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La troga

«[Nella *Troga*] si intravedono tanti di quegli elementi che appartengono alla storia italiana dell’ultimo mezzo secolo che si finisce col leggerlo come se quella storia appunto fosse stata reinventata in una sfera surreale, metafisica: da sogno, da incubo … il lettore ne ha come un senso di sdoppiamento: mentre segue con divertimento il vertiginoso ritmo della vicenda “inverosimile” ne va riscontrando nella memoria i particolari “veri”. Democrazia Cristiana, terrorismo, P2, mafie di ogni sorta, sfascio dell’amministrazione giudiziaria, tangenti: tutta la cronaca della corruzione italiana di questi anni confluisce nel libro, vi si amalgama, vi si esalta: con feroce allegria, con allegra ferocia. E i personaggi hanno a momenti i tratti fisici, il linguaggio, i tic di altri che campagne elettorali, scandali, cronache parlamentari e crisi di governo ci hanno fatto ben conoscere».
Leonardo Sciascia

Il signore dei demoni

Re Garion e i suoi fidi compagni, lanciati sulle tracce di Zandramas, il rapitore del piccolo Geran, vengono purtroppo bloccati nel palazzo dell’imperatore di Mallorea. Finalmente riescono a fuggire, ma un nuovo, potente nemico minaccia di far prevalere le tenebre sulla luce: il Signore dei demoni.
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Il rifiuto di Jane

Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…
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### Sinossi
Jane Matthews non ci può credere. Michael Templeton, visconte di Fairfax, bellissimo e ricchissimo vedovo, l’uomo più corteggiato dalle ragazze da marito, le ha proposto di sposarla. Proprio lei, e non la sua bellissima cugina, come tutti si sarebbero aspettati. E, soprattutto, Jane non può credere alla risposta che lei gli ha dato. Perché, nonostante la bellezza del visconte, la sua ricchezza e il suo fascino, e nonostante lei sia pazzamente innamorata di lui, è riuscita respingerlo…

Il re dei fantasmi

Jon Shannow è “l’Uomo di Gerusalemme”, il solitario, affascinante avventuriero che tante volte ha salvato il mondo da sconvolgimenti cosmici. Ma cosa c’era in principio? In altre parole, come è cominciata tutta la vicenda che ha reso il mondo di Shannow quello che è?
Come è potuto accadere che le Sipstrassi, le pietre del potere, sino diventare i cardini intorno a cui ruota il nostro universo?
Bisogna fare un passo indietro, all’era oscura che fece seguito all’abbandono della Britannia da parte delle legioni romane… tutta la regione è caduta in preda al caos, al
sangue, alla vendetta, alle lotte intestine fra i vari clan. Il Re di Britannia viene ucciso a tradimento da un pugno di cospiratori e la grande spada del potere scompare. Ben presto
l’ombra di poteri malvagi lambisce il trono vacante, nella persona della Regina Incantatrice e del Signore dei Nonmorti. Al loro comando migliaia di barbari provenienti dal continente, dalle regioni di là dal Reno, si stanno ammassando per impadronirsi della Britannia. Chi può fermarli?
Apparentemente solo un ragazzino e un vecchio guerriero tentano di sbarrare loro la strada, in una sfida assolutamente impari, ma il giovinetto è un principe del sangue e il vecchio guerriero è una leggenda vivente: Culain, l’invincibile Signore della Lancia. E a questo punto, tutti i giochi sono ancora aperti!

La piega. Leibniz e il barocco

Consacrato a Leibniz, ma dedicato a esplorare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall’estetica alla metafisica, dall’architettura alla matematica, dalla pittura alla musica, questo saggio ormai classico di Deleuze cerca di definire, attraverso la metafora della «piega», il costituirsi dell’anima e dell’esperienza moderna. Se la piega è sempre esistita nell’arte, caratteristica del Barocco è quella di replicarla all’infinito. La filosofia di Leibniz è dunque una filosofia barocca per eccellenza, proprio perché in essa tutto si piega, si dispiega, si ripiega. Partendo dalla celebre tesi leibniziana dell’anima come monade, Deleuze giunge così a scoprire l’essenza del neobarocco moderno, seguendo la storia della piega infinita nel suo manifestarsi, «piega su piega», in tutte le espressioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell’opera di Michaux, nella musica di Boulez, nella pittura di Hantaï. L’infinito riprodursi delle pieghe, il loro incessante stratificarsi, produce composizioni visive, rapporti aritmetici, «accordi», che contribuiscono alla creazione di quella «nuova armonia» a cui la filosofia, come suggerisce Deleuze, non deve mancare di ispirarsi.

