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Venne alla spiaggia un assassino

“Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.”
Elena Stancanelli **
### Sinossi
“Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.”
Elena Stancanelli

La Vendetta Di Saddam Hussein (Segretissimo SAS)

In una località sciistica austriaca, Adnan Rashid ha ricevuto una buona notizia. Tutto procede a gonfie vele per l’attentato in grande stile che si sta preparando in Europa su ordine di Saddam Hussein. Perché Adnan, sceso sotto falsa identità in un albergo con la sensuale moglie Lili, è un pericoloso terrorista ricercato in tutto il mondo. Ma gli uomini della CIA lo stanno sorvegliando per arrivare alle figure chiave dell’organizzazione. Purtroppo qualcun altro ha già deciso diversamente la sorte della coppia. Mentre Adnan cede alla sua passione per lo sci, un cecchino a bordo di un elicottero mette fine alla sua carriera di terrorista. E un altro killer tenta di uccidere anche Lili. Ora prevenire l’attentato sarà molto più difficile. Una nuova missione letale in vista per Malko Linge, il Principe delle Spie, il solo in grado di sventare i piani apocalittici di un feroce dittatore.

L’uomo di Calcutta

Calcutta, 1919. Non sono neanche le nove di mattina e la calura bagna la camicia di Sam Wyndham, giovane veterano britannico della Grande Guerra con un passato doloroso, arrivato a Calcutta per unirsi alla polizia e iniziare una nuova vita. Di fronte a lui, in un vicolo cieco e buio, c’è un corpo contorto in maniera innaturale e mezzo affondato in una fogna a cielo aperto. Il cadavere è quello di un alto funzionario britannico. L’hanno trovato così, con la gola tagliata, un occhio strappato dai corvi e in bocca un biglietto che intima agli inglesi di lasciare l’India.
I suoi superiori credono che si tratti di un omicidio politico commesso dagli attivisti che si battono per l’indipendenza dell’India. Nel frattempo le notizie sul massacro di Amritsar, perpetrato dall’esercito di Sua Maestà, fomentano disordini tra la popolazione. È a rischio la stabilità dell’impero e il capitano Wyndham si trova coinvolto non solo in un’indagine impegnativa, che lo porta dai salotti dei ricchi imprenditori alle fumerie d’oppio dei quartieri malfamati, ma anche nelle lotte intestine dei suoi compatrioti. Deve risolvere il caso in fretta, ma qualcuno fa di tutto per impedirglielo. Ambientato in un’India ricca di fascino, costruito con grande abilità, L’uomo di Calcutta è un romanzo appassionante e pieno di colpi di scena, che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina.

L’Uomo Della Sabbia E Altri Racconti

Come scriveva il poeta Alfred Klabund, non conviene leggere questi racconti prima di andare a dormire, perché si rischia di passare una notte insonne e di sentire fantasmi e demoni ‘premere come incubi sulla coperta e sui guanciali finché i primi bagliori dell’alba non vengano a metterli in fuga’. La potenza di Hoffmann sta nel saper penetrare il reale e scoprire cosi quell’abisso abitato da demoni e spettri che non e diverso dal mondo in cui gli uomini trattano i loro affari, ma che ad esso si mescola e si sovrappone. In questo volume sono riuniti i racconti che hanno ispirato la musica di Offenbach, insieme ad alcuni capolavori della letteratura fantastica e ‘demoniaca’.

