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Nel labirinto

Haplo conosce il segreto della Settima Porta e oltrepassandola potrebbe acquisire poteri inimmaginabili: creare o distruggere interi mondi, senza il minimo sforzo. Purtroppo però i suoi nemici, che ben conoscono l’arte di braccare i loro rivali, premono implacabili. Haplo corre un pericolo mortale, eppure esiste un luogo dove nessuno potrebbe minacciarlo, dove aleggiano la morte e la desolazione: il labirinto da cui nessuno è mai uscito vivo…

Il morbo di Haggard

Londra 1940. Mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: “Credo che lei conoscesse mia madre”. Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
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Un mondo nascosto

Catherine Hubbard decide di tornare nella casa della nonna Georgia, in Vermont, per cercare di riprendersi dal suo secondo divorzio. In quelle stanze piene di ricordi spera di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni e i problemi. Catherine trova per caso i diari della nonna che le rivelano una donna molto diversa da quella che lei ha conosciuto. Le pagine ingiallite della memoria ripercorrono gli anni senza celare nulla: la passione mai sopita per Stewart, il suo primo, breve amore, e le incompremnsioni, i dubbi e i segreti che hanno segnato il suo lungo matrimonio. Catherine sente nascere un legame fortissimo con questa donna, così simile a lei, e decide di riprendere in mano la sua vita.

Miti, leggende e superstizioni del Medio Evo

Il mio Paradiso, non potendo non serbarsi fedele alla propria tradizione e al proprio destino, deve contenere in sé, sotto forma di qualche svarione, un principio di peccato. Che farci? Tale è il destino dei libri di erudizione.» Così Graf scriveva, parlando del primo saggio contenuto in questo libro, uscito in due volumi nel 1892-93: ma Miti e leggende è molto più di un libro di erudizione, è un testo dove rigore scientifico e sensibilità letteraria si intrecciano per analizzare e descrivere come nel medio evo la tradizione subentrasse alla conoscenza obiettiva, e vi subentrasse impastata di fede, d’immaginazione e talora di superstizione. Graf ci restituisce un medio evo popolato di «diavoli goffi e bizzarre streghe», di santi navigatori «irrequieti ed audaci» che prendono il mare alla ricerca del Paradiso Terrestre, di vulcani che racchiudono faërie e ospitano eroi esiliati dal mondo.
In questa nuova edizione, integrale e corredata di saggi introduttivi, vengono forniti per la prima volta tutte le traduzioni dei testi non in lingua italiana citati da Graf e un indice dei nomi e delle opere, che permette di cogliere appieno l’imponente apparato bibliografico messo in campo dall’autore.

Maigret e il vagabondo

Di solito non si ammazzano i poveracci, Maigret lo sa. Eppure qualcuno ha massacrato di botte e poi scaraventato nella Senna un inoffensivo barbone che viveva sotto un’arcata del pont Marie. Per fortuna un battello fiammingo diretto a Rouen con un carico di ardesia era ormeggiato lungo il quai des Célestins, e l’imponente Jef van Houtte l’ha coraggiosamente ripescato, salvandogli la pelle. Certo, François Keller detto il “dottore” è uno strano barbone, l’eccezione che conferma la regola, insomma. La padrona del Petit Turin, il bistrot dove andava a rifornirsi di vino, sostiene che l’ha miracolosamente guarita. Ma c’è di più: ha una moglie che vive addirittura sull’Žle Saint-Louis e frequenta l’alta società, e una figlia, Jacqueline, che ha sposato un Rousselet, quelli dei prodotti farmaceutici. Cosa può averlo mai spinto ad abbandonare dall’oggi al domani la famiglia e una professione che amava, lasciandosi dietro solo una lettera? È nel suo oscuro passato che va cercata la chiave del tentato omicidio? Dai tempi del cavallante della Providence Maigret non si trovava di fronte a un così perturbante passage de la ligne, e questo caso lo appassiona come non mai. Nel suo letto d’ospedale, Keller lo scruta senza dire una parola. Eppure il commissario ha l’impressione di capirlo: appartiene alla gente perbene, ama l’ordine e il decoro, ma conosce l’altra faccia del mondo, gli emarginati, gli scarti, i nemici della società. E, incredibilmente, ne comprende il linguaggio segreto.

