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Il mistero della casa sul lago

«Un thriller al cardiopalmo.» Publishers Weekly Dall’autrice bestseller del New York Times Gina Royal ha una vita assolutamente normale: è una timida e riservata casalinga del Midwest con un matrimonio felice e due bambini. Ma quando un incidente in macchina rivela la doppia vita di suo marito, tutto cambia. Mel, l’adorabile Mel, è un serial killer. Ha torturato e ucciso varie donne nel garage di casa. Sconvolta, Gina è costretta a crearsi una nuova identità dopo l’altra: anche se è stata scagionata dalle accuse di complicità, l’opinione pubblica la considera ancora un’assassina. Ed è così che si trasferisce nella località remota di Stillhouse Lake, con il nuovo nome di Gwen Proctor. Nonostante sia ancora bersaglio degli attacchi spietati degli stalker su internet, spera di aver trovato finalmente un posto in cui i suoi figli possano crescere sereni. Ma si sbaglia di grosso. Un corpo rinvenuto nel lago e alcune inquietanti lettere riportano a galla l’incubo da cui tentava di mettersi in salvo. Gwen dovrà cercare di proteggere coloro che ama da un pericolo strisciante e nascosto. E anche questa volta dovrà difendersi da sola. Una vita tranquilla. Una scoperta sconvolgente. È impossibile cambiare vita se il pericolo è in agguato. «Un thriller al cardiopalmo. L’autrice ha costruito una storia potente sull’amore materno e sul coraggio che serve per farsi una nuova vita.» Publishers Weekly «Un thriller da brivido.» Criminal Element «Un libro che toglie il fiato dall’inizio alla fine.» Fresh Fiction Rachel Caineè un’autrice di bestseller (oltre cinquanta libri, tra cui la serie The Morganville Vampires). Ha fatto la contabile, la musicista professionista e l’assicuratrice, mantenendo sempre segreta la sua doppia vita di scrittrice. Vive in Texas con il marito.

Mille ragioni per odiarti

«I romanzi di Penelope Douglas hanno una trama da batticuore.» La Lettura – Corriere della Sera Dall’autrice dei bestseller Mai per amore e Odiami come io ti amo Banks non è una ragazza come le altre. È seria, controllata e preferisce di gran lunga starsene da sola, vestita da maschiaccio, piuttosto che parlare con la gente. Vive tra le ombre della città che si allungano intorno al Pope, un hotel abbandonato e oscuro, circondato dal mistero. Un mistero che qualcuno proveniente dal suo passato vuole conoscere, anche a costo di minacciarla. Anche a costo di spingerla al limite. Kai è uscito di prigione e deve fare i conti con tutti i suoi demoni, con tutti i suoi fantasmi. E così si ritrova faccia a faccia con Banks. In tutti gli anni trascorsi in prigione, Kai deve ammettere di non avere mai smesso di pensare a lei. Il nuovo incontro tra i due non scatena delle scintille, ma un vero e proprio incendio. Entrambi hanno dei segreti. E nessuno di loro è disposto a condividerli tanto facilmente. Sono passati sei anni dal loro ultimo incontro. È davvero cambiato tutto? «I romanzi di Penelope Douglas hanno una trama da batticuore.» La Lettura – Corriere della Sera «La storia di Kai e Banks è rischiarata dalla luce e dalla bellezza. È una storia dolce, luminosa e tormentata, in cui tifare per un lieto fine ti spinge ad arrivare all’ultima pagina sempre più affamata di colpi di scena e con la consapevolezza che anche questa volta Penelope Douglas ci ha regalato una storia che scava nel cuore e stringe lo stomaco.» CrazyForRomance «La perfetta sintesi di paura e passione.» «Il miglior libro di Penelope Douglas che abbia letto finora.» Penelope Douglasvive e insegna a Las Vegas. Nata a Dubuque, Iowa, ha conseguito una laurea in Amministrazione pubblica, poi un Master in Scienza dell’educazione alla Loyola University. La Newton Compton ha già pubblicato la Fall Away series (Mai per amore, Da quando ci sei tu, La mia meravigliosa rivincita, Non riesco a dimenticarti e Odiami come io ti amo), Insieme siamo perfetti, Wrong Love e Birthday Girl. Mille ragioni per odiarti fa parte della serie Devils’s Night, come Il mio sbaglio più grande.

