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Skellig

Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig è una storia "meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (…) è un libro per ragazzi perché è accessibile e perché i protagonisti sono bambini, ma credetemi, è anche un libro per voi, perché è un libro per tutti, e l'autore lo sa".

Sino Al Confine

La protagonista di “Sino al confine” di Grazia Deledda è la giovane Gavina Sulis, che ancora deve compiere 14 anni.
L’episodio che dà l’avvio l’intera vicenda è un bacio che il giovane seminarista Priamo Efix dà a Gavina: quest’ultima, profondamente turbata, confessa quello che ai suoi occhi è un terribile peccato al canonico Bellìa, il quale non solo non assolve la ragazza, ma la accusa di aver fuorviato un uomo di Dio, e di aver ormai contaminato la sua anima.
Gavina sposerà in seguito Francesco e Priamo Efix, non sopportando la delusione del suo amore per Gavina, si suiciderà.
Gavina, scioccata, si sente colpevole della morte di Priamo, ma solo lentamente riuscirà a togliersi questa colpa dalle spalle comprendendo che Dio non è così tiranno e intollerante che va seguito con fede cieca come le è stato sempre dipinto.
Soltanto alla fine Gavina, divenuta ormai una donna, apprenderà un diverso modo di approcciarsi al Divino.
Maria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una famiglia benestante, il 27 settembre 1871. E’ stata la seconda donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926. Morirà a Roma, all’età di 64 anni, il 15 agosto 1936.

Sine Anima: Quando l’amore supera il tempo

Quando Audrey scappa di casa, tradita dalla sua stessa vita, va incontro ad un destino scritto molto tempo addietro. Quel profondo senso di inadeguatezza che la accompagna da tutta una vita viene cancellato quando finalmente trova il posto che le spetta di diritto. Quando tutto sembra perfetto, uno strano sconosciuto di nome Jilian entra nella sua vita. È bastato l’incontro con lui per cambiarle radicalmente la vita. Il suo cuore si trova diviso in due metà pulsanti. Ed un terribile segreto potrebbe distruggerla. Questa volta, per sempre. **
### Sinossi
Quando Audrey scappa di casa, tradita dalla sua stessa vita, va incontro ad un destino scritto molto tempo addietro. Quel profondo senso di inadeguatezza che la accompagna da tutta una vita viene cancellato quando finalmente trova il posto che le spetta di diritto. Quando tutto sembra perfetto, uno strano sconosciuto di nome Jilian entra nella sua vita. È bastato l’incontro con lui per cambiarle radicalmente la vita. Il suo cuore si trova diviso in due metà pulsanti. Ed un terribile segreto potrebbe distruggerla. Questa volta, per sempre.

Si ammazza troppo poco: i crimini di guerra italiani, 1940-43

“Si ammazza troppo poco”, ammonisce nel 1942 il generale Mario Robotti, comandante dell’XI Corpo d’Armata italiano in Slovenia e Croazia, e il suo diretto superiore Mario Roatta rincara la dose: “Non dente per dente, ma testa per dente”. Nello scenario drammatico dei Balcani, dove l’aggressione italo-tedesca si intreccia con le esasperazioni della guerra civile e delle contrapposizioni etniche, l’Italia fascista reagisce alla resistenza jugoslava, albanese e greca con brutale durezza: rastrellamenti, villaggi incendiati, esecuzioni sommarie, internamento di migliaia di civili. In questo libro l’autore affronta il tema dell’Italia imperiale (1940-43) e quello dei 1857 ufficiali e soldati di cui fu chiesta l’estradizione per crimini di guerra.

Shooting Up

Tutte le storie di guerra, dall’antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell’Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della “guerra moderna” e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l’uso di droghe diventa un’abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all’attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un’arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all’utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall’abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l’LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, Łukasz Kamieński osserva i campi di battaglia da un’inedita prospettiva. Un punto di vista tanto eccentrico quanto imprescindibile per comprendere le dinamiche di ogni conflitto armato. Shooting Up è il primo libro che esplora gli infiniti modi in cui le droghe vengono utilizzate dagli stati e dai loro eserciti nella storia. «Questa analisi approfondita dello “sballo” al fronte è in larga parte una storia mai raccontata. La storia del ruolo giocato dalla droga attraverso i secoli a supporto di truppe e battaglioni, e quella del ruolo che avrà nelle battaglie di domani. Shooting up è indubbiamente destinato a diventare un classico.» – Christopher Coker, professore di relazioni internazionali alla London School of Economics «Kamieński dimostra una notevole capacità di approfondimento, riuscendo allo stesso tempo a coinvolgere il lettore… il risultato è un’indagine solida e avvincente.» – *Publishers Weekly* «Affascinante, ricco di dettagli e sorprendentemente sobrio…uno studio accurato e completo.» – *The Sunday Times* «In Shooting up Kamieński analizza la devastazione provocata tra i civili dall’uso militare della droga. Non ci sono espliciti messaggi pacifisti ma la sua posizione è chiara: “la guerra può essere considerata come un narcotico, e parteciparvi o avervi partecipato può portare a una dipendenza dalle vere droghe”.» – *The Guardian*