Il Libro De Kipli

«Checché ne dicano gli uomini della sua scorta privata, la struttura delle poesie de Kipli è di una semplicità disarmante: c’è un testo iniziale per lo più verboso e faticoso, specie a leggerselo da soli, e un capovolgimento finale che, con alterna fortuna, salva la prima parte, riuscendo a nobilitarla come preambolo o premessa. Questi celebri capovolgimenti; spesso esercitati con marcata ambiguità (“Madame Bovary sono io e tu sei Rodolphe Boulanger”), si collocano per lo più a fondo pagina cosicché, nel rispetto de Kipli e dell’acquirente, sconsigliamo di leggere l’ultima, o le ultime frasi di una poesia, prima di aver letto la medesima. Quando voltate pagina puntate quindi sul titolo e scendete lentamente mettendo a fuoco una riga alla volta.
Per quanto riguarda Rokko Smithersons avrei voluto avvalermi della sua collaborazione, ed egli si era, anzi, inizialmente impegnato a girare il «primo tempo» di questo libro. Poi la crisi economica che ha travolto il mondo del cinema lo ha pesantemente demoralizzato e non vuole più saperne di scendere dal suo yacht. Non posso che sopravvolare su di egli e augurare a tutti una buona lettura. » (Corrado Guzzanti)

Lezioni di letteratura

I capolavori di Austen, Dickens, Flaubert, Stevenson, Proust, Kafka, Joyce riacquistano, sotto lo sguardo attentissimo di Nabokov, la forza scandalosa che appartiene per natura a ogni vera opera d’arte. Sette eccezionali lezioni di letteratura che senza salvacondotti, quasi brutalmente, ci introducono nel laboratorio segreto dei grandi scrittori.
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Le lacrime del drago

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Connie Gulliver e Harry Lyon sono una coppia ben assortita di poliziotti californiani. Dopo una sparatoria in un ristorante si ritrovano alle prese con un serial killer dagli sconfinati poteri paranormali: può fermare il tempo e riesce a creare dalla sabbia golem assassini. A peggiorare la situazione da incubo, uno stranissimo, mostruoso essere chiamato Ticktock ha predetto che Harry ha solo sedici ore di vita.
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Welcome Ossi!

“Sono anch’io tedesco, caro signore, dissi. Purtroppo la mia risposta suonò un po’ antipatica.” Nella piccola città di Bubach ecco arrivare Bruno Rabau, tedesco di Jena. Guida una Trabant ed è un ex della Stasi.
Il suo arrivo non è esattamente *welcome*: Rabau è un *ossi*, termine sprezzante con cui i tedeschi dell’Ovest chiamano quelli dell’Est, dopo la caduta del muro.
La sua missione esige doppia cautela: è qui per fare un lavoro sporco. Uccidere un uomo, il potente della città. Il padrone di una fabbrica che svetta in cima alla collina, simbolo di un potere impenetrabile, quasi una sorta di castello kafkiano.
Una rete di legami ambigui lega l’industriale agli abitanti della cittadina: Rabau ne è respinto e insieme impigliato.
La sua avventura sarà un percorso pieno di ostacoli e deviazioni. Una scalata ai segreti di una comunità solo in apparenza tranquilla, di un potere economico tanto seducente quanto avido, di un’identità di “cittadino occidentale” che, per essere conquistata, richiede la disponibilità a fare, ancora una volta, i lavori più sporchi.
Ma Rabau è uno che non si scoraggia. Ha un certo senso dell’umorismo e anche, in fondo, un suo curioso romanticismo.

