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Regina Coeli

«A queste celle dell’infermeria arriva il sole! E sia pure, per via dell’inferriate, il sole a scacchi: cosa c’è di più classico del netto disegno geometrico ch’esso traccia sul pavimento? Proprio incontro alle nostre finestre sta il favoleggiato quarto braccio, che i Tedeschi hanno preso in custodia. Vederlo non possiamo, a motivo degli schermi opachi: ma in certe ore ne sentiamo e respiriamo la vita. Le frasi in tedesco che schioccano fin qua non devono esser tutte di guardie e sentinelle; anche detenuti tedeschi devono esserci (forse disertori riacchiappati, austriaci), che alle volte cianciano e perfino gridano. Ma la più parte son di certo Italiani; fra i quali com’è noto, alcuni marinai colpevoli d’aver affondato la loro nave invece di consegnarla ai Tedeschi: si è risaputo che il loro comandante era stato senz’altro condannato a morte, ma l’esecuzione della sentenza è rimasta sospesa per l’intercessione del Papa. Ci son pure, fatto nuovo negli annali del reclusorio maschile, donne straniere e italiane: si dice, mogli d’alti ufficiali nostri, arrestate per rappresaglia in luogo dei mariti. E questo tenerle in promiscuità quotidiana con uomini, costrette alla vigilanza e all’assistenza, anche nei più bassi servizi, non di personale femminile ma di carcerieri, è un’altra cosa degna della teutonica civiltà».

Padrone e cane e altri racconti

Tra le opere minori di Thomas Mann, ha un posto a sé il romanzo breve “Padrone e cane”, un’operetta unica per leggerezza di disegno, in cui l’acuta intelligenza dello scrittore si rivolge a illuminare il piccolo mondo e i segreti tormenti di un cane, Bauschan. Raccolto per compassione dallo scrittore quando era un cuccioletto macilento e avvilito, Bauschan sviluppa un attaccamento tenace ed esclusivo per il padrone dal quale rifiuta di allontanarsi anche per un momento. “Padrone e cane” è la storia dell’amicizia tra questi due esseri diversi e così lontani, un’amicizia messa in pericolo dalle contrastanti abitudini di vita e continuamente cementata dalle gioie comuni, strappate alle insidie del “mondo”. Oltre a “Padrone e cane”, questo volume contiene una serie di racconti giovanili (“Delusione”, “II piccolo signor Friedemann”, “Il pagliaccio”, “Tobia Mindernickel”, “L’armadio”, “Luisella”, “La strada del cimitero”, “Gladius Dei”, “Gli affamati”, “Il bimbo prodigio”, “Un po’ di felicità”, “In casa del Profeta”, “Un’ora difficile”) ma importanti per chi voglia conseguire una visione completa e obiettiva del Mann narratore e della sua evoluzione artistica.

Il giorno del perdono

Si tratta di quattro romanzi brevi collegati che hanno per sfondo l’universo futuro “hainita”. In “Tradimenti” un’insegnante a riposo nelle remote paludi di Yeowe aiuta il rivoluzionario Abbarkam a venire a patti con la sua coscienza. Ne “Il giorno del perdono” è la giovane inviata dell’Ekumene nel regno del Gatay su Werel ad aiutare la sua guardia del corpo Teyeo a riprendersi fisicamente dopo una rivolta. La terza e quarta storia sono ancor più collegate e formano una specie di romanzo: “Un uomo del popolo” narra la vicenda di un nativo del pianeta Stse che diventa l’elemento basilare nella battaglia per l’equità dei diritti tra uomini e donne, mentre “La liberazione della donna” narra la storia del movimento di liberazione creato su Yeowe. **

Andy Warhol era un coatto: Vivere e capire il trash

Contrariamente a quel che si crede, il trash è un oggetto di studio assai complesso, che analizza tutte le imitazioni fallite di prodotti “alti” e “vincenti” (La Rutella per la Nutella, Dylan Blog per Dylan Dog), che producono un vero e proprio delirio subculturale. Quando poi il modello di partenza è in sé e per sé già un bell’esempio di monnezza, ecco che le sue emulazioni fallite sviluppano una deriva trashologica esponenziale, al quadrato, al cubo…

