15249–15264 di 74503 risultati

Il Mio Michael: lo, Schumi, la Formula 1

“Quando ti innamori sportivamente di qualcuno, lo porti con te per sempre”Da Ayrton a Fernando, dal cambio manuale al DRS, dal settimo posto in qualifica a Spa alla pole di Montecarlo a 43 anni. La carriera del pilota più vincente della storia della Formula 1 raccontata con gli occhi di chi, in questi venticinque anni, è cresciuto con le sue imprese, le sue sfide e anche le sue sconfitte. Perché non sono le vittorie ad insegnare a vivere veramente. **

Mi ricorderò di te

*Madrid. Una donna che custodisce un segreto.
Una famiglia segnata dalla menzogna.
Un perdono arrivato troppo tardi.*
Da bambina, Carlota pensava che tutti i papà, la sera, andassero a dormire fuori casa. D’altra parte è quello che faceva il suo, di padre, da sempre. Ma quando, a dodici anni, sua madre le confessò la verità su di lui – che non era solo “suo” padre, che lei era una bambina illegittima, che la loro non era una famiglia vera -, la vita di Carlota cambiò irrimediabilmente. La parola “bastarda” divenne il suo stigma. E “famiglia” per lei non significò mai più la stessa cosa.
Sono passati molti anni e Carlota si porta ancora dentro il peso del rifiuto e della delusione. È per questo che, quando riceve la chiamata al capezzale di suo padre ormai moribondo, sarà costretta a scegliere tra il desiderio di sapere e l’abitudine, ormai la necessità, di odiare quell’uomo che le ha rovinato la vita. Finirà per scoprire una storia inimmaginabile di amore, sofferenza, perdono e segreti. Una storia che le farà capire molto di più su quel padre troppo lontano. Perché le azioni degli altri non sempre si possono giudicare se non si conoscono le ragioni del loro cuore.
Con il magnifico passo narrativo che caratterizza i suoi romanzi, Paloma Sánchez-Garnica tratteggia un indimenticabile ritratto di donna, con la sua indipendenza, la sua forza ma anche con le sue fragilità, e fa scorrere davanti ai nostri occhi una storia di menzogne, amore malriposto, tradimenti e bugie. Un romanzo incredibilmente emozionante. **
### Descrizione del libro
Una mujer que guarda un secreto.Un padre que lleva una doble vida.Un misterioso asesinato.
### Sinossi
*Madrid. Una donna che custodisce un segreto.
Una famiglia segnata dalla menzogna.
Un perdono arrivato troppo tardi.*
Da bambina, Carlota pensava che tutti i papà, la sera, andassero a dormire fuori casa. D’altra parte è quello che faceva il suo, di padre, da sempre. Ma quando, a dodici anni, sua madre le confessò la verità su di lui – che non era solo “suo” padre, che lei era una bambina illegittima, che la loro non era una famiglia vera -, la vita di Carlota cambiò irrimediabilmente. La parola “bastarda” divenne il suo stigma. E “famiglia” per lei non significò mai più la stessa cosa.
Sono passati molti anni e Carlota si porta ancora dentro il peso del rifiuto e della delusione. È per questo che, quando riceve la chiamata al capezzale di suo padre ormai moribondo, sarà costretta a scegliere tra il desiderio di sapere e l’abitudine, ormai la necessità, di odiare quell’uomo che le ha rovinato la vita. Finirà per scoprire una storia inimmaginabile di amore, sofferenza, perdono e segreti. Una storia che le farà capire molto di più su quel padre troppo lontano. Perché le azioni degli altri non sempre si possono giudicare se non si conoscono le ragioni del loro cuore.
Con il magnifico passo narrativo che caratterizza i suoi romanzi, Paloma Sánchez-Garnica tratteggia un indimenticabile ritratto di donna, con la sua indipendenza, la sua forza ma anche con le sue fragilità, e fa scorrere davanti ai nostri occhi una storia di menzogne, amore malriposto, tradimenti e bugie. Un romanzo incredibilmente emozionante.