Migrazioni E Intolleranza

“Eliminare il razzismo non vuol dire mostrare e convincersi che gli Altri non
sono diversi da noi, ma comprendere e accettare la loro diversità.” Dopo “Il
fascismo eterno”, una nuova illuminante riflessione civile, contro ogni
pregiudizio e intolleranza.

La mia fame è troppo amore

Hannah ha lasciato Boston ed è fuggita a Firenze. Ha perso il lavoro dopo l’ennesimo errore, ha allontanato il fidanzato, si è nascosta dalle domande assillanti della sorella, dall’efficienza granitica della madre, dagli sguardi implacabili di chi giudica. Perché Hannah ha smesso di mangiare, da mesi, e prima di scomparire del tutto decide di mettere un oceano tra sé e quella realtà in cui non ha più spazio. Da sola, in Italia, è alla ricerca di un centro, e lo trova nel circolo canottieri di Firenze, un luogo in cui esercitare il suo corpo, riattivarlo e ascoltarlo, concedendogli anche un motivo legittimo per lasciarsi nutrire. Qui Hannah conosce un gruppo di italiani, e tra di loro c’è Luca, discreto e gentile, che senza chiedere nulla inizia a farsi strada nel suo cuore. E mentre comincia a esplorare questo nuovo mondo, fatto del solido silenzio dell’Arno, dei sapori nuovi e variopinti della tavola toscana, delle storie medievali delle tante sante mistiche che praticavano il digiuno come forma di illuminazione, Hannah intraprende anche una battaglia feroce, contro se stessa e la sua “vecchia amica”. La allontana per poi tornare ad abbracciarla, in una sfida dolorosa ed estenuante in cui la posta in gioco è il desiderio di vivere. A tratti lirico e incantato, un romanzo di grande intensità intimista, che come pochi racconta da dentro il tormento emotivo e fisico di un disordine alimentare. E l’intrecciarsi di bisogni profondi che scavano nell’identità di una donna, sfidandola a trovare la propria autentica forma.

Mi salvo da sola

“Sono come incapsulata nel silenzio di un urlo che dura ormai da tutta una vita. E senza che nessuno mi abbia detto niente, capisco da sola che hanno ucciso mio padre. Mentre io guardavo un film sdraiata sul divano del soggiorno, mio padre moriva ” Rita ha 34 anni quando suo padre, il generale dalla Chiesa, viene assassinato dalla mafia. Mi salvo da sola inizia proprio dal racconto di quel dramma, e del grande amore che la legava a lui. Amore e dolore, felicità e perdita, successi e delusioni sono stati la costante altalena della sua vita. Con un unico punto fermo a cui potersi ancorare: se stessa. Rita rivive tutto, sia i momenti difficili sia quelli felici accanto a Fabrizio Frizzi, l’altro uomo importante della sua vita, e lo racconta in questo libro “liberatorio” e pieno di sentimento. Un racconto che unisce sensibilità e passione, tenerezza e rabbia, commozione e autoironia: “C’è amore e forza, per me, in ogni parola. Questa sono io”.

Mi chiamano Messi

Francesco ha diciannove anni e gioca a calcio come i ragazzi della sua età. Ma lui ha una gamba sola. Questa è la straordinaria autobiografia del centravanti della Nazionale Italiana di Calcio Amputati, Francesco Messori. Lui non ha davvero niente da invidiare ad altri famosi “Francesco” del mondo del calcio. Non ha avuto certo meno tenacia, forza di volontà, coraggio e capacità di soffrire. La sua vita è un esempio che merita di essere conosciuto da tutti noi, soprattutto da quelli che troppo spesso liquidano i giovani di oggi come “bamboccioni”. Francesco è uno di loro, un ragazzo come gli altri. Il suo handicap fisico, in fondo, è per lui un “particolare”. Che non gli ha impedito di coltivare e di realizzare il sogno che aveva e che sembrava assurdo per uno come lui: giocare a calcio. E arrivare in Nazionale. Prefazione di Francesco Messori.