Sfumature di Malvagità

Infrange le Regole
Il Maestro vampiro Ian è impenitente, spudorato … e ogni sfumatura di malvagità. Si è fatto troppi nemici nei suoi due secoli di esistenza, tra cui Dagon, un demone che ora rivendica la sua anima. L’unica possibilità per Ian di sfuggire a Dagon è di unire le forze con un Guardiano della legge, ma non è mai stato in grado di rispettare a lungo le regole.
L’Artefice della legge
Il normale ruolo di Veritas è indagare, giudicare e giudicare i reprobi come Ian. Ma lei ha il suo conto in sospeso con Dagon, quindi se può usare Ian come esca … beh, tutto è lecito in legge e in guerra. Mentre perlustrano zone calde soprannaturali per perfezionare la loro trappola, Veritas si rende presto conto che l’immagine maleducata e maliziosa di Ian nasconde qualcosa di molto più potente. E Ian scopre che Veritas ha dei segreti scioccanti. Si ritroveranno attratti l’uno dall’altro con una passione tanto intensa e violenta quanto il pericolo che stanno correndo, prevarranno sia l’amore che la giustizia. Ma ognuno avrà conseguenze devastanti …

Sette giorni a Piro-Piro

Avendo pochi soldi, il protagonista deve accontentarsi di trascorrere le vacanze nell’isola di Piro Piro, un posto sconosciuto dove si arriva per via aerea con dei palloncini gonfiati e tirati da piccioni. Lì si succedono sorprese in continuazione: grandi giganti, pescecani insaziabili, farfalle sanguinarie… Il libro riporta il diario di questo povero turista che riesce a cavarsela con un’ingenuità prossima alla follia. Età di lettura: da 9 anni.

Sento ancora il tuo profumo

In una notte indimenticabile Caroline ha visto travolgere tutte le proprie difese dal desiderio irrefrenabile di uno sconosciuto. Lei non aveva mai pensato di essere bella, ma quella notte James è stato capace di farla sentire addirittura irresistibile. Tuttavia Caroline ha sempre diffidato delle passioni improvvise e per questo motivo è subito fuggita. La sua immediata scomparsa ha lasciato James attonito e incredulo, ma ben deciso a ritrovare quella donna che, grazie a una dolcezza senza fine unita a una sensualità tutta femminile, gli ha fatto vivere momenti unici…

Sensazioni Inebrianti

SENSAZIONI INEBRIANTI di Tori Carrington
Giochi di sguardi, fuggevoli carezze e brividi caldi. Quando si accende la passione, l’unico modo per non esserne bruciati è assecondarla.
SEDUZIONE NELLA NOTTE
La dottoressa Layla Hollister non è felice di scoprire che il suo nuovo capo è Sam Lovejoy, chirurgo plastico con fama da playboy. Sa per esperienza che è meglio non mischiare il lavoro con il piacere, ma quando lui approfitta della notte per rubarle un bacio sensuale, Layla capisce di non potergli resistere.
PICCANTI SEGRETI
Mallory ha fatto un patto con le sue inseparabili amiche: l’affascinante Jack è off-limits. Ma la sera stessa in cui si conoscono, la passione divampa inaspettata e irrefrenabile. Anche Jack trova Mallory irresistibile e adora fare l’amore con lei. Proprio non capisce, però, perché la loro passione debba rimanere un segreto.

Sei Sicuro Di Non Essere Buddhista?

Il punto di partenza di questo libro sta nella messa a fuoco di cosa fa di una persona un non buddhista, sottintendendo che chiunque può scoprirsi ed essere buddhista, al di là di ogni rito o tradizione, gusto o carattere.
I quattro principi fondamentali che un buddhista deve condividere e da cui discende tutto l’essere buddhista sono i quattro ‟sigilli” della verità, ossia: 1. Tutte le cose composte sono transitorie; 2. Tutte le emozioni sono dolore; 3. Tutte le cose non hanno intrinseca esistenza; 4. Il Nirvana sta al di là dei concetti.
Non occorre vestirsi di arancione per essere buddhisti, o essere nati in un paese buddhista. Per essere buddhisti ‟praticanti” basta accettare e praticare le quattro verità da cui deriva tutto il resto, ovvero astenersi dal nuocere al prossimo e cercare di aiutare gli altri il più possibile (se non si praticano le verità è come essere un malato che legge l’etichetta della medicina senza prenderla). Si può essere monaci erranti o ricchi re, la via del Buddha resta aperta per tutti.
Il messaggio buddhista (del karma, della purificazione, della non violenza, della rinuncia come forma di ricchezza, della saggezza, della pratica dell’armonia) è portatore di pace proprio perché i buddhisti non hanno la missione di convertire il mondo e nessun buddhista è autorizzato a commettere violenza in nome del buddhismo.

