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Il premio

Pepe Carvalho quitte Madrid pour Barcelone. Il a été engagé par le multimillionnaire Lázaro Conesal pour veiller à sa sécurité lors de la soirée de remise du prix littéraire qui porte son nom, le prix le mieux doté de l’histoire de la littérature. Au cours de la soirée, le milliardaire est assassiné dans sa suite à l’hôtel Venice, en plein centre de la capitale.
Naviguant au milieu des auteurs, éditeurs et critiques, des nouveaux riches du système en place et des politiques invités à cette grand-messe mediatico-littéraire, Pepe Carvalho avance à pas mesurés au coeur d’une intrigue où le pouvoir de l’argent et la jalousie se disputent la part belle…

Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale

Ekhart Tolle’s message is simple: living in the now is the truest path to happiness and enlightenment. And while this message may not seem stunningly original or fresh, Tolle’s clear writing, supportive voice and enthusiasm make this an excellent manual for anyone who’s ever wondered what exactly “living in the now” means. Foremost, Tolle is a world-class teacher, able to explain complicated concepts in concrete language. More importantly, within a chapter of reading this book, readers are already holding the world in a different container–more conscious of how thoughts and emotions get in the way of their ability to live in genuine peace and happiness. Tolle packs a lot of information and inspirational ideas into *The Power of Now*. (Topics include the source of Chi, enlightened relationships, creative use of the mind, impermanence and the cycle of life.) Thankfully, he’s added markers that symbolise “break time”. This is when readers should close the book and mull over what they just read. As a result, *The Power of Now* reads like the highly acclaimed *A Course in Miracles* \–a spiritual guidebook that has the potential to inspire just as many study groups and change just as many lives for the better. — *Gail Hudson*

Il pianeta degli alberi di Natale

Einaudi Ragazzi prosegue la riedizione dei classici di Gianni Rodari illustrati da Bruno Munari, due tra i massimi “fantasisti” della letteratura italiana per ragazzi. Ritorna ora in libreria “Il Pianeta degli alberi di Natale”, una favola a cavallo tra la fantascienza, l’utopia e i mondi alla rovescia tanto amati da Rodari. In questo romanzo, un bambino, portato nello spazio da un vascello spaziale mascherato da cavallo a dondolo, incontra degli alieni che, liberati dal lavoro grazie alle macchine, vivono in un “pianeta della cuccagna” e si dedicano solo a scienze, arti e politica. Ma cosa vogliono questi spaziali da lui? Se agli occhi smaliziati di un adulto la trama può sembrare, a tratti, semplicistica, va detto che il libro affrontava temi assolutamente rivoluzionari per l’epoca e attuali ancora oggi, come l’idea che i bambini debbano prepararsi fin da piccoli diventare i governanti del mondo di domani, ma senza perdere la vivacità, la spontaneità e la capacità di essere amici di tutti. Età di lettura: da 9 anni. **

Il pensiero del fuori

“‘Il pensiero del fuori’ è il controcanto di “Le parole e le cose”. Se nel secondo di questi libri, infatti, Foucault analizzava, in modo mirabile, le strutture che permisero l’instaurarsi di un mondo tendente a definire, catalogare, ordinare, stabilire limiti, confini, mappature, nella più snella, ma non meno pregnante, riflessione/confronto con la scrittura di Maurice Blanchot, egli cerca di cogliere come le pratiche del discorso siano mutate e come le parole e le cose abbiano assunto un nuovo senso. Ciò che è mutato è il rapporto alla libertà. Si tratta dunque di scrivere la libertà, di far sì che nella scrittura sia la libertà stessa a scrivere o, detto in altri termini, che la scrittura sia un atto di libertà e di liberazione. E Foucault, parlando dell’esperienza del fuori, indica esattamente una possibilità di svolta per il soggetto e per la sua liberazione.” (dallo scritto di Federico Ferrari)

