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Storie Del Dormiveglia

**PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019**
Praterie, circhi, giostre: sono solo alcuni degli ambienti, spesso fantastici, che si ritrovano in questa raccolta di storie di Peter Handke. Sono sfondi particolari, programmaticamente antinaturalistici e artificiosi, quelli in cui si muovono i protagonisti delle vicende. Vicende narrate secondo una prospettiva sorprendente, in cui contenuto e tema appaiono costantemente elusi, posti tra parentesi, lasciati in sospeso. In compenso, Handke non rinuncia quasi mai al finale, spesso un vero e proprio colpo di scena che sembra mettere in discussione il concetto stesso di finzione. E proprio questa soglia dell’interrogazione è identificata dall’autore nel dormiveglia del titolo: il sonno, la visione, il sogno e il risveglio della coscienza sono evocati con una prosa nitida. Una prova di grande talento artistico, nella quale riecheggiano Kafka e Musil su tutti.

I principi demoni 3: Il palazzo dell’amore

Sono esseri sanguinari e senza volto, provenienti dalle profondità dello spazio, il cui odio per l’umanità non conosce tregua. Li chiamano Re Stellari, e grazie alla loro abilità di mimetizzarsi fra noi seminano il terrore e la morte. Ma cinque di loro, i cosiddetti Principi Demoni, hanno commesso un errore fatale: sterminare la famiglia di Kirth Gersen, un uomo disposto a inseguirli fin nei mondi più lontani pur di vendicarsi. Questa volta Gersen ha di fronte Viole Falushe, una creatura raffinata e insidiosa che ordisce il suo disegno tra i mondi dell’Ammasso di Sirneste in nome dell’amore perfetto… Jack Vance, il Re Stellare dell’avventura, ci racconta di un universo affascinante e terribile che non ha eguali nella storia della fantascienza.
Copertina di Pierluigi Longo

Okay, bellezza…

Cinque contro il Casinò, una rapina perfetta: bottino previsto 3 milioni di dollari. Tutto è stato previsto, meno l’imprevisto. Ed ecco che niente funziona più, il colpo semplice, veloce e pulito svanisce, e tutto si trasforma in un bagno di sangue. Uno dei rapinatori viene ucciso, un’altro ferito mortalmente, e mentre la polizia chiude la città in una trappola da cui sembra impossibile uscire, una bella e avida moglie insoddisfatta trova il sistema per raddrizzare la propria vita e cambiare completamente il suo futuro. Anche lei vuole il bottino della rapina, a qualunque costo.

Metamorfosi cosmica

Siamo nel 3200, e Francis Sandow (professione: costruttore di pianeti) è ancora in vita, pur essendo nato nel lontano secolo ventesimo. In centinaia d’anni ha accumulato una ricchezza incommensurabile, si mantiene giovane con la scienza medica più progredita, e inoltre come tutti coloro che hanno superato il lungo tirocinio per diventare architetti planetari, molti mondi lo considerano un’incarnazione di una razza divina. Non l’incarnazione di un dio della Terra, ma quella del dio Shimbo, Signore del Tuono, venerato dalla razza che domina la Galassia insieme con l’uomo: gli antichissimi (ed estremamente tradizionalisti) Peiani. Tuttavia Sandow non ha mai dato molto peso alla sua unione con Shimbo: la considera una formula rituale, e non pensa che quel mito abbia potuto modificare la sua personalità. Per i Peiani, invece, l’unione tra un dio e la sua incarnazione è un vincolo importantissimo: soprattutto per il Peiano che incarna Belion, nemico mortale di Shimbo. E Belion, che non dubita affatto dei suoi poteri, intende compiere il suo dovere religioso: uccidere Francis Sandow.

