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Il vento selvaggio che passa

Michael Davenport è un poeta ambizioso, convinto che il proprio talento lo porterà alla fama, e insegue un’idea di arte lontana da ogni compromesso. Nonostante abbia scoperto, appena dopo le nozze, di aver sposato una ricchissima ereditiera, accetta un modesto impiego in una visita di second’ordine in attesa di una svolta nella sua carriera di scrittore. La giovane moglie Lucy non capisce perché Michael si rifiuti con tanta ostinazione di sfruttare un benessere economico che è a portata di mano, ma si adatta al nuovo tenore di vita e anzi resta ammaliata dall’ambiente bohémien fatto di giovani artisti di successo e ragazze affascinanti. Però di una cosa Lucy è certa: tutte le persone che frequenta e che ha intorno sembrano più felici di lei. Penultimo romanzo di Richard Yates, pubblicato negli Stati Uniti nel 1984, “Il vento selvaggio” che passa riprende, a distanza di più di vent’anni, i grandi temi che erano stati al centro di Revolutionary Road: la vita coniugale come trappola in cui si accumulano tensioni, il contrasto tra gli slanci dell’ambizione e la realtà crudele della vita, le aspirazioni e i compromessi. Concentrandosi sul conflitto fra talento e mercato rende omaggio con rara intensità a Francis Scott Fitzgerald: per Yates, l’unico maestro e modello. Con omaggi di Kurt Vonnegut. Andre Dubus e Seymour Lawrence. **

Il vento selvaggio che passa

Michael Davenport è un poeta ambizioso, convinto che il proprio talento lo porterà alla fama, e insegue un’idea di arte lontana da ogni compromesso. Nonostante abbia scoperto, appena dopo le nozze, di aver sposato una ricchissima ereditiera, accetta un modesto impiego in una visita di second’ordine in attesa di una svolta nella sua carriera di scrittore. La giovane moglie Lucy non capisce perché Michael si rifiuti con tanta ostinazione di sfruttare un benessere economico che è a portata di mano, ma si adatta al nuovo tenore di vita e anzi resta ammaliata dall’ambiente bohémien fatto di giovani artisti di successo e ragazze affascinanti. Però di una cosa Lucy è certa: tutte le persone che frequenta e che ha intorno sembrano più felici di lei. Penultimo romanzo di Richard Yates, pubblicato negli Stati Uniti nel 1984, “Il vento selvaggio” che passa riprende, a distanza di più di vent’anni, i grandi temi che erano stati al centro di Revolutionary Road: la vita coniugale come trappola in cui si accumulano tensioni, il contrasto tra gli slanci dell’ambizione e la realtà crudele della vita, le aspirazioni e i compromessi. Concentrandosi sul conflitto fra talento e mercato rende omaggio con rara intensità a Francis Scott Fitzgerald: per Yates, l’unico maestro e modello. Con omaggi di Kurt Vonnegut. Andre Dubus e Seymour Lawrence. **

Dune

Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla di Arrakis quando gli annunciano che è la sua prossima destinazione. Poi, a poco a poco, frammenti di racconti, ricordi, qualche parola rubata – tutto stranamente pervaso da un che di leggendario – iniziano a comporre un quadro inquietante. Meglio conosciuto come Dune, il pianeta di Arrakis è un immenso deserto caratterizzato da una fauna molto particolare, creature gigantesche, vermi che sono lunghi centinaia di metri. Tutto sembra misterioso in quel mondo, anche i suoi abitanti, i Fremen, un popolo che custodisce gelosamente la sua arcana cultura e che ha affinato arti eccezionali. Ma Dune è anche, e soprattutto, l’unica fonte del melange, la “droga delle droghe”, indispensabile per affrontare lunghi viaggi interplanetari, garantire straordinari poteri telepatici e assicurare un’incredibile longevità. E su Dune il destino di Paul si compirà, tra mille pericoli e dopo un difficile percorso spirituale…

Lady Amore

Il punto dolente nella vita di Merlyn Forrest Steele era la ricchezza di suo padre. Come sarebbe riuscita a sapere se gli uomini la desideravano per quello che era e non per il conto in banca?
Così accettò la sfida dell’adorato genitore: se si fosse guadagnata da vivere per un mese senza rivelare la sua identità, lui avrebbe smesso di cercarle un marito a ogni costo.
Ma il destino perverso non trovò di meglio che mettere sulla sua nuova strada proprio il tipo che pensava e agiva solo in funzione dei soldi.
Di professione banchiere, l’arrogante e sarcastico Cameron Thorpe si meritava in moglie la sciocca ereditiera alla quale era fidanzato.
Ma questo pensiero, stranamente, rendeva insonni e agitate le notti di Merlyn… c’era qualcosa negli occhi di lui che la spaventava e la turbava…