Il narcisismo: L’identità rinnegata

Il narcisismo è da alcuni anni uno dei temi privilegiati delle discipline psicologiche. Inoltre, il ‟narcisismo” è diventato una delle parole chiave in vari tentativi – si pensi anzitutto ai lavori di Christopher Lasch – di comprendere non solo la psicologia individuale, ma anche la cultura delle società in cui viviamo. Con questa ricerca Alexander Lowen, lo psicoanalista che ha proseguito con più precisione e autorevolezza il cammino aperto da Wilhelm Reich, dà un contributo originale e illuminante alla comprensione di quello che sta diventando, a giudizio di molti, il male più diffuso e allarmante dell’uomo contemporaneo. Attraverso una serie di ‟storie di casi”, di esempi che permettono una comprensione agevole anche al non specialista, l’autore mette a fuoco la figura del narcisista e mostra come le terapie bioenergetiche – che arricchiscono la pratica analitica tradizionale con tecniche terapeutiche tese all’autoespressione e al recupero di una vita corporea piena -si applichino con efficacia ai disturbi narcisistici. Vittima e al tempo stesso capace di infliggere terribili sofferenze, il narcisista è, nell’analisi di Lowen, innanzitutto caratterizzato da un’ostinata negazione dei sentimenti che lo condanna a desolanti rapporti manipolatori e inautentici. Di particolare interesse è l attenta ricognizione di quel ‟linguaggio del corpo” che nel narcisista anticipa e trascende l’espressione verbale.

Il mondo di Lavalite

Tra i classici moderni della fantascienza d’avventura, il ciclo dei Fabbricanti di Universi (Cosmo Oro n. 15) di Philip José Farmer detiene un posto speciale. L’inesauri-bile vena inventiva dell’autore, la freschezza narrativa delle storie, l’originalità dello spunto di partenza, ne fan-no un capolavoro affascinante e inimitabile. Il mondo di lavante, è il quinto e ultimo romanzo della saga dei Signori, gli umani immortali ed estremamente progrediti tecnologicamente che si sono creati gli «uni-versi tascabili», i cosmi privati costruiti in base ai loro gusti personali, e ci trasporta sul mondo di Urthona, un mondo le cui forme e strutture mutano in continuazione. Qui le montagne sorgono dalle pianure oppure sprofon-dano dando luogo a terrificanti burroni nell’arco di una nottata, qui oceani insospettati ricoprono depressioni cre-atesi in pochi giorni, qui frammenti giganteschi del pia-neta si distaccano dalla massa principale e, dopo esser rimasti in orbita per qualche mese,’ tornano a precipitare nuovamente su di essa. C’è solo una via di scampo da questo mondo maledetto: il palazzo di Urthona, un minareto immenso e fiabesco. Paul Janus Finnegan, meglio conosciuto come Kickaha, e la sua compagna Anana, dovranno assolutamente rag-giungerlo per sfuggire alle insidie del pianeta (popolazio-ni barbariche, vegetazione semovente e assassina, preda-tori voraci, un paesaggio cangiante e da incubo) e dei lo-ro nemici acerrimi, i Signori Urthona e Orc il Rosso

Il Mistero Di Lord Listerdale

Un giovane convinto che il suo padrone di casa sia stato assassinato. Un ragazzo che si imbatte in una strana principessa in fuga. Un timido impiegato scambiato per un audace ladro di gioielli. Un innamorato respinto che si trova in tasca un enorme smeraldo… Dieci racconti insoliti e sorprendenti, nei quali Agatha Christie intreccia trame movimentate e brillanti. Una raccolta che mette in luce la grande abilità dell’autrice nel condensare, anche nella short story, un’atmosfera carica di mistero e di suspense.