Medicorriere

Nei primi decenni del Duemila, le autorità hanno instaurato un sistema crudele e semplice per limitare l’eccesso di popolazione: l’assistenza medica è gratuita per tutti, ma a condizione che il malato accetti di essere prima reso sterile. Molti non accettano, e nasce così una medicina illegale, clandestina, svolta da medici e infermieri che operano in condizioni precarie e pericolose, braccati dalla polizia del Controllo Sanitario. Ma il personaggio centrale di questo sottobosco è il medicorriere, una specie di contrabbandiere di strumenti e medicinali che si muove tra loschi fornitori e dottori idealisti, tra l’assillo di essere scoperti e incarcerati e il terrore di finire nelle mani dei fanatici Naturisti, che vogliono distruggere qualsiasi tipo di medicina.
Copertina di Karel Thole

Magia nera

**E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini.**
Squarci di luce e ombre lunghe su vite all’apparenza normali: mogli che perdono i mariti nella monotonia della quotidianità, madri che vivono nel ricordo di figli morti troppo presto o che devono fare i conti con la depressione post partum. Ma. C’è sempre un ma, perché all’improvviso le pagine prendono fuoco, e passioni, paure, rabbia si fanno incandescenti e bruciano di magia, annichiliscono, salvano o condannano senza rimedio.
Con omaggi innamorati a Stephen King e H.P. Lovecraft e una scrittura sicura e limpida, l’autrice ci rapisce dalla realtà e ci regala quel finale inatteso a cui finora non abbiamo ancora assistito. Ma forse, chissà. **
### Sinossi
**E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini.**
Squarci di luce e ombre lunghe su vite all’apparenza normali: mogli che perdono i mariti nella monotonia della quotidianità, madri che vivono nel ricordo di figli morti troppo presto o che devono fare i conti con la depressione post partum. Ma. C’è sempre un ma, perché all’improvviso le pagine prendono fuoco, e passioni, paure, rabbia si fanno incandescenti e bruciano di magia, annichiliscono, salvano o condannano senza rimedio.
Con omaggi innamorati a Stephen King e H.P. Lovecraft e una scrittura sicura e limpida, l’autrice ci rapisce dalla realtà e ci regala quel finale inatteso a cui finora non abbiamo ancora assistito. Ma forse, chissà.

Il Maestro E Margherita

Il maestro e Margherita e un romanzo di Michail Bulgakov, incentrato sull’idea di una visita del Diavolo nell’Unione Sovietica atea degli anni trenta. Molti critici considerano quest’opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell’immobile realta sovietica uno dei piA’ grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo. Eugenio Montale defini il romanzo A”un miracolo che ognuno deve salutare con commozioneA”, mentre Veniamin Kaverin scrisse A”per originalita sara difficile trovare un’opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondialeA” (Wikip.). **

Lasciami volare

«Hailey, scendi dalle nuvole. Per quando sarò pronto a sposarmi, tu sarai sulla soglia dei quaranta» disse in tono di scherno. «E tu su quella dei cinquanta!» urlai. «Guarda, non accadrà mai. Non ti ho mai promesso niente. Ricordiamocelo, va bene?» Gettai il cellulare sul tappeto persiano, ascoltando il soffice rumore sordo di quando atterrò rotolando. Non riuscivo a credere a quello che avevo appena sentito. Com’ero potuta essere tanto stupida? «Hailey?» continuò a gridare fino a quando non mi decisi a recuperare il telefono e riportarlo all’orecchio. «Hai finito?» domandai, con voce tesa.«Mi dispiace che tu ci sia rimasta male. Sto solo cercando di spiegarti come stanno le cose, tutto qui.»«Oh, l’ho capito» replicai, sperando di sembrare forte, pratica e una che ha la situazione sotto controllo, nonostante tutte le prove del contrario. «Senti, Michael, devo passare a impacchettare le mie cose.»«Già fatto. La tua roba è in portineria. Puoi prenderla quando vuoi.» Mi limitai a stare seduta lì col telefono premuto contro l’orecchio. Dopo quattro anni mi aveva già inscatolata reclamando il suo spazio. Come se niente fosse.

