza dell’ateismo, non ha paura di andare a scoprire proprio il lato più nascosto della tradizione medievale: il cristianesimo edonista. In questa rassegna filosofica, pertanto, non si troveranno sant’Agostino né san Tommaso, ma personaggi dei quali non v’è quasi traccia nei manuali ufficiali, come gli gnostici Basilide e Carpocrate, accanto ai più famosi Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Erasmo da Rotterdam. Pensatori molto diversi fra loro, accomunati però dalla lontananza dall’ideale ascetico, da un progetto che rimanda la felicità alla sfera oltremondana; e tenaci propugnatori di un modello di vita che realizzi qui, su questa terra, quella “saggezza felice” che è la vera vocazione di un sapere capace di porsi come arte del “buon vivere”. Il cristianesimo edonista si chiude con l’analisi della figura di Michel de Montaigne, al quale sono riservate le ultime cento pagine.

Craxi

«È questa di Luigi Musella la prima biografia di Bettino Craxi scritta da un docente universitario di Storia contemporanea, […] studioso esperto, che ha prodotto numerosi contributi sul sistema politico italiano, dall’età liberale al secondo dopoguerra repubblicano, usando spesso strumenti sociologici e politologici e procedendo sempre con rigore scientifico» (dalla Presentazione di P. Craveri).

Tokyo soup

Kenji (vent’anni, una guida turistica senza licenza, che accompagna turisti nel quartiere a luci rosse di Tokio) viene assoldato da Frank, il suo nuovo cliente americano. Fin dall’inizio Kenji sente che c’è qualcosa che non quadra. Ma forse è solo paranoia. Il cliente vuole sesso e sesso avrà. Prima ed unica tappa: Kabukico, quartiere a luci rosse molto fiorente. La serata si trascina tra un peep show e un lingerie bar, tra birre, ragazze e chiacchiere. Ma quando arriva il momento di pagare, le banconote di Frank sono macchiate di sangue. La sensazione che qualcosa di brutto sta per accadere cresce in Kenji e infatti la festa di morte ha inizio. Frank, davanti a un Kenji semi-ipnotizzato, fa una strage. È solo l’inizio…

Un Irresistibile Seduttore

Inghilterra, 1817
Mentre trova assai noiose le attività tipicamente femminili come il ricamo, il giardinaggio, la pittura, con cui le giovani perbene impegnano il proprio tempo, Katherine Sutcliff adora invece occuparsi dell’impresa di costruzioni navali ereditata dal padre. Per poterla dirigere senza incorrere nell’ostracismo della buona società, ha bisogno però di un marito condiscendente e affidabile che le permetta di continuare a lavorare, pur rimanendo nell’ombra. L’inizio della stagione mondana sembrerebbe l’occasione propizia per trovare il partito giusto, se non fosse che tutti i pretendenti le paiono subito poco interessanti. L’unico a suscitare il suo interesse è Benjamin Sinclair, un noto libertino appena rientrato a Londra dopo un lungo soggiorno all’estero. Che l’affascinante gentiluomo non sia l’uomo adatto ai suoi piani, Kate lo capisce subito, se non altro per la pessima reputazione che lo accompagna. Ma come resistergli?

Quattro a tre. Italia-Germania. Storia di una generazione che andò all’attacco e vinse

Una notte di magia. Di cardiopalma e di gioia incontenibile. Nata con una semifinale dei campionati mondiali di calcio a Città del Messico passata alla storia come “la partita del secolo”. E continuata fino all’alba. Nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge, ovunque fosse possibile festeggiare, abbracciarsi, sventolare un tricolore. L’autore riscrive quella notte indimenticabile, ne “spreme” gli attimi e i protagonisti per ricavarne con originalità narrativa sfondi sociali più ampi. Di quella semifinale, di quella notte, fa il punto disordinato di incontro di passioni, rancori, rivalità, utopie, batticuori, di più generazioni. Ne esce una sorta di romanzo di calcio nel quale e intorno al quale si ricamano infanzie, adolescenze, memorie ricevute e tramandate. Un romanzo festoso, popolato dalle figure di Riva e Rivera, di Burgnich e Boninsegna. Ma popolato, forse ancora di più, dalle tante figure anonime che diedero vita a un’epoca senza la quale il più famoso dei “quattro-a-tre” sarebbe stato un episodio sportivo, un evento del tifo, e mai uno dei più grandiosi fatti di costume e di psicologia collettiva della seconda metà del Novecento italiano. Il libro – ora riproposto da Melampo Editore – è stato pubblicato in prima edizione da Rizzoli nel febbraio 2001 con il titolo “La partita del secolo” (Saggi italiani). **

Notte a Corduba

A Roma Marco Didio Falco si trova coinvolto in una lotta di potere fra due importanti funzionari imperiali: l’infido Anacrite, la prima spia, e l’ancor più infido Claudio Leta, il primo segretario. Dopo un banchetto della ricca corporazione dei produttori di olio d’oliva della Betica, al quale Falco è stato invitato da Leta, Anacrite è ferito gravemente e un suo agente viene ucciso. Falco sospetta che dietro l’aggressione ci sia il tentativo di creare un cartello dell’olio d’oliva, organizzato da un potente senatore. Per risolvere il caso, deve immediatamente partire per la Betica. La fidanzata Elena Giustina decide di accompagnarlo nonostante l’avanzato stato di gravidanza. **

