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Divina Invasione

Essere i due soli emigranti umani su uno sperduto pianeta alieno non è affatto divertente. Soprattutto quando Herb Asher e Rybys Rommey devono vivere sotto due cupole separate, fra l’indifferenza dei nativi e del loro dio, l’antico Yah che dimorerebbe nelle vicinanze di una cupola. Intanto, sulla Terra lontana, si intrecciano i giochi di potere del Legato Scientifico a Est e del Sommo Prelato a Ovest. Fino al giorno, però, in cui Yah si scuote dalla sua attesa e decide di affidare alla maternità di Rybys il suo secondo figlio, Emmanuel. Alla improvvisata coppia di sposi toccherà quindi il rischioso compito di introdurre di contrabbando il nuovo figlio di dio sulla Terra, affinché questa sia liberata una volta per tutte dal maligno spirito di Belial che vi regna sovrano. L’ultimo e il più affascinante romanzo di un maestro della fantascienza moderna.
(source: MondoUrania.com)

Un Conte in Trappola

Inghilterra, 1815 – Reduce dalle guerre napoleoniche, Christopher Wilde, ottavo conte di Bourne, non vedeva l’ora di darsi alla bella vita e di corteggiare spudoratamente le debuttanti più ricche di Londra. Di certo non aveva intenzione di farsi incastrare dalla prima contadinella a cui aveva rubato un bacio! Come poteva immaginare che quella giovane impertinente fosse in realtà Jane, la rispettabilissima figlia di sir Maitland, e che sarebbe stato costretto a sposarla? L’indesiderata mogliettina si rivela ben presto una fonte inesauribile di sorprese, e a poco a poco coinvolge il riluttante conte in un ménage decisamente più movimentato e appassionante di quanto lui si fosse aspettato.

La fragilità del bene: Fortuna ed etica nella tragedia e nella filosofia greca

Questo volume va oltre i confini dell’antichistica, per inserirsi con forza nell’odierno dibattito sull’azione etica e politica. I greci furono consapevoli del fatto che valori e ideali devono venire a patti con la “fortuna”, ossia con ciò che non prescinde da noi. E’ a questa commistione tra ambizione virtuosa e vulnerabilità alla sorte che guarda Nussbaum, rileggendo la tradizione tragica e filosofica. Sulla scia di Aristotele, l’autrice suggerisce che ciò che rischia di contaminare la purezza della virtù e della ragione – impulsi inconsci, passioni incontrollabili – è anche ciò che costituisce la specificità della sfera umana: l’importante è limitare i rischi e arginare il potere della fortuna.

Il Re E Il Suo Giullare

Uomo dispotico e gaudente, rozzo e smodato negli appetiti, inarrivabile nelle ambizioni come nelle bassezze: questo è il ritratto convenzionale che abbiamo di Enrico VIII. Ma chi fu veramente questo sovrano che fu sul trono d’Inghilterra e d’Irlanda dal 1509 al 1547? A gettare luce su questo gigante della storia, questo re che ebbe sei mogli, delle quali due mandò a morte e tre ripudiò, che promosse lo scisma anglicano e si proclamò capo della Chiesa inglese, che fece giustiziare senza esitazioni Tommaso Moro, giunge ora questo romanzo imponente: dilagante autobiografia – immaginaria, sì, ma saldamente documentata – contrappuntata dalle annotazioni del buffone di corte. Un poderoso romanzo storico, un’inarrestabile epopea, un magistrale «romanzo dal vero» sul più famoso monarca d’Inghilterra e sulla vita di corte del XVI secolo.