Un weekend postmoderno

Il libro riunisce tutta la produzione di Tondelli degli anni Ottanta e fa parte di un progetto, pensato in due volumi, di cui il primo dedicato alle “Cronache dagli anni Ottanta” e l’altro, da poco arrivato in libreria, ai “Racconti dagli anni Ottanta”. “Un viaggio per frammenti, reportage, illuminazioni interiori, riflessioni, descrizioni, nella provincia italiana,fra i suoi gruppi teatrali, i suoi artisti, i suoi filmaker, i videoartisti… la fauna trend che da Pordenone a Lecce, da Udine a Napoli, ha contribuito a rivestire quegli stessi anni Ottanta, vacui e superficiali in apparenza, di contenuti e sperimentazioni, al punto da proporre, come capitale morale del decennio, non più una città, ma l’intera provincia italiana”. (Tondelli)
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La via della seta

Via della Seta, tre parole magiche che evocano lontane storie di uomini avventurosi striscianti per sentieri da capogiro, su fragili e stretti ponti di bambù sospesi a decine di metri sopra fiumi vorticosi, di mercanti in lunghe carovane che valicano passi innevati per arrivare nel remoto Catai con carichi preziosi e poi ripartire con seta e spezie e mercanzie pregiate. Nel suo significato pieno, Via della Seta significa fin da tempi immemorabili propagazione a due sensi, fra Est ed Ovest, di colture, culture e religioni. E insie-me il tentativo di conoscere l’altro senza scoprire troppo se stessi. Dopo le due guerre mondiali la Via della Seta ha preso il nome di Grande Gioco. I giocatori sono i paesi del Golfo Persico, le ex repubbliche sovietiche, la Cina.
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L’ultima voce

La bambina giocava con la bambola preferita, nella sua stanza, mentre la madre, nella camera adiacente, veniva colpita a morte dalla furia dell’assassino. Perchè Tinka Sachs, l’indossatrice più richiesta, la meglio pagata, la più riservata, era stata uccisa? E perchè all’87° Distretto nessuno sapeva dove fosse finito Steve Carella? Il mistero era davvero fitto, soprattutto perchè l’indomani la Polizia avrebbe ritrovato un’automobile semidistrutta dal fuoco, con un cadavere carbonizzato

Tutti giù per terra

Cosa fare una volta arrivati a vent’anni? Emarginato e spaventato dalla vita adulta, Walter è ossessionato dall’idea di ritrovarsi in gabbia come suo padre, una vita buttata a fare gli stessi gesti alla catena di montaggio. Meglio allora sfangarla con lavoretti occasionali, malpagati e in nero. Meglio ancora consumarsi le scarpe e girare in tondo, giorno dopo giorno, lungo i gironi dell’inferno urbano, intasati da baroni universitari, house party, androgine ninfomani e tram sferraglianti. Con una scrittura ironica e tagliente Giuseppe Culicchia ha scritto un romanzo di formazione cosí attuale da far pensare che in questi ultimi venticinque anni tutto sia cambiato per non cambiare nulla, e il girotondo del titolo diventa la metafora di un Paese immobile, gattopardescamente allergico a qualsiasi trasformazione.

(source: Bol.com)

La torre dell’angelo verde

I biechi lacchè di Ineluki, il Re delle Tempeste, danno il via agli ultimi preparativi per la distruzione del regno dell’Osten Ard, che coinciderà con il culminare delle loro oscure stregonerie volte a trascinare con un vortice di incantesimi re Elias nel loro mondo funesto. Nel momento in cui il potere del Signore delle Tempeste cresce a dismisura e i confini del tempo sembrano svanire, i fedeli alleati del principe Joshua lottano per riunirsi alla Pietra dell’Addio. A loro si sono uniti Simon e i membri superstiti della Lega della Pergamena nel disperato tentativo di svelare i segreti di un passato ormai dimenticato, legati a tre magiche spade: Minneyar, Sorrow, la Distruttrice, e Thorn, la Spina, la più elusiva fra tutte. Se la Lega riuscisse a impadronirsi di questi segreti ancestrali sepolti sotto la polvere del tempo, potrebbe essere in grado di mostrare a Joshua e al suo esercito l’unico mezzo per abbattere un nemico altrimenti invincibile… Anche se il grido di battaglia ha ormai raggiunto tutti coloro che sono disposti a resistere al male apparentemente inarrestabile del Signore delle Tempeste, Simon e la principessa Miriamele devono intraprendere una perigliosa cerca attraversando terre devastate dalla guerra e dalla magia. I prodi seguaci di Josua Senzamano verranno condotti per acque tempestose infestate di mostri marini assetati di sangue, foreste brulicanti di folli e di dannati, caverne scavate dai leggendari dwarrow… fino ai passaggi infestati di Asu’a, la più grande fortezza dei sithi. L’ultimo appuntamento è alla Torre dell’Angelo Verde, che sorge nell’angolo più oscuro del castello in cui è nato il loro condottiero.

