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Milarepa

Simon è assillato da un sogno che lo proietta in un paesaggio pietroso disseminato di carogne e nel quale si aggira colmo di odio e di un inspiegabile desiderio di vendetta “come un latte nero ribollente” fino al giorno in cui in un caffè di Montmartre una donna misteriosa avvolta nel fumo delle sigarette lo apostrofa: “Tu sei Svastika lo zio. Sei l’uomo attraverso il quale è accaduto tutto…da secoli percorri le montagne dei tuoi sogni per purgare la tua anima…Potrai farlo soltanto raccontando la storia della persona con cui hai combattuto Milarepa il più grande degli eremiti. Dovrai raccontarla per centomila volte per scioglierti dal samsara il cerchio infinito delle morti e delle vite ”. Schmitt affronta in questo libro una delle figure più dense e carismatiche della grande tradizione spirituale buddista: Milarepa il grande mago poeta e santo che colora di elementi di stregoneria sciamanica l’antica religione Bön per confluire nell’evangelo del buddismo tibetano. Ma la vita tormentata dell’eremita sciamano nel Tibet dell’undicesimo secolo fornisce al poliedrico Schmitt lo spunto per una originalissima rielaborazione narrativa in forma di affascinante enigma. Offre così al lettore una nuova prova della sua inesauribile verve inventiva intorno ai grandi interrogativi morali di ogni tempo fino alla nostra più stretta e angosciosa attualità: il bene e il male la legittimità della vendetta la forza del perdono e la ricerca di una vita spirituale disposta a liberarsi dei limiti angusti dell’ individualità e ad affrontare attraverso la rinuncia e il sacrificio la strada della saggezza e della perfezione. La vita di Milarepa nato da una famiglia facoltosa di contadini che alla morte prematura del padre viene gettata nella miseria e in una lunga agonia di stenti da un avido parente – lo zio di Milarepa – accolto insieme alla sua famiglia dopo aver subito a sua volta la perdita dei suoi beni – diventa nell’ideazione di Schmitt una enigmatica parabola. Un racconto morale e metaforico collegato all’attualità attraverso la figura del protagonista- narratore Simon nella doppia veste di Milarepa e dello zio di questi (dall’eloquente nome Svastika). Attraverso la cifra del sogno-ricordo- racconto di vite precedenti al nostro presente il passato si aggancia al presente. Simon narra per la centomillesima volta in bilico tra sogno e ricordo e lo fa con questo significativo avvertimento: “Io non penso. Racconto.” in uno sdoppiamento che si risolve alla fine nella fusione dei due avversari in una sola identità. Milarepa e Svastika alternano le proprie voci nel narratore confondendo i caratteri individuali cancellando gli spazi dell’innocenza e della colpa del pentimento e della vendetta sciogliendo l’io dai limiti angusti di un destino personale per attingere a un livello della coscienza capace di accogliere il tutto rinunciando alla propria individualità fino ad affrancarsi dalla specie per accedere a una cognizione più alta dell’essere attraverso il tempo e nel mondo capace di redimere la vita e annullare la morte Le tappe della storia ripercorrono fedelmente le vicende del santo eremita il ritiro dopo che lo zio l’ha cacciato di casa la perdita di sé nel gorgo dell’alcol e del vagabondaggio la vendetta attraverso le facoltà di magia nera acquisite durante l’eremitaggio e che si consuma con l’annientamento della famiglia dello zio malvagio il pentimento e la ricerca della perfezione attraverso le durissime prove cui lo sottopone il grande maestro Marpa il Traduttore poi l’ascesi fino ai sommi gradi della conoscenza suprema che gli dà accesso ai miracolosi poteri dell’illuminato. Ma la forza interlocutoria il fascino e la incisività fantastica del Milarepa di Schmitt è tutta in questa irruzione del presente più normale e quotidiano nella prosaicità scettica ironica inquieta e dubbiosa del protagonista narratore Simon che tira i fili del sogno e del ricordo del presente e del trapassato più remoto in un gioco di specchi o di scatole cinesi che come nel testo classico della Vita di Milarepa non viene messo alla prova dei lettori ma finisce con metterli alla prova.