Necroscope

Harry Keogh è un necroscopo: comunica con i morti, conosce il loro pensiero e può interagire con essi. Incaricato dai Servizi Segreti Britannici di fronteggiare la minaccia che proviene d’oltre cortina, Keogh dovrà fare i conti con il necroscopo della potenza avversaria, il diabolico agente speciale Boris Dragosani. Vampirismo, necromanzia, paranormale costituiscono gli ingredienti di questo romanzo che oltrepassa i limiti del genere e mette al servizio dell’horror un’avvincente vicenda spionistica: lo scontro tra due imperi diventa una guerra tra poteri soprannaturali che coinvolge i destini del mondo intero. E questo non è che l’inizio della serie Necroscope, giunta con successo in America già al quinto libro.

Millemondinverno 1986

Secondo appuntamento con le antologie di Millemondi curate da Gianni Montanari. L’antologia è composta da quattro romanzi brevi e 14 racconti. I titoli: PER VENDICARE L’UOMO di Lester del Rey, DUE TESTE SONO MEGLIO DI UNA di Spider Robinson, MASCHERATA SU DICANTROPUS di Jack Vance, SPIAGGIA PARADISO di Richard Cowper, MAI VERRÀ LA NOTTE di Mariangela Cerrino, MODELLO DUE di Philip K. Dick, CON LA POSTA NOTTURNA di Rudyard Kipling, ODISSEA DI CATADONIA di Michael Bishop, L’ALTRO CAPO DEL FILO di Walter Tevis, HEMINGWAY NELLO SPAZIO di Kingsley Amis, L’ALBERO DEI SOLDI di Clifford D. Simak, COS’È UN NOME di Christopher Anvil, NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI di Anna Maria Cossiga, PISTA SPAZIALE di Robert F. Young, IL RESTO È SILENZIO di Charles L. Grant, LE CASCATE DI GIBILTERRA di Poul Anderson, VITTORIA VUOTA di Timothy Zahn e MANNA DAL CIELO di George R. R. Martin.

Millemondiestate 1986

Alla fine del 1985, dopo 25 anni Fruttero e Lucentini lasciano la direzione di Urania. Se da una parte è la fine del periodo d’oro di Urania, dall’altra è anche la fine del periodo buio, fatto di tradizioni pesantemente tagliate e censurate. A sostituirli arriva Gianni Montanari, già curatore della collana Galassia e della Biblioteca di Fantasy & Horror. Resterà solo quattro anni, ma rivoluzionerà lo stile della rivista. La collana Millemondi, ad esempio, che fino ad allora faceva solo ristampe di romanzi classici, si trasforma in antologia di storie perlopiù inedite. Millemondiestate 1986 è il primo dei sette volumi curati da Montanari. Comprende: LA FELICITÀ È UN’ASTRONAVE CALDA di James Tiptree Jr., L’ELEZIONE di Robert Silverberg, SACRIFICIO SUPREMO di Edmond Hamilton, UNA CURIOSA GITA DI PIACERE di Mark Twain, GENIALE FOLLIA di Daniel Keyes, UN PASSO ALLA VOLTA di Renato Pestriniero, LO STRANO CASO DI JOHN KINGMAN di Murray Leinster, PICNIC SU LUNACHIARA di John Varley, GEORGE WASHINGTON HA DORMITO QUI di Charles L. Harness, NIENTE GIOKI SU MARTE di James Blish, LA MATRICOLA di Philip José Farmer, IL KOAMI DELL’UOMO BIANCO di Fritz Leiber, ORRORE IN QUOTA di Sir Arthur Conan Doyle, NANCY di Cordwainer Smith, PELLE E OSSA di Silvano Barbesti, UNA STORIA POSSIBILE di Damon Knight, LA NOSTRA BELLA CITTÀ di Robert A. Heinlein e IL MONDO DI JON di Philip K. Dick.

LADY ORACOLO

La doppia vita di Joan Foster, una moglie annoiata, che sogna di diventare una grande poetessa, tra trame minacciose, incontri appassionati, fughe disperate, ricatti e trappole orrende. Con questa straordinaria, incredibile e magica storia Margaret Atwood si conferma come una delle più importanti e complete scrittrici del nostro tempo.

