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Il corridoio nero

Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sembrò a Ryan (e non solo a lui) che il mondo fosse avviato a una catastrofe indecorosa. La terra scoppiava, rigurgitando disastri come in un romanzo di Alan D. Altieri: sicché Ryan, con la fermezza innata dell’uomo d’affari inglese, decise di sopravvivere a modo suo. Costruì un’astronave, la battezzò *Hope Dempsey* e con alcuni arditi partì verso la stella di Barnard. Sfortunatamente, durante la crociera nello spazio i suoi compagni ibernati morirono uno dopo l’altro. Ma era vero? Il diario di bordo tenuto da Ryan mentiva? L’astronave era mai partita? Tutto si giocava nella mente del superstite, tutto si decideva sul filo del rasoio, perché i ricordi del più duro fra gli uomini non erano che un Corridoio nero… **
### Sinossi
Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sembrò a Ryan (e non solo a lui) che il mondo fosse avviato a una catastrofe indecorosa. La terra scoppiava, rigurgitando disastri come in un romanzo di Alan D. Altieri: sicché Ryan, con la fermezza innata dell’uomo d’affari inglese, decise di sopravvivere a modo suo. Costruì un’astronave, la battezzò *Hope Dempsey* e con alcuni arditi partì verso la stella di Barnard. Sfortunatamente, durante la crociera nello spazio i suoi compagni ibernati morirono uno dopo l’altro. Ma era vero? Il diario di bordo tenuto da Ryan mentiva? L’astronave era mai partita? Tutto si giocava nella mente del superstite, tutto si decideva sul filo del rasoio, perché i ricordi del più duro fra gli uomini non erano che un Corridoio nero…

Il Corpo Dinamico – Esercizio Fisico & Alimentazione – Analisi & Suggerimenti

Il Prof. Donato Ventrella laureato in Scienze Motorie, docente di Ed. Fisica e ideatore del “MultyTonic total body”, attrezzo ginnico per l’allenamento muscolare, propone in questo libro, attraverso 12 suggerimenti, il percorso per la formazione di un corpo tonico e in salute quindi del corpo dinamico.
L’autore sintetizza in quest’opera la trentennale esperienza acquisita nel campo delle attività motorie e sportive in qualità di docente scolastico, istruttore di palestra, preparatore atletico ed una costante pratica personale.
Il libro è una utile guida per coloro che desiderano allenarsi in casa, per i frequentatori delle palestre che spesso sono sottoposti ad esercizi inutili e pericolosi o a cui vengono proposti integratori, pillole e quant’altro; si analizzano inoltre le molte trappole e falsità proposte quotidianamente dalla pubblicità riguardanti attrezzi ginnici e sostanze varie che promettono, in tempi brevi, corpi tonici, magri e in salute.
Il libro offre numerosi argomenti di riflessione e approfondimenti proponendo tematiche come la biochimica della nutrizione, la biomeccanica di molti esercizi di tonificazione con i pesi e l’analisi di tre potenzialmente pericolosi; considerazioni relative alle modificazioni ormonali, genetica, steroidi anabolizzanti, metodologie di allenamento e integrazione alimentare analizzati da un differente punto di vista.
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### Sinossi
Il Prof. Donato Ventrella laureato in Scienze Motorie, docente di Ed. Fisica e ideatore del “MultyTonic total body”, attrezzo ginnico per l’allenamento muscolare, propone in questo libro, attraverso 12 suggerimenti, il percorso per la formazione di un corpo tonico e in salute quindi del corpo dinamico.
L’autore sintetizza in quest’opera la trentennale esperienza acquisita nel campo delle attività motorie e sportive in qualità di docente scolastico, istruttore di palestra, preparatore atletico ed una costante pratica personale.
Il libro è una utile guida per coloro che desiderano allenarsi in casa, per i frequentatori delle palestre che spesso sono sottoposti ad esercizi inutili e pericolosi o a cui vengono proposti integratori, pillole e quant’altro; si analizzano inoltre le molte trappole e falsità proposte quotidianamente dalla pubblicità riguardanti attrezzi ginnici e sostanze varie che promettono, in tempi brevi, corpi tonici, magri e in salute.
Il libro offre numerosi argomenti di riflessione e approfondimenti proponendo tematiche come la biochimica della nutrizione, la biomeccanica di molti esercizi di tonificazione con i pesi e l’analisi di tre potenzialmente pericolosi; considerazioni relative alle modificazioni ormonali, genetica, steroidi anabolizzanti, metodologie di allenamento e integrazione alimentare analizzati da un differente punto di vista.