Se la casa è vuota

Per Isabella Bossi Fedrigotti la scrittura è sempre stata una «scorciatoia segreta» per indagare a fondo i legami familiari, svelando le tensioni e i veleni ipocritamente nascosti in molti inferni domestici. In questo libro, la sua scorciatoia segreta l’ha condotta ancora più in fondo, lì dove abitualmente regna il silenzio dell’incomprensione e del dolore. L’ha portata a raccontare storie di figli dimenticati e lasciati soli da genitori fragili, frustrati o semplicemente egoisti.
La sua attenta compassione ci inchioda commossi al racconto di queste piccole vite difficili segnate dalla solitudine: Lorenzo – con i suoi «non voglio» gridati e le sue instancabili domande – che, sconfitto e domato, finisce con lo spegnere la sua energia e la sua curiosità diventando un adolescente silenzioso, assente e indifferente. Annalisa, intoccabile e irraggiungibile, innamorata del suo corpo senza carne. Paolina, bambina soave che finisce a vivere per strada, infagottata, sporca e arrabbiata. Pietro, che scappa continuamente di casa per sottrarsi alla triste giostra della famiglia allargata. Francesco e la sua trascinante vitalità prosciugata da videogiochi e film porno.
Dopo aver letto queste storie sarà davvero difficile farsi cogliere impreparati dalla solitudine dei nostri figli.

Scusa Capo!

***«Sono passate due settimane da quando ci siamo baciati e mi sembra di essere pronta a perdere le staffe e sputtanarmi davanti a tutti.»* ** **
«Non è divertente, Jenny. È un disastro. Perché non può essere un idiota doppiogiochista come tutti? Non ci sarebbero tutti questi problemi!»
«Tutte queste emozioni, vorrai dire,» la stuzzicò l’amica.
«Emozioni, problemi… che differenza c’è? Ohh, perché deve essere così… così…»
«Perfetto?» la completò Jenny.
«Si!» si lagnò Miranda tornando ad appoggiare la testa. «Odio la mia vita.»
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Quando Miranda entra a lavorare in uno degli studi legali più prestigiosi di New York è convinta di mettere tutti in ginocchio. È lì in segreto – deve farsi un nome nel campo del giornalismo investigativo – e ha un sogno: mostrare il suo nuovo capo per quel che è veramente: un viscido.
**Il suo piano era perfetto: stare vicina al suo capo, imparare tutti i suoi segreti e svelarli al mondo.**
*Ma c’è un problema.*
Jackson è l’uomo più perfetto che Miranda abbia mai conosciuto: ricco, sexy, divertente e attento e invece di metterlo alla gogna, la donna se ne innamora lentamente, fino al punto di non ritorno.
Quando Miranda resta incinta poi, sa di dover fare una scelta difficile.
**Dirà la verità a Jackson anche a rischio di perdere la sua fiducia? O manterrà il segreto correndo quello di perdere lui?**

Scuola sulla frontiera

*Scuola sulla frontiera* ha le qualità dei grandi romanzi del ‘900 europeo e come quelli percorre alcune tappe emblematiche: prima lo stupore di fronte a una realtà ingovernabile, poi la volontà di mettere ordine nel caos dell’esperienza, infine la scoperta di possibilità stilistiche, etiche e psicologiche ancora inesplorate. Nella storia del gruppo di ragazzi che perdono innocenza e spensieratezza in un collegio militare, queste tappe vengono raccontate con lucida crudeltà e con quieta consapevolezza. (…)

Géza Ottlik (1912-1990), autore di poche opere, rinomato teorico del bridge, ha pubblicato questo romanzo nel 1959 dopo una lunga e difficile gestazione. Il libro è stato così importante per la letteratura ungherese del dopoguerra che lo scrittore Péter Esterhàzy lo ha ricopiato a mano per intero su un foglio da disegno, come omaggio a un maestro spirituale”.

Scegli un nuovo volto

Angelo di Negri, a Mafia assassin, has been revived from suspended animation a few centuries in the future by the mostly legitimate successors of the criminal organization, and given a mission to assassinate a scientist on a fortified facility on an otherwise uninhabited planet.