La saga di Cthulhu

C’è chi dice che tre è il numero perfetto per cui, considerato il fatto che questa de LA SAGA DI CTHULHU è il terzo dei volumi specificatamente dedicati al tema dell’orrore soprannaturale che si rifà ai Miti di Cthulhu, non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere altro. L’excursus tra i Grandi Antichi continua e, in questo libro, a fare la parte del leone è indubbiamente August Derleth, l’autore che più di ogni altro fu vicino a LoVecraft e che, una volta morto il Solitario di Providence, si impegnò a far conoscere la sua opera e a proseguirla attraverso la Casa Editrice specializzata, oggi conosciuta in tutto il mondo: la Arkham House. Leggendo i racconti di Derleth, vi accorgerete subito di quanto l’autore sia rispettoso degli stilemi e dei canoni tipici della narrativa lovecraftiana avente per oggetto l’universo di Cthulhu. Nel riprendere in modo assolutamente fedele i modelli del suo grande Maestro, non indulge assolutamente a “scantonamenti” di qualsivoglia genere, a riprova di un amore verso LoVecraft che è assolutamente fuor di dubbio.

La provincia dell’uomo

Da quasi quarant’anni Elias Canetti tiene dei “quaderni di appunti’ che un giorno appariranno, si può supporre, come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Ma già questa scelta, fatta da Canetti stesso, e che ora pubblichiamo, è un libro che lascia tracce indelebili su chiunque gli si avvicini. Qui abbiamo davanti a noi un pensiero e un’immaginazione incandescenti e ribollenti per l’intensità, e al tempo stesso soggetti a una disciplina che li obbliga a manifestarsi soltanto quando il loro materiale ha raggiunto la durezza e la lucentezza del diamante. Canetti, questo esemplare ‘nemico della morte’, ha sempre posto esigenze assolute allo scrivere. Dal suo unico, e imponente romanzo, ”Auto da fé”, alla sua opera centrale, ”Massa e potere”, ogni libro di Canetti è una sfida gettata contro un avversario strapotente, che si insinua in ogni piega delle cose: la morte. E, intrecciata a essa, è l’immagine del potere, di cui Canetti ha saputo illuminare, come nessuno oggi, i terribili segreti. Così avviene anche nella ”Provincia dell’uomo”: qui però vedremo Canetti non più costretto a fissarsi su un tema, ma abbandonato a tutte le onde della sua vita più segreta, che ci si manifesta con una lussureggiante abbondanza di idee, prospettive, miniature di romanzi, ritratti, aforismi, ipotesi, paradossi, giudizi, sempre con la massima asciuttezza e densità, toccando la letteratura e l’antropologia, i libri sacri e gli animali, le donne e l’antichità, la politica e la scienza, la psicologia e i viaggi, i sogni e la società – e dove, in ogni rigo, sentiamo l’avida attenzione e l’apertura di chi vuole pensare e vivere tutti gli infiniti mondi possibili, mentre sul fondo pulsa senza tregua il conflitto inesorabile con la morte. ‘La storia disprezza chi la ama’ dice, ad esempio, un frammento di questo libro, e sentiamo subito che quelle poche parole penetrano in noi come una scheggia che non estrarremo mai più. Così ogni lettore troverà in queste pagine qualcosa che da sempre avrebbe voluto pensare o, altre volte, avrà l’impressione di cozzare contro un avversario, ma un avversario perfettamente definito e netto, a cui essere grati più che a un amico. E alla fine sarà costretto a riconoscere che in questo libro abita qualcosa di cui ormai molto di rado si sente il bisogno di pronunciare anche solo il nome: la grandezza.