Il Colore Perfetto

Colorati sono i nostri sogni, le nostre emozioni, i nostri ricordi. Abbiamo passeggiato in pomeriggi azzurri come canzoni, mentre nelle orecchie qualcuno ci sussurrava di bandiere gialle, cieli sempre più blu e rose rosse per noi. Conserviamo gelosamente memoria della prima volta in cui siamo saliti sulla macchina amaranto dei nostri genitori, del prato verde sul quale giocavamo da ragazzini, degli occhi castani della persona cui abbiamo dato il primo bacio; e certo non dimentichiamo come, dopo che siamo stati lasciati, il mondo si sia spento nel grigio. Creiamo ogni notte centinaia di fantasie viola, rosa, arancio, bianche, cobalto che ci accompagnano lungo le nostre ore da svegli.Il colore è un’esperienza fondamentale nella vita di ognuno di noi. In queste pagine Gianni Maimeri, uno dei massimi esperti della materia, esplora il nostro immaginario cromatico in compagnia di grandi personaggi dell’arte e della scienza. Negli incontri con Steve McCurry, Gillo Dorfles, Lamberto Maffei, Gualtiero Marchesi, Michael Nyman, Stefano Boeri, Mario Bellini, con direttori della fotografia e costumisti, curatori e medici, scenografi e psicologi, restauratori e pubblicitari, designer e musicisti, Maimeri tesse attorno a un’essenza inafferrabile un variopinto arazzo di visioni, sguardi e storie. Con lui scopriamo così che si può cucinare anche solo con il colore, che le cromie più importanti di un palazzo sono quelle all’apparenza meno visibili, che un colore puro cattura il nostro sguardo come un magnete, che «vediamo» certe tonalità solo quando abbiamo le parole per descriverle.Arricchito da una prefazione d’artista di Luigi Serafini, Il colore perfetto è la celebrazione di un tassello cruciale della nostra anima collettiva: un viaggio che attraversa tutto il paese e regala al lettore una nuova prospettiva da cui guardare il proprio passato e il proprio futuro. Un invito a scoprire che il vero tesoro alla fine dell’arcobaleno è l’arcobaleno stesso.

Il colore dei fiori d’estate

Una storia d’amore, di dolore e di grande coraggio
In una torrida giornata dell’agosto 1954, Jubie Watts, una ragazzina di tredici anni, parte con la famiglia per una vacanza in Florida. Insieme a lei, stretti in macchina, ci sono i tre fratelli, la madre e Mary Luther, la domestica. Mary vive con loro da tanti anni e Jubie le è affezionatissima. Non solo si è sempre occupata della casa e della cucina, ma con la sua presenza dolce e amorevole ha spesso compensato gli scatti d’ira del signor Watts e la freddezza della moglie. Ma Mary ha una colpa gravissima agli occhi di molti: è una donna di colore in una società razzista. Man mano che il viaggio procede verso sud, Jubie sperimenta per la prima volta le terribili conseguenze delle restrizioni razziali, fino a quando una vera e propria tragedia sconvolge la sua vita. Sarà allora che la ragazza capirà l’importanza di difendere i diritti civili, troverà il coraggio di confrontarsi con i limiti della sua famiglia e di combattere per un futuro di libertà e indipendenza.
Amore, dolore e amicizia. Una storia indimenticabile
Un romanzo autentico che riuscirà a commuovere anche i lettori più controllati
Anna Jean Mayhew
è nata e cresciuta nel North Carolina, dove vive tuttora. Ha lavorato come redattrice per un giornale medico e per una rivista di fantascienza. Con Il colore dei fiori d’estate, il suo primo romanzo, vincitore del Sir Walter Raleigh Award e finalista al SIBA Book Award, racconta il periodo della segregazione razziale in America, che ha vissuto in prima persona da ragazza. Per saperne di più visitate il suo sito: www.ajmm.net.