Uomini e ambienti

Come ha avuto origine Homo sapiens? In che modo alcune popolazioni si sono adattate
ai climi caldi, altre al freddo e altre ancora all’alta quota? Perché alcuni difetti
genetici permettono di sopravvivere meglio in certe condizioni? Come possiamo interagire
con l’ambiente per ricavarne il cibo necessario in modo sostenibile? Attraverso
un’incursione nella biodiversità umana, nel libro si affronta la varietà delle strategie
biologiche e culturali con cui la nostra specie si è potuta adattare ai diversi
ambienti, talvolta trasformandoli anche profondamente in rapporto alle proprie esigenze.
Alimentazione, clima e complessi patogeni sono le tre grandi sfide che abbiamo dovuto
affrontare; a queste abbiamo risposto con strategie adattative di natura genetica,
fisiologica e culturale, che ci hanno consentito di giungere sin qui. **
### Sinossi
Come ha avuto origine Homo sapiens? In che modo alcune popolazioni si sono adattate
ai climi caldi, altre al freddo e altre ancora all’alta quota? Perché alcuni difetti
genetici permettono di sopravvivere meglio in certe condizioni? Come possiamo interagire
con l’ambiente per ricavarne il cibo necessario in modo sostenibile? Attraverso
un’incursione nella biodiversità umana, nel libro si affronta la varietà delle strategie
biologiche e culturali con cui la nostra specie si è potuta adattare ai diversi
ambienti, talvolta trasformandoli anche profondamente in rapporto alle proprie esigenze.
Alimentazione, clima e complessi patogeni sono le tre grandi sfide che abbiamo dovuto
affrontare; a queste abbiamo risposto con strategie adattative di natura genetica,
fisiologica e culturale, che ci hanno consentito di giungere sin qui.

Under my Skin: Novella di Foolish Fire

Ritroviamo Andrew alle prese con un problema esistenziale: cosa regalare a Jared per il suo compleanno? Chiedere l’aiuto di Jace e Travis sempre la scelta più ovvia. O forse no. Dopo una serie improponibile di gag divertenti e al limite della follia, un pranzo italiano e un giro al mercatino riuscirà Drew a stupire suo marito?
ATTENZIONE! Under my Skin è una novella aggiuntiva tratta da Foolish Fire, secondo capitolo della serie Trough the Flames.  **
### Sinossi
Ritroviamo Andrew alle prese con un problema esistenziale: cosa regalare a Jared per il suo compleanno? Chiedere l’aiuto di Jace e Travis sempre la scelta più ovvia. O forse no. Dopo una serie improponibile di gag divertenti e al limite della follia, un pranzo italiano e un giro al mercatino riuscirà Drew a stupire suo marito?
ATTENZIONE! Under my Skin è una novella aggiuntiva tratta da Foolish Fire, secondo capitolo della serie Trough the Flames.

Umanità in Rivolta

“Sapete cosa un buon pugile non deve mai fare? Non bisogna mai farsi stringere in un angolo. Se sei costretto all’angolo, finisci per prendere così tanti colpi che bastano pochi secondi per perdere un incontro. Non sono mai stato un pugile e non ho mai desiderato di esserlo. Però ho capito di essere su un ring. Non da solo. Insieme a me, prima di me, in tanti, al nostro arrivo in Italia, siamo stati messi in un angolo. Costretti a subire ingiustizie e discriminazioni, molte volte da chi, da figlio o nipote di emigranti, non andava solo contro di noi, ma contro il proprio passato e la propria memoria.” Aboubakar Soumahoro da molti anni difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile che sembra sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi che dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l’angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare” si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del “prima gli italiani” e della “razza”: uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza legittima tra lavoro e sfruttamento. La domanda che dobbiamo porci è radicale: può esistere un capitalismo non razzista? Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo.