(source: Bol.com)

La prima neve

Alexander Stewart, visconte di Merrick, sta rientrando a Londra, ma una bufera di neve lo costringe a cercare ricovero per la notte. Ad accoglierlo c’è una fanciulla in abiti dimessi che lui, senza riflettere, compromette.
Quando scopre che la ragazza è Anne Parrish, figlia di un barone, l’onore gli impone di sposarla. Non esiste alcun codice, però, che lo obblighi a dividere la sua vita con lei, così dopo il matrimonio Alexander parte, deciso a non rivederla mai più.
Ma il destino ha in serbo altri piani…

La giostra d’argento

Una grande giostra d’argento troneggia fra gli arredi di casa Grey, un clan tra i più ricchi dello stato di New York. Ma il prezioso oggetto sembra nascondere terribili segreti di famiglia, quasi che qualcosa insidi da tempo la serenità di quel mondo immerso nel lusso e nell’agio. Sally, madre della piccola Tina, l’ultima nata dei Grey, vuole vederci chiaro, preoccupata di trovare indizi che conducono ad un unica, dolorosa pista… Intanto, tra le mura domestiche, si consumano amori, adulteri, gelosie e accesi conflitti di interesse.

Genesi nera

La Terra è condannata?
In agguato nelle irraggiungibili distanze dello spazio, la gigantesca confederazione di Voltar sta sistematicamente invadendo tutto l’Universo… e la Terra è sulla sua strada. Sfortunatamente, l’umanità è talmente presa nell’inquinare e, in generale, a malgovernare il suo pianeta, che esso diventerà completamente inabitabile, o distrutto, molto tempo prima che le forze d’invasione arrivino circa 100 anni dopo. Jettero Heller, giovane e decorato ufficiale della Flotta Reale, deve essere mandato in una Missione segreta per cambiare il corso della rapida auto-distruzione della Terra e salvarla da futuri invasori. Ma pure lui è lontano dal sospettare cosa veramente lo aspetta. Inesorabilmente preso nelle fauci delle agenzie federali, coinvolto nella guerra tra famiglie della Mafia, oggetto della violenza degli assassini, distratto dalle incantevoli donne della Terra e frustrato dal nostro sistema educativo, Heller dovrà raccogliere tutte le sue risorse per sopravvivere nella sua fatale Missione sulla Terra. E come mai allora, Soltan Gris, colui che maneggia Heller sulla Terra, è intento a moltiplicare gli ostacoli sul sentiero di Heller per farlo inciampare e fallire?

Il gatto in noi

Sarà probabilmente una sorpresa per molti scoprire che William Burroughs, l’efferato cantore di saghe che si svolgono in terre di mutanti e in cui l’umanità è una sopravvivenza arcaica, ha anche scritto uno dei più delicati e percettivi libretti che conosciamo sui gatti – anzi, più precisamente, sul gatto come «compagno psichico». Gatti bianchi, gatti arancioni, gatti persiani; gatti amati, gatti di strada; gatti soprannaturali come piccoli dèi del focolare; creature con un che di felino, un che di umano e un che di «ancora inimmaginabile», frutto di unioni arcane e lontanissime che l’autore si sente chiamato a rievocare e a proteggere come un benefico Guardiano: sono questi i protagonisti a cui Burroughs dà la parola. La sua voce diventa piana, pur mantenendo una vibrazione inquietante. E l’affinità immediata fra l’autore e questi esseri appare palese, ancor più di quella con altri suoi personaggi. Le storie, le osservazioni, hanno una naturalezza carica di intensità, forse perché in queste pagine Burroughs ha nascosto «un’allegoria», visitando il suo passato come una «sciarada gattesca». *Il gatto in noi* è uscito per la prima volta a New York nel 1986 in un’edizione a tiratura limitata e poi, sempre a New York, nel 1992.

Il gatto che vedeva rosso

Something is amiss at Maus Haus. Not just the mystery of an unsolved “suicide” which hangs over the old mansion, but something ominous in the present-day residence. When Qwilleran moves in to work on his new gastronomical assignment, strange things begin to happen. First it’s a scream in the night, then a vanishing houseboy. But when his old girlfriend disappears, something has to be done. Qwilleran, Koko and Yum Yum set out to solve the mystery–and find a murderer!