Il meticcio

Roma, estate 2017. Durante un servizio di routine sulle misure di sicurezza a Fiumicino, la giornalista Amalia Pinter manda a monte un’operazione del suo ex amico Alfredo Pani, poliziotto che ha fatto carriera nel nucleo d’élite contro la criminalità organizzata. Per colpa della ragazza, si perdono le tracce di un corriere dell’Ascia Nera, la più pericolosa e spietata fazione della mafia nigeriana lanciata alla conquista dell’Europa continentale attraverso un patto con i clan siciliani. Nel frattempo, al Vero Investigatore, il piccolo quotidiano in cui lavora Amalia, le cose non vanno bene. Il Capo la spedisce a un’asta di pietre preziose dove un rarissimo diamante rosso viene acquistato da un tycoon brasiliano, Ezequiel Alves, che protegge in modo morboso la propria privacy. Lo chiamano “l’uomo dal tocco magico”, perché in pochi anni ha scalato il settore acquistando giacimenti esauriti e rendendoli di nuovo produttivi. Quando le due piste, inaspettatamente, si incrociano, Amalia si ritrova “arruolata” come agente sotto copertura. Da un cruento Palio di Siena agli antichi palazzi nobiliari di Palermo, però, un dubbio la tormenta: di chi può davvero fidarsi? Chi dice la verità? La giovane giornalista dovrà inerpicarsi fino a una clinica sperduta in mezzo alle Madonie per scoprire cosa ha trasformato un bambino in un sopravvissuto. E per riavvolgere il filo che lega, da molto lontano, i protagonisti di un sogno trasformatosi in sodalizio criminale.

Metà della Terra: Salvare il futuro della vita

Sull’impatto dell’uomo sulla natura, che ormai sta creando danni incalcolabili alla biosfera, sono state ipotizzate centinaia di misure, che si sono però rivelate blande e inefficaci e che mai hanno portato risultati concreti. Stanco di assistere a questi fallimenti, il premio Pulitzer Edward Wilson – biologo da sempre interessato al rappporto tra l’uomo e le altre specie animali – propone una soluzione radicale, proporzionale alla gravità del problema che abbiamo di fronte: destinare metà del pianeta a noi e metà a un’immensa e inviolabile riserva naturale per milioni di specie animali e vegetali. Non è utopia ma un sogno che il progresso umano può realizzare, scrive Wilson, che dedica buona parte del libro a spiegare cosa fare e soprattutto dove farlo: delle alture della Mongolia al Congo, dall’Amazzonia alla Papua Nuova Guinea. Un viaggio affascinante per salvare il pianeta.[AUTORE] Edward O. Wilson è un biologo statunitense, fondatore del campo di ricerca della sociobiologia. Ha scritto più di venti libri, due dei quali hanno vinto il Pulitzer. Codice Edizioni ha pubblicato nel 2004 Il futuro della vita e nel 2015 Il significato dell’esistenza umana.
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Il Mestiere Più Difficile Del Mondo

È un compito difficile, o addirittura «impossibile» come scriveva Sigmund
Freud, fare i genitori? È sicuramente difficile perché più o meno consciamente
si vorrebbe a propria immagine e somiglianza un figlio che, invece, può
prendere strade imprevedibili e inattese. Troppo spesso si desidera
letteralmente costruirlo, mentre si può solo preparare il terreno in cui
crescerà, curandolo, proteggendolo e amandolo. Questo libro illustra come sono
cambiate le famiglie negli ultimi anni e come sono cambiati i padri e le
madri. Le famiglie si sono ristrette, nascono sempre meno bambini e vengono al
mondo quando i genitori, nella maggior parte dei casi, hanno superato i
trent’anni. Così i piccoli vivono fin dall’inizio la vita degli adulti, vanno
con loro in pizzeria o in viaggio, condividono le loro conversazioni e i loro
litigi, situazioni in cui sfumano i confini generazionali. Questo libro,
inoltre, ripercorre le varie tappe della nascita e della crescita dei bambini
di oggi, capaci fin dai primi giorni di vita di interagire con i genitori e di
condividere scambi, ritmi, emozioni e stati d’animo. E sottolinea come siano
papà e mamma a dover trasmettere i codici delle interazioni e delle
comunicazioni affettive, che consentiranno ai figli di affrontare le tappe
successive dell’infanzia e dell’adolescenza e di entrare nel mondo adulto.