Otto mesi a Ghazzah Street

Arabia Saudita, Gedda, Ghazzah Street. Uno strano posto. Un luogo senza passato, un luogo di passaggio dove nessuno si ferma per più di qualche anno e dove la gente, in casa, tiene le sue cose negli scatoloni. Anche la terra e il mare, laggiù, sono in continuo mutamento: ci sono ville costruite da pochi anni con vista sul mare che oggi si affacciano su un muro. Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, incapace di orientarsi nelle zone oscure del paese. Il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che avidi faccendieri in cerca di denaro accompagnati dalle mogli e i vicini musulmani si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne, e Frances – il marito Andrew è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento cercando di dare un senso a tutto ciò. Ma la battaglia è ardua. Le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dagli inspiegabili rumori provenienti dal piano superiore, che però, a quanto le è stato detto, dovrebbe essere disabitato. Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, che obbligherà la protagonista a scontrarsi con le mille contraddizioni di un mondo infernale: un mondo asfittico, fatto di sofferenze celate, silenzi strazianti, segreti inconfessabili. Un mondo di cui le donne sono vittime ma anche complici. Hilary Mantel, la più grande scrittrice inglese del nostro tempo, prima e unica donna a ricevere due volte il Man Booker Prize, torna con un romanzo avvincente e attualissimo, in cui racconta il difficile mondo saudita con una sapienza e un talento senza pari. ‘Terribilmente avvincente. Costringe il lettore a sospendere la vita quotidiana fino alla fine della lettura’. ‘Sunday Times’ ‘Un incubo orwelliano sbalorditivo’. ‘Literary Review’ ‘Un romanzo incredibilmente scioccante con un umorismo infernale’. ‘The Guardian’

(source: Bol.com)

Preludio alla fondazione

See alternate cover edition [here](https://www.goodreads.com/book/show/9778023-preludio-alla-fondazione)
Il libro racconta l’origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell’anno 12020 dell’Era galattica Hari Seldon , un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza in grado di prevedere il futuro: la psicostoria. L’ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l’interesse dell’imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri ed intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo…Inizierà così una lunga ed avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l’intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

La porta oscura

Da qualche parte, nei recessi della nostra mente, c’è sempre una Porta Oscura, un angolo buio in grado di scatenare le passioni più violente, gli impulsi peggiori. Carson Denvers la scopre in un vecchio albergo dove nel giro di pochi allucinanti minuti la sua famiglia viene distrutta e lui stesso viene ferito gravemente. Al suo risveglio Carson viene preso per un altro uomo, ormai morto, e comincia così una sua personale crociata, una battaglia contro il male che si annida in certe particolari case abbandonate. Qual è il segreto della Porta Oscura? Come far cessare l’uragano di follia omicida che essa genera nella mente degli uomini? Ben presto, anche altri si uniscono a Carson. I destini di uomini e donne comuni si legano così in una lotta che assume le proporzioni di uno scontro tra il bene e il male.
Copertina di Vicente Segrelles

Pelle d’acciaio

Cosa succede a una mente umana quando i suoi schemi logici e tutti i suoi ricordi vengono trasferiti di peso nel cervello di un robot quasi perfetto? E se questo trasferimento funziona, il robot saprà farsi accettare dagli umani in carne ed ossa? Così inizia l’avventura di Adam Durant, al quale dopo una morte inaspettata il destino riserva una nuova esistenza e al tempo stesso la possibilità di provare sulla propria pelle cosa significhi essere il primo robot umano della storia. Un’avventura non priva di rischi, specie quando i robot vengono usati per l’esplorazione spaziale e possono quindi trovarsi di fronte un enigma cosmico di prima grandezza… un pianeta acquatico i cui abissi emanano un richiamo misterioso che può mutare gli equilibri della presenza umana nella galassia.
Copertina di Vicente Segrelles