La svolta linguistica

*La svolta linguistica* offre l’occasione di ricostruire l’evoluzione dei pensiero di Richard Rorty nelle sue linee e svolte fondamentali dagli anni Sessanta ad oggi.
Il primo dei tre saggi qui tradotti, giustamente noto, registrava e discuteva la «svolta linguistica» compiuta dalla filosofia contemporanea, sulla scia della virata anti-idealistica di Moore e Russell, del neopositivismo e della riflessione di Wittgenstein. Al tempo stesso epitome di una stagione filosofica e nucleo gravido di successivi sviluppi, questo scritto è stato per Rorty il punto di riferimento più saldo per misurare l’evolversi del proprio pensiero. A distanza di dieci, e poi di venticinque anni, il filosofo è infatti tornato a riflettere sugli stessi temi in altri due scritti – anch’essi qui tradotti per la prima volta in italiano – quasi affidasse a questi testi una funzione di monitoraggio sui mutamenti dello scenario filosofico.
L’introduzione di Diego Marconi fornisce un utile inquadramento delle questioni trattate e pone in evidenza i nuclei problematici della filosofia del linguaggio.
Richard Rorty è nato a New York nel 1931. Dopo aver insegnato filosofia a Princeton, è passato all’insegnamento di discipline letterarie alla University of Virginia. Tra i suoi libri pubblicati in italiano, *Conseguenze del pragmatismo* (Milano 1986), *La filosofia e lo specchio della natura* (Milano 1986), *La filosofia dopo la filosofia* (Bari 1990²) e *Scritti filosofici* (Bari 1993).

Infinito

E’ possibile che la scienza riesca, un giorno, a dare una nuova vita agli uomini? Nella società futura, gli uomini vivranno con questa certezza. Ogni uomo e ogni donna avranno questa seconda possibilità… perché i loro corpi, dopo la morte, verranno conservati nel Centro dell’Eternità, l’organizzazione che promette una sicura resurrezione scientifica in un giorno futuro. Ma per rinascere in un mondo migliore, chi muore deve essere ricco… deve avere la possibilità di accumulare le proprie ricchezze nella prima vita, per spenderle nella seconda. E così ognuno cerca di accumulare denaro, nella prima vita, perché ogni centesimo messo in disparte nelle banche del Centro dell’Eternità significherà la ricchezza, nel giorno della risurrezione. In un mondo simile, il crimine più grande non è uccidere un uomo, ma impedire che questi venga trovato in tempo per essere congelato nelle cripte… E’ un mondo nel quale le religioni sono in declino, perché non ha senso credere in un’eternità mistica quando un’eternità scientifica è a portata di mano. Ma perché le risurrezioni non cominciano mai? Per quale motivo tanto segreto, tanto mistero circondano il Centro dell’Eternità? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa campagna che si scatena contro il Centro? L’immortalità scientifica è una verità o una beffa? La risposta si trova, forse, in un libro… un trattato di matematica aliena, nascosto tra le rovine di una civiltà perduta al di là degli spazi interstellari…

Genoa-Texcoco: zero a zero

Non è forse lontano il giorno in cui potrete azzeccare un 13 con una schedina come questa:
Vegana – Aldebaran IV = 1
Atiantis- Lunerosse = X
Sirio In – SS Asteroidi = 1
Proxima Centauri – Qfwfq = 1
Venusiana B – Cagliari = 2
dove – Pro Gemelli = X
GENOA – TEXCOCO = X
Intergalattica – Sirio II = 1
Sampnova – Capricornitana = 1
Sol IX – Iperspazio A = 2
Bidimensionali – Xal =1
Pro Neanderthal – Pleiadese = X
DD Umanoidi – Saturnitana = 1
Studiatela bene fin da adesso, tenendo conto che la partita-chiave è tra i due pianeti di Rigel. Arbitro: I’americano Mack Reynolds
Copertina di Karel Thole

I figli di Pietro Paolo

Ambientata nel mondo contadino e popolare sardo dell’immediato dopoguerra, la vicenda narrativa del vecchio Pietro Paolo e dei suoi figli Antonio Maria e Raimondo è la storia dei destini umani che s’incrociano e si biforcano, per ricongiungersi nel difficile e doloroso confronto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione; dove le consuetudini dei padri e gli antichi valori come la natura, la campagna, la continuità generazionale sono continuamente messi in crisi. Pure, tra la conflittualità delle esperienze, la fedeltà al mondo contadino finirà per prevalere sulle contraddizioni e le perturbazioni del nuovo. Un racconto dalla polifonia magistralmente strutturata e dagli innumerevoli ed ispirati risvolti simbolici.