Meraviglia

Storia di un amore implacabile, di una ricerca intima a dispetto di tutto,
_Meraviglia_ ci accompagna negli anni difficili della formazione di un
adolescente, che non eccelle, che non è ammirato, che fatica a individuare i
propri contorni, ma che proprio nell’accettazione di sé e degli eventi
riuscirà a trovare il senso di una vita che, seppur sghemba, gli appartiene
profondamente.
Lorenzo è nato e cresciuto tra le Dolomiti, in un piccolo paese nel cuore dei
Monti Pallidi.
Ama la propria vita immersa nella natura e mai la vorrebbe cambiare, senonché
il lavoro del padre lo costringe a trasferirsi in città proprio quando è il
momento di iniziare le scuole superiori.
Gli tocca frequentare un liceo di cemento grigio che quel suo piccolo paese
avrebbe potuto contenerlo tutto quanto.
Ogni cosa cambia.
Lorenzo si sente fuori posto: straniero nella nuova vita ed estraneo a ciò che
gli altri si aspettano da lui. I genitori insistono nel pretendere dei
risultati scolastici che stentano ad arrivare, senza capire il suo disagio.
Persino gli insegnanti lo abbandonano nell’indifferenza, al pari di un
naufrago, e lui rimane in silenzio, al banco, in attesa che il tempo
trascorra.
Poi un giorno arriva Lavinia: Lavinia che è bella e ha gli occhi talmente neri
che è impossibile distinguerne le pupille; Lavinia che è forte e lo salva da
un branco di bulli; Lavinia che gira per la città in bicicletta coi suoi
maglioni extralarge e il cappellaccio nero; Lavinia che va sempre al cuore
delle cose; Lavinia che gli insegna a percepire la musica delle parole, a
vivere di storie.
L’amicizia che nasce tra loro è un sentimento forte e raro, capace di farli
sentire completi.
Ma la vita di lei nasconde ombre che oscurano ogni luce, ombre che trascinano
in abissi troppo profondi. Insieme ci provano a sopravvivere, ad aggrapparsi a
questa amicizia che per Lorenzo è molto di più: è amore. Amore bruciante e
assoluto.
Eppure nulla serve, e Lorenzo e Lavinia non potranno fare altro che perdersi
di vista. Ma quello che Lavinia ha insegnato a Lorenzo è rimasto inciso in
lui: le parole e la musica che riescono a comporre diventeranno un’ancora di
salvezza, il centro pulsante della sua esistenza.
Finché, un giorno, un evento incredibile sconvolgerà l’equilibrio
faticosamente conquistato.
Francesco Vidotto è nato nel 1976. Dopo una laurea in Economia e una lunga
attività come manager d’azienda, ha scelto di dedicarsi alla scrittura ed è
tornato a vivere a Tai di Cadore, tra le Dolomiti.
Ha pubblicato: _Il selvaggio_ (Carabba, 2005), _Signore delle cime_ (Carabba,
2007), _Siro_ (Minerva, 2011, vincitore del premio Cortina d’Ampezzo per la
letteratura di montagna 2011 e del premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento
2013), _Zoe_ (Minerva, 2012), _Oceano_ (Minerva, 2014, vincitore del premio
Torre Petrosa 2015 e del premio Latisana per la letteratura del Nord-Est
2015). Nel 2016 è uscito per Mondadori _Fabro. Melodia dei Monti Pallidi_.

Il meglio di noi

È davvero possibile imparare a vivere meglio quando la vita sembra avere la meglio su di te? Sara ancora non lo sa. Dopo anni di crisi, lei e Michele hanno deciso di separarsi e devono solo trovare il coraggio di dirlo al figlio, Nicolò, sei anni, un bambino sensibile e creativo, affetto da una forte dermatite che lo spinge a grattarsi a sangue durante la notte. Quando finalmente tutto è deciso, Michele ha un incidente che d’improvviso porta alla luce una triste verità: «Quindi non ci bastano i soldi? Dobbiamo rimandare tutto?» è la domanda allibita di Sara. Vivere da separati in casa diventa l’unica scelta possibile. Ma Sara capisce che deve fare qualcosa, deve trovare una strategia per sopravvivere. La psicologa, le ricerche in rete fino a notte fonda non sembrano portare a niente. Forse è tempo di provare qualcosa di diverso. Ma per orientarsi in questo mondo di manuali selfhelp, di blog su “come essere felici”, teorie motivazionali di esuberanti coach e sedicenti guru, serve una guida. A volte l’aiuto di cui hai bisogno è proprio dietro l’angolo, il maestro arriva quando il discepolo è pronto. Poche parole prima di iniziare un’avventura che cambierà il futuro di Sara: «Tu sei l’eroina, tuo è il viaggio. è ora di prendere in mano la tua vita».