Il minotauro globale. L’America, le vere origini della crisi e il futuro dell’economia globale

Nell’America post-bellica gli Stati Uniti distrussero la realtà preesistente non una bensì due volte, per crearne di nuove. La prima volta non avevano altra scelta. La Seconda guerra mondiale aveva imposto all’America il ruolo di ideatore di realtà, sia pure contro la sua volontà. Ed essi risposero brillantemente, con un Piano globale che diede avvio alla stagione più felice del capitalismo globale. Quando poi il Piano globale ebbe raggiunto la sua data di scadenza, gli Stati Uniti non persero più tempo a tergiversare o a “studiare” la realtà esistente. Piuttosto, cercarono attivamente di disintegrare la realtà che stava già degenerando, in modo da provocare una decisiva crisi mondiale da cui sarebbe uscita una realtà ben più nuova e vitalissima: “Minotauro globale”. Per la seconda volta nella sua storia, l’America aveva ridisegnato il mondo non tanto a propria immagine e somiglianza, bensì in un modo che aveva trasformato una strisciante debolezza in una maestosa egemonia. La chiave del successo dell’America fu il riconoscimento dell’indispensabilità di un meccanismo di riciclo delle eccedenze globali (GSRM). L’egemonia differisce dal dominio, o dal volgare sfruttamento, in quanto il vero egemone capisce che il suo potere deve essere rialimentato non mediante l’ulteriore prelievo dai suoi sudditi, bensì dall’investimento nelle loro capacità per generare eccedenze. Per togliere ai suoi sudditi, l’egemone deve padroneggiare l’arte di dare in cambio… **

Il metodo Warren Buffett: I segreti del più grande investitore del mondo

In una carriera finanziaria lunga quasi sessant’anni, Warren Buffett si è confrontato con un’infinità di sfide ottenendo sempre un successo senza pari. La sua umiltà, la sua integrità morale e la sua onestà intellettuale non solo lo hanno fatto amare da milioni di investitori, ma sono anche oggetto di studio per tutti coloro che decidono di intraprendere una carriera finanziaria. Nonostante la mole di informazioni disponibili oggi sul mercato azionario, molti investitori faticano ancora a ottenere dei profitti. La visione e l’esperienza di Warren Buffett si collocano lontano dagli eccessi del mercato. Ecco per ché in questa nuova edizione Hagstrom colloca la filosofia di investimento dell’«Oracolo di Omaha» nella giusta prospettiva storica e, contemporaneamente, mostra come è possibile usare efficacemente questo approccio nel proprio lavoro. Dopo aver esaminato in dettaglio la sua storia personale e professionale, Hagstrom si dedica a esaminare le personalità – da Benjamin Graham e Philip Fisher a Charlie Munger – che hanno influenzato la visione finanziaria di Buffett. Di seguito viene esplorato pezzo dopo pezzo il metodo Warren Buffett, dimostrando che ciò che Buffett fa non è oltre le capacità intellettuali di ognuno di noi, e come il suo metodo nel vendere e acquistare azioni si basi su dodici solidi principi inattaccabili dalle mode. Attraverso informazioni di prima mano, Hagstrom spiega come questi principi siano alla base di molte acquisizioni (Coca-Cola, IBM, Heinz), della razionalità che sta dietro queste sue decisioni e del perché focalizzare gli