Milano esoterica

**Se non conosci il suo lato oscuro, non conosci Milano
Dove la verità occulta conserva il proprio mistero**
Milano conserva il più grande mistero esoterico del nostro tempo, occultato ma sussurrato per più di duemila anni, sul quale questo libro cerca di gettare una nuova luce. Esplorerete le strade, gli edifici e i cimiteri della metropoli in espansione, per cogliere i molteplici aspetti del suo volto nascosto. Nei secoli e nei millenni, si sono sovrapposte architetture e simboli incisi nella pietra, fusi nel bronzo, dipinti all’interno delle case o affrescati nelle chiese. Apparentemente tutto scorrerebbe nel modo più normale, eppure, sotto i vostri occhi ignari, c’è la chiara testimonianza di correnti religiose, sette, congreghe, la maggior parte delle quali dichiarate eretiche e perseguitate. Libro alla mano, potrete passeggiare per Milano, individuare le tracce di un passato nascosto, dalla chiesa con i tre volti di San Cristoforo sul Naviglio, al Duomo con l’“Homo Salvadego”, per poi giungere dove è conservato il più grande mistero esoterico europeo. Lo si scoprirà ancora una volta nei pressi di una chiesa, nei cui edifici l’Inquisizione aveva una delle sue sedi…
**Dalle passeggiate esoteriche al culto delle acque
Milano è un mistero tutto da scoprire**
• Una chiesa dai tre volti
• Architettura esoterica
• La Fonte della Vergine
• Chiese e fonti sacre
• Mithrei e misteri
• Il cuore profano e sacro della metropoli
• Tra corporazioni e paganesimo
• Tradizioni ebraiche e cristiane
• Letteratura e realtà
• Eresie milanesi
• La dissidenza non solo dei più poveri
• Sette e religioni
• Aree cimiteriali, antichi ossari, varchi per l’oltretomba
• La Milano dell’oltretomba
• Spoglie dei morti per evocare gli spiriti
• Tra macabro e paranormale passando per l’occulto
• Fantasmi del passato
**e tanti altri argomenti…**  
**Gianluca Padovan**
Nato nel 1959, veronese, da più di trent’anni si occupa di speleologia. Ha pubblicato saggi a carattere storico e speleologico per la Newton Compton e per altre importanti case editrici.
**Ippolito Edmondo Ferrario**
Nato nel 1976, vive e lavora a Milano dove si occupa dell’organizzazione di eventi e di comunicazione. È stato giornalista e ha collaborato a quotidiani, mensili e settimanali.
Insieme hanno scritto *Milano sotterranea* e *Milano esoterica* , pubblicati dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Se non conosci il suo lato oscuro, non conosci Milano
Dove la verità occulta conserva il proprio mistero**
Milano conserva il più grande mistero esoterico del nostro tempo, occultato ma sussurrato per più di duemila anni, sul quale questo libro cerca di gettare una nuova luce. Esplorerete le strade, gli edifici e i cimiteri della metropoli in espansione, per cogliere i molteplici aspetti del suo volto nascosto. Nei secoli e nei millenni, si sono sovrapposte architetture e simboli incisi nella pietra, fusi nel bronzo, dipinti all’interno delle case o affrescati nelle chiese. Apparentemente tutto scorrerebbe nel modo più normale, eppure, sotto i vostri occhi ignari, c’è la chiara testimonianza di correnti religiose, sette, congreghe, la maggior parte delle quali dichiarate eretiche e perseguitate. Libro alla mano, potrete passeggiare per Milano, individuare le tracce di un passato nascosto, dalla chiesa con i tre volti di San Cristoforo sul Naviglio, al Duomo con l’“Homo Salvadego”, per poi giungere dove è conservato il più grande mistero esoterico europeo. Lo si scoprirà ancora una volta nei pressi di una chiesa, nei cui edifici l’Inquisizione aveva una delle sue sedi…
**Dalle passeggiate esoteriche al culto delle acque
Milano è un mistero tutto da scoprire**
• Una chiesa dai tre volti
• Architettura esoterica
• La Fonte della Vergine
• Chiese e fonti sacre
• Mithrei e misteri
• Il cuore profano e sacro della metropoli
• Tra corporazioni e paganesimo
• Tradizioni ebraiche e cristiane
• Letteratura e realtà
• Eresie milanesi
• La dissidenza non solo dei più poveri
• Sette e religioni
• Aree cimiteriali, antichi ossari, varchi per l’oltretomba
• La Milano dell’oltretomba
• Spoglie dei morti per evocare gli spiriti
• Tra macabro e paranormale passando per l’occulto
• Fantasmi del passato
**e tanti altri argomenti…**  
**Gianluca Padovan**
Nato nel 1959, veronese, da più di trent’anni si occupa di speleologia. Ha pubblicato saggi a carattere storico e speleologico per la Newton Compton e per altre importanti case editrici.
**Ippolito Edmondo Ferrario**
Nato nel 1976, vive e lavora a Milano dove si occupa dell’organizzazione di eventi e di comunicazione. È stato giornalista e ha collaborato a quotidiani, mensili e settimanali.
Insieme hanno scritto *Milano sotterranea* e *Milano esoterica* , pubblicati dalla Newton Compton.

