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Single & single

Tiger Single, fondatore e animatore dello studio Single & Single, è un tipo spavaldo, carismatico, arrogante, tortuoso, uomo del nostro tempo e immediatamente riconoscibile per quel che è: un predatore. Nonostante sia un insopportabile bastardo, è anche, nella sua arroganza, adorabile. Ed è anche un “missionario”, pronto a convertire i barbari in… profitto. E’ pronto a commerciare ogni cosa, dall’animo umano al buon sangue caucasico, prelevato dalle vene di russi esausti e in piena bancarotta. Il suo miglior cliente è Orlov, un leggendario malavitoso moscovita che illecitamente commercia in tutto. Tiger ha previsto che gli succeda il figlio e appena possibile lo fa entrare in studio. Da qui la vicenda si tinge di giallo.

Il signor Dido

I racconti del *Signor Dido* che qui appaiono per la prima volta raccolti in volume, sono l’ultima e molto sorprendente apparizione del Savinio narratore. Giunto agli anni estremi della sua vita, fra il 1949 e il 1952, Savinio disegna in queste pagine un proprio Doppio, questo Signor Dido che sembrerebbe voler prendere posto accanto a illustri precedenti letterari come il Monsieur Teste di Valéry o il Monsieur Plume di Michaux. Ma, ferocemente consequenziale nella sua ironia, Savinio coglie piuttosto quest’occasione per tracciare un memorabile Ritratto dell’Artista da Vecchio, calato dai coturni in «grosse pantofole a orecchie, imbottite di pelo di gatto», visitato da una Musa che è solo il cognome di uno zelante dattilografo. Ma quanto più ciò che lo circonda può apparire incolore e trito, tanto più il Signor Dido galoppa nei suoi sogni, con furia infantile, e spesso cozzando grottescamente contro gli spigoli del mondo: anzi, si direbbe che proprio qui, rinchiuso in quella obbligatoria «trappola» che è la Casa e la Famiglia, nelle vesti domestiche del Signor Dido, il visionario Savinio si esalti al massimo. Fuori dalle finestre, un quartiere residenziale di una città in cui è facile riconoscere Roma. Dietro le finestre, la moglie, i figli e un avvicendarsi di domestiche dai nomi improbabili. Savinio sa benissimo che lo scrittore ha perso la sua «aureola» almeno fin dai tempi di Baudelaire. Sa benissimo anche che i più intensi amori familiari sono necessariamente legati a profonde correnti di odio e di insofferenza. Sa tutto questo e lo accetta quasi con soddisfazione. Addirittura se ne serve per dare impulso alla sua grande arte del comico – e a volte di un comico disperato –, che in questo libro si manifesta con splendore. La mente del Signor Dido abita in troppi mondi diversi: eppure, con una sorta di insistenza sorniona e desolata, Savinio vuol farceli vedere tutti dal basso, con un tocco di precisione inesorabile. Ma non per questo i Sogni e gli Dei del Signor Dido ne escono diminuiti: e apparirà del tutto naturale che un giorno, intruppato con la giuria di un premio di poesia (e rispettive mogli) in una gita sull’Etna, abbandoni il gruppo per buttarsi nel vulcano, così ripetendo il gesto leggendario del suo amato Empedocle. Ma, prima di farlo, quando comunica l’idea alla moglie, dovrà anche sentire la Signora Dido replicargli: «Ti sei guardato allo specchio?».

Siamo tutti inventori

Come vola un aquilone? Perché le palline da golf hanno le fossette? Da dove nascono le idee degli inventori? Le risposte a queste e a molte altre domande le trovate qui. Siamo tutti inventori, infatti, racconta la scienza dal punto di vista delle invenzioni e della loro genesi: gli esperimenti pratici, i molti tentativi ed errori e, a volte (perché no?), il contributo del caso. Temple Grandin accompagna i giovani lettori in un incredibile e avvincente viaggio lungo la storia dell’innovazione, arricchito da aneddoti personali e dalla storia di inventori e invenzioni celebri. Grazie ai tanti progetti proposti nel libro, chiunque potrà mettersi alla prova e costruire aquiloni, aeroplanini, pupazzi di legno, fiocchi di neve, fiori e molto altro. Il messaggio del libro è soprattutto questo: immaginate e poi costruite, fate con le mani, lasciando che la vostra fantasia vi guidi e si scateni. Perché, come dice Temple Grandin, se si può immaginare, si può fare! **
### Sinossi
Come vola un aquilone? Perché le palline da golf hanno le fossette? Da dove nascono le idee degli inventori? Le risposte a queste e a molte altre domande le trovate qui. Siamo tutti inventori, infatti, racconta la scienza dal punto di vista delle invenzioni e della loro genesi: gli esperimenti pratici, i molti tentativi ed errori e, a volte (perché no?), il contributo del caso. Temple Grandin accompagna i giovani lettori in un incredibile e avvincente viaggio lungo la storia dell’innovazione, arricchito da aneddoti personali e dalla storia di inventori e invenzioni celebri. Grazie ai tanti progetti proposti nel libro, chiunque potrà mettersi alla prova e costruire aquiloni, aeroplanini, pupazzi di legno, fiocchi di neve, fiori e molto altro. Il messaggio del libro è soprattutto questo: immaginate e poi costruite, fate con le mani, lasciando che la vostra fantasia vi guidi e si scateni. Perché, come dice Temple Grandin, se si può immaginare, si può fare!