Una Favolosa Tenebra Informe

Cosa significa essere giovani? Significa essere e sentirsi diversi, diversi rispetto alla generazione che ci ha preceduto, estranei al mondo che i vecchi ci hanno lasciato. Se poi scopriamo che i nostri predecessori non appartenevano alla nostra stessa razza, ma sono scomparsi dalla Terra tanto tempo fa… I nuovi arrivati devono adattarsi a ruoli già precostituiti, a una bizzarra mitologia che mescola personaggi classici come Orfeo e Euridice con Billy the Kid, Ringo Starr, Jean Harlow. Romanzo fondamentale di Samuel R. Delany, scrittore di fantascienza tra i piú originali della sua generazione, intelligente, trasgressivo, camp, nero e omosessuale, “Una favolosa tenebra informe” è memorabile per l’atmosfera sognante e sospesa.

Le due pipe di Maigret

L'omicidio di Louis Thouret è un omicidio qualunque. Questo povero magazziniere, che una notte, inspiegabilmente, si trovava in un vicolo buio di Boulevard Sint- Martine, viene accoltellato alla schiena. Ma Maigret non è convinto e scopre che in verità, oltre alla vita di famiglia, Thouret ha anche una doppia vita. Da tempo infatti non lavorava più come magazziniere all'insaputa della sua famiglia, ma non faceva nulla eccetto sedere sulle panchine. Eppure, costantemente, riportava lo stipendio a casa. Come faceva? E chi è la donna con cui è stato visto pranzare e chiacchierare? E cosa ci faceva in quel vicolo?

Le due pipe di Maigret (titolo originale francese Maigret et l'homme du banc, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e l'uomo della panchina) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
Il romanzo è stato scritto alla tenuta Shadow Rock Farm di Lakeville (Connecticut), negli Stati Uniti d'America, dal 11 all'19 settembre 1952, pubblicato per la prima volta in Francia nel gennaio dell'anno successivo presso l'editore Presses de la Cité.
È il quarantunesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Il caso è aperto

L’ispettore Wexford ricorda molto bene il caso Painter. Forse per i colleghi si trattava di un caso qualunque, ma per lui era stato importante: il primo omicidio, la prima indagine della sua vita. E per Painter era stato decisivo: lo aveva condotto al patibolo. Nessun mistero, Painter era il colpevole. Nessun dubbio, tutti ne erano certi. Quindici anni dopo, il caso deve essere riaperto. Per qualcuno il passato è morto e dimenticato, per altri non è ancora stato sepolto. Adesso quella vicenda deve essere riesaminata e bisogna dimostrare che Wexford aveva torto.

Due giorni per Maigret

A quarantott'ore dal meritato riposo, il commissario Maigret si precipita, in seguito a una chiamata urgente, all'Etoile du Nord, uno squallido albergo di quart'ordine. Evidentemente, trent'anni di servizio non sono bastati per fargli cambiare opinione sugli alberghi e sulle tragedie che vi capitano ogni tanto. Ma in questo caso, come nelle altre inchieste qui raccolte, troviamo un Maigret aggressivo e spesso di cattivo umore, che ricorre a misure per lui inconsuete come quella di ordinare un appostamento con la mobilitazione di una ventina di poliziotti armati di tutto punto, o di giocare a dadi per mantenersi calmo e non saltare addosso ail'assassino intempestivamente. Gli dà una mano suo nipote, Philippe Lauer, che il commissario ha fatto entrare alla Polizia Giudiziaria. Ma per quanto bravo e onesto, l'allampanato e ossuto Philippe non ha la stoffa dei famoso zio. E' forse lo stesso Maigret, cosí modesto e semplice, a ripeterselo quando al telefono gli si annuncia seccamente: "parla il commissario Malgret.'