Metropolis

In una gigantesca città del futuro, uno scienziato folle crea una donna-robot che, sotto le sembianze di una giovane amata dal figlio del Signore di metropolis, incita i cittadini alla rivolta e alla distruzione delle macchine che sovrintendono al sistema sociale imperante. In un crescendo di tensione e di suspense, mentre da un canto la donna-robot riesce a far scoppiare la rivolta, dall’altro il Signore di Metropolis, suo figlio, e la giovane che ama, presa coscienza di se stessi e dei loro sentimenti, si apprestano a riedificare ciò che è andato distrutto su una nuova base di convivenza.

Memorie di un cuoco d’astronave

l romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.
Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza). Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Matteo Messina Denaro. L’invisibile

Questa non è una semplice biografìa di uno dei più pericolosi latitanti al mondo. Questa non è un’inchiesta sulla figura di Matteo Messina Denaro, l’invisibile boss di Cosa nostra. È qualcosa di più. E un grido sofferto e appassionato di chi certamente merita “questo cielo di Sicilia”. È acqua, perché i siciliani possano sciogliere le proprie coscienze addormentate, divenute “statue di sale” corrose da un vento di scirocco che non dà mai tregua. È un viaggio dentro la mentalità mafiosa, attraverso le connivenze con i politici, gli amministratori, gli imprenditori e i semplici cittadini collusi con un efferato e sanguinario potere criminale. È un romanzo, una fotografia di una terra di frontiera, che è comunque Italia, tra pericolose amicizie, servizi deviati, omicidi, rapimenti e stragi su cui molto rimane da raccontare. Ma è soprattutto una voce di speranza per quanti, come Giacomo Di Girolamo, non si vogliono arrendere e continuano, con ostinazione, a denunciare e raccontare, parafrasando Leonardo Sciascia, “come se” non fosse troppo tardi per salvare una terra bellissima e disperata allo stesso tempo. E dunque è, più semplicemente, una dichiarazione d’amore per una Sicilia che ancora si riconosce in Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Libero Grassi e quanti, come loro, non hanno voltato la testa dall’altra parte. I veri uomini e le vere donne d’onore. (Prefazione di Attilio Girolamo) **

Martin Buber

Confrontandosi con il cuore del pensiero etico di Martin Buber – secondo il quale l’essere umano è per essenza dialogo e si realizza soltanto nel suo entrare in relazione con l’umanità e con il Creatore – Emmanuel Lévinas ha l’occasione di precisare anche la sua filosofia, caratterizzata da una inesausta ricerca dell’Altro e dal modo di costruire il contatto con esso attraverso l’amore e l’assunzione di responsabilità nei suoi confronti. Scritto nel 1958 e pubblicato nel 1963, questo testo permette di esaminare in maniera limpida le similarità e le differenze tra i fondamenti del pensiero dei due filosofi – il «faccia a faccia» di Lévinas e l’«Io-Tu» di Buber – e considerare la comune convinzione che la teoria della conoscenza costituisca la base dell’etica. In appendice, un breve scambio epistolare, nel quale Buber e Lévinas mettono l’accento su ciò che divide le loro filosofie, fornendo al lettore un’ulteriore, straordinaria occasione di riflessione.