Sfida di Astronavi

Una competizione con altri popoli dell’universo, dotati di una propria flotta di astronavi virtuali. Una grande opportunità, per i Net Force Explorers, un’occasione unica per conoscere gente che risiede in posti remoti e far conquistare all’agenzia gloria planetaria. L’evento si rivela tuttavia pieno di insidie. Tra le squadre in gara c’è infatti l’Alleanza dei Carpazi, una galassia di dittature che diffonde una propaganda favorevole alla superiorità razziale e al conflitto armato, i cui rappresentanti, pur di impossessarsi di nuove tecnologie, non esitano di fronte al delitto. E’ compito dei ragazzi di Net Force fermarli prima che sia troppo tardi…

La scienza della meditazione. Perché la mindfulness è così importante

La «meditazione consapevole» è una pratica affermata e in costante diffusione di cui Jon Kabat-Zinn è stato precursore, maestro indiscusso e autore di libri fondamentali e illuminanti. Fra questi l’ormai classico “Riprendere sensi” che l’autore ha deciso di riproporre in una versione ampliata e rinnovata in quattro libri indipendenti, ognuno relativo a un aspetto della mindfulness. Nel primo di questi libri, “La scienza della meditazione”, Jon Kabat-Zinn sgombra il campo da ogni equivoco sulla mindfulness, che non è una tecnica per rilassarsi raggiungendo una sorta dì oblio e rimuovendo il proprio presente con il suo carico di preoccupazioni. È, invece, un atto di grande consapevolezza, che tutti possono raggiungere attraverso la meditazione, e che ci aiuta a concentrarci proprio sul momento presente per viverlo con intensità, imparando a vedere la pienezza dell’esperienza in tutti i suoi aspetti positivi e negativi e riuscendo anche a interpretare i momenti negativi come possibili passaggi di crescita. La mindfulness non è una filosofia, è una pratica che va seguita con costanza, ma che può inserirsi con facilità nella routine quotidiana di ognuno di noi. E questo libro è il miglior punto di partenza. **

Scapperò, tornerò e resterò per sempre

Amanda non accetta la morte della madre, parte, ogni cosa o persona che la circondano gliela ricordano. Lei stessa se si guarda allo specchio nota le somiglianze. Dopo cinque anni ritorna a casa, e il dolore, la perdita quel briciolo di mancanza d’amore la fanno chiudere in se stessa. Fino al giorno in cui i suoi occhi incrociano quelli di lui, Mark. Con lui prova una sensazione mai provata, che non è in grado di gestire, tra loro si intrometteranno delle persone che si riveleranno un forte elemento di squilibrio tra loro ma sopratutto per lei. Scapperà di nuovo, tornerà per il fratello, per l’amica e resterà solo dopo aver fatto chiarezza. Sarà il cuore e l’amore che prova per lui che la faranno restare per sempre.

La Rifondazione Di Dune

Dopo la distruzione di Dune, l’equilibrio del vecchio Impero è sconvolto dalla violenza delle Matres Onorate, che hanno ormai conquistato decine di pianeti della Sorellanza, distruggendo l’unico luogo dove esisteva il melange allo stato naturale e sterminando i Tleilaxu che lo creavano artificialmente. Soltanto la Sorellanza Bene Gesserit è ancora in grado di opporsi alla distruzione. Alla Casa Capitolare si ricrea tramite la desertificazione il ciclo dei vermi della sabbia e del melange e prosegue l’addestramento del ghola bambino Teg, il vecchio Bashar, nell’ipotesi sempre più certa di un attacco. Il piano della Madre Superiora è semplice: attirare in trappola la Regina Ragno su Junction e distruggere le Matres Onorate. Il Bashar, ripristinato, organizza la forza d’attacco mentre l’ex Matre Onorata Murbella si sottopone all’Agonia diventando il primo ibrido che unisce i poteri di entrambe le Sorellanze. Il volume conclusivo del capolavoro epico di Frank Herbert: inizia lo scontro tra i due ordini, l’universo sta per cambiare una volta per sempre.