Il topo e suo figlio

Dal banco di un negozio di giocattoli, dove stavano accanto ad amabili elefantesse e foche meccaniche, il topo e suo figlio precipitano in un immondezzaio di periferia. In piedi l’uno di fronte all’altro e con le mani congiunte, essi coltivano nei loro minuscoli corpi di latta il sogno di autoricaricarsi, per sfuggire alla dipendenza dal mondo. Ma la vita li trascinerà in un turbine di avventure terrorizzanti. Circondati da un maestoso e fosco paesaggio di rifiuti, di erbe e di acque, conoscono la schiavitù e il panico. Incontrano battaglie di toporagni, dighe di castori, rapimenti, profezie, duelli. Sfuggono a una compagnia di teatranti, diretta da due corvi, e riflettono sulle sentenze di una tartaruga metafisica in fondo a uno stagno. Dietro a tutto, li segue l’ombra perenne di un feroce persecutore, il Ratto Manny. Davanti agli occhi, trema il miraggio della Casa delle Bambole, che rifulgeva nel negozio dei giocattoli. Questa favola, come sempre le vere favole, incanta i bambini – questi grandi esperti di *suspense* – per dire a tutti cose terribili e meravigliose. Russell Hoban ha soltanto «lasciato che il topo e suo figlio raccontassero la storia che erano stati caricati per raccontare». La loro disperazione, la loro felicità hanno un suono penetrante e primordiale, contrappuntato da qualche sottile interrogativo che ossessiona chiunque ricerchi il segreto dell’autocaricamento. Da quando fu raccontata – era il 1967 –, questa storia è stata accolta fra le più belle dei nostri anni.

Le trappeur galactique

Connaissez-vous le  **spirgau** , le  **rhilméros** , les **pieuvres de Lisbang**  et autres bêtes étranges capturées par le fameux trappeur galactique Harp Loser ? Ces bêtes font la gloire de l’immense zoo de la planète Ril.
Harp Loser, toujours en quête d’animaux rares sur des mondes inconnus, mène avec son équipe une vie dangereuse et passionnante. Mais un jour, au cours d’une expédition à laquelle participent aussi sa fille Lira et le jeune reporter Joe Frinton, il se trouve en présence des  **malachs**…
Ces animaux bizarres semblent stupides et inoffensifs, mais vont leur réserver des surprises terrifiantes…

Los juegos

Una ironía feroz y un inconformismo vital permitieron que se escribiera «Los juegos». Sólo a través de la ironía era posible el análisis de un mundo que no se puede calificar como decadente puesto que no conoce la madurez. El inconformismo fue necesario para no cruzar los brazos ante una situación política y cultural que, en esencia, juguetea con los personajes que concurren en ella. «Los juegos», primera novela de René Avilés Fabila, refleja un medio intelectual anodino, pero no mediante la parodia, sino a través del manejo equilibrado de ciertos hechos que se mezclan con la creación de personajes reales: vivos literariamente. Su existencia permite una cruel resemblanza con nuestro mundo intelectual y político. Esta actitud, tan poco frecuente en nuestros escritores, está dignificada por el deseo de convertir al lenguaje en un medio de expresión capaz de dinamitar estructuras establecidas en el idioma, la política y la intelectualidad. En «Los juegos» asistimos a la destrucción de los mitos, de los talentos subdesarrollados y de las actitudes pusilánimes; esta destrucción se lleva a cabo mediante un humorismo salvaje y una estructura novelística original. En esta obra de René Avilés se reconoce la malicia y el manejo de las armas literarias que sepultan la etiqueta de obra primeriza y que la imponen como novela abierta, valiente y necesaria para sanear la atmósfera que padecemos. Por su objetividad es un libro amargo, no obstante su humorismo. En «Los juegos» fluye la inquietud de la creación de una literatura vital, consciente y enriquecedora.

La rebelión de Epicuro

Benjamin Farrington, profesor de Filosofía Clásica de la Universidad de Swansea, y uno de los pensadores más originales de nuestro siglo, es autor, entre otras, de obras tales como: «Ciencia y política en el mundo antiguo», «Mano y cerebro en la antigua Grecia», «Ciencia y filosofía en la antigüedad», «El evolucionismo» (publicado en esta misma colección). Desde el nacimiento y la expansión en el mundo antiguo del pensamiento epicúreo, el epicureísmo ha sido, por una parte, objeto de ataques y desprecio, y, por otra, objeto de notables estudios, entre los que destacan los de Lucrecio y Marx, junto al de Farrington, que lleva a cabo una tarea clarificadora de los aspectos físico y ético del epicureísmo. De esta forma, el sistema moral de Epicuro ha sido rescatado para el materialismo filosófico. Lo que importa, en definitiva, según Epicuro —el filósofo que se rebeló contra la miseria y la superstición, en frase de Marx— «es la clase de vida que llevamos, no su duración. No ganaríamos nada viviendo eternamente, pero lo ganamos todo viviendo rectamente».