Ultimo tango all’Ortica

È una sera umida di fine agosto, nella periferia di Milano. Sotto le luci intermittenti della balera dell’Ortica, tutti gli sguardi sono puntati sul corpo sinuoso di Katy, che danza un tango allacciata al suo cavaliere e che poi, appena la musica finisce, fugge via. Quella notte, fuori dal locale, viene trovato il cadavere di un giovane uomo, assassinato a colpi di pistola: era un ex di Katy, geloso e molesto, che la pedinava e la perseguitava. Chi l’ha ucciso? Forse la stessa Katy? Forse un altro spasimante? Per il delitto, la polizia arresta in realtà un personaggio insospettabile, il maggiordomo di una dama dell’alta società milanese. Le prove contro quell’uomo taciturno e devoto paiono schiaccianti. Sarà proprio la ricca signora ad assoldare Libera – la fioraia detective –, e la sua eccentrica madre Iole, perché trovino il vero colpevole dimostrando l’innocenza dello sventurato maggiordomo. Inizia così la quarta indagine delle Miss Marple del Giambellino, le stravaganti investigatrici dilettanti, questa volta impegnate a risolvere un caso che le riguarda molto da vicino e che le metterà addirittura in competizione con le forze di polizia.
Sullo sfondo di una Milano contemporanea che conserva il sapore di quella di un tempo, la romantica fioraia Libera e l’eterna hippie Iole riescono ancora una volta a sorprendere il lettore con le loro indagini, accompagnandoci in un giallo tenero e duro, dove ognuno ha un segreto e insieme un buon motivo per mentire. **
### Sinossi
È una sera umida di fine agosto, nella periferia di Milano. Sotto le luci intermittenti della balera dell’Ortica, tutti gli sguardi sono puntati sul corpo sinuoso di Katy, che danza un tango allacciata al suo cavaliere e che poi, appena la musica finisce, fugge via. Quella notte, fuori dal locale, viene trovato il cadavere di un giovane uomo, assassinato a colpi di pistola: era un ex di Katy, geloso e molesto, che la pedinava e la perseguitava. Chi l’ha ucciso? Forse la stessa Katy? Forse un altro spasimante? Per il delitto, la polizia arresta in realtà un personaggio insospettabile, il maggiordomo di una dama dell’alta società milanese. Le prove contro quell’uomo taciturno e devoto paiono schiaccianti. Sarà proprio la ricca signora ad assoldare Libera – la fioraia detective –, e la sua eccentrica madre Iole, perché trovino il vero colpevole dimostrando l’innocenza dello sventurato maggiordomo. Inizia così la quarta indagine delle Miss Marple del Giambellino, le stravaganti investigatrici dilettanti, questa volta impegnate a risolvere un caso che le riguarda molto da vicino e che le metterà addirittura in competizione con le forze di polizia.
Sullo sfondo di una Milano contemporanea che conserva il sapore di quella di un tempo, la romantica fioraia Libera e l’eterna hippie Iole riescono ancora una volta a sorprendere il lettore con le loro indagini, accompagnandoci in un giallo tenero e duro, dove ognuno ha un segreto e insieme un buon motivo per mentire.

Gli ultimi giorni dell’umanità

**Due volumi**
*Gli ultimi giorni dell’umanità* stanno al centro dell’opera di Karl Kraus, come il Minotauro nel labirinto. Tutti i suoi saggi, i suoi aforismi, i suoi pamphlets, le sue liriche convergono verso questo testo di teatro irrappresentabile, che accoglie in sé tutti i generi e gli stili letterari, così come la realtà di cui parla – quell’irrappresentabile evento che fu la prima guerra mondiale – racchiudeva in sé le più sottili e inedite varietà dell’orrore. Per Kraus, fin dall’inizio, la guerra fu un intreccio allucinatorio di voci, dal «quotidiano, ineludibile, orrendo grido: Edizione straordinaria!» alle chiacchiere dei capannelli, dalle dichiarazioni tronfie e ignare dei Potenti ai ‘pezzi di colore’ della stampa, sino all’inarticolato lamento delle vittime. «Non c’è una sola voce che Kraus abbia lasciato perdere, era invasato da ogni specifico accento della guerra e lo riproduceva con forza stringente», ha scritto Elias Canetti, che a Vienna ascoltò molte volte Kraus mentre leggeva in teatro scene degli Ultimi giorni. Così, mentre i più illustri scrittori del tempo, salvo rarissime eccezioni, davano una prova miserevole di sé, partecipando baldanzosi, da una parte o dall’altra, all’esaltazione bellica, Kraus fu l’unico che riuscì a catturare quell’evento immane in tutti i suoi aspetti, e nel momento stesso in cui accadeva, sulla pagina scritta: «La guerra mondiale è entrata completamente negli Ultimi giorni dell’umanità, senza consolazioni e senza riguardi, senza abbellimenti, edulcoramenti, e soprattutto, questo è il punto più importante, senza assuefazione» (Canetti).

Tutto il sapore che vuoi

Dopo il successo di *Il piatto forte è l’emozione* , *Mettici il cuore* e *A tavola si sta insieme* , il «libro vegetariano» della star della cucina italiana.
• Le ricette
• La ruota delle stagioni
• I ricordi di Antonino
C’è chi lo fa per convinzione morale, chi perché ritiene salutare questo tipo di dieta, sta di fatto che sempre più persone, nel mondo, scelgono un’alimentazione vegetariana. E se anche non sei uno di loro, di sicuro ti è già capitato di avere a cena qualche amico che non mangia carne. Gli scettici ribattono che in tal modo il piacere della tavola si impoverisce: ma è falso. In *Tutto il sapore che vuoi* Antonino Cannavacciuolo propone una scelta di piatti appetitosi – antipasti, primi, secondi e dessert – che vi faranno innamorare.