M: Una metronovela

Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua linguacornucopia scava nell’ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell’oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un’altra possibile città. Magari la nostra.

Lungo i mari del fato

«Altamente raccomandato»: È stato questo il verdetto di Science Fiction Review riguardo al Ciclo di Aldair, che vede il protagonista, un giovane semiumano, lanciarsi nell’esplorazione di un mondo molto simile al nostro, ma con alcune inquietanti differenze.
Il paragone – tracciato da più parti – con il capolavoro di Simak, City, resta valido anche per questa seconda avventura di Aldair nel suo strano universo. Il suo mondo e il nostro sono la stessa cosa… ma il suo si trova nel futuro, e sembra destinato a seguire una storia parallela a quella che già conosciamo.
Dov’è l’Umanità? Quale eredità i veri uomini hanno lasciato ai loro discendenti – simili a loro eppure tanto diversi – che sembrano destinati a rivivere il loro passato?
Aldair, in questo mondo singolare, si trova a dover assumere a forza il ruolo di un novello Magellano col compito di viaggiare lungo le coste di continenti ignoti, fronteggiando mostri, creature alate e pericoli di ogni sorta, alla ricerca di una conoscenza più antica della storia della sua razza.
Dovrà attraversare la Grande Desolazione, i mari di Indrae e le montagne dell’Avathak e, alla fine, riuscirà a catturare la terribile Sentinella dell’Uomo. Poi però libererà una forza tragica ed inarrestabile che si spargerà sul mondo, e ci vorrà tutto il suo coraggio per riuscire a fare fronte a questa tremenda minaccia.

Leggere E Scrivere

Più volte Naipaul è tornato con la memoria a quando, ancora bambino a Trinidad, sognava di diventare un grande scrittore. Ma non ci aveva mai raccontato con la vibrante immediatezza di queste pagine come si accostò alla scrittura e, prima ancora, alla lettura; come riuscì a crearsi, in una colonia alla periferia dell’impero britannico, un mondo soltanto suo, estraneo alla letteratura sulla quale si era formato. Né ci aveva mai confessato in che misura il legame con l’India – «la grande ferita» di tutti gli emigrati indiani nelle isole del Nuovo Mondo – abbia agito in profondità nella sua vita, suscitando un gioco drammatico di attrazioni e resistenze. A poco a poco, Naipaul capì che il compito della sua opera letteraria era la tenace esplorazione di quelle «aree di tenebra» che avevano segnato la sua infanzia e la giovinezza. E mentre ciò accadeva, mutava e si definiva sempre più nitidamente in lui il significato delle oscure potenze che rispondono al nome del leggere e dello scrivere. Questo viluppo di temi ha trovato voce nel 2000 nel saggio che dà il titolo al volume e, l’anno successivo, come per un naturale compimento, nel discorso tenuto in occasione del Premio Nobel.