Il codice delle leggi morali

La visione olistica riconosce che nella Natura e nel cosmo vive un “Codice Morale”: qualunque cosa facciamo, influisce su ciò che ci circonda, sulla “Rete della Vita”. In questo volume, corredato di centinaia di note concernenti il pensiero di scienziati, filosofi e spiritualisti l’autore ricostruisce il catalogo completo delle leggi morali intese quali leggi fisicamente operanti nella Vita. Sulla base di queste leggi andrebbero rifondate le basi di un’autentica educazione civica. **

Il Codice Debussy

Nellautunno del 1944, un capitano dei Cara­binieri, di stanza ad Asti, inizia le indagini sullomicidio di una giovane domestica ebrea. Seguendo gli indizi lasciati dallassassino e le tracce di una valigia dal contenuto misterioso, il protagonista si trova a ripercorrere gli ultimi luoghi visitati dal grande alpinista Ettore Casti­glioni il rifugio al confine con la Svizzera da cui faceva espatriare ebrei e perseguitati politici, il Teatro alla Scala a Milano distrutto dai bombardamenti, fino alla Valtellina, dove Castiglioni trovò la morte in circostanze drammatiche. La ricerca conduce lufficiale alla scoperta di un altro omicidio, forse legato al primo, mentre i pericoli aumentano da più fronti. Per arrivare a capo dei molteplici enigmi il protagonista dovrà vivere sulla propria pelle lesperienza delleste­nuante viaggio verso il confine, attraverso i sentieri in alta montagna seguiti dai profughi in cerca di salvezza. E lungo il corso di questo avvincente romanzo, che ha il ritmo di un giallo ricco di colpi di scena e di personaggi indimenticabili, aleggia la musica di Debussy, una sorta di codice per scoprire non solo il segreto di Castiglioni ma anche per avvicinarsi al mistero eterno della montagna.

Il Club

Quando sulla scrivania di una giovane e intraprendente giornalista convergono i nomi di Jean-Claude Arnault, direttore artistico del Forum, il più esclusivo circolo intellettuale di Stoccolma, quello di sua moglie Katarina Frostenson, poetessa e membro dell’Accademia svedese, gli echi del caso Weinstein e l’esplosione del movimento #Metoo, quello che si genera è una vera bomba a orologeria destinata a scompaginare tutto l’assetto della celebrata istituzione che assegna il premio Nobel. L’inchiesta, pubblicata il 21 novembre 2017 dal «Dagens Nyheter», rivela una storia sconvolgente di abusi sessuali perpetrati da Arnault, fondata sulle testimonianze documentate e convergenti di ben diciotto donne. Ma l’indagine rivela anche finanziamenti dell’Accademia alle attività di Arnault e del Forum e fughe di notizie sulle assegnazioni del Nobel. Lo snodo di tutto è l’impassibile Frostenson: l’immagine inquietante della coppia, «lei con i suoi gelidi occhi azzurri e lui in giacca di pelle» fa il giro del mondo. In pochissimo tempo, l’Accademia svedese è in ginocchio, la sua credibilità internazionale distrutta e sospesa l’assegnazione del Nobel per la Letteratura per il 2018. Il Club racconta tutto questo e vi intreccia le voci delle donne coinvolte, ricattate in modi più o meno sottili sulla base di uno scambio perverso di prestazioni sessuali con sogni, ambizioni, aspettative legate a un ingresso nel dorato mondo della letteratura e dell’arte. In queste pagine il migliore giornalismo investigativo, ma soprattutto la ricerca della verità si sommano a una straordinaria delicatezza ed empatia nell’accogliere le storie di donne violate che finalmente non si sentono più sole e riescono a rompere il silenzio.