investimenti semplifichi la gestione del proprio portafoglio azionario. Ma non solo: contemporaneamente vengono mostrate quali sono le sfide psicologiche da superare per gestire un portfolio con il metodo Warren Buffett e il ruolo giocato dalla pazienza negli investimenti a lungo termine. Il libro è corredato di un sito web in lingua inglese, thewarrenbuffettway.com, dove si trovano molti strumenti che lo stesso Buffett usa nell’analisi del mercato azionario, la possibilità di interagire con una comunità online e altre risorse interattive che aiutano a tradurre in pratica il suo metodo. Imparare i principi di Warren Buffett e basare i propri investimenti su di essi forse non farà diventare ricchi, ma aiuterà senz’altro a gestire meglio il proprio portafoglio azionario e a renderlo più profittevole nel tempo. **
### Sinossi
In una carriera finanziaria lunga quasi sessant’anni, Warren Buffett si è confrontato con un’infinità di sfide ottenendo sempre un successo senza pari. La sua umiltà, la sua integrità morale e la sua onestà intellettuale non solo lo hanno fatto amare da milioni di investitori, ma sono anche oggetto di studio per tutti coloro che decidono di intraprendere una carriera finanziaria. Nonostante la mole di informazioni disponibili oggi sul mercato azionario, molti investitori faticano ancora a ottenere dei profitti. La visione e l’esperienza di Warren Buffett si collocano lontano dagli eccessi del mercato. Ecco per ché in questa nuova edizione Hagstrom colloca la filosofia di investimento dell’«Oracolo di Omaha» nella giusta prospettiva storica e, contemporaneamente, mostra come è possibile usare efficacemente questo approccio nel proprio lavoro. Dopo aver esaminato in dettaglio la sua storia personale e professionale, Hagstrom si dedica a esaminare le personalità – da Benjamin Graham e Philip Fisher a Charlie Munger – che hanno influenzato la visione finanziaria di Buffett. Di seguito viene esplorato pezzo dopo pezzo il metodo Warren Buffett, dimostrando che ciò che Buffett fa non è oltre le capacità intellettuali di ognuno di noi, e come il suo metodo nel vendere e acquistare azioni si basi su dodici solidi principi inattaccabili dalle mode. Attraverso informazioni di prima mano, Hagstrom spiega come questi principi siano alla base di molte acquisizioni (Coca-Cola, IBM, Heinz), della razionalità che sta dietro queste sue decisioni e del perché focalizzare gli investimenti semplifichi la gestione del proprio portafoglio azionario. Ma non solo: contemporaneamente vengono mostrate quali sono le sfide psicologiche da superare per gestire un portfolio con il metodo Warren Buffett e il ruolo giocato dalla pazienza negli investimenti a lungo termine. Il libro è corredato di un sito web in lingua inglese, thewarrenbuffettway.com, dove si trovano molti strumenti che lo stesso Buffett usa nell’analisi del mercato azionario, la possibilità di interagire con una comunità online e altre risorse interattive che aiutano a tradurre in pratica il suo metodo. Imparare i principi di Warren Buffett e basare i propri investimenti su di essi forse non farà diventare ricchi, ma aiuterà senz’altro a gestire meglio il proprio portafoglio azionario e a renderlo più profittevole nel tempo.