La Morte Viola

Apologhi zen, vicende fantastiche e grottesche, deliri onirici e rivelatori, storie di puro orrore prendono vita nell’Impero Austro-Ungarico sulla via della decadenza, tra fine ‘800 e inizio ‘900.1 racconti dello scrittore e occultista praghese Gustav Meyrink (1868-1932) prefigurano l’assedio e il crollo della fortezza Europa, minata di volta in volta da presenze inquietanti, americani in cerca d’oro, bramini portatori di millenarie sapienze, alchimisti, anatomisti folli, principi persiani crudeli e dottori dalle mostruose coltivazioni: forze nuove o antiche quanto il mondo, profonde quanto il nostro inconscio più nero, capaci di scardinare le sicurezze del vecchio continente. Meyrink, attuale oggi come allora, si diverte a mettere a nudo le tare di un positivismo ormai sterile, in un paradossale ribaltamento di prospettiva, dove medici, avvocati e burocrati, messi di fronte alla trama oscura dei simboli, si muovono come marionette kafkiane di un teatrino in disfacimento. Una strana contaminazione alchemica di gotico, satira, fantasy ed esoterismo, che è anche la messa a punto di uno stile e di un immaginario per il futuro autore del Golem, uno dei classici della letteratura mitteleuropea. Con una nota autobiografica dell’autore e un saggio critico di Gianfranco de Turris.
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Le menzogne della notte

In un’isola penitenziaria, sullo sfondo di un immaginario Risorgimento borbonico, quattro condannati a morte – uno studente, un barone, un soldato e un poeta – trascorrono insieme l’ultima notte nel buio di una solitaria e impervia prigione. Ciascuno ripercorre le avventurose esperienze della propria vita evocando una luminosa felicità trascorsa e sapendo che potrebbe ottenere la libertà se rivelasse il nome del capo della congiura. I racconti dei condannati, tra fantasia storica e giallo metafisico, trasformano la verità in un labirinto di menzogne finché all’alba un colpo di scena rovescia il senso degli avvenimenti e lo illumina di una luce inattesa. Un “Decamerone” notturno avvincente come un thriller, dove s’intrecciano amori e vendette e dove le parole sanno “fingere melodiosamente i moti del cuore” e il “gusto del trasognare”.

In principio era il male

Contenuto del volume
Introduzione (Introduzione) di Douglas E. Winter
Parte prima. Alla corte della Morte Rossa
* Il Succhiatore Volante (Racconto lungo, The Night Flyer, 1988) di Stephen King
* Una donna a pranzo (Racconto breve, Having a Woman at Lunch, 1988) di Paul Hazel
* Bacio di sangue (Racconto, The Blood Kiss, 1988) di Dennis Etchison
Parte seconda. Cenere alla cenere
* Addio al passato (Racconto, Coming to Grief, 1988) di Clive Barker
* Cibo (Racconto, Food, 1988) di Thomas Tessier
* Il Grande Dio Pan (Racconto, The Great God Pan, 1988) di M. John Harrison
Parte terza. Segreti
* L’angoscia è arancione, la follia è blu (Racconto lungo, Orange Is for Anguish, Blue for Insanity, 1988) di David Morrell
* Il ginepro (Racconto lungo, The Juniper Tree, 1988) di Peter Straub
Parte quarta. Storie dei vivi e dei morti
* Raccontami una storia (Racconto, Spinning Tales with the Dead, 1988) di Charles L. Grant
* L’ultima avventura di Alice (Racconto, Alice’s Last Adventure, 1988) di Thomas Ligotti
* Imparerete a conoscermi (Racconto, Next Time You’ll Know Me, 1988) di J[ohn] Ramsey Campbell
Parte quinta. Le ragioni delle tenebre
* La piscina (Racconto, The Pool, 1988) di Whitley Strieber
* La nemesi delle tenebre (Romanzo breve, By Reason of Darkness, 1988) di Jack Cady

Viaggi

‘*Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton.*’
Stephen King

‘*Il suo vero talento consiste nel fare entrare il lettore nel suo immaginario estremo, senza che egli se ne renda conto.*’
la Repubblica

‘*Michael Crichton sa rendere credibile l’incredibile.*’
Washington Post

Avventure, esperienze ed esplorazioni vissute e narrate in prima persona da Michael Crichton, fedele all’idea secondo la quale viaggiare significa anzitutto tornare a fare esperienze dirette, conoscersi più a fondo, mettersi alla prova per superare i propri limiti e le proprie paure. Dagli squali nelle acque di Tahiti agli aborigeni della Nuova Guinea, da Bangkok al Kilimanjaro, dalle tartarughe della Malesia alla solitudine del deserto americano: più che un ‘semplice’ libro di viaggi, questo volume è il percorso di una vita all’insegna di una curiosità insaziabile. E non è un caso che tra le pagine più intense e belle del libro vi siano quelle che raccontano degli anni di apprendistato alla Harvard Medical School, in cui Crichton descrive la propria esperienza di medico.
(source: Bol.com)

Il trono del drago

Il regno di Osten Ard è minacciato dal Signore delle Tempeste, capo del magicopopolo dei Sithi (imparentati con gli elfi). A sua difesa si erge la Lega della Pergamena, capeggiata dal giovane Simon, che dovrà battersi contro nemiciumani e mostruosi, per scongiurare la distruzione del suo regno.