Il cielo non è per tutti

**Ai giardini ci sono solo loro due. Si fronteggiano da due panchine distanti. Poi la bambina si alza, e si muove decisa verso il ragazzino. « *Ciao. Sono Alida.* »**
Le città della pianura padana, in estate, quando l’afa invade le strade deserte, hanno qualcosa di allucinato, immobili come sono sotto il loro cielo ingannevole. Silenziose, con quell’eco lontana di campagna che nessuno più riconosce. Desolate e vuote, salvo i pochi abitanti rimasti per forza: chi non è potuto partire, qualche anziano, le donne straniere che se ne prendono cura e certi ragazzini sperduti nella loro solitudine infantile. Come Giacomo, arrivato ai giardini a bordo della sua inseparabile bicicletta rossa. E come Alida, in compagnia dell’immancabile cellulare. Lui scappa da un funerale, quello del nonno terribile che nessuno amava e che ora tutti compiangono. Lei fugge dalle ossessioni di una madre che vorrebbe controllarle anche il respiro perché non subisca le sue stesse ferite del corpo e dell’anima. Lui è convinto di essere un assassino. Lei di essere la responsabile dell’infelicità materna. E con quella sintonia istintiva e naturale, che solo i bambini sono capaci di provare, decidono di andarsene insieme. La loro scomparsa, e la disperata ricerca che subito inizia, costringerà la famiglia di Giacomo e la madre di Alida a fare i conti con i fantasmi del loro passato, con le loro colpe e i loro errori. Li costringerà a essere adulti. **
### Sinossi
**Ai giardini ci sono solo loro due. Si fronteggiano da due panchine distanti. Poi la bambina si alza, e si muove decisa verso il ragazzino. « *Ciao. Sono Alida.* »**
Le città della pianura padana, in estate, quando l’afa invade le strade deserte, hanno qualcosa di allucinato, immobili come sono sotto il loro cielo ingannevole. Silenziose, con quell’eco lontana di campagna che nessuno più riconosce. Desolate e vuote, salvo i pochi abitanti rimasti per forza: chi non è potuto partire, qualche anziano, le donne straniere che se ne prendono cura e certi ragazzini sperduti nella loro solitudine infantile. Come Giacomo, arrivato ai giardini a bordo della sua inseparabile bicicletta rossa. E come Alida, in compagnia dell’immancabile cellulare. Lui scappa da un funerale, quello del nonno terribile che nessuno amava e che ora tutti compiangono. Lei fugge dalle ossessioni di una madre che vorrebbe controllarle anche il respiro perché non subisca le sue stesse ferite del corpo e dell’anima. Lui è convinto di essere un assassino. Lei di essere la responsabile dell’infelicità materna. E con quella sintonia istintiva e naturale, che solo i bambini sono capaci di provare, decidono di andarsene insieme. La loro scomparsa, e la disperata ricerca che subito inizia, costringerà la famiglia di Giacomo e la madre di Alida a fare i conti con i fantasmi del loro passato, con le loro colpe e i loro errori. Li costringerà a essere adulti.

Il ciarlatano

Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: «L’America non fa per me». Ma poi, a poco a poco, la maggior parte di loro in qualche modo si sistema, «e non peggio che a Varsavia». Non così il protagonista di questo romanzo, Hertz Minsker, che gira a vuoto, si barcamena, vive alle spalle degli amici ricchi, o delle donne che riesce a sedurre. Di queste ultime Minsker non può fare a meno: le avventure amorose sono «il suo oppio, le sue carte, il suo whisky», ogni giorno deve portare «nuovi giochi, nuovi drammi, nuove tragedie, nuove commedie». Minsker – che pure è un erudito, è stato in relazione con Freud, può recitare «poesie in greco e in latino», conosce il Talmud – lavora a un libro da quarant’anni, «ma non ha nemmeno finito il primo capitolo», e sembra capace solo di cacciarsi nei guai. In genere, però, le catastrofi che provoca, a se stesso e a chi gli sta intorno, si risolvono in una strepitosa commedia – una commedia alla Lubitsch, con mariti traditi, amanti imbufalite, sedute spiritiche fasulle, crisi di nervi, mercanti di quadri falsi, audaci e fumose teorie edonistico-cabalistiche… Anche qui, come sempre in Singer, il comico e il grottesco si intrecciano mirabilmente con un pathos lacerante. **
### Sinossi
Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: «L’America non fa per me». Ma poi, a poco a poco, la maggior parte di loro in qualche modo si sistema, «e non peggio che a Varsavia». Non così il protagonista di questo romanzo, Hertz Minsker, che gira a vuoto, si barcamena, vive alle spalle degli amici ricchi, o delle donne che riesce a sedurre. Di queste ultime Minsker non può fare a meno: le avventure amorose sono «il suo oppio, le sue carte, il suo whisky», ogni giorno deve portare «nuovi giochi, nuovi drammi, nuove tragedie, nuove commedie». Minsker – che pure è un erudito, è stato in relazione con Freud, può recitare «poesie in greco e in latino», conosce il Talmud – lavora a un libro da quarant’anni, «ma non ha nemmeno finito il primo capitolo», e sembra capace solo di cacciarsi nei guai. In genere, però, le catastrofi che provoca, a se stesso e a chi gli sta intorno, si risolvono in una strepitosa commedia – una commedia alla Lubitsch, con mariti traditi, amanti imbufalite, sedute spiritiche fasulle, crisi di nervi, mercanti di quadri falsi, audaci e fumose teorie edonistico-cabalistiche… Anche qui, come sempre in Singer, il comico e il grottesco si intrecciano mirabilmente con un pathos lacerante.