Vicino a niente

Insieme a E.E. “Doc” Smith, John W. Campbell jr. e Edmond Hamilton, Jack Williamson può ritenersi uno dei più importanti scrittori di space opera, uno di quelli che ha contribuito a creare e plasmare il genere – o sottogenere che dir si voglia. Il suo più noto contributo è il ciclo de “La Legione dello Spazio”, pubblicato a puntate sulla leggedaria rivista Astounding, tra il 1934 e il 1939, e poi in 3 volumi tra la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 50 – tutti pubblicati su questa collana. E’ nel 1967 che Williamson riprende le tematiche di 30 anni prima pubblicando la presente novella, capace di rinnovare il sense of wonder della vecchia space opera unito ai crismi smaliziati della fantascienza più moderna.

Dove osano le aquile

Durante l’ultima guerra mondiale, in una notte d’inverno, sette uomini e una donna sono paracadutati in un inaccessibile castello dove ha sede il Quartier Generale della Gestapo. Il loro obiettivo è duplice: liberare un generale americano che conosce i piani del “Giorno D” e stabilire l’identità di un agente che fa il doppio gioco e si è infiltrato nel servizio segreto inglese. Un’impresa disperata, un pugno d’uomini che affrontano temerariamente il pericolo: ma da che parte sta il pericolo, quando in ogni personaggio si cela un incontro imprevedibile, in ogni mossa un rovesciamento di scena? Un romanzo carico di suspense che rinnova il successo de I cannoni di Navarone.

La nuit qui ne finit pas

Le ” Champ du gitan “… Michael avait tout de suite aimé la beauté sauvage de cette propriété. C’était décidé : sur les ruines de l’ancien manoir, il construirait sa maison. Une maison de rêve, bien entendu. Et il s’y retirerait, loin de tout, avec Ellie. Mais le ” Champ du gitan ” avait mauvaise réputation et la lande était maudite. On racontait que les Romanichels y avaient jeté un mauvais sort, que d’étranges accidents s’y produisaient… Pourtant, Michael n’était pas supertitieux, lui. Les menaces de la vieille bohémienne ne lui faisaient pas peur. Personne ne croit plus ces choses-là, de nos jours…

La nuit qui ne finit pas

Le ” Champ du gitan “… Michael avait tout de suite aimé la beauté sauvage de cette propriété. C’était décidé : sur les ruines de l’ancien manoir, il construirait sa maison. Une maison de rêve, bien entendu. Et il s’y retirerait, loin de tout, avec Ellie. Mais le ” Champ du gitan ” avait mauvaise réputation et la lande était maudite. On racontait que les Romanichels y avaient jeté un mauvais sort, que d’étranges accidents s’y produisaient… Pourtant, Michael n’était pas supertitieux, lui. Les menaces de la vieille bohémienne ne lui faisaient pas peur. Personne ne croit plus ces choses-là, de nos jours…

A rebrousse-temps

Le cours du temps s’est inversé sur terre. Les morts se réveillent dans leurs tombes, rajeunissent, et finissent par réintégrer une matrice maternelle. Les cigarettes se reconstituent lentement dans les cendriers, et les vêtements sales du matin sont devenus propres le soir venu. Sebastian Hermes dirige un vitarium, une société spécialisée dans le repérage et l’extraction des morts revenus à la vie. Lors d’une mission de routine, il tombe par hasard sur la tombe de l’Anarque Thomas Peak, le célèbre leader religieux. Malheureusement pour Sebastian, cette découverte attise bien des convoitises. Le conseil des Oblits, les Udites, le Vatican : tous veulent mettre la main sur le prophète. Mais dans quel but ?       

Doble imagen

Mientras lleva a cabo una investigación en París, el historiador americano John Craig se ve sorprendido al encontrarse casualmente con su viejo profesor de la universidad Sussman, que está muy preocupado. Un sobreviviente de Aushwitz, está en «shock» por haber visto y haber sido visto por uno de los nazis que lo torturó en el campo de concentración. Se trata del coronel Berg de la SS, que había muerto hace 10 años, ¿o no? Antes de que Craig pueda ayudarle a resolver el enigma Sussman es encontrado muerto y Craig es interrogado por la policía. Mientras varias organizaciones internacionales son arrastradas a la búsqueda del asesino de Sussman, él se da cuenta de que el exnazi es mucho más que un criminal de guerra. La investigación de Craig lo llevará de París a la isla de Mykonos, donde deberá desenmascarar a un peligroso y poderoso enemigo.