Le figlie di Caino

Nella sua Oxford, l’ispettore capo Morse, con l’aiuto del sergente Lewis, viene incaricato di un caso il cui solo indizio è la totale assenza di indizi. Vittima di un assassinio commesso con un’unica violentissima pugnalata, il professor Felix McClure era un anziano, tranquillo signore, la cui esistenza era trascorsa tutta entro il cerchio rassicurante del college dove prima aveva studiato poi insegnato. La mancanza di tracce non è un ostacolo per il bizzarro, sconcertante Morse. Al contrario, lo stimola ad applicare il suo metodo favorito: congetturare astratte ipotesi, con un’intelligenza quasi provocatoria, che poi la verifica dei fatti smentirà una per una. «Quasi sempre Morse pigliava cantonate colossali e assurde all’inizio di ogni caso. Ma sembrava sempre in grado di concepire pensieri cui nessun altro era capace di arrivare». Intanto, grazie a questo l’indagine si è infiltrata in meandri che sarebbero rimasti invisibili senza quegli esercizi di immaginazione. Il vecchio suicidio incomprensibile di uno studente protetto da McClure; gli odi e i segreti familiari di un losco custode del college; gli amori mercenari del professore; la vita desolata di una insegnante generosa; un altro omicidio. Tante strade diverse da percorrere fino al loro ricongiungersi, che si inoltrano nel paesaggio della vita.
Morse è un personaggio che, romanzo dopo romanzo della serie, sembra di conoscere dal vivo, per quel suo essere contemporaneamente unico nella estrosità e umanissimo nelle fragilità (prima di tutto le occasioni tristemente perdute con le donne), per la sua ironia tagliente ma ingenua. Il suo segreto: cercare sempre di comprendere la tragicità esistenziale di cui parla ogni delitto.

Lord Lucifero

Lord Strathmore, detto “Lucifero”, è conosciuto per l’incredibile bellezza e la mente diabolica che da anni usa per proteggere il paese dai nemici.
Mai ha incontrato una donna la cui abilità all’inganno fosse pari alla sua, finchè non conosce Kit Travers, cacciatasi in un guaio più grosso di lei.
Restii a fidarsi l’uno dell’altro, ormai impossibilita a rinunciare ai propri obiettivi, i due uniscono le forse per scovare il marcio che si nasconde dietro la società londinese.
Ma nè Lucifero, nè Kit possono ormai negare l’amore che li lega, un sentimento più prezioso della loro stessa vita.

Hitler e il nazismo

Il 30 gennaio 1933 il presidente Hindenburg affidava la Cancelleria della Repubblica di Weimar ad Adolf Hitler, capo di quel Partito Nazionalsocialista che aveva ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni dell’anno precedente.
L’ascesa del nazismo era stata resa possibile dalla forza d’urto che il partito di Hitler aveva saputo esercitare sulle fragili istituzioni democratiche scosse dalle frequenti crisi politiche; ma anche – e soprattutto – dalla disgregazione del tessuto sociale di una Germania paralizzata dalla crisi economica alla fine degli anni Venti.
Iniziava così nella “legalità” il dominio di Hitler e del nazionalsocialismo sulla Germania.
Gli anni a venire avrebbero conosciuto la progressiva e inesorabile costruzione dello Stato totalitario, dapprima con il cambiamento istituzionale del 1933-1934, poi con il consolidamento della dittatura fra il 1934 e il 1938.
In una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali e delle basi ideologiche del razzismo e dell’imperialismo, fino agli “anni del furore” della seconda guerra mondiale.
Un passato ingombrante, capace di condizionare la memoria del popolo tedesco fino ai nostri giorni.

Il predatore

Benjamin Byrd, psicologo e appassionato d’arte, non sa resistere al fascino di un prezioso oggetto, carico di mistero e di allusiva minaccia, che un grande collezionista si offre di regalargli: delle zanne d’avorio montate su una base d’argento. Entrarne in possesso sembra un sogno, ma la realtà assume ben presto i colori dell’incubo, perché Byrd si trova intrappolato in un universo di sensazioni sconosciute, dove l’ebbrezza per la libertà è unita a un’insaziabile sete di sangue e di violenza. Perché la metamorfosi di Byrd ormai è cominciata… computer, fantastiche città, immense paludi e sconfinati oceani di sabbia, in un universo tascabile che nessuno riesce a controllare.

Novelle fatte a macchina 1994

Un postino di Civitavecchia riesce a sollevare carichi pesantissimi, un solitario cowboy usa il pianoforte come arma, un mistero avvolge I Promessi Sposi di Manzoni… Personaggi bizzarri, situazioni imprevedibili, finali a sorpresa: con grande bravura Gianni Rodari costruisce un percorso fra vizi e virtù del nostro vivere quotidiano; non intende dare lezioni né trasmettere nozioni, ma i mille fuochi d’artificio del suo linguaggio, l’ironia sui modi di dire convenzionali costituiscono altrettanti motivi di divertimento e di riflessione per piccoli e grandi lettori. Perchè entrambe le versioni? Perchè quella più recente non contiene più delle novelle, che invece, nonostante non siano più attuali, val la pena rileggere. Per adulti nostalgici.