Le mille e una notte

Le mille e una notte

In un certo senso, non c’è alcun dubbio: Le Mille e una notte cominciano a Parigi, nel 1704. Cominciano da Monsieur Antoine Galland, l’orientalista che per primo le traduce e le tradisce, le trascrive e le riscrive, le copia e le inventa: le pubblica. E da questo inizio parte uno dei più tortuosi e tormentati capitoli della storia dell’edizione, il cui punto cruciale diventa la caccia alle fonti arabe delle Notti. E ogni volta, non appena individuato il nuovo presunto originale, parte un’altra fatica dei filologi, dei traduttori, degli esegeti. Intanto, Shahrazad sorride: anche per questa notte se l’è cavata, e il re non la ucciderà. C’è un solo, corposo blocco delle Mille storie su cui la mano sublime e truffaldina di Galland non ha potuto sovrapporre la sua impronta. Un manoscritto arabo in tre volumi, effettivamente proveniente dalla Siria, di qualche secolo più antico, che si trova ora depositato presso la Bibliothèque Nationale di Parigi. Fermo restando che le più autentiche Mille e una notte sono… quelle inventate da Galland, c’era un solo modo di risalire a prima di Galland: lavorare su quel manoscritto, cercarne i riscontri nell’ambito della sua stessa famiglia e in quelle limitrofe, facendo sentire il timbro della voce di Shahrazad, senza il filtro, senza i veli dell’Occidente e del suo “orientalismo”. A questa impresa si è dedicato Muhsin Mahdi.

La croce di Morrigan

Si chiama Morrigan ed è la regina dei sortilegi. Si chiama Hoyt Mac Cionaoith ed è un potente mago. Ma quando Morrigan chiama, perfino Hoyt è costretto a rispondere. La sua missione: combattere la battaglia decisiva nell’eterna guerra del Bene contro il Male. Al suo fianco “una strega, un guerriero, uno studioso, un uomo che si trasforma e qualcuno che hai perso”. E così Hoyt lascia la sua terra e il suo tempo per accettare la sfida. Solo che nella New York del XXI secolo incontrerà una donna che sembra creata per lui e ritroverà il fratello che credeva di aver perduto per sempre. Una temibile strega e un micidiale vampiro…

Einstein e la formula di Dio

Esiste il libero arbitrio o è tutto predestinato? Qual è l’essenza dell’universo? Qual è il fine ultimo, lo scopo dell’umanità e perché l’uomo è stato creato? Se il mondo è destinato a finire con il Big Crunch, che senso ha vivere? Sulle scale del Museo egizio del Cairo, Tomás Noronha viene avvicinato da una splendida sconosciuta. Il suo nome è Ariana Pakravan, è iraniana ed è in possesso della copia di un documento inedito, un antico manoscritto dal contenuto enigmatico. Questo incontro condurrà Tomás Noronha nei misteri della crisi nucleare iraniana e lo porterà, attraverso l’incontro con i più importanti scienziati e pensatori del tempo, ad investigare su uno dei più grandi misteri dell’umanità: la prova scientifica dell’esistenza di Dio. Una storia d’amore e di tradimenti, un intrigo, una persecuzione implacabile, ma soprattutto una ricerca spirituale che ci porta alla rivelazione più stupefacente di tutti i tempi lasciandoci a bocca aperta davanti all’ultimo, definitivo e insondabile segreto del mondo.

Un Irresistibile Seduttore

Inghilterra, 1817
Mentre trova assai noiose le attività tipicamente femminili come il ricamo, il giardinaggio, la pittura, con cui le giovani perbene impegnano il proprio tempo, Katherine Sutcliff adora invece occuparsi dell’impresa di costruzioni navali ereditata dal padre. Per poterla dirigere senza incorrere nell’ostracismo della buona società, ha bisogno però di un marito condiscendente e affidabile che le permetta di continuare a lavorare, pur rimanendo nell’ombra. L’inizio della stagione mondana sembrerebbe l’occasione propizia per trovare il partito giusto, se non fosse che tutti i pretendenti le paiono subito poco interessanti. L’unico a suscitare il suo interesse è Benjamin Sinclair, un noto libertino appena rientrato a Londra dopo un lungo soggiorno all’estero. Che l’affascinante gentiluomo non sia l’uomo adatto ai suoi piani, Kate lo capisce subito, se non altro per la pessima reputazione che lo accompagna. Ma come resistergli?