La regina delle Highland

Caswallon era un ladro, un brigante, un uomo violento, poco amante della compagnia del prossimo, secondo qualcuno addirittura un misantropo.
Una cosa di certo Caswallon non era preparato a essere: un eroe. Lui soltanto, però, era consapevole della minaccia che gravava sulla gente delle Highland; lui soltanto sapeva
che un orrore indicibile incombeva sul popolo di High Druin.
Neppure Taliesen, l’ultimo Guardiano della Soglia, era in grado di dire quale scopo avesse condotto fino al loro mondo Sigarni, la intrigante e ambigua Signora del Falco. Forse la spiegazione stava solo nel caso. Forse Sigarni era caduta in una falla spazio-temporale ed era approdata nell’universo del clan per pura, fortuita coincidenza. Forse…
Ma intanto gli Aenir, un popolo di barbari crudeli e violenti, avevano portato la guerra, il sangue, il saccheggio, sino ai primi contrafforti delle montagne che facevano da bastione al popolo delle Highland. Presto su quel bastione avrebbe dovuto ergersi un muro di difensori.
E che ruolo avrebbe giocato allora la Signora venuta da un altro mondo?

Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori

In città si moltiplicano gli avvistamenti di topi: topi che sguazzano nei lavandini, si tuffano nei budini alla crema, squittiscono spudoratamente. Ed è subito panico. Per fortuna compare Keith, un giovane pifferaio dall’aria distratta, e tutti sono disposti a offrirgli una lauta ricompensa perché se li porti via. In realtà è tutto orchestrato da un astuto gattaccio di strada, Maurice, che si sposta di città in città con il ragazzino e la sua ciurma di topi: la loro alleanza è un sistema infallibile per far soldi. Ma quando arrivano nella sinistra Blintz Terme la musica cambia… e si fa minacciosa. Qualcosa di molto malvagio è in agguato nelle cantine. Non è più un gioco. Là sotto c’è un mondo dove topo mangia topo. E potrebbe essere solo l’inizio. **

Private:

Jack Morgan is a war hero. Returning home from Afghanistan after being wounded, Jack is called into California State Prison to visit his father, Tom, who is serving a life sentence for extortion and murder. Before being incarcerated, Tom ran a private investigation firm called ‘Private’. Tom wants Jack to re-start the company, to make it great again, and gives him access to a $15 million dollar account in the Cayman Islands to do it with.
Five years later and Jack has set up offices spanning the globe. Private’s services are much sort after and Jack has clients ranging from movie stars to politicians. Jack is keen to keep the business legal and not fall into the same traps as his father. But when the mob come calling, they are not easy to refuse.
On a rare night off accompanying a client to the Golden Globe awards, Jack receives a phone call from school friend Abbie Cushman. Abbie’s wife has been murdered and he desperately needs Jack’s help. The murder is brutal and with no apparent motive; fingers begin pointing towards Abbie. Jack is certain that Abbie didn’t kill his wife, but he will have to work night and day to prove it.
Meanwhile, Jack’s second-in-command at Private, Justine Smith, is helping the L.A.P.D. in a serial killer investigation. Over the past two years, twelve school girls from the same area in L.A. have been murdered. The killings are highly professional and so far the Police have no leads whatsoever. Justine has been called in to make use of her experience and Private’s resources. A breakthrough is desperately needed, because these killings show no signs of stopping. **

Prima della fine. Racconto di un secolo

Il celebre Parque Lezama, l’infanzia e gli anni della gioventù, i ricordi felici e quelli dolorosi, Matilde e la morte di Jorge, la sofferta decisione di abbandonare la scienza, gli interrogativi sull’esistenza di Dio, i rischi e i potenziali disastri della clonazione, i prodotti radioattivi, il consumo come mito sostitutivo del paradiso, la robotizzazione dell’uomo: questi non sono che alcuni dei temi che sfilano in queste pagine, rese vive e commoventi dalla sincerità di un autore che si scopre, mettendo in gioco la propria vita, la propria memoria, i propri sentimenti e le proprie riflessioni.

il posto del buio

Da quale incubo emerge Frank Pollard quando si risveglia in un anonimo motel della California in stato di totale amnesia? Perché ha le mani macchiate di sangue? E da dove provengono quei soldi e quegli strani oggetti nelle sue tasche? La realtà si rivela però ben più allucinante del sogno quando egli capisce di aver perduto il controllo di se stesso e aver compiuto chissà quali azioni durante il sonno. Confuso e terrorizzato, si rivolge ad una coppia di detective privati, Julie e Bobby Dakota, chiedendo loro di aiutarlo a far luce sulla sua incredibile esperienza. Incuriositi e al contempo impietositi da quell’insolita richiesta da parte di una persona disperata, i due investigatori accettano un’indagine che, se dapprincipio sembra solo un banale pedinamento, ben presto si trasforma in un’avventura terrificante.