Natale in rosso per l’ispettore Jury

Non aveva fatto in tempo ad amarla. Ora poteva solo vendicarla. Un incontro in un cimitero non è il modo migliore per dare inizio a un legame sentimentale. Eppure è proprio nel cimitero di un villaggio del Galles che l’ispettore Richard Jury rimane affascinato da una donna. La vede curva su una lapide, con il volto segnato dal dolore, bellissima. Poche frasi e già si scoprono reciproche affinità, si progetta un secondo incontro. Ma il lieto evento che promette di alleviare la tristezza del Natale è carico di nefasti presagi, perché la prima volta che Jury la rivede lei è morta. Avvelenata.

Nana

Alba, tredici anni e una bellezza angelica: cleptomane, taccheggiatrice, sogna di rubare la Tour Eiffel. E Gorodish, asceta e sensuale, quarantenne un po’ inquietante dai capelli rasati. Torna la coppia piú anticanonica e affascinante del noir francese, protagonista di una serie di culto che ha rinnovato e reinventato profondamente il genere. E che ha ispirato Leon e Nikita, i due capolavori di Luc Besson.
Serge Gorodish, fotografo scandaloso e incompreso, già enfant prodige del pianoforte, pittore e autista di gangster, sbarca in una sonnacchiosa cittadina francese. Sembra voglia soltanto prendersi una breve vacanza.
In realtà, infaticabile, metodico, sta preparando un colpo clamoroso.
E per farlo studia ciascuno degli abitanti, i loro vizi e le loro scarse virtú, e ben presto li mette uno contro l’altro, creando un favorevole clima di sospetto. Ad aiutarlo, nientemeno che un’adolescente cleptomane, attratta dal vandalismo, bella come la Venere di Botticelli.
Gorodish, l’inguaribile esteta per il quale tutto deve essere costruito come un’opera d’arte, anche il crimine, e la sua Lolita innocente e perversa sono la coppia di banditi piú eccezionale del polar francese.
Con una scrittura perfetta, capace di raccontare sottilmente potere e sensualità, e ribaltando le regole classiche del poliziesco, Delacorta ci ha consegnato l’idillio impossibile tra un uomo e una ragazzina, due personaggi assoluti che hanno bucato con forza il nostro immaginario.

Morire alla giornata

Bunker protetti da cemento e sacchi di sabbia, tra filo spinato e sbarramenti anticarro. Edifici squarciati e palme decapitate dai bombardamenti, esplosioni d’artiglieria in lontananza. Sembra un campo di battaglia: è il lungomare di Beirut. In un’atmosfera di spettrale desolazione si avventura John Guillermin, che dopo il recente attentato all’ambasciata americana si è visto proiettare dalla sua scrivania di analista della CIA a un ruolo operativo. Per il quale non è addestrato. Oggi deve incontrare un informatore e quasi spera che non si presenti. Qualcuno invece arriva, un giovane arabo: non è lui. Guillermin si rilassa, altri cinque minuti e rientrerà alla base. Un attimo dopo la prima pallottola lo raggiunge alla nuca, la seconda penetra nell’orecchio destro e gli trapassa il cranio. Ora a Langley capiranno che per muoversi in un paese devastato da anni di guerra civile ci vogliono gli uomini adatti. Come Malko Linge. E se la missione è sventare i piani di un gruppo terroristico che prepara un attentato spettacolare, il Principe delle Spie è nato adatto.

Malato speciale

Malato Speciale è un romanzo psicologico.
L’Autore monitorizza l’interiorità di ROBERTO (guarda caso giornalista, nel mondo dei sani) che si trova ricoverato in una clinica a causa della sinistra, mai nominata, MALATTIA. Egli è solo, nella stanza. Unica compagnia, una scacchiera elettronica.
Roberto vive la sua condizione atemporale di malato come se durasse da sempre, e ne assapora ogni risvolto (anche degradante) con sottile e perverso piacere. Nel frattempo, gioca regolarmente a scacchi con la macchina.
Egli comunque interpreta la sua condizione come quella di privilegiato, a causa dell’amplificazione intuitiva che essa gli concede.
“La malattia – egli pensa, riflettendo sulla sua esistenza vuota – rivaluta una vita che procedeva confusa, spoglia la nostra esistenza del suo difetto peggiore, la meccanicità”.
Infine, la lunga attesa ha termine: al termine del corridoio lo attende la camera operatoria.