Quattro a tre. Italia-Germania. Storia di una generazione che andò all’attacco e vinse

Una notte di magia. Di cardiopalma e di gioia incontenibile. Nata con una semifinale dei campionati mondiali di calcio a Città del Messico passata alla storia come “la partita del secolo”. E continuata fino all’alba. Nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge, ovunque fosse possibile festeggiare, abbracciarsi, sventolare un tricolore. L’autore riscrive quella notte indimenticabile, ne “spreme” gli attimi e i protagonisti per ricavarne con originalità narrativa sfondi sociali più ampi. Di quella semifinale, di quella notte, fa il punto disordinato di incontro di passioni, rancori, rivalità, utopie, batticuori, di più generazioni. Ne esce una sorta di romanzo di calcio nel quale e intorno al quale si ricamano infanzie, adolescenze, memorie ricevute e tramandate. Un romanzo festoso, popolato dalle figure di Riva e Rivera, di Burgnich e Boninsegna. Ma popolato, forse ancora di più, dalle tante figure anonime che diedero vita a un’epoca senza la quale il più famoso dei “quattro-a-tre” sarebbe stato un episodio sportivo, un evento del tifo, e mai uno dei più grandiosi fatti di costume e di psicologia collettiva della seconda metà del Novecento italiano. Il libro – ora riproposto da Melampo Editore – è stato pubblicato in prima edizione da Rizzoli nel febbraio 2001 con il titolo “La partita del secolo” (Saggi italiani). **

Notte a Corduba

A Roma Marco Didio Falco si trova coinvolto in una lotta di potere fra due importanti funzionari imperiali: l’infido Anacrite, la prima spia, e l’ancor più infido Claudio Leta, il primo segretario. Dopo un banchetto della ricca corporazione dei produttori di olio d’oliva della Betica, al quale Falco è stato invitato da Leta, Anacrite è ferito gravemente e un suo agente viene ucciso. Falco sospetta che dietro l’aggressione ci sia il tentativo di creare un cartello dell’olio d’oliva, organizzato da un potente senatore. Per risolvere il caso, deve immediatamente partire per la Betica. La fidanzata Elena Giustina decide di accompagnarlo nonostante l’avanzato stato di gravidanza. **

Le mille e una notte

Le mille e una notte

In un certo senso, non c’è alcun dubbio: Le Mille e una notte cominciano a Parigi, nel 1704. Cominciano da Monsieur Antoine Galland, l’orientalista che per primo le traduce e le tradisce, le trascrive e le riscrive, le copia e le inventa: le pubblica. E da questo inizio parte uno dei più tortuosi e tormentati capitoli della storia dell’edizione, il cui punto cruciale diventa la caccia alle fonti arabe delle Notti. E ogni volta, non appena individuato il nuovo presunto originale, parte un’altra fatica dei filologi, dei traduttori, degli esegeti. Intanto, Shahrazad sorride: anche per questa notte se l’è cavata, e il re non la ucciderà. C’è un solo, corposo blocco delle Mille storie su cui la mano sublime e truffaldina di Galland non ha potuto sovrapporre la sua impronta. Un manoscritto arabo in tre volumi, effettivamente proveniente dalla Siria, di qualche secolo più antico, che si trova ora depositato presso la Bibliothèque Nationale di Parigi. Fermo restando che le più autentiche Mille e una notte sono… quelle inventate da Galland, c’era un solo modo di risalire a prima di Galland: lavorare su quel manoscritto, cercarne i riscontri nell’ambito della sua stessa famiglia e in quelle limitrofe, facendo sentire il timbro della voce di Shahrazad, senza il filtro, senza i veli dell’Occidente e del suo “orientalismo”. A questa impresa si è dedicato Muhsin Mahdi.

La croce di Morrigan

Si chiama Morrigan ed è la regina dei sortilegi. Si chiama Hoyt Mac Cionaoith ed è un potente mago. Ma quando Morrigan chiama, perfino Hoyt è costretto a rispondere. La sua missione: combattere la battaglia decisiva nell’eterna guerra del Bene contro il Male. Al suo fianco “una strega, un guerriero, uno studioso, un uomo che si trasforma e qualcuno che hai perso”. E così Hoyt lascia la sua terra e il suo tempo per accettare la sfida. Solo che nella New York del XXI secolo incontrerà una donna che sembra creata per lui e ritroverà il fratello che credeva di aver perduto per sempre. Una temibile strega e un micidiale vampiro…

Einstein e la formula di Dio

Esiste il libero arbitrio o è tutto predestinato? Qual è l’essenza dell’universo? Qual è il fine ultimo, lo scopo dell’umanità e perché l’uomo è stato creato? Se il mondo è destinato a finire con il Big Crunch, che senso ha vivere? Sulle scale del Museo egizio del Cairo, Tomás Noronha viene avvicinato da una splendida sconosciuta. Il suo nome è Ariana Pakravan, è iraniana ed è in possesso della copia di un documento inedito, un antico manoscritto dal contenuto enigmatico. Questo incontro condurrà Tomás Noronha nei misteri della crisi nucleare iraniana e lo porterà, attraverso l’incontro con i più importanti scienziati e pensatori del tempo, ad investigare su uno dei più grandi misteri dell’umanità: la prova scientifica dell’esistenza di Dio. Una storia d’amore e di tradimenti, un intrigo, una persecuzione implacabile, ma soprattutto una ricerca spirituale che ci porta alla rivelazione più stupefacente di tutti i tempi lasciandoci a bocca aperta davanti all’ultimo, definitivo e insondabile segreto del mondo.