Non ti lascerò morire

Gianluca Sciortino è il bambino romano che il 21 dicembre 1992 uscì dal coma dopo l’ascolto della canzone di Venditti «Dimmelo tu cos’è». Era stato colpito da un’emorragia cerebrale il 9 novembre, mentre si trovava a scuola. In questo libro la mamma racconta, in modo toccante, tutta la tragedia vissuta assieme al maritò per non lasciar morire il figlio, tutti gli espedienti escogitati per farlo ritornare in vita. Anche il piccolo Gianluca, una volta guarito, ha scritto tutto ciò che ha provato: «Ricordo che avevo una gran voglia di volare via, di lasciarmi andare. Mi pare di ricordare che mia madre mi augurò un Buon Natale. Io risposi: Buon Natale anche a te, mamma». Una storia appassionante, che si legge tutta d’un fiato, con commozione, e che infonde speranza e fiducia a quanti vivono e vivranno le stesse esperienze.

Mosca cieca

L’Egira è più leggero, più agile nelle manovre e i rischi di perforazione dello scafo sono minori rispetto ai sottomarini americani. Possiede tredici tubi lanciasiluri di grosso diametro e otto tubi di piccolo diametro. Anche senza la possibilità di ricaricare, il sottomarino del Fronte Islamico Unito può affondarvi ventun volte. Sei mesi dì guerra totale. Il generale Sihoud, soprannominato Khalib, la «Spada dell’Islam», ha scatenato il Fronte Islamico Unito in un’offensiva senza esclusione di colpi alla quale la Coalizione occidentale ha opposto una tenace resistenza. La guerra si è assestata in un conflitto combattuto soprattutto per terra e nei cieli, una situazione che costringe i migliori comandanti dei sottomarini occidentali ad azioni di pattugliamento, necessarie ma lontane dal fulcro dell’azione. Michael Pacino, pluridecorato capitano di vascello della marina americana, a pochi giorni dalla nomina che lo costringerà ad abbandonare per sempre il suo adorato sottomarino Seawolf, è insofferente di questa situazione. Il Seawolf, infatti, è fermo nel bacino di carenaggio, escluso da ogni missione. Eppure un’azione decisiva programmata dal comando occidentale per eliminare Sihoud si risolve in un fallimento e cambia il corso delle operazioni belliche. Braccato ma con un’arma di nuova generazione in grado di sferrare un colpo definitivo al cuore dell’America, Sihoud trova rifugio sull’Egira, potentissimo sottomarino a bordo del quale il leader islamico prepara una mossa disperata che potrebbe sovvertire le sorti della guerra. E il teatro dell’azione si trasferisce improvvisamente nelle profondità del mare…

Mia per sempre

“Sei mia, Amy, sarai sempre mia!”. Quale donna non vorrebbe sentirsi sussurrare queste dolci parole dall’amato marito? Eppure, non sempre bastano…
Per Amy sposare Blade Forbes è stata la realizzazione di un sogno meraviglioso e dolcissimo. Purtroppo, però, il suo mondo perfetto crolla all’improvviso, quando sua sorella le rivela un segreto di famiglia che cambia il presente e il futuro. Amy è talmente innamorata del marito che, per non coinvolgerlo, decide di non rivelargli nulla e di scappare lontano lasciandogli solo un biglietto di vaghe scuse. Ha dimenticato qualcosa, però: la determinazione di Blade nel non voler perdere la donna della sua vita, a qualunque costo.
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### Sinossi
“Sei mia, Amy, sarai sempre mia!”. Quale donna non vorrebbe sentirsi sussurrare queste dolci parole dall’amato marito? Eppure, non sempre bastano…
Per Amy sposare Blade Forbes è stata la realizzazione di un sogno meraviglioso e dolcissimo. Purtroppo, però, il suo mondo perfetto crolla all’improvviso, quando sua sorella le rivela un segreto di famiglia che cambia il presente e il futuro. Amy è talmente innamorata del marito che, per non coinvolgerlo, decide di non rivelargli nulla e di scappare lontano lasciandogli solo un biglietto di vaghe scuse. Ha dimenticato qualcosa, però: la determinazione di Blade nel non voler perdere la donna della sua vita, a qualunque costo.