Le radici perdute dell’Europa. Da Carlo V ai conflitti mondiali

L’intento di questo libro è riscattare dal passato la memoria di una grande avventura politica, culturale, etica e anche religiosa: quella di Carlo V e dei sovrani che vennero dopo di lui, ultima ipotesi concreta per una unificazione europea la cui realizzazione avrebbe forse evitato la stagione degli stati nazionali e il disastro delle guerre mondiali. In un momento storico nel quale la spinta alla nuova unità europea sembra rallentare, questo libro propone una riflessione su un’esperienza politica dalla quale oggi potremmo avere ancora qualcosa da imparare. **

Le fiabe dei Grimm per grandi e piccoli

Il mondo dei Grimm può essere un luogo atroce. Ma vale la pena di esplorarlo. Perché nella vita, è nelle zone più buie che si trovano la bellezza più abbagliante e la saggezza più fulgida.
Pullman compie sulle fiabe dei Grimm un’eccezionale operazione di riscrittura. Le sue versioni di Cenerentola, Cappuccetto rosso e di altre favole conservano il carattere onirico, magico e mitologico delle versioni più tradizionali, ma allo stesso tempo introducono elementi inediti che le rendono storie nuove, non solo interessanti «esercizi» di un filologo attento e sensibile.

Le fasi del caos

Una delle ultime invenzioni di Asimov è l’universo immaginario (ma non troppo) in cui si svolgono le avventure narrate in Le fasi del caos. Dopo aver passato una vita a raccontare le vicende di una galassia popolata soltanto da uomini e robot, Asimov immagina qui un intrigo che vede coinvolte, oltre a quella umana, altre cinque razze che conoscono il volo interstellare: razze spesso ostili e sospettose l’una dell’altra, fra cui l’uomo non fa certo brutta figura Stabilite queste premesse, che presto daranno luogo a una serie di rapide quanto pericolose avventure, Asimov passa la mano ad alcuni brillanti scrittori; suoi allievi ideali, che svolgono la vicenda all’insegna della suspense, ma senza dimenticare una punta di ironia in omaggio al loro ispiratore.

Laguna Blu

Le loro voci risuonavano ancora tra le sponde del lago, oltre che nel suo cuore. Sarah non ha mai smesso di ricordare Koomera Crossing come una cittadina isolata dal resto dell’Australia e apparentemente dal resto del mondo, carica di un fascino misterioso e irresistibile. Quando, quindici anni prima, era stata costretta ad andarsene, aveva lasciato un amore meraviglioso: Ryall McQueen e si era portata via un segreto inviolabile. Ora il passato è ritornato con prepotenza, l’ha ricondotta a casa e presto la costringerà a rivederlo. Troverà la forza di rivelargli che…?

La Trilogia Steampunk: Walt ed Emily

Uno dei libri cardine del più affascinante tra i generi letterari. «La trilogia Steampunk di Paul Di Filippo è l’equivalente letterario dei collage di Max Ernst: sinistri, inquietanti, spassosi.» William GibsonTra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo Steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità ma basate su ingranaggi e motori a vapore.Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine Steampunk in un titolo proprio con il presente libro.La Trilogia raccoglie tre romanzi brevi ambientati nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizza Paul Di Filippo. In questo terzo volume, WALT & EMILY: i poeti Walt Whitman e Emily Dickinson diventano protagonisti di una folle avventura in una terra misteriosa al di là dello spazio e del tempo, che li porterà all’incontro con… la beat generation.

La tetralogia di Bartimeus: Il ciclo di Bartimeus

LA RACCOLTA COMPLETA DEI CAPOLAVORI DI UN MAESTRO DELLA FANTASY MONDIALE.Il volume comprende: L’Anello di Salomone, L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del Golem e La porta di Tolomeo. Ambientato in un universo parallelo al nostro la magia è conosciuta e i maghi reggono il governo delle società umane.«Adoro Jonathan Stroud, la saga di Bartimeus è eccezionale».Licia Troisi, La Stampa«In un avvicendarsi sfrenato di emozioni, sostenuto da un ritmo denso di suspense, Stroud insegue il tema del fascino avvinghiante e morboso del potere e del coraggio di sfidarlo».La Repubblica «Una combinazione emozionante di magia, avventura e deliziosi toni di commedia, come nessuno scrittore per ragazzi riusciva a realizzare dai tempi de I viaggi di Gulliver… Stroud immagina un mondo tenebroso ricco di sfumature barocche e vivido di dettagli».The Times«Una narrazione coinvolgente e irresistibile, carica di drammaticità e umorismo».Independent