Sabbie mobili

Quali forme può assumere l’incubo, in quale modo possono materializzarsi i fantasmi dell’esistenza quotidiana, i conflitti, le contraddizioni, le paure interiori? Paul Fidler, psichiatra, poteva solamente temere gli spettri del proprio subcosciente… ma non avrebbe potuto immaginare che una giovane donna, venuta dal nulla, comparsa nuda in una notte d’inverno, bella ma inclassificabile in qualsiasi tipo razziale conosciuto, intelligentissima, ma capace di esprimersi solo in una lingua che nessuno riesce a comprendere, potesse rappresentare il materializzarsi di questi incubi. Per questa giovane donna, cose e oggetti semplicissimi rappresentano un enigma; per lo psichiatra, la donna diventa un enigma, e il simbolo dei propri tormenti e dei propri insuccessi, e l’evocazione, forse. di un sogno perduto al di là del tempo e dello spazio. Chi è questa donna? L’ultima rappresentante di un popolo dimenticato, perduta al di là di abissi indescrivibili di spazio e tempo, forse la creatura più sola dell’universo intero? Oppure qualcosa d’altro, qualcosa che è difficile, impossibile spiegare? Nelle sabbie mobili dell’incertezza e del dubbio, nella sponda insidiosa della ragione umana, Paul Fidler e la donna uscita dal nulla consumano il dramma della loro esistenza, in una storia che è drammaticamente simbolica di quella che è la solitudine dell’uomo di fronte all’insondato mistero della mente e dell’universo che la circonda…

PSI-40 LA DROGA PER TUTTI

Il capo di un potente complesso industriale è vecchio, è malato, si prevede che morirà presto; tra i suoi più stretti collaboratori si scatena una lotta spietata per la successione. E’ una situazione non insolita nel mondo d’oggi. Quello che è insolito, in questo caso, è che l'”azienda” detiene il monopolio della fabbricazione e distribuzione di una droga allucinogena con la quale, in pratica, “controlla” la vita di tutti i cittadini americani. E’, in un certo senso, il vero governo; ed è, in un certo senso, come inviato del governo che l’agente Rand parte per la California e per la più oscura e pericolosa missione della sua carriera.

Per cause innaturali

Una barca si arena sulle coste di Suffolk. A bordo c’è il cavaliere del famoso giallista Maurice Seton. Le mani gli sono state mozzate: un macabro dettaglio che lo stesso Seton aveva inserito nel progetto del suo nuovo libro. Suo malgrado l’ispettore Dalgliesh, in vacanza nella regione, viene coinvolto nel caso dagli amici e dai vicini di casa della vittima. Un gruppetto di persone rispettabili. In apparenza. Ma con troppi segreti e troppi rancori nascosti. Una nuova, inquietante sfida all’acume investigativo di Dalgliesh. Un drammatico puzzle di indagini e di indizi, un nuovo capolavoro, d’alta scuola anglosassone, di P.D. James.

Il gioiello della morte

La Bacchetta Magica racchiudeva tutti i segreti della desolata terra. Il destino di Dorian Hawkmoon, duca di Koln, l’eterno campione, era legato per sempre a essa. Come poteva la Gemma Nera intrecciarsi al suo fato? Quando Dorian riprese conoscenza, la Gemma Nera era incastonata nella sua fronte una cosa calda, pulsante, paralizzante. Poi scoprì la terribile verità. Il diabolico gioiello era un occhio attraverso il quale i suoi nemici, le forze dell’Impero Nero, potevano vedere tutto ciò che egli vedeva, tutti i luoghi per i quali egli viaggiava, tutta la gente che egli incontrava. E se egli rifiutava di collaborare al loro piano, quello di sottomettere la Kamarg, la Gemma Nera poteva essere trasformata in essere vivente. E divorare il cervello di Dorian Hawkmoon.