Italia occulta. Dal delitto Moro alla strage di Bologna. Il triennio maledetto che sconvolse la Repubblica

Moro, Pecorelli, Sindona, Ambrosoli, Mattarella, Amato, la strage di Bologna, la P2, Andreotti. Una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona. Un cumulo di fatti maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia. Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi. Con Turone, testimone e protagonista come magistrato di quella terribile stagione, ci addentriamo tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni. Come dimostra Turone, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all’impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi, l’Italia è riuscita a rimanere un paese libero. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e bugie. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, cui Turone soprattutto si rivolge. Prefazione di Corrado Stajano. **

Io, Annibale: Memorie di un condottiero

Tattico geniale e condottiero leggendario. Uomo dalla doppia, profonda cultura, punica e greca, versato persino nei campi dell’arte e della filosofia. Ma anche ‘mostro assetato di sangue’. Impassibile di fronte ai massacri della guerra e ideatore di perfidi inganni. Questo è Annibale, il più grande tra i nemici di Roma. E queste sono le sue memorie, ‘trascritte’ da un grande storico. **
### Sinossi
Tattico geniale e condottiero leggendario. Uomo dalla doppia, profonda cultura, punica e greca, versato persino nei campi dell’arte e della filosofia. Ma anche ‘mostro assetato di sangue’. Impassibile di fronte ai massacri della guerra e ideatore di perfidi inganni. Questo è Annibale, il più grande tra i nemici di Roma. E queste sono le sue memorie, ‘trascritte’ da un grande storico.

L’invenzione occasionale

« *L’invenzione occasionale* è una polifonia di temi, una trama di pensieri, un laboratorio di scrittura e di poetica che prende spunto dalla dimensione apparentemente ordinaria della vita. La raccolta intercetta, sonda, incalza ciò che preme sotto l’ordine convenzionale della memoria e del presente: immagini, gesti, relazioni, necessità ed emergenze. Violare, inceppare, disturbare sono gli atti anarchici e sovversivi che ritornano di continuo nelle tessere di questo mosaico, ispirate allo scavo e al recupero perturbante».
Tiziana de Rogatis
**I testi sono stati pubblicati originariamente in inglese sul *Guardian* nella traduzione di Ann Goldstein nel corso del 2018. **
*L’invenzione occasionale* è composta da cinquantuno frammenti eterogenei di esperienze e di poetica, di intuizioni e di autobiografia. I titoli dei brevi testi modellano una mappa in movimento, definita di volta in volta dall’occhio del lettore. Attraversando soglie e frontiere diverse, rovesciando le stesse pertinenze di alto e basso, ogni tessera apre varchi tra contesti lontani, devia dal solco per meglio segnarne la traccia. Ed ecco che il racconto dell’insonnia porta all’urgenza di scrivere, i puntini sospensivi alla viltà, l’attrazione per un attore all’autonomia dell’opera d’arte, il trauma dei traslochi all’emancipazione delle donne, le piante alla smarginatura. La scrittura si definisce così come uno strumento paradossale, che afferma perentoriamente proprio quando sembra negare e divagare. Per incidere le apparenze dello stereotipo, per recuperare il vero occultato sotto la patina del verosimile, entra in scena un punto di vista nomade, al tempo stesso vicino e lontano dalla nostra vita quotidiana. Scavare, andare in profondità sotto questa superficie significa, in particolare, ripensare l’immaginario femminile come uno splendido graffito ancora parzialmente sepolto. Oltre il denso strato dell’immaginario neo-patriarcale, della retorica dell’emancipazione o dei buoni sentimenti: da lì si sprigiona *L’invenzione occasionale*.
(Tiziana de Rogatis, autrice di *Elena Ferrante. Parole chiave* ) **
### Sinossi
« *L’invenzione occasionale* è una polifonia di temi, una trama di pensieri, un laboratorio di scrittura e di poetica che prende spunto dalla dimensione apparentemente ordinaria della vita. La raccolta intercetta, sonda, incalza ciò che preme sotto l’ordine convenzionale della memoria e del presente: immagini, gesti, relazioni, necessità ed emergenze. Violare, inceppare, disturbare sono gli atti anarchici e sovversivi che ritornano di continuo nelle tessere di questo mosaico, ispirate allo scavo e al recupero perturbante».
Tiziana de Rogatis
**I testi sono stati pubblicati originariamente in inglese sul *Guardian* nella traduzione di Ann Goldstein nel corso del 2018. **
*L’invenzione occasionale* è composta da cinquantuno frammenti eterogenei di esperienze e di poetica, di intuizioni e di autobiografia. I titoli dei brevi testi modellano una mappa in movimento, definita di volta in volta dall’occhio del lettore. Attraversando soglie e frontiere diverse, rovesciando le stesse pertinenze di alto e basso, ogni tessera apre varchi tra contesti lontani, devia dal solco per meglio segnarne la traccia. Ed ecco che il racconto dell’insonnia porta all’urgenza di scrivere, i puntini sospensivi alla viltà, l’attrazione per un attore all’autonomia dell’opera d’arte, il trauma dei traslochi all’emancipazione delle donne, le piante alla smarginatura. La scrittura si definisce così come uno strumento paradossale, che afferma perentoriamente proprio quando sembra negare e divagare. Per incidere le apparenze dello stereotipo, per recuperare il vero occultato sotto la patina del verosimile, entra in scena un punto di vista nomade, al tempo stesso vicino e lontano dalla nostra vita quotidiana. Scavare, andare in profondità sotto questa superficie significa, in particolare, ripensare l’immaginario femminile come uno splendido graffito ancora parzialmente sepolto. Oltre il denso strato dell’immaginario neo-patriarcale, della retorica dell’emancipazione o dei buoni sentimenti: da lì si sprigiona *L’invenzione occasionale*.
(Tiziana de Rogatis, autrice di *Elena Ferrante. Parole chiave* )