Mazzo e rubamazzo: Squadra speciale Minestrina in brodo

Per un tragico errore della Prefettura, i bonifici della meritata pensione di Ferruccio Pammattone, Eugenio Mignogna e Luc Santoro, alias Semolino, Kukident e Maalox, sono saltati, scaraventando i tre ex poliziotti in un mondo a loro sconosciuto, quello di chi si arrabatta per mettere insieme il pranzo con la cena. La temporanea indigenza, però, permette loro di guardare con occhio più comprensivo certi «stratagemmi» per tirare a campare, che nella «pancia» più povera di Genova pare siano all’ordine del giorno. Negli ultimi tempi, poi, in quei quartieri dai fragili equilibri sociali si notano strani movimenti di speculatori, costruttori, uomini d’affari ed esponenti politici. I nostri tre eroi vengono così a conoscenza, per caso, di uno squallido piano dei famigerati «poteri forti» per l’appropriazione di un pezzo significativo del centro storico. Tra l’altro, chi ha provato a denunciarli ci ha rimesso la vita…Sembra uno scontro impari, una partita persa in partenza: tre poliziotti in pensione contro una banda di giganti ricchi e potenti. Ma Semolino, Kukident e Maalox non si arrenderanno e sapranno mettere in campo vecchie esperienze e nuove competenze per riscattare quella fetta di popolazione senza voce.

Un matrimonio di convenienza

I soldi non fanno la felicità ma possono cambiarti la vita …
Come a Jemma, truccatrice teatrale con un debole per i ballerini latino-americani che vive a Londra, in un seminterrato, proprio sotto ai genitori hippy. La nonna le ha lasciato un’enorme eredità, che potrà ottenere solo sposando un uomo di nobile titolo.
I soldi non fanno la felicità ma possono cambiarti la vita …
Come ad Ashford, dodicesimo Duca di Burlingham, cresciuto negli agi e nel lusso, rispettabile esponente dell’aristocrazia inglese, ambito da tutte le debuttanti, che scopre di essere sull’orlo della bancarotta e con il rischio di perdere il titolo.
Così, due persone che mai sarebbero state destinate ad incrociarsi, si trovano a stringere un accordo: un matrimonio d’interesse, per cambiare la propria vita o per salvare quello che si è sempre avuto.
Ma Jemma è un’estranea nel mondo di Ashford, fatto di formalità, ricevimenti, altezzosi aristocratici e l’odiosa e imprevista suocera, Delphina.
Ashford, che pensava a tutto meno che a sposarsi, si trova come moglie una persona irritante, poco collaborativa, sempre pronta al conflitto e che non perde occasione per metterlo in imbarazzo.
La convivenza si fa sempre più complicata quando Jemma incontra Carter, che sembra essere il principe azzurro che ha sempre sognato.
Se siete abituati alla favola come l’avete sempre conosciuta, questa storia metterà sottosopra tutte le vostre certezze, tra manieri, battute di caccia, amici sociopatici e politicamente scorretti, dischi in vinile e allucinogeni anni ’70.
… E poi, chi è Portia?

María

«Ne ho conosciuti di assassini che, a vederli, gli avresti affidato tuo figlio». «Sono venuta a confessare un delitto». È una creatura docile e gentile a proferire questa frase terrificante. Si chiama María, ha la fissità di una statua e negli occhi una luce ardente, la stessa dell’isola da cui proviene. L’agente di polizia che in Questura redige la confessione, pur intuendone la pericolosa ambiguità, resta ammaliato e desidera immediatamente conoscere ogni cosa di lei – forse perché, a volte, orientarsi nella vita di una donna significa per un uomo avvicinarsi con ostinazione a se stesso. Fra l’aspirazione al divino e la condanna di avere un corpo, María racconta la sua storia. E rievoca quando rinunciò a tutto per andare a vivere con quello che sarebbe diventato suo marito e insieme il suo carceriere: le loro notti di amore accanito e la vergogna del giorno dopo, la gabbia della gelosia e il miracolo della libertà che non si compie mai. Ammette di essere finita nel labirinto di una passione tanto ineluttabile quanto assassina. Adesso sta scappando, alla ricerca del suo unico figlio. Nadia Fusini, dopo aver prestato la voce a Virginia Woolf ed Emily Dickinson, Mary Shelley, Katherine Mansfield e Sylvia Plath, disegna una figura di donna che resterà a lungo nella mente del lettore. Con appassionata intensità e nitido rigore, ci guida nei tormenti di una storia d’amore in cui verità e menzogna si spartiscono quel niente che il destino lascia nelle mani degli uomini. E delle donne.