Il testamento degli dei

Dopo aver scoperto un complotto contro Ramses II il giudice è stato deportato per un crimine che non ha commesso e condannato a morte. Ma i congiurati responsabili del suo arresto, non hanno tenuto conto dell’amore di Neferet, la giovane donna medico che Pazair ha da poco sposato, e del coraggio del suo amico Souti.
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Terra e fuoco

Lord Randal ha fatto una promessa solenne: sarebbe tornato in Scozia per occuparti di Caitlin, una giovane donna, sua lontana parente, le cui origini sono avvolte nel più profondo mistero. Tra loro nasce una forte e incofessabile attrazione, ma lei inspiegabilmente gli fa credere di essere sua sorella. La notizia sconvolge lord Randal, tuttavia il suo istinto gli suggerisce di non fidarsi. Deve andare fino in fondo e scavare nell’oscuro passato della sua giovane amata, se davvero vuole essere felice.

Il taccuino rosso

Una telefonata a un numero sbagliato nel cuore della notte (l’episodio da cui nascerà Città di vetro), una lettera che non abbiamo mai scritto che ci torna indietro da un destinatario che non è mai esistito, un poeta che conosce per la prima volta suo padre il giorno in cui suo padre inizia a morire. La piccola grazia di una monetina perduta che poi ritroviamo a chilometri di distanza. Felicità improvvise che bisogna allenarsi a riconoscere e conservare, istanti in cui la vita – che fino a quel momento ci sembrava chiusa nella grigia ottusità dell’abitudine – si apre alla gioia, al mistero, all’incontro. Il taccuino rosso ha la stessa concentrata luminosità del breviario zen.

(source: Bol.com)

Spinoza Per Tutti

Paolo Cristofolini, che a Spinoza ha dedicato molti anni di ricerca, ha voluto offrire al lettore una rete di itinerari che attraversano l’opera, ciascuno in una sua direzione. I “sette tracciati” individuati dall’autore aiutano a risolvere, uno ad uno, gli enigmi del testo nella trasparenza di un disegno ricostruttivo. In particolare l’autore vuole svelare la tessitura enigmatica dell’Etica, il suo abito rigorosamente geometrico e sistematico che intende trattare delle passioni umane “come si trattasse di curve, angoli e figure”, con il fascino di un sottile paradosso che rinnova la sua sfida all’intelligenza interpretativa dei critici.
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Uno spicchio di tenebra

Il giorno in cui compie undici anni, Will Stanton scopre di appartenere all’antica razza dei Vetusti, coloro che nel corso dei secoli hanno difeso il mondo dalle forze del male. Will è il settimo figlio di un settimo figlio e reca in se il potere della luce che in questo secondo capitolo della saga porterà alla scoperta dei sei segni che devono essere protetti dalla Tenebra. Toccherà a Will trovarli, apprendere il loro potere e provare la propria forza contro la Tenebra