La torre aliena

In un’epoca remotissima, una misteriosa razza aliena ha trasformato con un’immane opera d’ingegneria planetaria un mondo arido in un luogo adatto alla vita, mutandone le condizioni geologiche e climatiche, popolandolo con varietà di flora e di fauna raccolte da una dozzina di pianeti, erigendo inoltre sorprendenti costruzioni dall’ignota finalità, e infine sparendo senza lasciare traccia. È possibile però che si tratti delle stesse creature che gli umani designano come il Nemico, e contro le quali combattono una guerra logorante in un altro angolo dell’universo. Ma ora l’arrivo di una spedizione umana sembra improvvisamente risvegliare l’ecologia del pianeta, e con essa l’attività della torreggiante fortezza che s’innalza ai centro di un vasto cratere, una labirintica costruzione di guglie e rampe ascendenti che sembra celare il sapere della razza di misteriosi artefici. Ed effettivamente una presenza aleggia sul pianeta, chiaramente percepita, anche se solo per un breve istante, da Dorthy Yoshida, una giovane astronoma aggregata alla spedizione in virtù del suo straordinario talento telepatico. Ma nonostante l’esame della fauna e dei reperti del pianeta rilanci in un crescendo di tensione nuove ipotesi sconvolgenti, ogni soluzione definitiva sembra però allontanarsi. Ma quando il contatto con una mente intelligente è nuovamente stabilito, Dorthy è certa che lei sola può arrivare al cuore del mistero, che è ben più di un appassionante caso proseguì archeologia interstellare, e all’incontro con una civiltà il cui destino è intrecciato a quello dell’intero universo. Un avvincente enigma di grande presa narrativa, che applica con grande rigore e freschezza inventiva i temi classici di antropologia aliena.

La stella che cambiò

Anche il più sprovveduto tra i lettori di fantascienza sa in che cosa consiste il cosiddetto “terraforming”, che prevede la trasformazione di ambienti ostili extraterrestri in luoghi adatti alla vita dei nostri simili. Ma chi ha mai sentito parlare di “stellaforming”, o metamorfosi stellare? Eppure questo ampio romanzo galattico si apre in una stazione scientifica che orbita intorno alla stella Betelgeuse e si addentra nei meandri di un progetto colossale: la trasformazione di una delle stelle più grandi della galassia in qualcosa d’inconcepibile, un ponte che dovrebbe spianare all’uomo una provvidenziale scorciatoia nello spazio. Proprio quando il progetto si avvicina alla sua realizzazione, però, uno degli scienziati-chiave scompare senza lasciare traccia. E un uomo senza memoria si sveglia su un pianeta che non gli è familiare, braccato da un assassino prezzolato, e scopre che niente e nessuno può ucciderlo. Qualcuno – o qualcosa – si è messo in moto con mezzi mostruosi per impedire il progetto Betelgeuse.

Stazione Araminta

Cadwal è un pianeta di incomparabile bellezza, esplorato per la prima volta dalla Società Naturalistica Terrestre, che ne ha preso possesso e lo ha posto sotto il vincolo di “riserva naturale”, vietandone la colonizzazione indiscriminata. Su di esso si estendono tre fantastici continenti: Ecce, dal clima equatoriale, con ampi fiumi, giungle e paludi brulicanti di flora e di fauna multicolore; Deucas, nella zona temperata sul lato opposto del pianeta, con le sue formidabili e selvagge creature, tra cui varie specie semi-intelligenti; infine, Throy, un territorio con aspri rilievi, enormi precipizi e alte scogliere contro cui si frange un mare tempestoso. Da vari secoli, Cadwal è diviso in due società, la stazione di Araminta, che amministra la conservazione del pianeta, e la città aliena degli Yips sull’Atollo di Lutween, che rivendica il possesso di Cadwal e vorrebbe estendere la propria cultura sugli altri continenti. Un’appassionante vicenda prende l’avvio allorché il giovane Glawen Cattuc, nel giorno del suo 16° compleanno, sta per entrare nei ruoli attivi della società di Cadwal, dove la burocrazia del conservazionismo ha creato una complessa e rigida gerarchia. Infatti, l’improvvisa scomparsa della sua amata, Sessily Veder, lo proietta in un’imprevedibile rete di intrighi, pericoli e minacce. E per investigare sulla misteriosa sparizione e sugli altri enigmi che rimangono senza risposta, non gli resta che avventurarsi tra gli strani rituali, gli esotismi e i fantastici paesaggi del pianeta, verso il cuore di una cospirazione che minaccia l’equilibrio di Cadwal. In questo libro Jack Vance impiega tutte le risorse di narratore e stilista, maturate nel corso di una leggendaria carriera, e ci guida alla scoperta di un pianeta che promette di diventare la sua creazione più memorabile.