Tutto chiuso tranne il cielo

Julian è un diciannovenne esile e pallido, la sua anima è azzurra come la sua chioma. Mangia pochissimo, ha sempre in mano il cellulare, ma sente e osserva ogni cosa. Abbraccia tutti, poi scappa. Se permettesse a qualcuno di toccarlo davvero si troverebbe a dover affrontare sentimenti dai quali ha preso una distanza di quasi 10.000 chilometri: quelli che separano Milano da Tokyo. Dopo un anno trascorso in Giappone è proprio a Milano, il luogo della sua ferita originale, che Julian sta tornando. Siamo all’inizio dell’estate, ad accoglierlo trova la desolazione della città oppressa dalla canicola e la vita annodata da cui era scappato: credeva che la realtà avesse smesso di fargli del male, invece si trova a dover realizzare che il suo rapporto con la realtà si era semplicemente interrotto. Si sente ancora prigioniero di un segreto a cui non riesce a dare un nome, come se fosse vittima di un maleficio – e forse a lanciarglielo è stato Christian, il suo splendido e sfuggente fratello maggiore. Julian si separa sempre di più dal proprio corpo, ma una fantasmagorica serie di incontri lo trascina in avanti quasi suo malgrado. C’è An, la sua migliore amica cinese, che da lui vorrebbe qualcosa di più che amicizia; Leo, il cassiere trentaduenne di un supermercato, disincantato come un saggio orientale e cinico in modo tutto occidentale; Cloro, una celebre youtuber che domina gli altri con disinvoltura, ma è fragile come una bambina; e poi Dante, il quarantenne dissacrante e commovente che lo accompagna nella riscoperta di sé. Julian dovrà ritrovare la sua voce e affrontare la difficoltà di comunicare emozioni complesse in un mondo in cui tutto è sempre più rapido e superficiale. Tra nuovi personaggi e conoscenze familiari, Eleonora C. Caruso mette in scena tre generazioni con profonda empatia, e con una scrittura unica, in cui si riconoscono una voracità, un’intelligenza e una sensibilità che fanno pensare a Pier Vittorio Tondelli. Una scrittrice straordinaria, pronta a raccogliere ogni sfida, capace di coniugare una sorprendente lucidità e un sentimento di grande tenerezza verso i propri personaggi. **
### Sinossi
Julian è un diciannovenne esile e pallido, la sua anima è azzurra come la sua chioma. Mangia pochissimo, ha sempre in mano il cellulare, ma sente e osserva ogni cosa. Abbraccia tutti, poi scappa. Se permettesse a qualcuno di toccarlo davvero si troverebbe a dover affrontare sentimenti dai quali ha preso una distanza di quasi 10.000 chilometri: quelli che separano Milano da Tokyo. Dopo un anno trascorso in Giappone è proprio a Milano, il luogo della sua ferita originale, che Julian sta tornando. Siamo all’inizio dell’estate, ad accoglierlo trova la desolazione della città oppressa dalla canicola e la vita annodata da cui era scappato: credeva che la realtà avesse smesso di fargli del male, invece si trova a dover realizzare che il suo rapporto con la realtà si era semplicemente interrotto. Si sente ancora prigioniero di un segreto a cui non riesce a dare un nome, come se fosse vittima di un maleficio – e forse a lanciarglielo è stato Christian, il suo splendido e sfuggente fratello maggiore. Julian si separa sempre di più dal proprio corpo, ma una fantasmagorica serie di incontri lo trascina in avanti quasi suo malgrado. C’è An, la sua migliore amica cinese, che da lui vorrebbe qualcosa di più che amicizia; Leo, il cassiere trentaduenne di un supermercato, disincantato come un saggio orientale e cinico in modo tutto occidentale; Cloro, una celebre youtuber che domina gli altri con disinvoltura, ma è fragile come una bambina; e poi Dante, il quarantenne dissacrante e commovente che lo accompagna nella riscoperta di sé. Julian dovrà ritrovare la sua voce e affrontare la difficoltà di comunicare emozioni complesse in un mondo in cui tutto è sempre più rapido e superficiale. Tra nuovi personaggi e conoscenze familiari, Eleonora C. Caruso mette in scena tre generazioni con profonda empatia, e con una scrittura unica, in cui si riconoscono una voracità, un’intelligenza e una sensibilità che fanno pensare a Pier Vittorio Tondelli. Una scrittrice straordinaria, pronta a raccogliere ogni sfida, capace di coniugare una sorprendente lucidità e un sentimento di grande tenerezza verso i propri personaggi.