Shirley

Traduzione di Fedora Dei Edizione integrale Pubblicato nel 1849, due anni dopo il clamoroso successo di Jane Eyre, Shirley è ambientato durante le guerre napoleoniche, nello Yorkshire del primo Ottocento, percorso dai fervori dell’industrializzazione e da profonde tensioni sociali. È la storia di due donne, Shirley Keeldar e Caroline Helstone. Ricca ereditiera la prima, orfana nullatenente la seconda: a legarle sono una profonda amicizia e un uomo, Robert Moore, spietato imprenditore tessile oberato dai debiti. Caroline lo ama, ricambiata; Shirley no, ma è a quest’ultima che Mr Moore chiede la mano, per salvarsi dalle difficoltà economiche. In uno straordinario intreccio di romanticismo e analisi delle lotte di classe, Charlotte Brontë delinea il ritratto preciso e particolareggiato di un mondo in drammatica mutazione, e lo fa attraverso gli occhi di una protagonista forte e orgogliosa: il risultato è una modernissima riflessione sulla condizione femminile, che ancora oggi non ha perso nulla della sua lucidità. Charlotte Brontë(Thornton 1816 – Haworth 1855) trascorse nello Yorkshire la propria vita funestata da malattie e disgrazie familiari. Fu autrice di romanzi che hanno per protagoniste delle drammatiche figure di donne: oltre a Villette (1853), scrisse Jane Eyre (1847), Shirley (1849) e Il professore (1857). La Newton Compton ha pubblicato Jane Eyre e Villette.
(source: Bol.com)

La sfida di Chanur

Unico superstite di un’astronave finita nelle grinfie dei perfidi Kif, Tully aveva colto al volo l’unica occasione che gli si era presentata: rifugiarsi a bordo de l’Orgoglio di Chanur, un’astronave della razza leonina degli Hani, comandata dalla coraggiosa Pyanfar. Così Pyanfar Chanur aveva conosciuto l’umano Tully e ciò significa l’inizio della più sfrenata e rischiosa avventura che Pyanfar e la sua astronave abbiano mai affrontato

Sabotaggio d’amore

Per la storia la seconda guerra mondiale è finita, con i suoi vincitori e i suoi vinti, ma per una banda di ragazzini, figli dei diplomatici stranieri a Pechino all’inizio degli anni Settanta, il conflitto è stato concluso in modo affrettato. Con una conferenza al vertice decidono che bisogna rifare tutto, possibilmente allargando le alleanze ai bambini di tutte le nazionalità possibili. Inizia così uno scontro surreale che impegna e allieta i loro giochi fra inseguimenti, scontri e inenarrabili torture. Su questo sfondo si muove la protagonista di “Sabotaggio d’amore”, una bimba di sette anni precocissima, presa fra una sorprendente consapevolezza, le corse in bicicletta e la scoperta del primo perturbante amore. Con una scrittura pungente e corrosiva, la colta e ironica Amélie Nothomb opera il suo ‘sabotaggio’ ai danni dei buoni sentimenti e posa il suo sguardo tagliente sui temi eterni dell’amore, dell’amicizia, dell’odio e della guerra.

Il re dei murgos

Il figlio di Garion, re di Riva, è stato rapito e la sua ricerca porta il re con i propri fedeli sulle tracce del misterioso Zandramas. Bisogna infatti fermarlo nel “luogo che più non è”, altrimenti il male potrebbe governare per sempre sul mondo.
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I racconti

Questo volume ripercorre la carriera di Capote autore di racconti: dalla raccolta “Un albero di notte”, apparsa nel 1949, fino a due testi pubblicati dopo la morte dello scrittore (“Un Natale” e “Un ricordo del nonno”, inedito in Italia), passando per i tre testi che accompagnavano “Colazione da Tiffany”, senza dimenticare i celebri “Il Giorno del Ringraziamento” e “Fra i sentieri dell’Eden”.

Il raccolto rosso 1982-2010. Cronaca di una guerra di mafia e delle sue tristissime conseguenze