Più forte di prima

Madre di due figlie affezionate, sposata ad Andrew, un marito ricco e devoto, Sydney conduce una vita perfetta. O almeno così crede. Fino a quando, all’improvviso, Andrew muore in un incidente stradale e Sydney scopre di essere stata esclusa dal suo testamento. Come se non bastasse, le figlie di Andrew, avute dal suo primo matrimonio, le comunicano che entro un mese deve lasciare la casa. Senza più al suo fianco l’uomo che aveva amato come nessun altro e per il quale aveva rinunciato alla sua carriera di stilista, sul lastrico, senza casa e lavoro, per Sydney la tentazione di lasciarsi andare alla disperazione è forte. Così, quando Paul Zeller, un uomo affascinante che lavora nel campo della moda, le offre un lavoro come designer, lei accetta. Ben presto, però, lo sfavillante mondo della moda rivela a Sydney il suo volto più oscuro. Sola e ingenua, circondata da personaggi disonesti, la donna viene coinvolta, a sua insaputa, in commerci illeciti che le procurano grossi guai con la giustizia. Ora Sydney ha davvero toccato il fondo, e se vuole riprendere di nuovo in mano le redini della sua vita deve fare appello a tutte le sue risorse con coraggio e dignità. Non sarà facile, ma i suoi sforzi saranno ripagati e finalmente ritroverà il posto che si merita nel mondo. **
### Sinossi
Madre di due figlie affezionate, sposata ad Andrew, un marito ricco e devoto, Sydney conduce una vita perfetta. O almeno così crede. Fino a quando, all’improvviso, Andrew muore in un incidente stradale e Sydney scopre di essere stata esclusa dal suo testamento. Come se non bastasse, le figlie di Andrew, avute dal suo primo matrimonio, le comunicano che entro un mese deve lasciare la casa. Senza più al suo fianco l’uomo che aveva amato come nessun altro e per il quale aveva rinunciato alla sua carriera di stilista, sul lastrico, senza casa e lavoro, per Sydney la tentazione di lasciarsi andare alla disperazione è forte. Così, quando Paul Zeller, un uomo affascinante che lavora nel campo della moda, le offre un lavoro come designer, lei accetta. Ben presto, però, lo sfavillante mondo della moda rivela a Sydney il suo volto più oscuro. Sola e ingenua, circondata da personaggi disonesti, la donna viene coinvolta, a sua insaputa, in commerci illeciti che le procurano grossi guai con la giustizia. Ora Sydney ha davvero toccato il fondo, e se vuole riprendere di nuovo in mano le redini della sua vita deve fare appello a tutte le sue risorse con coraggio e dignità. Non sarà facile, ma i suoi sforzi saranno ripagati e finalmente ritroverà il posto che si merita nel mondo.

Piccola guerra perfetta

Forse per la prima volta in un romanzo la guerra ci appare vicinissima alla nostra normalità: di persone che vivono nell’Occidente moderno, dove si può telefonare a una amica a New York, a un parente in Svizzera. E dove, se manca la luce, non è detto che sia perché stanno per venirci a prendere, uno per uno, casa per casa. La “piccola guerra perfetta” del titolo è quella dichiarata dalla Nato il 24 marzo 1999 in seguito alla feroce politica di “pulizia etnica” di Milosevic. Si concluse il 12 giugno. Una guerra aerea, dai cieli del Kosovo. Doveva essere piccola e perfetta perché nessun soldato americano sarebbe tornato a casa in una bara, fu promesso. Ma vista da terra fu purtroppo tutt’altra cosa. Che cosa, lo racconta Elvira Dones in questo libro scritto oggi e basato su anni di ricerche sulle violenze subite dalle donne del Kosovo in ottanta giorni di orrore, a opera dei miliziani serbi. Dones riesce a rendere terribile, commovente e umana l’epica della sopravvivenza di tre donne assediate in una casa di Pristina: Rea, Nita e Hana. E insieme al loro assedio, alla loro disperata e vitale giovinezza, seguiamo increduli l’odissea verso la libertà di due indimenticabili ragazzini, della tredicenne bellissima Blerime, che da grande vuole studiare Poe come zia Nita, e del quattordicenne asso del calcio Fatmir. Elvira Dones ha scritto i suoi primi sette libri in albanese e gli ultimi due in italiano, sua lingua d’adozione. Prefazione di Roberto Saviano. **