Tutti i racconti: I racconti dell’orrore

“Rimarrà per sempre uno dei più grandi testimoni, uno dei critici più intransigenti, colui che ha dato la forma definitiva a più di un genere letterario” Clifton Fadiman
Per la prima volta editi in una raccolta organica i Racconti di Ambrose Bierce, pioniere letterario dei suoi tempi e grande ispiratore della letteratura moderna. Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, “Bitter” Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo genio satirico, riuniti oggi in due volumi – il primo dedicato alle storie dell’orrore, il secondo a quelle di guerra e a quelle fantastiche – da Fanucci Editore per il pubblico italiano.
Ambrose Gwynnette Bierce, nato nell’Ohio nel 1842, dopo la guerra di Secessione collaborò con il San Francisco News and Commercial Advertiser, per il quale scrisse articoli dal linguaggio crudo e aggressivo ove attaccava i personaggi pubblici dell’epoca. Trasferitosi a Londra, pubblicò i suoi primi volumi di scritti satirici (Nuggest and Dust e The Fiend’s Delight nel 1872, Cobwebs from an Empty Skull nel 1874), nei quali è possibile cogliere già la netta propensione per il grottesco e l’orrido, elementi che caratterizzeranno la sua intera opera. Tornato negli Stati Uniti nel 1875, fu a lungo direttore dell’Examiner, rinnovando profondamente lo stile giornalistico americano. Nel 1891 pubblicò la raccolta Tales of Soldiers and Civilians (edita qualche anno dopo col titolo In the Midst of Life), guadagnandosi ben presto la fama di scrittore horror. Pubblicò in seguito (senza riunirli organicamente) altri racconti fantastici, versi satirici, Tall Stories, il volume Fantastic Fables (una raccolta di favole classiche riviste in chiave ironica) la sua opera più nota, The Devil’s Dictionary, nel quale raccolse tutti gli aforismi e le brevi, taglienti considerazioni che aveva iniziato a pubblicare nel 1881 sul Wasp di San Francisco e che diventeranno presto popolarissimi. Nel 1908 decise di raccogliere i suoi scritti nei dodici volumi The Collected Works of Ambrose Bierce. Nel 1914 partì per il Messico, mentre era in corso la ribellione di Pancho Villa (suo conoscente), e morì in circostanze misteriose lo stesso anno.

Tutti i racconti – I racconti dell’orrore

“Rimarrà per sempre uno dei più grandi testimoni, uno dei critici più intransigenti, colui che ha dato la forma definitiva a più di un genere letterario” Clifton Fadiman Per la prima volta editi in una raccolta organica i Racconti di Ambrose Bierce, pioniere letterario dei suoi tempi e grande ispiratore della letteratura moderna. Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, “Bitter” Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo geniro satirico, riuniti oggi in due volumi – il primo dedicato alle storie dell’orrore, il secondo a quelle di guerra e a quelle fantastiche – da Fanucci Editore per il pubblico italiano. Ambrose Gwynnette Bierce, nato nell’Ohio nel 1842, dopo la guerra di Secessione collaborò con il San Francisco News and Commercial Advertiser, per il quale scrisse articoli dal linguaggio crudo e aggressivo ove attaccava i personaggi pubblici dell’epoca. Trasferitosi a Londra, pubblicò i suoi primi volumi di scritti satirici (Nuggest and Dust e The Fiend’s Delight nel 1872, Cobwebs from an Empty Skull nel 1874), nei quali è possibile cogliere già la netta propensione per il grottesco e l’orrido, elementi che caratterizzeranno la sua intera opera. Tornato negli Stati Uniti nel 1875, fu a lungo direttore dell’Examiner, rinnovando profondamente lo stile giornalistico americano. Nel 1891 pubblicò la raccolta Tales of Soldiers and Civilians (edita qualche anno dopo col titolo In the Midst of Life), guadagnandosi ben presto la fama di scrittore horror. Pubblicò in seguito (senza riunirli organicamente) altri racconti fantastici, versi satirici, Tall Stories, il volume Fantastic Fables (una raccolta di favole classiche riviste in chiave ironica) la sua opera più nota, The Devil’s Dictionary, nel quale raccolse tutti gli aforismi e le brevi, taglienti considerazioni che aveva iniziato a pubblicare nel 1881 sul Wasp di San Francisco e che diventeranno presto popolarssimi. Nel 1908 decise di raccogliere i suoi scritti nei dodici volumi The Collected Works of Ambrose Bierce. Nel 1914 partì per il Messico, mentre era in corso la ribellione di Pancho Villa (suo conoscente), e morì in circostanze misteriose lo stesso anno.