Questo libro è un lungo viaggio cominciato quasi trent’anni fa. La prima immagine viene da Palermo: un altoparlante fissato al tettuccio di una piccola Fiat 127 che diffonde l’Inno alla Gioia di Beethoven e i braccianti che si scoprono il capo di fronte alla bara. Erano gli epici funerali del comunista Pio La Torre ucciso dalla mafia. Poi vennero Dalla Chiesa, Buscetta, Falcone, Riina, Provenzano, Borsellino, Andreotti, la più spaventosa catena di bombe e delitti che un paese d’Europa abbia conosciuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Era il “raccolto rosso”: la mietitura con sangue. I tempi in cui sembrava che stesse per venire giù tutto, ma anche che avremmo potuto vincere e liberarci di Cosa Nostra. Enrico Deaglio ha ripreso il viaggio da dove lo lasciò nel lontano 1993, per raccontare il più imprevisto secondo tempo del film. Un lungo inganno perpetrato ai nostri danni, la trattativa segreta tra i vertici dello Stato e quelli della mafia, la Seconda repubblica nata nel sangue e sugli schermi della televisione. Qui compaiono attori che nel primo tempo non si erano visti sulla scena: Ciancimino jr., Berlusconi, Dell’Utri, Gardini, Mangano, gli enigmatici fratelli Graviano e il loro killer di fiducia Gaspare Spatuzza. Misteri, trattative, soldi che hanno accompagnato l’ascesa economica e politica del crimine: ovvero le tristissime conseguenze di una lontana guerra di mafia. Questa è una storia d’Italia che era destinata a rimanere sconosciuta.
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Il potere del fuoco

Il regno di Ile-Rein è in grave pericolo. Re Roland è un debole che non sa guardarsi dagli intrighi di corte e il suo trono resta saldo solo grazie alla saggezza e all’accortezza di sua madre, la regina Ravenna. Ma ora Urban Grandier lo stregone, signore di oscure magie, è arrivato a Ile-Rein e trama nell’ombra. E come mai Kade, la sorella bastarda di Roland, concepita dal padre insieme alla perfida Regina dell’Aria e dell’Oscurità è tornata a corte? E forse sua intenzione rivendicare la guida del regno? Ravenna sospetta che Kade e Grandier siano in realtà alleati e per difendere Roland può affidarsi solo all’infallibile lama di Thomas Boniface, il Capitano della Guardia, che si getterebbe nel fuoco per la sua regina. Ma Thomas dovrà guardarsi da cose ben peggiori che agguati e tradimenti: dovrà vedersela con il potere di controllare il fuoco! In una sarabanda di colpi di scena, duelli, imboscate e imprese pericolose degne del miglior film di cappa e spada si dipana una nuova, intrigante saga fantastica che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e vi farà scoprire il fresco talento di Martha Wells!

Il piccolo popolo. Storie di nani e hobbit

Per quanti non lo sapessero, il magico mondo della fantasy non è popolato solo da barbari selvaggi, bellissime maliarde e principesse in pericolo. Tra le ombre del sottobosco, nei tronchi cavi degli alberi millenari, e nelle vallate più nascoste, vive un Piccolo Popolo dal cuore grande. Hobbit, folletti e gnomi sono, dai tempi di Tolkien, personaggi indispensabili in una avventura fantasy che si rispetti. La tradizione ha tuttavia tributato loro sempre una posizione secondaria, come se la mancanza di centimetri si riflettesse anche sul coraggio, dote indispensabile per diventare eroi. Quest’antologia, cui partecipano alcuni tra i migliori autori fantasy, quali R.A. Salvatore e Judith Moffett, ci propone invece un’immagine nuova dei piccoli abitatori del bosco: buffi, teneri ma anche insospettabilmente coraggiosi e arditi.
INDICE
pag. 6 Piccole meraviglie (Introduzione) di Baird Searles
pag. 9 La pipa degli Eranis (Racconto, The Eranis Pipe) di Mickey Zucker Reichert
pag. 31 Ombre di luna (Racconto, Moon Shadow) di Jody Lynn Nye
pag. 51 Il bardo nato due volte (Poesia, The Twice-Born Bard) di Michael Williams
pag. 63 Una scintilla per Omero (Racconto lungo, A Spark[l]e for Homer) di R. A. Salvatore
pag. 91 La fata maldestra (Racconto, A Fumbling of Faires) di Craig Shaw Gardner
pag. 113 La bambina sgraziata (Racconto, The Gracelass Child) di Charles De Lint
pag. 137 Hobbit (Racconto, Hobbits) di Maya Kaathryn Bohnhoff
pag. 151La mappa dello Stoor (Racconto lungo, The Stoor’s Map) di John Dalmas
pag. 189 L’origine degli Hob (Romanzo, The Ragged World, 1990) di Judith Moffett
Copertina di Tim Hildebrandt