Il matto, il mago, il mondo. Non esistono problemi irrisolvibili, solo domande mal poste

I tarocchi come strumento da usare nella vita personale, sul lavoro, per la formazione in azienda e per il coaching. Momenti di stasi, momenti di dubbio, voglia di comprendere. Spesso avremmo le risposte se avessimo le domande giuste. Come possiamo tirarci fuori dai momenti bui attingendo alla nostra conoscenza nascosta? In questo libro gli Arcani diventano un mezzo di introspezione, che accresce la consapevolezza e aiuta a farsi le domande giuste nei momenti di incertezza e di cambiamento. Ciascuno, anche se del tutto a digiuno della materia, può costruire il suo personale mondo di significati attorno a ogni Arcano, e stupirsi di come le loro immagini trovino risonanza nella nostra coscienza e nei nostri ricordi. La parte sugli esercizi spiega come usare i tarocchi in azienda, per la formazione, per il coaching e persino nel Marketing. Superando il tradizionale utilizzo oracolare, pur tenendo sempre d’occhio l’iconografia originale, le autrici ci guidano passo passo in uso nuovo e diverso del simbolismo delle carte, e ci spiegano come un antico gioco figurato può diventare uno strumento per gestire la transizione. **

Il Marchio dell’Anima

Charon Tanxvilus Graham è una ragazza come tante, ma ha il fardello di essere nata con una particolare dote: l’evanescenza.
Riesce a dissolversi nel nulla, come un fantasma, grazie ai suoi occhi infuocati. Ha ereditato il potere da sua madre Madge. Mentre suo padre Patrick, lo scrittore famoso per aver dato vita alla serie intitolata “I soccorritori di anime” è, come dire, ‘normale’.
Le persone nate con questo potere sono dette Caronti, poiché hanno il ruolo di traghettare le Anime nei diversi aldilà: esistono i traghettatori del Mondo Superiore e i traghettatori del Mondo Sotterraneo, al quale Charon appartiene.
Ma qualcosa sta per cambiare. L’ordine gerarchico, infatti, si sta sgretolando a seguito di eventi mai accaduti in passato. Tutto comincia con la misteriosa scomparsa di Madge. Da quel momento la situazione non fa altro che peggiorare.
E la sua amicizia con Jess Howard, il nuovo invadente vicino di casa ‘normale’, sarà fondamentale per riscrivere il destino di entrambi.
La serie è ispirata al sesto libro dell’Eneide di Virgilio, rivisto in chiave moderna.
Il secondo libro della trilogia è in fase di scrittura.
Per info visitate il blog personale dell’autrice: http://nicholasedevelyneildiamanteguardiano.blogspot.it/
Twitter https://twitter.com/TaniaPaxia
Facebook https://www.facebook.com/evanescenttherescuerofsouls
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Il lungo sguardo

1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l’élite londinese che celebrerà l’occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l’esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. Il lungo sguardo non è una semplice storia d’amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d’un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori. Elizabeth Jane Howard scrisse quindici romanzi di successo, ebbe una vita privata disastrosa, sebbene carica di fascino, ed è stata ricordata a lungo più per la sua incredibile bellezza che per la sua opera. Una scrittrice cui viene finalmente riconosciuto il talento di grande artista, una delle voci più significative del Novecento inglese, che rivendica la propria sensibilità femminile senza compromessi, liberata dal conformismo di un’epoca e di uno status sociale.
**«Un romanzo indimenticabile».
Silvia Pingitore, «il venerdì di Repubblica»**
**«Una splendida fotografia della borghesia inglese nell’immediato secondo dopoguerra, delle sue illusorie certezze e delle sue feroci convenzioni».
Paolo Bertinetti, «TTL – La Stampa»**
**«Possiede la rara dote dell’eleganza della verità».
Livia Manera, «La Lettura – Corriere della Sera»**
**«La voce potente e sicura di chi conosce molto bene la letteratura e le sue conseguenze».
Elena Stancanelli, «D di Repubblica»**
**«Con distacco glaciale, esattezza botanica e acuminata capacità di penetrazione psicologica, Howard racconta i cambiamenti della società e di una persona nel tempo»
Melania Mazzucco, «la Repubblica»** **
### Sinossi
1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l’élite londinese che celebrerà l’occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l’esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. Il lungo sguardo non è una semplice storia d’amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d’un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori. Elizabeth Jane Howard scrisse quindici romanzi di successo, ebbe una vita privata disastrosa, sebbene carica di fascino, ed è stata ricordata a lungo più per la sua incredibile bellezza che per la sua opera. Una scrittrice cui viene finalmente riconosciuto il talento di grande artista, una delle voci più significative del Novecento inglese, che rivendica la propria sensibilità femminile senza compromessi, liberata dal conformismo di un’epoca e di uno status sociale.
**«Un romanzo indimenticabile».
Silvia Pingitore, «il venerdì di Repubblica»**
**«Una splendida fotografia della borghesia inglese nell’immediato secondo dopoguerra, delle sue illusorie certezze e delle sue feroci convenzioni».
Paolo Bertinetti, «TTL – La Stampa»**
**«Possiede la rara dote dell’eleganza della verità».
Livia Manera, «La Lettura – Corriere della Sera»**
**«La voce potente e sicura di chi conosce molto bene la letteratura e le sue conseguenze».
Elena Stancanelli, «D di Repubblica»**
**«Con distacco glaciale, esattezza botanica e acuminata capacità di penetrazione psicologica, Howard racconta i cambiamenti della società e di una persona nel tempo»
Melania Mazzucco, «la Repubblica»**