Introduzione al teatro greco

Il teatro greco, prima e fondamentale radice del teatro occidentale, è un fenomeno assolutamente particolare per lo straordinario intreccio di elementi poetici, rituali, sociali e politici che in esso si realizza. Il poeta è chiamato a comporre un’opera che ha nel pubblico cittadino il committente e il primo destinatario. Sulle gradinate del teatro di Dioniso, nell’Atene del V secolo a.C., sedeva tutta la popolazione per assistere non a un semplice spettacolo ma a un rituale cittadino in cui ogni anno la polis rinnovava la propria identità collettiva. Senza comprendere questa dimensione sociale e antropologica, è impossibile avvicinarsi alla meraviglia del dramma antico, alle sue trame così lontane da quelle del teatro occidentale successivo, al suo valore quasi religioso, alla forza dei suoi testi che rispecchiano la cultura dell’epoca d’oro della Grecia. La raccolta di saggi che qui si presenta, a cura di Giulio Guidorizzi, guida il lettore attraverso le nozioni teoriche fondanti del teatro classico ateniese, le sue realizzazioni sceniche (costumi, maschere, danza e musica), nonché la drammaturgia di tragedia e commedia.

India mon amour

Acquistando questo ebook donerai 1 euro a favore di Citedelajoie.com, l’associazione creata da Lapierre per aiutare i bambini di Calcutta.«Nella campagna del Bengala. Una bambina camminava a fatica sulla piccola diga che separava due campi di riso. Portava una borsa piena di libri e di quaderni. Tornava da scuola, ed ero sicuro che dall’alba non aveva mangiato più niente. Mi rivolse un bel sorriso e mi salutò con la mano. Mi frugai in tasca sperando di trovarvi qualcosa da offrirle. Ne estrassi soltanto un biscotto e glielo diedi. Mi ringraziò come se le avessi messo in mano la luna, poi riprese il cammino. La seguii con lo sguardo. Qualche minuto dopo incrociò un cane scheletrico. Vidi che la bambina spezzava in due il biscotto e ne dava la metà all’animale. L’India mi aveva dato una bellissima lezione di condivisione.»Dall’autore della Città della gioia 9 milioni di copie vendute in tutto il mondoDominique Lapierre, il grande viaggiatore. Ha girato il mondo in qualità d’inviato per il settimanale Paris Match. Ha passato due anni in India negli anni ’70 per scrivere Stanotte la libertà, forse il più bel libro sulla storia dell’indipendenza indiana.A Calcutta, dopo aver incontrato Madre Teresa, ha scritto La città della gioia, bestseller mondiale da 9 milioni di copie, da cui il film con Patrick Swayze. Con sua moglie ha fondato City of Joy Aid, l’associazione umanitaria con cui, da trent’anni, sovvenziona cliniche, scuole, mense e centri di riabilitazione.In Mezzanotte e cinque a Bhopal ha raccontato la tragedia della nube tossica che nel 1984 avvelenò e uccise migliaia di persone nel cuore del Paese. Un incontro – quello con l’India – nato quasi per caso e che ha portato a un amore duraturo, a un entusiasmo ininterrotto per una terra dove gli abitanti, pur tra immense difficoltà, ringraziano Dio per quel poco che hanno mostrando un’incredibile serenità. Dove, come dice un proverbio indiano particolarmente caro a Lapierre, «tutto ciò che non viene donato va perduto».