La principessa di Englene

Quando la regina Dianne di Englene morì, nessuno si disperò nel regno, perché essa apparteneva ad una razza temuta e strana, capace di sortilegi e di sottili magie. Anche per questo Lady Anne Pemberly, concubina ufficiale del re, sperava di rimanere presto incinta: certamente a quel punto sarebbe riuscita a far preferire il proprio figlio o figlia – come erede al trono – alla principessa Elizabeth, nata da Dianne. Ma l’oracolo aveva parlato: la figlia di Re Riccardo sarebbe stata certamente Regina di Englene. Tuttavia un
lungo e pericoloso viaggio ai quattro angoli del regno attendeva Elizabeth e i suoi compagni: Jackie il menestrello dal corpo deforme e dal viso angelico, Menadel il mago pasticcione e Guenhwyvar, la fanciulla la cui famiglia è stata distrutta da un demone. Un male sottile mina il regno di Englene, riflesso della debolezza e della corruzione del suo sovrano. Incontrando draghi e briganti, angeli e negromanti, Elizabeth e compagni marciano attraverso le regioni di Englene raddrizzando torti e scoprendo se stessi. In un’incantata Inghilterra da medioevo parallelo si snoda il fantastico viaggio iniziatico di una principessa e dei suoi insoliti compagni.

Narratori delle pianure

*[An alternate cover edition for this ISBN can be found [here](https://www.goodreads.com/book/show/38493087-narratori-delle-pianure)]*
Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di Narratori delle pianure: “Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l’immaginazione”. Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioè al “sentito dire che circola in un luogo o paesaggio”. È una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all’arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.

In nome di Dio. La morte di papa Luciani

“Una dose eccessiva di calmanti ha ucciso il papa”, disse il segretario di Giovanni Paolo I. “L’hanno ammazzato perché voleva cambiare le cose”, dichiarò una stretta parente. “Infarto del miocardio”, fu l’annuncio ufficiale del Vaticano alla stampa mondiale. La morte di Albino Luciani avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1978, trentatré giorni dopo la sua elezione, fin dal primo momento ha destato molti dubbi e sospetti. Fu una congiura? Questo libro intende svelarlo narrandone tutti i particolari.
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Forse domani

Come scrittore e curatore, Frederik Pohl è sulla breccia da quasi cinquant’anni – il suo debutto risale infatti al 1937 e gode di una fama e di un prestigio ben meritati. Anche questa nuovissima raccolta, con un romanzo breve e dieci racconti, dimostra come il grande Pohl sia in grado di destreggiarsi da maestro fra navi grandi come isole che brucano lente per i mari, lotterie i cui premi richiedono molto altruismo da parte dei vincitori, un Cristo che ritorna dallo spazio, un subdolo alieno in cerca di vendetta e tante altre cose che, insomma, possono aspettarci dietro l’angolo, forse domani.
Indice:
La dolce e triste regina delle isole galleggianti (The Sweet, Sad Queen of the Grazing Isles, 1984)
Scuola guida (The High Test, 1983)
Un giorno alla fiera (Spending a Day at the Lottery Fair, 1983)
Secondo avvento Second Coming (Double Treble, 1983)
Questa è vita! (Enjoy, Enjoy, 1974)
Un bambino a Edge City (Growing Up in Edge City, 1975)
Comprati e venduti (We Purchased People, 1974)
Rem il sognatore (Rem the Rememberer, 1977)
Il complesso della mamma (The Mother Trip, 1975)
Un giorno della vita di Able Charlie (A Day in the Life of Able Charlie, 1976)
Stan ed Evanie (The Way It Was, 1978)
Copertina di Karel Thole

I FIGLI DEL POTERE

Sul pianeta Tigris non è sempre gradevole avere meno di quattordici anni, perchè anche a due secoli di distanza il ricordo della famigerata Generazione Perduta è ancora presente nella vita di tutti i giorni. I primi bambini nati sul pianeta avevano infatti sviluppato incredibili poteri telecinetici ad appena cinque anni di età, ed era seguito un lungo periodo di caos e violenza che aveva spento ogni parvenza di ordine sociale e politico nel sangue. Solo la scoperta che i poteri svanivano all’inizio della pubertà aveva impedito il totale crollo della colonia, e l’inizio di un rigido programma di sorveglianza dei preadolescenti. Sorveglianza ancora in corso il giorno in cui accadono tre cose inaspettate: uno scienziato è convinto di poter conservare i poteri Esp anche negli adolescenti, una ragazzina solitaria impara a leggere nonostante i severi divieti, e dai monti il profeta Omega inizia la sua perfida offensiva.
Copertina di Karel Thole