Il libro nero della Prima Repubblica

Prendendo spunto dalle sentenze di Perugia e Palermo, rispettivamente contraria e favorevole ad Andreotti, Rita di Giovacchino stende il quadro più completo ed aggiornato di trent’anni di misteri italiani.
Nel novembre 2002 Giulio Andreotti – sette volte presidente del Consiglio – è stato condannato a 24 anni per omicidio dalla Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Perugia. Nel maggio 2003, il tribunale di Palermo ha assolto il Senatore per insufficienza di prove per i reati di associazione mafiosa ascrittigli dopo il 1982 – ma, cosa poco sottolineata dai media, ha dichiarato prescritto il reato di associazione a delinquere commesso prima del 1980.
Entrambi i processi hanno affrontato alcuni intrecci cruciali, e ancora poco o per nulla chiariti, della storia della Prima Repubblica (il rapimento e il Memoriale di Moro, i rapporti fra mafia e politica, le stragi del ’92-’93); ma ad Andreotti, e in generale alla classe dirigente della Prima Repubblica, fanno capo tracce semicancellate dall’oblio dei media e da infinite operazioni di depistaggio e insabbiamento che conducono, di volta in volta, a Gladio/”Stay behind”, P2, servizi segreti deviati, criminalità organizzata, terrorismo rosso e nero, CIA, KGB, Mossad.
Con un’ambizione di chiarezza e completezza forse senza precedenti in una materia così oscura e delicata, Rita di Giovacchino tenta in questo libro un affresco complessivo dell’intreccio di poteri occulti che, dall’interno e dall’esterno, per decenni hanno condizionato in maniera “parallela” e con esiti spesso tragici la vita civile e politica italiana.
L’assurda condizione di sovranità limitata imposta da poteri segreti all’Italia – condizione che in certi casi ha reso gli stessi protagonisti politici della Prima Repubblica semplici pedine in giochi più grandi di loro – si trasformano, nel libro di Di Giovacchino, ricco di interpretazioni inedite, in una narrazione avvincente come una spy story ma documentata come un grande reportage.
Completa il libro una lunga intervista all’ex presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino, che propone una sua nuova, chiarificatrice interpretazione della “trattativa” fra Stato e BR durante il sequestro Moro.

Il ladro di anime

Anno del Signore 1565. Un oscuro personaggio si aggira per l’Inghilterra lasciandosi alle spalle decine di cadaveri cui è stato asportato il cuore. L’albino William Cowper, abilissima spia per conto di Elisabetta, non ha dubbi: il responsabile è Henry Frogmore, meglio noto come il ladro di anime. Da tempo Cowper è sulle tracce di Frogmore. E non è il solo, gli avversari della Corona danno la caccia allo stregone in fuga attraverso gli stati e i continenti. Ma c’è chi da sempre è ossessionato dall’idea di annientare Frogmore: si tratta di Michael St. Clair, gesuita dal passato misterioso, deciso ad affrontare il mago con il solo aiuto della propria spada e di una giovane vergine con il dono della veggenza. **

Il Giudice E La Rondine

All’inizio sembra un caso come gli altri. L’investigatore Elia Contini deve tenere d’occhio un uomo su incarico della moglie. Il solito marito fedifrago? Non proprio. Mario Madocchi, ex giudice allontanato dalla magistratura, è alle prese con qualcosa di più oscuro. Alice, sua moglie, vuole capire che cosa stia succedendo. Sullo sfondo del Canton Ticino, fra città di lago e paesi di montagna, Contini si muove seguendo il suo fiuto più che la logica. Lavora a Lugano, Contini, ma ogni sera rientra in montagna, dove cammina a lungo nei boschi. È pieno di debiti, d’incertezze sentimentali… ma quando fiuta una pista non la molla, a costo di rischiare in prima persona. Così, mentre la primavera diventa estate, ricostruisce una storia di traffici loschi, ricatti, paure segrete… **