Lo scudo di Talos

Abbandonato dai genitori in tenera età in nome della crudele legge di Sparta, Talos, lo storpio, cresce tra gli iloti, salvato e accudito da un vecchio pastore che gli insegna a opporsi a un destino già assegnato. Nonostante la deformità, il suo coraggio e l’ostinazione ne fanno un arciere abile e possente, al servizio del prepotente ma intrepido Brithos. Come tutti i nobili figli di Sparta, Brithos è stato allevato per essere guerriero, e non sa ancora che un filo di sangue unisce il suo passato a quello di Talos. Ma la sorte schiera i due uomini fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani…
Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l’eroico sacrificio delle Termopili: la grande storia dei Greci fa da cornice a una splendida e tormentata vicenda familiare. *Lo scudo di Talos*, tra i libri più amati di Valerio Massimo Manfredi, è un romanzo spettacolare e storicamente rigoroso, pieno di passioni politiche e di affetti, di coraggio e di avventura. Un libro per rivivere il tempo degli dèi e degli eroi.
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### Sinossi
Abbandonato dai genitori in tenera età in nome della crudele legge di Sparta, Talos, lo storpio, cresce tra gli iloti, salvato e accudito da un vecchio pastore che gli insegna a opporsi a un destino già assegnato. Nonostante la deformità, il suo coraggio e l’ostinazione ne fanno un arciere abile e possente, al servizio del prepotente ma intrepido Brithos. Come tutti i nobili figli di Sparta, Brithos è stato allevato per essere guerriero, e non sa ancora che un filo di sangue unisce il suo passato a quello di Talos. Ma la sorte schiera i due uomini fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani…
Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l’eroico sacrificio delle Termopili: la grande storia dei Greci fa da cornice a una splendida e tormentata vicenda familiare. *Lo scudo di Talos*, tra i libri più amati di Valerio Massimo Manfredi, è un romanzo spettacolare e storicamente rigoroso, pieno di passioni politiche e di affetti, di coraggio e di avventura. Un libro per rivivere il tempo degli dèi e degli eroi.

Ritorno alla Terra

Il genere umano si è autodistrutto e soltanto l’intervento degli Oankali, gli enigmatici alieni che vagano nel cosmo alla ricerca di nuovi ceppi genetici, ha consentito il recupero di pochi superstiti, con la speranza che un giorno i loro figli potessero abitare di nuovo la Terra Fin qui la storia di Lilith Iyapo, come narrata in Ultima genesi (Urania 1058), ma ora la Xenogenesi, ovvero la fusione tra l’uomo e gli Oankali, sta per trasferirsi sul nostro pianeta. Akin è il primo figlio maschio di una straordinaria unione: la madre Lilith, il padre morto da quasi tre secoli, a soli due anni possiede già la mente e la voce di un adulto, e quando viene rapito da una banda di umani ribelli ha modo di conoscere anche la vita di coloro che rifiutano il patto con gli Oankali. Solo allora potrà affrontare la sfida nascosta nella condanna genetica del genere umano.
Copertina di Vicente Segrelles