Il Cervello È Più Grande Del Cielo

Come funziona la nostra memoria? Come nascono i sogni? Cosa sono i neuroni specchio? In cosa differiscono i cervelli di uomini e donne? A che punto è l’intelligenza artificiale? Le neuroscienze hanno fatto in questi anni progressi straordinari e per comprenderli occorre una guida speciale, un grande neurochirurgo che ci accompagni in un viaggio attraverso i misteri della mente. In queste pagine Giulio Maira spiega in modo appassionante quanto sia complesso e prezioso il funzionamento del cervello e perché tutto ciò con cui entriamo in contatto ogni giorno – dal cellulare al computer, dai ricordi alle emozioni, dalla tv al senso del bello – non potrebbe esistere senza quella macchina perfetta che abbiamo in testa: una massa di atomi forgiati miliardi di anni fa nel cuore di stelle lontane che ci fa affermare che siamo tutti letteralmente «figli delle stelle». Attraverso metafore lampanti, citazioni e storie vere scopriamo la struttura e le funzioni dell’organo più articolato e importante dell’universo imparando come curarlo e mantenerlo «allenato» nel corso del tempo e mettendoci di fatto di fronte allo specchio della nostra anima. Perché è dai suoi meandri che scaturiscono la dolcezza della vita e la complessità del nostro destino.

Il castello di Ipanema

Rio de Janeiro, 1904. Johan Edward Jansson sbarca in Brasile in qualità di nuovo console svedese. Lui e la moglie Brigitta scelgono come domicilio una piccola stazione balneare lontana dal centro, che si affaccia sull’oceano con una lunga spiaggia bianca e immacolata. Johan decide di far costruire un castello per la sua famiglia e così ha inizio il mito di quella che diventerà una delle destinazione turistiche più apprezzate al mondo, sinonimo di bellezza, esotismo ed eccessi: Ipanema. Poco più di sessant’anni dopo, tutto è cambiato a Rio: le feste, la moda, la fortuna della famiglia Jansson e la mentalità delle nuove generazioni. Mescolando figure storiche e personaggi fittizi, da Brigitta, perseguitata da “voci” nella testa, a Laura Alvim, una giovane ricca e viziata che sogna di fare l’attrice, al padre Álvaro, un medico rimasto vittima dei suoi stessi esperimenti, Martha Batalha, considerata una delle nuove grandi voci della letteratura latinoamericana, intesse un romanzo intenso e variopinto che parla di pentimenti, memoria e resilienza e di come le scelte sbagliate di pochi possono colpire le vite di molti.