Tutti I Figli Di Dio Danzano

*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
* * *
Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l’isola di Hokkaido, dove deve consegnare un pacco alla sorella di un collega. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore che ha la passione di accendere falò in spiaggia. Un giovane vaga per la città pedinando un uomo a cui manca il lobo dell’orecchio, convinto sia il padre che non ha mai conosciuto. Una donna dopo un difficile divorzio si concede una vacanza a Bangkok e una vecchia le prevede un sogno. Un Ranocchio si introduce a sorpresa nella casa di un impiegato di banca per salvare la città di Tokyo. Tre amici, due giovani studenti e una ragazza. Tutti innamorati. Ma di chi, veramente?
Sullo sfondo di questi sei splendidi racconti ritroviamo ogni volta lo sconvolgente terremoto di Kobe del 1995, un grande trauma collettivo, conservato nella memoria.

Tutta colpa della neve – Abbracci a Capodanno

ABBRACCI A CAPODANNO – VOL. 1. È una notte di bufera e non sembra esserci alcuna occasione di celebrare l’inizio del nuovo anno per Ross e Kathleen, da poco tempo vicini di casa. Invece, pur essendosi appena conosciuti, dovranno affrontare insieme una situazione davvero imprevista e commovente: accudire una neonata abbandonata. I romanzi della serie: 1) Tutta colpa della neve 2) La notte di San Silvestro 3) Anno nuovo… 4) Il cavaliere di Capodanno 5) Brindisi seducente 6) Capodanno con il dottore

Turisti in giallo

Il delitto ama viaggiare. Anzi, da Arthur Conan Doyle e Agatha Christie in poi, il crimine quando si mescola con lo sradicamento del viaggiatore offre pagine gialle di accresciuto mistero, frutta più elaborate costruzioni di intreccio. Le piste sbiadiscono, i moventi diventano più confusi, più ingarbugliati gli enigmi quando vengono da lontano con i turisti. Gli autori di ‘Turisti in giallo’ sono tra gli scrittori che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni. Un successo letterario che trova le sue basi nella personalità umana che resta impressa dei loro investigatori e nell’ambientazione insolita, quasi eccentrica, in cui si muovono. E nel racconto giallo, genere delicato e prezioso da costruire di cui Sellerio ha con questa antologia completato la nona raccolta a tema, questi caratteri risaltano nella loro pienezza. **
### Sinossi
Il delitto ama viaggiare. Anzi, da Arthur Conan Doyle e Agatha Christie in poi, il crimine quando si mescola con lo sradicamento del viaggiatore offre pagine gialle di accresciuto mistero, frutta più elaborate costruzioni di intreccio. Le piste sbiadiscono, i moventi diventano più confusi, più ingarbugliati gli enigmi quando vengono da lontano con i turisti. Gli autori di ‘Turisti in giallo’ sono tra gli scrittori che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni. Un successo letterario che trova le sue basi nella personalità umana che resta impressa dei loro investigatori e nell’ambientazione insolita, quasi eccentrica, in cui si muovono. E nel racconto giallo, genere delicato e prezioso da costruire di cui Sellerio ha con questa antologia completato la nona raccolta a tema, questi caratteri risaltano nella loro pienezza.