La regina dei dannati

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La rockstar nota come vampiro Lestat, il simbolo del male, si prepara per il concerto di San Francisco. Tra il pubblico dei suoi ammiratori, pellegrini in cieca adorazione estatica, ci sono centinaia di vampiri, creature che vedono Lestat come “un demone assetato di successo, disposto a rischiare il segreto della sua stirpe per farsi amare e ammirare dai mortali”, demoni essi stessi che odiano il potere di Lestat e sono determinati a distruggerlo.
Il sonno di alcuni uomini – vampiri e mortali dispersi nel mondo – è perseguitato da un vivido e misterioso sogno: gemelle dai capelli rosso fuoco e penetranti occhi verdi che vivono un’indicibile tragedia. È un incubo il cui significato lentamente si disvela ai sognatori che si avvicinano l’uno all’altro per essere distrutti durante il viaggio o per affrontare un destino ancora più terrificante.
Akasha – regina dei dannati, madre di tutti i vampiri – dopo esser stata svegliata da Lestat dal suo sonno di 6000 anni, mette in atto un atroce piano per “salvare” il genere umano e rendere “tutti i miti del mondo reali”, elevando se stessa e il suo prescelto, figlio-amante, al livello degli dei: “Io sono l’effetto e, da questo momento in poi, la causa”.
Questi fili narrativi s’intrecciano attraverso un vasto e dettagliato arazzo del mondo violento e sessuale del vampirismo che ci riporta indietro fino ai suoi albori. Ci rivela le storie della prima generazione dei bevitori di sangue, ci trasporta attraverso i secoli dall’Egitto al Sudamerica, dall’Himalaya a tutti gli angoli del globo dove i vampiri hanno lasciato un segno. E infine ci fa tornare nel ventesimo secolo quando, in una stupefacente climax, si deciderà del destino dei morti viventi e forse dei viventi tutti.

Il processo

“Il processo” appare nel 1925, un anno dopo la morte di Franz Kafka: ed è proprio con questo testo che Max Brod, suo esecutore testamentario, diede inizio alla pubblicazione postuma di scritti dell’amico, trasgredendo così alla volontà dell’autore, che lo aveva incaricato di distruggere, alla sua morte, tutte le sue carte. Kafka si era dedicato a questa narrazione, che, a voce, era solito chiamare “Il processo”, durante la seconda metà del 1914, nei mesi che seguirono un avvenimento decisivo per la sua vita, la rottura del fidanzamento con Felice Bauer; nel gennaio del 1915 egli, a quanto risulta, abbandonava definitivamente l’opera. La versione del “Processo” che qui si presenta, opera di Giorgio Zampa, ha avuto il Premio Montecchio 1976 per la migliore traduzione dalla lingua tedesca apparsa negli anni 1973-1975. L’autore di essa si è proposto di restituire il carattere del testo che è quello di un «romanzo in frammenti», non sottoposto alla scrupolosa elaborazione e revisione che Kafka dedicò ai pochi scritti da lui pubblicati. In questo modo il lettore italiano potrà avvicinare “Il processo” come esso è: nella sua disadorna, immediata, terribile verità.

Desiderio nel sole

Joss San Pietro, cresciuto come un gentiluomo, è ora un prigioniero ridotto in schiavitù.
Il suo destino è nelle mani della splendida Lilah Remy, figlia viziata di un facoltoso possidente.
Ma il destino ha ben altro in serbo per loro.
Durante un viaggio funestato da una tempesta, Joss e Lilah si ritrovano naufraghi su un’isola deserta. Di fronte a loro, difficoltà e pericoli.
Eppure, il pericolo più grande è quello di un amore proibito, che poteva nascere solo in paradiso.

Cyteen

Ariane Emory, genio insuperabile in campo genetico e brillante mastra d’intrighi, capeggia il Consiglio dei Nove ed è despota assoluta del territorio di Reseune, dove i suoi laboratori creano un prodotto essenziale per il pianeta Cyteen: esseri umani. Si tratta degli azi, sodati e coloni programmati e sviluppati artificialmente, proprietà esclsiva di Reseune, e quindi di Ariane Emory. Ma dopo cinquant’anni di dominio ininterrotto, Ariane si è fatta troppi nemici, e non può stupire il fatto che qualcuno abbia deciso di assassinarla… Tuttavia la sua morte non è destinata a durare a lungo, perché subito nasce l’audace e grandioso Progetto: il piano di replicare Ariane Emory. Creare duplicati geneticamente perfetti è semplice routine per la bitecnologia di Reseune, ma questa volta si tratta di una clonazione davvero al di là di ogni immaginazione… Infatti, perché il Progetto abbia successo, è necessario sottoporre il clone alle stesse influenze formative della tirannica Ariane, ma nel contempo tenerla all’oscro del passato e proteggerla dai molti nemici.