Il Caso Léon Sadorski

Parigi, aprile 1942. La capitale francese è in piena Occupazione tedesca. La paura dei bombardamenti inglesi, i traffici illeciti, gli arresti arbitrari, la caccia serrata al terrorista e all’ebreo di turno sono all’ordine del giorno e la popolazione deve decidere se stare o meno dalla parte dei nazisti. Per Léon Sadorski, ispettore di polizia antisemita e anticomunista, la scelta è scontata: il collaborazionismo rappresenta l’occasione perfetta per ottenere privilegi e autorità. Personaggio dall’indole egoista e meschina, per lui l’Occupazione sarà anche l’alibi ideale per lasciare libero corso a tutte le sue bassezze e perversioni: si getterà quindi a capofitto nel suo lavoro di poliziotto, arrestando gli ebrei per spedirli al campo di lavoro più vicino, dando una mano alle Brigate speciali incaricate di intervenire contro i presunti terroristi e approfittandosi di chiunque. Ma, come tutti gli approfittatori, Sadorski è avido e codardo; e quando verrà arrestato inspiegabilmente dalla Gestapo e portato in una prigione di Berlino, dovrà giocare d’astuzia e affinare le sue armi per poter continuare indisturbato a fare i propri interessi nella Parigi collaborazionista.
Romain Slocombe firma un thriller atipico, pervaso dell’atmosfera classica del noir francese e al tempo stesso minuziosamente documentato sul piano della ricostruzione storica. Léon Sadorski, protagonista antieroe di una nuova serie di polizieschi, trascina il lettore in una Parigi oscura e corrotta.
**«Una penna come uno scalpello, netta, precisa, efficace: l’arte di Slocombe è quella di rendere la grande Storia terribilmente umana».
Ian Manook**
**«Un poliziesco senza filtri né concessioni, minuziosamente documentato, che mette in scena un bastardo puro nella Parigi delle Citroën Traction nere, degli scantinati della Carlingue a rue Lauriston, delle uniformi grigioverdi».
«Le Figaro»**
**«Il talento di Slocombe sta nel saper mescolare la letteratura popolare con la descrizione vertiginosa di un abisso ordinario».
«Le Monde»**

Il caso Howard Hughes

Continua la sbalorditiva serie di avventure impossibili e possibili, possibilissime, dell’investigatore privato Toby Peters creato e buttato allo sbaraglio dal prestidigitatore del giallo Stuart M. Kaminski (vedi “Giallo Mondadori” n. 1633 “Giocarsi la pelle”). Questa volta, alla vigilia della seconda guerra mondiale, Toby è alle prese con Howard Hughes, il leggendario eccentrico, che lo incarica di scoprire chi abbia copiato i suoi progetti per un aereo da bombardamento e un aereo da trasporto. Il nostro occhio di lince si mette al lavoro: pur non confidando nei risultati, ha comunque bisogno di guadagnare, e Hughes è ricco. Bastano poche ore a trasformare un’indagine che pareva noiosa in un’appassionata caccia al colpevole. Los Angeles è popolata di tedeschi e giapponesi, la guerra è un incubo che si avvicina, il vecchio mondo sta per finire. Il lettore ritroverà, come sempre in Kaminski, oltre alle citazioni in causa di personaggi famosi, da Orson Welles a Bertold Brecht, la piccola corte dei miracoli gestita da Toby: l’aggressivo fratello poliziotto, la moglie disincantata, il dentista pasticcione, il medico stupefatto in un giallo rapido e violento.

Il caos prossimo venturo

Sintesi innovativa di teoria politica ed economica, “Il caos prossimo venturo” mette in discussione molti dei preconcetti abituali sull’impatto della globalizzazione e getta una nuova luce sulle conseguenze mondiali del processo di industrializzazione. Prem Shankar Jha, uno dei massimi economisti indiani, racconta l’evoluzione del capitalismo secondo una scansione in quattro fasi, a partire dalla sua nascita nei comuni italiani fino all’attuale dimensione planetaria, evidenziando come alla fine di ogni periodo il capitalismo distrugga i propri “contenitori” per estendere lo scenario della proprie attività, dando vita a situazioni di instabilità e di violenza. Oggi il capitalismo globale considera limitante qualunque tipo di istituzione, dal welfare state agli stati nazionali, mentre le istituzioni non hanno ancora avviato un profondo processo di revisione dei propri ruoli e del proprio funzionamento. Quella che si prospetta è una lunga stagione di disordine sociale e disequilibrio economico, assieme a nuove e pericolose forme di unilateralismo e a uno scenario di guerra permanente popolato da eserciti, di soldati o terroristi, in costante attività. **

Il campeggio degli orrori

**LO ZIO AL VUOLE CHE I RAGAZZI SE LA CAVINO DA SOLI.**
Potevo fuggire! Era un pensiero così scioccante e così reale al tempo stesso che impiegò un poco prima di prendere forma. Potevo nascondermi nel bosco. Potevo scappare dallo zio Al e dal suo campeggio degli orrori.