La fabbrica degli orrori

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Frank Cauldhame, il diciassettenne protagonista della “Fabbrica degli orrori”, è uno dei personaggi più cattivi della letteratura, non solo contemporanea. Frank uccide: a sangue freddo, minuscoli insetti e innocenti bambini. Frank odia: il padre, ex hippy con manie da scienziato pazzo; la madre, che lo ha abbandonato subito dopo averlo messo al mondo; tutte le donne, quasi tutti gli uomini e la maggior parte degli animali. Ha un fratello, maniaco incendiario appena uscito dal manicomio (le cui vittime preferite sono i cani). E ha un amico, Jamie il nano, con cui beve birra al pub. Frank non piace a nessuno e nessuno piace a lui, in realtà non piace nemmeno a se stesso e vive una vita scandita da complessi rituali, plasmati sulla base di una personale religione.
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E morì a occhi aperti

Primo romanzo della celebre serie della Factory che ha fatto conoscere al mondo del noir il talento di Derek Raymond, *E morì a occhi aperti* si apre con il massacro spietato e metodico del corpo di un uomo di mezz’età, gettato in un cespuglio come spazzatura. Mentre gli rompevano le ossa a una a una, sembra che la vittima, Charles Staniland, abbia assistito con passiva rassegnazione alla propria morte. A Londra i casi del genere, sordidi e insignificanti, sono pane per la A14: Sezione Delitti Irrisolti.
Il Sergente senza nome, senza nessuna velleità di carriera, ma con un interesse profondo per coloro che dalla vita sono stati calpestati e sconfitti, inizia così una discesa nelle paludi di una tragedia individuale, che affonda le radici nelle degradate periferie londinesi. Un’indagine anomala, condotta attraverso l’ascolto dei nastri su cui Staniland ha registrato la propria deriva. Confondendosi, nella banalità del male quotidiano e ordinario, con un’umanità meschinamente malevola, per capire la ragione di quel delitto, il sergente dovrà compiere un’immedesimazione quasi totale con la vittima. Arrivando a scivolare sulle sinuose curve della storia d’amore che aveva accompagnato Staniland verso la morte, fino a ricongiungersi in un crudele abbraccio con i suoi carnefici.
Con Derek Raymond il noir deraglia dai percorsi classici dell’indagine poliziesca, per diventare un’analisi lucida e quasi insopportabile dell’esistenza, nelle sue derive inesorabili e crudeli, nella grigia assenza di ogni meta plausibile. La carne livida di un uomo morto riprende dignità e vita, mentre il ruvido protagonista, e il lettore, vedono la verità attraverso i suoi stessi occhi aperti.

I draghi del crepuscolo d’autunno

Dopo il ritorno dei draghi di Takhisis, gli abitanti del mondo di Krynn disperano di poter trovare la pace, ma anche nell’oscurità delle tenebre brilla l’esile bagliore della fiamma della speranza. Un pugno di eroi stringe un’alleanza per sconfiggere i draghi malvagi: la Regina delle Tenebre, cavalieri, barbari, gnomi, elfi intraprendono dunque la perigliosa ricerca della leggendaria Dragonlance. Riusciranno nell’impresa?

Collezione di sabbia

Libri, oggetti antichi, luoghi lontani… Cose osservate e immaginate, pensieri e riflessioni, viaggi e contatti con altre civiltà, spiragli d’altre dimensioni della mente in un’affascinante raccolta di articoli di Calvino.
(source: Bol.com)

La città della magia

Un’antica leggenda della Terra di Darkover narra di una setta di sapienti che guidano segretamente i destini dei Sette Regni, e di una città misteriosa agli estremi confini settentrionali…

Cerimonia di sangue

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Jeremy, un laureato newyorkese, decide di concedersi una vacanza rilassante a Gilead, un villaggio isolato del New Jersey. Ma, ben presto, un’ombra minacciosa si allunga sulla pacifica comunità, che diviene teatro di strani, inspiegabili eventi. L’autore esplora i fatali risvolti di miti del passato fino a svelare la presenza di un male inestinguibile.
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Cerchio segreto

Nella torre più inaccessibile di un remoto convento inglese si nasconde un essere, una creatura, una donna che nessuno può vedere in volto. Che di notte gira incappucciata. Che ufficialmente non esiste. Un messaggio in codice è l’unica traccia di cui un giovane medico dispone per arrivare alla verità. Una verità spaventosa, ma anche l’inizio di una nuova vita…
Copertina di Massimo Rosestolato
Versione per libreria di Urania #1318
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.