In Un Paese Bruciato Dal Sole

**NUOVA VERSIONE CORRETTA** « *I suoi sono tra i più bei libri di viaggio mai scritti. E questo è il migliore in assoluto.* »
**Booklist** «Bill Bryson è un maestro del travel writing.»
**Tuttolibri** « *Dal libro filtra tutto il piacere di Bryson nello scoprire gli innumerevoli e inesplorati spunti narrativi offerti dall’Australia*.»
**New York Times Book Review** Non è facile tenersi informati su un paese come l’Australia, per tanti e validissimi motivi, riflette Bill Bryson, il travel writer più letto al mondo, sul volo che lo porta a Sydney da dove partirà il suo viaggio all’esplorazione di questa affascinantissima isola. «L’Australia è in gran parte vuota e lontana, tanto lontana. La sua popolazione non è numerosa e, di conseguenza, il suo ruolo nel mondo è periferico. Non ha colpi di stato, non esaurisce le riserve ittiche con una pesca dissennata, non finanzia despoti impresentabili, non produce cocaina in quantità imbarazzanti, non usa la propria influenza in maniera arrogante e inappropriata. È un paese stabile, pacifico e buono». Non desta scalpore a livello internazionale e così si finisce un po’ per ignorarla. A dispetto delle sue innumerevoli e irresistibili attrattive: la Grande barriera corallina, il monolito di Ayers Rock e le stromatoliti viventi di Shark Bay, foreste pluviali incontaminate, catene montuose quasi inesplorate che aspettano i più esigenti appassionati di alpinismo, deserti spietati, spiagge mitiche per i surfisti di tutto il mondo cultori dell’onda lunga, metropoli-gioiello a misura d’uomo e progettate da architetti illuminati, oasi faunistiche e paradisi per i naturalisti. Bryson è partito alla scoperta del continente australe armato di tanto tempo, del suo immancabile diario di viaggio e di una inesauribile ironia e curiosità. Ha attraversato in treno l’interno desertico lungo la favolosa Indian Pacific, ha guidato nelle città e lungo le strade costiere, ha camminato nei parchi e navigato su fiumi e tratti di mare, ha incontrato vecchi hippy e strampalate signore di mezz’età, raccontandoci le sue avventure con grande partecipazione emotiva e uno straordinario umorismo, per arrivare a una conclusione convinta: possiamo anche continuare a ignorare questo posto alla fine del mondo, è vero, ma tutto sommato, così facendo «a perderci siamo solo noi».

I Figli Di Ringworld (Ciclo Di Ringworld #4)

Ottantaquattro giorni dopo la lotta che lo ha visto quasi soccombere, Louis Wu si risveglia all’interno di un rianimatore. Il suo corpo però non è più quello di prima che si addormentasse, i muscoli e la pelle sono tornati a essere quelli di un giovane in forze. Ed è proprio una nuova forza ciò di cui ha bisogno per affrontare la resa dei conti in atto tra le compagini che si sfidano per mettere le mani sul Mondo ad Anello. I governi umani e Kzinti, ormai a conoscenza dei segreti di Ringworld, faranno di tutto per eliminare gli avversari, in un’escalation di violenza e distruzione che rischia di fare dell’universo un ammasso di cenere fumante. Louis Wu e i suoi compagni di viaggio sanno che in gioco c’è molto di più dell’esistenza di un mondo, per quanto straordinario. Spetta a loro intraprendere le azioni necessarie per far sì che il destino ineluttabile dell’Anello non si compia. Il capitolo conclusivo del Ciclo di Ringworld, una delle pietre miliari della fantascienza contemporanea.

I Figli Di Húrin

“La vicenda qui narrata è smisuratamente anteriore agli anni intorno al 1420 della Terza Era della Terra di Mezzo in cui si colloca la vicenda del *Signore degli Anelli* : una catena di generazioni e di ere, migliaia d’anni. Si sprofonda a ritroso nella preistoria, e se la vicenda di Bilbo, di Frodo e di Aragorn è un mito, qui approdiamo al mito del mito. Qui si narra della genealogia di Hador, da cui discendono gli eroi di Dor-lómin, della tragica Battaglia delle Innumerevoli Lacrime, delle nozze di Húrin e Morwen e del destino di Túrin loro figlio.”
“Lasciata l’ultima pagina dei *Figli di Húrin* il lettore potrà ritornare alla rilettura del *Signore degli Anelli* scoprendo nuove e prima inavvertite vie d’accesso.”
*Quirino Principe*